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Pianista LUCAS DEBARGUE

Lunedì 21 Maggio 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

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LUCAS DEBARGUE

 Ha iniziato a studiare pianoforte a 11 anni al Conservatorio di Compiègne. Da subito affascinato dal repertorio classico, decide però di lasciare gli studi musicali per completare la sua carriera scolastica.
Ritorna allo strumento dopo oltre dieci anni di assenza e dopo aver conseguito un diploma di maturità scientifica, per dedicarsi definitivamente allo studio musicale. Dopo un anno di studi presso il Conservatorio di Beauvais nella classe di Philippe Tamborini, nel 2011 Rena Shereshevskaya, la sua attuale insegnante, lo scopre a Compiègne, cittadina della Piccardia da cui proviene, in occasione della Festa della Musica.
Rena Shereshevskaya, lo accetta nella sua classe presso l’ Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot per prepararlo per le grandi competizioni internazionali. Successivamente è stato ammesso al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, nella classe di Jean- François Heisser, dove ha conseguito la laurea nel 2015, non interrompendo i suoi studi presso la Scuola Cortot. Nel 2014 ha vinto la IX edizione del Concorso Gaillard International (Francia) e l’anno successivo conquista pubblico e critica della 19°edizione del premio Caikovskij. Lucas trionfa, ma non vince il prestigioso Concorso Internazionale.
Vince però il gran premio della critica «per il suo dono unico, la sua libertà creatrice, la bellezza delle sue interpretazioni». Nella classifica è quarto.
Da allora è invitato a esibirsi da solo o con le più famose Orchestre filarmoniche e con direttori quali Valery Gergiev, Vladimir Fedoceev, Vladimir Spivakov, Vladimir Jurowsky, Anrey Boreyko, Gidon Kremer, Vassili Petrenko solo per citarne alcuni, e ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo: in Russia, in Italia, nel Regno Unito, in Canada, negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone, in Corea del Sud, e in Cina. Lucas Debargue coltiva anche la passione per la letteratura, la pittura, il cinema e il jazz, sogna di scoprire la musica rara (Medtner, Roslavetz, Maykapar) e di riuscire a sviluppare interpretazioni molto personali di un repertorio accuratamente selezionato.
Nel marzo 2016 è uscito il suo primo CD con opere di Scarlatti, Chopin, Liszt e Ravel registrati da ?Sony Classical?; il suo secondo CD con opere di Medtner, Beethoven e Bach uscirà a novembre 2016. Lo scorso aprile si è laureato all?Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot con un «Diplôme Supérieur de Concertiste».

Orchestra “A. Vivaldi”_ Pianista R. Cappello

Lunedì 14 Maggio 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Direttore: LORENZO PASSERINI
Pianista: ROBERTO CAPPELLO

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Lorenzo Passerini, nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009. Consegue nel 2014 il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali John Axelrod, Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Riccardo Muti.

Parallelamente alla professione da strumentista, nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con il maestro Ennio Nicotra. Ha frequentato lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe e Antonio Eros Negri. Attualmente studia con Pietro Mianiti e Oleg Caetani; di quest’ultimo è anche assistente.

Fondatore dell’Orchestra Antonio Vivaldi, inizia la sua carriera come direttore d’orchestra debuttando nel dicembre 2011. Da allora si è esibito in oltre cento concerti sinfonici in tutto il territorio nazionale, e non solo. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Leonora Armellini, Giuliano Sommerhalder, Maxim Rysanov, Vincenzo Balzani, Francesco Nicolosi, Roberto Cappello, Michel Becquet e Francesco Tamiati.
Il suo repertorio spazia dal barocco al classico, dal romantico al contemporaneo. E’ dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri e Andrea Battistoni.

E’ attivo anche nel campo dell’opera lirica. Ha diretto Don Pasquale nel 2013, L’Elisir d’amore nel 2014, La Traviata nel 2015, Il Barbiere di Siviglia e La Serva Padrona nel 2016. Future produzioni lo vedranno impegnato ne La Cenerentola e Tosca. A dicembre 2016 dirigerà un concerto lirico sinfonico con la straordinaria partecipazione di Luciana Serra, presso il Teatro Sociale di Sondrio.

Dal 2015 è assistente del Maestro Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori teatri europei. Nell’autunno del 2018 sarà suo assistente nella produzione che vedrà in scena “Turandot” di Giacomo Puccini al Teatro Real di Madrid.

Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”). Nel 2017 dirigerà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di San Remo, l’Orchestra Malipiero di Mantova, l’Orchestra CamerataVienna ed altre orchestre ancora.

L’Orchestra Antonio Vivaldi, ove ricopre dal 2011 il ruolo di direttore artistico e direttore musicale, dall’anno in corso è l’Orchestra residente del Teatro Sociale di Sondrio e della stagione milanese “Serate Musicali”.

Sito web dell’artista

Roberto Cappello (Campi Salentina, 2 maggio 1951) è un pianista italiano.

Ha iniziato gli studi con il padre, imparando a suonare sin da giovanissimo sia il pianoforte che il violino. A sei anni ha esordito in pubblico, presso la prestigiosa Konzerthaus di Vienna, suscitando grande entusiasmo di pubblico e di critica. Ha quindi proseguito lo studio del pianoforte con il maestro Rodolfo Caporali, con il quale si è diplomato presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma nel 1974. Lo stesso anno vince il Concorso Pianistico “Città di Senigallia” e “Maria Canals” di Barcellona, nel 1975 il Concorso Nazionale di Treviso e nel 1976 ha vinto il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, premio che da 25 anni non veniva assegnato ad un pianista italiano.

Nella sua carriera ha dato più di 2000 concerti. Ospite delle maggiori istituzioni concertistiche italiane ed estere, è regolarmente invitato dai più importanti festival internazionali e ha tenuto numerosi recital in Francia, Austria, Svizzera, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Ungheria, Jugoslavia, Spagna e Lussemburgo. Ha inoltre effettuato una tournée in Australia nel 1989. Nel 1991 ha inciso i valzer di Johann Strauß nelle trascrizioni virtuosistiche dei più famosi pianisti del passato.

Nel settembre 1994 ha inaugurato la stagione da camera del Teatro alla Scala di Milano e nel 1995, la stagione da camera di S.Cecilia, eseguendo in entrambe le occasioni, i 12 Studi Trascendentali di Liszt. Nel 1996 è stato in Germania per una serie di concerti con l’Orchestra Nazionale della RAI, eseguendo il concerto n.5 per pianoforte e orchestra di Beethoven. Tra il 1997 e il 1998 ha eseguito a Vienna. Budapest, Zagabria, Belgrado, Parigi, Bruxelles, Anversa, nella doppia veste di solista e direttore il concerto K466 di Mozart.

Nel 2000 ha sostenuto una serie di concerti in Gran Bretagna (Londra, Manchester, Glasgow). Il 2001 lo ha visto impegnato negli Stati Uniti ed in Giappone.

Ruolo importante riveste l’attiva cameristica, in collaborazione con il Quartetto Kodály di Budapest.

Ha registrato l’intero Corpus di Lieder di Schubert nelle trascrizioni di Liszt con Acustica Edizioni. Incide per Fonit Cetra, Edizioni Paoline, A.M.C., [Acustica]. Nel 2003 ha inciso con la BMG Ricordi Ariola alcuni concerti per pianoforte-orchestra: Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 K 466; Beethoven, Concerto n. 3 in Do minore, op. 37; Pëtr Il’ič Čajkovskij, Concerto n. 1 in Si bemolle minore.

Viene costantemente invitato a presiedere le giurie di concorsi nazionali ed internazionali.

È docente di pianoforte principale presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma ed è stato nominato Direttore per il triennio 2010/11 – 2011/12 – 2012/13

GRIMINELLI – ROMANOVSKI

Giovedì 10 Maggio 2018 ore 20:30 Sala Verdi, Conservatorio di Milano

Flautista ANDREA GRIMINELLI
Pianista ALEXANDER ROMANOVSKI

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PLETNEV

Lunedì 7 Maggio 2018 ore 20:30 Sala Verdi, Conservatorio di Milano

Pianista MIKHAIL PLETNEV

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RAI OSN – BACCHETTI

Lunedì 23 aprile 2018 ore 20:30 Sala Verdi, Conservatorio di Milano

Complesso d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI – Pianista ANDREA BACCHETTI

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Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

Nel 1931 fu fondata a Torino la prima orchestra sinfonica dell’ente radiofonico pubblico, a cui si aggiunsero le orchestre di Roma, Milano e Napoli. L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nacque nel 1994 dalla loro unificazione, divenendo una delle orchestre più prestigiose d’Italia. Da ottobre 2016 James Conlon ne è Direttore principale.

Con la presenza nei palinsesti radiofonici e televisivi, ha contribuito alla diffusione del repertorio sinfonico e dell’avanguardia storica e contemporanea, ottenendo importanti riconoscimenti discografici.

L’OSN Rai affianca alla stagione concertistica torinese cicli speciali, e partecipa ai principali festival internazionali.

Dal tronco principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale si sono poi formati e distinti complessi da camera con organici variabili, che svolgono un’intensa attività concertistica, incrementata dagli appuntamenti “Le domeniche dell’Auditorium” e dalla presenza in importanti eventi istituzionali come rappresentanza dell’intera Orchestra Sinfonica.

 

 

Chitarrista Marco Panzarino

Domenica 22 Aprile ore 16:30
Museo Poldi Pezzoli, Via Manzoni 12 – 20121 Milano

museopoldipezzoli

“A corde pizzicate nel ‘700”

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MARCO PANZARINO: nato a Milano, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “A. Boito” di Parma con E. Tagliavini e successivamente ha frequentato i corsi di perfezionamento di A. Ponce. Si è laureato in Materie Letterarie all’Università Cattolica di Milano con una tesi in Musicologia. Ha conseguito il Diploma Accademico di Secondo Livello in Chitarra con il massimo dei voti al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con P. Cherici.
Ha vinto numerosi concorsi tra cui l’“Auditorium” della RAI a Torino e il Concorso “Città di Parma“, eseguendo il Concerto per chitarra e orchestra d’archi di Margola. Ha svolto intensa attività concertistica, sia come solista, che in formazioni cameristiche, presso Istituzioni italiane quali: Gioventù Musicale, Piccola Scala, Serate Musicali, Circolo della Stampa di Milano, Piccolo Regio di Torino, Autunno Musicale di Como, Sala Bossi di Bologna, S. Filippo di Genova, Basilica dei Frari per il Carnevale Venezia, Teatro Regio di Parma e all’estero in Svizzera e Germania.
Ha inciso per la casa editrice Sanpaolo.
Unisce all’attività artistica quella didattica come docente di chitarra presso l’Istituto Comprensivo a indirizzo musicale “Q. di Vona” di Milano.

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CLAUDIO BALLABIO : nato a Seveso, si è diplomato in chitarra a Milano con A. Barbieri e ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in chitarra presso il Conservatorio di Milano, con Paolo Cherici, con il massimo dei voti.
Ha svolto attività concertistica in Italia e in tournées in Libano, Germania, Austria, Inghilterra e Olanda. É stato interprete di Concerti per due chitarre e orchestra in prima esecuzione e ha presentato in diverse occasioni lavori monotematici in collaborazione con importanti istituzioni quali i Pomeriggi Musicali, il Piccolo Teatro, la Società italiana di musica contemporanea, ecc.
Ha al suo attivo diverse registrazioni discografiche con gruppi cameristici e come solista. Negli ultimi anni ha collaborato con il chitarrista jazz Franco Cerri.

 

CAPRICCI (I)

    

Mercoledì 18 aprile 2018 – ore 18:00

Sala da ballo della Galleria d’Arte Moderna, Via Palestro 16, Milano

Il capriccio della poesia

Primo di tre Capricci, nei quali si rifletterà su cosa significhi un “capriccio” che notiamo spesso nella musica: quello di cercare ispirazione al di fuori da se stessa, guardando alla letteratura, alla pittura, o alle immagini del reale.

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LAURA CATRANI: Considerata dalla critica interessante e coraggiosa voce di riferimento per il repertorio del Novecento e contemporaneo, duttile e musicale nella doppia veste di cantante e attrice, Laura Catrani ha intrapreso in giovane età gli studi musicali, diplomandosi a pieni voti in Canto e in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e quelli di recitazione presso la Scuola Civica d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. É stata interprete di numerose esecuzioni di compositori moderni e contemporanei e di opere in prime mondiali tra le quali “Il dissoluto assolto” di Azio Corghi (Teatro La Scala di Milano), “Leggenda” e “Il suono giallo” di Alessandro Solbiati (Teatro Regio di Torino e Teatro Comunale di Bologna), “La metamorfosi” di Silvia Colasanti (Maggio Musicale Fiorentino) e “Il gridario” e “Forést” di Matteo Franceschini (Biennale di Venezia e Teatro Comunale di Bolzano). Affianca al repertorio del Novecento anche quello operistico tradizionale, distinguendosi nei ruoli mozartiani e settecenteschi. Tra i direttori con cui ha lavorato si ricordano Gianandrea Noseda, Stephan Anton Reck, Daniele Rustioni, Christian Arming, Jonathan Webb, Fabio Biondi e Alan Curtis. Ha inciso per le etichette Naxos e Stradivarius musiche di Mercadante, Solbiati, Bulfon, Ghisi, Castiglioni e Gutman.

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ALFONSO ALBERTI: Suona (il pianoforte) e scrive (libri sulla musica). Ha suonato al Konzerthaus di Vienna, al LACMA di Los Angeles, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nella Cappella Paolina del Quirinale, al Teatro Bibiena di Mantova e alla Tonhalle di Düsseldorf. Ha pubblicato più di venti dischi solistici e cameristici. Il cd Stradivarius con il Concerto per pianoforte e orchestra di Goffredo Petrassi ha vinto il Premio della critica come miglior disco 2012 in Italia. Recente è l’uscita di Giorgio Gaslini. Murales promenade, per la stessa etichetta. Alfonso Alberti pubblica libri per gli editori LIM e L’Epos e cura edizioni musicali per Ricordi e Durand. Fra i suoi libri: La rosa è senza perché. Niccolò Castiglioni, 1966-1996 (LIM, 2012), Vladimir Horowitz (L’Epos, 2008), Le sonate di Claude Debussy (LIM, 2008). Dal 2017 è uno dei conduttori delle Lezioni di musica di Radio3. Di questo stesso anno è la sua prima raccolta di poesie, Due, volume a quattro mani con Gianni Bombaci per l’editore Il Raccolto.

SA CHEN

Lunedì 16 aprile 2018 ore 20:30 Sala Verdi, Conservatorio di Milano

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Tra i pianisti più dotati emersi recentemente dalla grande Cina, Sa Chen ha suonato con Los Angeles Philharmonic Orchestra all’Hollywood Bowl, Royal Stockholm Philharmonic e Milwaukee Symphony Orchestra (entrambe con Edo de Waart), Orchestre National du Capitore de Toulouse con Tugan Sokhiev, Orquestra Sinfonica de Castilla y Léon con Vasily Petrenko, San Francisco Symphony Orchestra, Orchestre de Radio France, Israel Philharmonic, tutte le Orchestre londinesi, cinesi e giapponesi, sotto la direzione di Chung, Bychkov, Luisi, Simon Rattle.

Nel calendario: concerti con orchestra a Pechino, Shanghai, Hong Kong e Guangzhou e in recital a Istanbul, Hannover, Shenzhen, Pechino, Atlanta, Lucerna e Lisbona.

Il suo primo disco (i due Concerti di Chopin con la Gulbenkian Orchestra e Lawrence Foster) ha registrato un incredibile successo. Il disco di debutto, Chopin Impression, risale al 2003, seguito dalla registrazione del Van Cliburn Competition. Inoltre ha inciso Mussorgski, Rachmaninov, Grieg; il suo ultimo album Memories Lost, pubblicato nel 2015, presenta musica cinese moderna e ha ottenuto significativi giudizi dalla stampa specializzata.

Sa Chen è nata a Chongqing, ha iniziato gli studi al Sichuan Conservatory of Music, proseguendo quindi alla Shenzhen School of Arts, la Guildhall School of Music and Drama  di Londra  e la Hochschule für Musik und Theater di Hannover (con Arie Vardi). Si è segnalata per la prima volta oltre i confini della Cina nel 1996, aggiudicandosi il quarto premio al Leeds International Piano Competition (dove si presentava come la più giovane concorrente del concorso), esibendosi con City of Birmingham Symphony Orchestra e Rattle.

Negli anni seguenti si è aggiudicata il quarto Premio e il riconoscimento per la miglior Polacca eseguita al Concorso Chopin di Varsavia al Van Cliburn Competition, divenendo il primo pianista a esser stato premiato in tutte e tre i maggiori concorsi al mondo. Come solista ha lavorato con Bychkov, Slatkin, Conlon,  Volkov e Yu Long.

Ha suonato con le Orchestre Sinfoniche della WDR, di Berna, Singapore, New Zealand e la Polish National Radio Symphony Orchestra, con le Filarmoniche di Varsavia, Israele e Strasburgo, con la Camerata Salzburg e il Takàcs Quartet.

Ha suonato in recital in tutte le sale londinesi, a Zurigo, a Varsavia, Sydney Opera House, Symphony Hall di Boston e Kennedy Center di Washington. Tra le sue apparizioni in festival: Les Musiques, Duszniki e Beijing Festival.

Tiene regolarmente tour in Giappone, dove è stata scelta per il ciclo “100 Great Pianists of the 20th Century” di Tokyo. Tra i suoi collaboratori in ambito cameristico: Gidon Kremer, Sarah Chang, Nicolaj Znaider e Natalia Gutman, con i quali è apparsa ai Festival di Kronberg e di Lockenhaus così come in tour.

Sa Chen appare in The Heart of Music e Encore – film documentari riguardanti l’edizione del 2005 del Van Cliburn Competition, che sono stati trasmessi in tutti gli USA dalle stazioni PBS. Gramophone Magazine ha scelto lei come testimonial del lancio della prima edizione cinese della rivista e un documentario su di lei è stato trasmesso da RTHK e Hong Kong satellite TV network.

Nell’attuale stagione sta eseguendo il ciclo completo dei Preludi di Debussy. Nel luglio 2016 è invitata nella giuria del Concorso Internazionale di pianoforte di Sydney. Suonerà nell’ambito dei Festivals di Musica da Camera in Australia e a Hong Kong. Successivamente, nel suo calendario, l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninov e Shostakovich con l’Orchestra Nazionale Ucraina e un tour in Cina con l’Orchestra da Camera Lituana con cui eseguirà Mozart.

Sa Chen è un’artista Steinway. È ospite di Serate Musicali, che l’hanno scoperta per l’Italia, dal 2002

 

OSI
 – Poschner – Kopatchinskaja

Venerdì 13 aprile 2018 ore 20:30 Sala Verdi, Conservatorio di Milano

Orchestra della Svizzera italiana
Direttore Markus Poschner
Solista Patricia Kopatchinskaja violino

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Eccezionali e prestigiosi premi internazionali
a concerto il 13 aprile a Milano

Il concerto del 13 aprile a Milano nell’ambito delle SERATE MUSICALI si preannuncia eccezionale poiché vedrà confluire sul palco della Sala Verdi del Conservatorio alle 20.30 i recenti vincitori di prestigiosi premi internazionali: Patricia Kopatchinskaja, Gran Premio svizzero di musica dell’Ufficio federale della cultura nel settembre 2017 e vincitrice di un prestigioso Grammy Award nel gennaio 2018, e l’Orchestra della Svizzera italiana con il suo direttore principale Markus Poschner, vincitori agli International Classical Music Award nel gennaio 2018 con il cofanetto Rileggendo Brahms. Alla straordinaria violinista è affidato il ruolo di solista nel Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij.  Coraggiosa e sempre originale, la violinista di origini moldave, ma svizzera di adozione, non smette mai di stupire con la sua geniale tecnica e creatività interpretativa. Un coraggio artistico che sembra non mancare neanche all’OSI e a Markus Poschner: particolarmente attesa è per questo l’esecuzione che daranno della Sinfonia n. 4 di Bruckner, in programma nella seconda parte della serata.

Con il  sostegno di Helsinn, Partner Internazionale OSI

Markus Poschner

Direttore principale dell’Orchestra della Svizzera italiana dal 2015
Direttore musicale della Brucknerorchester e del Landestheater Linz dal 2017/18
Primo direttore ospite della Deutsches Kammerorchester Berlin

Il direttore tedesco nasce a Monaco. Insignito del Deutscher Dirigentenpreis nel 2004, è ospite regolare delle più rinomate orchestre nazionali e internazionali. Viene attualmente stimato soprattutto per le sue emozionanti interpretazioni e registrazioni delle opere di Beethoven, Brahms e Mahler, che suscitano scalpore. Dopo gli studi diventa assistente di Sir Roger Norrington e di Sir Colin Davis e assume il ruolo di primo Kapellmeister alla Komische Oper Berlin. La Neue Zürcher Zeitung lo definisce un “grande giovane talento”. Nel 2007 viene nominato Generalmusikdirektor della Freien Hansestadt Bremen, dove – oltre ad essere un brillante pianista jazz – si guadagna la reputazione di programmatore oltre i confini stilistici. Per la sua peculiare capacità di mediare la musica classica, continua ad oggi a riscuotere grande popolarità nel pubblico. Oltre a ciò sviluppa percorsi e forme di teatro musicale contemporaneo completamente nuovi. Nel 2015 diventa direttore principale dell’Orchestra della Svizzera italiana. All’inizio della Stagione 2017/18 inoltre assume la posizione di direttore musicale della Brucknerorchester e del Landestheater Linz.

Patricia Kopatchinskaja

Esprime tutta la sua versatilità con un ampio repertorio che spazia dal barocco e classicismo – per i quali spesso utilizza violini con corde di budello – a nuove commissioni e reinterpretazioni di capolavori moderni. L’Ufficio federale della cultura le ha assegnato nel settembre 2017 il Gran Premio svizzero di musica e nel gennaio 2018 le è stato attribuito un prestigioso Grammy Award.

La violinista nasce in Moldavia nel 1977. Si trasferisce prima a Vienna, poi a 21 anni a Berna. La stagione 2017/18 è iniziata al Lucerne Festival con la prima mondiale del suo progetto Dies Irae, il secondo allestimento di un programma cominciato con successo nel 2016 con Bye Bye Beethoven e la Mahler Chamber Orchestra: il tema della Messa da Requiem viene utilizzato con musiche che vanno dal canto gregoriano e primo barocco, a Giacinto Scelsi e Galina Ustvol’skaja. La prima nordamericana è prevista a giugno all’Ojai Music Festival. Il Concerto per violino di Stravinskij è anche centrale per la stagione 2017/18 – le esecuzioni coinvolgono la London Philharmonic Orchestra diretta da Alain Altinoglu a Londra e in tournée europea; Teodor Currentzis e la Tonhalle-Orchester Zürich, Gustavo Gimeno e l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam. Altri impegni la vedono inoltre con la Mahler Chamber Orchestra e Rafael Payare e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, oltre che interprete di opere di Ligeti al Southbank Centre. Di enorme rilevanza è il suo impegno in campo cameristico e la produzione discografica.

Orchestra della Svizzera italiana – OSI

Nel panorama internazionale l’OSI ha saputo qualificarsi come orchestra di punta a livello europeo. Fin dagli anni ’30 l’Orchestra – che nel 1991 prende il nome attuale – ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo musicale del territorio. Ansermet, Stravinskij, Stokowski, Celibidache e Scherchen sono tra le grandi personalità musicali che l’hanno diretta, come innumerevoli sono i compositori con cui l’OSI ha collaborato, quali Mascagni, Richard Strauss, Honegger, Milhaud, Martin, Hindemith e, in tempi più vicini, Berio, Henze e Penderecki.

Con il suo direttore principale Markus Poschner ha infiammato il pubblico e la critica più autorevole con interpretazioni e registrazioni definite innovative per l’originalità, l’audacia dei tempi e la ricchezza di dettagli e sfumature. Nel gennaio 2018 il binomio OSI-Poschner si distingue a livello internazionale con il Cofanetto Rileggendo Brahms (Sony Classical 2016) vincendo agli International Classical Music Awards (ICMA) 2018.

L’Orchestra della Svizzera italiana è una delle 14 formazioni a livello professionale attive in Svizzera. Si compone di 41 musicisti stabili e divide la sua attività tra stagioni concertistiche regionali (Concerti RSI, LuganoMusica, Settimane Musicali di Ascona), produzioni di danza e operistiche (LuganoInScena), iniziative per la popolazione (Concerti per le scuole, per famiglie, Festival estivi, cine-concerti), collaborazioni con il Conservatorio della Svizzera italiana e concerti in trasferta nel resto della Svizzera e all’estero (tournée e coproduzioni internazionali). Collabora con i grandi nomi del panorama direttoriale e con i più celebri solisti; si esibisce nelle più importanti sale concertistiche. Per oltre 15 anni inoltre, nell’ambito del Progetto Martha Argerich a Lugano, ha avuto il privilegio di collaborare intensamente con la pianista argentina.

Dal 2015 è l’Orchestra residente del LAC, Lugano Arte e Cultura.

L’OSI è finanziata principalmente dal Cantone Ticino, dalla Città di Lugano e dall’Associazione degli Amici dell’OSI. Partner Internazionale è il gruppo Helsinn. A partire dal 2018 l’OSI è sostenuta dalla Banca dello Stato del Cantone Ticino, in qualità di sponsor principale, e dalla SSR/RSI in qualità di acquirente di prestazioni.

Nel luglio 2017 è stato attribuito all’OSI il prestigioso Premio alla Carriera istituito dagli organizzatori di Estival Jazz con il patrocinio del Corriere del Ticino.

 

DIRETTORI

Markus Poschner
Direttore principale da settembre 2015
Vladimir Ashkenazy
Direttore ospite principale da settembre 2013
Alain Lombard
Direttore onorario dal 2005

Con il sostegno di

VENGEROV – OSETINSKAYA

Violinista MAXIM VENGEROV
Pianista POLINA OSETINSKAYA

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MAXIM VENGEROV

Nato a Novosibirsk, capitale della Siberia Occidentale, a dieci anni vinse il primo premio al Concorso Wieniawsky Junior. Dopo i primi studi con Galina Turtschaninova, si è perfezionato con il didatta Zakhar Bron, nell’ex Unione Sovietica.
Nel 1990 Vengerov e la sua famiglia sono emigrati in Israele, dove il padre ha continuato la professione di oboista e dove Maxim ha preso la cittadinanza israeliana, prestando anche servizio nell’esercito israeliano.
Dopo essersi esibito con regolarità a Mosca e Leningrado, debuttò come solista con l’Orchestra reale del Concertgebouw, la BBC Philharmonic Orchestra, e sotto la guida di Valeri Gergiev nel Lichfield Festival, oltre che con l’Orchestra Sinfonica dell’URSS, sotto la direzione di Yuri Siminiov, nel corso di una tournée in Italia. Vengerov è anche un ottimo violista.
Per il Teatro alla Scala di Milano nel 1992 esegue il Concerto per violino e orchestra op. 64 (Mendelssohn) diretto da Carlo Maria Giulini e nel 1994 lo stesso concerto con l’Orchestra reale del Concertgebouw diretta da Riccardo Chailly, nel 1995 il Concerto per violino e orchestra (Brahms) con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta, nel 1996 il Concerto per violino e orchestra (Ciaikovski) con la London Symphony Orchestra, nel 1998 tiene un recital, nel 2003 ancora il Concerto per violino e orchestra op. 64 (Mendelssohn con la Filarmonica della Scala al Teatro degli Arcimboldi, nel 2004 il Concerto per violino e orchestra (Beethoven) con la London Symphony Orchestra diretta da Colin Davis agli Arcimboldi e nel 2006 il Concerto per violino e orchestra (Beethoven) con la Filarmonica della Scala e il Concerto per due violini (Bach) con Leonidas Kavakos. Nel 1997 suona nel Teatro Comunale di Firenze il Concerto per violino e orchestra op. 77 di Johannes Brahms, sotto la direzione di Carlo Maria Giulini.
Nel 1998 suona il Concerto per violino e orchestra di Ciaokovski alla Carnegie Hall diretto da James Levine per il Metropolitan Opera House di New York. Nel 2004 gli viene assegnata la Miglior interpretazione solista di musica classica con orchestra (Grammy) per l’album Britten: Violin Concerto – Walton: Viola Concerto, Maxim Vengerov & London Symphony Orchestra del 2003 per la EMI. Suona uno Stradivari del 1727 “Kreutzer”.

 

POLINA OSETINSKAYA

Nasce a Mosca. Bambina prodigio, tiene il suo primo concerto a sei anni nella Gran Sala del Conservatorio di Vilnius in Lituania e a sette, entra a far parte della Scuola Centrale di Musica del Conservatorio di Mosca.
Successivamente prosegue gli studi al Conservatorio di Leningrado con Marina Wolf e di seguito al Conservatorio di Mosca con Vera Gornostaeva.
Ha collaborato e collabora con Maxim Vengerov, Julián Milkis e Alexander Knyazev e con direttori quali: Saulius Sondeckis, Vassily Sinaisky, Andrei Boreiko, Tugan Sochiev, Laurent Petijerar, Van Pascal Tortelier, Theodor Currentzis e Alexander Sladkovsky. Suona regolarmente sia in Russia che all’estero: Mainly Mozart Festival, Festival Frédéric Chopin, Dyagilev Festival, l’Odessa Classics, Stars of the White Night, December Evening Festival.
Ha collaborato con: Tokyo Philharmonic Orchestra, Weimar National Opera Orchestra, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Brno Philharmonic, European Sinfonietta, Virtuosi di Mosca, etc... Osetinskaya è nota per i suoi inusuali programmi per pianoforte solo, che includono brani di compositori contemporanei ai quali contrappone brani di musica classica tradizionale.
Tra i suoi compositori prediletti: Valentin Silvestrov, Leonid Desyatnikov, Arvo Pert, Georgs Pelecis e Pavel Karmanov. Ha collaborato con molte case discografiche ed è stata insignita del premio Maly Triumph. La sua autobiografia “Addio, tristezza” è divenuta un best seller.