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Violoncellista STEVEN ISSERLIS – Pianista CONNIE SHIH

Lunedì 14 Novembre 2016, ore 21:00
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
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Steven Isserlis

Acclamato per la sua profonda sensibilità d’artista quanto per la sua strepitosa maestria strumentale, Steven Isserlis è uno dei più celebri violoncellisti di oggi.Come solista collabora con le principali orchestre, tra cui Berlin Philharmonic, Philharmonia Orchestra, NHK Symphony, Cleveland Orchestra, Mahler Chamber Orchestra.
Come camerista ha ideato numerosi programmi per le maggiori rassegne concertistiche, tra cui Wigmore Hall, 92nd St Y di New York e per i Festival di Salisburgo e Verbier.
Tra i principali impegni della stagione 2016/17 spiccano i concerti con Vienna Philharmonic, London Philharmonic, Zurich Tonhalle e Los Angeles Philharmonic, oltre a recital cameristici nei principali teatri e Festival.
Isserlis nutre grande interesse per gli strumenti d’epoca e si è esibito insieme alle più importanti orchestre di strumenti originali e in recital con cembalo e fortepiano.
È anche un fiero sostenitore della musica contemporanea e ha collaborato con i più celebri compositori presentando nuove opere, tra le quali The Protecting Veil di John Tavener, Cello Concerto in One Movement di Wolfgang Rihm, Lieux retrouvés di Thomas Adès e For Steven di Gyorgy Kurtág.

Attraverso una discografia pluripremiata Isserlis rivela la vastità del suo repertorio. La registrazione delle Suites di Bach per Hyperion ha ricevuto i premi Instrumental Disc of the Year e Critic’s Choice della prestigiosa rivista Gramophone. Oltre al Concerto di Dvorak con la Mahler Chamber Orchestra e Daniel Harding, ha registrato vari dischi con Olli Mustonen, l’integrale dell’opera di Beethoven con Robert Levin, i Concerti di Elgar e Walton con la Philharmonia Orchestra e Paavo Järvi e il Doppio Concerto di Brahms con Joshua Bell e l’Academy di St. Martin-in-the-Fields.

Scrivere e suonare per i bambini è un’altra sua passione. I libri sulla vita dei grandi compositori – Why Beethoven Threw the Stew e Why Handel Waggled his Wig – sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano (ed. Curci). Ha scritto tre favole musicali insieme alla compositrice Anne Dudley, pubblicate da Universal Edition.

Insignito di un CBE nel 1998 in riconoscimento dell’instancabile attività artistica, ha inoltre ricevuto il Premio Schumann della Città di Zwickau ed è uno degli unici due violoncellisti viventi incluso nella Gramophone’s Hall of Fame.

Suona la maggior parte dei concerti con lo Stradivari “Marquis de Corberon (Nelsova)” del 1726, su gentile concessione della Royal Academy of Music.

 

CONNIE SHIH  

Nata in Canda, Connie Shih è considerata una delle migliori pianiste del suo Stato.

Nel 1993 ha vinto il Sylva Gelber Award per I migliori musicisti sotto i 30 anni. All’età di nove anni ha fatto il suo debutto nel Primo Concerto di Mendelssohn con la Seattle Symphony Orchestra. All’età di 12 anni ha studiato all’Indiana University e ha proseguito gli studi al Curtis Institute di Philadelphia con Claude Frank, allievo di Arthur Schnabel; successivamente ha studiato in Europa con Fou Ts’ong.

Come solista ha suonato con molte orchestra in Canada, USA ed Europa e in recital anche in Gran Bretagna, Germania e Cina. Connie Shih ha una formidabile capacità di imparare opere complete a memoria in pochi giorni ed è un’appassionata musicista da camera; collabora con molti celebri musicisti, tra cui Tabea Zimmermann, Janine Jansen e Isabelle Faust, e suona regolarmente con Steven Isserlis. Tra le principali sale in cui si è esibita figurano Wigmore Hall a Londra, Carnegie Hall a New York, Bath Music Festival, Kronberg Festival, Aldeburgh Festival.

Le sue performance sono sovente trasmesse in televisione e radio, prevalentemente sui canali CBC (Canada), BBC (U.K.), SWR e WDR (Germania) e su molte frequenze del Nord America e in Europa.

Orchestra Sinfonica Giovanile Russa – Direttore Yuri Bashmet – voce recitante in “Pierino e il Lupo”Giuseppe Battiston

Giovedì 10 Novembre 2016, ore 21:00orchestra-sinfonica-giovanile-russa

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Serate Musicali Off

PREZZO SPECIALE AL PUBBLICO DI SERATE MUSICALI DI 13,50€
«In onore dei 125 anni dalla nascita del compositore S. Prokofiev»

«Senza alcun dubbio, uno dei massimi musicisti viventi» (The Times).

Nato nel 1953 a Rostov sul Don in Russia, Bashmet ha studiato al Conservatorio diMosca prima con
Vadim Borisovsky – il violista del Quartetto Beethoven – ed in seguito con Fedor Druzhinin.
Nel 1976 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Monaco; di qui prenderà l’avvio
la sua strepitosa carriera internazionale,propiziata da una prodigiosa sonorità,
da un magistrale dominio dell’arco e da un’eccezionale sensibilità.

Ha ispirato molti compositori che hanno scritto per lui nuove composizioni che sono andate ad
incrementare il repertorio per viola. Molto stretta e produttiva è stata la collaborazione con Alfred Schnitke
il cui Concerto per viola, scritto per Bashmet, è stato eseguito per la prima volta al Concertgebouw di Amsterdam
nel 1986 e registrato con la London Symphony Orchestra e Rostropovich ma anche con Sofia Gubaidulina,
Giya Kancheli, Mark-Anthony Turnage e Alexander Raskatov. Parallelamente alla sua attività
solistica, Bashmet dirige l’orchestra, da lui fondata nel 1986, i Solisti di Mosca che, attraverso tournée e dischi,
ha raggiunto una grande notorietà internazionale. È molto richiesto anche in veste di musicista da camera:
ha collaborato con Sviatoslav Richter, Natalia Gutman, Gidon Kremer, Mstislav Rostropovich, Viktor
Tretiakov, il Quartetto Borodin e molti altri ancora. Nel 1988 ha fatto il suo debutto in Nord America dove
ha ottenuto grande successo al Festival di Boston «Making Music Together». È tornato negli USA nel 1990
come solista con la Moscow Philharmonic Orchestra, successivamente si è esibito con la Boston Symphony
Orchestra diretta da Rozhdestvenskij, con la Chicago Symphony diretta da Gergiev, con la Los Angeles Philharmonic,
The Philharmonia, il Bayerischer Rundfunk, la Birmingham Symphony, laToronto Symphony Orchestra,
la Filarmonica di Berlino e al Festival di Edimburgo. Ha effettuato tournées in Austria, Germania,
Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Francia e Italia con i Solisti di Mosca.

Bashmet ha inciso per diverse etichette (quali RCA, EMI, JVC e Melodija) non solo in duo con Muntjan o con i Solisti di
Mosca, ma anche con altri eccezionali artisti Rostropovich, Kremer, Kagan.

Insegna dal 1986 presso l’Accademia Chigiana di Siena e anche alla Kronberg International Academy.

Nel gennaio 1992 e nel gennaio 1994 ha ottenuto il riconoscimento quale «migliore strumentista dell’anno»
in occasione dei Classical Musical Awards. Nell’aprile del 1995 ha ricevuto il prestigioso premio internazionale
della Fondazione Sonings per la musica a Copenhagen.
Dal 1997 è direttore artistico del Festival Internazionale «Elba Isola Musicale d’Europa» e dal 2000 d
ella «StagioneMusicale a Villa Abamelek», residenza dell’Ambasciatore Russo in Italia.
Nel 2000 è stato insignito del titolo di Commendatore alMerito della Repubblica Italiana. Dal gennaio 2003 Yuri
Bashmet ricopre l’incarico di Direttore Principale ed Artistico dell’Orchestra Sinfonica «Nuova Russia».
È stato presentato per la prima volta in Italia da Serate Musicali nel 1983.

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Juana Zayas

Venerdì 28 Ottobre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

JUANA ZAYAS

Di origine cubana, ha dato il suo primo recital all’età di sette anni e con orchestra a undici. A quest’età aveva già compiuto i suoi studi a L’Avana, dove ebbe modo di ascoltare grandi pianisti come Jorge Bolet, Claudio Arrau, Friedrich Gulda e Arthur Rubinstein. Tra i Concorsi internazionali vinti, quello intitolato a “Teresa Carreno”, la più leggendaria pianista sudamericana di sempre. (Caracas –Venezuela). Artista nobilmente “contro-corrente”, con il culto dell’arte “breve e intensa” che tanto piaceva  a  Edgar Allan Poe, tuttavia inquadrata anche in programmi non di rado giganteschi, ha attirato l’attenzione di Harold Schoenberg, il più famoso critico del New York Times (Alice Tully Hall, New York). In modo particolare l’esecuzione Integrale dei 24 Studi di Chopin (anzi dei 27 comprendendo i Tre Studi postumi), ha colpito la fantasia di Schonberg, illustratore di Horowitz, di Cherkassky, e dell’epoca d’oro del pianoforte (Paderevski – Hoffman – Rachmaninov). Apparve chiaro che nessuna versione Integrale dell’immortale capolavoro che sono i 24 Studi di Chopin a opera di una pianista-interprete poteva avvicinare ciò che era riuscita a realizzare Juana Zayas, nell’intero secolo. Juana Zayas ha studiato a Parigi, ha vinto una medaglia al Concorso di Ginevra e si è trasferita a Ginevra e a New York dove ha studiato anche con Adele Marcus Per 15 anni fu costretta a rallentare la sua attività concertistica a causa della nascita dei suoi figli, periodo che Le servì molto per ampliare il suo repertorio. Nell’ottobre del 1977 debuttò al Lincoln Center di New York, dove venne entusiasticamente scoperta da H. Schoenberg, il più famoso critico del New York Times. Da allora ha continuato a suonare in tutti gli Stati Uniti, in Sud America e in Europa, senza mai ritornare a Cuba. Le Serate Musicali invitarono Juana Zayas dal 1998. Ciò nel quadro della loro attività “PRO VERITATE”, per la riscoperta di artisti mossi da una superiore verità e che non si riconoscono nelle leggi del commercio imperante, né tanto meno nella folle corsa alla commercialità. Chopin fu il Leitmotiv (non il solo). Il triangolo Serate Musicali – Schonberg – Zayas in qualche modo funzionò. Con la Zayas, di Chopin in questi  dieci anni furono eseguiti soprattutto: i 24 Studi, i 24 Preludi, le 2 Grandi Sonate in si bemolle minore (“Funebre”)  e in si minore, i  4 Scherzi, la Barcarola, i Valzer (Integrale). Anche per la Zayas le Serate Musicali coniarono il Motto “IL GENIO É DONNA”. La Zayas, che ha suonato per grandi Orchestre, come la Chicago Symphony, è tuttavia un’Artista largamente misconosciuta. Di qui la difesa delle Serate Musicali. Le sue esecuzioni in questo decennio sono andate a patrimonio di Milano (patrimonio ideale). Uno sforzo alla fine non inutile per chi creda che l’Età dell’Oro di Chopin, di Paderevski – Hoffman – Rachmaninov, possa tornare e che non le si debbano chiudere le nostre porte. E che una difesa della Verità sia quanto meno tra i compiti di un Paese che vuol dirsi Mecenate. Juana Zayas ha inciso due cd tutto Schumann, uno tutto Schubert e tre cd “Zayas Masterworks” (opere di Bach-Busoni, Mozart, Beethoven, Liszt, Debussy e Chopin).

 

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WIENER CONCERT-VEREIN ORCHESTRA

Giovedì 3 Novembre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

La Wiener Concert-Verein Orchestra ha mantenuto il nome originale dei Wiener Symphoniker e sono stati proprio i membri di questa orchestra a fondarla nel 1987.

Il repertorio spazia dalle opere orchestrali dei compositori classici viennesi alla musica contemporanea. Fin dalla sua nascita il WCV ha eseguito con successo in prima esecuzione assoluta mondiale oltre diciotto opere di compositori austriaci contemporanei.
La WCV ha debuttato nel 1987. Da allora l’orchestra ha effettuato tour in Asia, negli USA e in Canada ed è invitata con regolarità nelle sale da concerto europee più prestigiose come: Wiener Festwochen,  Festival di Bregenz,  Menuhin Festival di Gstaad, Festival di Dubrovnik , Mozart Festival Würzburg, Oldenburger Promenade Concerts, Mozart@Augusta, Autunno di Praga, Festival di Lubiana, Vienna Klangbogen, Festival Haydn Eisenstadt, Festival Internazionale di Musica Santorini, Festival delle settimane europee di Passau,  Concertgebouw di Amsterdam, Lisinski Hall e  Filarmonica di Berlino.
Negli ultimi anniilWCVha lavoratocon direttoridi fama internazionalee solisticome ChristianArming, VladimirFedosejev, ClausPeterFlor, Leopold Hager, JamesJudd, DirkKaftan, SebastianKnauer, FabioLuisi, AndrésOrozco-Estrada, KrzysztofPenderecki, IvanRepusic, UlfSchirmereMartinSieghart, ChristianAltenburger, AlisonBalsom, NicolasBringuier, GiulianoCarmignola, DanielJohannsen, MischaMaisky, JulianRachlin, IldikoRaimondi, VadimRepin, ThomasRösner, HeinrichSchiff, BenjaminSchmideRadovanVlatkovic. PhilippeEntremont ha direttoil debuttodell’orchestranegli Stati Uniti.
La  WCV ha realizzato dei CD che sono il risultato tangibile di questa dualità nella programmazione dell’orchestra, evidenziando le connessioni tra la musica classica e contemporanea.

Nel 2005 la registrazione di Michael Haydn con la WCV  è stata candidata per l’Amadeus Classic Award, categoria “Orchestra e Large Ensemble”, in competizione con le registrazioni delle orchestre filarmoniche di Vienna e di Berlino. Questo CD contiene musiche di Michael Haydn, Leopold Mozart, Reinhard Süss e Jean Francaix.
Il WCV è sostenuta dal Comune di Vienna, l’Ufficio del Cancelliere Federale d’Austria, la OESTIG e AKM. Nel 2001, 2002, 2006 e 2011, la WCV è stata premiata dalla Fondazione Musicale Ernst von Siemens.

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Sandro Gorli

Lunedì 24 Ottobre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Direttore: SANDRO GORLI
Regista: SONIA GRANDIS

Scene e luci a cura del DIPARTIMENTO DI SCENOGRAFIA DELL’ACCADEMIA DI BRERA

Sandro Gorli
Ha studiato composizione con Franco Donatoni frequentando contemporaneamente la facoltà di Architettura di Milano e diplomandosi in pianoforte.

Ha svolto attività di ricerca presso lo studio di Fonologia della RAI di Milano e ha seguito i corsi di direzione d’orchestra di Hans Swarowsky a Vienna.

Nel 1977 ha fondato il Divertimento Ensemble, che ancor oggi dirige, svolgendo un’intensa attività concertistica per la diffusione della musica contemporanea. Dal 1990 al 1998 è stato direttore principale dell’ensemble Elision di Melbourne. Con le due formazioni ha relizzato negli ultimi anni di attività sedici CD.

Ha realizzato, con l’Orchestra Sinfonica Siciliana la prima esecuzione italiana della Low Simphony di Philip Glass e, alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, ha recentemente inciso due CD interamente dedicati a B.Maderna.

Fra le sue composizioni, regolarmente eseguite nelle più importanti manifestazioni italiane e straniere, ricordiamo: Me-Ti, per orchestra, richiesta all’autore da Bruno Maderna per l’orchestra RAI di Milano (premio SIMC ’75), Chimera la luce, per sestetto vocale, pianoforte, coro e orchestra, che ha avuto la sua prima esecuzione al Festival di Royan del ’76 sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli, On a Delphic reed, per oboe e 17 esecutori (premio SIMC ’80), Il bambino perduto, per orchestra, Quartetto, per archi, Le due Sorgenti, per orchestra da camera, Super flumina, per oboe, viola e orchestra, scritta per il Festival di Babilonia del 1987 (premio Città di Trieste del ’89) e Requiem, per coro misto a cappella, scritto per La Chapelle Royale diretta da Philippe Herrewege (CD Harmonia Mundi).

Ha vinto, nel 1985, il Premio Europa per il teatro musicale con l’opera Solo e la sua seconda opera, Le mal de lune, è andata in scena nel marzo 1994 a Colmar e a Strasburgo.

Insegna composizione presso il Conservatorio G.Verdi di Milano.
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Orchestra “A. Vivaldi”

Lunedì 7 Novembre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Direttore: LORENZO PASSERINI
Pianista : SCIPIONE SANGIOVANNI 
Pianista : ENRICO POMPILI
Trombettista:ALEX ELIA

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Lorenzo Passerini, nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009. Consegue nel 2014 il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali John Axelrod, Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Riccardo Muti.

Parallelamente alla professione da strumentista, nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con il maestro Ennio Nicotra. Ha frequentato lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe e Antonio Eros Negri. Attualmente studia con Pietro Mianiti e Oleg Caetani; di quest’ultimo è anche assistente.

Fondatore dell’Orchestra Antonio Vivaldi, inizia la sua carriera come direttore d’orchestra debuttando nel dicembre 2011. Da allora si è esibito in oltre cento concerti sinfonici in tutto il territorio nazionale, e non solo. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Leonora Armellini, Giuliano Sommerhalder, Maxim Rysanov, Vincenzo Balzani, Francesco Nicolosi, Roberto Cappello, Michel Becquet e Francesco Tamiati.
Il suo repertorio spazia dal barocco al classico, dal romantico al contemporaneo. E’ dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri e Andrea Battistoni.

E’ attivo anche nel campo dell’opera lirica. Ha diretto Don Pasquale nel 2013, L’Elisir d’amore nel 2014, La Traviata nel 2015, Il Barbiere di Siviglia e La Serva Padrona nel 2016. Future produzioni lo vedranno impegnato ne La Cenerentola e Tosca. A dicembre 2016 dirigerà un concerto lirico sinfonico con la straordinaria partecipazione di Luciana Serra, presso il Teatro Sociale di Sondrio.

Dal 2015 è assistente del Maestro Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori teatri europei. Nell’autunno del 2018 sarà suo assistente nella produzione che vedrà in scena “Turandot” di Giacomo Puccini al Teatro Real di Madrid.

Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”). Nel 2017 dirigerà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di San Remo, l’Orchestra Malipiero di Mantova, l’Orchestra CamerataVienna ed altre orchestre ancora.

L’Orchestra Antonio Vivaldi, ove ricopre dal 2011 il ruolo di direttore artistico e direttore musicale, dall’anno in corso è l’Orchestra residente del Teatro Sociale di Sondrio e della stagione milanese “Serate Musicali”.

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LOUIS LORTIE

Lunedì 17 Ottobre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Il pianista franco-canadese Louis Lortie è rinomato in Europa, Asia e Stati Uniti soprattutto per la ricerca di un’originalità interpretativa figlia di un ampio repertorio più che per la specializzazione in un unico stile. The Times, descrivendo il suo stile come “puro ed immaginifico”, ha trovato in Louis Lortie una “combinazione di spontaneità e maturità che solo i grandi pianisti hanno”.

Louis Lortie ha eseguito l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven alla Wigmore Hall di Londra, alla Filarmonica di Berlino e alla Sala Grande del Conservatorio Verdi di Milano. Die Welt ha definito la sua esibizione di Berlino “il miglior Beethoven dai tempi di Wilhelm Kempff”. Con l’Orchestra Sinfonica di Montreal ha eseguito e diretto i cinque Concerti per pianoforte di Beethoven e l’integrale dei Concerti di Mozart. Louis Lortie ha inoltre suonato le opere complete di Ravel a Londra e a Montreal per la BBC e la CBC ed è noto in tutto il mondo per le sue interpretazioni degli Studi di Chopin.

Nel 2011 Louis Lortie ha reso omaggio al bicentenario della nascita di Liszt presentando il ciclo completo degli Années de pèlerinage nelle principali capitali e ai festival musicali più prestigiosi del mondo. Nel 2014 ha eseguito lo stesso ciclo presso la Carnegie Hall.

La registrazione di questa sua monumentale interpretazione, pubblicata per l’etichetta Chandos, è stata premiata come una delle dieci migliori registrazioni del 2012 dal New Yorker.

Louis Lortie ha collaborato con famosi direttori d’orchestra tra cui Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Jaap Van Zweden, Kurt Masur, Seiji Ozawa, Charles Dutoit, Kurt Sanderling, Neeme Järvi, Sir Andrew Davis, Wolfgang Sawallisch, Sir Mark Elder, Hannu Lintu e Osmo Vänskä. Ha inoltre preso parte a numerosi progetti di musica da camera con Augustin Dumay e forma un affiatato duo con la pianista canadese Hélène Mercier.

Impegni recenti hanno previsto esibizioni con le Orchestre Sinfoniche di Bournemouth, Boston, Montréal e Vienna, così come con l’Orchestra Sinfonica del Quebec e l’Orchestre National de France. E’ inoltre apparso in recital alla Wigmore Hall ed al Festival di Bergen.

Louis Lortie ha al suo attivo più di trenta registrazioni per l’etichetta Chandos, con un repertorio che spazia da Mozart fino a Stravinsky, oltre all’integrale delle Sonate di Beethoven e gli Années de pèlerinage di Liszt. La sua registrazione del Concerto per pianoforte di Lutoslawski e delle Variazioni di Paganini con Edward Gardner e la Sinfonica della BBC è stata pubblicato nel 2012, così come il suo ultimo album con le opere di Chopin, che è stato nominato tra le migliori registrazioni del 2012 dal New York Times. La registrazione delle “Variazioni Eroica” di Beethoven ha vinto il premio Edison. Il CD delle opere di Schumann e Brahms è stato nominato come uno dei migliori cd dell’anno dal BBC Music Magazine, che ha anche nominato il suo disco degli studi di Chopin una delle “50 registrazioni di pianisti superlativi”. La sua interpretazione delle opere complete per pianoforte e orchestra di Liszt con la Residentie Orchestra de L’Aia è stata una Gramophone Editor’s Choice. Per l’etichetta canadese ATMA Classique, Louis Lortie ha registrato i Concerti di Mendelssohn con l’Orchestra Sinfonica del Quebec e, come direttore, la Sinfonia “La Riforma” di Mendelssohn.

Louis Lortie ha studiato a Montreal con Yvonne Hubert, a Vienna con lo specialista di Beethoven Dieter Weber ed in seguito con Leon Fleisher. Ha debuttato con la Sinfonica di Montreal all’età di tredici anni e, tre anni dopo, la sua prima esibizione con la Sinfonica di Toronto ha portato a una storica tournée in Cina e Giappone. Nel 1984 ha vinto il Primo Premio del Concorso Busoni e si è contraddistinto al Concorso di Leeds. Nel 1992 è stato nominato Ufficiale dell’Ordine del Canada ed in seguito ha ricevuto sia l’Ordine del Quebec sia un dottorato onorario dall’Università di Laval.

Dall’ottobre 2016 Louis Lortie sarà Master in Residence alla Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles.

Luglio 2016

 

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DMITRY MASLEEV

Lunedì 10 Ottobre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Nel 2015 Dmitry Masleev ha vinto trionfalmente il XV Concorso Čajkovskij di Mosca con unanime consenso di giuria, pubblico e media.
Conseguenza di questa importante vittoria sono state le tournée in diversi paesi del mondo, con esibizioni a New York, Londra, Monaco, Rotterdam, Stoccolma, Tokyo, Pechino e in tutta la Russia. Nella prossima stagione è previsto il suo debutto in recital sul palco principale della Carnegie Hall.
Boris Berezovsky ha definito Masleev “una rivelazione” e il suo successo assolutamente meritato. Oltre alla medaglia d’oro, la giuria del Concorso Čajkovskij gli ha assegnato il premio speciale per l’interpretazione di un Concerto di Mozart. Secondo il New York Times, non si sarebbe potuta fare scelta migliore e più accurata.
Nello descrivere il carattere creativo di Masleev, i critici rimarcano la tecnica impeccabile, senso della forma, brillantezza, lirismo e spontaneità.
Nato e cresciuto a Ulan-Ude, città della Siberia meridionale tra il Lago Baikal e il confine con la Mongolia, Dmitry Masleev ha studiato al Conservatorio di Mosca (nella classe del Professor Mikhail Petukhov) e all’Accademia Internazionale di Pianoforte del Lago di Como.
Durante gli anni di studio, grazie alle numerose vittorie in concorsi internazionali, Masleev ha ricevuto frequenti inviti per tournée in Germania, Italia, Francia, Romania e Russia.

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Elisso Virsaladze

Lunedì 03 Ottobre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Elisso Virsaladze è cresciuta in una famiglia di Tblisi, Georgia, che per generazioni ha partecipato attivamente alla vita culturale e artistica del Paese. Ha iniziato lo studio del pianoforte con la nonna, la prof.ssa Anastasia Virsaladze; quindi, dopo gli studi nel locale Conservatorio, lasciava la città natale e si trasferiva a Mosca. A vent’anni conquistava il terzo premio nel celebre Concorso Tchaikovsky.

A Mosca proseguiva quindi gli studi sotto la guida di Heinrich Neuhaus e Yakov Zak. Questi insegnanti di grandissimo talento, oltre ad influire profondamente sullo sviluppo artistico di Elisso, la immergevano nella rinomata tradizione pedagogica della scuola pianistica russa. Non sorprende, pertanto, che Elisso sia oggi considerata un’insegnante straordinaria e che i suoi studenti abbiano ottenuto riconoscimenti tra i più importanti nei concorsi internazionali. Elisso Virsaladze insegna regolarmente al Conservatorio di Mosca e alla Munich Musikhochschule, ed ha partecipato come membro della giuria a pressoché tutti i più importanti concorsi internazionali: Santander, Geza Anda di Zurigo e Rubinstein di Tel Aviv, e sicuramente il Tchaikovsky e il Richter.

Elisso Virsaladze coltiva con cura la sua grande passione per i compositori del tardo diciottesimo e del diciannovesimo secolo. Le sue interpretazioni storiche e più esemplari, lontane da ogni esibizionismo tastieristico e dedite integralmente alla poesia del canto e del colore, riguardano soprattutto autori come Mozart, Beethoven, Chopin, Liszt e soprattutto Schumann. A ventiquattro anni, vinceva il primo premio al Concorso Schumann di Zwickau, facendola immediatamente annoverare dalla stampa internazionale tra i più grandi interpreti schumanniani contemporanei. Lo stesso Sviatoslav Richter dirà di lei: “…il suo Schumann non ha eguali”. Ma del resto, la pianista annovera un vasto repertorio, che si estende fino a comprendere i compositori russi moderni e contemporanei. L’Unione Sovietica le ha attribuito le massime onorificenze artistiche.

Elisso Virsaladze si esibisce regolarmente in sale importanti e in centri musicali come Londra, Milano, Roma, Parigi, Lisbona, Berlino e Barcellona; tiene tuttora numerosi concerti in duo con la violoncellista Natalia Gutman in città come Vienna, Berlino, Bruxelles, Madrid, Monaco, Milano, Ginevra e Losanna, solo per citare le principali città europee. In ambito cameristico e con orchestre quali la Petersburg Philharmonic e la Royal Philharmonia London ha effettuato ampie tournée nel Nord America, in Giappone e in Europa. Elisso Virsaladze appare inoltre regolarmente con prestigiose orchestre in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti e in altri Paesi.

Collabora regolarmente con direttori d’orchestra tra i più prestigiosi, quali Rudolf Barshai, Kyrill Kondrashin, Riccardo Muti, Kurt Sanderling, Wolfgang Sawallisch, Evgeny Svetlanov, Yury Temirkanov o Antoni Wit – per nominarne solo alcuni.

La stagione 2017/2018 è composta come sempre da recital come solista, concerti con l’orchestra, musica da camera – in Germania, Georgia, Italia, Giappone, Portogallo, Russia, Spagna, Asia e Sud America – masterclasses (es. Fiesole, Salisburgo, Tokyo) e sarà membro della giuria nei concorsi di Rio de Janeiro, Thessaloniki, Tel Aviv e Bratislava.

L’etichetta discografica Live Classics ha dimostrato un ampio interesse riguardo alla personalità musicale di Elisso Virdsaladze.

 

Michael Brown

Lunedì 26 Settembre 2016, ore 20:30

Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici, 1 – Milano

Vincitore dell’Avery Fisher Career Grant 2015, Michael Brown è stato descritto dal New York Times come un “giovane visionario del pianoforte” e “uno degli esponenti principali dell’attuale rinascimento della figura del compositore-esecutore”. Michael Brown è egualmente impegnato come pianista e come compositore; la sua arte unica si riflette in un approccio creativo nella scelta dei programmi, che spesso intrecciano i classici con opere contemporanee o con le sue proprie composizioni.

Nel 2015 Michael Brown si è unito alla Chamber Music Society del programma CMS Two del Lincoln Center, attraverso il quale si è esibito sia alla Alice Tully Hall sia in tour. Altri eventi della stagione 2015-2016 hanno incluso un debutto con la Texarkana Symphony, re-inviti con le Orchestre di New Haven e Manchester, recital in tutti gli Stati Uniti e concerti con i suoi partner abituali: il violoncellista Nicholas Canellakis, la violinista Elena Urioste e il clarinettista Alexander Fiterstein.

Eventi della stagioni recenti includono i debutti con le Orchestre Sinfoniche di Seattle e del Maryland; la New York Youth Symphony allo Stern Auditorium della Carnegie Hall, le Orchestre di New Haven, Bakersfield, Santa Maria, Roswell e l’Orchestra della Juilliard School. Michael Brown ha collaborato con direttori del calibro di Alan Gilbert, Ludovic Morlot, Elizabeth Schulze, William Boughton e David Commanday. E’ apparso alla Weill Recital Hall della Carnegie Hall, alla Wigmore Hall di Londra, al Louvre di Parigi, alla Phillips Collection di Washington D.C. ed ai Festival di Marlboro, Ravinia e Gilmore, oltre che con i Jupiter Symphony Chamber Players di New York.

Nel campo della composizione, il New York Times ha definito Michael Brown: “un giovane compositore sicuro di sé, con un talento per la precisione” ed ha descritto il suo lavoro come “magico e seducente”. Le opere commissionate di recente includono un Concerto per pianoforte per la Maryland Symphony Orchestra (con se stesso come solista) e un’opera multimediale per violoncello, pianoforte e video, che ha debuttato al Look&Listen Festival di New York. A Michael Brown sono state inoltre commissionate nuove composizioni dall’Here and Now Festival di Bargemusic, da Concert Artists Guild, dalla Fondazione Stecher-Horowitz, dal Pianofest in the Hamptons, dal Tekalli Duo e dai pianisti Jerome Lowenthal, Roman Rabinovich, Adam Golka, Orion Weiss, David Kaplan, Evan Shinners e Julio Elizalde. I suoi brani sono stati presentati ai Festival di Tanglewood, Ravinia, Chamber Music Northwest ed Olympic Music, così come nella serie ‘Great Performers’ del Lincoln Center e in sale prestigiose quali la Carnegie Hall, la Alice Tully Hall, il Kennedy Center, Le Poisson Rouge e SubCulture. A Michael Brown è stato assegnato il Lili Boulanger Memorial Fund Award nel 2011 ed il Premio Palmer-Dixon nel 2009.

E’ membro della Broadcast Music Incorporated (BMI).

Michael Brown ha registrato diversi album, tra cui un CD monografico con musiche di George Perle per Bridge Records ed un album per pianoforte solo per CAG Records. Le registrazioni con il pianista  Jerome Lowenthal (pianoforte a quattro mani), il violoncellista Nicholas Canellakis  e con la violinista Elena Urioste sono state tutte incise nel 2015.

Originario di New York, Michael Brown ha ottenuto sia il Bachelor sia il Master in pianoforte e composizione dalla Juilliard School, dove ha studiato con i pianisti Jerome Lowenthal e Robert McDonald e con i compositori Samuel Adler e Robert Beaser. Ha inoltre collaborato con i pianisti Leon Fleisher e Richard Goode. Ha trascorso tre estati al Marlboro Music ed è apparso ai Festival di Ravinia, Manchester, Mostly Mozart, Music@Menlo, Music Mountain, Rheingau Musik, Pechino e Kyoto, per citarne alcuni.

Di recente è stato nominato Professore Aggiunto di Pianoforte al College di Brooklyn.

Michael Brown predilige i pianoforti Steinway.

 

2015/16