Archivio Categorie: Bio Artisti

Nova – Boffa – Bacchetti

Lunedì 1 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Di Giuseppe Nova, considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, il Washington Post ha definito «affascinante» la performance nella capitale statunitense. Altre critiche parlano di «interpretazione illuminata [… e] una straordinaria linea musicale» (il Giornale), «l’arte musicale nella sua perfezione» (Nice Matin FR), «un dialogo condotto con genialità» (Nurtinger Zeitung DE), «semplicemente divino» (Concert Reviews UK), «raffinata musicalità» (The Sunday Times Malta), «un’eleganza senza paragone e la naturalezza dell’esecuzione è quella che solo i grandi hanno» (Messaggero Veneto), …Canino e Nova per una serata di forti emozioni… la bravura, di più, la classe, dei due protagonisti ” Mensile della Lombardia”, …incantatore elegante e compassato, proteso a svuotare, come fosse una cornucopia, il suo flauto dalle perle musicali in esso contenute “HubCulture”, Il pubblico ha lungamente applaudito gli interpreti principali Maxence Larrieu e Giuseppe Nova… ammirevole serietà d’approccio, con letture fluide, garbate e lievi… l’Arena di Verona”

Uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Teatro Rudolfinum e Dvorak Hall di Praga, Teatro Filarmonico di Verona, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterhàzy, Università di Kyoto, Umbria Jazz, Accademia di Imola. Solista tra le altre con le orchestre: i Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Ensemble of Tokyo, Filarmonica di Torino, Tübinger Kammerorchester, Orchestre de Cannes Côte d’Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Astana State Philharmonic Orchestra, Chesapeake Orchestra, Pavlodar Philharmonic, North Czech Philharmonic Orchestra, Petrapavlosk Philharmonic Orchestra, Filarmonica Cervantes, Pardubice Philharmonic Orchestra, Orquestra de Câmara de Cascais e Oeiras, è presente nelle giurie dei Concorsi Internazionali in Europa e Asia. Già docente di Conservatorio, all’Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma, Assistente al Conservatorio di Ginevra e Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA, insegna presso il Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (Camerata Tokyo, Universal, iTunes) tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Arnoldo Foà, Wolfgang Schulz. Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities. Invitato regolarmente quale Esperto di strumento, presso il Conservatorio superiore di Losanna e il Conservatorio Superiore di Lione per le lauree Bachelor e Master of arts, Giuseppe Nova suona con un flauto d’oro Powell 19.5 carati, espressamente costruito per lui.

 

Giorgio Boffa  Musicalmente “onnivoro” ha sviluppato il suo background artistico all’insegna della poliedricità.

Dopo esser passato dagli studi di organo e pianoforte a quelli di sassofono, attualmente si dedica costantemente al contrabbasso e al basso elettrico. È autore di musiche tematiche per diversi generi, come il documentario “Langhe d.o.c.” di Paolo Casalis, l’album instrumentale “Cine” degli Avec4 prodotto da VideoRadio, la pubblicità in corto di Sony Ericcson con il brano A Cat Story, il collettivo americano “Bread for the World”. Collabora come sideman dal vivo e in studio con artisti di estrazione differente coem Arturo Brachetti, Gerardo Balestrieri, DrLivingstone, HiLife Connection, Lucariello, Ezio Bosso, Lou Gaj Saber , Marco Notari, Sergio Dangelo, Alessio Bertallot, spaziando dal pop alla musica d’autore, dalla classica all’Hip hop.

ANDREA BACCHETTI: nato nel 1977, ha raccolto i consigli di Karajan, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora ha suonato ai festival di Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, Roma, La Roque d’Anteron, Milano, La Coruna, Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Varsavia, Parigi, Spoleto (etc…) e in prestigiose sale quali: Konzerthaus, Salle Pleyel, Salle Gaveau, Rudolfinum, Teatro Coliseo, Auditorium Nacional de Espana, Foundacion Goulbenkian, Huelecourt Art Project, Kyoto Concert Hall (Kyoto), Parco della Musica (Roma);  Gewandhaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici e di tutte le più importanti associazioni concertistiche.

All’estero ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Russian Chamber Philharmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, Filarmonica Toscanini di Parma, etc.. con direttori quali Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baumgartner, Valdes, Renes, Bender, Bisanti, Ceccato, etc…

La sua discografia comprende le Sonate di Cherubini, “The Scarlatti Restored Manuscript” che è risultato vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”; di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” e “The Italian Bach”. Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con Prazak Quartet, Ughi, Antonella Ruggero, Quartetto Ysaye. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno, gli hanno dedicato loro composizioni. Ha tenuto concerti in Spagna, Messico, Cuba, Corea, Svizzera, Polonia, Belgio, Russia e tournèe in Giappone, Lussemburgo, Spagna e Indonesia.

«Scoperto» e «proposto» da sempre dalle «Serate Musicali». Ammiratore del grande sir Andras Schiff, ha – per «Serate Musicali» – creato il suo fondamentale “Ciclo Bach”, inventando così un Bach «Italiano». Ma la collaborazione con «Serate Musicali» è infinitamente più vasta e imprevedibile. Bacchetti è matematico e metafisico; il suo talento non è dunque sfuggito alle «Serate». Sufficientemente contro-corrente, è ospite di «Serate Musicali» dal 1998, per le quali detiene il RECORD STORICO di oltre 30 presenze.                                                                                                                                                                               (H.F.)

 

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Alexander Lonquich

Lunedì 25 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Alexander Lonquich è nato a Trier in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.
 
La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.
 
Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann, Nicolas Altstaedt e Carolin Widmann.
 
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or” nel 1992, il “Premio Abbiati” nel 1993 e il “Premio Edison” in Olanda nel 1994.
 
Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si esibisce in Italia, Austria, Svizzera, Germania e Norvegia. Inoltre nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C. Ph. E. Bach a Schumann e Chopin.
 
Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento tra il 2004 e 2007 sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e tra le altre con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano.
 
Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.
 
Negli ultimi anni Alexander Lonquich è apparso in tutte le più importanti sale da concerto italiane: il Teatro Carlo Felice di Genova, il Conservatorio e il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Conservatorio di Torino, il Parco della Musica di Roma e molti altri.
 
Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. Recentemente ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger.
 
Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni  un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Collabora inoltre in forma stabile con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

 

Alexander Lonquich, convinto che il sistema educativo in campo musicale sia da integrare e in parte da ripensare, si è impegnato intensamente nella conduzione di laboratori teatrali/musicali avvalendosi della collaborazione di artisti provenienti da linguaggi artistici diversi. Tra le altre, particolarmente cara gli è stata l’esperienza del laboratorio Kinderszenen dedicato all’infanzia
 

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Pianista LUCAS DEBARGUE

Lunedì 18 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

LUCAS DEBARGUE

Ha iniziato a studiare pianoforte a 11 anni al Conservatorio di Compiègne. Da subito affascinato dal repertorio classico, decide però di lasciare gli studi musicali per completare la sua carriera scolastica.
Ritorna allo strumento dopo oltre dieci anni di assenza e dopo aver conseguito un diploma di maturità scientifica, per dedicarsi definitivamente allo studio musicale. Dopo un anno di studi presso il Conservatorio di Beauvais nella classe di Philippe Tamborini, nel 2011 Rena Shereshevskaya, la sua attuale insegnante, lo scopre a Compiègne, cittadina della Piccardia da cui proviene, in occasione della Festa della Musica.
Rena Shereshevskaya, lo accetta nella sua classe presso l’ Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot per prepararlo per le grandi competizioni internazionali. Successivamente è stato ammesso al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, nella classe di Jean- François Heisser, dove ha conseguito la laurea nel 2015, non interrompendo i suoi studi presso la Scuola Cortot. Nel 2014 ha vinto la IX edizione del Concorso Gaillard International (Francia) e l’anno successivo conquista pubblico e critica della 19°edizione del premio Caikovskij. Lucas trionfa, ma non vince il prestigioso Concorso Internazionale.
Vince però il gran premio della critica «per il suo dono unico, la sua libertà creatrice, la bellezza delle sue interpretazioni». Nella classifica è quarto.
Da allora è invitato a esibirsi da solo o con le più famose Orchestre filarmoniche e con direttori quali Valery Gergiev, Vladimir Fedoceev, Vladimir Spivakov, Vladimir Jurowsky, Anrey Boreyko, Gidon Kremer, Vassili Petrenko solo per citarne alcuni, e ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo: in Russia, in Italia, nel Regno Unito, in Canada, negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone, in Corea del Sud, e in Cina. Lucas Debargue coltiva anche la passione per la letteratura, la pittura, il cinema e il jazz, sogna di scoprire la musica rara (Medtner, Roslavetz, Maykapar) e di riuscire a sviluppare interpretazioni molto personali di un repertorio accuratamente selezionato.
Nel marzo 2016 è uscito il suo primo CD con opere di Scarlatti, Chopin, Liszt e Ravel registrati da ?Sony Classical?; il suo secondo CD con opere di Medtner, Beethoven e Bach uscirà a novembre 2016. Lo scorso aprile si è laureato all?Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot con un «Diplôme Supérieur de Concertiste».

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ORCHESTRA FILARMONICA DI ARAD

Direttore GIORGIO RODOLFO MARINI
Pianista CARLO LEVI MINZI
 
Lunedì 11 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

 

ORCHESTRA FILARMONICA DI STATO DI ARAD La città di Arad antico centro culturale della Romania ha sempre avuto una vita musicale molto ricca. Nel 1833 è stata fondata un’Accademia Musicale la cui ininterrotta attività ha creato le basi per un sempre maggiore sviluppo culturale. I concerti sinfonici che sono stati organizzati durante la prima metà del secolo hanno rappresentato l’inizio dell’attività musicale dell’Accademia. I più famosi musicisti del tempo, come ad esempio Franz
Liszt, Johan Strauss padre, E. Sauer, P. Casals, W. Backhaus, G. Enescu, J.Thibaud e R. Kerer, si sono esibiti ad Arad.La Filarmonica di Stato di Arad fu fondata nel 1948 e da allora si esibisce con continuità; la sua attività si è poi estesa con la fondazione di un Coro professionale. Sviluppatasi sotto la guida dei suoi primi direttori guadagnandosi una notevole fama sia in Romania che all’estero, possiede un vasto repertorio e si è esibita in un grande numero di prime esecuzioni. Comprende inoltre un’orchestra da camera, due quartetti d’Archi, un quintetto di fiati, mentre vari membri dell’Orchestra si esibiscono in recital solistici all’estero. Dal 1973 l’Orchestra Sinfonica ha effettuato delle tournées in tutti gli Stati europei. I concerti eseguiti all’estero si sono sempre distinti per l’alto livello artistico delle esecuzioni. Ha inoltre registrato molte opere con la Electrecord Recording House a Bucarest e ha partecipato a varie trasmissioni televisive romene.
 
Carlo Levi Minzi Allievo di Enrica Cavallo, Vladimir Natanson, Paul Baumgartner e Mieczyslaw Horszowski, Carlo Levi Minzi ha tenuto concerti nelle
principali città di Europa e America ed effettuato numerose registrazioni radiotelevisive e discografiche.Il suo repertorio, che si estende da Bach ai giorni nostri, comprende, oltre al ciclo integrale delle Sonate di Mozart, Beethoven, Schubert e Skrjabin, anche più di cinquanta Concerti per pianoforte e orchestra. E’ Professore Ordinario presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed è stato Visiting Professor presso prestigiose istituzioni europee e americane.

 

Giorgio Rodolfo Marini Diplomatosi in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, si è formato alla scuola dei maggiori maestri italiani e stranieri, tra cui Hans Priem Bergrath, Ferenc Nagy, Ervin Acél ed Emil Simon. Ha diretto varie Orchestre italiane e straniere, tra cui
l’Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia”, l’Orchestra Filarmonica di Odessa, l’Orchestra Warmia di Polonia, i Virtuosi Moldavi e l’Orchestra Filarmonica di Stato di Oradea, e ha collaborato con vari solisti di fama internazionale tra cui Paolo Vairo, Louise Sibourd e Anna Maria Cigoli.E’ Direttore ospite dell’Orchestra Filarmonica di Arad e Direttore artistico e musicale della “Insubria Chamber Orchestra”.
 
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Pianista JUANA ZAYAS

 
Giovedì 7 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
JUANA ZAYAS

Di origine cubana, ha dato il suo primo recital all’età di sette anni e con orchestra a undici. A quest’età aveva già compiuto i suoi studi a L’Avana, dove ebbe modo di ascoltare grandi pianisti come Jorge Bolet, Claudio Arrau, Friedrich Gulda e Arthur Rubinstein. Tra i Concorsi internazionali vinti, quello intitolato a “Teresa Carreno”, la più leggendaria pianista sudamericana di sempre. (Caracas –Venezuela).
 
Artista nobilmente “contro-corrente”, con il culto dell’arte “breve e intensa” che tanto piaceva  a  Edgar Allan Poe, tuttavia inquadrata anche in programmi non di rado giganteschi, ha attirato l’attenzione di Harold Schoenberg, il più famoso critico del New York Times (Alice Tully Hall, New York). In modo particolare l’esecuzione Integrale dei 24 Studi di Chopin (anzi dei 27 comprendendo i Tre Studi postumi), ha colpito la fantasia di Schonberg, illustratore di Horowitz, di Cherkassky, e dell’epoca d’oro del pianoforte (Paderevski – Hoffman – Rachmaninov). Apparve chiaro che nessuna versione Integrale dell’immortale capolavoro che sono i 24 Studi di Chopin a opera di una pianista-interprete poteva avvicinare ciò che era riuscita a realizzare Juana Zayas, nell’intero secolo.
 
Juana Zayas ha studiato a Parigi, ha vinto una medaglia al Concorso di Ginevra e si è trasferita a Ginevra e a New York dove ha studiato anche con Adele Marcus Per 15 anni fu costretta a rallentare la sua attività concertistica a causa della nascita dei suoi figli, periodo che Le servì molto per ampliare il suo repertorio. Nell’ottobre del 1977 debuttò al Lincoln Center di New York, dove venne entusiasticamente scoperta da H. Schoenberg, il più famoso critico del New York Times. Da allora ha continuato a suonare in tutti gli Stati Uniti, in Sud America e in Europa, senza mai ritornare a Cuba.
 
Le Serate Musicali invitarono Juana Zayas dal 1998. Ciò nel quadro della loro attività “PRO VERITATE”, per la riscoperta di artisti mossi da una superiore verità e che non si riconoscono nelle leggi del commercio imperante, né tanto meno nella folle corsa alla commercialità. Chopin fu il Leitmotiv (non il solo). Il triangolo Serate Musicali – Schonberg – Zayas in qualche modo funzionò. Con la Zayas, di Chopin in questi  dieci anni furono eseguiti soprattutto: i 24 Studi, i 24 Preludi, le 2 Grandi Sonate in si bemolle minore (“Funebre”)  e in si minore, i  4 Scherzi, la Barcarola, i Valzer (Integrale). Anche per la Zayas le Serate Musicali coniarono il Motto “IL GENIO É DONNA”.
 
La Zayas, che ha suonato per grandi Orchestre, come la Chicago Symphony, è tuttavia un’Artista largamente misconosciuta. Di qui la difesa delle Serate Musicali. Le sue esecuzioni in questo decennio sono andate a patrimonio di Milano (patrimonio ideale). Uno sforzo alla fine non inutile per chi creda che l’Età dell’Oro di Chopin, di Paderevski – Hoffman – Rachmaninov, possa tornare e che non le si debbano chiudere le nostre porte. E che una difesa della Verità sia quanto meno tra i compiti di un Paese che vuol dirsi Mecenate. Juana Zayas ha inciso due cd tutto Schumann, uno tutto Schubert e tre cd “Zayas Masterworks” (opere di Bach-Busoni, Mozart, Beethoven, Liszt, Debussy e Chopin).
 

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Violinista ILYA GRINGOLTS – Pianista PETER LAUL

Lunedì 4 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

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Pianista YEVGENY SUDBIN

Lunedì 25 Febbraio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Yevgeny Sudbin nato a San Pietroburgo, dove ha studiato, si è trasferito successivamente a Berlino e infine a Londra. Ha inciso 14 album e il suo CD, dedicato a Scriabin si è aggiudicato il Classical Award al MIDEM di Cannes.
 
Oltre agli studi al Royal College of Music, ha seguito corsi di Fleisher e Hough e ha ottenuto borse di studio da varie Fondazioni (Pulvermacher, Alexis Gregory, Wall Trust).
 
Sudbin ha suonato in recitals (New York, Amburgo, Lipsia, Berlino, Parigi) e con orchestre sinfoniche (negli USA  con Minneapolis, Seattle, San Francisco; in Europa con London Philharmonic, BBC Scottish, Tonhalle Orchestra). Ha tenuto concerti con: Minnesota Orchestra, Seattle Symphony, San Francisco Symphony, Orchestra della Tonhalle, la London Philharmonic Orchestra e la BBC Scottish Symphony Orchestra.
 
Sudbin ha suonato il Concerto n. 1 di Rachmaninov con la BBC Philharmonic e Tortelier ai Proms nel 2008. É ospite abituale di festivals musicali in tutto il mondo, da Aspen, a La Roque d’Antheron, a Verbier, ai Proms di Londra a Singapore. Recitals alla Tonhalle di  Zurigo, a Wigmore Hall e South Bank, al Concertgebouw di Amsterdam, a San Francisco, al Gilmore International Piano Festival, a San Juan di Porto Rico; ha suonato a Londra con Philharmonia e London Philharmonic, al Mostly Mozart Festival, a New York, dove ha ottenuto successo entusiastico nella serie Frick Collection, anche a Lincoln Center.
 
Ha inciso il ciclo completo dei Concerti di Beethoven e grande successo anche per le incisioni dei Concerti di Rachmaninov e Medtner, un impegno pluriennale, in collaborazione con la Minnesota Orchestra diretta da Osmo Vänskä. “Scoperto” da Serate Musicali nel 2001, esse ne hanno assecondato la verità e la scintilla, in qualità di “Arbiter elegantiarum”.
 

 
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Pianista JAN LISIECKI

Giovedì 21 Febbraio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 

Jan Lisiecki

A ventitré anni, il pianista Jan Lisiecki è già riconosciuto come uno dei più grandi pianisti del nostro tempo.

Acclamato per la sua straordinaria maturità interpretativa, suono distintivo e sensibilità poetica, è stato descritto come “un pianista che sa fare in modo che ogni nota conti” (New York Times). Le sue interpretazioni penetranti, la sua tecnica raffinata e la sua naturale attrazione artistica gli consentono di avere uno spessore musicale che va oltre la sua giovane età.

 

Nel 2017, Jan Lisiecki ha ricevuto l’ECHO Klassik, il più importante riconoscimento di musica classica in Germania, e il JUNO Award, il riconoscimento più prestigioso nell’industria musicale canadese, in onore della sua quarta registrazione per Deutsche Grammophon, contenente opere di Chopin raramente eseguite per pianoforte e orchestra con la NDR Elbphilharmonie Orchester e Krzysztof Urbański.
Il suo ultimo album per l’etichetta DG, pubblicato nel febbraio 2019, presenta sia i Concerti di Mendelssohn con la Orpheus Chamber Orchestra, sia opere solistiche selezionate.

 

Jan Lisiecki si esibisce in tutto il mondo con le orchestre più presdtigiose e sui più rinomati palcoscenici e ha lavorato a stretto contatto con importanti direttori quali Sir Antonio Pappano, Yannick Nézet-Séguin, Daniel Harding e Claudio Abbado (†).

 

Gli impegni più recenti includono un tour di recital in Europa e Asia e il debutto nelle serie principali delle Orchestre Sinfoniche di Boston e Pittsburgh, dei Wiener Symphoniker e della Sächsische Staatskapelle Dresden, per citarne alcune.

 

Jan Lisiecki ha ottenuto un grande successo con il suo acclamato programma di recital ‘Night Music’, che sta continuando a presentare nella presente stagione.
Sempre in questi mesi tornerà alla Carnegie Hall per una performance con la Philadelphia Orchestra, terrà un tour con la Orpheus Chamber Orchestra attraverso l’Europa e con la Filarmonica della Repubblica Ceca in Germania. Altre collaborazioni includono la NDR Elbphilharmonie Orchestra e la Mozarteum Orchestra a Salisburgo.

 

Il suo recente ciclo di Concerti di Beethoven al Konzerthaus di Berlino con l’Academy of St Martin in the Field è stato accolto con entusiasmo sia dal pubblico sia dai media.

 

Nel 2013 Jan Lisiecki è diventato il più giovane vincitore dello Young Artist Award di Gramophone ed ha ricevuto anche il Leonard Bernstein Award al Festival Musicale dello Schleswig-Holstein.

 

Jan Lisiecki registra in esclusiva per Deutsche Grammophon.

 

Nel 2012, Jan Lisiecki è stato nominato Ambasciatore dell’UNICEF in Canada.

 

Gennaio 2019

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Violinista MAXIM VENGEROV – Pianista ROUSTEM SAITKOULOV

Lunedì 18 Febbraio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
Biglietti: Intero € 35,00 – Ridotto € 30,00
 

MAXIM VENGEROV INAUGURA LA SERIE FESTIVAL OMAGGIO A MILANO 2019

 
Il violinista russo naturalizzato israeliano, riconosciuto come uno dei più grandi virtuosi del violino dei nostri tempi, torna a Milano per un concerto dedicato a Mozart, Schubert e Brahms, aprendo per Serate Musicali i 21 concerti della Serie Festival Omaggio a Milano 2019
 

Milano 08.02 – Non poteva che essere lui, Maxim Vengerov, con il suo violino ex-Kreutzer Stradivari del 1727, a inaugurare la serie “Festival Omaggio a Milano 2019”, la tradizionale seconda parte della stagione di Serate Musicali. In Sala Verdi al Conservatorio di Milano, lunedì 18 febbraio alle 20.45, accompagnato al pianoforte da Roustem Saitkoulov; definito dalla stampa internazionale “artista magnetico”, propone un programma dedicato a Mozart, Schubert e Brahms.
Tornato a Milano lo scorso anno, dopo una lunghissima assenza, proprio per Serate Musicali, in un trionfo di critica e pubblico, Maxim Vengerov – solista, direttore d’orchestra e impegnato in progetti d’insegnamento e supporto di bambini che vivono in difficili realtà sociali in Uganda, Tailandia, Balcani e Turchia, che gli sono valsi il titolo di Goodwill Ambassador internazionale dall’UNICEF – concede il bis al pubblico di Serate Musicali. Tre, come lo scorso anno, i compositori a cui è dedicato il concerto, che offrirà ai presenti la possibilità di ritrovare quel virtuosismo sovraumano, quella presenza magnetica, quella autentica poesia violinistica che la stampa internazionale ha più volte sottolineato in Vengerov.

 

Di J. Brahms eseguirà lo Scherzo in do minore per violino e pianoforte WoO 2 in la maggiore op. 100, di cui, come per tutte le Sonate di Brahms – proprio per Serate Musicali lo scorso anno aveva eseguito le Sonate n. 1 e n. 3 – il violinista russo ha più volte sottolineato il carattere unico, “summa” di tutti gli aspetti della vita musicale del compositore tedesco, sintesi della musica vocale, sinfonica e da camera, i tre ambiti a cui Brahms lavorò per tutta la vita. Quindi tre Danze Ungheresi: la n.1 in sol minore, la n. 2 in re minore e la n.5 in fa diesis minore.
Ad aprire il concerto, invece, la Sonata in si bemolle maggiore K 454 di W. A. Mozart seguita dalla Fantasia in do maggiore per violino e pianoforte op. 159 (D. 934) di F. Schubert. Composta nel dicembre del 1827 e articolata in quattro movimenti strettamente connessi tra loro (Andante molto, Allegretto. Andantino, Allegro vivace. Allegretto, Presto) la Fantasia schubertiana è il brano perfetto per mettere in luce le qualità virtuosistiche dello strumento solista.

 

Concerto d’apertura della Serie “Festival Omaggio a Milano 2019”, la tradizionale seconda parte della stagione di Serate Musicali, che quest’anno, da febbraio a giugno, propone 21 concerti – la metà esatta di questa 42° stagione sotto la direzione artistica del maestro Hans Fazzari –, la serata di lunedì 18 permetterà di godere del grande talento di Vengerov, spesso definito come uno dei più grandi virtuosi del violino dei nostri tempi.

 
Programma
W. A. MOZART
Sonata in si bemolle maggiore
F. SCHUBERT
Fantasia in do maggiore per violino e pianoforte op. 159 (D. 934)
J. BRAHMS
Scherzo in do minore per violino e pianoforte WoO 2
Sonata n.2 in la maggiore op. 100
Danza Ungherese n.1 in sol minore
Danza Ungherese n. 2 in re minore
Danza Ungherese n.5 in fa diesis minore
 

Biografie
 
Maxim Vengerov è apparso nell’ambito di concerti che hanno registrato regolarmente il “tutto esaurito” al fianco delle Orchestre e dei Direttori di maggior fama, annoverando, oltre al ruolo di solista, anche quello di Direttore d’Orchestra. Ha studiato come allievo di Galina Tourchaninova e di Zakhar Bron.
Ha tenuto la sua prima registrazione a 10 anni, le successive produzioni discografiche sono state immesse sul mercato per conto d famose etichette incluse Melodia, Teldec e EMI, peraltro premiate con Grammy Award e con il Premio Gramophone. Infaticabile nella ricerca dell’espressione creativa, Vengerov è stato ispirato da numerosi stili di musica tra cui il barocco, il jazz e il rock.
 
Si diploma con eccellenza come Direttore presso l’Istituto di Mosca Ippolitov – Ivanov nel Giugno 2014.
 
Nel corso delle recenti stagioni, Vengerov è apparso in veste di solista e di direttore al fianco delle migliori Orchestra del panorama musicale internazionale: Berlin Philharmonic, London Symphony Orchestra, BBC Symphony Orchestra, Toronto Symphony, Montreal Symphony Orchestra, Mariinsky Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, spesso suonando come violino solista nella prima parte e apparendo in veste di direttore nella seconda. Il 2013 ha visto il lancio del Festival annuale di Maxim Vengerov a Tokyo con una serie di concerti, recitals e masterclass, nella quale combina la sua passione per la direzione, l’esecuzione musicale e l’insegnamento. Il Barbican Centre di Londra l’ha pubblicizzato in cinque diversi programmi come Artista in Residenza nel corso della stagione 2013/14; inoltre tourneé in Europa, Medio ed Estremo Oriente, in Cina con Long Yu e numerosi recitals in tutto il mondo dedicati al repertorio virtuosistico classico e romantico. Parallelamente ha assunto la posizione di Artista in Residenza presso la Oxford Philharmonic con la quale è stato in tourneé nel Regno Unito e ha registrato i Concerti di Brahms e Mendelssohn.Nel 2014/15 inaugura la Symphony Hall insieme a Long Yu e al celeberrimo pianista Lang Lang. Nel 2018, ha tenuto una trionfale tournee in Italia che ha registrato una vera e propria standing ovation tra Bologna, Milano, Torino e Roma.
 
Il 12 Novembre ha inaugurato l’attuale stagione dell’Orchestra Filarmonica della Scala sotto la direzione di Riccardo Chailly.
Una delle sue più grandi passioni resta tuttavia l’insegnamento. Incoraggiando giovani talenti, ha ricoperto diversi incarichi di insegnamento in tutto il mondo ed è attualmente Ambasciatore e Visiting Professor della Menuhin Music Academy in Svizzera (IMMA) e Visiting Professor come docente di violino, presso il Royal College of Music di Londra.
 
Nel 1997 stato il primo musicista classico a essere nominato Goodwill Ambassador internazionale dall’ UNICEF, posizione che gli ha permesso di continuare a ispirare i bambini in tutto il mondo attraverso la musica. In questo ruolo si è esibito per i bambini che vivono difficili realtà sociali e di vita, in Uganda, Tailandia, nei Balcani ed Turchia, contribuendo a raccogliere fondi per molti programmi assistiti dall’UNICEF. É tra l’altro anche un mecenate del progetto Miagi in Sud Africa, nato per mettere in contatti i bambini di diverse etnie attraverso la musica. A seguito del successo del Festival Vengerov di Tokyo, ha fondato il Primo Festival Vengerov in Israele.
Suona su un violino ex-Kreutzer Stradivari del 1727.
 

Roustem Saitkoulov è nato a Kazan (Russia). Ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di quattro anni è entrato a far parte del Conservatorio Kazan quando età di sei anni.
Ha successivamente proseguito i propri studi con Elisso Virsaladze presso il Conservatorio Caikovski di Mosca, dove ha conseguito il Diploma in Pianoforte, il perfezionamento definitivo è tuttavia avvenuto presso la Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera, dove ha conseguito il Master.
 
Roustem Saitkoulov ha vinto numerosi concorsi internazionali: Gran Premio di Montecarlo World Piano-Master, istituito dal defunto Principe Ranieri III di Monaco; Concorso Pianistico F. Busoni , Bolzano, Italia; UNISA Concorso, Pretoria; Zurigo; Concorso Marguerite Long, Parigi; Primo Premio nell’ambito del Concorso Pianistico di Roma. Appare frequentemente con orchestre di fama mondiale: Royal Philharmonic Orchestra, Monte Carlo Philharmonic Orchestra, Orchestra Sinfonica di Praga, SinfoniaVarsovia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Tonhalle di Zurigo, Filarmonica di San Pietroburgo, Tokyo NewCity Orchestra, Bejing Symphony Orchestra.
 
Innumerevoli i recitals tenuti presso i principali centri musicali: Russia, Cina, Giappone, Cile, Argentina, Messico, Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Europa. Rammentiamo inoltre inviti presso i principali Festivals Europei: Montreux, La Roque d’Anthéron (Francia), Bologna Festival, Festival di Brescia-Bergamo, Merano Festival, Piano aux Jacobins (Toulouse, Francia), Festival de Radio France-Montpellier, Printemps des Arts di Montecarlo e Mentone Festival.
 
Altrettanto numerosi i concerti eseguiti nel corso delle partecipazioni a trasmissioni radiofoniche. Inoltre registrazioni pubblicate da EMI Classics e Dinemec Classics. Più recentemente master Chord Records ha pubblicato la sua registrazione dei due Concerti per pianoforte di Chopin con la Royal Philharmonic Orchestra, e l’etichetta IndéSENS ha immesso sul mercato la registrazione del Concerto per pianoforte n ° 1 di Dmitri Shostakovich.
 
Roustem Saitkoulov è un interprete straordinario e attivissimo in ambito cameristico. Partner pianistico abituale di Vengerov, si esibisce inoltre con Jean-Jacques Kantorow, Pierre Amoyal, Dmitri Sitkovetsky, Olivier Charlier, Xavier Phillips, Laurent Korcia, SvetlinRoussev, Sayaka Shoji.

Violista SIMONIDE BRACONI Pianista HANS FAZZARI

Lunedì 11 Febbraio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Programma
 
J. S. BACH
Suite n.4 per violoncello in mi bemolle maggiore BWV 1010 (trascr. per viola)
G. KURTAG
Signs, Games and Messages, per viola sola
M. REGER
Suite n.2 per viola in re maggiore op.131d

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e inoltre … F. SCHUBERT … F. KREISLER … F.P. TOSTI …
 
Maggiori dettagli sull’evento seguendo questo link