Category Archives: Bio Artisti

Pianista EVGENI BOZHANOV

Lunedì 29 Gennaio 2018, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

Evgeni Bozhanov è nato nel 1984 in Bulgaria; ha iniziato a studiare musica a 6 anni e si è esibito in pubblico al pianoforte per la prima volta a 12. Si è poi trasferito in Germania dove ha proseguito gli studi. Numerosi i premi conquistati ai più prestigiosi concorsi internazionali, dallo Sviatoslav Richter di Mosca al Queen Elisabeth di Bruxelles al Van Cliburn in Texas. Bozhanov tra le altre cose ha partecipato ad Abu Dhabi Classics, ha inaugurato il Festival di Sofia e lo Chopin Festival di Varsavia. Si è esibito alla Philharmonie di Berlino, alla Royal Festival Hall di Londra, alla Suntory Hall di Tokio, a Radio France a Parigi, al Musikverein di Vienna e nei maggiori teatri. Collabora con alcune delle più prestigiose orchestre internazionali, ricordiamo tra le altre la Philharmonia di Londra, la Deutsche Symphonie-Orchester Berlin, l’Orchestra Nazionale della Rai.
Il suo CD “Frédéric Chopin” si è guadagnato il “Preis der Deutschen Schallplatten Kritik”.

 

Violinista LEONIDAS KAVAKOS – Pianista ENRICO PACE

Lunedì 22 Gennaio 2018, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Violinista LEONIDAS KAVAKOS – Pianista ENRICO PACE

Maggiori dettagli sull’evento

LEONIDAS KAVAKOS – Ha studiato con Kafantaris, Gingold e Rados; ha vinto, ventenne, tre importanti premi, il ‘Sibelius’ e il ‘Premio Paganini’ tre anni dopo aver avuto l’opportunità di essere il protagonista della prima registrazione nella storia, della versione originale del Concerto per violino di Sibelius (1903/4), che si è aggiudicata un ‘Gramophone Award’.

Ha avuto l’onore di suonare sul celeberrimo violino ‘Il Cannone’ Guarneri del Gesù appartenuto a Paganini. Kavakos ha collaborato con Wiener Philharmoniker (Eschenbach, Chailly), Berliner Philharmoniker (Rattle), Orchestra del Concertgebouw (Jansons, Gatti), London Symphony Orchestra (Gergiev, Rattle), Orchestra del Gewandhaus di Lipsia (Chailly), Staatskapelle di Dresda, Filarmonica di Monaco di Baviera, Orchestre de Paris, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Filarmonica della Scala e, negli Stati Uniti, con la Philadelphia Orchestra, New York Philharmonic, Boston Symphony, Chicago Symphony e Los Angeles Philharmonic.

Nell’attuale stagione sarà in tournée con  London Symphony Orchestra in Spagna, con Bayerischer Rundfunk negli Stati Uniti e suonerà ai Festival di Verbier, Notti Bianche di San Pietroburgo, Edimburgo, Tanglewood e Annecy, oltre a presentare il ciclo delle Sonate di Beethoven ai Musikfestspiele di Dresda. Da alcuni anni  Kavakos ha iniziato a dirigere, collaborando con London Symphony Orchestra, Boston Symphony, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Wiener Symphoniker e Budapest Festival Orchestra.

In questa stagione torna a dirigere i Wiener Symphoniker, la Chamber Orchestra of Europe, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e, per la prima volta, i Bamberger Symphoniker, la Danish National Symphony, l’Orchestra Sinfonica della Radio Olandese, la Filarmonica di Rotterdam e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

La sua prima pubblicazione contenente l’Integrale delle Sonate per violino di Beethoven eseguite con Enrico Pace è stata premiata come ‘Instrumentalist of the Year’ agli ECHO Klassik Awards del 2013. La seconda pubblicazione ha previsto, nell’ottobre 2013, il Concerto per violino di Brahms registrato con il Gewandhausorchester di Lipsia e Riccardo Chailly, mentre il terzo disco, contenente le Sonate per violino di Brahms eseguite con Yuja Wang, è stato pubblicato nella primavera 2014. Kavakos è stato premiato come ‘Gramophone Artist of the Year 2014’.

La sua discografia include i Concerti per violino e la Sinfonia n. 39 di Mozart e il Concerto per violino di Mendelssohn con la Camerata Salzburg (ECHO Klassik come ‘Best Concerto Recording’ 2009). Nato e cresciuto ad Atene in una famiglia di musicisti, ha sempre mantenuto uno stretto rapporto con il Paese natale: per quindici anni ha curato la serie di musica da camera del Megaron di Atene dove hanno suonato Rostropovich, H. Schiff, Ax, Lugansky, Wang e Capuçon.

Negli ultimi due anni ha curato, sempre ad Atene, una importante masterclass annuale di violino e musica da camera, attirando violinisti ed ensemble di tutto il mondo e dimostrando il suo forte impegno nella trasmissione della conoscenza e le tradizioni musicali.

Oltre all’interesse sconfinato e all’incessante impegno rivolti ai diversi stili musicali, Kavakos ha una grande passione per l’arte della liuteria, da lui considerata un profondo mistero e un segreto tutt’oggi non ancora svelato. Suona uno Stradivari ‘Abergavenny’ del 1724 ma possiede alcuni violini moderni realizzati da Florian Leonhard, Peter Greiner, Eero Haahti e David Bague e archetti di François Xavier Tourte, Dominique Peccatte, Jean Pierre Marie Persois e Joseph Henry. É ospite regolare di Serate Musicali, per cui ha realizzato anche alcuni cicli cameristici.

ENRICO PACE – Nato a Rimini, ha studiato con Franco Scala al Conservatorio di Pesaro, dove si è diplomato anche in composizione e direzione d’orchestra. Si è perfezionato all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Suo prezioso mentore in seguito è stato il didatta belga Jacques de Tiège.

Dopo la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989, Pace si è esibito in tutta Europa (Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala di Milano, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Philharmonie di Berlino). É stato invitato a suonare ai  Festival di Lucerna, Salisburgo, Edimburgo, La Roque d’Anthéron, Rheingau e al Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

Molto apprezzato come solista, suona con Royal Orchestra del Concertgebouw, Filarmonica di Monaco, BBC Philharmonic Orchestra, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, Camerata Salzburg, Orchestra Filarmonica di Varsavia, collaborando con direttori quali: Benzi, Noseda, Kocsis, Kord, Elder, Foster, Fürst, Robertson, Sinaisky, Skrowaczewski, Weil, Weller e Wit. Agli impegni solistici affianca un’intensa attività cameristica; ha collaborato con il Quartetto Prometeo, il Quartetto Keller, la cornista Marie Luise Neunecker, la violinista Liza Fertschman, la clarinettista Sharon Kam, il violoncellista Daniel Müller Schott e il baritono Matthias Goerne.

Ha preso parte a diversi Festival di Musica da Camera tra cui quelli di  Delft,  Risør, Kuhmo, Stresa e  Moritzburg.

Forma stabilmente un duo pianistico con Igor Roma. Collabora con il violinista Frank Peter Zimmermann, con il quale suona in Europa, Estremo Oriente e Sud America; insieme hanno inciso la Sonata n. 2 di Busoni e le sei Sonate per violino e tastiera BWV 1014-1019 di J.S.Bach.

Nel 2013 è uscito un nuovo cd dedicato a Hindemith. Si esibisce regolarmente in recital con Leonidas Kavakos e il loro progetto dedicato alle Sonate di Beethoven si è concretizzato in un’incisione integrale che ha ottenuto il “Premio Abbiati” della critica italiana.

 

 

Orchestra Antonio Vivaldi

Lunedì 15 Gennaio 2018, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Direttore LORENZO PASSERINI  
Pianista FREDDY KEMPF
Clarinettista MARINO DELGADO RIVILLA 

Maggiori dettagli sull’evento

Freddy Kempf è uno tra i pianisti odierni di maggior successo e suona in tutto il mondo davanti a platee entusiaste ed affollate.  Dotato di un repertorio straordinariamente vasto, si è costruito una solida reputazione come audace esecutore con grandi doti anche fisiche e come  artista serio, sensibile e profondamente musicale.

Nato a Londra nel 1977, Freddy ha debuttato in concerto a 8 anni con la Royal Philharmonic Orchestra ,con cui ha tuttora uno stretto legame e con cui ha suonato e diretto il ciclo completo dei Concerti per pianoforte di Beethoven in 11 concerti nei più importanti teatri del Regno Unito. Molti altri concerti con questa orchestra sono previsti per il futuro, anche al di fuori del Regno Unito.

Kempf si è presentato alla ribalta nazionale nel 1992 ,vincendo il Concorso della BBC come Giovane Musicista dell’Anno. E’ stato però il suo Terzo Premio al Concorso Tchaikowsky di Mosca nel 1998 a lanciarlo rapidamente anche a livello internazionale. Il fatto che non gli fosse stato assegnato il Primo Premio infatti suscitò le proteste del pubblico ed ebbe ampio spazio sulla stampa russa, che lo proclamò “eroe del Concorso”.

Da allora la carriera di Freddy Kempf è andata crescendo continuamente fino ai suoi successi con la Royal Philharmonic Orchestra come solista e direttore, con la Filarmonica di SanPietroburgo  e l’Orchestra Sinfonica della Corea. Freddy ha più volte suonato e diretto anche in una tournée con la Kyusyu Symphony Orchestra in Giappone e in un’altra con l’Orchestra Sinfonia della Nuova Zelanda , dove torna spesso. E’ poi tornato a suonare con la City of Birmingham Symphony Orchestra, con la Royal Philharmonic , con la Filarmonica di Dresda e con la Royal Northern Sinfonia.

Tra i molti famosi direttori con cui ha suonato ricordiamo : Sir Andrew Davis , Kurt Sanderling, Daniele Gatti, Matthias Bämert , Charles Dutoit, Vassili Petrenko, Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov, Gunther Herbig, Ivor Bolton, Wolfgang Sawallisch, Vladimir Ashkenazy, Jiri Belohlavek, Neeme Jaarvi , Daniel Krivine, Thomas Dausgaard e Mikhail Jurowski.

In recital Kempf ha suonato in molte delle più prestigiose sale da concerto internazionali : la Sala Grande del Conservatorio Tchaikowski di Mosca, la Konzerthaus di Berlino, il Conservatorio di Milano, la Cadogan Hall e il South Bank di Londra ,la Suntory Hall di Tokyo e molte altre.

La stagione 2016/17 si è aperta per lui con una lunga tournée nel Regno Unito con la Sinfonica di SanPietroburgo ,preceduta da un concerto nella Sala Grande della Filarmonia di SanPietroburgo.  Ha poi inaugurato la stagione della Sinfonica di Praga  ed ha suonato con l’Orchestra dell’Ulster e con la City of Byrmingham Sympony Orchestra a Londra alla Royal Albert Hall.

E’ stato spite delle Orchestre di Helsinki e Copenhagen, e  e in GranBretagna è stato in tour con la Filarmonica Ceca e con l’Orchestra da Camera Franz Liszt  come direttore e solista, con cui suona e dirige anche al Budapest Spring Festival e al Festival Menuhin a Gstaad

Kempf incide in esclusiva per la BIS Records. La sua incisione più recente è dedicata a Schumann ed è stata accolta molto bene dalla critica. Nel 2010 Freddy ha partecipato alla registrazione del nuovo lavoro di Tolga Kashif “Genesis Symphony”con la London Symphony Orchestra ed ha inciso i Concerti per pianoforte no.2 e 3 di Prokofiev con la Bergen Philharmonic Orchestra e Andrew Litton.  Questo cd è stato tra i finalisti del prestigioso  “Gramophone Concerto Award” e la critica ha parlato di “una magistrale coppia per Prokofiev”. La collaborazione è proseguita con una registrazione di opere per pianoforte e orchestra di Gershwin nel 2012 , descritta dalla stampa come : “bella, elegante, leggera….magnifica” e prevede il completamento dell’intero ciclo dei Concerti per pianoforte di Prokofiev.

La sua incisione per pianoforte solo del 2011 dedicata a Rachmaninov, Bach/ Busoni, Ravel e Stravinsky è stata lodata dal BBC Music Magazine per il suo “modo di suonare meravigliosamente delicato e per il raffinato senso dello stile”.

MARINO DELGADO RIVILLA 

Nato a Segovia (Spagna) comincia i suoi studi all’età di sette anni al Conservatorio della sua città con Rafael Albert. Dopo aver conseguito il diploma al Conservatorio di Atocha (Madrid), si perfeziona all’École Normale di Parigi e nel 2005 presso l’Accademia del Teatro alla Scala con Fabrizio Meloni e Mauro Ferrando.

Ha lavorato con prestigiose orchestra europee, tra cui Teatro e Filarmonica dalla Scala, Tampere Philharmonic Orchestra (Finlandia), Opera di Roma, Orchestra Nazionale Italiana della RAI, collaborando con insigni direttori, tra i quali Valeri Gergiev, Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Sir Andrew Davis, Semyon Bychkov, Roberto Abbado, Kazushi Ono, Daniele Gatti, Marc Albrecht, Mikhail Pletnev. Ha suonato in qualità di solista numerosi concerti con orchestra, recital e concerti di musica da camera in importanti sale come il Musikverein (Vienna), The Guggenheim Museum (New York), Gran Teatro Wielki (Varsavia), Tonhalle (Zürich), Finlandia Talo (Helsinki), Kultur Casino (Berna), Doulen (Rotterdam), Tampere Talo (Tampere), Teatro alla Scala (Milano), Grand Théâtre (Ginevra), Auditorium Toscanini (Torino), Parlamento Europeo (Bruxelles), Abu Dhabi National Theatre.

Dal 2001 ha vinto diversi concorsi internazionali: I Premio International Competition UFAM (Parigi), I Premio European Competition of Young Interpreters (Parigi), II Premio International Competition of Clarinet ‘Villa de Montroy’ (Valencia), Miglior interpretazione di Musica Spagnola al Concorso Internacional ‘Pedro Bote’ (Badajoz).

Pianista Roberto Cappello

Lunedì 8 Gennaio 2018, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

Roberto Cappello (Campi Salentina, 2 maggio 1951) è un pianista italiano.

Ha iniziato gli studi con il padre, imparando a suonare sin da giovanissimo sia il pianoforte che il violino. A sei anni ha esordito in pubblico, presso la prestigiosa Konzerthaus di Vienna, suscitando grande entusiasmo di pubblico e di critica. Ha quindi proseguito lo studio del pianoforte con il maestro Rodolfo Caporali, con il quale si è diplomato presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma nel 1974. Lo stesso anno vince il Concorso Pianistico “Città di Senigallia” e “Maria Canals” di Barcellona, nel 1975 il Concorso Nazionale di Treviso e nel 1976 ha vinto il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, premio che da 25 anni non veniva assegnato ad un pianista italiano.

Nella sua carriera ha dato più di 2000 concerti. Ospite delle maggiori istituzioni concertistiche italiane ed estere, è regolarmente invitato dai più importanti festival internazionali e ha tenuto numerosi recital in Francia, Austria, Svizzera, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Ungheria, Jugoslavia, Spagna e Lussemburgo. Ha inoltre effettuato una tournée in Australia nel 1989. Nel 1991 ha inciso i valzer di Johann Strauß nelle trascrizioni virtuosistiche dei più famosi pianisti del passato.

Nel settembre 1994 ha inaugurato la stagione da camera del Teatro alla Scala di Milano e nel 1995, la stagione da camera di S.Cecilia, eseguendo in entrambe le occasioni, i 12 Studi Trascendentali di Liszt. Nel 1996 è stato in Germania per una serie di concerti con l’Orchestra Nazionale della RAI, eseguendo il concerto n.5 per pianoforte e orchestra di Beethoven. Tra il 1997 e il 1998 ha eseguito a Vienna. Budapest, Zagabria, Belgrado, Parigi, Bruxelles, Anversa, nella doppia veste di solista e direttore il concerto K466 di Mozart.

Nel 2000 ha sostenuto una serie di concerti in Gran Bretagna (Londra, Manchester, Glasgow). Il 2001 lo ha visto impegnato negli Stati Uniti ed in Giappone.

Ruolo importante riveste l’attiva cameristica, in collaborazione con il Quartetto Kodály di Budapest.

Ha registrato l’intero Corpus di Lieder di Schubert nelle trascrizioni di Liszt con Acustica Edizioni. Incide per Fonit Cetra, Edizioni Paoline, A.M.C., [Acustica]. Nel 2003 ha inciso con la BMG Ricordi Ariola alcuni concerti per pianoforte-orchestra: Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 K 466; Beethoven, Concerto n. 3 in Do minore, op. 37; Pëtr Il’ič Čajkovskij, Concerto n. 1 in Si bemolle minore.

Viene costantemente invitato a presiedere le giurie di concorsi nazionali ed internazionali.

È docente di pianoforte principale presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma ed è stato nominato Direttore per il triennio 2010/11 – 2011/12 – 2012/13

Pianista JUANA ZAYAS

Lunedì 18 Dicembre 2017, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

 

JUANA ZAYAS

Di origine cubana, ha dato il suo primo recital all’età di sette anni e con orchestra a undici. A quest’età aveva già compiuto i suoi studi a L’Avana, dove ebbe modo di ascoltare grandi pianisti come Jorge Bolet, Claudio Arrau, Friedrich Gulda e Arthur Rubinstein. Tra i Concorsi internazionali vinti, quello intitolato a “Teresa Carreno”, la più leggendaria pianista sudamericana di sempre. (Caracas –Venezuela). Artista nobilmente “contro-corrente”, con il culto dell’arte “breve e intensa” che tanto piaceva  a  Edgar Allan Poe, tuttavia inquadrata anche in programmi non di rado giganteschi, ha attirato l’attenzione di Harold Schoenberg, il più famoso critico del New York Times (Alice Tully Hall, New York). In modo particolare l’esecuzione Integrale dei 24 Studi di Chopin (anzi dei 27 comprendendo i Tre Studi postumi), ha colpito la fantasia di Schonberg, illustratore di Horowitz, di Cherkassky, e dell’epoca d’oro del pianoforte (Paderevski – Hoffman – Rachmaninov). Apparve chiaro che nessuna versione Integrale dell’immortale capolavoro che sono i 24 Studi di Chopin a opera di una pianista-interprete poteva avvicinare ciò che era riuscita a realizzare Juana Zayas, nell’intero secolo. Juana Zayas ha studiato a Parigi, ha vinto una medaglia al Concorso di Ginevra e si è trasferita a Ginevra e a New York dove ha studiato anche con Adele Marcus Per 15 anni fu costretta a rallentare la sua attività concertistica a causa della nascita dei suoi figli, periodo che Le servì molto per ampliare il suo repertorio. Nell’ottobre del 1977 debuttò al Lincoln Center di New York, dove venne entusiasticamente scoperta da H. Schoenberg, il più famoso critico del New York Times. Da allora ha continuato a suonare in tutti gli Stati Uniti, in Sud America e in Europa, senza mai ritornare a Cuba. Le Serate Musicali invitarono Juana Zayas dal 1998. Ciò nel quadro della loro attività “PRO VERITATE”, per la riscoperta di artisti mossi da una superiore verità e che non si riconoscono nelle leggi del commercio imperante, né tanto meno nella folle corsa alla commercialità. Chopin fu il Leitmotiv (non il solo). Il triangolo Serate Musicali – Schonberg – Zayas in qualche modo funzionò. Con la Zayas, di Chopin in questi  dieci anni furono eseguiti soprattutto: i 24 Studi, i 24 Preludi, le 2 Grandi Sonate in si bemolle minore (“Funebre”)  e in si minore, i  4 Scherzi, la Barcarola, i Valzer (Integrale). Anche per la Zayas le Serate Musicali coniarono il Motto “IL GENIO É DONNA”. La Zayas, che ha suonato per grandi Orchestre, come la Chicago Symphony, è tuttavia un’Artista largamente misconosciuta. Di qui la difesa delle Serate Musicali. Le sue esecuzioni in questo decennio sono andate a patrimonio di Milano (patrimonio ideale). Uno sforzo alla fine non inutile per chi creda che l’Età dell’Oro di Chopin, di Paderevski – Hoffman – Rachmaninov, possa tornare e che non le si debbano chiudere le nostre porte. E che una difesa della Verità sia quanto meno tra i compiti di un Paese che vuol dirsi Mecenate. Juana Zayas ha inciso due cd tutto Schumann, uno tutto Schubert e tre cd “Zayas Masterworks” (opere di Bach-Busoni, Mozart, Beethoven, Liszt, Debussy e Chopin).

Violoncellista STEVEN ISSERLIS – Pianista CONNIE SHIH

Lunedì 11 Dicembre 2017, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

Steven Isserlis

Acclamato per la sua profonda sensibilità d’artista quanto per la sua strepitosa maestria strumentale, Steven Isserlis è uno dei più celebri violoncellisti di oggi.Come solista collabora con le principali orchestre, tra cui Berlin Philharmonic, Philharmonia Orchestra, NHK Symphony, Cleveland Orchestra, Mahler Chamber Orchestra.
Come camerista ha ideato numerosi programmi per le maggiori rassegne concertistiche, tra cui Wigmore Hall, 92nd St Y di New York e per i Festival di Salisburgo e Verbier.
Tra i principali impegni della stagione 2016/17 spiccano i concerti con Vienna Philharmonic, London Philharmonic, Zurich Tonhalle e Los Angeles Philharmonic, oltre a recital cameristici nei principali teatri e Festival.
Isserlis nutre grande interesse per gli strumenti d’epoca e si è esibito insieme alle più importanti orchestre di strumenti originali e in recital con cembalo e fortepiano.
È anche un fiero sostenitore della musica contemporanea e ha collaborato con i più celebri compositori presentando nuove opere, tra le quali The Protecting Veil di John Tavener, Cello Concerto in One Movement di Wolfgang Rihm, Lieux retrouvés di Thomas Adès e For Steven di Gyorgy Kurtág.

Attraverso una discografia pluripremiata Isserlis rivela la vastità del suo repertorio. La registrazione delle Suites di Bach per Hyperion ha ricevuto i premi Instrumental Disc of the Year e Critic’s Choice della prestigiosa rivista Gramophone. Oltre al Concerto di Dvorak con la Mahler Chamber Orchestra e Daniel Harding, ha registrato vari dischi con Olli Mustonen, l’integrale dell’opera di Beethoven con Robert Levin, i Concerti di Elgar e Walton con la Philharmonia Orchestra e Paavo Järvi e il Doppio Concerto di Brahms con Joshua Bell e l’Academy di St. Martin-in-the-Fields.

Scrivere e suonare per i bambini è un’altra sua passione. I libri sulla vita dei grandi compositori – Why Beethoven Threw the Stew e Why Handel Waggled his Wig – sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano (ed. Curci). Ha scritto tre favole musicali insieme alla compositrice Anne Dudley, pubblicate da Universal Edition.

Insignito di un CBE nel 1998 in riconoscimento dell’instancabile attività artistica, ha inoltre ricevuto il Premio Schumann della Città di Zwickau ed è uno degli unici due violoncellisti viventi incluso nella Gramophone’s Hall of Fame.

Suona la maggior parte dei concerti con lo Stradivari “Marquis de Corberon (Nelsova)” del 1726, su gentile concessione della Royal Academy of Music.

 

CONNIE SHIH  

Nata in Canda, Connie Shih è considerata una delle migliori pianiste del suo Stato.

Nel 1993 ha vinto il Sylva Gelber Award per I migliori musicisti sotto i 30 anni. All’età di nove anni ha fatto il suo debutto nel Primo Concerto di Mendelssohn con la Seattle Symphony Orchestra. All’età di 12 anni ha studiato all’Indiana University e ha proseguito gli studi al Curtis Institute di Philadelphia con Claude Frank, allievo di Arthur Schnabel; successivamente ha studiato in Europa con Fou Ts’ong.

Come solista ha suonato con molte orchestra in Canada, USA ed Europa e in recital anche in Gran Bretagna, Germania e Cina. Connie Shih ha una formidabile capacità di imparare opere complete a memoria in pochi giorni ed è un’appassionata musicista da camera; collabora con molti celebri musicisti, tra cui Tabea Zimmermann, Janine Jansen e Isabelle Faust, e suona regolarmente con Steven Isserlis. Tra le principali sale in cui si è esibita figurano Wigmore Hall a Londra, Carnegie Hall a New York, Bath Music Festival, Kronberg Festival, Aldeburgh Festival.

Le sue performance sono sovente trasmesse in televisione e radio, prevalentemente sui canali CBC (Canada), BBC (U.K.), SWR e WDR (Germania) e su molte frequenze del Nord America e in Europa.

Violinista VADIM GLUZMAN – Violoncellista JOHANNES MOSER – Pianista YEVGENY SUDBIN

Lunedì 4 Dicembre 2017, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

Yevgeny Sudbin nato a San Pietroburgo, dove ha studiato, si è trasferito successivamente a Berlino e infine a Londra. Ha inciso 14 album e il suo CD, dedicato a Scriabin si è aggiudicato il Classical Award al MIDEM di Cannes.

Oltre agli studi al Royal College of Music, ha seguito corsi di Fleisher e Hough e ha ottenuto borse di studio da varie Fondazioni (Pulvermacher, Alexis Gregory, Wall Trust).

Sudbin ha suonato in recitals (New York, Amburgo, Lipsia, Berlino, Parigi) e con orchestre sinfoniche (negli USA  con Minneapolis, Seattle, San Francisco; in Europa con London Philharmonic, BBC Scottish, Tonhalle Orchestra). Ha tenuto concerti con: Minnesota Orchestra, Seattle Symphony, San Francisco Symphony, Orchestra della Tonhalle, la London Philharmonic Orchestra e la BBC Scottish Symphony Orchestra.

Sudbin ha suonato il Concerto n. 1 di Rachmaninov con la BBC Philharmonic e Tortelier ai Proms nel 2008. É ospite abituale di festivals musicali in tutto il mondo, da Aspen, a La Roque d’Antheron, a Verbier, ai Proms di Londra a Singapore. Recitals alla Tonhalle di  Zurigo, a Wigmore Hall e South Bank, al Concertgebouw di Amsterdam, a San Francisco, al Gilmore International Piano Festival, a San Juan di Porto Rico; ha suonato a Londra con Philharmonia e London Philharmonic, al Mostly Mozart Festival, a New York, dove ha ottenuto successo entusiastico nella serie Frick Collection, anche a Lincoln Center.

Ha inciso il ciclo completo dei Concerti di Beethoven e grande successo anche per le incisioni dei Concerti di Rachmaninov e Medtner, un impegno pluriennale, in collaborazione con la Minnesota Orchestra diretta da Osmo Vänskä. “Scoperto” da Serate Musicali nel 2001, esse ne hanno assecondato la verità e la scintilla, in qualità di “Arbiter elegantiarum”.

Vadim Gluzman’s extraordinary artistry brings to life the glorious violinistic tradition of the 19th and 20th centuries. Gluzman’s wide repertoire embraces new music and his performances are heard around the world through live broadcasts and a striking catalogue of award-winning recordings exclusively for the BIS label.

The Israeli violinist appears regularly with major orchestras such as the Berlin Philharmonic, Boston Symphony, Cleveland Orchestra, Chicago Symphony, Philadelphia Orchestra, San Francisco Symphony, Israel Philharmonic, London Philharmonic, London Symphony, and Leipzig Gewandhaus. Gluzman has enjoyed collaborations with many of today’s leading conductors, including Christoph von Dohnányi, Tugan Sokhiev, Sir Andrew Davis, Neeme Järvi, Michael Tilson Thomas, Semyon Bychkov, Jukka-Pekka Saraste, Paavo Järvi, Hannu Lintu and Peter Oundjian. His festival appearances include performances at Verbier, Tanglewood, Ravinia, and Lockenhaus, as well as the North Shore Chamber Music Festival in Chicago, Illinois, which was founded by Gluzman and pianist Angela Yoffe, his wife and recital partner.

Highlights of his 2016-17 season include appearances in London at The Proms with the BBC Symphony and Edward Gardner, with the Chicago Symphony under Neeme Järvi, the NDR Elbphilharmonie Orchestra Hamburg under Christoph von Dohnányi, the Deutsches Symphonie-Orchester Berlin under Tugan Sokhiev, and with the Orchestre de Paris under Juraj Valčuha. He will tour the United States with the Orpheus Chamber Orchestra, including an engagement in New York at Carnegie Hall, and perform with Baltimore Symphony, NHK Orchestra in Tokyo, and the Orchestre Philharmonique de Radio France in Paris, among other engagements. Gluzman will lead performances with the Franz Liszt Chamber Orchestra and the ProMusica Chamber Orchestra in Columbus, Ohio, where he continues in his third year as Creative Partner and Principal Guest Artist.

This season Mr. Gluzman will give the world premiere performances of new concertos written for him by two of today’s most important composers: Sofia Gubaidulina’s Triple Concerto for Violin, Cello and Bayan with Elsbeth Moser, Nicolas Altstaedt and the NDR Radio Philhamonic in Hannover under Andrew Manze; and Elena Firsova’s Concerto for Violin and Cello with Johannes Moser and the Deutsches Symphonie-Orchester Berlin under Tugan Sokhiev. Gluzman has given live and recorded premieres of other works by Gubaidulina, as well as Giya Kancheli, Peteris Vasks, Michael Daugherty, and most recently, Lera Auerbach.

Vadim Gluzman’s latest CD for the BIS label features Sergey Prokofiev’s Violin Concertos No. 1 and 2, as well as the composer’s Sonata for Violin Solo, with Estonian National Orchestra conducted by Neeme Järvi. Accolades for his extensive discography on BIS include the Diapason d’Or of the Year, Gramophone’s Editor’s Choice, Classica Magazine’s esteemed Choc de Classica award, and Disc of the Month by The Strad, BBC Music Magazine, ClassicFM, and others.

Born in the former Soviet Union in 1973, Gluzman began violin studies at age 7. He studied with Roman Sne in Latvia and Zakhar Bron in Russia before moving to Israel in 1990, where he became a student of Yair Kless. In the United States, he studied with Arkady Fomin in Dallas and at the Juilliard School with Dorothy DeLay and Masao Kawasaki. Early in his career, Gluzman enjoyed the encouragement and mentorship of Isaac Stern which continued until the Stern’s passing in 2001. In 1994 he received the prestigious Henryk Szeryng Foundation Career Award.

Vadim Gluzman plays the legendary 1690 ‘ex-Leopold Auer’ Stradivari on extended loan to him through the generosity of the Stradivari Society of Chicago.

JOHANNES MOSER: Hailed by Gramophone Magazine as “one of the finest among the astonishing gallery of young virtuoso cellists”, German-Canadian cellist Johannes Moser has performed with the world’s leading orchestras such as the Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Los Angeles Philharmonic, Chicago Symphony, BBC Philharmonic at the Proms, London Symphony, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Koninklijk Concertgebouworkest, Tokyo NHK Symphony, Philadelphia and Cleveland Orchestras with conductors of the highest level including Riccardo Muti, Lorin Maazel, Mariss Jansons, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Vladimir Jurowski, Franz Welser-Möst, Christian Thielemann, Pierre Boulez, Paavo Jarvi, Semyon Bychkov, Yannick Nézet-Séguin, and Gustavo Dudamel.

Johannes recently won his 3rd ECHO Klassik award as ‘Instrumentalist of the Year 2017’ for his Russian Recital disk on the label PENTATONE, for whom he records exclusively. His latest recordings include the concertos by Dvořák, Lalo, Elgar and Tchaikovsky, which have gained him the prestigious Preis der Deutschen Schallplattenkritik and the Diapason d’Or. He will return to the recording studio in late 2017 to record Lutoslawski and Dutilleux concertos.

In the 2017/18 season, Johannes will return to the Chicago Symphony Orchestra, Orchestre de la Suisse Romande, Tonhalle Orchestra Zurich, Los Angeles Philharmonic, Danish National Symphony, Netherlands Radio, Orchestre National de Lille, City of Birmingham Symphony Orchestra, New World Symphony, Seattle and San Diego Symphony.

With his newly formed piano trio with Yevgeny Sudbin and Vadim Gluzman he will tour extensively in the coming season throughout Europe and North America. A dedicated chamber musician, Johannes has performed with Joshua Bell, Emanuel Ax, Leonidas Kavakos, Menahem Pressler, James Ehnes, Midori, and Jonathan Biss. He is also a regular at festivals including the Verbier, Schleswig-Holstein, Gstaad and Kissinger festivals, the Mehta Chamber Music Festival, and the Colorado, Seattle and Brevard music festivals.

Renowned for his efforts to expand the reach of the classical genre, as well as his passionate focus on new music, Johannes has recently been heavily involved in commissioning works by Julia Wolfe, Ellen Reid, Thomas Agerfeld Olesen, Johannes Kalitzke, Jelena Firsowa and Andrew Norman. He will take part in the European Premiere of Gubaidulina’s Triple Concerto with the Zurich Tonhalle Orchestra. In 2011 he premiered Magnetar for electric cello by Enrico Chapela with the Los Angeles Philharmonic conducted by Gustavo Dudamel, and in the following season he continued this relationship with the orchestra performing Michel van der Aa’s cello concerto Up-close. Throughout his career, Johannes has been committed to reaching out to all audiences, from kindergarten to college and beyond. He combines most of his concert engagements with masterclasses, school visits and preconcert lectures.

Born into a musical family in 1979, Johannes began studying the cello at the age of eight and became a student of Professor David Geringas in 1997. He was the top prize winner at the 2002 Tchaikovsky Competition, in addition to being awarded the Special Prize for his interpretation of the Rococo Variations. In 2014 he was awarded with the prestigious Brahms prize.

A voracious reader of everything from Kafka to Collins, and an avid outdoorsman, Johannes Moser is a keen hiker and mountain biker in what little spare time he has.

 

Pianista ENRICO POMPILI – Pianista ALESSANDRO DELJAVAN

Lunedì 27 Novembre 2017, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

ENRICO POMPILI: Nato a Bolzano, si è imposto giovanissimo all’attenzione del mondo musicale internazionale nel 1989, con la vittoria del primo premio assoluto al Concorso “Opera Prima – Philips” di Milano, grazie a cui ha inciso un CD solistico. In seguito è stato finalista al concorso internazionale di Dublino, ha vinto il secondo premio al concorso di Hamamatsu e nel 1995 ha trionfato alla XII edizione del Concorso Internazionale “Paloma O’Shea” di Santander (con Alicia de Larrocha Presidente di giuria), ottenendo il “Premio de Honor” e il Premio speciale per la musica contemporanea.

Ha intrapreso gli studi pianistici con Andrea Bambace presso il Conservatorio di Bolzano, diplomandosi con lode e menzione d’onore. Si è poi perfezionato con Franco Scala, Alexander Lonquich, Lazar Berman e Boris Petrushansky all’Accademia pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, conseguendo lo speciale diploma di “Master” per i particolari meriti artistici; successivamente ha preso parte ai corsi tenuti da Naboré, Staier, Fleisher, Fou Ts’ong, Bashkirov, Gautier e Frank presso la Theo Lieven Piano Foundation di Cadenabbia e con Naboré, un master in Music Performing al Conservatorio di Lugano.

Ha effettuato tournées in molti Paesi europei ed extraeuropei. Ha collaborato con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, l’Orpheus Chamber Orchestra di New York, la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Nazionale di Spagna, l’Orchestra Sinfonica di Teplice (Rep. Ceca), la “Haydn” di Bolzano e Trento, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra Verdi di Milano. Ha preso parte a molti dei più importanti festival italiani, quali la Sagra Malatestiana di Rimini, le Settimane Musicali Meranesi, Settimane Musicali di Stresa, Festival “MiTo”, Festival “Milano/Londra/Mosca/New York”. Nel 2015 ha partecipato al Progetto Martha Argerich a Lugano e al N.T.U.E. Festival di Taipei.

Collabora regolarmente con Serate Musicali di Milano, per cui ha realizzato vari cicli di concerti tra cui “Suoni e profumi del Mediterraneo”, dedicato alla musica spagnola e francese; l’Integrale dei Concerti per tastiera di Bach insieme ai pianisti Andrea Bacchetti e Roberto Prosseda e numerosi recitals e concerti con orchestra (tra cui i due di Chopin in un’unica serata nel maggio 2014). Ha inciso l’Integrale delle opere pianistiche di Ginastera, due monografie del compositore Alberto Bonera, opere pianistiche di Michael Glenn Williams e l’Integrale pianistica del compositore milanese Niccolò Castiglioni.

 

ALESSANDRO DELJAVAN: Di madre italiana e padre persiano, inizia lo studio del pianoforte prima del compimento dei due anni di età e debutta in pubblico a 3 anni. Ha suonato in tutto il mondo; ha vinto importanti premi: “Concours musical de France”, Hummel Competition, Gina Bachauer Young Artist Competition, Cliburn Competition, Isangyun Competition e Cliburn Competition. Ha suonato con l’Orchestra Teatro Mariinsky, Fort Worth Symphony, Orchestra Verdi di Milano, Sinfonica Leopolis, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Slovak Philharmonic, Changwon Philharmonic, Wuhan Philharmonic e con i Quartetti Takács, Sine Nomine e Brentano.

Collabora da anni con la violinista Daniela Cammarano con cui ha inciso numerosi cd. Deljavan è apparso in film e documentari quali  “Franz Liszt: The Pilgrimage Years” (RAI), ‘Virtuosity’ (Cliburn/PBS), in dirette radiofoniche in tutta Europa e nelle dirette streaming delle due edizioni del Concorso “Van Cliburn” (2009 & 2013).

Si è diplomato al Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano (2003) e all’Istituto Musicale Gaetano Braga di Teramo (Secondo livello, 2006). E’ stato fra i sette giovani pianisti – selezionati in tutto il mondo – ammessi all’Accademia Internazionale di pianoforte del Lago di Como, dove ha studiato con William Grant Naboré, Direttore Artistico dell’Accademia.

Ha preso parte a masterclass al Mozarteum di Salisburgo, al Festival delle Nazioni di Città di Castello e alla Fondazione Respighi, sull’Isola di San Giorgio a  Venezia. Ha studiato con Chiola, Lachert, Risaliti, Belli, Bagnoli, Berman, Bashkirov, Boullet, Fou Ts’ong, Merlet, Perry, Pressler e Staier. Attualmente è docente di pianoforte principale presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia.    

 

Orchestra Antonio Vivaldi

Lunedì 20 Novembre 2017, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

Sofya Gulyak Nel settembre 2009 a Sofya Gulyak è stato insignita del primo premio e Medaglia d’Oro Principessa Maria al XVI Concorso Pianistico Internazionale di Leeds – la prima donna ad ottenere questi riconoscimenti. Da allora si è esibita in tutto il mondo con grande successo. I suoi recital hanno spesso avuto recensioni di plauso eccezionali e le sue apparizioni in concerto, con le più importanti orchestre, riscuotono commenti entusiastici dalla stampa musicale di tutto il mondo. Sofya Gulyak è stata elogiata per la sua “incredibile precisione e la squisita delicatezza del suono” ed è stata descritta come una grande stella dello spettacolo e definita la “Rach Star” (“Washington Post”).

Il suo curriculum include premi ottenuti nei più prestigiosi concorsi pianistici: primo premio alla V edizione del  Concorso Pianistico Internazionale Thalberg, al Concorso Pianistico Internazionale William Kapell negli USA, al Maj Lind di Helsinki, al Concorso Internazionale di Tivoli a Copenhagen, al Gyeongnam International Piano Competition in Corea del Sud, al concorso pianistico di San Marino, vincitrice del Concorso Busoni in Italia e del Concorso Pianistico Marguerite Long di Parigi.

Sofya Gulyak ha suonato in tutto il mondo con numerose apparizioni sia come solista in recital che in concerti con prestigiose orchestre: al Teatro alla Scala e alla Sala Verdi di Milano, alla Hercules-Saal di Monaco, alla Salle Cortot, Salle Gaveau e Salle Pleyel di Parigi. Ha suonato anche alla Sala Grande del Conservatorio di Mosca, al Konzerthaus di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Kennedy Center di Washington, al Palais de Musique di Strasburgo, all’Hong Kong City Hall, al Shanghai Grand Theatre, al Tokyo Opera City Hall, al Osaka Symphony Hall, al Musashino Cultural Center di Tokyo, al Teatro dell’Opera di Budapest, alla Finlandia Hall di Helsinki, alla Bridgewater Hall a Manchester, al Teatro Municipal di Rio de Janeiro, all’auditorium Manzoni di Bologna, alla Music Hall di Aberdeen, alla Salle Molière a Lione, alla Walt Disney Hall di Los Angeles, al King Theatre a Rabat, al Kursaal di Berna, al Tivoli Concert Hall a Copenhagen etc.

Come solista Sofya Gulyak si è esibita con la London Philharmonic Orchestra, la Finnish Radio Symphony, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Rio de Janeiro Symphony, la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra di Liverpool, la Halle Orchestra, l’Orchestra Sinfonica della BBC Scozzese, la Filarmonica di Budapest, l’Orchestra della Fondazione dell’Arena di Verona, l’Orchestra Filarmonica di Bologna, la Filarmonica di Bucharest, l’Orchestra Sinfonica di Stavanger, la Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, l’Orchestra Sinfonica della Radio Slovacca, la Filarmonica di Helsinki, l’Orchestra Sinfonica di Copenagen, la Ulster Symphony, L’Orchestra Nazionale di Francia, le Orchestre Filarmoniche di Shangai, di Oulu, di Lipsia, le Orchestre Sinfonicche di Pensacola, di Tartarstan, delle Filippne e del Marocco.

Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Vladimir Ashkenazy, Sakari Oramo, Mark Elder, David Hill, Donald Runnicle, Vasily Petrenko, Alan Buribayev, Eiving Gullberg Jensen, Theodor Guschlbauer, Alexander Lazarev, Rory McDonald, Danail Rachev, Fabio Mastrangelo, Michele Mariotti, Fuat Mansurov, Alexander Sladkovsky, Marat Bisengaliev, Mario Kosik, Jesus Medina, and Peter Rubardt.

Sofya Gulyak ha partecipato a diversi festival tra i quali: il Klavier Festival Ruhr, il Festival Chopin di Duzniki-Zdroj, il Festival du Sceaux, il Keyboard Festival Internazionale di New York, il Festival Internazionale di Strasburgo, il Festival Busoni, Il Festival di Harrogate, il Festival Pianistico di Cracovia, il Festival Pianistico di Nuova Zelanda, il Ravello Festival, il Festival Chopin di Parigi, il Shanghai International Piano Festival e molti altri.

Con le sue esecuzioni di compositori russi – Medtner, Rachmaninoff, Prokofiev – sono state registrate e pubblicate dalla casa discografica Champs Hill Records nel 2013 e sono state recensite con 5 stelle dalla rivista Diapason (“What a pleasure to hear the piano blossoming and projecting in the most vivid of ways when played by Sofya Gulyak. The singing sound alongside dazzling and powerful execution distinguishes an outstanding natural pianist”), elogiate da Gramophone (“This is a stunning debut album…”) e dalla rivista Guardian “Sofya Gulyak is a fearless pianist, never afraid to scale the most technically demanding heights of the repertoire and equally proud to wear her heart on her sleeve”). Il suo CD con registrazioni di musiche di Brahms uscirà nella primavera 2015 con la Piano Classics.

Sofya Gulyak è nata a Kazan (Russia), dove ha studiato in un collegio musicale con Nailya Khakimova, e poi al Conservatorio di Stato con il professor Elfiya Burnasheva. Si è anche diplomata anche all’Ecole Normale di musica Alfred Cortot di Parigi con il massimo dei voti. Ha proseguito gli studi musicali all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola “Incontri coi Maestri” con Boris Petrushansky e al Royal College of Music di Londra con Vanessa Latarche.

Sofya Gulyak è stata invitata a scolgere il ruolo di membro di giuria in parecchi concorsi pianistici internazionali in Italia, Serbia, Francia, Grecia, Stati Uniti, e ad insegnare in Masterclass in Cina, Italia, Australia, Nuova Zelanda, Filippine, Hong Kong, Messico, Stati Uniti e Germania. E’ docente di pianoforte al Royal College of Music di Londra.

Parecchi suoi concerti sono stati trasmessi alla radio e alla televisione in diversi stati: Russia, Polonia, Francia, Italia, Germania, Stati Uniti, Finlandia, Danimarca, Serbia, Nuova Zelanda, Regno Unito (BBC3 e BBC4).

Vincenzo Mariozzi: Giovanissimo, vince il concorso di primo clarinetto solista nell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo. Nel 1968 vince il concorso di primo clarinetto solista nell’Orchestra Stabile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; mantiene questa carica per oltre tre lustri, suonando sotto la direzione di grandi direttori d’orchestra quali L. Bernstein, I. Markevich, C. Kleiber, L. Maazel, Previtali, Rossi, Prêtre, Kempe Sawallisch,  Muti, Abbado, Sinopoli, Temirkanov, Böhm, Kondrashin, Svetlanov, Thielemann, Barenboim, Gergiev, Chailly, Patanè, Giulini, Rostropovich, Celibidache, Paret, von Matacic.

Vincitore del Concorso Internazionale d’Esecuzione Musicale di Ginevra (1967), è stato primo clarinetto della World Symphony Orchestra, ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica della Scala come primo clarinetto. Come solista ha svolto una intensa attività in tutto il mondo con direttori quali Markevitch, Giulini, Sawallisch, Marriner, Kurz, Previtali, Petrenko, Sinopoli, Maag, Gatti, Zecchi, Renzetti, Benedetti Michelangeli.

Oltre alla sua regolare partecipazione nei concerti cameristici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha collaborato con i Quartetti: Melos, Academica, della Scala, di Praga, Residence di Würzburg (con il quale ha registrato i Quintetti di Mozart e di Brahms) e con il Trio Ciaikovski. Ha suonato con Spivakov, Accardo, Ughi, Asciolla, Ameling, Gruberova, Gasdia, Antonacci, Hoffman, Sirbu, Giuranna, Campanella, Vernikov, Sitkoevski, Raklin, Bogino, Bruno.

Come direttore d’orchestra ha diretto concerti sinfonici e opere liriche in Italia, Germania e Sud America. Nel 1979 ha fondato il “Festival Internazionale delle Città Medievali di Anagni e Fiuggi”, di cui tuttora è il direttore artistico. Dal 2006 al 2012 ha ricoperto la carica di direttore artistico e musicale dell’Orchestra da Camera I Solisti Aquilani, con la quale realizzato tournée in Giappone Stati Uniti. É stato titolare della cattedra di clarinetto presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Ha tenuto corsi di perfezionamento per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in Germania e negli U.S.A.

“GIORNATA PER SMAREGLIA”

13Lunedì 13 Novembre 2017, ore 20:30

GIORNATA PER SMAREGLIA

Un convegno e un concerto per riscoprire Antonio Smareglia, compositore dimenticato fra i più interessanti di fine Ottocento e Novecento.

In scena “La Falena”, dopo 42 anni di assenza

Protagonista Denia Mazzola Gavazzeni
Convegno

Sala del Grechetto, Palazzo Sormani, Milano, ore 10-17

Corso di Porta Vittoria, 6

***
Concerto

La Falena

Sala Verdi, Conservatorio di Milano, ore 20.30
Via Conservatorio, 12
Info: tel. 02 29409724 – 338 1407113
email biglietteria@seratemusicali.it

 

Milano 13 settembre 2017 – Giornata speciale per la musica lirica a Milano organizzata e prodotta dall’associazione culturale non profit Ab Harmoniae Onlus  con il sostegno di La Camerata di Cremona e la collaborazione di Serate Musicali la quale, “Pro Veritate”sposa il progetto e inserisce il duplice evento nella propria stagione di concerti 2017-2018.

 

In occasione del sesto appuntamento della stagione di Serate Musicali, lunedì 13 novembre si terrà dunque “Una Giornata per Smareglia, interamente dedicata ad uno dei più interessanti  operisti, vissuto tra la fine Ottocento e  l’inizio Novecento: Antonio Smareglia (1854-1929).
Istriano, nato a Pola, Smareglia fu artatamente osteggiato e “oscurato” dall’ostracismo di nemici e rivali oltre che dai  “commerci dei teatri”.
La rara occasione ci permetterà così non solo di conoscere un  tassello importantissimo della nostra cultura  “fin de siècle” ma  renderà   giustizia anche all’uomo  Smareglia, il quale, divenuto cieco a 45 anni  continuò tuttavia a comporre sino all’ultimo giorno della sua vita, certo che “o presto o tardi la mia musica sarà riconosciuta”(A.Smareglia).

La “Giornata per Smareglia” inizierà con un un Convegno di Studi sul Compositore che si terrà dalle ore 10.00 alle ore 17.00 presso la Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani, mentre  l’esecuzione de La Falena, leggenda lirica in tre atti di Silvio Benco, (secondo appuntamento di Andiamo allOpera” – serie di concerti di Serate Musicali  dedicati agli amanti della lirica) avrà inizio alle ore 20.30 presso la Sala G.Verdi del Conservatorio.

Eseguita in tempi moderni nel 1975, al Teatro Verdi di  Trieste, con la direzione di Gianandrea Gavazzeni, e lo scorso luglio in un’anteprima a Bergamo per la rassegna “L’Opera Palazzo,

La Falena sarà eseguita  in forma di concerto e  preceduta da una prolusione a cura di  Luca Schieppati.

Interpreti dell’opera saranno Denia Mazzola Gavazzeni nel ruolo della protagonista Redana, Giuseppe Veneziano (Re Stellio), Armando Likaj (Uberto) e Giovanna Barbetti (Albina). Completeranno il cast Fulvio Ottelli (Morio) e Rosario di Mauro (un ladro).

Con il coro La Camerata di Cremona e  lOrchestra Filarmonica Italiana gli interpreti saranno diretti dal M°  Marco Fracassi.

Il Convegno di Studi si svolgerà invece dalle 10.00 alle 17.00 nella Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani e offrirà, per la prima volta a Milano, la possibilità di conoscere il genio musicale di Antonio Smareglia, applaudito e stimato da platee internazionali.
Studiosi del Novecento, italianisti, musicologi e critici musicali venuti da tutta Italia e dalla vicina Istria, ci erudiranno sul lascito fortemente innovativo del Compositore triestino che “a cavallo fra le nazioni” seppe trovare,  attraverso un personalissimo stile “mitteleuropeo”, quella  cifra fantastica che traslasse la parola melodrammatica da una forma veristica ad una più squisitamente  simbolista.

Alle  dotte relazioni di Gianni Gori – anche presidente del  Comitato Scientifico – Marzio Pieri, Guido Salvetti,  Matteo Sansone,  Cesare Orselli,  Bruno Dobric e Ivana Gortan Carlin faranno seguito le testimonianze di  Nandi Ostali – Edizioni Musicali Sonzogno e di Andrea Bongiovanni – Edizioni discografiche Bongiovanni.

Presenti, coi loro interventi, saranno la nipote di Smareglia e di Benco Adua Smareglia e Marta Gruber Tassin Benco.

Armata di uno spirito d’archeologa, Denia  Mazzola,  soprano in carriera dal 1982, vedova del grande Gianandrea Gavazzeni, fondatrice e presidente dell’associazione Ab Harmoniae Onlus, che da sempre rivolge la propria attenzione a quei compositori e loro opere ingiustamente dimenticate,  troverà  in Serate Musicali, sensibilità e accoglienza anche per  le esecuzioni di Oceana e Abisso progettate per il prossimo biennio 2018/2020 a completamento del Trittico smaregliano

Scheda del compositore e dellopera

Antonio Smareglia: nato nel 1854 a Pola da padre istro-italiano e da madre istro-croata Antonio Smareglia (1854-1929) si diplomò al Conservatorio G. Verdi di Milano. Negli anni della sua giovinezza aderì a quel movimento culturale e letterario che va sotto il nome di Scapigliatura.
Allievo di Franco Faccio, Fu Amico di Boito, di Marchetti e di tutti i musicisti che gravitarono nella città meneghina intorno alle nuove correnti culturali.

Le opere di Smareglia raccolsero straordinari successi sia a Milano, alla Scala, che all’estero, a Vienna, a Dresda e oltreoceano  (Metropolitan).

Antonio Smareglia, compositore “di confine”,  fu a tutti gli effetti musicista Mitteleuropeo, creatore di armonie che integrarono perfettamente il romanticismo italiano alle influenze musicali tedesche, austriache e slave.

Dal carattere riservato, schietto, “si trovò a lottare per tutta la vita contro le “mode” e i “commerciin uso nei teatri, ma continuò a comporre, pur avendo perso la vista, sino allultimo giorno della sua vita, dettando le sue musiche al figlio, senza scoraggiarsi mai, sicuro che o presto o tardi la mia musica sarà riconosciuta (Mario Smareglia).

La Falena

Composta fra il 1895 e il 1897, andata in scena con grande successo al Teatro Rossini di  Venezia nel settembre del 1897 l’opera ruota intorno alla figura di Redana (La Falena), creatura della notte, innamorata. Ella non conosce amore – “amor non ebbi mai”  – e non conosce le leggi degli umani. La Falena  si muove nell’ombra della notte, tra “fosche selve” e filtri magici, seduzioni ammaliatrici che istigheranno al delitto la mano “ensorcelée” di re Stellio.
Trascorsa la notte, consumato il delitto e l’estasi dell’amplesso, alle prime luci dell’alba Redana – La Falena – discolora e muore.
Negli anni che sono del dannunziano Trionfo della Morte, Smareglia crea, con La Falena un teatro lirico unico, in Italia, nel suo genere monumentale.

L’architettura orchestrale è massiccia, potente in dinamica e segnata da fremiti wagneriani.

Il testo di Benco lirico, poetico, tragico, è a conferma di quanto il poeta  ben conoscesse il teatro greco e il furore dionisiaco delle sue passioni

 

PROGRAMMA

Lunedì 13 novembre 2017
CONVEGNO DI STUDI
Biblioteca Sormani – Sala Del Grechetto, Ore 10.00-17.00

Relazioni scientifiche di:Gianni Gori , Guido Salvetti, Marzio Pieri, Matteo Sansone, Cesare Orselli, Bruno Dobric, Ivana Gortan Carlin

Interventi di:Adua Rigotti Smareglia, Marta Gruber Tassin Benco, Nandi  Ostali,  Andrea Bongiovanni, Hans Fazzari, Elisabetta Carutti, Denia Mazzola Gavazzeni, Marco Fracassi,  Daniel Longo Smareglia.
CONCERTO

Sala Verdi del Conservatorio, Ore 20.30
Antonio Smareglia – LA FALENA

Leggenda lirica in tre atti di Silvio Benco

La Falena: Denia Mazzola Gavazzeni, soprano
Re Stellio: Giuseppe Veneziano, tenore
Uberto: Armando Likaj, baritono
Albina: Giovanna Barbetti, soprano
Morio: Fulvio Ottelli, basso
Il ladro / Una voce: –Rosario di Mauro, tenore
Coro La Camerata di Cremona
Orchestra Filarmonica Italiana
Direttore Marco Fracassi
Prolusione a cura di Luca Schieppati

 Maggiori dettagli sull’evento

 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

9.30 –  Registrazioni

10.00 – Denia MAZZOLA GAVAZZENI – soprano, presidente Ab Harmoniae Onlus

  Presentazioni – “Il viaggio Smareglia”

10.10 –  Adua SMAREGLIA RIGOTTI – nipote del M° Antonio Smareglia

Per forza di sua natura, o presto o tardi…

10.20 – Marta  GRUBER TASSINI BENCO – nipote del poeta Silvio Benco

Ricordi e ancora “Ricordi di Antonio Smareglia”

10.30 – Marco FRACASSI – direttore d’orchestra

Concertare “La Falena”

10.40  – Gianni GORI – scrittore, critico musicale

La Falena: e il Notturno di uno Spaesato

11.00 – Guido SALVETTI – pianista, musicologo

Allo spartiacque tra verismo e simbolismo: La Falena di Antonio Smareglia.

11.20 – Marzio PIERI –  cattedratico di Lingua e Letteratura italiana Università di Parma

Al vento dell’Adriatico

11.40 – Matteo SANSONE – Professore New York University Florence

Teatro di Poesia” Silvio Benco e Antonio Smareglia: il caso Oceana

12.00 –  Pausa Caffè

12.10 – Cesare ORSELLI –  storico della musica Conservatorio di Firenze e Siena

Antonio Smaregli “Liriche”: fra Lied e Romanza

12.30 –Bruno  DOBRIC  – Docente e Direttore Biblioteca Universitaria di Pola (Croazia)

  Ivana  GORTAN CARLIN – Docente Scienza della Ricerca Università di Pola

 Valorizzazione dell’Opera di Smareglia in Istria dal 1990

13.00 – 14.20 – Pausa pranzo

Interventi

14.30 – Hans FAZZARI – pianista, presidente Serate Musicali di Milano

Serate Musicali e la Musica di Antonio Smareglia:  Pro Veritatae

14.50  – Nandi OSTALI , Edizioni Musicali Sonzogno

La Falena …involata

15.10-  Andrea BONGIOVANNI – Edizioni Bongiovanni

Le edizioni discografiche

15.30 – Elisabetta CARUTTI – Presidente La Camerata di Cremona

 Per un moderno mecenatismo

15.50. – Daniel LONGO – pronipote A.Smareglia

  I giovani e la musica del Novecento

16.00 – Dibattito

17.00 – Chiusura lavori

 

BIOGRAFIE

Denia Mazzola Gavazzeni. Nata sulle rive dell’Adda in provincia di Bergamo, è soprano, didatta e organizzatrice di eventi. Svolge attività artistica dal 1982 presso i più importanti teatri nazionali e internazionali. Amante dell’arte e della poesia, ha fatto del suo percorso artistico una costante ricerca per riportare alla luce compositori e loro opere ingiustamente dimenticati. Dal registro di soprano coloratura, a servizio del belcanto, nei primi anni  della sua carriera, è passata a quello odierno che la vede interprete convinta di  partiture  del tardo Ottocento europeo e del nostro Novecento (Parisina, Ariadne au Naxos, Salomè, L’amore dei tre re, Cassandra, Risurrezione, Iris, Zazà, Marion Delorme, La Vièrge, Marie Magdeleine, Eve, Esclarmonde, Miroir de Jesus, Mirra, Turandont(Busoni), La vida breve,, La voix humaine, Dialogue de Carmelites, Cecilia) e tante altre. Premiata con il “Platinum de l’Accademie du disque lyrique” a Parigi, con i Premi “Luigi Illica”,  “Vittorio Alfieri” “Gaetano Donizetti”, “Ester Mazzoleni”, “Giuseppina Strepponi”, “Pietro Mascagni”, “Accademia delle Muse (Euterpe)” – “Paladino d’oro”, è stata protagonista della “Donizetti Renaissance” interpretando venti ruoli -titolo del Compositore bergamasco

Ha inciso per Ricordi, Koch Schwann, Ariston, Fonit Cetra, Agorà, Kicco Music, Bongiovanni, Actes Sud, Universal. Ha pubblicato “Ritratti”, testimonianza testuale-iconografica delle numerose opere da lei riportate alla luce.  E’ Fondatrice e presidente dell’associazione Ab Harmoniae Onlus. Con essa ha prodotto  numerosissimi eventi musicali, curandone spesso le regie e offrendo ai giovani artisti l’occasione per farsi conoscere. Ha prestato la sua voce anche per cause umanitarie. Si ricordano i suoi “Ateliers de Chant et expression corporelle” realizzati in collaborazione con il Ministero di Giustizia Francese e Italiano, le “Déambulations lyriques” presso le Unità di Cure Palliative degli ospedali L’Archet de Nice , o psichiatriche dell’Ospedale Lenval (Nice), i concerti presso la filiera delle  Unitées Geriatriques del Principato di Monaco. Per tre stagioni consecutive è stata in “missione” presso la Favelas St Isabel di Viamao, Porto Alegre (Brasil) con un programma dal titolo “Voce che canta, terapia dell’anima”.  È stata invitata dal Mutirao da Comunicaçao della Congrezione Episcopale Brasiliana, per testimoniare sulla  “missione della voce e dell’artista nella cura delle sofferenze morali e psicologiche“. Nel 2015 La Città di Nice (Fr) l’ha decorata con  la “Medaille d’Or” per meriti culturali e solidali.

 

Marco Fracassi. Cremonese, diplomato in organo nel 1981, approfondisce lo studio della  Direzione d’orchestra all’Accademia di Pescara con Mario Gusella, l’estetica dell’opera organistica bachiana presso l’Università Cattolica di Milano con Wilhelm Krumbach, la prassi del Basso Continuo con Walther Kolneder ed il Clavicembalo con Maria Pia Jacoboni. Inizia giovanissimo l’attività concertistica strumentale di organista e clavicembalista ed appena ventiquattrenne l’attività direttoriale. Dal 1982 è direttore stabile dell’Orchestra e Coro “La Camerata di Cremona”. È fondatore e direttore de “I Solisti di Cremona”, direttore della collana “Cremonae Musica”. Direttore ospite in numerose Orchestre (Orchestra da camera di Padova, Orchestra Filarmonica Italiana, Sinfonica di Sassari, Sinfonica di Lecce, dell’Opera di Rijeka ecc) con repertorio sinfonico e operistico ha diretto in Italia, America, Giappone, Asia. Profondo conoscitore dell’arte organaria, è stato invitato nel 1982 ad aprire il congresso mondiale dei costruttori d’organi (International Society of Organbuilders) con un saggio intitolato “L’organaria lombarda nell’Ottocento”. Ha curato l’edificazione di nuovi organi ed il restauro di organi antichi. Dal 1978 è direttore artistico della Settimana Organistica Internazionale “Appuntamenti con gli organi storici di Cremona”, inserita nel Festival di Musica antica “Monteverdi”. Ha inciso molti CD in qualità di solista e di direttore. Con Ab Harmoniae Onlus – Edizioni Bongiovanni – ha pubblicato Cecilia di Licinic Refice.

 

Biglietteria SERATE MUSICALI:

Biglietti: Intero 20€, Ridotto 15€ (over 65 – Soci Fai, Touring, Feltrinelli, Fondazione Milano per la Scala), 10€ (under 26), 5€ (Studenti Enti musicali convenzionati). L’acquisto dei biglietti per ogni concerto può avvenire in tre modi: negli Uffici di Serate Musicali (Galleria Buenos Aires 7, da lunedì a venerdì, orario continuato (ore 10/17) tel. 0229409724 email: biglietteria@seratemusicali.it) a partire da un mese prima di ogni concerto; on line sul portale di Vivaticket; presso la biglietteria del Teatro, dalle ore 20.00 esclusivamente la sera del concerto stesso (in quest’ultimo caso, soltanto, la modalità di pagamento è esclusivamente in contanti). L’acquisto degli Abbonamenti alla Stagione 2017/18 può avvenire esclusivamente negli Uffici di Serate Musicali in Galleria Buenos Aires, 7.

 

Ufficio stampa: Nicoletta Tassan Solet — Paolo Andreatta

nicoletta.tassan@gmail.com  paoloandreatta.tn@gmail.com

cell. + 39 348 64 18 066 – 340 5690863 –

wwwabharmoniaeonlus.comwww.seratemusicali.it