Category Archives: Bio Artisti

Coro GHISLIERI Direttore GIULIO PRANDI

voci e strumenti del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano
 
Venerdì 19 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Programma

G. ROSSINI 
Petite Messe solemnelle per soli e coro con accompagnamento di due pianoforti e harmonium
 
Maggiori dettagli sull’evento seguendo questo link
 
Giulio Prandi è un direttore italiano specializzato nel repertorio vocale e sacro del XVIII secolo. È direttore artistico e musicale di Ghislieri musica presso lo
storico Collegio Ghislieri di Pavia, dove ha fondato e dirige Coro e Orchestra Ghislieri.
Con il gruppo svolge un’intensa attività concertistica internazionale, regolarmente invitato dai migliori festival di musica antica e presente nel cartellone delle più prestigiose sale da concerto europee. Nel gennaio 2018 ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam, dove tornerà per le prossime due stagioni, e a novembre guiderà il suo gruppo sul palco della Berliner Philharmonie, nella stagione dei Berliner Philharmoniker.
Ha inciso per Sony-Deutsche, Harmonia Mundi e Amadeus; con Arcana-Outhere Music ha pubblicato l’ultimo lavoro discografico dedicato a due inediti di Pergolesi.
Le sue produzioni discografiche sono state insignite di premi internazionali quali Diapason découverte, Disco del mese Classic Voice, Cinque stelle Amadeus e MUSICA.

Tiene regolarmente masterclass e workshop; dal 2017 è docente di Formazione corale presso l’ISSM “F. Vittadini” di Pavia. Ad aprile 2018 ha tenuto il Laboratorio sul repertorio vocale sacro del Settecento italiano al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, che sarà riproposto nell’A.A. 2018/2019.
È da sempre impegnato nella divulgazione della musica sul suo territorio, in particolare seguendo l’attività del Coro Universitario del Collegio Ghislieri.
 
Coro e Orchestra Ghislieri è un ensemble vocale e strumentale italiano specializzato nel repertorio sacro del XVIII secolo.
Fondato nel 2003 dal suo direttore Giulio Prandi, è regolarmente presente nel cartellone dei maggiori festival e delle più prestigiose sale da concerto europee.
Nel 2018 celebra il suo quindicesimo anniversario con il debutto al Concertgebouw di Amsterdam, a gennaio, e alla Philharmonie di Berlino, a
novembre. Il 2019 lo vede impegnato in Italia, a Malta, in Francia, Belgio, Olanda, Germania, Austria.
Coro e Orchestra Ghislieri ha inciso per Sony – Deutsche Harmonia Mundi e Amadeus e, dal 2018, collabora con Arcana – Outhere Music. Il suo ultimo disco, dedicato a due inediti di Pergolesi, ha ricevuto il prestigioso Diapason Découvert.
È ensemble residente dello storico Collegio Ghislieri di Pavia, dove sviluppa il proprio progetto artistico attraverso una costante attività di ricerca, supportata da un Comitato Scientifico costituito in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia.

Pianista: SANDRO IVO BARTOLI

SOCIETÀ DEL GIARDINO
SALONE  D’ORO

via San Paolo, 10 – Milano

Giovedì 18 ottobre 2018 – ore 21.15

 

«So Long  SHURA!»

Ricordo di

SHURA CHERKASSKY

Programma dell’evento

SANDRO IVO BARTOLI

Ha studiato al Conservatorio di Firenze e alla Royal Academy of Music di Londra, perfezionandosi poi con il leggendario pianista russo Shura Cherkassky. Interprete del repertorio italiano del primo Novecento, suona con Philharmonia, Maggio Musicale Fiorentino, Hallé, Filarmonica di San Pietroburgo, Johnson City Symphony e Mozart Chamber Orchestra. Attratto dal repertorio virtuosistico tardo romantico, ha eseguito i Concerti di Rachmaninov (Terzo Concerto, Rapsodia sopra un tema di Paganini, Secondo Concerto), Shostakovitch (Primo Concerto), Beethoven (Quinto Concerto), Franck (Variazioni Sinfoniche), Chopin (Secondo Concerto) e Liszt (Concerto Malédiction, Totentanz). Ha vinto il Diapason D’Or/Découverte con l’Integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Malipiero e il “5 de Diapason” con The Frescobaldi Legacy.
 
Nella sua discografia: Integrali delle trascrizioni Bach-Busoni, Liszt-Busoni; Fantasia contrappuntistica ed Elegie di Busoni e il Concerto in modo misolidio e la Toccata di Respighi. Nel 2015 ha registrato in “prima mondiale” le Musiche Francescane di Liszt, musiche di Bach e un album dedicato alla musica pianistica di Puccini. È stato in tournées in Giappone e negli Stati Uniti; ha collaborato  e collabora con l’Orchestra dell’Opera di Stato della Georgia, la Wilde Gungl di Monaco di Baviera e ha partecipato ai festival Puccini, Bayreuth, Cremona e Berlino. È al debutto con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Musicista eclettico, ha frequentato il teatro curando le musiche di scena de ‘Il libro dell’inquietudine’ di Pessoa, andato in scena al Festival d’Avignon nell’adattamento di Tabucchi. È inoltre protagonista di due documentari usciti nel 2014: ‘Pianiste/Interpréte” (M. Sebestik, Parigi, 2005-2014) e ‘Mood Indigo’ (G. Besseling, Amsterdam, 2013). ww.sandroivobartoli.com

……………………………………………….

Nota di Passaggio

Artista probabilmente misconosciuto, attrae l’attenzione di “Serate Musicali” e della loro attività “PRO VERITATE”. Lo possiamo considerare un amico e seguace del nostro leggendario SHURA CHERKASSKY, che ha potuto frequentare a Londra. Già questo é un titolo, più unico che raro. Ma i meriti di Sandro Ivo Bartoli sono molteplici e suggestivi. Apostolo e riscopritore del Novecento italiano, di Casella, Malipiero, Respighi, Pizzetti etc. e citiamo una storica I° Esecuzione moderna della Toccata per pianoforte e orchestra di Respighi. Ma c’é anche la collaborazione con la BBC (dal Novecento italiano a Beethoven e Franck). Solista con grandi Orchestre sinfoniche (Europa e America), conferenziere (Università di Oxford e Londra), autore di vasta discografia e citiamo la registrazione di tutte le trascrizioni di LISZT-BUSONI. Autore di documentari cinematografici. Vincitore di un Diapason d’or, etc… La sua esecuzione della grande Ciaccona di Bach-Busoni, é un omaggio alla memoria di CHERKASSKY il leggendario, che le “Serate Musicali” portarono in queste Sale dorate e che qui si proclamò “Allievo di un allievo di Anton Rubinstein, il maggiore rivale di Ferenc Liszt”.

(Hans Fazzari)

…………………………………………………………………………………………….

In ricordo di Shura Cherkassky, il mio Maestro.

 

«Se indovinano quello che farai nella prossima battuta, allora vuol dire che non vale la pena ascoltarti». Shura Cherkassky

 

Londra, 13 ottobre 1991.
Ho vent’anni, e sono allievo della Royal Academy of Music, una scuola prestigiosa. Ho davanti a me una vita da musicista, sono pieno d’entusiasmo e di voglia d’imparare. Oggi, un mio amico mi ha praticamente tirato giù dal letto per assistere al recital di un signore che  suona alla Royal Festival Hall per celebrare i suoi primi ottant’anni. Si chiama Shura Cherkassky. Si presenta con passo da elfo, è piccolissimo e attacca la Ciaccona di Bach-Busoni. In quel momento la mia vita cambia: non ho mai sentito un pianoforte suonare così. Anzi: non ho mai sentito nessuna musica, suonata così! Gli scrivo. Mi risponde. Nasce un’amicizia che, piano piano, si trasforma in una frequentazione assidua.
Shura Cherkassky, genio del pianoforte, interprete enigmatico, mi  “prese a bottega”: quando era a Londra, fra un giro di concerti e l’altro, passavamo intere giornate intorno al suo piccolo Steinway, a studiare. Un’ora lui, un’ora io, un’ora lui, un’ora io, inscenando un fantastico balletto su quel suo vecchio sgabello sgangherato. Con l’unica, vistosa eccezione della Ciaccona di Bach-Busoni (ci passammo un pomeriggio intero!), non mi ha mai dato “lezione”. Piuttosto, si limitava a qualche commento tanto illuminante quanto feroce, la fantasia interpretativa sempre in primo piano: «Sono venti minuti che suoni quel passaggio e non succede nulla! Se chi ti ascolta indovina quello che farai nella prossima battuta, allora vuol dire che non vale la pena di ascoltarti». A tutto vi era un limite e bisognava raggiungere la quota fatidica di quattro ore, sulla quale Shura era intransigente: «Se non ce la fai con quattro ore al giorno, vuol dire che non ce la farai mai». Dopo un paio d’anni, cominciò a interessarsi alla mia attività, aiutandomi a muovere i primi passi nel concertismo senza lesinare né consigli né contatti.
A lui devo il mio primo contratto discografico, la prima registrazione per la BBC e diverse collaborazioni che sono rimaste impresse nella mia memoria. Una volta, dopo un disgustoso caffè al Regent’s Park, con quel suo accento inconfondibile, mi disse: «A Milaaano. Devi andare a suonaaare a Milaaano. Laggiù c’è un impresario geniale, che se ne inteeende. Si chiama Fazzaaari: scriiivigli suuubito». Mi ci vollero vent’anni prima di trovare il coraggio di scrivere al Maestro Fazzari e quando lo feci scoprii con gioia che anche lui nutriva una sconfinata ammirazione per Shura, genio del pianoforte maltrattato dall’establishment, considerato per anni reliquia d’un passato perduto, ma un Musicista unico, irripetibile, visionario nella padronanza del suono, capace d’illuminare una frase con la luce degli dei e che proprio in Hans Fazzari aveva trovato un prezioso (e quasi unico) alleato in Italia.

Di tanto in tanto parlo al telefono con il Maestro Fazzari (non ho ancora avuto il piacere di stringergli la mano!) e inevitabilmente la nostra conversazione approda a Shura: ricordi, aneddoti, ammirazione, ma anche nostalgia e sconsolata tristezza nel ricordo di un Grande Artista che ha lasciato, in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di ascoltarlo, un vuoto incolmabile. Da qui, quindi, è nato il nostro umile e congiunto gesto di grato e rispettoso omaggio alla memoria di Shura Cherkassky, il mio Maestro. Che mi piace immaginare lassù, nel Parnaso, mentre con quella sua natura benevola e birbona mi sussurra con fare sornione: «Sei proprio un somaro! Te lo avevo detto di scrivere a Fazzari».
Grazie, Maestro!

(Sandro Ivo Bartoli)

QUINTETTO DI FIATI HERMES

Domenica 24 Giugno ore 16:30
Museo Poldi Pezzoli, Via Manzoni 12 – 20121 Milano

museopoldipezzoli

Maggiori informazioni sull’evento qui

Il Quintetto di fiati Hermes nasce per volontà di un gruppo di giovani musicisti accomunati dalla voglia di suonare e di esplorare il repertorio originale e non per questo ensemble strumentale. Oltre alla normale attività accademica il Quintetto ha partecipato ai Corsi Speciali per questa formazione nell’ambito delle Masterclass tenutesi presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano quali quella del Quintetto Bibiena e del clarinettista Karl Leister.

Con il patrocinio dell’associazione culturale Novurgia ha avuto il suo debutto ufficiale all’interno della rassegna Studi Aperti / Geografie Emozionali nella suggestiva cornice del Palazzo Comunale di Ameno, sul Lago d’Orta. In ambito didattico ha svolto lezioni concerto volte a far conoscere al pubblico sia le numerose possibilità espressive d’insieme sia le caratteristiche peculiari di ciascuno strumento. Interessato al rapporto tra musica e poesia ha partecipato alla manifestazione “Parole e Musica” a Cernobbio, collaborando con l’attore Claudio Puglisi e all’inaugurazione del Centro Civico Socioculturale di Arzago d’Adda intitolato alla poetessa milanese Alda Merini.

Il Quintetto Hermes ha avuto modo di suonare in contesti prestigiosi quali la Triennale, la Fabbrica del Vapore, le Gallerie d’Italia e la Chiesa di San Babila a Milano, è stato invitato a esibirsi all’interno della rassegna “Emergency Days” organizzata da Emergency e alla rassegna Mito Fringe. Ha inoltre preso parte alla ”Notte Bianca di Brescia” costituendo il solo concerto di musica classica dell’evento.

Ha suonato numerose volte per “Serate Musicali” anche con il pianista Luca Schieppati.

 

 

CAMERATA DUCALE – Fisarmonicista RICHARD GALLIANO

Lunedì 11 Giugno 2018, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

 

RICHARD GALLIANO: Dall’età di 4 anni, studia pianoforte e fisarmonica dal padre Lucien Galliano, anch’egli fisarmonicista e maestro.
Al Conservatorio di Nizza, diretto dal famoso Pierre Cochereau, viene accolto con entusiasmo. Studia armonia, contrappunto e trombone (Primo Premio nel 1969).
Nel 1975, durante il suo trasferimento a Parigi, incontra Claude Nougaro. Richard Galliano è stato direttore di fisarmonica ed orchestra fino al 1983. Compone le musiche di tutti i Brouillards, des Voiliers, Vie Violenza. Nel 1980 incontra Astor Piazzolla, che gli consiglia di creare lo stile francese “New Musette”, così come lo stesso Piazzolla ha creato lo stile “New Tango” argentino.

Richard Galliano ha registrato più di 50 album a suo nome e ha lavorato con numerosi artisti di fama.

Dal mondo del jazz: Chet Baker, Eddy Louis, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton.
Dal genere francese: Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Allain Leprest, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg.
Cross-Over: Nigel Kennedy – il suo progetto “Bach” con la Deutsche Grammophon ha battuto tutte le altre vendite tradizionali con oltre 50.000 unità vendute nel 2010.
1997: Un “Vittoria Jazz Award” per il suo album “New York Tango”.
1998: Un “Vittoria Jazz Award” per il suo album “Blow Up”.
2009: Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
2010: “Sacem Award” per il miglior metodo educativo di fisarmonica con co-autore suo padre Lucien Galliano (Ed. Lemoine).
2011: Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
2014: “Premio classico Victory” – Richard Galliano ha ricevuto il premio di “Migliore compositore dell’anno 2014”.
2016: Richard Galliano registra il suo nuovo album, dedicato al lavoro di Wolfgang Amadeus Mozart.

Pianista ZLATA CHOCHIEVA

Lunedì 28 Maggio 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

 

Pianista ALEXANDER LONQUICH

Lunedì 4 Giugno 2018, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

Alexander Lonquich è nato a Trier in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.

La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann, Nicolas Altstaedt e Carolin Widmann.

Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or” nel 1992, il “Premio Abbiati” nel 1993 e il “Premio Edison” in Olanda nel 1994.

Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si esibisce in Italia, Austria, Svizzera, Germania e Norvegia. Inoltre nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C. Ph. E. Bach a Schumann e Chopin.

Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento tra il 2004 e 2007 sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e tra le altre con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano.

Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.

Negli ultimi anni Alexander Lonquich è apparso in tutte le più importanti sale da concerto italiane: il Teatro Carlo Felice di Genova, il Conservatorio e il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Conservatorio di Torino, il Parco della Musica di Roma e molti altri.

Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. Recentemente ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger.

Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni  un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Collabora inoltre in forma stabile con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

 

Alexander Lonquich, convinto che il sistema educativo in campo musicale sia da integrare e in parte da ripensare, si è impegnato intensamente nella conduzione di laboratori teatrali/musicali avvalendosi della collaborazione di artisti provenienti da linguaggi artistici diversi. Tra le altre, particolarmente cara gli è stata l’esperienza del laboratorio Kinderszenen dedicato all’infanzia

Violoncellista LUIGI PIOVANO

Venerdì 25 Maggio 2018, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

LUIGI PIOVANO

violoncellista e direttore d’orchestra

Primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche al Conservatorio Europeo di Parigi.

Per diversi anni ha fatto parte del Quartetto Michelangelo ed è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma. Dal 2000 è regolarmente ospite del Festival di Newport (USA).

Ha tenuto concerti di musica da camera con artisti del calibro di Wolfgang Sawallisch, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Leonidas Kavakos, Veronika Eberle, Katia e Marielle Labeque, Nikolay Lugansky, Malcolm Bilson. Dal 2007 suona regolarmente in duo con Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio “Latitude 41”.

Ha suonato come solista con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia, Seoul Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal – sotto la direzione di direttori come Chung, Nagano, Pletnev, Boreyko, Menuhin, Bellugi. Al principio del 2018 ha riscosso un enorme successo in Giappone eseguendo il Concerto di Isang Yun con la Japan Philharmonic alla Suntory Hall, il Concerto di Dvořák con la Kyoto Symphony diretta da Gianluigi Gelmetti e quello di Saint-Saëns con la Hyogo PAC Orchestra.

Fra i suoi dischi più recenti, le Sei Suites di Bach e l’integrale per violoncello di Saint-Saëns e, con Latitude 41, un CD di musiche di Schubert e i due Trii di Saint-Saëns, tutti per Eloquentia. Nel 2012 la Nimbus ha pubblicato le Variazioni Goldberg registrate in trio con Dmitry Sitkovetsky e Yuri Zhislin.

Dal  2002 si dedica sempre più alla direzione. Ha collaborato con solisti come Luis Bacalov, Stefano Bollani, Pietro De Maria, Benedetto Lupo, Sara Mingardo, Dmitry Sitkovetsky, Valeriy Sokolov, François-Joël Thiollier e ha registrato per la Naxos tre Concerti per pianoforte di Paisiello (solista Francesco Nicolosi) e per la Eloquentia le Quattro Stagioni di Vivaldi (solista Grazia Raimondi), il Concerto per violino di Britten (solista Livia Sohn) e un CD con Sara Mingardo in cui dirige i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler, premiato in Francia come miglior CD di Lieder dell’anno.

Dal 2008 al 2016 è stato direttore artistico dell’Estate Musicale Frentana di Lanciano.

Dal 2013 al 2017 è stato direttore musicale di Roma Tre Orchestra.

Dal 2012 è direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto, incarico rinnovato fino a tutto il 2019. Con l’Orchestra della Magna Grecia ha diretto importanti pagine del grande repertorio sinfonico fra le quali l’integrale delle Sinfonie e dei Concerti di Brahms, la Quarta, Quinta e Sesta Sinfonia e i Concerti di Čajkovskij, la Sinfonia in re di Franck, i due Concerti di Ravel.

Dopo il grande successo ottenuto a Roma nel 2013 dirigendo gli Archi dell’Orchestra di Santa Cecilia in un concerto di musiche di Schubert e la registrazione del medesimo programma per un CD Eloquentia, Piovano ha avviato una collaborazione stabile alla testa degli Archi di Santa Cecilia. Insieme hanno riscosso entusiastici consensi in diverse sedi italiane e ancora a Roma in Sala Santa Cecilia prima con le due Serenate di Dvořák e Čaikovskij, pure registrate per Eloquentia, e poi con un programma dedicato a Rota, Morricone e Piovani, registrato per un CD Arcana uscito a ottobre 2017. Il quarto CD con gli Archi di S. Cecilia uscirà a fine 2018 per la Sony.

Fra gli impegni come direttore nella stagione 2017/2018 i debutti con l’Orchestra di Padova e del Veneto, con l’Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia (per un concerto seguito da un CD) e con l’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Luigi Piovano suona un violoncello Giuseppe Guarneri “filius Andreae” (Cremona, 1712), gentilmente concesso da Tarisio Fine Instruments and Bows.

 

maggio 2018

Pianista LUCAS DEBARGUE

Lunedì 21 Maggio 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

 

LUCAS DEBARGUE

 Ha iniziato a studiare pianoforte a 11 anni al Conservatorio di Compiègne. Da subito affascinato dal repertorio classico, decide però di lasciare gli studi musicali per completare la sua carriera scolastica.
Ritorna allo strumento dopo oltre dieci anni di assenza e dopo aver conseguito un diploma di maturità scientifica, per dedicarsi definitivamente allo studio musicale. Dopo un anno di studi presso il Conservatorio di Beauvais nella classe di Philippe Tamborini, nel 2011 Rena Shereshevskaya, la sua attuale insegnante, lo scopre a Compiègne, cittadina della Piccardia da cui proviene, in occasione della Festa della Musica.
Rena Shereshevskaya, lo accetta nella sua classe presso l’ Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot per prepararlo per le grandi competizioni internazionali. Successivamente è stato ammesso al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, nella classe di Jean- François Heisser, dove ha conseguito la laurea nel 2015, non interrompendo i suoi studi presso la Scuola Cortot. Nel 2014 ha vinto la IX edizione del Concorso Gaillard International (Francia) e l’anno successivo conquista pubblico e critica della 19°edizione del premio Caikovskij. Lucas trionfa, ma non vince il prestigioso Concorso Internazionale.
Vince però il gran premio della critica «per il suo dono unico, la sua libertà creatrice, la bellezza delle sue interpretazioni». Nella classifica è quarto.
Da allora è invitato a esibirsi da solo o con le più famose Orchestre filarmoniche e con direttori quali Valery Gergiev, Vladimir Fedoceev, Vladimir Spivakov, Vladimir Jurowsky, Anrey Boreyko, Gidon Kremer, Vassili Petrenko solo per citarne alcuni, e ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo: in Russia, in Italia, nel Regno Unito, in Canada, negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone, in Corea del Sud, e in Cina. Lucas Debargue coltiva anche la passione per la letteratura, la pittura, il cinema e il jazz, sogna di scoprire la musica rara (Medtner, Roslavetz, Maykapar) e di riuscire a sviluppare interpretazioni molto personali di un repertorio accuratamente selezionato.
Nel marzo 2016 è uscito il suo primo CD con opere di Scarlatti, Chopin, Liszt e Ravel registrati da ?Sony Classical?; il suo secondo CD con opere di Medtner, Beethoven e Bach uscirà a novembre 2016. Lo scorso aprile si è laureato all?Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot con un «Diplôme Supérieur de Concertiste».

Orchestra “A. Vivaldi”_ Pianista R. Cappello

Lunedì 14 Maggio 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Direttore: LORENZO PASSERINI
Pianista: ROBERTO CAPPELLO

Maggiori dettagli sull’evento

Lorenzo Passerini, nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009. Consegue nel 2014 il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali John Axelrod, Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Riccardo Muti.

Parallelamente alla professione da strumentista, nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con il maestro Ennio Nicotra. Ha frequentato lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe e Antonio Eros Negri. Attualmente studia con Pietro Mianiti e Oleg Caetani; di quest’ultimo è anche assistente.

Fondatore dell’Orchestra Antonio Vivaldi, inizia la sua carriera come direttore d’orchestra debuttando nel dicembre 2011. Da allora si è esibito in oltre cento concerti sinfonici in tutto il territorio nazionale, e non solo. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Leonora Armellini, Giuliano Sommerhalder, Maxim Rysanov, Vincenzo Balzani, Francesco Nicolosi, Roberto Cappello, Michel Becquet e Francesco Tamiati.
Il suo repertorio spazia dal barocco al classico, dal romantico al contemporaneo. E’ dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri e Andrea Battistoni.

E’ attivo anche nel campo dell’opera lirica. Ha diretto Don Pasquale nel 2013, L’Elisir d’amore nel 2014, La Traviata nel 2015, Il Barbiere di Siviglia e La Serva Padrona nel 2016. Future produzioni lo vedranno impegnato ne La Cenerentola e Tosca. A dicembre 2016 dirigerà un concerto lirico sinfonico con la straordinaria partecipazione di Luciana Serra, presso il Teatro Sociale di Sondrio.

Dal 2015 è assistente del Maestro Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori teatri europei. Nell’autunno del 2018 sarà suo assistente nella produzione che vedrà in scena “Turandot” di Giacomo Puccini al Teatro Real di Madrid.

Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”). Nel 2017 dirigerà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di San Remo, l’Orchestra Malipiero di Mantova, l’Orchestra CamerataVienna ed altre orchestre ancora.

L’Orchestra Antonio Vivaldi, ove ricopre dal 2011 il ruolo di direttore artistico e direttore musicale, dall’anno in corso è l’Orchestra residente del Teatro Sociale di Sondrio e della stagione milanese “Serate Musicali”.

Sito web dell’artista

Roberto Cappello (Campi Salentina, 2 maggio 1951) è un pianista italiano.

Ha iniziato gli studi con il padre, imparando a suonare sin da giovanissimo sia il pianoforte che il violino. A sei anni ha esordito in pubblico, presso la prestigiosa Konzerthaus di Vienna, suscitando grande entusiasmo di pubblico e di critica. Ha quindi proseguito lo studio del pianoforte con il maestro Rodolfo Caporali, con il quale si è diplomato presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma nel 1974. Lo stesso anno vince il Concorso Pianistico “Città di Senigallia” e “Maria Canals” di Barcellona, nel 1975 il Concorso Nazionale di Treviso e nel 1976 ha vinto il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, premio che da 25 anni non veniva assegnato ad un pianista italiano.

Nella sua carriera ha dato più di 2000 concerti. Ospite delle maggiori istituzioni concertistiche italiane ed estere, è regolarmente invitato dai più importanti festival internazionali e ha tenuto numerosi recital in Francia, Austria, Svizzera, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Ungheria, Jugoslavia, Spagna e Lussemburgo. Ha inoltre effettuato una tournée in Australia nel 1989. Nel 1991 ha inciso i valzer di Johann Strauß nelle trascrizioni virtuosistiche dei più famosi pianisti del passato.

Nel settembre 1994 ha inaugurato la stagione da camera del Teatro alla Scala di Milano e nel 1995, la stagione da camera di S.Cecilia, eseguendo in entrambe le occasioni, i 12 Studi Trascendentali di Liszt. Nel 1996 è stato in Germania per una serie di concerti con l’Orchestra Nazionale della RAI, eseguendo il concerto n.5 per pianoforte e orchestra di Beethoven. Tra il 1997 e il 1998 ha eseguito a Vienna. Budapest, Zagabria, Belgrado, Parigi, Bruxelles, Anversa, nella doppia veste di solista e direttore il concerto K466 di Mozart.

Nel 2000 ha sostenuto una serie di concerti in Gran Bretagna (Londra, Manchester, Glasgow). Il 2001 lo ha visto impegnato negli Stati Uniti ed in Giappone.

Ruolo importante riveste l’attiva cameristica, in collaborazione con il Quartetto Kodály di Budapest.

Ha registrato l’intero Corpus di Lieder di Schubert nelle trascrizioni di Liszt con Acustica Edizioni. Incide per Fonit Cetra, Edizioni Paoline, A.M.C., [Acustica]. Nel 2003 ha inciso con la BMG Ricordi Ariola alcuni concerti per pianoforte-orchestra: Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 K 466; Beethoven, Concerto n. 3 in Do minore, op. 37; Pëtr Il’ič Čajkovskij, Concerto n. 1 in Si bemolle minore.

Viene costantemente invitato a presiedere le giurie di concorsi nazionali ed internazionali.

È docente di pianoforte principale presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma ed è stato nominato Direttore per il triennio 2010/11 – 2011/12 – 2012/13

GRIMINELLI – ROMANOVSKI

Giovedì 10 Maggio 2018 ore 20:30 Sala Verdi, Conservatorio di Milano

Flautista ANDREA GRIMINELLI
Pianista ALEXANDER ROMANOVSKI

Maggiori dettagli sull’evento qui