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Pianista ALEXANDER LONQUICH

Lunedì 8 Maggio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Alexander Lonquich è nato a Trier in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.

La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann, Nicolas Altstaedt e Carolin Widmann.

Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or” nel 1992, il “Premio Abbiati” nel 1993 e il “Premio Edison” in Olanda nel 1994.

Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si esibisce in Italia, Austria, Svizzera, Germania e Norvegia. Inoltre nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C. Ph. E. Bach a Schumann e Chopin.

Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento tra il 2004 e 2007 sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e tra le altre con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano.

Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.

Negli ultimi anni Alexander Lonquich è apparso in tutte le più importanti sale da concerto italiane: il Teatro Carlo Felice di Genova, il Conservatorio e il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Conservatorio di Torino, il Parco della Musica di Roma e molti altri.

Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. Recentemente ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger.

Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni  un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Collabora inoltre in forma stabile con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

 

Alexander Lonquich, convinto che il sistema educativo in campo musicale sia da integrare e in parte da ripensare, si è impegnato intensamente nella conduzione di laboratori teatrali/musicali avvalendosi della collaborazione di artisti provenienti da linguaggi artistici diversi. Tra le altre, particolarmente cara gli è stata l’esperienza del laboratorio Kinderszenen dedicato all’infanzia.

 

 

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Pianista SA CHEN

Giovedì 27 Aprile 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

” Il Genio è Donna”
“In memoria di Arturo Benedetti Michelangeli”

Tra i pianisti più dotati emersi recentemente dalla grande Cina, Sa Chen ha suonato con Los Angeles Philharmonic Orchestra all’Hollywood Bowl, Royal Stockholm Philharmonic e Milwaukee Symphony Orchestra (entrambe con Edo de Waart), Orchestre National du Capitore de Toulouse con Tugan Sokhiev, Orquestra Sinfonica de Castilla y Léon con Vasily Petrenko, San Francisco Symphony Orchestra, Orchestre de Radio France, Israel Philharmonic, tutte le Orchestre londinesi, cinesi e giapponesi, sotto la direzione di Chung, Bychkov, Luisi, Simon Rattle.

Nel calendario: concerti con orchestra a Pechino, Shanghai, Hong Kong e Guangzhou e in recital a Istanbul, Hannover, Shenzhen, Pechino, Atlanta, Lucerna e Lisbona.

Il suo primo disco (i due Concerti di Chopin con la Gulbenkian Orchestra e Lawrence Foster) ha registrato un incredibile successo. Il disco di debutto, Chopin Impression, risale al 2003, seguito dalla registrazione del Van Cliburn Competition. Inoltre ha inciso Mussorgski, Rachmaninov, Grieg; il suo ultimo album Memories Lost, pubblicato nel 2015, presenta musica cinese moderna e ha ottenuto significativi giudizi dalla stampa specializzata.

Sa Chen è nata a Chongqing, ha iniziato gli studi al Sichuan Conservatory of Music, proseguendo quindi alla Shenzhen School of Arts, la Guildhall School of Music and Drama  di Londra  e la Hochschule für Musik und Theater di Hannover (con Arie Vardi). Si è segnalata per la prima volta oltre i confini della Cina nel 1996, aggiudicandosi il quarto premio al Leeds International Piano Competition (dove si presentava come la più giovane concorrente del concorso), esibendosi con City of Birmingham Symphony Orchestra e Rattle.

Negli anni seguenti si è aggiudicata il quarto Premio e il riconoscimento per la miglior Polacca eseguita al Concorso Chopin di Varsavia al Van Cliburn Competition, divenendo il primo pianista a esser stato premiato in tutte e tre i maggiori concorsi al mondo. Come solista ha lavorato con Bychkov, Slatkin, Conlon,  Volkov e Yu Long.

Ha suonato con le Orchestre Sinfoniche della WDR, di Berna, Singapore, New Zealand e la Polish National Radio Symphony Orchestra, con le Filarmoniche di Varsavia, Israele e Strasburgo, con la Camerata Salzburg e il Takàcs Quartet.

Ha suonato in recital in tutte le sale londinesi, a Zurigo, a Varsavia, Sydney Opera House, Symphony Hall di Boston e Kennedy Center di Washington. Tra le sue apparizioni in festival: Les Musiques, Duszniki e Beijing Festival.

Tiene regolarmente tour in Giappone, dove è stata scelta per il ciclo “100 Great Pianists of the 20th Century” di Tokyo. Tra i suoi collaboratori in ambito cameristico: Gidon Kremer, Sarah Chang, Nicolaj Znaider e Natalia Gutman, con i quali è apparsa ai Festival di Kronberg e di Lockenhaus così come in tour.

Sa Chen appare in The Heart of Music e Encore – film documentari riguardanti l’edizione del 2005 del Van Cliburn Competition, che sono stati trasmessi in tutti gli USA dalle stazioni PBS. Gramophone Magazine ha scelto lei come testimonial del lancio della prima edizione cinese della rivista e un documentario su di lei è stato trasmesso da RTHK e Hong Kong satellite TV network.

Nell’attuale stagione sta eseguendo il ciclo completo dei Preludi di Debussy. Nel luglio 2016 è invitata nella giuria del Concorso Internazionale di pianoforte di Sydney. Suonerà nell’ambito dei Festivals di Musica da Camera in Australia e a Hong Kong. Successivamente, nel suo calendario, l’esecuzione dei Concerti di Rachmaninov e Shostakovich con l’Orchestra Nazionale Ucraina e un tour in Cina con l’Orchestra da Camera Lituana con cui eseguirà Mozart.

Sa Chen è un’artista Steinway. È ospite di Serate Musicali, che l’hanno scoperta per l’Italia, dal 2002.

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CORO E ORCHESTRA BAROCCA “ANDREA PALLADIO”

Mercoledì 12 Aprile 2017 – ore 21:00 Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro, 2 Milano

L’Orchestra Barocca Andrea Palladio (già Archicembalo Ensemble) è stata fondata a Vicenza nel 1989 da Enrico Zanovello.

Formata da artisti con lunga esperienza concertistica, si è imposta sin da subito per l’originalità delle scelte musicali, riscuotendo successo di pubblico e critica.

Sin dalla sua fondazione, alla base del percorso musicale, l’Orchestra collabora con numerosi artisti, cantanti e musicisti, nazionali ed internazionali, come Les Musiciens du Louvre, I Sonatori della Gioiosa Marca, l’Europa Galante, L’Arte dell’Arco, Concerto Koln, e formazioni molte note del territorio, la Schola San Rocco di Vicenza ed i Cantori di Santomio e altri.

Con il suo direttore, Enrico Zanovello, conduce una ricerca spesso volta alla scoperta di pagine musicali poco note e di autori veneti, proponendo prime esecuzioni in tempi moderni.

Il cuore centrale del repertorio di Coro e Orchestra Barocca Andrea Palladio, dal 2009, anno dell’anniversario della morte, è il repertorio di Georg Friedrich Handel, per soli, coro ed orchestra.

Sin dalla fondazione, Coro e Orchestra Barocca Andrea Palladio partecipa a concorsi, festival e rassegne musicali nazionali ed internazionali, raggiungendo importanti risultati.

Ha inciso CD, alcuni in prima esecuzione assoluta: i concerti di Giuseppe Sammartini per organo e orchestra, i concerti per violino e orchestra di Giovanni Meneghetti (1731-1794) con il violinista Giovanni Guglielmo, le sonate per clavicembalo/organo e violino di G.B. Grazioli con il violinista Enrico Casazza i “Mottetti e Salmi di A. Grandi. Nel 2014 è uscito in prima assoluta italiana, per l’etichetta Discantica, il CD “The Lord is my light”, con tre anthems di G. F Handel, per soli, coro ed orchestra.

Enrico Zanovello consegue i diplomi d’organo e clavicembalo con Stefano Innocenti e Andrea Marcon.

Svolge un’attività concertistica intensa come solista, organo e clavicembalo, e in varie formazioni orchestrali, in Italia, Europa, Stati Uniti, America Latina, Egitto, nazione in cui ha portato la Pantomima “Pantalone e Colombina” di Mozart, in prima esecuzione assoluta all’ Opera house de Il Cairo.

E’ fondatore e Direttore Artistico del Festival Concertistico Internazionale, “Organici storici del vicentino – un patrimonio da ascoltare”, e consulente specializzato per il restauro di organi antichi e moderni, nonché solista in concerti di inaugurazione di molti strumenti, non solo del territorio vicentino.

E’ membro di giuria in concorsi organistici e docente al Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza.

Dopo aver fondato l’Archicembalo Ensemble nel 1989, poi Orchestra Palladio, dal 2008 è Direttore di Coro e Orchestra Barocca Andrea Palladio. Ha inciso numerosi Cd sia in veste di solista che direttore ricevendo premi e riconoscimenti da riviste specializzate europee come il premio “COUP DE COEUR” dalla rivista belga “Magazine de L’orgue” o il giudizio “eccezionale” dalla rivista Musica. Ha curato la pubblicazione di musica italiana del settecento e ha inciso per la case discografiche Ricordi, Discantica e Tactus.

 

KREMERATA BALTICA Violinista GIDON KREMER

Lunedì 10 Aprile 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

“Omaggio a Gidon Kremer per i suoi 70 anni”paolo-pellegrin-magnum-photos-15-rev

Kremerata Baltica 20th Anniversary Tour

 

Nel 1997, al Festival di Musica da Camera di Lockenhaus si è assistito a una piccola rivoluzione quando il violinista Gidon Kremer ha presentato, oltre a tanti famosi musicisti, una nuova orchestra: la Kremerata Baltica, composta da 23 giovani talenti provenienti da Lettonia, Lituania ed Estonia, ha conquistato quel pubblico raffinato, donando nuova linfa al festival grazie alla sua esuberanza, energia e gioia di suonare.

La Kremerata Baltica, progetto fondato su una visione a lungo termine, è stato il regalo che Gidon Kremer ha voluto farsi in occasione del suo cinquantesimo compleanno: un modo per trasmettere la sua esperienza ai giovani colleghi provenienti dall’area baltica, regione in cui è stato promotore e ispiratore della cultura musicale, senza accettare compromessi sui livelli qualitativi.

Questo gruppo di talentuosi musicisti nel giro di pochi anni si è affermato come una delle migliori orchestre da camera del panorama musicale mondiale, riuscendo a consolidare la propria fama a livello internazionale con esibizioni nelle più prestigiose sale del mondo. Difatti, negli ultimi quindici anni la Kremerata Baltica ha suonato in più di cinquanta Paesi, in circa seicento città e in più di mille concerti in Asia, Australia, Stati Uniti, America Latina, Russia ed, ovviamente, Europa. L’ensemble ha al suo attivo più di venti registrazioni e, nel 2002, ha vinto un ‘Grammy Award’ e un ‘ECHO Award’, mentre all’edizione del 2009 del Praemium Imperiale si è aggiudicato il ‘Grant for Young Artists’.

L’orchestra gode attualmente del patrocinio dei governi dei tre stati baltici da cui provengono i suoi componenti – Lettonia, Lituania ed Estonia. Tra i celebri solisti con cui la Kremerata Baltica si è esibita figurano la soprano Jessye Norman, i pianisti Mikhail Pletnev, Evgeny Kissin, Oleg Maisenberg e Daniil Trifonov, i violinisti Thomas Zehetmair, Vadim Repin e Didier Lockwood e i violoncellisti Boris Pergamenshikov, Yo-Yo Ma e Mischa Maisky. Hanno inoltre avuto luogo collaborazioni con direttori d’orchestra del calibro di Sir Simon Rattle, Esa-Pekka Salonen, Christoph Eschenbach, Kent Nagano, Heinz Holliger, Vladimir Ashkenazy, Mirga Grazinyte-Tyla. Ognuno di questi artisti ha dato il proprio contributo alla formazione della Kremerata Baltica.

Elemento essenziale del carattere artistico dell’ensemble è il suo approccio creativo alla programmazione, che spesso va al di là delle tendenze dominanti per dare spazio a numerose prime esecuzioni di opere composte da autori come Pärt, Kancheli, Vasks, Desyatnikov e Raskatov. Il repertorio dell’orchestra, ampio e attentamente selezionato, si evidenzia anche nelle molte ed eccellenti incisioni: “After Mozart” del 2001 presenta registrazioni in chiave moderna delle opere del compositore austriaco ed ha vinto un ‘Grammy Award’ ed un ECHO nel 2002. Alcune delle più recenti registrazioni per l’etichetta Nonesuch comprendono “De profundis”, “Hymns and Prayers” e “The Art of Instrumentation: Homage to Glenn Gould” (pubblicato nel settembre 2012 per l’ottantesimo compleanno di Glenn Gould), un album che comprende undici brani ed arrangiamenti di compositori contemporanei che traggono ispirazione o ‘citano’ pezzi eseguiti o registrati con grande successo da Glenn Gould durante la sua carriera.

La registrazione intitolata “Mieczysław Weinberg” (2014, ECM – nomination ai Grammy Awards nel 2015) è stata registrata con Gidon Kremer a Neuhardenberg e Lockenhaus nel 2012 e 2013 ed è la prova di quanto avesse ragione Shostakovich nel considerare Weinberg uno dei grandi compositori del suo periodo.

Nel 2015 è stato pubblicato il CD “New Seasons”, che comprende il Concerto per violino n. 2 “The American Four Seasons” di Glass e altre opere di Pärt, Kancheli ed Umebayashi. In breve tempo il CD ha ricevuto molti consensi di pubblico e critica.

La Kremerata Baltica è ospite regolare di numerose istituzioni musicali, tra cui la Schloss Neuhardenberg (Berlino), Schloss Elmau (in Bavaria), la Fondazione Esterhazy di Eisenstadt, il Festival di Musica da Camera di Lockenhaus e molti altri. La Kremerata Baltica tiene inoltre un suo proprio festival a Sigulda, in Lettonia, dal 2003.

Alcune delle più memorabili esibizioni dell’ensemble negli ultimi anni includono la partecipazione al concerto per i diritti umani “To Russia With Love” tenuto nell’ottobre 2013 alla Philharmonie di Berlino, insieme ai rinomati solisti Martha Argerich, Daniel Barenboim, Elsbeth Moser, Nicolas Altstaedt, Khatia Buniatishvili, Emanuel Pahud, Sergey Nakaryakov. La Kremerata Baltica è anche parte di un progetto chiamato “All About Gidon” – uno spettacolo in forma semi-scenica con musiche che spaziano da Haydn a Piazzolla, dove Gidon Kremer riflette sulla sua carriera in modo musicale e retorico. Un’altra emozionante esperienza negli ultimi due anni sono state le esibizioni insieme a Gidon Kremer ed al mimo Slava Polunin con i suoi clown, un in progetto chiamato SNOW SYMPHONY. Il progetto più recente, promosso nel 2015, si intitola “Masks and Faces” ed è stato creato in collaborazione con Gidon Kremer e l’acclamato pittore e filosofo russo Maxim Kantor.

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RICHARD GALLIANO & HULENCOURT SOLOISTS CHAMBER ORCHESTRA

Lunedì 3 Aprile 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

“Commemorazione Centenario della Prima Guerra mondiale 1914-1918”

RICHARD GALLIANO: Dall’età di 4 anni, studia pianoforte e fisarmonica dal padre Lucien Galliano, anch’egli fisarmonicista e maestro.
Al Conservatorio di Nizza, diretto dal famoso Pierre Cochereau, viene accolto con entusiasmo. Studia armonia, contrappunto e trombone (Primo Premio nel 1969).
Nel 1975, durante il suo trasferimento a Parigi, incontra Claude Nougaro. Richard Galliano è stato direttore di fisarmonica ed orchestra fino al 1983. Compone le musiche di tutti i Brouillards, des Voiliers, Vie Violenza. Nel 1980 incontra Astor Piazzolla, che gli consiglia di creare lo stile francese “New Musette”, così come lo stesso Piazzolla ha creato lo stile “New Tango” argentino.

 

Richard Galliano ha registrato più di 50 album a suo nome e ha lavorato con numerosi artisti di fama.

Dal mondo del jazz: Chet Baker, Eddy Louis, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton.
Dal genere francese: Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Allain Leprest, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg.
Cross-Over: Nigel Kennedy – il suo progetto “Bach” con la Deutsche Grammophon ha battuto tutte le altre vendite tradizionali con oltre 50.000 unità vendute nel 2010.
1997: Un “Vittoria Jazz Award” per il suo album “New York Tango”.
1998: Un “Vittoria Jazz Award” per il suo album “Blow Up”.
2009: Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
2010: “Sacem Award” per il miglior metodo educativo di fisarmonica con co-autore suo padre Lucien Galliano (Ed. Lemoine).
2011: Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
2014: “Premio classico Victory” – Richard Galliano ha ricevuto il premio di “Migliore compositore dell’anno 2014”.
2016: Richard Galliano registra il suo nuovo album, dedicato al lavoro di Wolfgang Amadeus Mozart.

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Pianista FREDDY KEMPF

Lunedì 27 Marzo 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Freddy Kempf è uno tra i pianisti odierni di maggior successo e suona in tutto il mondo davanti a platee entusiaste ed affollate.  Dotato di un repertorio straordinariamente vasto, si è costruito una solida reputazione come audace esecutore con grandi doti anche fisiche e come  artista serio, sensibile e profondamente musicale.

 

Nato a Londra nel 1977, Freddy ha debuttato in concerto a 8 anni con la Royal Philharmonic Orchestra ,con cui ha tuttora uno stretto legame e con cui ha suonato e diretto il ciclo completo dei Concerti per pianoforte di Beethoven in 11 concerti nei più importanti teatri del Regno Unito. Molti altri concerti con questa orchestra sono previsti per il futuro, anche al di fuori del Regno Unito.

Kempf si è presentato alla ribalta nazionale nel 1992 ,vincendo il Concorso della BBC come Giovane Musicista dell’Anno. E’ stato però il suo Terzo Premio al Concorso Tchaikowsky di Mosca nel 1998 a lanciarlo rapidamente anche a livello internazionale. Il fatto che non gli fosse stato assegnato il Primo Premio infatti suscitò le proteste del pubblico ed ebbe ampio spazio sulla stampa russa, che lo proclamò “eroe del Concorso”.

Da allora la carriera di Freddy Kempf è andata crescendo continuamente fino ai suoi successi con la Royal Philharmonic Orchestra come solista e direttore, con la Filarmonica di SanPietroburgo  e l’Orchestra Sinfonica della Corea. Freddy ha più volte suonato e diretto anche in una tournée con la Kyusyu Symphony Orchestra in Giappone e in un’altra con l’Orchestra Sinfonia della Nuova Zelanda , dove torna spesso. E’ poi tornato a suonare con la City of Birmingham Symphony Orchestra, con la Royal Philharmonic , con la Filarmonica di Dresda e con la Royal Northern Sinfonia.

 

Tra i molti famosi direttori con cui ha suonato ricordiamo : Sir Andrew Davis , Kurt Sanderling, Daniele Gatti, Matthias Bämert , Charles Dutoit, Vassili Petrenko, Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov, Gunther Herbig, Ivor Bolton, Wolfgang Sawallisch, Vladimir Ashkenazy, Jiri Belohlavek, Neeme Jaarvi , Daniel Krivine, Thomas Dausgaard e Mikhail Jurowski.

 

In recital Kempf ha suonato in molte delle più prestigiose sale da concerto internazionali : la Sala Grande del Conservatorio Tchaikowski di Mosca, la Konzerthaus di Berlino, il Conservatorio di Milano, la Cadogan Hall e il South Bank di Londra ,la Suntory Hall di Tokyo e molte altre.

 

La stagione 2016/17 si è aperta per lui con una lunga tournée nel Regno Unito con la Sinfonica di SanPietroburgo ,preceduta da un concerto nella Sala Grande della Filarmonia di SanPietroburgo.  Ha poi inaugurato la stagione della Sinfonica di Praga  ed ha suonato con l’Orchestra dell’Ulster e con la City of Byrmingham Sympony Orchestra a Londra alla Royal Albert Hall.

E’ stato spite delle Orchestre di Helsinki e Copenhagen, e  e in GranBretagna è stato in tour con la Filarmonica Ceca e con l’Orchestra da Camera Franz Liszt  come direttore e solista, con cui suona e dirige anche al Budapest Spring Festival e al Festival Menuhin a Gstaad

 

Kempf incide in esclusiva per la BIS Records. La sua incisione più recente è dedicata a Schumann ed è stata accolta molto bene dalla critica. Nel 2010 Freddy ha partecipato alla registrazione del nuovo lavoro di Tolga Kashif “Genesis Symphony”con la London Symphony Orchestra ed ha inciso i Concerti per pianoforte no.2 e 3 di Prokofiev con la Bergen Philharmonic Orchestra e Andrew Litton.  Questo cd è stato tra i finalisti del prestigioso  “Gramophone Concerto Award” e la critica ha parlato di “una magistrale coppia per Prokofiev”. La collaborazione è proseguita con una registrazione di opere per pianoforte e orchestra di Gershwin nel 2012 , descritta dalla stampa come : “bella, elegante, leggera….magnifica” e prevede il completamento dell’intero ciclo dei Concerti per pianoforte di Prokofiev.

La sua incisione per pianoforte solo del 2011 dedicata a Rachmaninov, Bach/ Busoni, Ravel e Stravinsky è stata lodata dal BBC Music Magazine per il suo “modo di suonare meravigliosamente delicato e per il raffinato senso dello stile”.

 

 

 

Pianista  PIOTR ANDERSZEWSKI  Violinista  NICOLAJ ZNAIDER

Lunedì 20 Marzo 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Nikolaj Znaider: non è solo uno dei più grandi violinisti dell’attuale panorama musicale ma si sta dimostrando anche uno degli artisti più versatili della sua generazione, unendo il talento da solista a quello di direttore d’orchestra e musicista da camera.

È stato nominato Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Mariinsky di San Pietroburgo nel 2010, mentre in precedenza ha ricoperto lo stesso ruolo per la Swedish Chamber Orchestra. Nikolaj Znaider ha un’intensa collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, dove ha diretto nuovamente nel giugno 2016.

Eventi della stagione 2015/16 hanno previsto apparizioni come direttore ospite con la Sinfonica della Radio Danese, la Konzerthausorchester di Berlino, l’Orchestre National de France, la Sinfonica di Montreal, la Sinfonica di Detroit, la Filarmonica di Stoccolma, la Filarmonica di Monaco e la National Arts Centre Orchestra di Ottawa. Nikolaj Znaider è inoltre ritornato alla Hallé Orchestra ed alla London Symphony Orchestra, che ha il piacere di dirigere ogni stagione. Un numero sempre maggiore di orchestre chiede di collaborare con lui come direttore/solista in produzioni consecutive: ad esempio, ha passato due settimane con la Washington National Symphony Orchestra nell‘aprile 2016.

In qualità di solista, Nikolaj Znaider viene regolarmente invitato ad esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo. Eventi della stagione in corso hanno previsto concerti con la Sinfonica di San Francisco diretta da Stéphane Denève, la Staatskapelle Dresden diretta da Christian Thielemann ed in tournée con la London Symphony Orchestra diretta da Sir Antonio Pappano.

Nel campo dei recital e della musica da camera, Nikolaj Znaider è apparso in tutte le principali sale concertistiche del mondo. Nel corso di questa stagione si esibirà in Europa in città quali Bruxelles, Bilbao, Dublino, Copenhagen e Londra.

In campo discografico le incisioni più recenti hanno incluso il Concerto di Nielsen con Alan Gilbert e la Filarmonica di New York, il Concerto in si minore di Elgar con Sir Colin Davis e la Staatskapelle Dresden, i Concerti di Brahms e Kongold con Valery Gergiev e la Filarmonica di Vienna, i Concerti di Beethoven e Mendelssohn con Zubin Mehta e la Filarmonica Israeliana, il Concerto n. 2 di Prokofiev ed il Concerto di Glazunov con Mariss Jansons e la Sinfonica della Radio Bavarese. Nikolaj Znaider ha inoltre registrato l’integrale delle opere per violino e pianoforte di Johannes Brahms con Yefim Bronfman.

Il direttore e musicista danese è molto impegnato in progetti mirati alla formazione dei giovani talenti e per dieci anni è stato fondatore e Direttore Artistico della Nordic Music Academy, un campo estivo annuale indirizzato ad una crescita musicale consapevole basata sui criteri di qualità e impegno.

Nikolaj Znaider suona il violino ‘Kreisler’ Guarneri ‘del Gesù’ (1741) per gentile concessione del Teatro Reale Danese, grazie alla generosità della VELUX FOUNDATIONS e della Knud Højgaard Foundation.

Piotr Anderszewski: è considerato uno dei musicisti più importanti della sua generazione.  anderszewski_smaller

Di recente è apparso al Barbican Centre e alla Royal Festival Hall di Londra, alla Wiener Konzerthaus, alla Carnegie Hall di New York e alla  Mariinsky Concert Hall di San Pietroburgo. Le collaborazioni orchestrali includono quelle con i Berliner Philharmoniker, le Sinfoniche di Chicago e Londra, la Philadelphia Orchestra e la Concertgebouw Orchestra. Si è inoltre esibito, dirigendo dalla tastiera, con la Scottish Chamber Orchestra, la Sinfonia Varsovia e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen.

Dal 2000 Piotr Anderszewski incide in esclusiva per Warner Classics/Erato (già Virgin Classics). Il suo primo disco è stato le Variazioni Diabelli di Beethoven che ha ricevuto svariati premi tra cui lo Choc du Monde de la Musique e l’ECHO Klassik. La sua affinità con la musica del compatriota Szymanowski è racchiusa nell’elogiatissimo cd che raccoglie le composizioni per pianoforte solo dell’artista polacco e che ha ricevuto il Classic FM Gramophone Award nel 2006. Inoltre, il cd dedicato a  Robert Schumann ha ricevuto l’ECHO Klassik nel 2011 e due premi BBC Music Magazine nel 2012, uno dei quali è stato il riconoscimento ‘Recording of the Year’. La discografia di Piotr Anderszewski si è arricchita di recente dell’incisione, elogiata dalla critica, delle Suite Inglesi di Bach (1,3 e 5) che ha ricevuto il Gramophone e l’ ECHO Klassik nel 2015.

Piotr Anderszewski, pianista riconosciuto soprattutto per l’interpretazione intensa ed originale, ha ricevuto molti premi nella sua carriera. Tra questi citiamo il prestigioso premio Gilmore, assegnato ogni quattro anni ai pianisti che dimostrano un talento eccezionale.

Il pianista polacco è inoltre stato l’oggetto di due documentary pluripremiati girati da  Bruno Monsaingeon per ARTE. Il primo di questi, Piotr Anderszewski plays the Diabelli Variations (2001) esplora la peculiare relazione tra Anderszewski e l’opera 120 di Beethoven mentre il secondo, Piotr Anderszewski, Unquiet Traveller (2008) è un ritratto d’artista inusuale, che coglie le riflessioni del pianista sulla musica, l’esibirsi in pubblico e le sue origini polacche.

Nella stagione 2015-16 Piotr Anderszewski apparirà con i Berliner Philharmoniker, la Bayerischer Rundfunk Sinfonieorchester e la Czech Philharmonic Orchestra, si esibirà inoltre in Austria e Svizzera con la Camerata Salzburg e con la Lausanne Chamber Orchestra. In recital può essere ascoltato al Lucerne Festival, al Festival Enescu, alla Gewandhaus di Lipsia, alla Philharmonie di Berlino, alla Wigmore Hall di Londra e al Lincoln Center di New York.

Violinista PINCHAS ZUKERMAN Pianista YEFIM BRONFMAN

Venerdì 17  Marzo 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

PINCHAS ZUKERMAN (Direttore / Violino) Pinchas Zukerman è internazionalmente considerato un fenomeno in ambito musicale da oltre quattro decenni.

La sua genialità, l’inarrivabile prodigiosa tecnica e l’incrollabile livello artistico sono amati dal pubblico e dalla critica di tutto il mondo. Estremamente  attento  alla  futura  generazione  di  musicisti,  Pinchas  Zukerman  non  ha mancato di ispirare artisti giovani con il proprio magnetismo e la propria passione.

Il suo entusiasmo per l’insegnamento, lo  ha condotto ad eseguire programmi innovativi  a Londra, New York, Cina, Israele e Ottawa. Il nome di Pinchas Zukerman  gode di fama mondiale sia come violinista, violista, direttore, pedagogo e musicista da camera. La stagione 2016-2017 di Pinchas Zukerman, l’ha visto ricoprire per l’ottava volta il ruolo di Direttore Ospite Principale della Royal Philharmonic Orchestra London e per la seconda volta  la  posizione  di  Artist-in-Association  presso  l’Adelaide  Symphony  Orchestra, giungendo a tenere oltre un centinaio di concerti in tutto il mondo.

A  partire  dal  Gennaio  2017,  ricopre  il  ruolo  di  Direttore  Artistico  del  Winter  Festival suddiviso tra tre settimane di concerti e attività didattiche in residenza con la New Jersey Symphony Orchestra. Nel  duplice  ruolo  di  Direttore  e  violinista,  Pinchas  Zukerman  appare  regolarmente  con orchestre  del  livello  di:  Cleveland  Orchestra,  Boston  Symphony  Orchestra,  Pittsburgh Symphony Orchestra e Montreal Simphony Orchestra, oltre ad abituali collaborazioni con i Berliner  Philharmoniker,  Israel  Philharmonic  Orchestra,  Camerata  Salzburg,  Sydney Symphony,  Tokyo  Philharmonic  Orchestra  e  Miyazaki  Festival  Orchestra,  Orchestra  del Teatro S. Carlo di Napoli, Orchestra del Maggio Musicale.

Si annoverano inoltre recitals Europei al fianco del pianista Yefim Bronfman e concerti da camera con il Trio Zukerman. Convinto  pedagogo,  spinto  da  forti  idee  d’innovazione,  Pinchas  Zukerman  presiede  il Performance Program Pinchas Zukerman presso la Manhattan School of Music, dove ha sperimentato l’uso della tecnologia di apprendimento a distanza nel campo delle arti. In Canada, dove ha ricopertola posizione di Direttore Musicale della National Arts Centre Orchestra  dal  1999  al  2015,   ha  fondato  l’Istituto  NAC  per  studi  orchestrali  e  L’Istituto Educativo di musica ove  affluiscono giovani  artisti,  direttori e compositori provenienti da tutte le parti del mondo.  Attualmente  è  Direttore Emerito  della  National  Arts  Centre  Orchestra, nonché  Direttore Artistico nell’ambito delprogramma Young Artists.

Nato  a  Tel  Aviv  nel  1948,  Pinchas  Zukerman  è  venuto  in  America  nel  1962,  dove  ha studiato alla Juilliard School con Ivan Galamian. Ha ricevuto la Medaglia delle Arti, è stato insignito  con  l’Isaac  Stern  Award  per  l’eccellenza  artistica  ed  è  stato  nominato   Rolex Mentor  e  primo  mentore  strumentista  di  Protégé  Arts  Initiative  per  l’eccelsa   disciplina musicale. La discografia di Pinchas Zukerman è estremamente vasta e contiene oltre 100 titoli che gli sono valsi due Premi Grammy e ventuno nominations.

Le  sue  registrazioni   per  la  Deutsche  Grammophon  e  Philips  sono  state  immesse  sul mercato  nel  Luglio  2016  in  un  insieme  contenente  ventidue  dischi  di  musica  barocca, concerti classici e romantici e musica da camera. Nell’Autunno  2016,  sarà immesso  sul mercato “Tesoro Barocco”,al fianco della  National Arts Centre Orchestra, con la violoncellista Amanda Forsyth e l’ oboista Carlo Hamann basato su opere di Haendel, Bach, Vivaldi, Tartini e Telemann. Altre  pubblicazioni  recenti  comprendono  la  Sinfonia  n°  4  di  BRAHMS  ed  il  Doppio Concerto,  sempre  al  fianco  della  National  Arts  Centre  Orchestra  con  la  violoncellista Amanda Forsyth,  oltre ad un album di opere di Elgar e Vaughan Williams con la Royal Philharmonic Orchestra London.

YEFIM BRONFMAN  (pianista) Riconosciuto  a  livello  internazionale  come  uno  dei  pianisti  più  acclamati  e  ammirati  del nostro tempo, Yefim Bronfman appare regolarmente in seno a festivals, orchestre, concerti con orchestra e recitals di grandissima tradizione.

La sua tecnica, la potenza e l’eccezionale lirismo pianistico sono all’unanimità riconosciute da parte della stampa e del pubblico di tutto il mondo. Giungendo a consolidare un rapporto che dura da oltre un trentennio, il prossimo Autunno Yefim  Bronfman apparirà nell’ambito stagione della Israel Philharmonic Orchestra per la direzione  di  Zubin  Mehta  prendendo  parte  alle  celebrazioni  per  l’80mo  compleanno dell’orchestra che cadrà nel mese di dicembre. Annoveriamo  inoltre  reinviti  presso:  New  York  Philharmonic,  Los  Angeles  Philharmonic, Boston  Symphony,  Philadelphia  Orchestra,  Cleveland  Orchestra,  Chicago  Symphony Orchestra, San Francisco Symphony Orchestra, St. Louis Symphony Orchestra, Houston Symphony Orchestra, Dallas Symphony Orchestra, solo per citarne alcune.

Nella Primavera ’17, inoltre, la sua fama e la sua carriera culmineranno con un concerto presso l’ Isaac Stern Auditorium della Carnegie Hall. In Europa si sarà in tourneé sia in recital, sia com orchestra in città apparendo presso i principali  centri  musicali:  Berlino,  Vienna,  Roma,  Amsterdam,  Francoforte,  Bruxelles  e Lipsia. Proseguendo  la  sua  collaborazione  di  lunga  data  con  il  celebre  violinista  e  Direttore Pinchas Zukerman, Bronfman apparirà in duo a Copenaghen, Milano, Napoli, Barcellona, Berlino e San Pietroburgo nel mese di marzo.

In costante fase di esplorazione del repertorio cameristco, Bronfman ha avuto la possibilità di  collaborare  con  Partners  del  livello  di:  Martha  Argerich,  Magdalena  Kožená,  Anne- Sophie Mutter, Emmanuel Pahud, e molti altri. Yefim  Bronfman  Bronfman  lavora  regolarmente  con  un  gruppo  di  Direttori  di  altissimo livello,  tra  i  quali  ricordiamo:  Daniel  Barenboim,  Herbert  Blomstedt,  Semyon  Bychkov, Riccardo  Chailly,  Christoph  von  Dohnanyi,  Gustavo  Dudamel,  Charles  Dutoit,  Daniele Gatti,  Valery  Gergiev,  Alan  Gilbert,  Mariss  Jansons,  Vladimir  Jurowski,  James  Levine, Zubin  Mehta,  Riccardo  Muti,  Andris  Nelsons,  Yannick  Nézet-Séguin,  Sir  Simon  Rattle, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst, e David Zinman.

Ha tenuto numerosi recitals presso le principali sale del Nord America, Europa ed Estremo Oriente, che hanno incluso un acclamatissimo debutto presso la Carnegie Hall nel 1989 e presso la Avery Fisher Hall nel 1993. Nel 1991 ha tenuto una serie di recitals con Isaac Stern in Russia. Le prime esibizioni pubbliche di Yefim  Bronfman, da quando è partito da Israele, vanno fatte  risalire  a  quando  aveva  l’età  di  15  anni  e  nello  stesso  anno  è  stato  insignito  del prestigioso  Avery  Fisher  Prize,  una  delle  più  alte  onorificenze  conferite  a  strumentisti internazionali.

Nel  2010  è  stato  insignito  con  il  premio  Jean  Gimbel   presso  la Northwestern University. Yefim Bronfman ha ricevuto una nomination per un  GRAMMY® nel 2009 per l’incisione Deutsche Grammophon del Concerto per pianoforte di Esa-Pekka Salonen con Salonen calla direzione.

Nel 1997 ha vinto un premio GRAMMY®, ancora una volta con Salonen, per l’incisione dei tre  Concerti  di  BARTOK  per  pianoforte  e  orchestra  al  fianco  della  Los  Angeles Philharmonic.

Il  suo  catalogo  di  registrazioni  comprende  tra  l’altro  opere  per  due  pianoforti  di Rachmaninov e Brahms con Emanuel Ax, l’integrale dei Concerti di PROKOFIEV con la Israel Philharmonic e Zubin Mehta, un disco Schubert / Mozart con gli Zukerman Chamber Players  e  la  colonna  sonora  del  celebre  “cartoon”  ‘Fantasia  della  Disney’  prodotta  nel 2000. Nel 2014 riceve una nomination per un GRAMMY® per  l’esecuzione del Piano Concerto No. 2 di Magnus Lindberg commissionato apposta per Bronfman ed eseguito dalla New York  Philharmonic Orchestra  per la direzione di  Alan  Gilbert;  ricordiamo ulteriormente  il Concerto  per  pianoforte  e  orchestra  n°  1   di  Tchaikovsky  con  Mariss  Jansons  e  la Bayerischer Rundfunk Sinfonieorchester; a seguito dell’immissione sul mercato nel 2007 – 2008 deldisco intitolato “Perspectives”, Yefim Bronfman sarà designato “Perspective Artist” presso la Carnegie Hall in quella stessa stagione.

Non trascuriamo infine di ricordare le registrazioni dell’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven e il Triplo Concerto di BEETHOVEN al fianco del violinista Gil Shaham e del violoncellista Truls Mørk in collaborazione con la Tonhalle di Zurigo per la direzione di David Zinman per l’etichetta Arte Nova / BMG. Sono attualmente disponibili in DVD le sue esecuzioni del secondo concerto per pianoforte di Liszt con Franz Welser-Möst e i Wiener Philharmoniker incise per l’etichetta Deutsche Grammophon;  il  quinto  concerto  per  pianoforte  di  Beethoven  con  Andris  Nelsons  e  la Royal  Concertgebouw  Orchestra  Amsterdam  eseguito  nel  2011  presso  il  Festival diLucerna, e il terzo concerto di Rachmaninov con i Berliner Philharmoniker e Sir Simon Rattle sull’etichetta EuroArts; infine, entrambi i Concerti di Brahms con Franz Welser-Möst e la Cleveland Orchestra (2015) .

Nato a Tashkent in  Unione  Sovietica,  Yefim  Bronfman  è emigrato  in Israele con  la sua famiglia nel 1973, dove ha studiato con il pianista Arie Vardi, capo dell’Accademia Rubin di Musica all’Università di Tel Aviv. Negli Stati Uniti, ha studiato presso: Juilliard School, Marlboro School of Music, e Curtis Institute of Music, in qualità di allievo di: Rudolf Firkusny, Leon Fleisher e Rudolf Serkin.  Nel  2015 è insignito della laurea ad honorem da parte della Manhattan School of Music. Yefim Bronfman è divenuto cittadino americano nel Luglio 1989.

 

Manuel Barrueco

Lunedì 13 Marzo 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

 

Manuel Barrueco, nato a Santiago de Cuba, iniziò  a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio Esteban Salas nella sua città natale.

Trasferitosi negli USA nel 1967 , continuò i suoi studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody Conservatory di Baltimora , dove fu il primo chitarrista a vincere la Peabody Competition e dove oggi insegna .

Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi,  apprezzato per la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità ,dotata di un suono seducente e doti liriche non comuni.

La sua intensa attività internazionale lo vede suonare ogni anno nelle più importanti capitali della musica: tra gli impegni più recenti ricorderemo i concerti di New York, Los Angeles, Chicago, Londra, Milano, Roma, Monaco di Baviera, Madrid, Barcellona, Copenhagen, Atene, Seul, Taipei, Singapore , Hong Kong e la sua nona tournée in Giappone.

La scorsa stagione Barrueco ha suonato fra l’altro con l’Orchestra della BBC ai Proms di Londra  e con la Royal Philharmonic Orchestra a Madrid per celebrare i cento anni dalla nascita di Joaquin Rodrigo.

Nei prossimi mesi Barrueco suonerà negli Stati Uniti la prima esecuzione del nuovo Concerto di Roberto Sierra con la New World Symphony e sarà solista con la Philadelphia Orchestra, la Baltimore Symphony, l’Indianapolis Symphony, la Dallas Symphony Orchestra. Sarà inoltre in tournée negli USA in duo con il celebre chitarrista jazz Al Di Meola.

Barrueco ha registrato in esclusiva per EMI una dozzina di dischi.Il suo disco “Cuba!” è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del“Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata definita “la migliore registrazione di quest’opera” da “ Classic CD Magazine”.

Il suo ultimo cd “Nylon & Steel” è una raccolta di pezzi in duo con grandi chitarristi non classici : il jazzista Al Di Meola, Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police, ed è un’ennesima dimostrazione della sua grande versatilità .

I suoi concerti sono stati trasmessi da numerose televisioni in tutto il mondo: dalla NHK  in Giappone ,  dal Bayerischer Rundfunk in Germania, dalla RAI in Italia e via satellite e dalla RTVE spagnola.  Negli Stati Uniti Barrueco ha preso parte a numerose trasmissioni televisive ed è diventato molto popolare.

Manuel Barrueco ha suonato fra l’altro sotto la direzione Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst e David Zinman. Il suo interesse all’arricchimento del repertorio chitarristico  lo ha portato a collaborare con compositori contemporanei  quali Arvo Pärt, Toru Takemitsu, Roberto Sierra e Steven Stucky.

E’ ospite regolare di Serate Musicali.

I Solisti di Mosca_Violista e Direttore YURI BASHMET

Giovedì 09 Marzo 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

I SOLISTI DI MOSCA

I Solisti di Mosca hanno debuttato il 19 maggio 1992 nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca e il 21 maggio 1992 alla Salle Pleyel di Parigi, quando Yuri Bashmet si è avvalso dei migliori diplomati del Conservatorio di Mosca. Da quel momento hanno eseguito più di 1700 concerti in oltre 50 Paesi dei 5 Continenti esibendosi in alcune tra le più prestigiose sale da concerto del mondo: Carnegie Hall di New York, Musikverein di Vienna, Concertgebouw Amsterdam; Suntory Hall Tokyo, Philharmonie Berlino e Colonia; la Royal Albert Hall e il Barbican Centre di Londra, Tivoli Copenaghen, Cité de la Musique di Parigi e l’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Il loro repertorio è ricco e diversificato: comprende sia capolavori della musica classica sia opere di compositori contemporanei, nonché opere più antiche, eseguite raramente, pertanto i loro programmi sono contrassegnati da interessanti premiéres. Hanno lavorato con Sviatoslav Richter, Gidon Kremer, Mstislav Rostropovich, Sarah Chang, Maxim Vengerov, Vadim Repin, Shlomo Mintz, Barbara Hendricks, James Galway, Lynn Harrell, Mario Brunello, Steven Isserlis, Boris Berezovsky, Olga Borodina, Jessye Norman, Anna Netrebko, Thomas Quasthoff… Nel 1994 l’Ensemble ha effettuato la prima di molte registrazioni: un CD con Gidon Kremer e Mstislav Rostropovich; nel 1998 hanno inciso opere di Shostakovich e Brahms realizzando un disco nominato per un Grammy Award. Dopo aver ricevuto una nomination nel 1994, 1998 e nel 2007, l’Ensemble ha ottenuto il premio Grammy nel 2008 per la registrazione delle opere di Stravinsky e Prokofiev. Un’ulteriore nomination per questo premio è stata nel 2009 per la registrazione di musiche di compositori cinesi e giapponesi. L’Ensemble ha partecipato a importanti festival tra cui il Festival Rostropovich a Evian, Montreux, Verbier, Sydney, Bath, BBC Promenade alla Royal Albert Hall di Londra, Prestige de la Music alla Salle Pleyel di Parigi, Sony – Classical presso il Teatro Champs – Elysees, Semaines Musicales en Tours e December Nights Festival di Mosca. Nell’autunno del 2009 I Solisti di Mosca si sono esibiti in un grande tour della Russia, il primo nella storia del Paese, suonando esclusivamente strumenti Stradivari appartenenti alla collezione di Stato. Hanno partecipato a numerosi programmi televisivi in Russia e all’estero. I loro concerti sono stati trasmessi in molte occasioni dalle principali emittenti televisive mondiali, tra cui BBC, Radio Bavarese, Radio France e NHK. Nel 2017 I Solisti di Mosca celebrano il loro 25° anniversario con una tournées mondiale con oltre 80 concerti in tutto il mondo: New York, Toronto, Los Angeles, Tokyo, Pechino, Shanghai, Berlino, Roma, Milano, Varsavia, Helsinki, Londra, Ginevra, Washigton, Mosca, San Pietroburgo e Minsk.

Violini primi: Andrei Poskrobko, Mikhail Ashurov, Irina Shevliakova, Olga Kolgatina, Kirill Kravtsov
Violini secondi: Artem Dyrul, Andrei Baskin, Maxim Gurevich, German Beshulya, Artem Kotov
Viole: Vitaly Astakhov, Nina Matcharadze, Roman Balashov, Andrei Usov, Alexander Ilatovsky
Violoncelli: Alexei Naidenov, Alexei Tolstov, Alexander Lunegov
Contrabbasso: Maxim Khlopiev

YURI BASHMET: Nato nel 1953 a Rostov sul Don in Russia, ha studiato al Conservatorio di Mosca prima con Vadim Borisovsky – il violista del Quartetto Beethoven – e in seguito con Fedor Druzhinin. Nel 1976 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Monaco; di qui prenderà l’avvio la sua carriera internazionale. Ha ispirato molti compositori che hanno scritto per lui nuove opere che sono andate a incrementare il repertorio per viola. Molto stretta e produttiva è stata la collaborazione con il compositore Alfred Schnitke il cui Concerto per Viola, scritto per Bashmet, è stato eseguito per la prima volta al Concertgebouw di Amsterdam nel 1986. Nel settembre del 1990 ha eseguito in prima mondiale il concerto per viola (scritto per lui) dal compositore georgiano Giya Kancheli al Festival di Berlino. Ha suonato con Mstislav Rostropovich e Gidon Kremer il “Triplo Concerto” scritto per loro da Alfred Schnittke. Parallelamente alla sua attività solistica, Bashmet dirige l’orchestra, da lui fondata nel 1992, i Solisti di Mosca che, attraverso tournées e dischi, ha raggiunto una grande notorietà internazionale. Bashmet ha suonato con Richter, Rostropovich, Stern, Kremer, Argerich, Kagan, Gutman, Tretiakov, Kubelik, Osawa, Gergiev, Rozhdestvensky, Davies, Gardiner, Menuhin, Dutoit, Merriner, Sacher, Tilson Thomas, Masur, Haitink, Nagano, Rattle, Temirkanov e Harnoncourt etc…. Grande attenzione ha suscitato il suo concerto “Musicians for Armenia” al Barbican di Londra (1988) e teletrasmesso in 16 Nazioni. Il repertorio è vastissimo. Molti compositori contemporanei gli hanno dedicato opere: Schnittke, Gubaidulina, Аlexander Ciaikovski, Barkauskas, Eshpai e Ruders, Golovin, Raskatov e Kancheli. Nel 1988 ha debuttato in Nord America. Successivamente ha suonato con Boston Symphony Orchestra, Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, The Philharmonia, Bayerischer Rundfunk, Birmingham Symphony, Toronto Symphony Orchestra e al Festival di Edimburgo. Ha effettuato tournées in Austria, Germania, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Francia e Italia con i Solisti di Mosca. Bashmet ha inciso per diverse etichette non solo in duo con Muntjan o con i Solisti di Mosca, ma anche con altri eccezionali artisti (Rostropovich, Kremer, Kagan etc.). Dal 1986 al 2016 è stato docente presso l’Accademia Chigiana di Siena. Dal 1997 è direttore artistico del Festival Internazionale “Elba Isola Musicale d’Europa”. Il 25 ottobre 2000 è  stato insignito del titolo di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana. Dal 2003 Bashmet ricopre l’incarico di Direttore Principale e Artistico dell’Orchestra Sinfonica “Nuova Russia”. É direttore artistico al Winter Arts Festival a Soci, del Festival December Nights, di festival a Minsk, Yaroslavl e molti altri. È stato presentato per la prima volta in Italia da Serate Musicali nel 1983.