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Serata dedicata a Daniele Lombardi

Lunedì 22 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Suono, segno, gesto, visione

Daniele Lombardi compositore e artista visivo.  Concerto, conversazioni dal vivo e sintetica mostra con esposizioni di partiture, proiezioni di lavori multimediali, clip, da un’idea di Silvia Limongelli. Con la partecipazione di Roberto Fabbriciani, Emanuele Arciuli, Antonio Ballista, Massimiliano Damerini, Alfonso Alberti, e di altri personaggi del mondo musicale e culturale, amici e allievi. Tra gli ex-allievi interverranno Stefano Ligoratti, Ana Spasic, Antonello d’Onofrio, Claudio Soviero. Moderatore Angelo Foletto

 

 

ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI – L. PASSERINI – G. LAVIA

ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI

Direttore e trombone solista LORENZO PASSERINI

Attore GABRIELE LAVIA

Pittore ALESSANDRO BAZAN

Drammaturgia ALFONSO ALBERTI

Animazione FABIOLA NICOLETTI

 

Programma

ANDREA PORTERA (*1973)

Caron, il traghettatore per l’inconscio

Trittico per trombone e orchestra

dedicato a Lorenzo Passerini, alla Stagione concertistica “Serate Musicali”, e all’Orchestra Antonio Vivaldi nel decimo anniversario della fondazione

PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA

 

SERGEJ PROKOFIEV (1891-1953)

Pierino e il lupo, op. 67

Favola sinfonica per voce narrante e orchestra

NUOVA PRODUZIONE “ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI”

Scarica il libretto di sala

SI RACCOMANDA VIVAMENTE DI IMPOSTARE I TELEFONI CELLULARI IN MODALITÀ SILENZIOSA
Si ricorda che è vietato registrare senza l’autorizzazione dell’Artista e dell’organizzazione

 

ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI
L’Orchestra Antonio Vivaldi nasce nel dicembre 2011e in poco tempo diviene una realtà stabile nel panorama musicale italiano, vantando collaborazioni con le maggiori stagioni concertistiche, festival e istituzioni del Paese.
I suoi componenti sono selezionati tra i più promettenti giovani musicisti del panorama europeo con all’attivo esperienze nelle più importanti orchestre del mondo quali: London Symphony Orchestra, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala, accomunati tutti dal desiderio di dare vita a una realtà artistica giovane e nuova.
L’Orchestra ha all’attivo più di duecento concerti sinfonici, tenutisi nelle maggiori sale concertistiche e teatri (Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Scuola Grande di San Rocco di Venezia, Teatro Bibiena di Mantova, Teatro Sociale di Como, Comunale di Vicenza e Filarmonico di Verona. La tournée intrapresa in Spagna nel 2014, registrando sempre il tutto esaurito, sancisce il debutto dell’Orchestra sulla scena europea. Le esperienze internazionali proseguono in Svizzera e Lussemburgo. Nel dicembre 2019 si esibisce in Cina in una tournée di sei concerti.
Nel 2015, a soli 4 anni dalla propria fondazione, l’Orchestra diviene orchestra residente della stagione concertistica delle “Serate Musicali” di Milano, guadagnandosi così un ruolo di primo piano all’interno di un cartellone condiviso dai più grandi artisti del panorama mondiale. Sempre nel 2015 l’Orchestra ha inoltre inaugurato il neonato Teatro Sociale di Sondrio con l’esecuzione della Sinfonia n.9 di Beethoven, riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e critica. A partire dalla stagione 2016/2017 l’Orchestra diviene inoltre “residente” presso lo stesso teatro.
Il repertorio dell’Orchestra Vivaldi si spinge sino ad abbracciare la musica contemporanea, attraverso continue collaborazioni con alcuni tra i più importanti compositori della scena nazionale quali Silvia Colasanti, Fabio Vacchi, Giorgio Battistelli, Piergiorgio Ratti, Andrea Portera. Vanta inoltre collaborazioni con direttori d’orchestra e solisti di fama mondiale. La giovanissima direzione artistica è composta da Lorenzo Passerini (direttore musicale) ed Ernesto Colombo (direttore di produzione). L’attività dell’Orchestra è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e da Regione Lombardia.


LORENZO PASSERINI
Nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nel 2009 e consegue il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode nel 2014. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di Axelrod, Boreyko, Luisi e Muti. Nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con Ennio Nicotra, frequentando lezioni con Axelrod, Caldi, Serembe, Mianiti, Caetani e Negri. Inizia la carriera come direttore d’orchestra nel dicembre 2011, alla guida dell’Orchestra Antonio Vivaldi, da lui fondata insieme al compositore Piergiorgio Ratti. Con questa realtà dirige oltre dieci produzioni sinfoniche all’anno. Il suo progetto più ambizioso è stato la tournée in Cina di gennaio 2020, che ha visto l’Orchestra esibirsi in sei diverse città cinesi, sempre sotto la guida del suo direttore musicale.
Lorenzo Passerini è dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri, Andrea Battistoni e Andrea Portera. Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”. L’anno successivo dirige le Orchestre: Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, della Fondazione Arena di Verona, Regionale Toscana, dell’Opera Nazionale Rumena, Sinfonica di Sanremo, CamerataVienna, di Stato del Messico e la Milano Chamber Orchestra. Nello stesso anno è stato assistente di Oleg Caetani al Teatro d’Opera di Helsinki nell’opera Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Shostakovich.
Direttore artistico e musicale dell’Orchestra Antonio Vivaldi dalla sua fondazione, è dal 2017 direttore artistico della Stagione Sinfonica del Teatro Sociale di Sondrio e dell’Associazione “Amici della Musica” di Sondalo. Dal 2015 collabora con Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori Teatri europei: Royal Opera House di Londra, Teatro Real di Madrid e Teatro alla Scala di Milano. Nell’autunno del 2018 è suo assistente nella produzione per la messa in scena di Turandot di Puccini al Teatro Real di Madrid. Sempre nello stesso anno dirige nuovamente le Orchestre: Fondazione Arena di Verona, Padova e del Veneto, Sinfonica Metropolitana di Bari e la DITTO Orchestra con il soprano Sumi Jo in occasione di un tour in Corea del Sud. Nel 2019 dirige la State Symphony Orchestra “Novaya Rossiya” alla Tchaikovsky Hall di Mosca con il soprano Nadine Sierra, il Concerto all’alba del Ravello Festival alla guida della Sinfonica di Salerno, Tosca al Teatro Regio di Torino in sostituzione di Daniel Oren, i Carmina Burana di Orff al Teatro dell’Opera di Varsavia e un concerto di gala con il tenore Francesco Demuro al Teatro dell’Opera di Sassari.
Il 2020 lo vede impegnato al Teatro dell’Opera di Sydney con il Faust di Gounod, al Teatro Real di Madrid con Un ballo in maschera nel quale divide il podio con Nicola Luisotti, a Parma con l’Orchestra Filarmonica Toscanini e a Genova con l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice”.
Nel 2021 dirige l’Orchestra Sinfonica Siciliana e debutta al Teatro di Las Palmas a Gran Canaria (con La Cenerentola di Rossini). Presto sarà alla Sydney Opera House (con Aida e Carmen), alla Queensland Opera di Brisbane (con Aida) e al Theatre de Champes Elysée di Parigi, in un gala con il soprano Pretty Yende. Nel 2022 debutterà al Teatro San Carlo di Napoli, al Teatro dell’Opera di Francoforte, al Teatro dell’Opera di Essen, al Rossini Opera Festival di Pesaro, al Turku Festival in Finlandia, al Théâtre du Capitole di Tolosa e alla Fort Worth Symphony Orchestra, in Texas.


GABRIELE LAVIA
Figura tra le più rappresentative del teatro italiano degli ultimi quarant’anni, Gabriele Lavia cresce a Torino, la città dove la famiglia di origine siciliana si è trasferita. Debutta come attore teatrale nel 1963 dopo il diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Si rivela al grande pubblico recitando nello sceneggiato televisivo Marco Visconti (con Raf Vallone e Pamela Villoresi), per la regia di Anton Giulio Majano, nella parte di Ottorino Visconti.
Per il Teatro alla Scala di Milano nel 1969 è il Servo della casa di Laio in Edipo re di Sofocle con musiche di scena di Andrea Gabrieli per regia di Giorgio De Lullo. Nel 1983 cura la regia di Les pèlerins de la Mecque di Christoph Willibald Gluck con Cecilia Gasdia nella Piccola Scala, nel 1984 la regia di I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi con Silvano Carroli, Ghena Dimitrova e Josè Carreras diretto da Gianandrea Gavazzeni e nel 2011 di Attila con Orlin Anastassov diretto da Nicola Luisotti. È stato diretto in teatro da molti importanti registi tra i quali Giancarlo Sbragia, Luigi Squarzina, Giorgio Strehler, Mario Missiroli, Marco Sciaccaluga.
Regista lui stesso, negli anni Settanta e Ottanta partecipa a fondamentali pellicole horror, tra le quali Profondo Rosso e Inferno di Dario Argento e infine Zeder di Pupi Avati, diventati tutti autentici cult del genere. Come regista teatrale esordisce nel 1975 con Otello di Shakespeare e come regista cinematografico, nel 1983 con il film Il principe di Homburg , grazie al quale si aggiudica il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente).
Come attore cinematografico è stato diretto anche da Francesco Nuti, Dario Argento, Gabriele Muccino, Tonino Cervi, Giuseppe Tornatore, Pupi Avati, Francesco Maselli, Damiano Damiani, Mauro Bolognini. Nel 1989 con Giancarlo Volpi fonda a Milano la Compagnia Lavia. È stato co-direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma, direttore artistico del Teatro Stabile di Torino e del festival “Taormina Arte”,nel 1993. Nel 2004 è il vincitore del Premio Olimpici del Teatro per la migliore regia e per il migliore spettacolo (L’avaro di Molière).
Ha prestato la sua voce in alcuni doppiaggi, come Hugo Weaving in V per Vendetta (2005) e Stanley Tucci in Il diavolo veste Prada (2006). Nel 2008 è stato presidente di giuria del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio. Al Teatro Verdi (Trieste) nel 2011 ha curato la regia dell’opera Salomè diretta da Stefan Anton Reck.


ALESSANDRO BAZAN
Nato a Palermo nel 1966, è pittore, disegnatore, docente di Pittura e Disegno anatomico presso l’Accademia di Palermo.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Ha collaborato con i “Quaderni de l’Ora” e con il “Corriere della sera” in veste di disegnatore. Ha scelto la pittura come strumento per esprimere le tinte forti di Palermo e la varietà dei caratteri umani dei suoi abitanti.
Sin dalle prime mostre all’inizio degli Anni Novanta, Bazan elabora un linguaggio sintetico e fortemente espressivo che si rifà sia alla tradizione della pittura che ad altri territori della cultura visiva, fumetto e cinema noir in testa, riuscendo a essere allo stesso tempo estremamente colto e popolare.
L’ambientazione preferita dei suoi quadri è una quotidianità allucinata e indolente, a tratti grottesca a tratta malinconica, in cui uomini e donne si muovono in interni domestici ma anche in improbabili foreste o spiagge, dipinti con pennellata veloce e colori accesi e contrastati. Ricorrente è anche la scelta di temi e soggetti legati alla passione di Bazan per il jazz, la musica che più si avvicina, con tutti i suoi scarti e le sue improvvisazioni, al modo di dipingere dell’artista (A.T.) Bazan vive e lavora a Palermo.


ALFONSO ALBERTI
Nato nel 1976, ha studiato con Rattalino e Risaliti; ha seguito corsi di perfezionamento con Damerini, Tureck, Scala e Marshev.
Ha esordito nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano a diciassette anni con il Quarto Concerto di Rachmaninov e l’Orchestra della RAI. Ha suonato al Konzerthaus di Vienna, al Teatro Dal Verme di Milano, al Passionsspielhaus di Erl, al LACMA di Los Angeles, ai giardini della Guggenheim Collection a Venezia e Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo – capolavoro giovanile di Andrea Palladio e patrimonio dell’UNESCO – collaborando con Kuhn, Ceccherini, Tamayo, Valade, Scogna, Sugiyama e Parisi. Ha suonato con il flautista Pierre Yves Artaud, il percussionista Maurizio Ben Omar e il trombonista Barry Webb; collabora stabilmente con l’Ensemble Prometeo e con altre formazioni cameristiche.
Ha realizzato numerosi CD tra i quali “Cangianti”, dedicato all’opera integrale per pianoforte solo di Niccolò Castiglioni, “Dispositions furtives”, con musiche per pianoforte solo di Gérard Pesson e un CD con il Concerto per pianoforte e orchestra di Goffredo Petrassi. Degno di nota è l’impegno di Alberti per la divulgazione e la promozione della musica del secolo appena trascorso, con un repertorio che spazia dalle avanguardie storiche fino ai compositori più giovani.
Sono state da lui tenute a battesimo composizioni per pianoforte solo di Jacopo Baboni Schilingi, Paolo Castaldi, Osvaldo Coluccino, Giorgio Gaslini, Stefano Gervasoni, Giuseppe Giuliano, Daniele Lombardi, Alessandro Melchiorre, Fabio Nieder, Gérard Pesson, Robert H.P. Platz, Fausto Razzi, Gil Shohat, Giuseppe Sinopoli, Alessandro Solbiati, Yoichi Sugiyama, Martino Traversa e altri compositori, anche della generazione più giovane. Alfonso Alberti svolge un’intensa attività pianistica in Europa e negli USA alla quale affianca quella di musicologo: ha pubblicato “Niccolò Castiglioni, 1950-1966” (LIM, 2007), “Vladimir Horowitz” (L’Epos, 2008) e “Le Sonate di Claude Debussy” (LIM, 2008). A lui, il canale televisivo Sky Classica ha dedicato un documentario per la serie “Notevoli”.


ANDREA PORTERA
Con un catalogo di oltre 160 titoli, l’opera di Portera esplora l’universo sonoro attraverso una prospettiva antropologica, soprattutto nelle connessioni che la musica genera con l’emozione e l’inconscio umano.
Il suo lavoro compositivo ha ottenuto consensi e riconoscimenti da grandi nomi del mondo della musica come Berio, Lindberg, Kalevi Aho, Fedele, Noseda, Rhim, Morricone, Vacchi, Sciarrino, Abbado, Osokawa, Luis De Pablo etc…
Tra i numerosi riconoscimenti ricordiamo il prestigioso Uuno Klami, tra i più importanti al mondo; inoltre nel 2001 e nel 2012 ha ricevuto, per meriti artistici, le Medaglie della Repubblica dai Presidenti Carlo Azelio Ciampi e Giorgio Napolitano.
Le sue opere sono state eseguite da: Tokyo Philarmonic, Orchestra Sinfonica della Rai, Bbc Philarmonic, Kymi Sinfonietta, Maggio Musicale Fiorentino, Symphonic Orchestra of the Slovak Radio, Orchestra Nazionale dell’Estonia, Orchestra Nazionale della Grecia, Orchestra Regionale Toscana (ORT), SPCO Chamber Orchestra in Minnesota, “Pomeriggi Musicali” di Milano, Orchestra Vivaldi, Orchestra da Camera Fiorentina e importanti gruppi cameristici, tra cui Arditti Quartet e Quartetto Indaco, Dedalo Ensemble, Stresa Festival Ensemble, Birmingham Contemporary Music Group, Solisti di Zagabria, Ensemble Altrevoci, Mdi Ensemble, Laboratorium Ensemble, Nuovo Contrappunto Ensemble, ContempoArte Ensemble, Quartetto Accademia.
Le sue opere sono state dirette da Noseda, Rustioni, Passerini, Sollima, Kawka, Iwamura, Gazon, Logiadis, Carrasco, Peleggi, Boccadoro, Montanari, Guttman, etc.
Per il teatro ha collaborato con numerosi autori, attori e coreografi, scrivendo musiche per Stefano Massini, Sandro Lombardo, Michele Placido, Ottavia Piccolo, Milena Vukotic, Maddalena Crippa.
Portera svolge un’intensa attività didattica alla Scuola di Musica di Fiesole, dove insegna composizione al triennio universitario e promuove l’operato di molti giovani compositori.
Le sue opere sono state pubblicate da Suvini Zerboni, RaiTrade, Eurarte, Premio Bucchi, Le Monnier, Fondazione Guido D’Arezzo, Hudobne Centrum Slovakia, Fondazione Botin. Dal 2010 è un autore della casa editrice Ema Vinci Edizioni.
Andrea Portera è responsabile Ricerca & Sviluppo PERLART, la sezione di PER Lab (Laboratorio di Psicologia, Emozioni & Ricerca – spin-off dell’Università di Firenze in partnership con il Yale Center for Emotional Intelligence).


“Caron” è la figura che traghetta chi è destinato a oltrepassare dei confini e visitare terre misteriose, temute, ma inevitabili per raggiungere l’illuminazione.
Dante entra così negli antri del suo inconscio; allo stesso modo ognuno di noi ha bisogno di (un) Caronte come tramite per oltrepassare i limiti della propria consapevolezza e cogliere un’intuizione più forte.
Il trittico per trombone e orchestra ha nel solista l’incarnazione del traghettatore, che si presenta all’inizio come una sirena svegliante (Sib-Sol) e diffonde le sue litanie con voci diverse, echi di mondi archetipici che rappresentano la meta del viaggio.
Nella mia produzione Caron occupa un ruolo evolutivo nel processo creativo e si pone come musica che deve parlare una lingua odierna, rivolta a un’umanità molto più complessa e ricca di sfumature psicologiche di quanto lo sia mai stata prima. Per farlo l’Intelligenza Emotiva e le neuroscienze ci indicano la strada: impossibile comunicare un’informazione senza il traghetto dell’emozione e l’intensificazione della ripetizione, soprattutto quella implicita e occulta, che ripete senza farsene accorgere troppo…
E per traghettare tutto nell’inconscio più profondo è necessaria la grande conquista del XX secolo: l’astrazione, l’indefinitezza, l’inafferrabilità.
Emozione, ripetizione e astrazione sono gli ingredienti per offrire all’ascoltatore le vie per un dialogo profondo con se stesso, nutrendo forse ciò che è più importante in quest’epoca: l’empatia.
Andrea Portera

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Pierino e il lupo (1936) di Sergej Prokof’ev è brano famosissimo. La notorietà della composizione è ben giustificata: Pierino e il lupo, pur avendo in sé meraviglie che evidentemente si svelano meglio a un ascolto ripetuto, e magari sempre più informato, è uno di quei brani che hanno un “primo livello” di ascolto particolarmente semplificato, cristallino, adatto alla fruizione da parte di un pubblico molto giovane o comunque inesperto. Si aggiunga l’aspetto del divertimento e il piacere enigmistico di associare i personaggi della fiaba agli strumenti musicali e poi riconoscerli durante l’esecuzione. Piacere, quest’ultimo, che evidentemente diventa espediente didattico: per il pubblico più giovane è un’occasione per andare alla scoperta di quel mondo meraviglioso che è l’orchestra.
Di questo capolavoro di Prokof’ev si dà in questa occasione un nuovo allestimento, immaginato da Lorenzo Passerini e andato in scena prima d’ora solo al Politeama Garibaldi di Palermo. Il testo recitato è nuovo, scritto da Alfonso Alberti, cioè da chi sta scrivendo queste righe. La voce recitante è quella, magistrale, di Gabriele Lavia. E l’allestimento è completato da scene e disegni realizzati ad hoc dal pittore
Alessandro Bazan. Al pubblico dell’Orchestra Vivaldi viene porto un Pierino e il lupo che racconta evidentemente la medesima storia, ma ponendosi quesiti in parte diversi e gestendo diversamente l’energia che sprigiona dalle pagine di Prokof’ev.

In apertura di programma, una prima esecuzione assoluta del compositore Andrea Portera. In quest’anno in cui si commemora il settecentesimo anniversario della morte di Dante, si ascolterà un Caron, il traghettatore per l’inconscio. Il nocchiero infernale dagli «occhi di bragia» non svolgerà la sua opera di traghettatore su un fiume, sia pur infernale: ma su quel particolarissimo fiume che ci portiamo dentro, immagini slanci bisogni paure nascosti anche alla coscienza. In questo viaggio, assieme alla compagine orchestrale, farà da nocchiero una voce di trombone solista, affidata allo stesso (e poliedrico) Lorenzo Passerini.
Alfonso Alberti

Attività degli Amici 2017-2018

 

  • 9 ottobre ore 20,30 Anteprima della stagione di Serate Musicali, Conservatorio Verdi “Andiamo all’Opera”, rappresentazione in forma scenica de La Serva Padrona e di Alter Amy, dedicata a Amy Winehouse (vedi allegato). In collaborazione con Fondazione Milano per la Scala. Prezzo speciale 15 euro

 

  • 3 “Incontri di Musica e Letteratura” nella Sala del Grechetto (Biblioteca Sormani), dedicati agli anniversari letterari dell’anno coniugati alla musica: Baudelaire e Pirandello, conduce Luca Scarlini. Ore 18. Ingresso libero.
    • 19 ottobre “Wagner e il suo profeta alle soglie del moderno” con il pianista Scipione Sangiovanni
    • 9 novembre “Il canto della notte: Baudelaire tra poesia e musica” con il chitarrista Alberto Mesirca
    • 30 novembre “Le corde civili e le corde pazze: Pirandello e la musica” con il pianista Daniele Lombardi

 

  • 20 dicembre, GAM, ore 18, Concerto di Natale con i  Pianisti Carlo Balzaretti e Simona Rosella Guariso

 

  • Novembre (date da stabilire) 2 visite a una delle più importanti collezioni private di Fondi Oro e dipinti del ‘400 e ‘500, a Milano, illustrati dallo storico dell’arte Stefano Zuffi. Posti limitati, 30 euro – ore A seguire drink offerto dal padrone di casa.>

 

  • Lezioni-concerto di Luca Schieppati all’Istituto dei Ciechi dal titolo: Nella Vienna da Schubert a Schönberg: storie, miti e personaggi”
    “in tre quarti”, se pensiamo al ritmo asimmetrico del Valzer (un solo tempo “forte” a bilanciarne due “deboli”) quale efficace metafora della tentazione per il perturbante che ha   sempre contraddistinto la cultura fiorita in area austriaca e gli artisti che a essa hanno contribuito o che di essa si sono nutriti. Ispirandoci sia alla leggerezza che alla sottile instabilità di questa pulsazione a un tempo cullante e ossessiva, passeremo in rassegna la storia della musica e dei musicisti nel periodo compreso fra Schubert e Schönberg, cercando di render conto anche dei diversi aspetti extra-musicali che possano aver influenzato i compositori caratterizzandone le opere con i tratti tipici della “viennesità”, a cominciare da quel coacervo di etnie, civiltà e tradizioni che fu l’Impero Asburgico.

    • 24 ottobre: Nostalgico, ma anche avvenirista: alcuni aspetti di Schubert
    • 7 novembre: Virtuosi, Valzer e Imperatori: il Biedermeier e gli Strauss
    • 12 dicembre: Sinfonista, cattolico e wagneriano: vita e arte di Anton Bruckner
    • 16 gennaio: Chiamarsi lupo, cantare da cigno: Hugo Wolf e il Lied, tra genio e follia
    • 13 febbraio: Un mondo costruito con i suoni: il titanismo dolente di Gustav Mahler
    • 13 marzo: Kreisler, Lehar, Korngold: lo spirito di Vienna alla (ri)conquista del mondo.
    • 17 aprile: L’amaro calice di Doktor Faustus: Schönberg e la Seconda Scuola di Vienna
    • 15 maggio: Angeli, soldati e femmes fatales: vita, musica e teatro di Alban Berg

 

  • 14 novembre Cena fundraising alla Società del Giardino, ospite d’onore il pianista Jeffrey Swann che illustrerà e suonerà musica americana, focalizzandosi sul ragtime di Scott Joplin. Scarica invito

 

  • Gennaio-Febbraio: Festival di cinema “Eterne Armonie” Musica, compositori e interpreti dall’Austria presso la Sala Cinema dell’Università Card. Giovanni Colombo (Piazza San Marco, 2, Milano) e l’Institut Français Milano (Corso Magenta, 63)
    • 17 gennaio – ore 19.00 – Sala Cinema dell’Università Card. Giovanni Colombo: La perdizione di Ken Russell biografia del compositore Gustav Mahler
    • 24 gennaio – ore 19.00 – Sala Cinema dell’Università Card. Giovanni Colombo: The Greatest Love and the Greatest Sorrow, prezioso film documentario di C. Nupen dedicato al grande compositore Franz Schubert
    • 27 Gennaio – ore 15.30 – Institut Français Milano: Arrivederci ragazzi di Louis Malle
    • 31 gennaio – ore 19.00 – Sala Cinema dell’Università Card. Giovanni Colombo: Alma di B. Beresfordbasato sulla vita della pittrice austriaca Alma Mahler Schindler
    • 7 febbraio – ore 19.00 – Sala Cinema dell’Università Card. Giovanni Colombo: Waltzes from Vienna (Vienna di Strauss) di Alfred Hitchcock

 

  • Collaborazioni e scambi con la Fondazione Milano per la Scala con possibilità di eventi
    • Primo evento:  “Messa per Rossini” – Incontro con il M° Riccardo Chailly e Angelo Foletto
      Mercoledì 8 novembre – ore 18.30 Teatro alla Scala – Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini Ingresso a inviti. Prenotazione obbligatoriaufficiostampa@seratemusicali.it -tel 02 29408039

 

  • INVENZIONI: ciclo di  tre “Invenzioni” a colloquio con compositori d’oggi, coi quali si rifletterà su cosa significhi oggi creare, “inventare”. Saranno eseguite loro musiche per pianoforte, insieme ad altri brani del ‘900 italiano. Durante la parte dialogata si proverà anche a “smontare” i pezzi con esempi musicali dal vivo, permettendo all’ascoltatore di entrare nella fucina della creazione musicale. Presso Sala da ballo della Galleria d’Arte Moderna, Via Palestro 16, Milano
    • 10 gennaio 2018 – ore 18:00: Pianista ALFONSO ALBERTI in dialogo con MARTINO TRAVERSA
    • 24 gennaio 2018 – ore 18:00: Pianista ALFONSO ALBERTI in dialogo con STEFANO BULSON
    • 7 Febbraio 2018 – ore 18:00: Pianista ALFONSO ALBERTI in dialogo con FEDERICO GARDELLA

 

  • CONCERTI AL MUSEO POLDI PEZZOLI,  via Manzoni 12, Milano ore 16,30
    • Domenica 21  gennaio: Jordan Corda vibrafono, Alessandro Cassani, contrabbasso
    • Domenica 25 febbraio: Maddaena Scagnelli violino e voce, Letizia Eriano, arpa
    • Domenica 18 marzo: Michele Benuzzi cembalo
    • Domenica 22 aprile: Duo di chitarre Marco Panzarino/Claudio Ballabio
    • Domenica   20 maggio: Duo di violini Francesco e Giacomo Borali
    • Domenica 24 giugno: Quintetto a fiati Hermes

 

  • TRE LEZIONI – CONCERTO   di ANDREA BACCHETTI, presso il MaMu, Magazzino Musica  (via Soave 3) ore 19
    • Sabato 14 aprile: J.S.Bach
    • Mercoledì 18 aprile : L.van Beethoven
    • Martedì 29 maggio: musica a tastiera del ‘700 italiano

 

  • “IL GOTICO IN MUSICA”, a cura di LUCA SCARLINI
    • Mercoledì 28 marzo, ore 18, Sala del Grechetto (Via F.Sforza 7)Il patto con il diavolo: scene tra letteratura e musica romantica  – Un racconto di Luca Scarlini.  A duecento anni dalla nascita di Charles Gounod (1818), il suo Faust continua a girare il mondo, riassumendo per scorcio la problematica filosofica del grande poema di Goethe. L’opera, rappresentata a Parigi nel 1859, ebbe enorme successo, di quella e di altri patti faustiani, tratterà il racconto, tra Goethe, Lenau, Gounod e Tomasi di Lampedusa, con le musiche di Liszt-Gounod e Liszt
    • 10  maggio pianista Alfonso Alberti   Circolo Filologico, Via Clerici 10, ore 18,30 DRACULA  e MEFISTOFELE
    • 17 maggio pianista  Scipione Sangiovanni Circolo Filologico, Via Clerici 10, ore 18,30 DRACULA  e MEFISTOFELE

 

  • DIALOGHI in forma di CONCERTO (Aula Magna Univ.Cattolica, Largo Gemelli 1), ore 20,30, a cura di Enrico Reggiani
    • Martedì 13 marzo: J.S.Bach e il violoncello solo con il violoncellista LUCA FRANZETTI
    • Mercoledì 18 aprile: Beethoven e l’invenzione della musica con il violinista Fulvio Luciani e il pianista Massimiliano Motterle

Visualizza locandina evento

 

  • DUE RACCONTI PER LEONARD BERNSTEIN, a cura di Luca Scarlini – Soprano Sabina Macculi – pianista Anna Maria Paganini 18 ottobre e 8 novembre GAM – Galleria d’Arte Moderna (Via Palestro 16)Nel 1918 ricorre il centesimo compleanno di Leonard Bernstein, da celebrare con due soirées dedicate alla sua produzione musicale, con Arie dalla serie La bonne cuisine, dalle musiche di scena di Peter Pan, da Trouble in Tahiti, da Candide e da On the Town.
  •  UNA GIORNATA A BRESCIA “Tiziano, la pittura del Cinquecento, e la Pinacoteca Tosio Martinengo”: Domenica 6 Maggio 2018
  • «PAGANINI, DIVO E MANAGER» Mercoledì 27 giugno 2018 – ore 21.00 SOCIETÀ DEL GIARDINO – SALONE  D’ORO Via San Paolo, 10 – Milano

 

 

 

CAPRICCI (III): «Il capriccio della pittura»

Mercoledì 9 maggio 2018 – ore 18:00 – Sala da ballo della Galleria d’Arte Moderna, Via Palestro 16, Milano

La serata è dedicata a Daniele Lombardi

Pianista ALFONSO ALBERTI

CAPRICCI (III): «Il capriccio della pittura»

Terzo di tre Capricci, nei quali si rifletterà su cosa significhi un “capriccio” che notiamo spesso nella musica: quello di cercare ispirazione al di fuori da se stessa, guardando alla letteratura, alla pittura, o alle immagini del reale. In questo terzo incontro si ascolteranno brani di compositori che furono anche pittori, come Alberto Savinio e Daniele Lombardi, o di compositori che pittori non furono ma che si ispirano esplicitamente all’arte visiva italiana: Gaslini con Rotella, Galante con Carrà e il giovane Michele Foresi con un brano scritto per l’occasione, su Nel sonno di Alberto Martini.

Maggiori dettagli sull’evento qui

ALFONSO ALBERTI Suona (il pianoforte) e scrive (libri sulla musica). Ha suonato al Konzerthaus di Vienna, al LACMA di Los Angeles, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nella Cappella Paolina del Quirinale, al Teatro Bibiena di Mantova e alla Tonhalle di Düsseldorf. Ha pubblicato più di venti dischi solistici e cameristici. Il cd Stradivarius con il Concerto per pianoforte e orchestra di Goffredo Petrassi ha vinto il Premio della critica come miglior disco 2012 in Italia. Recente è l’uscita di Giorgio Gaslini. Murales promenade, per la stessa etichetta. Alfonso Alberti pubblica libri per gli editori LIM e L’Epos e cura edizioni musicali per Ricordi e Durand. Fra i suoi libri: La rosa è senza perché. Niccolò Castiglioni, 1966-1996 (LIM, 2012), Vladimir Horowitz (L’Epos, 2008), Le sonate di Claude Debussy (LIM, 2008). Dal 2017 è uno dei conduttori delle Lezioni di musica di Radio3. Di questo stesso anno è la sua prima raccolta di poesie, Due, volume a quattro mani con Gianni Bombaci per l’editore Il Raccolto.

 

 

«Vorrei sapere la musica: Luigi Pirandello e i suoi musicisti»

Giovedì 30 Novembre 2017, ore 18:00

Palazzo Sormani – Sala del Grechetto – Via Francesco Sforza, 7 – Milano

In occasione del 80° anniversario della scomparsa di Luigi Pirandello

Narratore: Luca SCARLINI
Pianista: Daniele LOMBARDI

Maggiori dettagli sull’evento

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
tel. 02 29408039 – e.mail ufficiostampa@seratemusicali.it

LUCA SCARLINI – Scrittore, drammaturgo, performance artist, laureato in storia dello spettacolo a Firenze, insegna tecniche narrative alla Scuola Holden di Torino e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane ed europee (National Theatre di Londra, Festival MITO, compagnia Lod a Ghent, Festival Opera XXI ad Anversa, La Batie a Ginevra). Scrive per la musica e per la danza; tra i suoi lavori recenti la drammaturgia per King Arthur di Dryden/Purcell per la messinscena ed esecuzione di Motus con Sezione Aurea.  Dal 2004 al 2008 è consulente artistico del Festival MilanOltre al Teatro dell’Elfo di Milano.  È stato direttore artistico di TTv a Bologna, ha coordinato le attività della Capitale Mondiale del Libro a Torino.  Ha insegnato Storia della Moda all’Accademia di Brera e a IED Moda a Milano, Barcellona e Firenze. Ha collaborato alle mostre Ispirazioni e visioni e Marilyn al Museo Ferragamo di Firenze e ha ripubblicato La penultima moda di Alfredo Panzini. Ha scritto numerosi saggi sulla relazione tra la moda e le arti, pubblicati in italiano e inglese. Tra i suoi libri recenti: Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), dedicato alla moda in Vaticano, Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Siviero contro Hitler (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira). É il coordinatore del programma “Museo Nazionale” di Radio3; nell’ autunno 2014 ha condotto tre appuntamenti dedicati alla storia dell’Operetta, organizzati dagli Amici di Serate Musicali alla Società del Giardino e alla GAM di Milano.

Daniele LOMBARDI : Compositore, pianista e artista visivo, ha un vasto repertorio di musica delle avanguardie storiche degli inizi del Novecento. A lui si deve la prima esecuzione moderna di molte composizioni di musica futurista italiana e russa di autori quali Alberto Savinio, George Antheil, Leo Ornstein, Alexandr Mossolov, Arthur Vincent Lourié (nel 2009 alla Stanford University per il centenario del Futurismo e nel 2014 al Museo Guggenheim di New York in occasione della grande mostra sul Futurismo). Esperto di grafia musicale contemporanea e prassi, ha da sempre avuto un profondo interesse per un’idea multimediale dell’arte; la doppia formazione di studi musicali e visuali lo ha posto in una dimensione che ingloba segno, gesto e suono in una sola idea di percezione molteplice, tra analogie, contrasti, stratificazioni e associazioni. Dal 1969 ha prodotto disegni, dipinti, computer graphics, video, che sono frutto della transcodifica in immagini di un pensiero musicale, come una visualizzazione di energie che stanno a monte del suono stesso, come potenziale divenire. Le sue Tre Sinfonie per 21 pianoforti sono state eseguite a Firenze, Milano, Parigi, Berlino, New York; presente in importanti sedi concertistiche e festivals come Maggio Musicale Fiorentino, Biennale Musica di Venezia, Ravenna Festival, ha suonato in tutto il mondo e ha pubblicato numerosi CD. Ha diretto per alcuni anni a Roma il Festival Nuova Musica Italiana e Nuova Musica Internazionale; ha fondato e diretto con Bruno Nicolai la rivista di musica contemporanea La Musica e si è occupato delle linee di programmazione artistica della Casa Editrice Musicale Edipan e del progetto Sonavolant con 103 Ed. Musicali. Numerosi musei e istituzioni pubbliche e private hanno ospitato sue installazioni visive e sonore, fra questi ricordiamo: Londra, I.C.A. Institut of Contemporary Arts, 1992; Parigi, Istituto Italiano di Cultura, Hotel de Galiffet, 1993; Cairo, Centro delle Arti Zamalek, 1996; Milano, Fondazione Mudima, 1997; Pistoia, Museo Fabroni, 1998; Prato, Museo Pecci, 1998; Los Angeles, IIC Spazio Italia, 2000; Roma, MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma Università della Sapienza, 2006; Firenze, Giardino di Boboli, 2006; Milano, Fondazione Mudima, 2007; Firenze, Palazzo Pitti, 2013, Roma, Macro 2016.

LA MAGNIFICA COMUNITÀ – E. CASAZZA – R. MILANESI

Ensemble strumentale barocco LA MAGNIFICA COMUNITÀ

Direttore e solista ENRICO CASAZZA

Soprano RAFFAELLA MILANESI

lettore MIRCO PALAZZI

 

«SULLA VIA DELLA SETA»

Programma

PROLOGO – VENEZIA
D. GALLO (1730-1768)
Sonata “La Follia” per 2 violini, viola, violoncello e continuo

TURCHIA
G.F. HÄNDEL (1685 – 1759)
da “Tamerlano” HWV 18
Sinfonia
Aria di Asteria, “S’ei non mi vuol amare”

A.VIVALDI (1678 – 1741)
Dall’opera “Bajazet” RV703
Aria: “Sposa son disprezzata”

PERSIA
J.A. HASSE (1699 – 1783)
Dall’opera “Artaserse”
Ouverture
Aria: “Son qual nave”

INDIA
A. VIVALDI
Concerto per violino, archi e basso continuo in re maggiore “Grosso Mogul” RV208

G. F. HÄNDEL
Dall’opera “Alessandro” HWV 21
Aria di Lisaura: “Che tirannia d’amor”
Aria di Lisaura, “Si, m’è caro imitar quel bel fiore”

CINA
A. VIVALDI
Dall’opera “Teuzzone” RV 736
Sinfonia
Aria di Zidania: “Al fiero mio tormento”
Aria di Zidania: “Io sembro, appunto quell’augelletto”

 

Scarica il libretto di sala


LA MAGNIFICA COMUNITÀ
La Magnifica Comunità nasce come complesso strumentale barocco nel 1990. Primo violino e concertatore è Enrico Casazza. I musicisti che la compongono, accomunati dal desiderio di divulgare il patrimonio musicale del Seicento e del Settecento, svolgono una costante attività di approfondimento personale e collettivo nella convinzione che la ricerca filologica e stilistica sia indispensabile per comprendere la musica di ogni epoca. L’ensemble articola la propria attività in numerose formazioni che vanno dal trio all’orchestra da camera, collaborando con ensemble corali. La Magnifica Comunità tiene concerti nelle più prestigiose sale italiane ed estere e collabora con artisti quali Vivica Genaux, Simone Kermes, Sonia Prina, Romina Basso, Raffaella Milanesi.
La prolifica discografia dell’ensemble comprende CD dedicati a Francesco Maria Veracini, Giuseppe Tartini; Antonio Vivaldi, Johan Sebastian Bach, Johann Christian Bach, Gaetano Franceschini, Maddalena Lombardini, Alessandro Stradella, oltre a un CD dedicato alle Arie napoletane del ‘700 per soprano e orchestra e un’Antologia di compositori veneti del ‘700. Ha ottenuto uno “Choc de la Musique” e 5 Diapason dall’omonima rivista francese per la registrazione del IV volume dei Quintetti di Boccherini di cui sta portando a termine l’Opera Omnia dei Quintetti.

Violini I Violini II Viola Violoncello Contrabbasso Organo/Cembalo Percussioni
Enrico Casazza Isabella Longo Giada Bros Nicola Brovelli Giovanni Fanchini Fabio Piazzalunga Leonardo Ramadori
Silvia Colli Pierfrancesco Pelà
Cesare Zanetti Yayoi Masuda
Jeremie Chigioni

ENRICO CASAZZA
Adriese di nascita, compie gli studi presso il Conservatorio di musica “A.Buzzolla”, diplomandosi in violino con il massimo dei voti. Si perfeziona con Carlo Chiarappa, Pavel Vernikof, Dino Asciolla, Franco Gulli e Giuliano Carmignola. È ospite dei principali Festival e Teatri internazionali; importanti collaborazioni lo hanno visto solista a fianco: Asciolla, Biondi, Hogwood, Chiarappa, Goebel, Berio. Ha collaborato nel ruolo di solista e direttore con numerose formazioni orchestrali e da camera quali: l’Orchestra da camera “Accademia Bizantina” con la quale ha effettuato registrazioni per RAI, l’Orchestra di Padova e del Veneto, Modo Antiquo diretto da Sardelli I Virtuosi Italiani, Milano Classica, Europa Galante diretta da Biondi con la quale ha inciso numerosi CD. È docente di violino presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como. L’intensa attività discografica lo ha portato a realizzare più di 80 CD con le maggiori etichette nazionali e internazionali; ha effettuato registrazioni R.A.I con l’Ensemble “La Magnifica Comunità” partecipando ai “Concerti del Quirinale” a Roma e a varie puntate in diretta della trasmissione “Piazza Verdi” a Milano oltre a La Victoire de La Musique con L’Ensemble Mattheus di Spinosi per TV FRANCE e con l’Ensemble Europa Galante per BBC.


RAFFAELLA MILANESI
Il soprano romano Raffaella Milanesi spazia dal repertorio barocco a quello classico, collaborando con Rousset, Antonini, Biondi, Minkowski, Alessandrini, Marcon, Fischer, Dantone, De Marchi, Rhorer, Currentzis, Stern, Renzetti, Luisotti.
Apprezzata da registi come Pier Luigi Pizzi, Daniele Abbado, Filippo Crivelli, Robert Wilson, Emilio Sagi, Karl- Ernst e Ursel Hermann, si esibisce in teatri quali La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Grand Théâtre de Geneve, La Monnaie di Bruxelles, Theater an der Wien, Théâtre du Châtelet di Parigi, Opera de Liége e de Strasbourg.
Suoi fiori all’occhiello: Alcina al Festival barocco di Shanghai, Sifare nel ‘Mitridate re di Ponto’ di Mozart al Drottningholm Opera Festival, la ‘Contessa d’Almaviva’ con Theodor Currentzis, il suo ‘Megacle in Olimpiade’ di Mislyvecek e nella sua discografia, il Diapason d’Or con il suo Sesto in ‘Clemenza di Tito’ di Gluck e il Grammy Award per ‘Teuzzone’ con Jordi Savall.
Fra gli ultimi successi: Maria Maddalena in ‘Resurrezione’ di Händel e Maria Vergine ne ‘La Vergine Addolorata’ di Scarlatti . In ottobre sarà al Theater an der Wien per l’opera, in prima esecuzione mondiale, ‘Zenobia’ di Tommaso Albinoni.


«SULLA VIA DELLA SETA»

La Via della Seta. Un percorso da Occidente a Oriente, reso famoso da Marco Polo e dal suo ‘Milione’ che, per secoli, permise non solo fruttuosi scambi commerciali, ma anche lo sviluppo di fitte relazioni culturali tra popoli profondamente diversi tra loro. Antichi romani, genovesi, veneziani, cinesi, turchi, arabi, persiani, indiani, sono solo alcune fra le popolazioni che commerciarono tra di loro su questa rotta, scambiandosi beni materiali, culturali e artistici per più di mille anni.
Questo fitto scambio di culture non poteva non includere la musica, esportata, ad esempio, dal missionario gesuita Matteo Ricci. Vissuto in Cina dal 1578 al 1583, introdusse in Oriente il clavicembalo e molta musica occidentale, fino a cimentarsi egli stesso nella composizione di otto canzoni su lettera cinese per lo strumento a tastiera europeo.
Non solo vi fu la compenetrazione di musica occidentale in Oriente ma, tra Seicento e Settecento, si diffuse in Europa una moda orientaleggiante: e allora ecco fiorire tra Italia, Germania e Francia tutta una serie di composizioni, per la maggior parte opere e balletti, incentrate sui racconti storici delle imprese di Alessandro Magno nelle Indie, di Tamerlano in Mongolia, di Bajazet nell’Impero Ottomano, del Teuzzone in Cina e Artaserse in Persia….
E ancora, suggestioni esotiche che si traducono in musiche che richiamano ritmi e sonorità tipiche di popoli e culture lontane, come nella Marcia turca del ‘Bourgeois gentilhomme’ di Jean Baptiste Lully o nei brani dell’Ouverture ‘Les Nations’ di Georg Philipp Telemann. Senza dimenticare il virtuosistico Concerto per violino di Antonio Vivaldi soprannominato ‘Grosso Mogul’, in riferimento al cinquecentesco sovrano persiano Akbar il Grande.
Immaginate quindi come fosse possibile, nel Settecento come oggi, intraprendere il viaggio di Marco Polo, partendo da Venezia, passando dalla Turchia, dalla Persia e dall’India, arrivare finalmente in Cina senza muoversi dalla propria poltrona grazie ai racconti musicali dei grandi compositori europei dell’epoca barocca.
Le letture estrapolate dalle numerose testimonianze storiche, unitamente alle suggestioni prodotte dalle percussioni etniche e alle video proiezioni, accompagneranno l’ascoltatore da un continente all’altro, sulla Via della Seta.

Anteprima di Stagione – “Andiamo all’Opera!” 

Lunedì 9 Ottobre 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI
Direzione musicale: LORENZO PASSERINI
Presenta: MAURIZIO PRINCIPATO

ALTER AMY SUITE
per cantanti e orchestra

  1. Il concerto, Belgrado 2011
  2. Aria del padre “Oh mia bambina cara”
  3. Gli ultimi pensieri di Amy Winehouse
  4. Il sogno, entr’acte
  5. La Bradamante liberata
  6. Pan vs Eros
  7. La danza di Melissa
  8. Un anello per Ruggiero
  9. Trasfigurazione e finale

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Introduzione – L’opera totale Alter Amy

Alter Amy è un’opera in tre atti per tre cantanti (due leggeri e uno lirico), un attore, danzatori, performers ed ensemble composta e ideata nel 2016 da Piergiorgio Ratti su libretto di Marco Venturi. Le vicende biografiche della cantante/diva Amy Winehouse sono portate sul palco e fatte rivivere attraverso un bildungsroman inconscio ispirato alle gesta della Bradamante ariostesca.

Trama e motivazioni

Dopo un concerto, Amy perde conoscenza a causa dell’uso di sostanze allucinogene. Ne scaturisce una visione, un sogno, sulla scena. E’ un viaggio interiore, i cui protagonisti sono i personaggi dell’ “Orlando Furioso” di Ariosto, che interpretano l’alter ego dei soggetti reali: Amy è Bradamante e comincia un percorso che la porterà a scontrarsi con la figura del padre/Alcina e del fidanzato/Ruggiero. Le vicende del Furioso sono lo scheletro a sostegno del sogno, strumento attraverso il quale è possibile approfondire la psicologia della cantante, simbolo della nostra contemporaneità. La scelta della figura di Amy Winehouse è data dalla consapevolezza che, anche se diva, la cantante scomparsa prematuramente nel 2011 è rappresentazione di un individuo affetto dalle malattie della contemporaneità che sceglie la via dell’antivitalismo. L’opera ambisce a mostrare proprio la lotta titanica tra vitalismo/volontà e antivitalismo, inteso come scelta, responsabilità (e colpa) collettiva, prima che individuale.

La suite

Dall’opera nasce la Suite Alter Amy, una serie di quadri musicali in cui perde il primato la volontà di raccontare una storia, a favore del desiderio di evocare le suggestioni emotive dell’opera. Il risultato è un continuum musicale ricco di stili molto differenti tra loro, seppur costruito con l’utilizzo di pochi elementi generatori.

 

Amy/Bradamante, Giulia Odetto
Mitch/Ruggiero, Daniele Caputo

Testi: Marco Venturi
Campionamenti: Iacopo Volpi
Costumi: Joyce Rose Anne Robustelli

con la partecipazione di Bros

Pianoforte, FIACCO STEFANO
Flauto, IGLESIAS GONZALO MARINA
Oboe, ALESSANDRINI LORENZO
Clarinetto, SALA MARCO
Fagotto, TARADDEI MARCO
Corno, SCHIAVONE VITTORIO
Tromba, ELIA ALEX CESARE
Trombone, REDA ANTONIO
Drum Set, COLOMBO ERNESTO
Timpani, GENTA GABRIELE
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LA SERVA PADRONA

La serva padrona è un celebre intermezzo buffo di Giovan Battista Pergolesi.

Composta per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel su libretto di Gennaro Antonio Federico, fu rappresenta la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733, quale intermezzo all’opera seria Il prigionier superbo, dello stesso Pergolesi, destinata a non raggiungere neppure lontanamente la fama della Serva padrona. Alla prima rappresentazione è attribuita a tutti gli effetti l’inizio del nuovo genere dell’Opera Buffa.

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Trama

Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie: Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che realtà è il servo Vespone che ha il ruolo di mimo, travestito da soldato, chiede a Uberto una dote di 4000 scudi. Per non pagarli Uberto si sposa Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona.

E da lì prende il nome di serva padrona.

Serpina, Linda Campanella
Uberto, Enrico Marabelli
Mimo, Luigi Monti

Regia: Luigi Monti
Scenografia: Grandi Spettacoli di Elena D’Angelo

Maggiori dettagli sull’evento

L’ Orchestra Antonio Vivaldi nasce nel dicembre 2011 e in poco tempo diviene una realtà stabile nel panorama musicale italiano, vantando collaborazioni con le maggiore stagioni concertistiche, festival e istituzioni del paese.

I suoi componenti sono selezionati tra i più promettenti giovani musicisti del panorama europeo con all’attivo esperienze nelle più importante orchestre del mondo quali la London Symphony Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro Alla Scala, accomunati dal desiderio di dare vita ad una realtà artistica giovane e nuova. L’Orchestra Vivaldi ha all’attivo più di cento concerti sinfonici, tenutisi nelle maggiori sale concertistiche e teatri del paese tra cui la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Bibiena di Mantova, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Comunale di Vicenza. La tourneè intrapresa in Spagna nel 2014, registrando sempre il tutto esaurito, sancisce il debutto dell’Orchestra sulla scena europea.

Nel 2015, a soli 4 anni dalla propria fondazione, l’Orchestra Vivaldi diviene l’orchestra residente della stagione concertistica delle “Serate Musicali” di Milano, guadagnandosi così un ruolo di primo piano all’interno di un cartellone condiviso dai più grandi artisti del panorama mondiale. Sempre nel 2015 l’Orchestra ha inoltre inaugurato il neonato Teatro Sociale di Sondrio con l’esecuzione della Sinfonia No. 9 di Beethoven, riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e critica. A partire dalla stagione 2016/2017 l’Orchestra diviene inoltre “residente” presso lo stesso teatro.

Il repertorio dell’Orchestra Vivaldi si spinge sino ad abbracciare la musica contemporanea, attraverso continue collaborazioni con alcuni tra i più importanti compositori della scena nazionale quali Silvia Colasanti, Fabio Vacchi, Giorgio Battistelli, Piergiorgio Ratti, Andrea Portera.

L’Orchestra vanta inoltre collaborazioni con direttori d’orchestra e solisti di fama mondiale, quali Andrea Battistoni, Luciana Serra, José Luis Gomez, Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Giuliano Sommerhalder, Stefan Schulz, Michel Becquet.

La giovanissima direzione artistica è composta da Lorenzo Passerini (direttore musicale), Piergiorgio Ratti (compositore in residenza), Tommaso Benciolini (solista in residenza) e Olga Introzzi (direttore di produzione).

L’attività dell’Orchestra Vivaldi è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dalla Regione Lombardia.

Lorenzo Passerini, nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009. Consegue nel 2014 il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali John Axelrod, Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Riccardo Muti.

Parallelamente alla professione da strumentista, nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con Ennio Nicotra. Ha frequentato lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe e Antonio Eros Negri. Attualmente studia con Pietro Mianiti e Oleg Caetani; di quest’ultimo è anche assistente.

Fondatore dell’Orchestra Antonio Vivaldi, inizia la sua carriera come direttore d’orchestra debuttando nel dicembre 2011. Da allora si è esibito in oltre cento concerti sinfonici in tutto il territorio nazionale, e non solo. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Leonora Armellini, Giuliano Sommerhalder, Maxim Rysanov, Vincenzo Balzani, Francesco Nicolosi, Roberto Cappello, Michel Becquet e Francesco Tamiati.
Il suo repertorio spazia dal barocco al classico, dal romantico al contemporaneo. E’ dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri e Andrea Battistoni.

E’ attivo anche nel campo dell’opera lirica. Ha diretto Don Pasquale nel 2013, L’Elisir d’amore nel 2014, La Traviata nel 2015, Il Barbiere di Siviglia e La Serva Padrona nel 2016. Future produzioni lo vedranno impegnato ne La Cenerentola e Tosca. A dicembre 2016 dirigerà un concerto lirico sinfonico con la straordinaria partecipazione di Luciana Serra, presso il Teatro Sociale di Sondrio.

Dal 2015 è assistente di Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori teatri europei. Nell’autunno del 2018 sarà suo assistente nella produzione che vedrà in scena “Turandot” di Giacomo Puccini al Teatro Real di Madrid.

Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”). Nel 2017 dirigerà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di San Remo, l’Orchestra Malipiero di Mantova, l’Orchestra Camerata Vienna ed altre orchestre ancora.

L’Orchestra Antonio Vivaldi, ove ricopre dal 2011 il ruolo di direttore artistico e direttore musicale, dall’anno in corso è l’Orchestra residente del Teatro Sociale di Sondrio e della stagione milanese “Serate Musicali”.
Sito web dell’artista

Piergiorgio Ratti, nato nel 1991, si diploma in oboe nel 2011 al conservatorio di Como con il maestro Adriano Mondini.
Comincia a comporre da autodidatta nell’estate del 2007, dopo aver partecipato al corso estivo di orchestra a Lanciano sotto la direzione del maestro Massimiliano Caldi.
Nel 2009 completa la prima sinfonia per grande orchestra. Ha studiato composizione privatamente con il maestro Antonio Eros Negri, di cui attualmente è stretto collaboratore.
L’anno successivo inizia una prolifica produzione di brani per i più svariati ensemble: oltre ad utilizzare la compagine orchestrale, ha scritto per strumento solista e orchestra (violino, violoncello, tromba, trombone, clarinetto), per gruppi da camera e per strumento solo. Il suo catalogo attualmente contiene 25 brani ed un’opera lirica. Ha partecipato a masterclass con Andrea Portera.
Nel marzo 2014 vince il concorso di composizione “Azione Musicale 2014” indetto dall’Associazione Culturale “Arte”. Nel 2017 risulta finalista al concorso “The Respighi Prize”.

E’ stato compositore in residenza della stagione sinfonica 2015/2016 degli “Amici della Musica di Sondalo” al Teatro Sociale di Sondrio. Dall’agosto 2017 è assistente di Michael Nyman.

Fondatore, amministratore e direttore artistico dell’Orchestra Antonio Vivaldi svolge un intenso lavoro compositivo che ha portato a numerose esecuzioni pubbliche. Ha scritto brani per solisti di fama internazionale come Giampaolo Pretto, Francesco Manara, Giuliano Sommerhalder, Francesco Tamiati e Andrea Battistoni. Lo hanno inoltre eseguito l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra CamerataVienna.
Ha scritto brani su commissione del “Festival Pianistico Città di Morbegno” e degli “Amici della Musica di Sondalo”. Alcune sue composizioni sono state eseguite in importanti sale concertistiche come la sala del Conservatorio Verdi di Milano (stagione “Serate Musicali”), il Teatro Sociale di Como, il Teatro Sociale di Sondrio, il Teatro Juan Bravo di Segovia (Spagna), il Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Teatro della Triennale a Milano, il Teatro Comunale di Vicenza e il Teatro Manzoni di Monza. Future esecuzioni sono previste per Città del Messico (2017) e New York (2018).
E’ compositore e direttore artistico della nuova produzione operistica “Alter Amy”.
E’ edito dalla “Preludio Edizioni Musicali” dal 2013.
E’ dottore in fisica con il massimo dei voti e la lode all’Università degli Studi di Milano, con una tesi sull’effetto Hall quantistico. Attualmente frequenta il corso magistrale in fisica all’Università degli Studi di Milano.