Archivio Categorie: Bio Artisti

Pianista EVGENI BOZHANOV

Lunedì 13 Febbraio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Evgeni Bozhanov è nato nel 1984 in Bulgaria; ha iniziato a studiare musica a 6 anni e si è esibito in pubblico al pianoforte per la prima volta a 12. Si è poi trasferito in Germania dove ha proseguito gli studi. Numerosi i premi conquistati ai più prestigiosi concorsi internazionali, dallo Sviatoslav Richter di Mosca al Queen Elisabeth di Bruxelles al Van Cliburn in Texas. Bozhanov tra le altre cose ha partecipato ad Abu Dhabi Classics, ha inaugurato il Festival di Sofia e lo Chopin Festival di Varsavia. Si è esibito alla Philharmonie di Berlino, alla Royal Festival Hall di Londra, alla Suntory Hall di Tokio, a Radio France a Parigi, al Musikverein di Vienna e nei maggiori teatri. Collabora con alcune delle più prestigiose orchestre internazionali, ricordiamo tra le altre la Philharmonia di Londra, la Deutsche Symphonie-Orchester Berlin, l’Orchestra Nazionale della Rai.
Il suo CD “Frédéric Chopin” si è guadagnato il “Preis der Deutschen Schallplatten Kritik”.

 

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Pianista JAN LISIECKI

Lunedì 6 Febbraio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

“Un musicista di sorprendente raffinatezza ed immaginazione” (The Boston Globe)

Il ventenne pianista canadese Jan Lisiecki registra in esclusiva per Deutsche Grammophon dall’età di quindici anni. Il suo CD di debutto per l’etichetta tedesca includeva i Concerti per pianoforte K. 466 e K. 467 di Mozart registrati con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese diretta da Christian Zacharias. Tale registrazione, in lizza nel 2013 per i premi ‘JUNO Award’ nella categoria ‘Miglior registrazione di musica classica’, è stata definita proprio dal New York Times ‘limpida, lirica e sagace […] diretta, sfacciata e fresca”. La seconda registrazione per Deutsche Grammophone, pubblicata nell’aprile del 2013, include gli Studi Op. 10 e Op. 25 di Chopin.

Apprezzato per il suo pianismo ispirato e maturo, Jan Lisiecki può già vantare numerosi riconoscimenti. Nel 2013 ha vinto un Young Artist Gramophone Award e il Premio Leonard Bernstein al Festival dello Schleswig-Holstein, nel 2011 il Jeune Soliste des Radios Francophones e nel 2010 il Révélations Radio-Canada Musique.
Nel 2012 è stato nominato Ambasciatore UNICEF per il Canada, dopo esserne stato ‘Giovane Rappresentante’ sin dal 2008.

Eventi di rilievo delle stagioni passate hanno incluso concerti con Claudio Abbado e la Mozart Orchestra, il suo debutto nella serie di abbonamento della New York Philharmonic, il debutto ai BBC Proms con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Royal Albert Hall di Londra e il suo debutto con la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin al ‘Bravo Vail Festival’.
Il suo debutto ufficiale nella stagione della Philadelphia Orchestra è avvenuto nell’aprile 2014, quando ha suonato tre diversi Concerti di Mozart in una settimana.
Tra i debutti più recenti citiamo l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano diretta da Daniel Harding, l’Orchestre de Paris, l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, in recital per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, a San Francisco, alla Wigmore Hall di Londra e con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin nel giugno 2015. Dalla stagione 2012/13 Jan Lisiecki è inserito nella serie ‘Junge Wilde’ della Konzerthaus di Dortmund.
Jan Lisiecki ha avuto l’occasione di sostituire Martha Argerich e Nelson Freire e si è esibito con artisti del calibro di Yo-Yo Ma, Pinchas Zukerman ed Emanuel Ax; è apparso in Armenia, Belgio, Brasile, Cina, Inghilterra, Francia, Germania, Grecia, Guatemala, Italia, Giappone, Corea, Polonia, Scozia, Svezia, Svizzera, USA e in tutto il Canada. E’ stato inoltre ospite di prestigiosi festival estivi tra cui Verbier, Radio France, La Roque d’Anthéron, Rheingau, il Festival dello Schleswig-Holstein ed il Festival Chopin a Varsavia.
Jan Lisiecki ha registrato il suo terzo CD per Deutsche Grammophon nel settembre 2015 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano; la pubblicazione è prevista per l’inizio del 2016. Nel gennaio 2016 è previsto il debutto alla Carnegie Hall con la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin. Sono inoltre previsti i debutti con l’Orchestra di Cleveland e la Sinfonica di San Francisco, oltre a un tour con la Sinfonica di Toronto negli USA. In Germania terrà un tour delle principali città insieme alla Filarmonica di Varsavia ed inoltre apparirà come direttore/solista della Zurich Chamber Orchestra in tour, con i Concerti KV466 e KV467 di Mozart.

Entrambi i Concerti per pianoforte di Chopin eseguiti insieme alla Sinfonia Varsovia ed Howard Shelley sono state registrati dal vivo e pubblicati nel 2010 dal Chopin Institute di Varsavia. Questo CD ha ricevuto un premio Diapason Découverte nel maggio 2010; la rivista Diapason ha descritto Jan Lisiecki come “un virtuoso non affettato, che possiede già un pianismo virile e, soprattutto, irresistibilmente naturale”.

Diversi concerti di Jan Lisiecki sono stati trasmessi da CBC Canada, BBC e da radio austriache, francesi, tedesche, lussemburghesi e polacche, nonché dalle TV France3 e TV1 e TV2 in Polonia. Ha partecipato alla serie CBC Next! come uno dei più promettenti giovani artisti canadesi e, nel 2009, al documentario realizzato da Joe Schlesinger sulla sua vita per CBC News: The Reluctant Prodigy.
Nel maggio del 2013 la televisione tedesca ZDF lo ha ospitato nel notiziario Heute Journal.

Quando era al liceo, i dirigenti scolastici hanno deciso di farlo avanzare di quattro classi, permettendogli così di diplomarsi nel gennaio del 2011.
Dal settembre del 2011 Jan Lisiecki sta studiando musica alla Glenn Gould School of Music di Toronto.

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Pianista LUCAS DEBARGUE

Lunedì 30 Gennaio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

LUCAS DEBARGUE

 Ha iniziato a studiare pianoforte a 11 anni al Conservatorio di Compiègne. Da subito affascinato dal repertorio classico, decide però di lasciare gli studi musicali per completare la sua carriera scolastica.
Ritorna allo strumento dopo oltre dieci anni di assenza e dopo aver conseguito un diploma di maturità scientifica, per dedicarsi definitivamente allo studio musicale. Dopo un anno di studi presso il Conservatorio di Beauvais nella classe di Philippe Tamborini, nel 2011 Rena Shereshevskaya, la sua attuale insegnante, lo scopre a Compiègne, cittadina della Piccardia da cui proviene, in occasione della Festa della Musica.
Rena Shereshevskaya, lo accetta nella sua classe presso l’ Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot per prepararlo per le grandi competizioni internazionali. Successivamente è stato ammesso al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, nella classe di Jean- François Heisser, dove ha conseguito la laurea nel 2015, non interrompendo i suoi studi presso la Scuola Cortot. Nel 2014 ha vinto la IX edizione del Concorso Gaillard International (Francia) e l’anno successivo conquista pubblico e critica della 19°edizione del premio Caikovskij. Lucas trionfa, ma non vince il prestigioso Concorso Internazionale.
Vince però il gran premio della critica «per il suo dono unico, la sua libertà creatrice, la bellezza delle sue interpretazioni». Nella classifica è quarto.
Da allora è invitato a esibirsi da solo o con le più famose Orchestre filarmoniche e con direttori quali Valery Gergiev, Vladimir Fedoceev, Vladimir Spivakov, Vladimir Jurowsky, Anrey Boreyko, Gidon Kremer, Vassili Petrenko solo per citarne alcuni, e ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo: in Russia, in Italia, nel Regno Unito, in Canada, negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone, in Corea del Sud, e in Cina. Lucas Debargue coltiva anche la passione per la letteratura, la pittura, il cinema e il jazz, sogna di scoprire la musica rara (Medtner, Roslavetz, Maykapar) e di riuscire a sviluppare interpretazioni molto personali di un repertorio accuratamente selezionato.
Nel marzo 2016 è uscito il suo primo CD con opere di Scarlatti, Chopin, Liszt e Ravel registrati da ?Sony Classical?; il suo secondo CD con opere di Medtner, Beethoven e Bach uscirà a novembre 2016. Lo scorso aprile si è laureato all?Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot con un «Diplôme Supérieur de Concertiste».

 

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Pianista  VARVARA

Lunedì 16 Gennaio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

“Il Genio è Donna”
“Vincitrice Concorso Geza Anda”

Programma
W. A. MOZART: Sonata n. 14 in Do minore KV 457
A. SKRJABIN: Deux Poèmes op. 32, Fantasie op.28
R. SCHUMANN: Fantasie C major op.17, Arabesque op. 18

Biglietti: Intero €20,00 – Ridotto €15,00

Varvara Nepomnyashchaya è nata a Mosca nel 1983. Dopo aver studiato per undici anni con Lidija Grigorieva alla Russian Gnessin Academy of Music, viene ammessa nella classe di Mikhail Voskresensky al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca. Nel 2011 ha proseguito gli studi con Evgeni Koroliov al’Università di Amburgo. Varvara ha vinto numerosi premi e borse di studio già in tenera età. Nel 2006 si è aggiudicata il Secondo Premio al Concorso J.S. Bach di Lipsia,nel 2008 il Secondo Premio al Nagoya Piano Competition, nel 2009 il Terzo Premio al Bremen Piano Competition, nel 2011 il Terzo Premio alla Svetislav Stancic Competition di Zagabria e il Terzo Premio alla sessantatreesima edizione della Prague Spring Competition. Nel 2012 Varvara vince il Primo Premio al Concorso Internazionale Géza Anda di Zurigo. La giuria le assegna anche il Mozart Prize ed inoltre riceve il Premio del Pubblico per l’esecuzione del Terzo Concerto per pianoforte di Beethoven, che esegue accompagnata dalla Zurich Tonhalle Orchestra diretta da David Zinman. Per molti anni Varvara si è esibita in patria e all’estero come solista con numerose orchestre sia sinfoniche sia da Camera.

Ha tenuto concerti in Russia, Germania, Francia, Polonia, Italia, Grecia, Austria, Giappone e Svizzera. Numerosi altri concerti sono programmati per lei a seguito della sua vittoria al Concorso Géza Anda, tra I quail citiamo quello con l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Zurich Chamber Orchestra, la Vienna Chamber Orchestra e la Schaffhausen Sinfonietta. Nel periodo in cui studiava al Conservatorio di Mosca si è dedicata con passione allo studio della Musica da Camera con Alexander Bonduryansky. Varvara ha ricevuto insegnamento e incoraggiamento da famosi insegnanti e pianisti quali Vladimir Krainev, Karl-Heinz Kämmerling, Dmitry Bashkirov e Andrzej Jasinski. Dal 2011 è insegnante a contratto presso la Hamburg University of Music and Theatre.

Pianista PIOTR ANDERSZEWSKI

Lunedì 23 Gennaio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Piotr Anderszewski è considerato uno dei musicisti più importanti della sua generazione.

Di recente è apparso al Barbican Centre e alla Royal Festival Hall di Londra, alla Wiener Konzerthaus, alla Carnegie Hall di New York e alla  Mariinsky Concert Hall di San Pietroburgo. Le collaborazioni orchestrali includono quelle con i Berliner Philharmoniker, le Sinfoniche di Chicago e Londra, la Philadelphia Orchestra e la Concertgebouw Orchestra. Si è inoltre esibito, dirigendo dalla tastiera, con la Scottish Chamber Orchestra, la Sinfonia Varsovia e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen.

Dal 2000 Piotr Anderszewski incide in esclusiva per Warner Classics/Erato (già Virgin Classics). Il suo primo disco è stato le Variazioni Diabelli di Beethoven che ha ricevuto svariati premi tra cui lo Choc du Monde de la Musique e l’ECHO Klassik. La sua affinità con la musica del compatriota Szymanowski è racchiusa nell’elogiatissimo cd che raccoglie le composizioni per pianoforte solo dell’artista polacco e che ha ricevuto il Classic FM Gramophone Award nel 2006. Inoltre, il cd dedicato a  Robert Schumann ha ricevuto l’ECHO Klassik nel 2011 e due premi BBC Music Magazine nel 2012, uno dei quali è stato il riconoscimento ‘Recording of the Year’. La discografia di Piotr Anderszewski si è arricchita di recente dell’incisione, elogiata dalla critica, delle Suite Inglesi di Bach (1,3 e 5) che ha ricevuto il Gramophone e l’ ECHO Klassik nel 2015.

Piotr Anderszewski, pianista riconosciuto soprattutto per l’interpretazione intensa ed originale, ha ricevuto molti premi nella sua carriera. Tra questi citiamo il prestigioso premio Gilmore, assegnato ogni quattro anni ai pianisti che dimostrano un talento eccezionale.

Il pianista polacco è inoltre stato l’oggetto di due documentary pluripremiati girati da  Bruno Monsaingeon per ARTE. Il primo di questi, Piotr Anderszewski plays the Diabelli Variations (2001) esplora la peculiare relazione tra Anderszewski e l’opera 120 di Beethoven mentre il secondo, Piotr Anderszewski, Unquiet Traveller (2008) è un ritratto d’artista inusuale, che coglie le riflessioni del pianista sulla musica, l’esibirsi in pubblico e le sue origini polacche.

Nella stagione 2015-16 Piotr Anderszewski apparirà con i Berliner Philharmoniker, la Bayerischer Rundfunk Sinfonieorchester e la Czech Philharmonic Orchestra, si esibirà inoltre in Austria e Svizzera con la Camerata Salzburg e con la Lausanne Chamber Orchestra. In recital può essere ascoltato al Lucerne Festival, al Festival Enescu, alla Gewandhaus di Lipsia, alla Philharmonie di Berlino, alla Wigmore Hall di Londra e al Lincoln Center di New York.

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the artist.

Settembre 2015

 

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Violinista  UTO UGHI – Pianista BRUNO CANINO

Sabato 14 Gennaio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

“Il Violino: magia italiana” 

Programma
T. A. VITALI: Ciaccona in sol minore
J. BRAHMS: Sonata n. 3 in re minore op. 108
M. DE FALLA: Suite popolare spagnola
C. SAINT SAENS: Havanaise op. 83, Introduzione e Rondò capriccioso op. 28

Biglietti: Intero €35,00 – Ridotto €30,00

UTO UGHI, erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche. Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Quando era solo dodicenne e la critica scriveva: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”.

Ha iniziato le sue grandi tournèes europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali Festivals con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov.

Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
In quest’ottica ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Conclusa quell’esperienza, il festival “Omaggio a Roma” (dal 1999 al 2002) ne raccoglie l’ideale eredità di impegno fattivo, mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale; concerti aperti gratuitamente al pubblico ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani.

Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal festival “Uto Ughi per Roma” di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico.

Recentemente la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile.
Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici.
Nell’Aprile 2002 gli è stata assegnata  la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni.
Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi S.p.A- per la quale ha registrato: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Cajkovskij con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l’integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, “Le Quattro Stagioni”, tre Concerti di Paganini nell’edizione inedita di direttore–solista, il Concerto di Dvorak con Leonard Slatkin e la Philarmonia Orchestra di Londra; le Sonate e Partite di Bach per violino solo.
Ultime incisioni sono: “Il Trillo del diavolo” (disco “live” dei più importanti pezzi virtuosistici per violino); il Concerto di Schumann diretto dal M° Sawallish con la Bayerischer Rundfunk ; i Concerti di Vivaldi con i Filarmonici di Roma; la Sinfonia Spagnola di Lalo con l’Orchestra RAI di Torino e de Burgos; l’incisione discografica per Sony Classical, nel 2013, dal titolo “Violino Romantico”, una raccolta di pezzi emblematici del Romanticismo sul violino, con la partecipazione dell’Orchestra da Camera I Filarmonici di Roma.
Altro evento di particolare rilievo è la pubblicazione del libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita”, avvenuta nel 2013, edito da Einaudi: la storia di una vita incredibile, interamente dedicata alla musica.

Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

 

Bruno Canino, nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni, e per dieci anni ha tenuto il corso di pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Berna.

Attualmente insegna musica da camera con pianoforte alla Scuola di Musica di Fiesole.

Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Russia, Giappone e Cina.

Suona in duo pianistico con Antonio Ballista, e collabora con illustri strumentisti quali Accardo, Ughi, Amoyal, Perlman, Blacher. È stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia.

Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione.Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez, con orchestre quali la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France.

Tiene regolarmente masterclass per pianoforte solista e musica da camera, in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti dove ne 2014 è stato per la ventesima volta, e nel 2015 parteciperà ancora al Festival di Kusatsu dove era stato invitato la prima volta nel 1971. È spesso invitato a far parte di giurie di importanti concorsi pianistici internazionali.Tra le sue registrazioni più recenti, l’integrale pianistica di Emmanuel Chabrier. Il suo libro “Vademecum del pianista da camera” è edito da Passigli, ed è di prossima pubblicazione un nuovo “Senza Musica”.

Gala di inizio Anno

Lunedì 9 Gennaio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

«Gala  di inizio Anno»

Pianisti: ANDREA BACCHETTI, ELISA TOMELLINI, ALESSANDRO TREBESCHI

Flauto e Viola da gamba: MAURO COLANTONIO

Canto barocco: ELEONORA BELLINI

Tiorba: MAXIMILIANO PACHECO 

Violinsta: TIZIANO GIUDICE

Programma «à la carte»

bacchetti-andreaANDREA BACCHETTI – Nato nel 1977, ancora giovanissimo ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora ha suonato ai festival di Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, Roma, La Roque d’Anteron, Milano, La Coruna, Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Varsavia, Parigi, Spoleto (etc…) e in prestigiose sale quali: Konzerthaus, Salle Pleyel, Salle Gaveau, Rudolfinum, Teatro Coliseo, Auditorium Nacional de Espana, Foundacion Goulbenkian, Huelecourt Art Project, Kyoto Concert Hall (Kyoto), Parco della Musica (Roma);  Gewandthaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici e di tutte le più importanti associazioni concertistiche. All’estero ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Russian Chamber Philharmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, Filarmonica Toscanini di Parma, etc.. con direttori quali Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baungartner, Valdes, Renes, Bender, Bisanti, Ceccato, etc… La sua discografia comprende le Sonate di Cherubini, “The Scarlatti Restored Manuscript” che è risultato vincitore dell’ ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”. Di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” e “The Italian Bach. Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con Rocco Filippini, Prazak Quartet, Uto Ughi, Antonella Ruggero, Quartetto Ysaye. Compositori come Fabio Vacchi, Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno, gli hanno dedicato loro composizioni. Nella stagione passata ha tenuto concerti in Spagna, Messico, Cuba, Corea, Svizzera, Polonia, Belgio, Russia e in quella in corso sono previste tournèe in Giappone, Lussemburgo, Spagna e Indonesia.

«Scoperto» e «proposto» da sempre dalle «Serate Musicali», è stato solista con la Praga Chamber Orchestra e con Filarmonica di Cannes, ha partecipato al Ciclo Bach con l’Orchestra di Padova e del Veneto, ha eseguito le Goldberg Variationen di Bach registrate con “Serate Musicali” e «Suonare News» e le Suites francesi e quelle inglesi, inventando così un Bach «Italiano». Potrebbe essere un fatto storico e potrebbe riguardare la nostra rubrica «Pro Veritate». In collaborazione con «Serate Musicali» è stato ospite del Festival di Ravenna.Il talento di Bacchetti non è dunque sfuggito alle «Serate», che lo hanno riconosciuto senza esitazioni. Bacchetti è matematico e metafisico. Poco indulgente al «suono»? Ma è il «suono», paradossalmente, la sua materia prima, con la quale si può collegare con Horzowsky (ma è solo un esempio): medianicamente. È in grado di cogliere il dilemma ideale: «Horowitz o Horzowsky?». Tra scoperte e riabilitazioni, egli è in grado (con noi) di un discorso che faccia consecutio.  Del grande Schiff, non perde una nota.  Sufficientemente contro-corrente, è ospite di «Serate Musicali» dal 1998.

elisa-tommelliniELISA TOMELLINI – Il famoso quotidiano inglese “The Guardian” annovera Elisa Tomellini fra i più brillanti talenti di questa eccezionale generazione di giovani pianisti. Genovese di nascita, ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni sotto la guida di Lidia Baldecchi Arcuri. Ha proseguito la propria formazione con Ilonka Deckers-Kuszler a Milano e con Laura Palmieri a Verona; a sedici anni viene ammessa all’Accademia Incontri col Maestro di Imola dove studia con Alexander Lonquich, Riccardo Risaliti, Franco Scala, Joaquín Achúcarro e Piero Rattalino. Ha seguito inoltre numerose master class tenute da Maurizio Pollini, Sviatoslav Richter, Lazar Berman. Consegue il diploma, con il massimo dei voti e la lode, presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nel 1997 e continua a perfezionarsi con Vincenzo Balzani, col quale amplierà il proprio repertorio e la tecnica strumentale. Vincitrice o premiata in numerosi concorsi internazionali, fra cui il Viotti Valsesia, il Concorso di Cantù, il Concorso Città di Pavia, solo per citarne alcuni. Si è esibita in recital e con orchestra in Italia e all’estero per numerose associazioni e teatri fra cui Società dei Concerti di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra del Teatro Filarmonico di Verona ed è stata protagonista di tour in Slovenia, Ungheria e Romania. Alcuni dei suoi concerti sono stati trasmessi da Rai Radio 3. Dopo un periodo sabbatico dedicato a esplorare e scalare montagne in molte località del mondo, Elisa è tornata al concertismo debuttando al Kennedy Center di Washington e in Germania al Gewandhaus di Lipsia. Il suo nuovo CD è interamente dedicato a Opere inedite di Sergej Rachmaninov fra cui la ritrovata Suite in re minore. Attiva anche nella musica da camera, Elisa ha suonato con Andrea Bacchetti, Olaf Jhon Laneri, Giulio Plotino, Cristiano Rossi, Luca Franzetti, Bin Huang e Massimo Quarta. Elisa Tomellini si dedica a un ampio repertorio che spazia da quello romantico e russo – cui spesso dedica interi recital – fino all’opera di Astor Piazzolla, di cui esegue arrangiamenti da lei stessa composti. www.elisatomellini.com

trebeschi_alessandro_1ALESSANDRO TREBESCHI – Si diploma al Conservatorio Campiani di Mantova e si laurea nel 2003 in Economia Politica all’Università di Brescia e nel 2006 in Economia Internazionale all’Università di Pavia. Allievo di Rinaldo Rossi, Cristiano Burato e Piernarciso Masi, Alessandro Trebeschi ha ottenuto riconoscimenti al “Maria Canals” di Barcellona, al “Europeen Piano Competition” di Le Havre, al “Premio Iturbi” di Valencia etc.. Ha suonato in Polonia, Moldavia, Macedonia, Spagna, Germania, Giappone. Svolge un’intensa attività di maestro collaboratore accompagnando cantanti con i quali regolarmente si esibisce in concerti e recital e, come maestro di sala, ha collaborato con il Teatro del “Maggio Fiorentino”, il Teatro Grande di Brescia, etc… Cura la promozione di spettacoli nuovi e per bambini; è creatore e direttore artistico del Concorso lirico Bazzini, del Concorso pianistico Scarlatti, dell’Accademia Antonio Vivaldi e dell’Associazione Culturale Koart. Collabora inoltre con le organizzazioni non governative Terre des Hommes e GVC come consulente artistico, progettando attività di utilizzo dell’arte come strumento di emancipazione sociale e come consulente economico, seguendo la realizzazione di progetti di sviluppo in più di venti Paesi nel mondo. È ospite di Serate Musicali – Milano per la quinta volta.

colantonio

MAURO COLANTONIO –  si diploma in flauto traverso con il massimo dei voti e la lode e si perfeziona sotto la guida di Bruno Grossi e Maxence Larrieu, Marco Brolli per i flauti antichi e Rodney Prada per la viola da gamba. Premiato da UNESCO come migliore esecutore per la sua partita di Bach, inizia un’intensa attività di collaborazione con numerose istituzioni, come La Biennale e il museo archeologico di Venezia, Falaut, Ensemble La Silva, Lagoon flute ensemble, Fondazione Milano, il Circolo Filologico Milanese e numerosi festival e stagioni in Italia, Svizzera, Francia e Olanda. Artista versatile e poliedrico, è attivo nella ricerca di musica etnica e nel Jazz, sia con i flauti che con la viola da gamba.  

eleonora-belliniELEONORA BELLINI, nata a Treviglio
(BG) nel 1990, inizia gli studi musicali come violoncellista nel 1996
sotto la guida del Maestro Luca
Taccardi e in seguito al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con il
Maestro Marco Bernardin. Inizia in
quegli anni ad approfondire lo studio del canto come soprano leggero con il Maestro Davide Gualtieri e, dopo aver cantato per alcuni anni come solista e corista presso la Basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano, nel 2012 entra a far parte del Coro Sinfonico Giuseppe Verdi di Milano guidato del Maestro Erina Gambarini, partecipando a numerosi concerti fino al 2016.
Nello specifico del Barocco ha frequentato i corsi di Musica Antica a Magnano con i Maestri Eva Kiss e Luca Taccardi ed è attualmente iscritta al triennio di Canto Rinascimentale e Barocco con il Maestro Roberto Balconi nel reparto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, dove collabora a progetti di musica d’insieme tenuti da insegnanti come Lorenzo Ghielmi, Pietro Modesti, Maurizio Croci e Antonio Frigè.
Nel 2015 ha partecipato al concerto Miserere Mei, con l’ensamble La Divina Armonia, diretto da Lorenzo Ghielmi nella chiesa di San Sempliciano di Milano; al progetto Serafino Cantone con il maestro Pietro Modesti; e alla rappresentazione dell’Orfeo di Monteverdi nel Duomo di Milano sotto la direzione del maestro Roberto Balconi.
Nel 2016 ha partecipato al concerto Quel celebre professore di musica, con musiche inedite di Orazio Tarditi, diretto da Antonio Frigè e con la collaborazione del maestro Daniele Torelli.
Da agosto 2016 collabora con l’ensamble vocale laBarocca, sotto la guida del maestro Gianluca Capuano. Con laBarocca ha partecipato, tra gli altri, ai concerti per MiTo SettembreMusica Dixit Dominus, diretti da Ruben Jais.

maximiliano-pachecoMAXIMILIANO PACHECO, nato a Buenos Aires, inizia gli studi musicali come chitarrista
 sotto la guida del maestro Alejandro Caputo. Nel 2011 inizia ad approfondire lo studio della Musica Antica e del liuto barocco al conservatorio “Manuel de Falla” di Buenos Aires, con l’insegnante Miguel de Olaso.
Ha frequentato vari seminari e masterclass di Musica Antica con i maestri Hopkinson Smith, Eduardo Eguez, Xavier Diaz-Latorre ed Evangelina Mascardi.
Attualmente è iscritto al triennio di liuto barocco con il Maestro Paul Beier alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.
Ha partecipato a diversi concerti di Musica Antica come continuista.
Nel 2013 ha partecipato al concerto di musica barocca “Seicento Italiano”, presso l’auditorium Aleph di Buenos Aires, sotto la direzione del maestro Gabriel Garrido.
Nel 2014 ha suonato come solista al progetto “Weiss-Dresden”, in diverse sale da concerto di Buenos Aires.
Nel 2016 ha partecipato al concerto “Quel celebre professore di musica”, con musiche inedite di Orazio Tarditi, diretto da Antonio Frigè e con la collaborazione del maestro Daniele Torelli.
Nel 2016 ha partecipato al concerto del festival di musica barocca “Milano Arte Musica”, con musiche di Bomporti.
Dal 2015 ad oggi partecipa a diversi progetti di musica di insieme e concerti con l’orchestra barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, diretti da insegnanti come Lorenzo Ghielmi, Antonio Frigè, Stefano Montanari e Paul Beier.

Domenico Nordio

Lunedì 12 Dicembre ore 21:00 Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Violinista DOMENICO NORDIO Pianista HANS FAZZARI

DOMENICO NORDIO – Allievo di Romano e di Auclair, ha tenuto il primo recital a dieci anni, a sedici ha vinto il “Viotti” di Vercelli con Menuhin Presidente di Giuria. Dopo le affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia, nel 1988 ha vinto il Gran Premio dell’Eurovisione (unico vincitore italiano nella storia del Concorso). Ha suonato a Carnegie Hall (New York), Salle Pleyel (Parigi), Teatro alla Scala (Milano), Barbican Center (Londra), Suntory Hall (Tokyo), con London Symphony, National de France, Accademia di Santa Cecilia-Roma, Orchestra Nazionale RAI, Orchestre de la Suisse Romande, Orchestra Borusan di Istanbul, Enescu Philharmonic, SWR Sinfonieorchester di Stoccarda, Moscow State Symphony e con direttori quali Flor, Steinberg, Casadesus, Luisi, Lazarev, Aykal. Ha tenuto concerti alla Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica Enescu di Bucarest, Teatro Municipal di Rio de Janeiro, Teatro Colon di Buenos Aires, Sala Tchaikovskij di Mosca e al Zorlu Center di Istanbul. Nella stagione 14-15 si è esibito al Concertgebouw di Amsterdam, all’International House of Music di Mosca (con Lidsky), all’Auditorium di Milano (Orchestra Verdi e Ceccherini), alla Filarmonica di Kiev (Kiev Philharmonic Orchestra e Kofman), nella Sala San Paolo di São Paulo, nella Sala Nezahualcóyotl di Città del Messico, ad Ankara con la Presidential Symphony Orchestra e a Montevideo con la Filarmonica de Montevideo e Myrat. Nella stagione 15-16 concerti con: Orchestra Nazionale RAI, Filarmonica della Fenice di Venezia, Filarmonica di Kiev, Orchestra Nazionale del Montenegro, oltre alla residenza al Festival di Johannesburg e al ritorno alla Sala San Paolo, etc… Apprezzato camerista, Nordio suona regolarmente con Maisky, Lortie, Belkin, Lidsky e Swann; è molto attento alla musica di oggi e ha tenuto a battesimo brani di Semini, Donatoni (Duo per violino e viola), Boccadoro («Cadillac Moon» registrato dal vivo per Rai Trade), Dall’Ongaro (“La zona rossa”) e Molinelli («Zorn Hoffnung Gesang», in prima assoluta per la Finale del Concorso di Composizione «2 Agosto» con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna). I suoi ultimi CD includono Respighi e Dallapiccola con Muhai Tang e la Filarmonica Toscanini (2013), Castelnuovo Tedesco e Casella con l’Orchestra della Svizzera Italiana e Ceccherini (2015). É ospite memorabile delle “Serate Musicali” dal 1997.

 

HANS FAZZARI – Come pianista è stato in Europa, nelle due Americhe, in Oriente. Tra l’altro, ospite della Piccola Scala, della Accademia di Santa Cecilia, di Carnegie Hall. Ha al suo attivo un centinaio di trasmissioni audio e video; ha pubblicato trascrizioni, revisioni, riscoperte del patrimonio nostro antico, anche in collaborazione con Zecchi. Ha pubblicato composizioni originali. È stato eseguito in Europa, America, Giappone. È stato eseguito anche discograficamente; i suoi dischi sono stati tutti dei best-sellers. Musica da camera: partner di alcuni dei maggiori artisti: Zecchi, Gelber, Argerich, Fowke, Hough, Schiff, Ghiglia, Bream, Trio della Scala, Prey, Ramey, Berganza, Tagliavini, Bruson, Merrit, Serdar, Katia Ricciarelli, Josè Carreras, Zabaleta, Rampal, Ricci, Gendron, Brunello, Diaz, Gitlis. Ha suonato con Gringolts, Ughi, Zayas, Dindo, Prosseda, etc… Pianista contro-corrente, ha suonato a Vienna e un grande giornale viennese ha parlato di «miracolo»: l’esistere nella nostra epoca di un artista dedito all’attimo fuggente. Consolare una Principessa, o consolare la «Magis amica»: su questa linea anche il Corriere della Sera si è occupato di H.F. come paradosso vivente, scoprendo in lui qualcosa di forse «unico al mondo» e che comunque non esiste più. Tra i ricordi: un incontro si consumò con Severgnini, già anima del Teatro alla Scala, nei momenti più difficili. Severgnini invita H.F. a eseguire integralmente tutte le Sonate del divino Mozart, cosa che viene fatta per filo e per segno. Ma Milano non si commuove. Severgnini scuote la testa: «Milano è una città oscena!». Tra altri ricordi: la grande pianista italiana Maria Golia, crede di ascoltare nel suono fabbricato da H.F. qualcosa della voce del soprannaturale pianista del secolo Friedmann. La stessa impressione ricava il grandissimo pianista inglese Hough. Altri vi ascoltarono un’eco della voce perduta di Cherkassky. Ha suonato per Cherkassky e Cherkassky ha suonato per lui. Cherkassky gli ha chiesto cosa ne pensasse (!!!). Poi: «Tra noi c’è comunione». Il suo libro «So long Shura», resta l’unico omaggio alla memoria dell’ineffabile genio di Shura Cherkassky. Libro contro-corrente, come si capisce, che si pone anzitutto il quesito se fosse l’«ultimo» dei Profeti degli Anni d’Oro (anni trenta), l’ultimo in quanto sopravvissuto, o l’ultimo in ordine di valore, in quanto accreditato solo di essere stato il miglior allievo del grande Joseph Hoffman. Il libro fornisce la «dimostrazione» che Shura Cherkassky non fu affatto l’«ultimo» rispetto ai maggiori profeti romantici degli anni trenta (ultimi anni d’oro prima della guerra), cioè la Trinità Rachmaninov- Paderewski-Hoffman, anzi di gran lunga il più vero. Almeno come artista «meteorologico» (fantasticamente mutevole) erede cioè della parte migliore di Anton Rubinstein, il rivale di Liszt.

Pianista ALEXANDER LONQUICH

Lunedì 5 Dicembre 2016, ore 21:00
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Pianista ALEXANDER LONQUICH – Violinista PEKKA KUUSISTO – Violista LILY FRANCIS – Violoncellista NICOLAS ALTSTAEDT – Contrabbassista KNUT ERIK SUNDQUIST

Alexander Lonquich è nato a Trier, in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.

La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

Un importante ruolo lo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Steven Isserlis, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or”, il “Premio Abbiati” e il “Premio Edison” in Olanda.

Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si è esibito in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Norvegia e USA. Inoltre, nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C. Ph. E. Bach a Schumann e Chopin del quale ha inciso su un pianoforte Erard insieme a Philippe Herreweghe il Concerto in fa minore per il Frederick Chopin Institute.
Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento tra il 2004 e 2007 sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano.
Di particolare rilievo è stato, nella primavera 2009, il progetto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI nel quale, in cinque differenti concerti, è stata presentata l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven.

Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.

Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. Recentemente ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger e un CD interamente dedicato a Schubert insieme a Carolin Widmann.

Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

A partire dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti ed all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.

Nella stagione 2015/16 è stato Artist in Residence presso la NDR Elbphilharmonie Orchester (Orchestra della Radio della Germania del Nord).

Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicologia, musica e teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

 

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QUARTETTO DELLA SCALA

Lunedì 28 Novembre 2016, ore 21:00
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
Quartetto d’Archi del Teatro alla Scala

La prima formazione del Quartetto d’ archi della Scala è storica e risale al 1953, quando le prime parti sentirono l’ esigenza di sviluppare un importante discorso musicale cameristico seguendo l’ esempio delle più grandi orchestre del mondo. Nel corso dei decenni il Quartetto d’ archi della Scala è stato protagonista di importanti eventi musicali e registrazioni; dopo qualche anno di pausa, nel 2001, quattro giovani musicisti, già vincitori di concorsi solistici internazionali e prime parti dell’ Orchestra del Teatro, decidono di ridar vita a questa prestigiosa formazione, sviluppando le loro affinità musicali già consolidate all’ interno dell’ Orchestra, elevandole nella massima espressione cameristica quale è il quartetto d’ archi. Numerosi i loro concerti per alcune tra le più prestigiose associazioni concertistiche in Italia (MusicaInsieme a Bologna, Serate Musicali, Società dei concerti e stagione “Cantelli” a Milano, Associazione Scarlatti a Napoli, Sagra Malatestiana a Rimini, Festival delle Nazioni a Città di Castello, Settimane musicali di Stresa, Asolo musica, Estate Musicale a Portoguaro, Teatro La Fenice e Malibran a Venezia, Ravenna Festival, Amici della musica di Palermo, Teatro Bellini a Catania, Stagione del Teatro alla Scala, Teatro Sociale a Como ecc.) e all’ estero (Brasile, Perù, Argentina, Uruguay, Giappone, Stati Uniti, Croazia, Germania, Francia, Spagna, Austria ecc.). Hanno collaborato con pianisti del calibro di Bruno Canino, Jeffrey Swann, Angela Hewitt, Paolo Restani e Bruno Campanella. Numerose le loro prime esecuzioni di compositori contemporanei quali Boccadoro, Campogrande, Francesconi, Digesu, Betta e Vlad. Nel 2008 fanno il loro esordio, con un concerto, al prestigioso Mozarteum di Salisburgo e nello stesso anno ricevono il premio “Città di Como” per i loro impegni artistici.. Hanno inciso per l’ etichetta DAD, Fone’, per la rivista musicale Amadeus , per il giornale “La Provincia” di Cremona dove hanno suonato i preziosi strumenti del museo e per Radio 3. Nel 2011 il loro disco dedicato ai piano quintetti di Brahms e Schumann registrato per la Decca è stato recensito 5 stelle cd Amadeus dalla omonima rivista. Ha scritto di loro il M. Riccardo Muti:” ..quartetto di rara eccellenza tecnica e musicale,…..la bellezza del suono e la preziosa cantabilità, propria di chi ha grande dimistichezza anche con il mondo dell’ opera, ne fanno un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione”. web-site:

 

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