BlueTube

 

Torna a Milano l’installazione/performance di Laura Faoro nel nuovo spazio museale della “Centrale dell’acqua di Milano”

6 e 7 luglio 2018

Centrale dell’acqua di Milano

Nuovo museo dell’acqua
Via Cenisio 39, Milano

M5 Gerusalemme/Cenisio
ATM 12, 14, 78
BikeMi 237, 239

Ingresso libero e gratuito

Milano, 30 maggio 2018 – In occasione dell’inaugurazione della “Centrale dell’Acqua di Milano”, nuovo museo d’impresa realizzato all’interno della più antica centrale dell’acquedotto meneghino, Metropolitana Milanese, in collaborazione con Serate Musicali, riporta a Milano il 6 e 7 luglio prossimi BlueTube, dopo il debutto del 2016 alla Centrale Anfossi e la successiva ripresa al LAC di Lugano.

BlueTube è stata ideata dalla flautista e performer Laura Faoro su commissione di MM in occasione del World Water Day del 2016, e realizzata insieme al video artista Fabrizio Rosso e a Luca Congedo (elettronica), con una scenografia costruita dal designer e fotografo Vico Chamla (scomparso nel 2016).

L’evento si svolgerà il 6 il 7 luglio 2018. Si tratterà del primo evento artistico all’interno di questo nuovo spazio museale, la cui inaugurazione e apertura al pubblico si svolgerà il 4 luglio.

BlueTube è un’opera-evento che unisce in un’unica performance l’happening, il concerto di repertorio contemporaneo, l’elettronica e l’installazione multimediale site –specific.

Al centro della scena un tubo proiettivo nel quale è “imprigionata” la flautista performer: in un poetico mix di video arte, sound processing e Performance Art – l’acqua, il suono, i colori, le immagini e la stessa performer danno vita ad un “incantesimo” post-moderno, sul tubo e nello spazio, sollecitando l’immaginazione e la partecipazione dello spettatore su più piani sensoriali. Il contesto musicale è strettamente connesso per legami tematici e storici al flauto – appendice inseparabile e vera voce della performer – spaziando dal capolavoro senza tempo Syrinx di Debussy alla musica sperimentale e d’avanguardia, con autori come Stockhausen, Sciarrino, Fedele, Glass e Saariaho, in stretto dialogo con la drammaturgia delle immagini proiettate che alterna ad hoc tipologie diverse (video in timeline, in stile VJ, generativi).

Così – intersecando le suggestioni e i linguaggi artistici più contemporanei – BlueTube sottende un sottile gioco di collegamenti attorno alla necessità di un tramite comunicativo, visualizzato metonimicamente dalla stessa scenografia multimediale, una gigantesca porzione di conduttura, che isola la performer:

– L’acqua, blu per antonomasia, è elemento vitale, ma necessita di essere incanalata in un complesso sistema di tubature.

Il flauto è un tubo metallico sonoro legato all’elemento vitale del respiro e in arte al colore blu (“Rappresentato musicalmente il blu celeste suona come un flauto”, V. Kandinsky).

Il tubo come “media” digitale volto alla condivisione elettronica di informazioni audio/video è un canale tecnologico ormai globale e virale.

Concetto cardine di questa performance audio-visiva è la dicotomia “libertà – costrizione”, che si esplica nel contrasto video tra movimento e fissità delle immagini, in quello audio tra suoni potenziati dall’elettronica o annichiliti fino al rumore e al silenzio, e in quello site specific tra l’inafferrabilità dell’acqua nel suo scorrere e il suo essere costretta in tubi e canali, concretizzandosi infine –  drammaticamente – nell’opposizione tra la libertà dello spettatore di muoversi nello spazio e la prigionia della performer, che si esibirà appunto costretta in un tubo proiettivo, il BlueTube, interagendo con le videoproiezioni, in un continuo gioco di trasparenze e opacità.

Nella mondanità festosa di un happening estivo, l’evento invita i milanesi nella suggestiva cornice del nuovo spazio museale, per visitarla immergendosi nella performance che vi prenderà vita due volte per sera. Ciascuna performance avrà durata di circa 45 minuti.

Il programma sarà completato, nel pomeriggio del 7 luglio, da una tavola rotonda intitolata “Interferenze costruttive, per un Umanesimo del 21 secolo: dialogo possibile tra storia, cultura, tecnologia e arte contemporanea alla Centrale dell’Acqua di Milano”: che vedrà la presenza di alcune figure di riferimento del mondo della critica teatrale, degli spazi museali, dei new media e della musica contemporanea. Tra gli ospiti che hanno ad oggi confermato la loro presenza, Valentina Valentini (Università La Sapienza, Roma),  Fiorella Bulegato (IUAV), Gianluigi Mattietti (Università di Cagliari) oltre agli stessi Laura Faoro e Fabrizio Rosso.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito.

Calendario

6 – 7 luglio, serata: Performance ore 21 e 2230
7 luglio 2018, pomeriggio (ore 1630): Tavola rotonda “Interferenze costruttive, per un Umanesimo del 21 secolo: dialogo possibile tra storia, cultura, tecnologia e arte contemporanea alla Centrale dell’Acqua di Milano

http://www.laurafaoro.it/wp/bluetube
http://www.canoneinverso.org/event/bluetube/

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