Archivio Categorie: Bio Artisti

I SOLISTI AQUILANI – Chitarrista MANUEL BARRUECO – Bandoneon CESARE CHIACCHIERETTA

Lunedì 19 Novembre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
Manuel Barrueco, nato a Santiago de Cuba, iniziò  a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio Esteban Salas nella sua città natale.

Trasferitosi negli USA nel 1967 , continuò i suoi studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody Conservatory di Baltimora , dove fu il primo chitarrista a vincere la Peabody Competition e dove oggi insegna .

Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi,  apprezzato per la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità ,dotata di un suono seducente e doti liriche non comuni.

La sua intensa attività internazionale lo vede suonare ogni anno nelle più importanti capitali della musica: tra gli impegni più recenti ricorderemo i concerti di New York, Los Angeles, Chicago, Londra, Milano, Roma, Monaco di Baviera, Madrid, Barcellona, Copenhagen, Atene, Seul, Taipei, Singapore , Hong Kong e la sua nona tournée in Giappone.

La scorsa stagione Barrueco ha suonato fra l’altro con l’Orchestra della BBC ai Proms di Londra  e con la Royal Philharmonic Orchestra a Madrid per celebrare i cento anni dalla nascita di Joaquin Rodrigo.

Nei prossimi mesi Barrueco suonerà negli Stati Uniti la prima esecuzione del nuovo Concerto di Roberto Sierra con la New World Symphony e sarà solista con la Philadelphia Orchestra, la Baltimore Symphony, l’Indianapolis Symphony, la Dallas Symphony Orchestra. Sarà inoltre in tournée negli USA in duo con il celebre chitarrista jazz Al Di Meola.

Barrueco ha registrato in esclusiva per EMI una dozzina di dischi.Il suo disco “Cuba!” è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del“Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata definita “la migliore registrazione di quest’opera” da “ Classic CD Magazine”.

Il suo ultimo cd “Nylon & Steel” è una raccolta di pezzi in duo con grandi chitarristi non classici : il jazzista Al Di Meola, Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police, ed è un’ennesima dimostrazione della sua grande versatilità .

I suoi concerti sono stati trasmessi da numerose televisioni in tutto il mondo: dalla NHK  in Giappone ,  dal Bayerischer Rundfunk in Germania, dalla RAI in Italia e via satellite e dalla RTVE spagnola.  Negli Stati Uniti Barrueco ha preso parte a numerose trasmissioni televisive ed è diventato molto popolare.

Manuel Barrueco ha suonato fra l’altro sotto la direzione Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst e David Zinman. Il suo interesse all’arricchimento del repertorio chitarristico  lo ha portato a collaborare con compositori contemporanei  quali Arvo Pärt, Toru Takemitsu, Roberto Sierra e Steven Stucky.

E’ ospite regolare di Serate Musicali.

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Pianista Sir ANDRAS SCHIFF

Lunedì 12 Novembre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Sir ANDRAS SCHIFF  è nato a Budapest, dove ha ricevuto le prime lezioni di pianoforte a cinque anni da Elisabeth Vadàsz e successivamente, frequentando l’Accademia Franz Liszt, da Pàl Kadosa, Kurtag e Ferenc Rados. Ulteriori studi lo portarono a Londra da George Malcolm.

Attualmente una grande parte della sua attività è riservata ai recitals, dedicati in larga misura all’esecuzione di cicli integrali di autori quali Bach, Haydn, Mozart, Schubert, Chopin, Schumann, Bartok e Beethoven.
L’Integrale delle 32 Sonate, iniziata nel 2004 e portata a temine in venti città, è stata anche registrata dal vivo su CD alla Tonhalle di Zurigo.

Suona con molte tra le più importanti orchestre mondiali, spesso nella duplice veste di direttore e solista, privilegiando i Concerti di Bach, Beethoven e Mozart; nel 1999 ha creato una sua propria orchestra da camera, la «Cappella Andrea Barca», con cui, oltre che con la Chamber Orchestra of Europe e la Philharmonia di Londra, collabora in questo duplice ruolo.
È ospite delle più importanti orchestre del mondo.
Ha eseguito l’opera Omnia per tastiera di J. S. Bach e il Ciclo Integrale delle Sonate di Schubert, compiute e incompiute, per «Serate Musicali».

Da quando era studente ama molto la musica da camera: tra il 1989 e il 1998 ha diretto il Festival «Musiktage Mondsee», in Austria e nel 1995, insieme a Heinz Holliger, ha fondato a Ittingen, in Svizzera, un Festival di Pentecoste, durato fino al 2013. Nel 1998 ha creato a Vicenza il Festival “Omaggio a Palladio”. Dal 2004 al 2007 è stato  «Artist in Residence» del Festival di Weimar e nella stagione 2007/08 della Filarmonica di Berlino.

Sir Schiff ha ricevuto molti premi e riconoscimenti: nel 2006 è stato nominato Membro Onorario della Casa di Beethoven a Bonn, per i suoi meriti come interprete beethoveniano, nel 2007 ha ricevuto il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati”, nel 2008 è stato insignito della Medaglia della Wigmore Hall per il trentennale delle sue esecuzioni, nel 2011 gli è stato conferito il premio Robert Schumann dalla città natale del compositore. Nel 2012 ha ricevuto la medaglia d’oro del Mozarteum di Salisburgo, “l’Ordine per i meriti di scienze e arti”, ha ottenuto la nomina a Membro Onorario del Konzerthaus di Vienna ed è stato nominato “Special Supernumeray Fellow” del Balliol College di Oxford; nello stesso anno ha ricevuto la Grande Croce di merito con Stella della Repubblica Federale tedesca.
Il 21 dicembre 2013 gli è stata conferita la più alta onorificenza della Royal Philharmonic Society di Londra per il suo straordinario impegno musicale. Nel giugno 2014, per i suoi meriti artistici, ha ricevuto il titolo di «Sir» dalla Regina Elisabetta II e nel luglio 2014 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dell’Università di Leeds.

Nella primavera del 2011 Sir Andras Schiff ha esternato la sua preoccupazione per gli allarmanti sviluppi politici in Ungheria. Dopo gli attacchi offensivi a cui è stato sottoposto dai nazionalisti ungheresi come risposta, l’Artista ha deciso di non suonare più nella sua Patria.

 

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NOTA DI PASSAGGIO
 
Passi la Nave, colma di Desio nostro, d’altra Stagion, morendo il Verno! Suoni l’Onda del Mar, al Suo Governo, che obbedire sol possa al Maestro mio!  Da Ciel discesi per voler di Dio, Suoni -con essa- che sanno d’Eterno, ond’io, et non dall’oggi, me prosterno, e tutto l’altro -che m’é intorno – oblio.  Lingua mortal non può significare, com’Onda in Mare – solo a Lui fedele  per Miracol si voglia tramutare, in Gocce di Suoni, com’eterno Miele! Sanza Scilla e Cariddi! E il naufragare mai cognoscano quelle amate Vele! (H.F)

 
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Pianista MIKHAIL PLETNEV

Giovedì 8 Novembre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
MIKHAIL PLETNEV
Nato nel 1957 ad Arkhangelsk, in Russia, Mikhail Pletnev ha dimostrato molto presto il suo talento, iniziando a studiare al Conservatorio di Mosca a 13 anni. Nel 1978 ha vinto il primo premio e la medaglia d’oro alla sesta edizione del Concorso Internazionale Ciaikovski.
 
Da allora si è esibito come solista con tutte le orchestre e i direttori più importanti al mondo. Nel 1990, grazie all’assenso del Presidente sovietico Mikhail Gorbachev, Pletnev ha fondato la Russian National Orchestra (RNO) – la prima orchestra russa non governativa e finanziata privatamente. Oggigiorno la RNO è considerata una delle migliori orchestre del mondo e ogni anno, sotto la direzione di Pletnev o di altri direttori, tiene tournée in Europa, Stati Uniti e Asia.
 
Nel 1996 l’Orchestra ha suonato in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Atlanta. Pletnev registra per Deutsche Grammophon dal 1993 e i suoi dischi sono stati più volte nominati ai Grammy Awards; il CD con le Sonate di Scarlatti ha ricevuto un Gramophone Award nel 1996. Pletnev ha anche suscitato il plauso internazionale per la sua attività di compositore; nel 1998, la prima esecuzione mondiale del suo Concerto per viola dedicato a (e suonato da) Yuri Bashmet è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico.
 
I suoi arrangiamenti per pianoforte de ‘Lo Schiaccianoci’ e de ‘La Bella Addormentata’ di Ciaikovski sono diventati – per i pianisti di tutto il mondo – esami tecnici per dimostrare di saper padroneggiare lo strumento.
 
Pletnev ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi internazionali, tra cui un Grammy nel 2005 e nel 2007 ha ricevuto un Premio Presidenziale e un Ordine “per i servizi resi alla Patria”.
È ospite di Serate Musicali dal 1992.
 
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Pianista Piotr ANDERSZEWSKI

Lunedì 5 Novembre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Piotr Anderszewski: è considerato uno dei musicisti più importanti della sua generazione.
 
Di recente è apparso al Barbican Centre e alla Royal Festival Hall di Londra, alla Wiener Konzerthaus, alla Carnegie Hall di New York e alla  Mariinsky Concert Hall di San Pietroburgo. Le collaborazioni orchestrali includono quelle con i Berliner Philharmoniker, le Sinfoniche di Chicago e Londra, la Philadelphia Orchestra e la Concertgebouw Orchestra. Si è inoltre esibito, dirigendo dalla tastiera, con la Scottish Chamber Orchestra, la Sinfonia Varsovia e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen.
 
Dal 2000 Piotr Anderszewski incide in esclusiva per Warner Classics/Erato (già Virgin Classics). Il suo primo disco è stato le Variazioni Diabelli di Beethoven che ha ricevuto svariati premi tra cui lo Choc du Monde de la Musique e l’ECHO Klassik. La sua affinità con la musica del compatriota Szymanowski è racchiusa nell’elogiatissimo cd che raccoglie le composizioni per pianoforte solo dell’artista polacco e che ha ricevuto il Classic FM Gramophone Award nel 2006. Inoltre, il cd dedicato a  Robert Schumann ha ricevuto l’ECHO Klassik nel 2011 e due premi BBC Music Magazine nel 2012, uno dei quali è stato il riconoscimento ‘Recording of the Year’. La discografia di Piotr Anderszewski si è arricchita di recente dell’incisione, elogiata dalla critica, delle Suite Inglesi di Bach (1,3 e 5) che ha ricevuto il Gramophone e l’ ECHO Klassik nel 2015.
 
Piotr Anderszewski, pianista riconosciuto soprattutto per l’interpretazione intensa ed originale, ha ricevuto molti premi nella sua carriera. Tra questi citiamo il prestigioso premio Gilmore, assegnato ogni quattro anni ai pianisti che dimostrano un talento eccezionale.
 
Il pianista polacco è inoltre stato l’oggetto di due documentary pluripremiati girati da  Bruno Monsaingeon per ARTE. Il primo di questi, Piotr Anderszewski plays the Diabelli Variations (2001) esplora la peculiare relazione tra Anderszewski e l’opera 120 di Beethoven mentre il secondo, Piotr Anderszewski, Unquiet Traveller (2008) è un ritratto d’artista inusuale, che coglie le riflessioni del pianista sulla musica, l’esibirsi in pubblico e le sue origini polacche.
 
Nella stagione 2015-16 Piotr Anderszewski apparirà con i Berliner Philharmoniker, la Bayerischer Rundfunk Sinfonieorchester e la Czech Philharmonic Orchestra, si esibirà inoltre in Austria e Svizzera con la Camerata Salzburg e con la Lausanne Chamber Orchestra. In recital può essere ascoltato al Lucerne Festival, al Festival Enescu, alla Gewandhaus di Lipsia, alla Philharmonie di Berlino, alla Wigmore Hall di Londra e al Lincoln Center di New York
 
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KAZAKH STATE CHAMBER ORCHESTRA – Clarinettista VINCENZO MARIOZZI – Violoncellista ALESSIO PIANELLI

Lunedì 29 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Alessio Pianelli  – BORLETTI BUITONI TRUST ARTIST 2018 – violoncellista e compositore siciliano, classe 1989, si diplomagiovanissimo con lode al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo sotto la guida di Giovanni Sollima.

Prosegue quindi la propria formazione nella classe di Thomas Demenga presso la Hochschule für Musik di Basilea, città dove tuttora risiede dopo aver conseguito “mit Auszeichnung” il “Master Performance” ed il “Master Soloist”, ricevendo dal governo svizzero lo Stipendium der Schweizerischen Eidgenossenschaft. A complemento della formazione accademica partecipa a corsi e masterclass d’interpretazione e musica da camera di M. Polidori, M. Brunello, R. Latzko, M. Kliegel, E. Bronzi, G. Gnocchi, V. Erben, W. Boettcher.

Luigi Fait lo definisce «un asso del violoncello». Stanno a confermarlo le molte vittorie in concorsi nazionali e internazionali: Rassegna d’Archi di Vittorio Veneto, Grand Prize Ibla, primo premio e premio speciale “Città di Porec” all’ International Cello Competition “Antonio Janigro” 2016,  primo premio e premio del pubblico allo Schenk Stiftung Wettbewerb di Zofingen, premio 2013 della Fondazione Renzo Giubergia, terzo premio all’International Cello Competition “B. Mazzacurati” 2016.

Fin da giovanissimo condivide il palco con musicisti di livello internazionale tra i quali M. Brunello, G. Tavares, G. Sollima, I. Monighetti, T. Demenga, S. Simionescu, V. Jacobsen, A. Oprean, M. Maisky, T. Mork, F. Benda, A. Kernjak, M. Piketty, T. Schabenberger. Suona da solista con orchestre sinfoniche e da camera quali l’Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como, Neues Orchester Basel, l’Orchestra dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, I Musici di Parma, l’Aargauer Sinfonie Orchester, l’Orchestra da camera Desono, la Sinfonieorchester Basel, la Philarmonie Baden-Baden, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

 

Pianista Jeffrey Swann

Martedì 23 Ottobre 2018
Teatro delle Vigne – Lodi

Programma

F. Busoni
Diario indiano
C. Debussy
Estampes
4 Preludi: Les collines d’Anacapri, La Puerto del Vino, Bruyères, Pickwick
F. Chopin
Barcarola
F. Liszt
Au bord d’une source (4)
Jeux d’eau à la Villa d’Este (7)
Vallée d’Obermann (12)
Rapsodia Ungherese n. 12

Biglietti: Intero € 15,00 – Ridotto €10,00

(condizioni particolari per gli Abbonati e per gli Amici delle Serate Musicali)

Coro GHISLIERI Direttore GIULIO PRANDI

voci e strumenti del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano
 
Venerdì 19 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Programma

G. ROSSINI 
Petite Messe solemnelle per soli e coro con accompagnamento di due pianoforti e harmonium
 
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Giulio Prandi è un direttore italiano specializzato nel repertorio vocale e sacro del XVIII secolo. È direttore artistico e musicale di Ghislieri musica presso lo
storico Collegio Ghislieri di Pavia, dove ha fondato e dirige Coro e Orchestra Ghislieri.
Con il gruppo svolge un’intensa attività concertistica internazionale, regolarmente invitato dai migliori festival di musica antica e presente nel cartellone delle più prestigiose sale da concerto europee. Nel gennaio 2018 ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam, dove tornerà per le prossime due stagioni, e a novembre guiderà il suo gruppo sul palco della Berliner Philharmonie, nella stagione dei Berliner Philharmoniker.
Ha inciso per Sony-Deutsche, Harmonia Mundi e Amadeus; con Arcana-Outhere Music ha pubblicato l’ultimo lavoro discografico dedicato a due inediti di Pergolesi.
Le sue produzioni discografiche sono state insignite di premi internazionali quali Diapason découverte, Disco del mese Classic Voice, Cinque stelle Amadeus e MUSICA.

Tiene regolarmente masterclass e workshop; dal 2017 è docente di Formazione corale presso l’ISSM “F. Vittadini” di Pavia. Ad aprile 2018 ha tenuto il Laboratorio sul repertorio vocale sacro del Settecento italiano al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, che sarà riproposto nell’A.A. 2018/2019.
È da sempre impegnato nella divulgazione della musica sul suo territorio, in particolare seguendo l’attività del Coro Universitario del Collegio Ghislieri.
 
Coro e Orchestra Ghislieri è un ensemble vocale e strumentale italiano specializzato nel repertorio sacro del XVIII secolo.
Fondato nel 2003 dal suo direttore Giulio Prandi, è regolarmente presente nel cartellone dei maggiori festival e delle più prestigiose sale da concerto europee.
Nel 2018 celebra il suo quindicesimo anniversario con il debutto al Concertgebouw di Amsterdam, a gennaio, e alla Philharmonie di Berlino, a
novembre. Il 2019 lo vede impegnato in Italia, a Malta, in Francia, Belgio, Olanda, Germania, Austria.
Coro e Orchestra Ghislieri ha inciso per Sony – Deutsche Harmonia Mundi e Amadeus e, dal 2018, collabora con Arcana – Outhere Music. Il suo ultimo disco, dedicato a due inediti di Pergolesi, ha ricevuto il prestigioso Diapason Découvert.
È ensemble residente dello storico Collegio Ghislieri di Pavia, dove sviluppa il proprio progetto artistico attraverso una costante attività di ricerca, supportata da un Comitato Scientifico costituito in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia.

Pianista: SANDRO IVO BARTOLI

SOCIETÀ DEL GIARDINO
SALONE  D’ORO

via San Paolo, 10 – Milano

Giovedì 18 ottobre 2018 – ore 21.15

 

«So Long  SHURA!»

Ricordo di

SHURA CHERKASSKY

Programma dell’evento

SANDRO IVO BARTOLI

Ha studiato al Conservatorio di Firenze e alla Royal Academy of Music di Londra, perfezionandosi poi con il leggendario pianista russo Shura Cherkassky. Interprete del repertorio italiano del primo Novecento, suona con Philharmonia, Maggio Musicale Fiorentino, Hallé, Filarmonica di San Pietroburgo, Johnson City Symphony e Mozart Chamber Orchestra. Attratto dal repertorio virtuosistico tardo romantico, ha eseguito i Concerti di Rachmaninov (Terzo Concerto, Rapsodia sopra un tema di Paganini, Secondo Concerto), Shostakovitch (Primo Concerto), Beethoven (Quinto Concerto), Franck (Variazioni Sinfoniche), Chopin (Secondo Concerto) e Liszt (Concerto Malédiction, Totentanz). Ha vinto il Diapason D’Or/Découverte con l’Integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Malipiero e il “5 de Diapason” con The Frescobaldi Legacy.
 
Nella sua discografia: Integrali delle trascrizioni Bach-Busoni, Liszt-Busoni; Fantasia contrappuntistica ed Elegie di Busoni e il Concerto in modo misolidio e la Toccata di Respighi. Nel 2015 ha registrato in “prima mondiale” le Musiche Francescane di Liszt, musiche di Bach e un album dedicato alla musica pianistica di Puccini. È stato in tournées in Giappone e negli Stati Uniti; ha collaborato  e collabora con l’Orchestra dell’Opera di Stato della Georgia, la Wilde Gungl di Monaco di Baviera e ha partecipato ai festival Puccini, Bayreuth, Cremona e Berlino. È al debutto con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Musicista eclettico, ha frequentato il teatro curando le musiche di scena de ‘Il libro dell’inquietudine’ di Pessoa, andato in scena al Festival d’Avignon nell’adattamento di Tabucchi. È inoltre protagonista di due documentari usciti nel 2014: ‘Pianiste/Interpréte” (M. Sebestik, Parigi, 2005-2014) e ‘Mood Indigo’ (G. Besseling, Amsterdam, 2013). ww.sandroivobartoli.com

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Nota di Passaggio

Artista probabilmente misconosciuto, attrae l’attenzione di “Serate Musicali” e della loro attività “PRO VERITATE”. Lo possiamo considerare un amico e seguace del nostro leggendario SHURA CHERKASSKY, che ha potuto frequentare a Londra. Già questo é un titolo, più unico che raro. Ma i meriti di Sandro Ivo Bartoli sono molteplici e suggestivi. Apostolo e riscopritore del Novecento italiano, di Casella, Malipiero, Respighi, Pizzetti etc. e citiamo una storica I° Esecuzione moderna della Toccata per pianoforte e orchestra di Respighi. Ma c’é anche la collaborazione con la BBC (dal Novecento italiano a Beethoven e Franck). Solista con grandi Orchestre sinfoniche (Europa e America), conferenziere (Università di Oxford e Londra), autore di vasta discografia e citiamo la registrazione di tutte le trascrizioni di LISZT-BUSONI. Autore di documentari cinematografici. Vincitore di un Diapason d’or, etc… La sua esecuzione della grande Ciaccona di Bach-Busoni, é un omaggio alla memoria di CHERKASSKY il leggendario, che le “Serate Musicali” portarono in queste Sale dorate e che qui si proclamò “Allievo di un allievo di Anton Rubinstein, il maggiore rivale di Ferenc Liszt”.

(Hans Fazzari)

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In ricordo di Shura Cherkassky, il mio Maestro.

 

«Se indovinano quello che farai nella prossima battuta, allora vuol dire che non vale la pena ascoltarti». Shura Cherkassky

 

Londra, 13 ottobre 1991.
Ho vent’anni, e sono allievo della Royal Academy of Music, una scuola prestigiosa. Ho davanti a me una vita da musicista, sono pieno d’entusiasmo e di voglia d’imparare. Oggi, un mio amico mi ha praticamente tirato giù dal letto per assistere al recital di un signore che  suona alla Royal Festival Hall per celebrare i suoi primi ottant’anni. Si chiama Shura Cherkassky. Si presenta con passo da elfo, è piccolissimo e attacca la Ciaccona di Bach-Busoni. In quel momento la mia vita cambia: non ho mai sentito un pianoforte suonare così. Anzi: non ho mai sentito nessuna musica, suonata così! Gli scrivo. Mi risponde. Nasce un’amicizia che, piano piano, si trasforma in una frequentazione assidua.
Shura Cherkassky, genio del pianoforte, interprete enigmatico, mi  “prese a bottega”: quando era a Londra, fra un giro di concerti e l’altro, passavamo intere giornate intorno al suo piccolo Steinway, a studiare. Un’ora lui, un’ora io, un’ora lui, un’ora io, inscenando un fantastico balletto su quel suo vecchio sgabello sgangherato. Con l’unica, vistosa eccezione della Ciaccona di Bach-Busoni (ci passammo un pomeriggio intero!), non mi ha mai dato “lezione”. Piuttosto, si limitava a qualche commento tanto illuminante quanto feroce, la fantasia interpretativa sempre in primo piano: «Sono venti minuti che suoni quel passaggio e non succede nulla! Se chi ti ascolta indovina quello che farai nella prossima battuta, allora vuol dire che non vale la pena di ascoltarti». A tutto vi era un limite e bisognava raggiungere la quota fatidica di quattro ore, sulla quale Shura era intransigente: «Se non ce la fai con quattro ore al giorno, vuol dire che non ce la farai mai». Dopo un paio d’anni, cominciò a interessarsi alla mia attività, aiutandomi a muovere i primi passi nel concertismo senza lesinare né consigli né contatti.
A lui devo il mio primo contratto discografico, la prima registrazione per la BBC e diverse collaborazioni che sono rimaste impresse nella mia memoria. Una volta, dopo un disgustoso caffè al Regent’s Park, con quel suo accento inconfondibile, mi disse: «A Milaaano. Devi andare a suonaaare a Milaaano. Laggiù c’è un impresario geniale, che se ne inteeende. Si chiama Fazzaaari: scriiivigli suuubito». Mi ci vollero vent’anni prima di trovare il coraggio di scrivere al Maestro Fazzari e quando lo feci scoprii con gioia che anche lui nutriva una sconfinata ammirazione per Shura, genio del pianoforte maltrattato dall’establishment, considerato per anni reliquia d’un passato perduto, ma un Musicista unico, irripetibile, visionario nella padronanza del suono, capace d’illuminare una frase con la luce degli dei e che proprio in Hans Fazzari aveva trovato un prezioso (e quasi unico) alleato in Italia.

Di tanto in tanto parlo al telefono con il Maestro Fazzari (non ho ancora avuto il piacere di stringergli la mano!) e inevitabilmente la nostra conversazione approda a Shura: ricordi, aneddoti, ammirazione, ma anche nostalgia e sconsolata tristezza nel ricordo di un Grande Artista che ha lasciato, in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di ascoltarlo, un vuoto incolmabile. Da qui, quindi, è nato il nostro umile e congiunto gesto di grato e rispettoso omaggio alla memoria di Shura Cherkassky, il mio Maestro. Che mi piace immaginare lassù, nel Parnaso, mentre con quella sua natura benevola e birbona mi sussurra con fare sornione: «Sei proprio un somaro! Te lo avevo detto di scrivere a Fazzari».
Grazie, Maestro!

(Sandro Ivo Bartoli)

QUINTETTO DI FIATI HERMES

Domenica 24 Giugno ore 16:30
Museo Poldi Pezzoli, Via Manzoni 12 – 20121 Milano

museopoldipezzoli

Maggiori informazioni sull’evento qui

Il Quintetto di fiati Hermes nasce per volontà di un gruppo di giovani musicisti accomunati dalla voglia di suonare e di esplorare il repertorio originale e non per questo ensemble strumentale. Oltre alla normale attività accademica il Quintetto ha partecipato ai Corsi Speciali per questa formazione nell’ambito delle Masterclass tenutesi presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano quali quella del Quintetto Bibiena e del clarinettista Karl Leister.

Con il patrocinio dell’associazione culturale Novurgia ha avuto il suo debutto ufficiale all’interno della rassegna Studi Aperti / Geografie Emozionali nella suggestiva cornice del Palazzo Comunale di Ameno, sul Lago d’Orta. In ambito didattico ha svolto lezioni concerto volte a far conoscere al pubblico sia le numerose possibilità espressive d’insieme sia le caratteristiche peculiari di ciascuno strumento. Interessato al rapporto tra musica e poesia ha partecipato alla manifestazione “Parole e Musica” a Cernobbio, collaborando con l’attore Claudio Puglisi e all’inaugurazione del Centro Civico Socioculturale di Arzago d’Adda intitolato alla poetessa milanese Alda Merini.

Il Quintetto Hermes ha avuto modo di suonare in contesti prestigiosi quali la Triennale, la Fabbrica del Vapore, le Gallerie d’Italia e la Chiesa di San Babila a Milano, è stato invitato a esibirsi all’interno della rassegna “Emergency Days” organizzata da Emergency e alla rassegna Mito Fringe. Ha inoltre preso parte alla ”Notte Bianca di Brescia” costituendo il solo concerto di musica classica dell’evento.

Ha suonato numerose volte per “Serate Musicali” anche con il pianista Luca Schieppati.

 

 

CAMERATA DUCALE – Fisarmonicista RICHARD GALLIANO

Lunedì 11 Giugno 2018, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

 

RICHARD GALLIANO: Dall’età di 4 anni, studia pianoforte e fisarmonica dal padre Lucien Galliano, anch’egli fisarmonicista e maestro.
Al Conservatorio di Nizza, diretto dal famoso Pierre Cochereau, viene accolto con entusiasmo. Studia armonia, contrappunto e trombone (Primo Premio nel 1969).
Nel 1975, durante il suo trasferimento a Parigi, incontra Claude Nougaro. Richard Galliano è stato direttore di fisarmonica ed orchestra fino al 1983. Compone le musiche di tutti i Brouillards, des Voiliers, Vie Violenza. Nel 1980 incontra Astor Piazzolla, che gli consiglia di creare lo stile francese “New Musette”, così come lo stesso Piazzolla ha creato lo stile “New Tango” argentino.

Richard Galliano ha registrato più di 50 album a suo nome e ha lavorato con numerosi artisti di fama.

Dal mondo del jazz: Chet Baker, Eddy Louis, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton.
Dal genere francese: Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Allain Leprest, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg.
Cross-Over: Nigel Kennedy – il suo progetto “Bach” con la Deutsche Grammophon ha battuto tutte le altre vendite tradizionali con oltre 50.000 unità vendute nel 2010.
1997: Un “Vittoria Jazz Award” per il suo album “New York Tango”.
1998: Un “Vittoria Jazz Award” per il suo album “Blow Up”.
2009: Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
2010: “Sacem Award” per il miglior metodo educativo di fisarmonica con co-autore suo padre Lucien Galliano (Ed. Lemoine).
2011: Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
2014: “Premio classico Victory” – Richard Galliano ha ricevuto il premio di “Migliore compositore dell’anno 2014”.
2016: Richard Galliano registra il suo nuovo album, dedicato al lavoro di Wolfgang Amadeus Mozart.