Archivio Categorie: Bio Artisti

Pianista EVGENI BOZHANOV

Lunedì 10 Giugno 2019, ore 20:45
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Evgeni Bozhanov è nato nel 1984 in Bulgaria; ha iniziato a studiare musica a 6 anni e si è esibito in pubblico al pianoforte per la prima volta a 12. Si è poi trasferito in Germania dove ha proseguito gli studi. Numerosi i premi conquistati ai più prestigiosi concorsi internazionali, dallo Sviatoslav Richter di Mosca al Queen Elisabeth di Bruxelles al Van Cliburn in Texas. Bozhanov tra le altre cose ha partecipato ad Abu Dhabi Classics, ha inaugurato il Festival di Sofia e lo Chopin Festival di Varsavia. Si è esibito alla Philharmonie di Berlino, alla Royal Festival Hall di Londra, alla Suntory Hall di Tokio, a Radio France a Parigi, al Musikverein di Vienna e nei maggiori teatri. Collabora con alcune delle più prestigiose orchestre internazionali, ricordiamo tra le altre la Philharmonia di Londra, la Deutsche Symphonie-Orchester Berlin, l’Orchestra Nazionale della Rai.
Il suo CD “Frédéric Chopin” si è guadagnato il “Preis der Deutschen Schallplatten Kritik”.

 

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Pianista ZLATA CHOCHIEVA

Lunedì 03 Giugno 2019, ore 20:45
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Zlata Chochieva è nata nel 1985 a Mosca, ed ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 5 anni con Nina Dolenko all’Istitutto Musicale “Flier” di Mosca. Dal 2000 al 2003 ha studiato sotto la supervisione del famoso pianista russo Mikhail Pletnev alla Scuola Superiore di Musica del Conservatorio di Stato di Mosca (classe di Kira Shashkina). Nel 2008 si è diplomata con menzione d’onore al Conservatorio di Mosca sotto la guida del pianista Pavel Neressian, col quale attualmente sta proseguendo gli studi post-diploma.
 
Ha partecipato a master-class con insegnanti mondialmente famosi: P. Gililov, P. Devoyon, D. Bashkirov, P.Badura-Skoda, A. El Bacha e J. Rouvier, al momento suo supervisore.
 
Zlata ha debuttato a 8 anni nella sala Grande del Conservatorio di Mosca, eseguendo il Concerto per pianoforte e orchestra K 453 di W. A. Mozart. Da allora si è esibita con prestigiose orchestre, quali l’Orchestra Nazionale Russa (diretta da Mikhail Pletnev), la Danish Tivoli Orchestra (diretta da Terje Mikkelsen), la Royal Chamber Orchestra Wallonia (diretta da Paul Goodwin), l’Orchestra da camera di Monaco, ed altre. Ha tenuto recital nelle più importanti sale da concerto a Mosca e in altre città della Russia, in Italia, Spagna, Danimarca, Svezia, Polonia, Portogallo, Olanda, Belgio, Francia e Germania.
 
Zlata è stata premiata in numerosi Concorsi pianistici internazionali quali: Concorso pianistico di Agropoli (Italia), Shimanovsky Competition (Polonia), Medaglia d’oro al Concorso pianistico di Copenhagen (Danimarca), Concorso pianistico Frechilla-Zuloaga (Spagna). Ha conseguito il terzo premio al “Tivoli piano competition” (Danimarca), il “Mozart prize” al Concorso “ARD” (Germania), ed un premio speciale dalla Fondazione “Russian Performing Art” di Mosca. Recentemente è risultata la vincitrice assoluta della prima edizione del Concorso pianistico internazionale “Guido Alberto Fano” di Camposampiero (Italia) e Medaglia d’argento, “Chopin Prize” e il Premio del Pubblico al primo Concorso pianistico internazionale di Santa Catarina in Brasile.
 
Nel 2005 Zlata è stata nominata “Honorable Artist of North Ossetia Republic”, diventando la più giovane artista della storia ad ottenere questo riconoscimento.
 
Le registrazioni di Zlata Chochieva sono state trasmesse da numerose emittenti radiofoniche e televisive in Russia e in Italia, Belgio, Spagna, Danimarca, Norvegia, Polonia, Germania, Stati Uniti. Ha partecipato a numerosi festival, fra cui “The Easter Festival”, “Art-November” a Mosca, e “ARD Festival” a Monaco.
 
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Pianista MIKHAIL LIDSKY

Lunedì 27 Maggio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

MIKHAIL LIDSKY

Nato nel 1968 a Mosca, ha iniziato a studiare pianoforte all’età di cinque anni. Nel 1975 è stato ammesso alla Gnessin Moscow Specialized Music School (classe di Marina Marshak-Young).

Dal 1978 fino alla laurea e successivamente dal 1987 al 1992 ha studiato con Vladimir Tropp alla Gnessin Russian Academy of Music.

A 13 anni ha suonato per la prima volta con orchestra e a 15 ha tenuto il suo primo recital. Durante gli studi, ha tenuto molti concerti in numerose città dell’URSS come solista e musicista da camera. All’ottava competizione All-Russia Piano Competition (Kislovodsk, 1989) ha ricevuto il 1° premio (comune), il premio della Russia Music Society e un premio speciale per l’esecuzione del Concerto n.2 per pianoforte di Prokofiev. Da allora, non ha più partecipato ad alcun concorso.

La carriera concertistica di Lidsky comprende numerose apparizioni in Russia, Belgio, Regno Unito, Germania, Italia, Paesi Bassi, Finlandia, Francia, Turchia, Taiwan e Giappone.

Il suo vasto e versatile repertorio comprende J.S. Bach, Scarlatti, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin, Liszt, Brahms, Ciaikovski, Rachmaninov. Scriabin, Medtner, Debussy, Ravel, Stravinsky, Hindemith, Myaskovsky, Prokofiev, Shostakovich, ecc.

Suona con The Russian State Symphony Orchestra, The Russian National Orchestra, The Moscow Philharmonic Orchestra, The Saint-Petersburg Philharmonic Orchestra, Lithuanian Chamber Orchestra, Netherlands Radio Philharmonic Orchestra, Rotterdam Philharmonic Orchestra, The Netherlands Radio Symphony Orchestra; collabora con direttori quali: Alexander Vedernikov, Feodor Glushchenko, Arnold Katz, Dmitri Liss, Vladimir Ponkin, Ravil Martynov, Vladimir Verbitsky, Yuri Simonov e per la musica da camera collabora stabilmente con i Virtuosi di Mosca, il Mozart Quartet e il violinista Domenico Nordio.

Dal 2007 Lidsky è rimasto l’unico pianista della sua generazione a realizzare ogni anno recital alla Moscow International Music House, con Integrali di Beethoven, Mozart, Schubert, Schumann, Chopin e Liszt, replicati poi in molte città della Russia.

Nel 2010 ha partecipato alla serata di chiusura del Antalya Piano Festival (Turchia) eseguendo il Concerto n.1 per pianoforte di Shostakovich con Virtuosi di Mosca diretto da Vladimir Spivakov, nel 2012 ha suonato al Russian Piano Music Festival (Mosca) eseguendo il Concerto n.1 per pianoforte di Medtner con la Filarmonica di Mosca e nel 2013 (San Pietroburgo) ha eseguito il Concerto n.5 per pianoforte di Prokofiev con la Filarmonica di San Pietroburgo diretto da Alexander Vedernikov.

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Violoncellista STEVEN ISSERLIS – Fortepianista ROBERT LEVIN

Lunedì 20 Maggio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Steven Isserlis

Come solista collabora con Gewandhausorchester Leipzig, Berlin Philharmonic, Vienna  Philharmonic, Philharmonia Orchestra, Tonhalle Orchester di Zurigo, Los Angeles  Philharmonic e suona in recital nelle più importanti sale internazionali.
Come camerista ha ideato numerosi programmi per le maggiori rassegne concertistiche, tra cui Wigmore Hall, 92nd St Y di New York e per i Festival di Salisburgo e Verbier.
Isserlis nutre grande interesse per gli strumenti d’epoca e  ha  suonato  con  le  più  importanti  orchestre  di  strumenti originali e in recital con cembalo e fortepiano.
È anche un fiero  sostenitore  della musica contemporanea e ha collaborato con i più celebri compositori presentando nuove opere, tra le quali The Protecting Veil di John Tavener, Lieux retrouvés di Thomas Adès e For Steven di Gyorgy Kurtág. Attraverso una discografia pluripremiata Isserlis rivela la vastità del suo repertorio.
La registrazione delle Suites di Bach ha ricevuto i premi Instrumental Disc of the Year e Critic’s Choice della rivista Gramophone. Oltre al Concerto di Dvorak con la Mahler Chamber Orchestra e Daniel Harding, ha registrato vari dischi con Olli Mustonen, l’Integrale dell’opera di Beethoven con Robert Levin, i Concerti di Elgar e Walton con la Philharmonia Orchestra e Paavo Järvi e il Doppio Concerto di Brahms con Joshua Bell e l’Academy di St. Martin‐in‐the‐Fields.
Nel 2017 il suo ultimo lavoro discografico dedicato ai Concerti di Haydn e C.P.E. Bach nella doppia veste di solista e direttore con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen ha riscosso unanimi consensi. Nello stesso anno è uscito un disco speciale con Connie Shih ispirato alla Prima Guerra Mondiale, in cui Isserlis suona un violoncello da viaggio usato nelle trincee.
Scrivere e suonare per i bambini è un’altra sua passione: i libri sulla vita dei grandi compositori ‐ Why Beethoven Threw the Stew e Why Handel Waggled his Wig ‐ sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano; inoltre ha scritto tre favole musicali insieme alla compositrice Anne Dudley.
Insignito di un CBE nel 1998 in segno dell’instancabile attività artistica, ha ricevuto il Premio Schumann della  Città di Zwickau e il Piatigorsky Prize negli Stati Uniti. Il 2017 è stato un anno ricco di  riconoscimenti tra cui il Glashütte Original Music Festival Award, la Wigmore Hall Gold Medal e la Walter Willson Cobbett Medal per il suo impegno nella musica da camera; inoltre è uno dei due violoncellisti viventi incluso nella Gramophone’s Hall of Fame. Suona lo Stradivari “Marquis de Corberon (Nelsova)” del 1726, su gentile concessione della Royal Academy of Music.
Le “Serate Musicali” si onorano di avere trovato affinità elettive con un Artista già storico come Isserlis. Virtuoso dal volto umano, non ignora e non disdegna alcun tipo di humor, per il nostro conforto, la nostra delizia, la nostra consolazione. La sua “noblesse” lo fa essere più unico che raro. Il suo “cantabile” è invidiato e non è forse riproducibile. I suoi viaggi e le sue avventure nella storia ci accompagnano. È ospite di Serate Musicali – Milano dal 1992.

Ultimo libro di Steven Isserlis: “Consigli ai giovani musicisti o Regole di vita musicale di Robert Schumann, rivisti e commentati da Steven Isserlis” (ed. Curci) a disposizione, questa sera, nel foyer della Sala Verdi, per la firma dell’artista.
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ROBERT LEVIN

Il pianista e direttore americano Robert Levin si è affermato a livello mondiale tra Stati Uniti, Europa, Australia e Asia. I suoi impegni da solista su pianoforti Steinway lo hanno visto ospite delle maggiori orchestre con direttori come Semyon Bychkov, James Conlon, Bernard Haitink, Sir Neville Marriner, Seiji Ozawa, Sir Simon Rattle e Esa-Pekka Salonen.
Si è esibito su pianoforti d’epoca con l’Academy of Ancient Music, l’Handel & Haydn Society, l’Orchestra of the Age of Enlightenment e l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique, diretto da Sir John Eliot Gardiner, Christopher Hogwood, Sir Charles Mackerras, Nicholas McGegan e Sir Roger Norrington.
Rinomato per i suoi abbellimenti e cadenze improvvisati nel repertorio del periodo classico, Robert Levin ha registrato per alcune importanti etichette discografiche. Tra queste registrazioni figura il ciclo di Concerti di Mozart; il ciclo di Concerti di Beethoven e prossimamente verrà pubblicata la sua lettura delle Sonate per pianoforte di Mozart, su pianoforte dello stesso.
Collabora regolarmente con Steven Isserlis, con cui ha registrato l’Integrale beethoveniana per pianoforte e violoncello e con la pianista Ya-Fei Chuang, con cui si esibisce in recital e con orchestra. All’inizio di quest’anno ha girato l’Europa e gli Stati Uniti in tour con la violinista Hilary Hahn.
Un appassionato sostenitore della nuova musica, Robert Levin ha commissionato e presentato in anteprima un gran numero di opere.
Rinomato musicista da camera, i suoi completamenti dei frammenti di Mozart sono pubblicati da Bärenreiter, Breitkopf & Härtel, Carus, Peters e Wiener Urtext Edition, registrati e eseguiti in tutto il mondo.

Questa sera Robert Levin suonerà su un Fortepiano a coda Johann Schantz, Vienna, ca.1810, della collezione di Fernanda Giulini, che ringraziamo vivamente.

Visualizza la scheda tecnica del fortepiano  Johann Schantz

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ORCHESTRA SINFONICA CARLO COCCIA

Direttore GIORGIO RODOLFO MARINI
Pianista CARLO LEVI MINZI

Lunedì 13 Maggio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Carlo Levi Minzi Allievo di Enrica Cavallo, Vladimir Natanson, Paul Baumgartner e Mieczyslaw Horszowski, Carlo Levi Minzi ha tenuto concerti nelle
principali città di Europa e America ed effettuato numerose registrazioni radiotelevisive e discografiche.Il suo repertorio, che si estende da Bach ai giorni nostri, comprende, oltre al ciclo integrale delle Sonate di Mozart, Beethoven, Schubert e Skrjabin, anche più di cinquanta Concerti per pianoforte e orchestra. E’ Professore Ordinario presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed è stato Visiting Professor presso prestigiose istituzioni europee e americane.

 

Giorgio Rodolfo Marini Diplomatosi in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, si è formato alla scuola dei maggiori maestri italiani e stranieri, tra cui Hans Priem Bergrath, Ferenc Nagy, Ervin Acél ed Emil Simon. Ha diretto varie Orchestre italiane e straniere, tra cui
l’Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia”, l’Orchestra Filarmonica di Odessa, l’Orchestra Warmia di Polonia, i Virtuosi Moldavi e l’Orchestra Filarmonica di Stato di Oradea, e ha collaborato con vari solisti di fama internazionale tra cui Paolo Vairo, Louise Sibourd e Anna Maria Cigoli.E’ Direttore ospite dell’Orchestra Filarmonica di Arad e Direttore artistico e musicale della “Insubria Chamber Orchestra”.
 
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Sa Chen

Lunedì 6 Maggio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Tra i pianisti più dotati emersi recentemente dalla grande Cina, Sa Chen ha suonato con Los Angeles Philharmonic Orchestra all’Hollywood Bowl, Royal Stockholm Philharmonic e Milwaukee Symphony Orchestra (entrambe con Edo de Waart), Orchestre National du Capitore de Toulouse con Tugan Sokhiev, Orquestra Sinfonica de Castilla y Léon con Vasily Petrenko, San Francisco Symphony Orchestra, Orchestre de Radio France, Israel Philharmonic, tutte le Orchestre londinesi, cinesi e giapponesi, sotto la direzione di Chung, Bychkov, Luisi, Simon Rattle.
 
Nel calendario: concerti con orchestra a Pechino, Shanghai, Hong Kong e Guangzhou e in recital a Istanbul, Hannover, Shenzhen, Pechino, Atlanta, Lucerna e Lisbona.
 
Il suo primo disco (i due Concerti di Chopin con la Gulbenkian Orchestra e Lawrence Foster) ha registrato un incredibile successo. Il disco di debutto, Chopin Impression, risale al 2003, seguito dalla registrazione del Van Cliburn Competition. Inoltre ha inciso Mussorgski, Rachmaninov, Grieg; il suo ultimo album Memories Lost, pubblicato nel 2015, presenta musica cinese moderna e ha ottenuto significativi giudizi dalla stampa specializzata.
 
Sa Chen è nata a Chongqing, ha iniziato gli studi al Sichuan Conservatory of Music, proseguendo quindi alla Shenzhen School of Arts, la Guildhall School of Music and Drama  di Londra  e la Hochschule für Musik und Theater di Hannover (con Arie Vardi). Si è segnalata per la prima volta oltre i confini della Cina nel 1996, aggiudicandosi il quarto premio al Leeds International Piano Competition (dove si presentava come la più giovane concorrente del concorso), esibendosi con City of Birmingham Symphony Orchestra e Rattle.
 
Negli anni seguenti si è aggiudicata il quarto Premio e il riconoscimento per la miglior Polacca eseguita al Concorso Chopin di Varsavia al Van Cliburn Competition, divenendo il primo pianista a esser stato premiato in tutte e tre i maggiori concorsi al mondo. Come solista ha lavorato con Bychkov, Slatkin, Conlon,  Volkov e Yu Long.
 
Ha suonato con le Orchestre Sinfoniche della WDR, di Berna, Singapore, New Zealand e la Polish National Radio Symphony Orchestra, con le Filarmoniche di Varsavia, Israele e Strasburgo, con la Camerata Salzburg e il Takàcs Quartet.
 
Ha suonato in recital in tutte le sale londinesi, a Zurigo, a Varsavia, Sydney Opera House, Symphony Hall di Boston e Kennedy Center di Washington. Tra le sue apparizioni in festival: Les Musiques, Duszniki e Beijing Festival.
 
Tiene regolarmente tour in Giappone, dove è stata scelta per il ciclo “100 Great Pianists of the 20th Century” di Tokyo. Tra i suoi collaboratori in ambito cameristico: Gidon Kremer, Sarah Chang, Nicolaj Znaider e Natalia Gutman, con i quali è apparsa ai Festival di Kronberg e di Lockenhaus così come in tour.
 
Sa Chen appare in The Heart of Music e Encore – film documentari riguardanti l’edizione del 2005 del Van Cliburn Competition, che sono stati trasmessi in tutti gli USA dalle stazioni PBS. Gramophone Magazine ha scelto lei come testimonial del lancio della prima edizione cinese della rivista e un documentario su di lei è stato trasmesso da RTHK e Hong Kong satellite TV network.
 
Nell’attuale stagione sta eseguendo il ciclo completo dei Preludi di Debussy. Nel luglio 2016 è invitata nella giuria del Concorso Internazionale di pianoforte di Sydney. Suonerà nell’ambito dei Festivals di Musica da Camera in Australia e a Hong Kong. Successivamente, nel suo calendario, l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninov e Shostakovich con l’Orchestra Nazionale Ucraina e un tour in Cina con l’Orchestra da Camera Lituana con cui eseguirà Mozart.
 
Sa Chen è un’artista Steinway. È ospite di Serate Musicali, che l’hanno scoperta per l’Italia, dal 2002
 
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S. & L. Khachatrian – N. Hakhnazaryan

Lunedì 29 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Violinista SERGEY KHACHATRIAN
Pianista LUSINE KACHATRYAN
Violoncellista NAREK HAKHNAZARYAN

 
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SERGEI KHACHATRYAN
 

Nato a Yerevan, Armenia, ha vinto il Primo Premio al Concorso Jean Sibelius di Helsinki nel 2000, diventando il più giovane vincitore nella storia del concorso, nonché il Primo Premio al Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles. Ha suonato con Bamberger Symphoniker, Munich Philharmonic, Swedish Radio Symphony, Mariinsky Orchestra e l’Orchestre de Paris. Ha inoltre collaborato con i Berliner Philharmoniker, Royal Concertgebouw Orchestra, Amsterdam Sinfonietta, Rotterdam Philharmonic, Orchestre National de France, London Symphony, London Philharmonic, Philharmonia Orchestra, NHK Symphony, Sydney Symphony e la Melbourne Symphony. Negli Stati Uniti ha suonato con Seattle Symphony, National Symphony Orchestra (Washington), New York Philharmonic, Boston Symphony, Philadelphia Orchestra, Cleveland Orchestra, San Francisco Symphony, così come al Ravinia, Blossom e Mostly Mozart Festival.
Nella stagione 2017/18: il debutto all’Aspen Festival in Colorado, all’Elbphilharmonie Hamburg con l’Hamburger Symphoniker e al Salzburger Festspiele con il Concerto per violino di Beethoven. Ritorna a esibirsi con la Finnish Radio Symphony Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, di Rotterdam e le Royal Flemish Philharmonic Orchestra, la Filarmonica di San Pietroburgo e la Cleveland Orchestra. La scorsa stagione è iniziata con un tour in Giappone con la Nippon Foundation e ha visto i ritorni alla Seattle Symphony con Morlot, l’Orchestre National de France, la Philharmonia Orchestra, l’Orchestre National de Bordeaux Aquitaine, l’Orchestre National de Belgique, l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg, l’Orchestre de la Suisse Romande e National Symphony Orchestra Washington. Sergey ha anche fatto il suo debutto con l’Ulster Orchestra, la Gulbenkian Orchestra, la Stavanger Symphony Orchestra e i Nürnberger Symphoniker.
Altre collaborazioni includono progetti con la Baltimora Symphony Orchestra, la Barcelona Symphony Orchestra, la Sudwestrundfunk Sinfonieorchester, la Lucerne Symphony Orchestra e la Czech Philharmonic Orchestra. Sergey suona regolarmente in duo con la sorella Lusine (Konzerthaus Dortmund, Wigmore Hall, Théâtre des Champs-Élysées, Cité de la Musique, Amsterdam Concertgebouw, Palais des Beaux Arts, Philharmonie Luxembourg, Carnegie Hall e Alice Tully Hall e Herbst Theatre (San Francisco).

 

Questa stagione vede il debutto della coppia al Victoria Hall e un ritorno all’Auditori Nacional di Madrid. La più recente registrazione di Sergei e Lusine della musica armena My Armenia for Naïve Classique, dedicata alla 100a commemorazione del genocidio armeno, è stata premiata con l’Echo Klassik per la registrazione di musica da camera (XX / XXI secolo) / Ensemble misto.
Insieme hanno anche registrato le tre Sonate per violino e pianoforte di Brahms. Inoltre Sergei ha inciso i Concerti di Sibelius e Khachaturian con Sinfonia Varsovia e Emmanuel Krivine, entrambi i Concerti di Shostakovich con l’Orchestre National de France e Kurt Masur, una registrazione delle Sonate di Shostakovich e Franck per violino e pianoforte e le Sonate e Partite per violino solo di J.S. Bach.

 
Suona un violino Guarneri “Ysaye” del 1740 messo a disposizione dalla Nippon Music Foundation.
 
LUSINE KHACHATRYAN
 
La pianista armena Lusine Khachatryan ha tenuto concerti a Francoforte, Monaco di Baviera, Zurigo, Amsterdam, Parigi, Wigmore Hall di Londra, Bruxelles, Barcellona, Madrid, New York, Montreal, Tokyo e a Yerevan in Armenia. Ha vinto il Music Award dell’Associazione Culturale Baden (1999), il maggiore contributo finanziario annuo degli Amici dell’Università di Musica di Karlsruhe (2000), il premio speciale della “German Music Foundation” (2001).
 
Vincitrice di concorsi pianistici internazionali, viene invitata in vari festival tra cui il Festival di Yerevan, il Vladimir Nielsen Piano Festival e il Ravinia Music Festival (USA), il Festival di Brema e dello Schleswig-Holstein (Germania), il Festival di Edimburgo, il Festival “Bartók+Mozart” (Miskolci/Ungheria), il Festival “Snow Symphony” di St. Moritz. Suona come solista, in formazioni di musica da camera e con orchestre sinfoniche, come la Staatsphilharmonie Reinland-Pfalz, l’Orchestre Regional de Cannes, Sinfonia Varsovia, l’Euregio Chamber Orchestra, la Armenian Philharmonic Orchestra e l’Orquestra Sinfonica Nacional del Ecuador.
 
Lusine Khachatryan suona in duo con il fratello Sergei, con il quale ha inciso le Sonate di Franck e Shostakovich, Brahms e successivamente un disco con musiche tradizionali armene.

Gli Strumentisti del Teatro alla Scala – Pianista Andrea Bacchetti

Lunedì 15 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Violinista AGNESE FERRARO
Violinista ELENA FACCANI
Violista DUCCIO BELUFFI
Violoncellista GIANLUCA MUZZOLON
Contrabbassista ROBERTO PARRETTI
 
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ANDREA BACCHETTI: nato nel 1977, ha raccolto i consigli di Karajan, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora ha suonato ai festival di Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, Roma, La Roque d’Anteron, Milano, La Coruna, Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Varsavia, Parigi, Spoleto (etc…) e in prestigiose sale quali: Konzerthaus, Salle Pleyel, Salle Gaveau, Rudolfinum, Teatro Coliseo, Auditorium Nacional de Espana, Foundacion Goulbenkian, Huelecourt Art Project, Kyoto Concert Hall (Kyoto), Parco della Musica (Roma);  Gewandhaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici e di tutte le più importanti associazioni concertistiche.
 
All’estero ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Russian Chamber Philharmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, Filarmonica Toscanini di Parma, etc.. con direttori quali Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baumgartner, Valdes, Renes, Bender, Bisanti, Ceccato, etc…
 
La sua discografia comprende le Sonate di Cherubini, “The Scarlatti Restored Manuscript” che è risultato vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”; di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” e “The Italian Bach”. Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con Prazak Quartet, Ughi, Antonella Ruggero, Quartetto Ysaye. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno, gli hanno dedicato loro composizioni. Ha tenuto concerti in Spagna, Messico, Cuba, Corea, Svizzera, Polonia, Belgio, Russia e tournèe in Giappone, Lussemburgo, Spagna e Indonesia.
 
«Scoperto» e «proposto» da sempre dalle «Serate Musicali». Ammiratore del grande sir Andras Schiff, ha – per «Serate Musicali» – creato il suo fondamentale “Ciclo Bach”, inventando così un Bach «Italiano». Ma la collaborazione con «Serate Musicali» è infinitamente più vasta e imprevedibile. Bacchetti è matematico e metafisico; il suo talento non è dunque sfuggito alle «Serate». Sufficientemente contro-corrente, è ospite di «Serate Musicali» dal 1998, per le quali detiene il RECORD STORICO di oltre 30 presenze.                                                                                                                                                                               (H.F.)

 

EUYO – PETRENKO – OPOLAIS

Venerdì 12 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
EUYO -EUROPEAN UNION YOUTH ORCHESTRA
Direttore VASILY PETRENKO
Soprano KRISTINE  OPOLAIS
 
Serata speciale quella in programma per Serate Musicali, venerdì 12 aprile, ore 20.45, in Sala Verdi al Conservatorio di Milano. Un evento dedicato al futuro, ai giovani e all’Europa in compagnia di una delle realtà più interessanti e preziose del panorama musicale europeo: la EUYO -European Union Youth Orchestra, diretta per l’occasione dal celebre Vasily Petrenko e affiancata da uno sei soprano più apprezzati della scena mondiale odierna: la lettone Kristine Opalais.Definita dal Guardian, “orchestra dal modo di suonare avvincente, inebriante, coinvolgente, energico, e capace di una precisissima messa a fuoco musicale, piena di audacia collettiva e con, in aggiunta, un’abilità tecnica straordinaria, la EUYO viene annoverata tra le orchestre sinfoniche più eminenti d’Europa. Ponte tra la musica giovanile e il mondo musicale professionistico, è stata definita dal Presidente della Commissione Europea Jean Paul Junker «il miglior ambasciatore possibile per l’Unione Europea». Ruolo di Ambasciatore che riveste ufficialmente da più di 40 anni.

 

Una realtà fondata nel 1976 da Claudio Abbado, a contatto con il fiore all’occhiello del panorama musicale internazionale: da Daniel Barenboim a Leonard Berstein, da Sir Colin Davis a Herbert von Karayan e Svatislav Rostropovich. Tra i suoi direttori musicali, oltre ad Abbado, Valdimir Ashkenazy, Bernard Haitink e l’attuale direttore principale Vasily Petrenko. Tra i suoi Patroni Onorari, i capi di governo di tutti gli stati membri dell’UE, il presidente della Commissione Europea e il presidente del Parlamento Europeo.
 
Venerdì 12 aprile, accanto alla EUYO e al suo direttore Vasily Petrenko, direttore tra i più attivi e ricercati del mondo, anche il soprano lettone Kristine Oplaias, altra presenza che, con il suo tono brillante unico e con la sua apprezzatissima intensità drammatica, impreziosisce una grande serata di musica che non dimentica i preziosi valori fondanti della società di oggi.
 
In programma quattro brani: l’Ouverture da “Russlan e Ludmilla” del compositore russo Michail Ivanovič Glinka (1804-1857), l’Aria “Tutto bene” di Sergej Vasilyevich Rachmaninov (1873-1943), la Polacca e Scena dalla lettera di Tatiana da Eugene Onegin di Pëtr Il’ic Ciajkovskij (1840-1893) e infine, brano principale della serata, la Sinfonia n. 4 in re bemolle maggiore A95 “Romantica” di Joseph Anton Bruckner (1824-1896).
 
Concerto valido per la Serie “Festival Omaggio a Milano 2019”, la tradizionale seconda parte della stagione di Serate Musicali, che quest’anno, da febbraio a giugno, propone 21 concerti – la metà esatta di questa 42° stagione sotto la direzione artistica del maestro Hans Fazzari.
 
Kristine Opolais è una dei soprani più apprezzati sulla scena internazionale di oggi, con una solida reputazione grazie a qualità che combinano un tono brillante e un’intensa drammaticità. Opolais si esibisce al Metropolitan Opera di New York, Wiener Staatsoper, Deutsche Staatsoper di Berlino, Bayerische Staatsoper, Teatro alla Scala, Opernhaus Zürich e Royal Opera House Covent Garden. Collabora con direttori come Daniel Barenboim, Sir Antonio Pappano, Sir Simon Rattle, Sir Mark Elder, Daniel Harding, Andris Nelsons, Fabio Luisi, Kirill Petrenko e Semyon Bychkov.
 
Kristine Opolais è nota per le sue collaborazioni con Metropolitan Opera, le cui esibizioni sono spesso trasmesse in HD in tutto il mondo. Nell’autunno 2018 Opolais torna al Met per cantare “Suor Angelica”, un ruolo che ha registrato per l’etichetta “Orfeo”, ma fino a quel momento non ha cantato sul palco. Precedentemente, ha interpretato il ruolo principale di “Rusalka”, e ha ricevuto apprezzamenti per la sua “esibizione visivamente brillante e dolorosamente vulnerabile” (New York Times). Opolais mantiene un rapporto forte con il Met dal suo debutto come Magda in “La Rondine”. Nel 2014 ha fatto la storia al Met, con due ruoli principali in 18 ore.
 
Nella stagione 2018/19 Opolais continua la sua collaborazione con la Royal Opera House di Covent Garden, in Tosca. A Londra, Opolais ha particolarmente rafforzato il suo titolo di “Puccini Soprano of today” (The Telegraph), comparendo nella produzione del Kent nel 2014 come Manon Lescaut, e interpretando il ruolo di Cio-Cio San in “Madama Butterfly”. In questa stagione Opolais ritorna anche alla Wiener Staatsoper per “Tosca” e debutta allo Staatsoper di Amburgo per due recite di “Manon Lescaut”. Opolais ha anche una relazione significativa con la Bayerische Staatsoper, che è iniziata nel 2010 quando ha fatto il suo acclamato debutto come Rusalka nella produzione di Kušej. Da quel momento Opolais è apparso in titoli come “Manon Lescaut”, “Madama Butterfly”, Tatjana in “Onegin” e Margherita in “Mefistofele”.
 
Le esibizioni soliste di Opolais includono esibizioni al Festival di Salisburgo, BBC Proms, George Enescu, Turku e Tanglewood Festival, il Musikverein di Vienna, Festspielhaus Baden-Baden, Royal Opera House Muscat, Royal Concertgebouw e Carnegie Hall, per citarne solo alcuni. Opolais è apparso con orchestre tra cui il Berliner Philharmoniker, Gewandhausorchester Leipzig, con cui ha effettuato tournée in questa stagione, Concertgebouworkest, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e la Filarmonica della Scala.
 
La più recente registrazione dell’opera di Opolais è stata pubblicata nell’autunno 2017, un DVD di “Tosca”, dalla produzione di Himmelmann a Baden-Baden, con i Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle.
 
Vasily Petrenko Nato nel 1976, ha iniziato la sua formazione musicale alla St. Petersburg Capella Boys Music School, la più antica scuola di musica in Russia. Ha poi studiato al Conservatorio di San Pietroburgo e ha anche partecipato a masterclass con direttori quali Ilya Musin, Mariss Jansons e Yuri Temirkanov. Dopo il notevole successo in numerose competizioni internazionali di direzione, tra cui la quarta edizione del Concorso di Direzione “Prokof’ev” a San Pietroburgo (2003), il Primo Premio al Concorso di Direzione Corale Sostakovic a San Pietroburgo (1997) e il Primo Premio alla 6a edizione del Concorso internazionale di direzione di Cadaques (Spagna), è stato nominato Direttore principale della St. Petersburg State Academic Symphony Orchestra dal 2004 al 2007.
 
Petrenko è Direttore Principale della Oslo Philharmonic Orchestra (dalla stagione 2013/14), Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, Direttore Principale della European Union Youth Orchestra (dal 2015) e Direttore ospite principale della State Academic Symphony Orchestra of Russia (dal 2016). Petrenko è stato anche direttore principale della National Youth Orchestra of Great Britain dal 2009 al 2013 e direttore principale ospite del Mikhailovsky Theatre (ex Mussorgsky Memorial Theatre dell’Opera e del Balletto di Stato di San Pietroburgo) dove ha iniziato la sua carriera come Direttore d’orchestra residente dal 1994 al 1997.
 
Nel 2017 è stato premiato con il titolo di “Artist of the Year” ai prestigiosi Gramophone Awards, a dieci anni dal ricevimento del premio “Young Artist of the Year” (2007). Nel 2010 è stato eletto “Male Artist of the Year” ai Classical Brit Awards. È la seconda persona ad aver ricevuto la Laurea Honoris Causa sia dall’Università di Liverpool che dalla Liverpool Hope University (nel 2009) e il titolo di Membro Onorario della Liverpool John Moores University (nel 2012), premi che riconoscono l’enorme impatto che il suo lavoro ha avuto sulla Royal Liverpool Philharmonic e sulla scena culturale della città.
 
Tra i momenti più importanti della stagione 2017/18 ci sono il suo debutto con i Berliner Philharmoniker, concerti in Europa e in Asia con la Royal Liverpool Philharmonic e l’Oslo Philharmonic, il ritorno a Roma con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le collaborazioni con l’Orchestre Philharmonique de Radio France, le Filarmoniche di Londra e Israele e le Orchestre Sinfoniche di Vienna e Montreal.
 
European Union Youth Orchestra è una delle più eminenti orchestre sinfoniche.
Il quotidiano britannico Guardian l’ha descritta come un’orchestra “che ha un modo di suonare avvincente, inebriante, coinvolgente, energico, capace di una precisissima messa a fuoco musicale, piena di audacia collettiva e con, in aggiunta, un’abilità tecnica straordinaria”.
Jean-Claude Juncker, Presidente delle commissione Europea l’ha definita come «il miglior ambasciatore possibile per l’Unione Europea». Questo ha permesso un eccezionale ponte tra la musica giovanile e il mondo musicale professionistico per generazioni di eccellenti musicisti europei sin dalla fondazione nel 1976.
L’orchestra ha lavorato con molti dei migliori musicisti del panorama internazionale, come Daniel Barenboim, Leonard Bernstein, Sir Colin Davis, Herbert von Karajan, Svlatislav Rostropovich e in particolare con i suoi tre direttori musicali e direttori principali: il direttore d’orchestra – e fondatore della EUYO – Claudio Abbado, l’ex direttore musicale Vladimir Ashkenazy, l’ex direttore musicale e attualmente Conductor Laureate Bernard Haitink, e l’attuale direttore principale Vasily Petrenko.
Vero brand mondiale, l’orchestra ha suonato nelle maggiori sale da concerto e nei migliori festival, la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna e la Boston Symphony Hall. Da Amsterdam ad Abu Dhabi, da Mosca a Mumbai, da Seul fino a San Paolo del Brasile, l’orchestra è apparsa in più di duecento città attraverso quattro continenti.
 
I tremila alunni della EUYO si sono tutti confrontati con le rigorose audizioni annuali dell’orchestra tenute in tutti i 28 Stati Membri dell’Unione Europea. Oggi molti di loro sono direttori d’orchestra, solisti, insegnanti e strumentisti degni di nota e impegnati nelle maggiori orchestre di tutto il mondo.
La residenza estiva della EUYO e la sua sede principale sono a Grafenegg in Austria, dove nel 2014 è stato organizzato per la prima volta l’European Music Campus. Inoltre sono state recentemente stabilite un’importante partnership e una nuova sede legale assieme al Ministero della Cultura italiano, il Comune di Ferrara e la Rai, la Radio Televisione Italiana.
Nel 2018, a celebrazione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, la EUYO si esibirà in tredici Paesi attraverso l’Europa, il Sud America, il Medioriente e l’Asia, con
residenze a Bolzano, Ferrara, Grafenegg, Dubai e Shangai.
Fondata da Joy e Lionel Bryer nel 1976, la European Union Youth Orchestra è Ambasciatore Culturale dell’Unione Europea da più di 40 anni. Tra i suoi Patroni Onorari ci sono infatti i capi di governo di tutti gli stati membri dell’UE, il presidente della Commissione Europea e il presidente del Parlamento Europeo.
Negli ultimi anni l’orchestra ha aggiunto alla sua invidiabile tradizione una serie di nuovi e innovativi programmi di apprendimento e di esecuzione nel suo progetto “Towards 2020”, aiutando a far acquisire ai propri membri le competenze necessarie per andare incontro alle sfide che costantemente la società del Ventunesimo secolo e il
suo pubblico propongono.
 

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ZUKERMAN – FORSYTH – CHENG

Giovedì 11 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Violinista PINCHAS ZUKERMAN

Violoncellista AMANDA FORSYTH

Pianista ANGELA CHENG 
 
PINCHAS ZUKERMAN (Direttore / Violino) Pinchas Zukerman è internazionalmente considerato un fenomeno in ambito musicale da oltre quattro decenni.
 
La sua genialità, l’inarrivabile prodigiosa tecnica e l’incrollabile livello artistico sono amati dal pubblico e dalla critica di tutto il mondo. Estremamente attento alla futura generazione di musicisti, Pinchas Zukerman non ha mancato di ispirare artisti giovani con il proprio magnetismo e la propria passione.
 
Il suo entusiasmo per l’insegnamento, lo ha condotto ad eseguire programmi innovativi a Londra, New York, Cina, Israele e Ottawa. Il nome di Pinchas Zukerman gode di fama mondiale sia come violinista, violista, direttore, pedagogo e musicista da camera. La stagione 2016-2017 di Pinchas Zukerman, l’ha visto ricoprire per l’ottava volta il ruolo di Direttore Ospite Principale della Royal Philharmonic Orchestra London e per la seconda volta la posizione di Artist-in-Association presso l’Adelaide Symphony Orchestra, giungendo a tenere oltre un centinaio di concerti in tutto il mondo.
 
A partire dal Gennaio 2017, ricopre il ruolo di Direttore Artistico del Winter Festival suddiviso tra tre settimane di concerti e attività didattiche in residenza con la New Jersey Symphony Orchestra. Nel duplice ruolo di Direttore e violinista, Pinchas Zukerman appare regolarmente con orchestre del livello di: Cleveland Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Pittsburgh Symphony Orchestra e Montreal Simphony Orchestra, oltre ad abituali collaborazioni con i Berliner Philharmoniker, Israel Philharmonic Orchestra, Camerata Salzburg, Sydney Symphony, Tokyo Philharmonic Orchestra e Miyazaki Festival Orchestra, Orchestra del Teatro S. Carlo di Napoli, Orchestra del Maggio Musicale.
 
Si annoverano inoltre recitals Europei al fianco del pianista Yefim Bronfman e concerti da camera con il Trio Zukerman. Convinto pedagogo, spinto da forti idee d’innovazione, Pinchas Zukerman presiede il Performance Program Pinchas Zukerman presso la Manhattan School of Music, dove ha sperimentato l’uso della tecnologia di apprendimento a distanza nel campo delle arti. In Canada, dove ha ricopertola posizione di Direttore Musicale della National Arts Centre Orchestra dal 1999 al 2015, ha fondato l’Istituto NAC per studi orchestrali e L’Istituto Educativo di musica ove affluiscono giovani artisti, direttori e compositori provenienti da tutte le parti del mondo. Attualmente è Direttore Emerito della National Arts Centre Orchestra, nonché Direttore Artistico nell’ambito delprogramma Young Artists.
 
Nato a Tel Aviv nel 1948, Pinchas Zukerman è venuto in America nel 1962, dove ha studiato alla Juilliard School con Ivan Galamian. Ha ricevuto la Medaglia delle Arti, è stato insignito con l’Isaac Stern Award per l’eccellenza artistica ed è stato nominato Rolex Mentor e primo mentore strumentista di Protégé Arts Initiative per l’eccelsa disciplina musicale. La discografia di Pinchas Zukerman è estremamente vasta e contiene oltre 100 titoli che gli sono valsi due Premi Grammy e ventuno nominations.
 
Le sue registrazioni per la Deutsche Grammophon e Philips sono state immesse sul mercato nel Luglio 2016 in un insieme contenente ventidue dischi di musica barocca, concerti classici e romantici e musica da camera. Nell’Autunno 2016, sarà immesso sul mercato “Tesoro Barocco”,al fianco della National Arts Centre Orchestra, con la violoncellista Amanda Forsyth e l’ oboista Carlo Hamann basato su opere di Haendel, Bach, Vivaldi, Tartini e Telemann. Altre pubblicazioni recenti comprendono la Sinfonia n° 4 di BRAHMS ed il Doppio Concerto, sempre al fianco della National Arts Centre Orchestra con la violoncellista Amanda Forsyth, oltre ad un album di opere di Elgar e Vaughan Williams con la Royal Philharmonic Orchestra London.
 
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