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Gala di inizio Anno

Lunedì 9 Gennaio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

«Gala  di inizio Anno»

Pianisti: ANDREA BACCHETTI, ELISA TOMELLINI, ALESSANDRO TREBESCHI

Flauto e Viola da gamba: MAURO COLANTONIO

Canto barocco: ELEONORA BELLINI

Tiorba: MAXIMILIANO PACHECO 

Violinsta: TIZIANO GIUDICE

Programma «à la carte»

bacchetti-andreaANDREA BACCHETTI – Nato nel 1977, ancora giovanissimo ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora ha suonato ai festival di Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, Roma, La Roque d’Anteron, Milano, La Coruna, Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Varsavia, Parigi, Spoleto (etc…) e in prestigiose sale quali: Konzerthaus, Salle Pleyel, Salle Gaveau, Rudolfinum, Teatro Coliseo, Auditorium Nacional de Espana, Foundacion Goulbenkian, Huelecourt Art Project, Kyoto Concert Hall (Kyoto), Parco della Musica (Roma);  Gewandthaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici e di tutte le più importanti associazioni concertistiche. All’estero ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Russian Chamber Philharmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, Filarmonica Toscanini di Parma, etc.. con direttori quali Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baungartner, Valdes, Renes, Bender, Bisanti, Ceccato, etc… La sua discografia comprende le Sonate di Cherubini, “The Scarlatti Restored Manuscript” che è risultato vincitore dell’ ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”. Di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” e “The Italian Bach. Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con Rocco Filippini, Prazak Quartet, Uto Ughi, Antonella Ruggero, Quartetto Ysaye. Compositori come Fabio Vacchi, Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno, gli hanno dedicato loro composizioni. Nella stagione passata ha tenuto concerti in Spagna, Messico, Cuba, Corea, Svizzera, Polonia, Belgio, Russia e in quella in corso sono previste tournèe in Giappone, Lussemburgo, Spagna e Indonesia.

«Scoperto» e «proposto» da sempre dalle «Serate Musicali», è stato solista con la Praga Chamber Orchestra e con Filarmonica di Cannes, ha partecipato al Ciclo Bach con l’Orchestra di Padova e del Veneto, ha eseguito le Goldberg Variationen di Bach registrate con “Serate Musicali” e «Suonare News» e le Suites francesi e quelle inglesi, inventando così un Bach «Italiano». Potrebbe essere un fatto storico e potrebbe riguardare la nostra rubrica «Pro Veritate». In collaborazione con «Serate Musicali» è stato ospite del Festival di Ravenna.Il talento di Bacchetti non è dunque sfuggito alle «Serate», che lo hanno riconosciuto senza esitazioni. Bacchetti è matematico e metafisico. Poco indulgente al «suono»? Ma è il «suono», paradossalmente, la sua materia prima, con la quale si può collegare con Horzowsky (ma è solo un esempio): medianicamente. È in grado di cogliere il dilemma ideale: «Horowitz o Horzowsky?». Tra scoperte e riabilitazioni, egli è in grado (con noi) di un discorso che faccia consecutio.  Del grande Schiff, non perde una nota.  Sufficientemente contro-corrente, è ospite di «Serate Musicali» dal 1998.

elisa-tommelliniELISA TOMELLINI – Il famoso quotidiano inglese “The Guardian” annovera Elisa Tomellini fra i più brillanti talenti di questa eccezionale generazione di giovani pianisti. Genovese di nascita, ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni sotto la guida di Lidia Baldecchi Arcuri. Ha proseguito la propria formazione con Ilonka Deckers-Kuszler a Milano e con Laura Palmieri a Verona; a sedici anni viene ammessa all’Accademia Incontri col Maestro di Imola dove studia con Alexander Lonquich, Riccardo Risaliti, Franco Scala, Joaquín Achúcarro e Piero Rattalino. Ha seguito inoltre numerose master class tenute da Maurizio Pollini, Sviatoslav Richter, Lazar Berman. Consegue il diploma, con il massimo dei voti e la lode, presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nel 1997 e continua a perfezionarsi con Vincenzo Balzani, col quale amplierà il proprio repertorio e la tecnica strumentale. Vincitrice o premiata in numerosi concorsi internazionali, fra cui il Viotti Valsesia, il Concorso di Cantù, il Concorso Città di Pavia, solo per citarne alcuni. Si è esibita in recital e con orchestra in Italia e all’estero per numerose associazioni e teatri fra cui Società dei Concerti di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra del Teatro Filarmonico di Verona ed è stata protagonista di tour in Slovenia, Ungheria e Romania. Alcuni dei suoi concerti sono stati trasmessi da Rai Radio 3. Dopo un periodo sabbatico dedicato a esplorare e scalare montagne in molte località del mondo, Elisa è tornata al concertismo debuttando al Kennedy Center di Washington e in Germania al Gewandhaus di Lipsia. Il suo nuovo CD è interamente dedicato a Opere inedite di Sergej Rachmaninov fra cui la ritrovata Suite in re minore. Attiva anche nella musica da camera, Elisa ha suonato con Andrea Bacchetti, Olaf Jhon Laneri, Giulio Plotino, Cristiano Rossi, Luca Franzetti, Bin Huang e Massimo Quarta. Elisa Tomellini si dedica a un ampio repertorio che spazia da quello romantico e russo – cui spesso dedica interi recital – fino all’opera di Astor Piazzolla, di cui esegue arrangiamenti da lei stessa composti. www.elisatomellini.com

trebeschi_alessandro_1ALESSANDRO TREBESCHI – Si diploma al Conservatorio Campiani di Mantova e si laurea nel 2003 in Economia Politica all’Università di Brescia e nel 2006 in Economia Internazionale all’Università di Pavia. Allievo di Rinaldo Rossi, Cristiano Burato e Piernarciso Masi, Alessandro Trebeschi ha ottenuto riconoscimenti al “Maria Canals” di Barcellona, al “Europeen Piano Competition” di Le Havre, al “Premio Iturbi” di Valencia etc.. Ha suonato in Polonia, Moldavia, Macedonia, Spagna, Germania, Giappone. Svolge un’intensa attività di maestro collaboratore accompagnando cantanti con i quali regolarmente si esibisce in concerti e recital e, come maestro di sala, ha collaborato con il Teatro del “Maggio Fiorentino”, il Teatro Grande di Brescia, etc… Cura la promozione di spettacoli nuovi e per bambini; è creatore e direttore artistico del Concorso lirico Bazzini, del Concorso pianistico Scarlatti, dell’Accademia Antonio Vivaldi e dell’Associazione Culturale Koart. Collabora inoltre con le organizzazioni non governative Terre des Hommes e GVC come consulente artistico, progettando attività di utilizzo dell’arte come strumento di emancipazione sociale e come consulente economico, seguendo la realizzazione di progetti di sviluppo in più di venti Paesi nel mondo. È ospite di Serate Musicali – Milano per la quinta volta.

colantonio

MAURO COLANTONIO –  si diploma in flauto traverso con il massimo dei voti e la lode e si perfeziona sotto la guida di Bruno Grossi e Maxence Larrieu, Marco Brolli per i flauti antichi e Rodney Prada per la viola da gamba. Premiato da UNESCO come migliore esecutore per la sua partita di Bach, inizia un’intensa attività di collaborazione con numerose istituzioni, come La Biennale e il museo archeologico di Venezia, Falaut, Ensemble La Silva, Lagoon flute ensemble, Fondazione Milano, il Circolo Filologico Milanese e numerosi festival e stagioni in Italia, Svizzera, Francia e Olanda. Artista versatile e poliedrico, è attivo nella ricerca di musica etnica e nel Jazz, sia con i flauti che con la viola da gamba.  

eleonora-belliniELEONORA BELLINI, nata a Treviglio
(BG) nel 1990, inizia gli studi musicali come violoncellista nel 1996
sotto la guida del Maestro Luca
Taccardi e in seguito al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con il
Maestro Marco Bernardin. Inizia in
quegli anni ad approfondire lo studio del canto come soprano leggero con il Maestro Davide Gualtieri e, dopo aver cantato per alcuni anni come solista e corista presso la Basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano, nel 2012 entra a far parte del Coro Sinfonico Giuseppe Verdi di Milano guidato del Maestro Erina Gambarini, partecipando a numerosi concerti fino al 2016.
Nello specifico del Barocco ha frequentato i corsi di Musica Antica a Magnano con i Maestri Eva Kiss e Luca Taccardi ed è attualmente iscritta al triennio di Canto Rinascimentale e Barocco con il Maestro Roberto Balconi nel reparto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, dove collabora a progetti di musica d’insieme tenuti da insegnanti come Lorenzo Ghielmi, Pietro Modesti, Maurizio Croci e Antonio Frigè.
Nel 2015 ha partecipato al concerto Miserere Mei, con l’ensamble La Divina Armonia, diretto da Lorenzo Ghielmi nella chiesa di San Sempliciano di Milano; al progetto Serafino Cantone con il maestro Pietro Modesti; e alla rappresentazione dell’Orfeo di Monteverdi nel Duomo di Milano sotto la direzione del maestro Roberto Balconi.
Nel 2016 ha partecipato al concerto Quel celebre professore di musica, con musiche inedite di Orazio Tarditi, diretto da Antonio Frigè e con la collaborazione del maestro Daniele Torelli.
Da agosto 2016 collabora con l’ensamble vocale laBarocca, sotto la guida del maestro Gianluca Capuano. Con laBarocca ha partecipato, tra gli altri, ai concerti per MiTo SettembreMusica Dixit Dominus, diretti da Ruben Jais.

maximiliano-pachecoMAXIMILIANO PACHECO, nato a Buenos Aires, inizia gli studi musicali come chitarrista
 sotto la guida del maestro Alejandro Caputo. Nel 2011 inizia ad approfondire lo studio della Musica Antica e del liuto barocco al conservatorio “Manuel de Falla” di Buenos Aires, con l’insegnante Miguel de Olaso.
Ha frequentato vari seminari e masterclass di Musica Antica con i maestri Hopkinson Smith, Eduardo Eguez, Xavier Diaz-Latorre ed Evangelina Mascardi.
Attualmente è iscritto al triennio di liuto barocco con il Maestro Paul Beier alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.
Ha partecipato a diversi concerti di Musica Antica come continuista.
Nel 2013 ha partecipato al concerto di musica barocca “Seicento Italiano”, presso l’auditorium Aleph di Buenos Aires, sotto la direzione del maestro Gabriel Garrido.
Nel 2014 ha suonato come solista al progetto “Weiss-Dresden”, in diverse sale da concerto di Buenos Aires.
Nel 2016 ha partecipato al concerto “Quel celebre professore di musica”, con musiche inedite di Orazio Tarditi, diretto da Antonio Frigè e con la collaborazione del maestro Daniele Torelli.
Nel 2016 ha partecipato al concerto del festival di musica barocca “Milano Arte Musica”, con musiche di Bomporti.
Dal 2015 ad oggi partecipa a diversi progetti di musica di insieme e concerti con l’orchestra barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, diretti da insegnanti come Lorenzo Ghielmi, Antonio Frigè, Stefano Montanari e Paul Beier.

Domenico Nordio

Lunedì 12 Dicembre ore 21:00 Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Violinista DOMENICO NORDIO Pianista HANS FAZZARI

DOMENICO NORDIO – Allievo di Romano e di Auclair, ha tenuto il primo recital a dieci anni, a sedici ha vinto il “Viotti” di Vercelli con Menuhin Presidente di Giuria. Dopo le affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia, nel 1988 ha vinto il Gran Premio dell’Eurovisione (unico vincitore italiano nella storia del Concorso). Ha suonato a Carnegie Hall (New York), Salle Pleyel (Parigi), Teatro alla Scala (Milano), Barbican Center (Londra), Suntory Hall (Tokyo), con London Symphony, National de France, Accademia di Santa Cecilia-Roma, Orchestra Nazionale RAI, Orchestre de la Suisse Romande, Orchestra Borusan di Istanbul, Enescu Philharmonic, SWR Sinfonieorchester di Stoccarda, Moscow State Symphony e con direttori quali Flor, Steinberg, Casadesus, Luisi, Lazarev, Aykal. Ha tenuto concerti alla Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica Enescu di Bucarest, Teatro Municipal di Rio de Janeiro, Teatro Colon di Buenos Aires, Sala Tchaikovskij di Mosca e al Zorlu Center di Istanbul. Nella stagione 14-15 si è esibito al Concertgebouw di Amsterdam, all’International House of Music di Mosca (con Lidsky), all’Auditorium di Milano (Orchestra Verdi e Ceccherini), alla Filarmonica di Kiev (Kiev Philharmonic Orchestra e Kofman), nella Sala San Paolo di São Paulo, nella Sala Nezahualcóyotl di Città del Messico, ad Ankara con la Presidential Symphony Orchestra e a Montevideo con la Filarmonica de Montevideo e Myrat. Nella stagione 15-16 concerti con: Orchestra Nazionale RAI, Filarmonica della Fenice di Venezia, Filarmonica di Kiev, Orchestra Nazionale del Montenegro, oltre alla residenza al Festival di Johannesburg e al ritorno alla Sala San Paolo, etc… Apprezzato camerista, Nordio suona regolarmente con Maisky, Lortie, Belkin, Lidsky e Swann; è molto attento alla musica di oggi e ha tenuto a battesimo brani di Semini, Donatoni (Duo per violino e viola), Boccadoro («Cadillac Moon» registrato dal vivo per Rai Trade), Dall’Ongaro (“La zona rossa”) e Molinelli («Zorn Hoffnung Gesang», in prima assoluta per la Finale del Concorso di Composizione «2 Agosto» con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna). I suoi ultimi CD includono Respighi e Dallapiccola con Muhai Tang e la Filarmonica Toscanini (2013), Castelnuovo Tedesco e Casella con l’Orchestra della Svizzera Italiana e Ceccherini (2015). É ospite memorabile delle “Serate Musicali” dal 1997.

 

HANS FAZZARI – Come pianista è stato in Europa, nelle due Americhe, in Oriente. Tra l’altro, ospite della Piccola Scala, della Accademia di Santa Cecilia, di Carnegie Hall. Ha al suo attivo un centinaio di trasmissioni audio e video; ha pubblicato trascrizioni, revisioni, riscoperte del patrimonio nostro antico, anche in collaborazione con Zecchi. Ha pubblicato composizioni originali. È stato eseguito in Europa, America, Giappone. È stato eseguito anche discograficamente; i suoi dischi sono stati tutti dei best-sellers. Musica da camera: partner di alcuni dei maggiori artisti: Zecchi, Gelber, Argerich, Fowke, Hough, Schiff, Ghiglia, Bream, Trio della Scala, Prey, Ramey, Berganza, Tagliavini, Bruson, Merrit, Serdar, Katia Ricciarelli, Josè Carreras, Zabaleta, Rampal, Ricci, Gendron, Brunello, Diaz, Gitlis. Ha suonato con Gringolts, Ughi, Zayas, Dindo, Prosseda, etc… Pianista contro-corrente, ha suonato a Vienna e un grande giornale viennese ha parlato di «miracolo»: l’esistere nella nostra epoca di un artista dedito all’attimo fuggente. Consolare una Principessa, o consolare la «Magis amica»: su questa linea anche il Corriere della Sera si è occupato di H.F. come paradosso vivente, scoprendo in lui qualcosa di forse «unico al mondo» e che comunque non esiste più. Tra i ricordi: un incontro si consumò con Severgnini, già anima del Teatro alla Scala, nei momenti più difficili. Severgnini invita H.F. a eseguire integralmente tutte le Sonate del divino Mozart, cosa che viene fatta per filo e per segno. Ma Milano non si commuove. Severgnini scuote la testa: «Milano è una città oscena!». Tra altri ricordi: la grande pianista italiana Maria Golia, crede di ascoltare nel suono fabbricato da H.F. qualcosa della voce del soprannaturale pianista del secolo Friedmann. La stessa impressione ricava il grandissimo pianista inglese Hough. Altri vi ascoltarono un’eco della voce perduta di Cherkassky. Ha suonato per Cherkassky e Cherkassky ha suonato per lui. Cherkassky gli ha chiesto cosa ne pensasse (!!!). Poi: «Tra noi c’è comunione». Il suo libro «So long Shura», resta l’unico omaggio alla memoria dell’ineffabile genio di Shura Cherkassky. Libro contro-corrente, come si capisce, che si pone anzitutto il quesito se fosse l’«ultimo» dei Profeti degli Anni d’Oro (anni trenta), l’ultimo in quanto sopravvissuto, o l’ultimo in ordine di valore, in quanto accreditato solo di essere stato il miglior allievo del grande Joseph Hoffman. Il libro fornisce la «dimostrazione» che Shura Cherkassky non fu affatto l’«ultimo» rispetto ai maggiori profeti romantici degli anni trenta (ultimi anni d’oro prima della guerra), cioè la Trinità Rachmaninov- Paderewski-Hoffman, anzi di gran lunga il più vero. Almeno come artista «meteorologico» (fantasticamente mutevole) erede cioè della parte migliore di Anton Rubinstein, il rivale di Liszt.

Pianista ALEXANDER LONQUICH

Lunedì 5 Dicembre 2016, ore 21:00
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Pianista ALEXANDER LONQUICH – Violinista PEKKA KUUSISTO – Violista LILY FRANCIS – Violoncellista NICOLAS ALTSTAEDT – Contrabbassista KNUT ERIK SUNDQUIST

Alexander Lonquich è nato a Trier, in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.

La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

Un importante ruolo lo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Steven Isserlis, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or”, il “Premio Abbiati” e il “Premio Edison” in Olanda.

Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si è esibito in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Norvegia e USA. Inoltre, nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C. Ph. E. Bach a Schumann e Chopin del quale ha inciso su un pianoforte Erard insieme a Philippe Herreweghe il Concerto in fa minore per il Frederick Chopin Institute.
Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento tra il 2004 e 2007 sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano.
Di particolare rilievo è stato, nella primavera 2009, il progetto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI nel quale, in cinque differenti concerti, è stata presentata l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven.

Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.

Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. Recentemente ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger e un CD interamente dedicato a Schubert insieme a Carolin Widmann.

Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

A partire dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti ed all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.

Nella stagione 2015/16 è stato Artist in Residence presso la NDR Elbphilharmonie Orchester (Orchestra della Radio della Germania del Nord).

Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicologia, musica e teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

 

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QUARTETTO DELLA SCALA

Lunedì 28 Novembre 2016, ore 21:00
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
Quartetto d’Archi del Teatro alla Scala

La prima formazione del Quartetto d’ archi della Scala è storica e risale al 1953, quando le prime parti sentirono l’ esigenza di sviluppare un importante discorso musicale cameristico seguendo l’ esempio delle più grandi orchestre del mondo. Nel corso dei decenni il Quartetto d’ archi della Scala è stato protagonista di importanti eventi musicali e registrazioni; dopo qualche anno di pausa, nel 2001, quattro giovani musicisti, già vincitori di concorsi solistici internazionali e prime parti dell’ Orchestra del Teatro, decidono di ridar vita a questa prestigiosa formazione, sviluppando le loro affinità musicali già consolidate all’ interno dell’ Orchestra, elevandole nella massima espressione cameristica quale è il quartetto d’ archi. Numerosi i loro concerti per alcune tra le più prestigiose associazioni concertistiche in Italia (MusicaInsieme a Bologna, Serate Musicali, Società dei concerti e stagione “Cantelli” a Milano, Associazione Scarlatti a Napoli, Sagra Malatestiana a Rimini, Festival delle Nazioni a Città di Castello, Settimane musicali di Stresa, Asolo musica, Estate Musicale a Portoguaro, Teatro La Fenice e Malibran a Venezia, Ravenna Festival, Amici della musica di Palermo, Teatro Bellini a Catania, Stagione del Teatro alla Scala, Teatro Sociale a Como ecc.) e all’ estero (Brasile, Perù, Argentina, Uruguay, Giappone, Stati Uniti, Croazia, Germania, Francia, Spagna, Austria ecc.). Hanno collaborato con pianisti del calibro di Bruno Canino, Jeffrey Swann, Angela Hewitt, Paolo Restani e Bruno Campanella. Numerose le loro prime esecuzioni di compositori contemporanei quali Boccadoro, Campogrande, Francesconi, Digesu, Betta e Vlad. Nel 2008 fanno il loro esordio, con un concerto, al prestigioso Mozarteum di Salisburgo e nello stesso anno ricevono il premio “Città di Como” per i loro impegni artistici.. Hanno inciso per l’ etichetta DAD, Fone’, per la rivista musicale Amadeus , per il giornale “La Provincia” di Cremona dove hanno suonato i preziosi strumenti del museo e per Radio 3. Nel 2011 il loro disco dedicato ai piano quintetti di Brahms e Schumann registrato per la Decca è stato recensito 5 stelle cd Amadeus dalla omonima rivista. Ha scritto di loro il M. Riccardo Muti:” ..quartetto di rara eccellenza tecnica e musicale,…..la bellezza del suono e la preziosa cantabilità, propria di chi ha grande dimistichezza anche con il mondo dell’ opera, ne fanno un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione”. web-site:

 

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ANDREA BACCHETTI

Lunedì 21 Novembre 2016, ore 21:00
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
Quintetto d’archi dell’OSN RAI_Pianista Andrea Bacchetti

Andrea Bacchetti

Born in 1977, Andrea Bacchetti has been collected suggestions by musicians as Karajan, Magaloff, Berio, Horszoski, Siciliani since he was a child. At the age of eleven, he debuted with I Solisti Veneti, conducted by Claudio Scimone.

From then on, he played many times in international festivals all over the world as Lucerne, Salisbury, Belgrade, Santander, Toulouse (Piano aux Jacobins), Lugano, Sapporo, Brescia and Bergamo, Bologna, Rome (Uto Ughi per Roma), La Roque d’Anthéron (Radio France), Milano (MI.TO), La Coruña (Festival Mozart), Pesaro, Cervo, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Santiago de Compostela (cycle of A. Brage), Warsaw (Beethoven Festival), Paris (La Serre d’Auteil), Bad Wörishofen, Spoleto, Husum, Murten Classics.

Also, he performed in prestigious halls: Konzerthaus (Berlin); Salle Pleyel, Salle Gaveu – cycle Piano Quatre Étoiles (Paris); Rudolfinum Dvorak Hall (Prague); Teatro Coliseo (Buenos Aires); Rachmaninoff Saal, The Moscow State Philharmonic Society (Moscow); IBK Concert Hall Arts Center (Seoul); Auditorium Nacional de España (cycle of Scherzo and CNDM), Teatro Real, Foundación Gulbenkian (Lisbon), Teatro Monumental, Fundación March (Madrid); Toppan Hall, Musashino Concert Hall (Tokyo), De Warande (Antwerp); Huelecourt Art Project, (Bruxelles); Mozarteum Brasileiro and Cultura Artistica (São Paulo); Hyogo Performing Arts Center (Osaka); Parco della Musica (Rome); Zentrum Paul Klee (Bern); Gewandhaus (Leipzig).

In Italy he has been guest of the most important concert associations. He played with several orchestras (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg and Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Sinfonica de Asturia, Oviedo, OSCYL, Valladolid; MDR Sinfonieorchester Lipsia, Kyoto Symphony Orchestra, Sinfónica de Tenerife, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Sinfónica del Estado de Mexico, RTL Lubiana, Cappella Istropolitana, Bratislava, Russian Chamber Philharmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philharmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, ORF Wien, Philharmonic Toscanini of Parma, Philarmonie der Nationen (Hamburg), Enesco Philharmonic (Bucharest); with many conductors as Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lü Jia, Justus Frantz, Baungartner, Valdes, Renes, Bender, Bisanti, Ceccato (just to nominate a few names).

Actually he records exclusively for Sony Classical; in his wide discography, there are to be remembered the SACD with the “6 Sonatas” by Cherubini (Penguin Guide UK, Rosette 2010), “The Scarlatti Restored Manuscript” (RCA Red Seal) that received an ICMA award in the Baroque Instrumental CD category in 2014. In his Bach production, most remarkable records are the “Two-Part Inventions & Sinfonias” (CD of the month for BBC Music Magazine – September 2009) and “The Italian Bach” (CD of the month for Record Geijutsu – May 2014).

He indulges in chamber music with passion. His collaborations – with partner as R. Filippini, Prazak Quartet, Quatuor Ysaye – were fruitful. Composers as Vacchi, Boccadoro, Del Corno, among others, dedicated to him some pieces of theirs. In last season, he kept concerts in Spain, Mexico, Cuba, Korea, Switzerland, Poland, Belgium, Russia; in the current season there are on schedule tours in Japan and Luxemburg.

June 2016

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Violoncellista STEVEN ISSERLIS – Pianista CONNIE SHIH

Lunedì 14 Novembre 2016, ore 21:00
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
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Steven Isserlis

Acclamato per la sua profonda sensibilità d’artista quanto per la sua strepitosa maestria strumentale, Steven Isserlis è uno dei più celebri violoncellisti di oggi.Come solista collabora con le principali orchestre, tra cui Berlin Philharmonic, Philharmonia Orchestra, NHK Symphony, Cleveland Orchestra, Mahler Chamber Orchestra.
Come camerista ha ideato numerosi programmi per le maggiori rassegne concertistiche, tra cui Wigmore Hall, 92nd St Y di New York e per i Festival di Salisburgo e Verbier.
Tra i principali impegni della stagione 2016/17 spiccano i concerti con Vienna Philharmonic, London Philharmonic, Zurich Tonhalle e Los Angeles Philharmonic, oltre a recital cameristici nei principali teatri e Festival.
Isserlis nutre grande interesse per gli strumenti d’epoca e si è esibito insieme alle più importanti orchestre di strumenti originali e in recital con cembalo e fortepiano.
È anche un fiero sostenitore della musica contemporanea e ha collaborato con i più celebri compositori presentando nuove opere, tra le quali The Protecting Veil di John Tavener, Cello Concerto in One Movement di Wolfgang Rihm, Lieux retrouvés di Thomas Adès e For Steven di Gyorgy Kurtág.

Attraverso una discografia pluripremiata Isserlis rivela la vastità del suo repertorio. La registrazione delle Suites di Bach per Hyperion ha ricevuto i premi Instrumental Disc of the Year e Critic’s Choice della prestigiosa rivista Gramophone. Oltre al Concerto di Dvorak con la Mahler Chamber Orchestra e Daniel Harding, ha registrato vari dischi con Olli Mustonen, l’integrale dell’opera di Beethoven con Robert Levin, i Concerti di Elgar e Walton con la Philharmonia Orchestra e Paavo Järvi e il Doppio Concerto di Brahms con Joshua Bell e l’Academy di St. Martin-in-the-Fields.

Scrivere e suonare per i bambini è un’altra sua passione. I libri sulla vita dei grandi compositori – Why Beethoven Threw the Stew e Why Handel Waggled his Wig – sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano (ed. Curci). Ha scritto tre favole musicali insieme alla compositrice Anne Dudley, pubblicate da Universal Edition.

Insignito di un CBE nel 1998 in riconoscimento dell’instancabile attività artistica, ha inoltre ricevuto il Premio Schumann della Città di Zwickau ed è uno degli unici due violoncellisti viventi incluso nella Gramophone’s Hall of Fame.

Suona la maggior parte dei concerti con lo Stradivari “Marquis de Corberon (Nelsova)” del 1726, su gentile concessione della Royal Academy of Music.

 

CONNIE SHIH  

Nata in Canda, Connie Shih è considerata una delle migliori pianiste del suo Stato.

Nel 1993 ha vinto il Sylva Gelber Award per I migliori musicisti sotto i 30 anni. All’età di nove anni ha fatto il suo debutto nel Primo Concerto di Mendelssohn con la Seattle Symphony Orchestra. All’età di 12 anni ha studiato all’Indiana University e ha proseguito gli studi al Curtis Institute di Philadelphia con Claude Frank, allievo di Arthur Schnabel; successivamente ha studiato in Europa con Fou Ts’ong.

Come solista ha suonato con molte orchestra in Canada, USA ed Europa e in recital anche in Gran Bretagna, Germania e Cina. Connie Shih ha una formidabile capacità di imparare opere complete a memoria in pochi giorni ed è un’appassionata musicista da camera; collabora con molti celebri musicisti, tra cui Tabea Zimmermann, Janine Jansen e Isabelle Faust, e suona regolarmente con Steven Isserlis. Tra le principali sale in cui si è esibita figurano Wigmore Hall a Londra, Carnegie Hall a New York, Bath Music Festival, Kronberg Festival, Aldeburgh Festival.

Le sue performance sono sovente trasmesse in televisione e radio, prevalentemente sui canali CBC (Canada), BBC (U.K.), SWR e WDR (Germania) e su molte frequenze del Nord America e in Europa.

Orchestra Sinfonica Giovanile Russa – Direttore Yuri Bashmet – voce recitante in “Pierino e il Lupo”Giuseppe Battiston

Giovedì 10 Novembre 2016, ore 21:00orchestra-sinfonica-giovanile-russa

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Serate Musicali Off

PREZZO SPECIALE AL PUBBLICO DI SERATE MUSICALI DI 13,50€
«In onore dei 125 anni dalla nascita del compositore S. Prokofiev»

«Senza alcun dubbio, uno dei massimi musicisti viventi» (The Times).

Nato nel 1953 a Rostov sul Don in Russia, Bashmet ha studiato al Conservatorio diMosca prima con
Vadim Borisovsky – il violista del Quartetto Beethoven – ed in seguito con Fedor Druzhinin.
Nel 1976 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Monaco; di qui prenderà l’avvio
la sua strepitosa carriera internazionale,propiziata da una prodigiosa sonorità,
da un magistrale dominio dell’arco e da un’eccezionale sensibilità.

Ha ispirato molti compositori che hanno scritto per lui nuove composizioni che sono andate ad
incrementare il repertorio per viola. Molto stretta e produttiva è stata la collaborazione con Alfred Schnitke
il cui Concerto per viola, scritto per Bashmet, è stato eseguito per la prima volta al Concertgebouw di Amsterdam
nel 1986 e registrato con la London Symphony Orchestra e Rostropovich ma anche con Sofia Gubaidulina,
Giya Kancheli, Mark-Anthony Turnage e Alexander Raskatov. Parallelamente alla sua attività
solistica, Bashmet dirige l’orchestra, da lui fondata nel 1986, i Solisti di Mosca che, attraverso tournée e dischi,
ha raggiunto una grande notorietà internazionale. È molto richiesto anche in veste di musicista da camera:
ha collaborato con Sviatoslav Richter, Natalia Gutman, Gidon Kremer, Mstislav Rostropovich, Viktor
Tretiakov, il Quartetto Borodin e molti altri ancora. Nel 1988 ha fatto il suo debutto in Nord America dove
ha ottenuto grande successo al Festival di Boston «Making Music Together». È tornato negli USA nel 1990
come solista con la Moscow Philharmonic Orchestra, successivamente si è esibito con la Boston Symphony
Orchestra diretta da Rozhdestvenskij, con la Chicago Symphony diretta da Gergiev, con la Los Angeles Philharmonic,
The Philharmonia, il Bayerischer Rundfunk, la Birmingham Symphony, laToronto Symphony Orchestra,
la Filarmonica di Berlino e al Festival di Edimburgo. Ha effettuato tournées in Austria, Germania,
Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Francia e Italia con i Solisti di Mosca.

Bashmet ha inciso per diverse etichette (quali RCA, EMI, JVC e Melodija) non solo in duo con Muntjan o con i Solisti di
Mosca, ma anche con altri eccezionali artisti Rostropovich, Kremer, Kagan.

Insegna dal 1986 presso l’Accademia Chigiana di Siena e anche alla Kronberg International Academy.

Nel gennaio 1992 e nel gennaio 1994 ha ottenuto il riconoscimento quale «migliore strumentista dell’anno»
in occasione dei Classical Musical Awards. Nell’aprile del 1995 ha ricevuto il prestigioso premio internazionale
della Fondazione Sonings per la musica a Copenhagen.
Dal 1997 è direttore artistico del Festival Internazionale «Elba Isola Musicale d’Europa» e dal 2000 d
ella «StagioneMusicale a Villa Abamelek», residenza dell’Ambasciatore Russo in Italia.
Nel 2000 è stato insignito del titolo di Commendatore alMerito della Repubblica Italiana. Dal gennaio 2003 Yuri
Bashmet ricopre l’incarico di Direttore Principale ed Artistico dell’Orchestra Sinfonica «Nuova Russia».
È stato presentato per la prima volta in Italia da Serate Musicali nel 1983.

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Juana Zayas

Venerdì 28 Ottobre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

JUANA ZAYAS

Di origine cubana, ha dato il suo primo recital all’età di sette anni e con orchestra a undici. A quest’età aveva già compiuto i suoi studi a L’Avana, dove ebbe modo di ascoltare grandi pianisti come Jorge Bolet, Claudio Arrau, Friedrich Gulda e Arthur Rubinstein. Tra i Concorsi internazionali vinti, quello intitolato a “Teresa Carreno”, la più leggendaria pianista sudamericana di sempre. (Caracas –Venezuela). Artista nobilmente “contro-corrente”, con il culto dell’arte “breve e intensa” che tanto piaceva  a  Edgar Allan Poe, tuttavia inquadrata anche in programmi non di rado giganteschi, ha attirato l’attenzione di Harold Schoenberg, il più famoso critico del New York Times (Alice Tully Hall, New York). In modo particolare l’esecuzione Integrale dei 24 Studi di Chopin (anzi dei 27 comprendendo i Tre Studi postumi), ha colpito la fantasia di Schonberg, illustratore di Horowitz, di Cherkassky, e dell’epoca d’oro del pianoforte (Paderevski – Hoffman – Rachmaninov). Apparve chiaro che nessuna versione Integrale dell’immortale capolavoro che sono i 24 Studi di Chopin a opera di una pianista-interprete poteva avvicinare ciò che era riuscita a realizzare Juana Zayas, nell’intero secolo. Juana Zayas ha studiato a Parigi, ha vinto una medaglia al Concorso di Ginevra e si è trasferita a Ginevra e a New York dove ha studiato anche con Adele Marcus Per 15 anni fu costretta a rallentare la sua attività concertistica a causa della nascita dei suoi figli, periodo che Le servì molto per ampliare il suo repertorio. Nell’ottobre del 1977 debuttò al Lincoln Center di New York, dove venne entusiasticamente scoperta da H. Schoenberg, il più famoso critico del New York Times. Da allora ha continuato a suonare in tutti gli Stati Uniti, in Sud America e in Europa, senza mai ritornare a Cuba. Le Serate Musicali invitarono Juana Zayas dal 1998. Ciò nel quadro della loro attività “PRO VERITATE”, per la riscoperta di artisti mossi da una superiore verità e che non si riconoscono nelle leggi del commercio imperante, né tanto meno nella folle corsa alla commercialità. Chopin fu il Leitmotiv (non il solo). Il triangolo Serate Musicali – Schonberg – Zayas in qualche modo funzionò. Con la Zayas, di Chopin in questi  dieci anni furono eseguiti soprattutto: i 24 Studi, i 24 Preludi, le 2 Grandi Sonate in si bemolle minore (“Funebre”)  e in si minore, i  4 Scherzi, la Barcarola, i Valzer (Integrale). Anche per la Zayas le Serate Musicali coniarono il Motto “IL GENIO É DONNA”. La Zayas, che ha suonato per grandi Orchestre, come la Chicago Symphony, è tuttavia un’Artista largamente misconosciuta. Di qui la difesa delle Serate Musicali. Le sue esecuzioni in questo decennio sono andate a patrimonio di Milano (patrimonio ideale). Uno sforzo alla fine non inutile per chi creda che l’Età dell’Oro di Chopin, di Paderevski – Hoffman – Rachmaninov, possa tornare e che non le si debbano chiudere le nostre porte. E che una difesa della Verità sia quanto meno tra i compiti di un Paese che vuol dirsi Mecenate. Juana Zayas ha inciso due cd tutto Schumann, uno tutto Schubert e tre cd “Zayas Masterworks” (opere di Bach-Busoni, Mozart, Beethoven, Liszt, Debussy e Chopin).

 

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WIENER CONCERT-VEREIN ORCHESTRA

Giovedì 3 Novembre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

La Wiener Concert-Verein Orchestra ha mantenuto il nome originale dei Wiener Symphoniker e sono stati proprio i membri di questa orchestra a fondarla nel 1987.

Il repertorio spazia dalle opere orchestrali dei compositori classici viennesi alla musica contemporanea. Fin dalla sua nascita il WCV ha eseguito con successo in prima esecuzione assoluta mondiale oltre diciotto opere di compositori austriaci contemporanei.
La WCV ha debuttato nel 1987. Da allora l’orchestra ha effettuato tour in Asia, negli USA e in Canada ed è invitata con regolarità nelle sale da concerto europee più prestigiose come: Wiener Festwochen,  Festival di Bregenz,  Menuhin Festival di Gstaad, Festival di Dubrovnik , Mozart Festival Würzburg, Oldenburger Promenade Concerts, Mozart@Augusta, Autunno di Praga, Festival di Lubiana, Vienna Klangbogen, Festival Haydn Eisenstadt, Festival Internazionale di Musica Santorini, Festival delle settimane europee di Passau,  Concertgebouw di Amsterdam, Lisinski Hall e  Filarmonica di Berlino.
Negli ultimi anniilWCVha lavoratocon direttoridi fama internazionalee solisticome ChristianArming, VladimirFedosejev, ClausPeterFlor, Leopold Hager, JamesJudd, DirkKaftan, SebastianKnauer, FabioLuisi, AndrésOrozco-Estrada, KrzysztofPenderecki, IvanRepusic, UlfSchirmereMartinSieghart, ChristianAltenburger, AlisonBalsom, NicolasBringuier, GiulianoCarmignola, DanielJohannsen, MischaMaisky, JulianRachlin, IldikoRaimondi, VadimRepin, ThomasRösner, HeinrichSchiff, BenjaminSchmideRadovanVlatkovic. PhilippeEntremont ha direttoil debuttodell’orchestranegli Stati Uniti.
La  WCV ha realizzato dei CD che sono il risultato tangibile di questa dualità nella programmazione dell’orchestra, evidenziando le connessioni tra la musica classica e contemporanea.

Nel 2005 la registrazione di Michael Haydn con la WCV  è stata candidata per l’Amadeus Classic Award, categoria “Orchestra e Large Ensemble”, in competizione con le registrazioni delle orchestre filarmoniche di Vienna e di Berlino. Questo CD contiene musiche di Michael Haydn, Leopold Mozart, Reinhard Süss e Jean Francaix.
Il WCV è sostenuta dal Comune di Vienna, l’Ufficio del Cancelliere Federale d’Austria, la OESTIG e AKM. Nel 2001, 2002, 2006 e 2011, la WCV è stata premiata dalla Fondazione Musicale Ernst von Siemens.

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Sandro Gorli

Lunedì 24 Ottobre 2016, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Direttore: SANDRO GORLI
Regista: SONIA GRANDIS

Scene e luci a cura del DIPARTIMENTO DI SCENOGRAFIA DELL’ACCADEMIA DI BRERA

Sandro Gorli
Ha studiato composizione con Franco Donatoni frequentando contemporaneamente la facoltà di Architettura di Milano e diplomandosi in pianoforte.

Ha svolto attività di ricerca presso lo studio di Fonologia della RAI di Milano e ha seguito i corsi di direzione d’orchestra di Hans Swarowsky a Vienna.

Nel 1977 ha fondato il Divertimento Ensemble, che ancor oggi dirige, svolgendo un’intensa attività concertistica per la diffusione della musica contemporanea. Dal 1990 al 1998 è stato direttore principale dell’ensemble Elision di Melbourne. Con le due formazioni ha relizzato negli ultimi anni di attività sedici CD.

Ha realizzato, con l’Orchestra Sinfonica Siciliana la prima esecuzione italiana della Low Simphony di Philip Glass e, alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, ha recentemente inciso due CD interamente dedicati a B.Maderna.

Fra le sue composizioni, regolarmente eseguite nelle più importanti manifestazioni italiane e straniere, ricordiamo: Me-Ti, per orchestra, richiesta all’autore da Bruno Maderna per l’orchestra RAI di Milano (premio SIMC ’75), Chimera la luce, per sestetto vocale, pianoforte, coro e orchestra, che ha avuto la sua prima esecuzione al Festival di Royan del ’76 sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli, On a Delphic reed, per oboe e 17 esecutori (premio SIMC ’80), Il bambino perduto, per orchestra, Quartetto, per archi, Le due Sorgenti, per orchestra da camera, Super flumina, per oboe, viola e orchestra, scritta per il Festival di Babilonia del 1987 (premio Città di Trieste del ’89) e Requiem, per coro misto a cappella, scritto per La Chapelle Royale diretta da Philippe Herrewege (CD Harmonia Mundi).

Ha vinto, nel 1985, il Premio Europa per il teatro musicale con l’opera Solo e la sua seconda opera, Le mal de lune, è andata in scena nel marzo 1994 a Colmar e a Strasburgo.

Insegna composizione presso il Conservatorio G.Verdi di Milano.
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