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EUYO – PETRENKO – OPOLAIS

Venerdì 12 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
EUYO -EUROPEAN UNION YOUTH ORCHESTRA
Direttore VASILY PETRENKO
Soprano KRISTINE  OPOLAIS
 
Serata speciale quella in programma per Serate Musicali, venerdì 12 aprile, ore 20.45, in Sala Verdi al Conservatorio di Milano. Un evento dedicato al futuro, ai giovani e all’Europa in compagnia di una delle realtà più interessanti e preziose del panorama musicale europeo: la EUYO -European Union Youth Orchestra, diretta per l’occasione dal celebre Vasily Petrenko e affiancata da uno sei soprano più apprezzati della scena mondiale odierna: la lettone Kristine Opalais.Definita dal Guardian, “orchestra dal modo di suonare avvincente, inebriante, coinvolgente, energico, e capace di una precisissima messa a fuoco musicale, piena di audacia collettiva e con, in aggiunta, un’abilità tecnica straordinaria, la EUYO viene annoverata tra le orchestre sinfoniche più eminenti d’Europa. Ponte tra la musica giovanile e il mondo musicale professionistico, è stata definita dal Presidente della Commissione Europea Jean Paul Junker «il miglior ambasciatore possibile per l’Unione Europea». Ruolo di Ambasciatore che riveste ufficialmente da più di 40 anni.

 

Una realtà fondata nel 1976 da Claudio Abbado, a contatto con il fiore all’occhiello del panorama musicale internazionale: da Daniel Barenboim a Leonard Berstein, da Sir Colin Davis a Herbert von Karayan e Svatislav Rostropovich. Tra i suoi direttori musicali, oltre ad Abbado, Valdimir Ashkenazy, Bernard Haitink e l’attuale direttore principale Vasily Petrenko. Tra i suoi Patroni Onorari, i capi di governo di tutti gli stati membri dell’UE, il presidente della Commissione Europea e il presidente del Parlamento Europeo.
 
Venerdì 12 aprile, accanto alla EUYO e al suo direttore Vasily Petrenko, direttore tra i più attivi e ricercati del mondo, anche il soprano lettone Kristine Oplaias, altra presenza che, con il suo tono brillante unico e con la sua apprezzatissima intensità drammatica, impreziosisce una grande serata di musica che non dimentica i preziosi valori fondanti della società di oggi.
 
In programma quattro brani: l’Ouverture da “Russlan e Ludmilla” del compositore russo Michail Ivanovič Glinka (1804-1857), l’Aria “Tutto bene” di Sergej Vasilyevich Rachmaninov (1873-1943), la Polacca e Scena dalla lettera di Tatiana da Eugene Onegin di Pëtr Il’ic Ciajkovskij (1840-1893) e infine, brano principale della serata, la Sinfonia n. 4 in re bemolle maggiore A95 “Romantica” di Joseph Anton Bruckner (1824-1896).
 
Concerto valido per la Serie “Festival Omaggio a Milano 2019”, la tradizionale seconda parte della stagione di Serate Musicali, che quest’anno, da febbraio a giugno, propone 21 concerti – la metà esatta di questa 42° stagione sotto la direzione artistica del maestro Hans Fazzari.
 
Kristine Opolais è una dei soprani più apprezzati sulla scena internazionale di oggi, con una solida reputazione grazie a qualità che combinano un tono brillante e un’intensa drammaticità. Opolais si esibisce al Metropolitan Opera di New York, Wiener Staatsoper, Deutsche Staatsoper di Berlino, Bayerische Staatsoper, Teatro alla Scala, Opernhaus Zürich e Royal Opera House Covent Garden. Collabora con direttori come Daniel Barenboim, Sir Antonio Pappano, Sir Simon Rattle, Sir Mark Elder, Daniel Harding, Andris Nelsons, Fabio Luisi, Kirill Petrenko e Semyon Bychkov.
 
Kristine Opolais è nota per le sue collaborazioni con Metropolitan Opera, le cui esibizioni sono spesso trasmesse in HD in tutto il mondo. Nell’autunno 2018 Opolais torna al Met per cantare “Suor Angelica”, un ruolo che ha registrato per l’etichetta “Orfeo”, ma fino a quel momento non ha cantato sul palco. Precedentemente, ha interpretato il ruolo principale di “Rusalka”, e ha ricevuto apprezzamenti per la sua “esibizione visivamente brillante e dolorosamente vulnerabile” (New York Times). Opolais mantiene un rapporto forte con il Met dal suo debutto come Magda in “La Rondine”. Nel 2014 ha fatto la storia al Met, con due ruoli principali in 18 ore.
 
Nella stagione 2018/19 Opolais continua la sua collaborazione con la Royal Opera House di Covent Garden, in Tosca. A Londra, Opolais ha particolarmente rafforzato il suo titolo di “Puccini Soprano of today” (The Telegraph), comparendo nella produzione del Kent nel 2014 come Manon Lescaut, e interpretando il ruolo di Cio-Cio San in “Madama Butterfly”. In questa stagione Opolais ritorna anche alla Wiener Staatsoper per “Tosca” e debutta allo Staatsoper di Amburgo per due recite di “Manon Lescaut”. Opolais ha anche una relazione significativa con la Bayerische Staatsoper, che è iniziata nel 2010 quando ha fatto il suo acclamato debutto come Rusalka nella produzione di Kušej. Da quel momento Opolais è apparso in titoli come “Manon Lescaut”, “Madama Butterfly”, Tatjana in “Onegin” e Margherita in “Mefistofele”.
 
Le esibizioni soliste di Opolais includono esibizioni al Festival di Salisburgo, BBC Proms, George Enescu, Turku e Tanglewood Festival, il Musikverein di Vienna, Festspielhaus Baden-Baden, Royal Opera House Muscat, Royal Concertgebouw e Carnegie Hall, per citarne solo alcuni. Opolais è apparso con orchestre tra cui il Berliner Philharmoniker, Gewandhausorchester Leipzig, con cui ha effettuato tournée in questa stagione, Concertgebouworkest, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e la Filarmonica della Scala.
 
La più recente registrazione dell’opera di Opolais è stata pubblicata nell’autunno 2017, un DVD di “Tosca”, dalla produzione di Himmelmann a Baden-Baden, con i Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle.
 
Vasily Petrenko Nato nel 1976, ha iniziato la sua formazione musicale alla St. Petersburg Capella Boys Music School, la più antica scuola di musica in Russia. Ha poi studiato al Conservatorio di San Pietroburgo e ha anche partecipato a masterclass con direttori quali Ilya Musin, Mariss Jansons e Yuri Temirkanov. Dopo il notevole successo in numerose competizioni internazionali di direzione, tra cui la quarta edizione del Concorso di Direzione “Prokof’ev” a San Pietroburgo (2003), il Primo Premio al Concorso di Direzione Corale Sostakovic a San Pietroburgo (1997) e il Primo Premio alla 6a edizione del Concorso internazionale di direzione di Cadaques (Spagna), è stato nominato Direttore principale della St. Petersburg State Academic Symphony Orchestra dal 2004 al 2007.
 
Petrenko è Direttore Principale della Oslo Philharmonic Orchestra (dalla stagione 2013/14), Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, Direttore Principale della European Union Youth Orchestra (dal 2015) e Direttore ospite principale della State Academic Symphony Orchestra of Russia (dal 2016). Petrenko è stato anche direttore principale della National Youth Orchestra of Great Britain dal 2009 al 2013 e direttore principale ospite del Mikhailovsky Theatre (ex Mussorgsky Memorial Theatre dell’Opera e del Balletto di Stato di San Pietroburgo) dove ha iniziato la sua carriera come Direttore d’orchestra residente dal 1994 al 1997.
 
Nel 2017 è stato premiato con il titolo di “Artist of the Year” ai prestigiosi Gramophone Awards, a dieci anni dal ricevimento del premio “Young Artist of the Year” (2007). Nel 2010 è stato eletto “Male Artist of the Year” ai Classical Brit Awards. È la seconda persona ad aver ricevuto la Laurea Honoris Causa sia dall’Università di Liverpool che dalla Liverpool Hope University (nel 2009) e il titolo di Membro Onorario della Liverpool John Moores University (nel 2012), premi che riconoscono l’enorme impatto che il suo lavoro ha avuto sulla Royal Liverpool Philharmonic e sulla scena culturale della città.
 
Tra i momenti più importanti della stagione 2017/18 ci sono il suo debutto con i Berliner Philharmoniker, concerti in Europa e in Asia con la Royal Liverpool Philharmonic e l’Oslo Philharmonic, il ritorno a Roma con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le collaborazioni con l’Orchestre Philharmonique de Radio France, le Filarmoniche di Londra e Israele e le Orchestre Sinfoniche di Vienna e Montreal.
 
European Union Youth Orchestra è una delle più eminenti orchestre sinfoniche.
Il quotidiano britannico Guardian l’ha descritta come un’orchestra “che ha un modo di suonare avvincente, inebriante, coinvolgente, energico, capace di una precisissima messa a fuoco musicale, piena di audacia collettiva e con, in aggiunta, un’abilità tecnica straordinaria”.
Jean-Claude Juncker, Presidente delle commissione Europea l’ha definita come «il miglior ambasciatore possibile per l’Unione Europea». Questo ha permesso un eccezionale ponte tra la musica giovanile e il mondo musicale professionistico per generazioni di eccellenti musicisti europei sin dalla fondazione nel 1976.
L’orchestra ha lavorato con molti dei migliori musicisti del panorama internazionale, come Daniel Barenboim, Leonard Bernstein, Sir Colin Davis, Herbert von Karajan, Svlatislav Rostropovich e in particolare con i suoi tre direttori musicali e direttori principali: il direttore d’orchestra – e fondatore della EUYO – Claudio Abbado, l’ex direttore musicale Vladimir Ashkenazy, l’ex direttore musicale e attualmente Conductor Laureate Bernard Haitink, e l’attuale direttore principale Vasily Petrenko.
Vero brand mondiale, l’orchestra ha suonato nelle maggiori sale da concerto e nei migliori festival, la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna e la Boston Symphony Hall. Da Amsterdam ad Abu Dhabi, da Mosca a Mumbai, da Seul fino a San Paolo del Brasile, l’orchestra è apparsa in più di duecento città attraverso quattro continenti.
 
I tremila alunni della EUYO si sono tutti confrontati con le rigorose audizioni annuali dell’orchestra tenute in tutti i 28 Stati Membri dell’Unione Europea. Oggi molti di loro sono direttori d’orchestra, solisti, insegnanti e strumentisti degni di nota e impegnati nelle maggiori orchestre di tutto il mondo.
La residenza estiva della EUYO e la sua sede principale sono a Grafenegg in Austria, dove nel 2014 è stato organizzato per la prima volta l’European Music Campus. Inoltre sono state recentemente stabilite un’importante partnership e una nuova sede legale assieme al Ministero della Cultura italiano, il Comune di Ferrara e la Rai, la Radio Televisione Italiana.
Nel 2018, a celebrazione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, la EUYO si esibirà in tredici Paesi attraverso l’Europa, il Sud America, il Medioriente e l’Asia, con
residenze a Bolzano, Ferrara, Grafenegg, Dubai e Shangai.
Fondata da Joy e Lionel Bryer nel 1976, la European Union Youth Orchestra è Ambasciatore Culturale dell’Unione Europea da più di 40 anni. Tra i suoi Patroni Onorari ci sono infatti i capi di governo di tutti gli stati membri dell’UE, il presidente della Commissione Europea e il presidente del Parlamento Europeo.
Negli ultimi anni l’orchestra ha aggiunto alla sua invidiabile tradizione una serie di nuovi e innovativi programmi di apprendimento e di esecuzione nel suo progetto “Towards 2020”, aiutando a far acquisire ai propri membri le competenze necessarie per andare incontro alle sfide che costantemente la società del Ventunesimo secolo e il
suo pubblico propongono.
 

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ZUKERMAN – FORSYTH – CHENG

Giovedì 11 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Violinista PINCHAS ZUKERMAN

Violoncellista AMANDA FORSYTH

Pianista ANGELA CHENG 
 
PINCHAS ZUKERMAN (Direttore / Violino) Pinchas Zukerman è internazionalmente considerato un fenomeno in ambito musicale da oltre quattro decenni.
 
La sua genialità, l’inarrivabile prodigiosa tecnica e l’incrollabile livello artistico sono amati dal pubblico e dalla critica di tutto il mondo. Estremamente attento alla futura generazione di musicisti, Pinchas Zukerman non ha mancato di ispirare artisti giovani con il proprio magnetismo e la propria passione.
 
Il suo entusiasmo per l’insegnamento, lo ha condotto ad eseguire programmi innovativi a Londra, New York, Cina, Israele e Ottawa. Il nome di Pinchas Zukerman gode di fama mondiale sia come violinista, violista, direttore, pedagogo e musicista da camera. La stagione 2016-2017 di Pinchas Zukerman, l’ha visto ricoprire per l’ottava volta il ruolo di Direttore Ospite Principale della Royal Philharmonic Orchestra London e per la seconda volta la posizione di Artist-in-Association presso l’Adelaide Symphony Orchestra, giungendo a tenere oltre un centinaio di concerti in tutto il mondo.
 
A partire dal Gennaio 2017, ricopre il ruolo di Direttore Artistico del Winter Festival suddiviso tra tre settimane di concerti e attività didattiche in residenza con la New Jersey Symphony Orchestra. Nel duplice ruolo di Direttore e violinista, Pinchas Zukerman appare regolarmente con orchestre del livello di: Cleveland Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Pittsburgh Symphony Orchestra e Montreal Simphony Orchestra, oltre ad abituali collaborazioni con i Berliner Philharmoniker, Israel Philharmonic Orchestra, Camerata Salzburg, Sydney Symphony, Tokyo Philharmonic Orchestra e Miyazaki Festival Orchestra, Orchestra del Teatro S. Carlo di Napoli, Orchestra del Maggio Musicale.
 
Si annoverano inoltre recitals Europei al fianco del pianista Yefim Bronfman e concerti da camera con il Trio Zukerman. Convinto pedagogo, spinto da forti idee d’innovazione, Pinchas Zukerman presiede il Performance Program Pinchas Zukerman presso la Manhattan School of Music, dove ha sperimentato l’uso della tecnologia di apprendimento a distanza nel campo delle arti. In Canada, dove ha ricopertola posizione di Direttore Musicale della National Arts Centre Orchestra dal 1999 al 2015, ha fondato l’Istituto NAC per studi orchestrali e L’Istituto Educativo di musica ove affluiscono giovani artisti, direttori e compositori provenienti da tutte le parti del mondo. Attualmente è Direttore Emerito della National Arts Centre Orchestra, nonché Direttore Artistico nell’ambito delprogramma Young Artists.
 
Nato a Tel Aviv nel 1948, Pinchas Zukerman è venuto in America nel 1962, dove ha studiato alla Juilliard School con Ivan Galamian. Ha ricevuto la Medaglia delle Arti, è stato insignito con l’Isaac Stern Award per l’eccellenza artistica ed è stato nominato Rolex Mentor e primo mentore strumentista di Protégé Arts Initiative per l’eccelsa disciplina musicale. La discografia di Pinchas Zukerman è estremamente vasta e contiene oltre 100 titoli che gli sono valsi due Premi Grammy e ventuno nominations.
 
Le sue registrazioni per la Deutsche Grammophon e Philips sono state immesse sul mercato nel Luglio 2016 in un insieme contenente ventidue dischi di musica barocca, concerti classici e romantici e musica da camera. Nell’Autunno 2016, sarà immesso sul mercato “Tesoro Barocco”,al fianco della National Arts Centre Orchestra, con la violoncellista Amanda Forsyth e l’ oboista Carlo Hamann basato su opere di Haendel, Bach, Vivaldi, Tartini e Telemann. Altre pubblicazioni recenti comprendono la Sinfonia n° 4 di BRAHMS ed il Doppio Concerto, sempre al fianco della National Arts Centre Orchestra con la violoncellista Amanda Forsyth, oltre ad un album di opere di Elgar e Vaughan Williams con la Royal Philharmonic Orchestra London.
 
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Pianista ANGELA HEWITT

Lunedì 8 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

 

Angela Hewitt Tra le pianiste più conosciute e apprezzate a livello mondiale, Angela Hewitt appare regolarmente in recital e con le più importanti orchestre in Europa, nelle Americhe, in Australia e in Asia.

Le sue esecuzioni delle opere di J.S. Bach l’hanno consacrata come una delle interpreti di riferimento del compositore ai giorni nostri.

 

Le sue pluri-premiate registrazioni per Hyperion Records hanno raccolto elogi e consensi unanimi.

Il suo decennale progetto dedicato alla registrazione di tutte le maggiori opere per tastiera di Bach è stato descritto come “una delle glorie discografiche dei nostri tempi” (The Sunday Times).
Nel 2016 sono state pubblicate le Variazioni Goldberg, nel 2014 L’Arte della Fuga, entrambe ottenendo ernorme successo di vendite. La sua discografia include anche opere di Couperin, Rameau, Mozart, Beethoven, Chopin, Schumann, Liszt, Fauré, Debussy, Chabrier, Ravel e Granados. Il secondo album di Sonate di Scarlatti e il settimo volume delle Sonate di Beethoven sono stati pubblicati rispettivamente nell’ottobre 2017 e nel giugno 2018, entrambi entrando nella classifica Billboard negli Stati Uniti.

Nel 2015 Angela Hewitt è stata inserita nella “Hall of Fame” della rivista Gramophone per via della sua popolarità tra gli appassionati di musica di tutto il mondo.

 

Nell’autunno 2016 Angela Hewitt ha intrapreso un grande progetto intitolato ‘The Bach Odyssey’, che prevede l’esecuzione di tutte le opere per tastiera di Bach in dodici recital nel corso di quattro anni, fino al giugno 2020. Nel corso della stagione attuale è prevista l’esecuzione del ciclo completo del Clavicembalo Ben Temperato a Londra, Tokyo, Ottawa, New York, Hong Kong, Amsterdam, Vancouver e Stratford. Altri recital sono previsti a Lisbona, Praga, Rotterdam, Royal Festival Hall di Londra, Girona, Minneapolis, Ferrara, Bari, Perugia, Portland, Cleveland, Berna e Newcastle.

 

Altri appuntamenti salienti della stagione includono la recente apparizione ai BBC Proms con Turagalila di Messiaen (BBC Symphony Orchestra/Sakari Oramo), un tour nel Regno Unito con la Tonkünstler-Orchester Niederösterreich (Concerto n. 5 ‘Imperatore’ di Beethoven), il debutto al Musikverein di Vienna eseguendo i Concerti di Bach con la medesima compagine, il Festival di Cartagena in Colombia, una residenza all’Università di Harvard e concerti a Chicago e con la Xi’an Symphony Orchestra.

 

Nata in una famiglia di musicisti, Angela Hewitt ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di tre anni, esibendosi in pubblico a quattro e vincendo, un anno dopo, la sua prima borsa di studio. Ha poi continuato a studiare con il pianista francese Jean-Paul Sevilla. Nel 1985 ha vinto la Toronto Bach Piano Competition.

Nel 2018, Angela Hewitt ha ricevuto il Governor General’s Lifetime Achievement Award, il più alto riconoscimento per un artista in Canada.

Angela Hewitt ha ricevuto un OBE (Order of the British Empire) in occasione dei festeggiamenti per il Compleanno della Regina nel 2006 ed è stata nominata Companion of the Order of Canada (CC) nel 2015. È membro della Royal Society in Canada, ha conseguito sette dottorati ad honorem ed è Visiting Fellow del Paterhouse College a Cambridge.

Vive tra Londra, Ottawa (sua città d’origine in Canada) e l’Umbria, regione d’Italia che ama particolarmente e dove da dieci anni è direttore artistico del Trasimeno Music Festival.

 

Pagina Twitter di Angela Hewitt

Pagina Facebook di Angela Hewitt

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Nova – Boffa – Bacchetti

Lunedì 1 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Di Giuseppe Nova, considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, il Washington Post ha definito «affascinante» la performance nella capitale statunitense. Altre critiche parlano di «interpretazione illuminata [… e] una straordinaria linea musicale» (il Giornale), «l’arte musicale nella sua perfezione» (Nice Matin FR), «un dialogo condotto con genialità» (Nurtinger Zeitung DE), «semplicemente divino» (Concert Reviews UK), «raffinata musicalità» (The Sunday Times Malta), «un’eleganza senza paragone e la naturalezza dell’esecuzione è quella che solo i grandi hanno» (Messaggero Veneto), …Canino e Nova per una serata di forti emozioni… la bravura, di più, la classe, dei due protagonisti ” Mensile della Lombardia”, …incantatore elegante e compassato, proteso a svuotare, come fosse una cornucopia, il suo flauto dalle perle musicali in esso contenute “HubCulture”, Il pubblico ha lungamente applaudito gli interpreti principali Maxence Larrieu e Giuseppe Nova… ammirevole serietà d’approccio, con letture fluide, garbate e lievi… l’Arena di Verona”

Uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Teatro Rudolfinum e Dvorak Hall di Praga, Teatro Filarmonico di Verona, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterhàzy, Università di Kyoto, Umbria Jazz, Accademia di Imola. Solista tra le altre con le orchestre: i Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Ensemble of Tokyo, Filarmonica di Torino, Tübinger Kammerorchester, Orchestre de Cannes Côte d’Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Astana State Philharmonic Orchestra, Chesapeake Orchestra, Pavlodar Philharmonic, North Czech Philharmonic Orchestra, Petrapavlosk Philharmonic Orchestra, Filarmonica Cervantes, Pardubice Philharmonic Orchestra, Orquestra de Câmara de Cascais e Oeiras, è presente nelle giurie dei Concorsi Internazionali in Europa e Asia. Già docente di Conservatorio, all’Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma, Assistente al Conservatorio di Ginevra e Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA, insegna presso il Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (Camerata Tokyo, Universal, iTunes) tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Arnoldo Foà, Wolfgang Schulz. Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities. Invitato regolarmente quale Esperto di strumento, presso il Conservatorio superiore di Losanna e il Conservatorio Superiore di Lione per le lauree Bachelor e Master of arts, Giuseppe Nova suona con un flauto d’oro Powell 19.5 carati, espressamente costruito per lui.

 

Giorgio Boffa  Musicalmente “onnivoro” ha sviluppato il suo background artistico all’insegna della poliedricità.

Dopo esser passato dagli studi di organo e pianoforte a quelli di sassofono, attualmente si dedica costantemente al contrabbasso e al basso elettrico. È autore di musiche tematiche per diversi generi, come il documentario “Langhe d.o.c.” di Paolo Casalis, l’album instrumentale “Cine” degli Avec4 prodotto da VideoRadio, la pubblicità in corto di Sony Ericcson con il brano A Cat Story, il collettivo americano “Bread for the World”. Collabora come sideman dal vivo e in studio con artisti di estrazione differente coem Arturo Brachetti, Gerardo Balestrieri, DrLivingstone, HiLife Connection, Lucariello, Ezio Bosso, Lou Gaj Saber , Marco Notari, Sergio Dangelo, Alessio Bertallot, spaziando dal pop alla musica d’autore, dalla classica all’Hip hop.

ANDREA BACCHETTI: nato nel 1977, ha raccolto i consigli di Karajan, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora ha suonato ai festival di Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, Roma, La Roque d’Anteron, Milano, La Coruna, Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Varsavia, Parigi, Spoleto (etc…) e in prestigiose sale quali: Konzerthaus, Salle Pleyel, Salle Gaveau, Rudolfinum, Teatro Coliseo, Auditorium Nacional de Espana, Foundacion Goulbenkian, Huelecourt Art Project, Kyoto Concert Hall (Kyoto), Parco della Musica (Roma);  Gewandhaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici e di tutte le più importanti associazioni concertistiche.

All’estero ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Russian Chamber Philharmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, Filarmonica Toscanini di Parma, etc.. con direttori quali Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baumgartner, Valdes, Renes, Bender, Bisanti, Ceccato, etc…

La sua discografia comprende le Sonate di Cherubini, “The Scarlatti Restored Manuscript” che è risultato vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”; di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” e “The Italian Bach”. Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con Prazak Quartet, Ughi, Antonella Ruggero, Quartetto Ysaye. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno, gli hanno dedicato loro composizioni. Ha tenuto concerti in Spagna, Messico, Cuba, Corea, Svizzera, Polonia, Belgio, Russia e tournèe in Giappone, Lussemburgo, Spagna e Indonesia.

«Scoperto» e «proposto» da sempre dalle «Serate Musicali». Ammiratore del grande sir Andras Schiff, ha – per «Serate Musicali» – creato il suo fondamentale “Ciclo Bach”, inventando così un Bach «Italiano». Ma la collaborazione con «Serate Musicali» è infinitamente più vasta e imprevedibile. Bacchetti è matematico e metafisico; il suo talento non è dunque sfuggito alle «Serate». Sufficientemente contro-corrente, è ospite di «Serate Musicali» dal 1998, per le quali detiene il RECORD STORICO di oltre 30 presenze.                                                                                                                                                                               (H.F.)

 

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Alexander Lonquich

Lunedì 25 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Alexander Lonquich è nato a Trier in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.
 
La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.
 
Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann, Nicolas Altstaedt e Carolin Widmann.
 
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or” nel 1992, il “Premio Abbiati” nel 1993 e il “Premio Edison” in Olanda nel 1994.
 
Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si esibisce in Italia, Austria, Svizzera, Germania e Norvegia. Inoltre nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C. Ph. E. Bach a Schumann e Chopin.
 
Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento tra il 2004 e 2007 sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e tra le altre con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano.
 
Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.
 
Negli ultimi anni Alexander Lonquich è apparso in tutte le più importanti sale da concerto italiane: il Teatro Carlo Felice di Genova, il Conservatorio e il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Conservatorio di Torino, il Parco della Musica di Roma e molti altri.
 
Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. Recentemente ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger.
 
Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni  un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Collabora inoltre in forma stabile con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

 

Alexander Lonquich, convinto che il sistema educativo in campo musicale sia da integrare e in parte da ripensare, si è impegnato intensamente nella conduzione di laboratori teatrali/musicali avvalendosi della collaborazione di artisti provenienti da linguaggi artistici diversi. Tra le altre, particolarmente cara gli è stata l’esperienza del laboratorio Kinderszenen dedicato all’infanzia
 

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Pianista LUCAS DEBARGUE

Lunedì 18 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

LUCAS DEBARGUE

Ha iniziato a studiare pianoforte a 11 anni al Conservatorio di Compiègne. Da subito affascinato dal repertorio classico, decide però di lasciare gli studi musicali per completare la sua carriera scolastica.
Ritorna allo strumento dopo oltre dieci anni di assenza e dopo aver conseguito un diploma di maturità scientifica, per dedicarsi definitivamente allo studio musicale. Dopo un anno di studi presso il Conservatorio di Beauvais nella classe di Philippe Tamborini, nel 2011 Rena Shereshevskaya, la sua attuale insegnante, lo scopre a Compiègne, cittadina della Piccardia da cui proviene, in occasione della Festa della Musica.
Rena Shereshevskaya, lo accetta nella sua classe presso l’ Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot per prepararlo per le grandi competizioni internazionali. Successivamente è stato ammesso al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, nella classe di Jean- François Heisser, dove ha conseguito la laurea nel 2015, non interrompendo i suoi studi presso la Scuola Cortot. Nel 2014 ha vinto la IX edizione del Concorso Gaillard International (Francia) e l’anno successivo conquista pubblico e critica della 19°edizione del premio Caikovskij. Lucas trionfa, ma non vince il prestigioso Concorso Internazionale.
Vince però il gran premio della critica «per il suo dono unico, la sua libertà creatrice, la bellezza delle sue interpretazioni». Nella classifica è quarto.
Da allora è invitato a esibirsi da solo o con le più famose Orchestre filarmoniche e con direttori quali Valery Gergiev, Vladimir Fedoceev, Vladimir Spivakov, Vladimir Jurowsky, Anrey Boreyko, Gidon Kremer, Vassili Petrenko solo per citarne alcuni, e ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo: in Russia, in Italia, nel Regno Unito, in Canada, negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone, in Corea del Sud, e in Cina. Lucas Debargue coltiva anche la passione per la letteratura, la pittura, il cinema e il jazz, sogna di scoprire la musica rara (Medtner, Roslavetz, Maykapar) e di riuscire a sviluppare interpretazioni molto personali di un repertorio accuratamente selezionato.
Nel marzo 2016 è uscito il suo primo CD con opere di Scarlatti, Chopin, Liszt e Ravel registrati da ?Sony Classical?; il suo secondo CD con opere di Medtner, Beethoven e Bach uscirà a novembre 2016. Lo scorso aprile si è laureato all?Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot con un «Diplôme Supérieur de Concertiste».

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ORCHESTRA FILARMONICA DI ARAD

Direttore GIORGIO RODOLFO MARINI
Pianista CARLO LEVI MINZI
 
Lunedì 11 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

 

ORCHESTRA FILARMONICA DI STATO DI ARAD La città di Arad antico centro culturale della Romania ha sempre avuto una vita musicale molto ricca. Nel 1833 è stata fondata un’Accademia Musicale la cui ininterrotta attività ha creato le basi per un sempre maggiore sviluppo culturale. I concerti sinfonici che sono stati organizzati durante la prima metà del secolo hanno rappresentato l’inizio dell’attività musicale dell’Accademia. I più famosi musicisti del tempo, come ad esempio Franz
Liszt, Johan Strauss padre, E. Sauer, P. Casals, W. Backhaus, G. Enescu, J.Thibaud e R. Kerer, si sono esibiti ad Arad.La Filarmonica di Stato di Arad fu fondata nel 1948 e da allora si esibisce con continuità; la sua attività si è poi estesa con la fondazione di un Coro professionale. Sviluppatasi sotto la guida dei suoi primi direttori guadagnandosi una notevole fama sia in Romania che all’estero, possiede un vasto repertorio e si è esibita in un grande numero di prime esecuzioni. Comprende inoltre un’orchestra da camera, due quartetti d’Archi, un quintetto di fiati, mentre vari membri dell’Orchestra si esibiscono in recital solistici all’estero. Dal 1973 l’Orchestra Sinfonica ha effettuato delle tournées in tutti gli Stati europei. I concerti eseguiti all’estero si sono sempre distinti per l’alto livello artistico delle esecuzioni. Ha inoltre registrato molte opere con la Electrecord Recording House a Bucarest e ha partecipato a varie trasmissioni televisive romene.
 
Carlo Levi Minzi Allievo di Enrica Cavallo, Vladimir Natanson, Paul Baumgartner e Mieczyslaw Horszowski, Carlo Levi Minzi ha tenuto concerti nelle
principali città di Europa e America ed effettuato numerose registrazioni radiotelevisive e discografiche.Il suo repertorio, che si estende da Bach ai giorni nostri, comprende, oltre al ciclo integrale delle Sonate di Mozart, Beethoven, Schubert e Skrjabin, anche più di cinquanta Concerti per pianoforte e orchestra. E’ Professore Ordinario presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed è stato Visiting Professor presso prestigiose istituzioni europee e americane.

 

Giorgio Rodolfo Marini Diplomatosi in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, si è formato alla scuola dei maggiori maestri italiani e stranieri, tra cui Hans Priem Bergrath, Ferenc Nagy, Ervin Acél ed Emil Simon. Ha diretto varie Orchestre italiane e straniere, tra cui
l’Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia”, l’Orchestra Filarmonica di Odessa, l’Orchestra Warmia di Polonia, i Virtuosi Moldavi e l’Orchestra Filarmonica di Stato di Oradea, e ha collaborato con vari solisti di fama internazionale tra cui Paolo Vairo, Louise Sibourd e Anna Maria Cigoli.E’ Direttore ospite dell’Orchestra Filarmonica di Arad e Direttore artistico e musicale della “Insubria Chamber Orchestra”.
 
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Pianista JUANA ZAYAS

 
Giovedì 7 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
JUANA ZAYAS

Di origine cubana, ha dato il suo primo recital all’età di sette anni e con orchestra a undici. A quest’età aveva già compiuto i suoi studi a L’Avana, dove ebbe modo di ascoltare grandi pianisti come Jorge Bolet, Claudio Arrau, Friedrich Gulda e Arthur Rubinstein. Tra i Concorsi internazionali vinti, quello intitolato a “Teresa Carreno”, la più leggendaria pianista sudamericana di sempre. (Caracas –Venezuela).
 
Artista nobilmente “contro-corrente”, con il culto dell’arte “breve e intensa” che tanto piaceva  a  Edgar Allan Poe, tuttavia inquadrata anche in programmi non di rado giganteschi, ha attirato l’attenzione di Harold Schoenberg, il più famoso critico del New York Times (Alice Tully Hall, New York). In modo particolare l’esecuzione Integrale dei 24 Studi di Chopin (anzi dei 27 comprendendo i Tre Studi postumi), ha colpito la fantasia di Schonberg, illustratore di Horowitz, di Cherkassky, e dell’epoca d’oro del pianoforte (Paderevski – Hoffman – Rachmaninov). Apparve chiaro che nessuna versione Integrale dell’immortale capolavoro che sono i 24 Studi di Chopin a opera di una pianista-interprete poteva avvicinare ciò che era riuscita a realizzare Juana Zayas, nell’intero secolo.
 
Juana Zayas ha studiato a Parigi, ha vinto una medaglia al Concorso di Ginevra e si è trasferita a Ginevra e a New York dove ha studiato anche con Adele Marcus Per 15 anni fu costretta a rallentare la sua attività concertistica a causa della nascita dei suoi figli, periodo che Le servì molto per ampliare il suo repertorio. Nell’ottobre del 1977 debuttò al Lincoln Center di New York, dove venne entusiasticamente scoperta da H. Schoenberg, il più famoso critico del New York Times. Da allora ha continuato a suonare in tutti gli Stati Uniti, in Sud America e in Europa, senza mai ritornare a Cuba.
 
Le Serate Musicali invitarono Juana Zayas dal 1998. Ciò nel quadro della loro attività “PRO VERITATE”, per la riscoperta di artisti mossi da una superiore verità e che non si riconoscono nelle leggi del commercio imperante, né tanto meno nella folle corsa alla commercialità. Chopin fu il Leitmotiv (non il solo). Il triangolo Serate Musicali – Schonberg – Zayas in qualche modo funzionò. Con la Zayas, di Chopin in questi  dieci anni furono eseguiti soprattutto: i 24 Studi, i 24 Preludi, le 2 Grandi Sonate in si bemolle minore (“Funebre”)  e in si minore, i  4 Scherzi, la Barcarola, i Valzer (Integrale). Anche per la Zayas le Serate Musicali coniarono il Motto “IL GENIO É DONNA”.
 
La Zayas, che ha suonato per grandi Orchestre, come la Chicago Symphony, è tuttavia un’Artista largamente misconosciuta. Di qui la difesa delle Serate Musicali. Le sue esecuzioni in questo decennio sono andate a patrimonio di Milano (patrimonio ideale). Uno sforzo alla fine non inutile per chi creda che l’Età dell’Oro di Chopin, di Paderevski – Hoffman – Rachmaninov, possa tornare e che non le si debbano chiudere le nostre porte. E che una difesa della Verità sia quanto meno tra i compiti di un Paese che vuol dirsi Mecenate. Juana Zayas ha inciso due cd tutto Schumann, uno tutto Schubert e tre cd “Zayas Masterworks” (opere di Bach-Busoni, Mozart, Beethoven, Liszt, Debussy e Chopin).
 

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Violinista ILYA GRINGOLTS – Pianista PETER LAUL

Lunedì 4 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

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Pianista YEVGENY SUDBIN

Lunedì 25 Febbraio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Yevgeny Sudbin nato a San Pietroburgo, dove ha studiato, si è trasferito successivamente a Berlino e infine a Londra. Ha inciso 14 album e il suo CD, dedicato a Scriabin si è aggiudicato il Classical Award al MIDEM di Cannes.
 
Oltre agli studi al Royal College of Music, ha seguito corsi di Fleisher e Hough e ha ottenuto borse di studio da varie Fondazioni (Pulvermacher, Alexis Gregory, Wall Trust).
 
Sudbin ha suonato in recitals (New York, Amburgo, Lipsia, Berlino, Parigi) e con orchestre sinfoniche (negli USA  con Minneapolis, Seattle, San Francisco; in Europa con London Philharmonic, BBC Scottish, Tonhalle Orchestra). Ha tenuto concerti con: Minnesota Orchestra, Seattle Symphony, San Francisco Symphony, Orchestra della Tonhalle, la London Philharmonic Orchestra e la BBC Scottish Symphony Orchestra.
 
Sudbin ha suonato il Concerto n. 1 di Rachmaninov con la BBC Philharmonic e Tortelier ai Proms nel 2008. É ospite abituale di festivals musicali in tutto il mondo, da Aspen, a La Roque d’Antheron, a Verbier, ai Proms di Londra a Singapore. Recitals alla Tonhalle di  Zurigo, a Wigmore Hall e South Bank, al Concertgebouw di Amsterdam, a San Francisco, al Gilmore International Piano Festival, a San Juan di Porto Rico; ha suonato a Londra con Philharmonia e London Philharmonic, al Mostly Mozart Festival, a New York, dove ha ottenuto successo entusiastico nella serie Frick Collection, anche a Lincoln Center.
 
Ha inciso il ciclo completo dei Concerti di Beethoven e grande successo anche per le incisioni dei Concerti di Rachmaninov e Medtner, un impegno pluriennale, in collaborazione con la Minnesota Orchestra diretta da Osmo Vänskä. “Scoperto” da Serate Musicali nel 2001, esse ne hanno assecondato la verità e la scintilla, in qualità di “Arbiter elegantiarum”.
 

 
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