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Manuel Barrueco

Lunedì 13 Marzo 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

 

Manuel Barrueco, nato a Santiago de Cuba, iniziò  a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio Esteban Salas nella sua città natale.

Trasferitosi negli USA nel 1967 , continuò i suoi studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody Conservatory di Baltimora , dove fu il primo chitarrista a vincere la Peabody Competition e dove oggi insegna .

Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi,  apprezzato per la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità ,dotata di un suono seducente e doti liriche non comuni.

La sua intensa attività internazionale lo vede suonare ogni anno nelle più importanti capitali della musica: tra gli impegni più recenti ricorderemo i concerti di New York, Los Angeles, Chicago, Londra, Milano, Roma, Monaco di Baviera, Madrid, Barcellona, Copenhagen, Atene, Seul, Taipei, Singapore , Hong Kong e la sua nona tournée in Giappone.

La scorsa stagione Barrueco ha suonato fra l’altro con l’Orchestra della BBC ai Proms di Londra  e con la Royal Philharmonic Orchestra a Madrid per celebrare i cento anni dalla nascita di Joaquin Rodrigo.

Nei prossimi mesi Barrueco suonerà negli Stati Uniti la prima esecuzione del nuovo Concerto di Roberto Sierra con la New World Symphony e sarà solista con la Philadelphia Orchestra, la Baltimore Symphony, l’Indianapolis Symphony, la Dallas Symphony Orchestra. Sarà inoltre in tournée negli USA in duo con il celebre chitarrista jazz Al Di Meola.

Barrueco ha registrato in esclusiva per EMI una dozzina di dischi.Il suo disco “Cuba!” è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del“Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata definita “la migliore registrazione di quest’opera” da “ Classic CD Magazine”.

Il suo ultimo cd “Nylon & Steel” è una raccolta di pezzi in duo con grandi chitarristi non classici : il jazzista Al Di Meola, Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police, ed è un’ennesima dimostrazione della sua grande versatilità .

I suoi concerti sono stati trasmessi da numerose televisioni in tutto il mondo: dalla NHK  in Giappone ,  dal Bayerischer Rundfunk in Germania, dalla RAI in Italia e via satellite e dalla RTVE spagnola.  Negli Stati Uniti Barrueco ha preso parte a numerose trasmissioni televisive ed è diventato molto popolare.

Manuel Barrueco ha suonato fra l’altro sotto la direzione Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst e David Zinman. Il suo interesse all’arricchimento del repertorio chitarristico  lo ha portato a collaborare con compositori contemporanei  quali Arvo Pärt, Toru Takemitsu, Roberto Sierra e Steven Stucky.

E’ ospite regolare di Serate Musicali.

I Solisti di Mosca_Violista e Direttore YURI BASHMET

Giovedì 09 Marzo 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

I SOLISTI DI MOSCA

I Solisti di Mosca hanno debuttato il 19 maggio 1992 nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca e il 21 maggio 1992 alla Salle Pleyel di Parigi, quando Yuri Bashmet si è avvalso dei migliori diplomati del Conservatorio di Mosca. Da quel momento hanno eseguito più di 1700 concerti in oltre 50 Paesi dei 5 Continenti esibendosi in alcune tra le più prestigiose sale da concerto del mondo: Carnegie Hall di New York, Musikverein di Vienna, Concertgebouw Amsterdam; Suntory Hall Tokyo, Philharmonie Berlino e Colonia; la Royal Albert Hall e il Barbican Centre di Londra, Tivoli Copenaghen, Cité de la Musique di Parigi e l’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Il loro repertorio è ricco e diversificato: comprende sia capolavori della musica classica sia opere di compositori contemporanei, nonché opere più antiche, eseguite raramente, pertanto i loro programmi sono contrassegnati da interessanti premiéres. Hanno lavorato con Sviatoslav Richter, Gidon Kremer, Mstislav Rostropovich, Sarah Chang, Maxim Vengerov, Vadim Repin, Shlomo Mintz, Barbara Hendricks, James Galway, Lynn Harrell, Mario Brunello, Steven Isserlis, Boris Berezovsky, Olga Borodina, Jessye Norman, Anna Netrebko, Thomas Quasthoff… Nel 1994 l’Ensemble ha effettuato la prima di molte registrazioni: un CD con Gidon Kremer e Mstislav Rostropovich; nel 1998 hanno inciso opere di Shostakovich e Brahms realizzando un disco nominato per un Grammy Award. Dopo aver ricevuto una nomination nel 1994, 1998 e nel 2007, l’Ensemble ha ottenuto il premio Grammy nel 2008 per la registrazione delle opere di Stravinsky e Prokofiev. Un’ulteriore nomination per questo premio è stata nel 2009 per la registrazione di musiche di compositori cinesi e giapponesi. L’Ensemble ha partecipato a importanti festival tra cui il Festival Rostropovich a Evian, Montreux, Verbier, Sydney, Bath, BBC Promenade alla Royal Albert Hall di Londra, Prestige de la Music alla Salle Pleyel di Parigi, Sony – Classical presso il Teatro Champs – Elysees, Semaines Musicales en Tours e December Nights Festival di Mosca. Nell’autunno del 2009 I Solisti di Mosca si sono esibiti in un grande tour della Russia, il primo nella storia del Paese, suonando esclusivamente strumenti Stradivari appartenenti alla collezione di Stato. Hanno partecipato a numerosi programmi televisivi in Russia e all’estero. I loro concerti sono stati trasmessi in molte occasioni dalle principali emittenti televisive mondiali, tra cui BBC, Radio Bavarese, Radio France e NHK. Nel 2017 I Solisti di Mosca celebrano il loro 25° anniversario con una tournées mondiale con oltre 80 concerti in tutto il mondo: New York, Toronto, Los Angeles, Tokyo, Pechino, Shanghai, Berlino, Roma, Milano, Varsavia, Helsinki, Londra, Ginevra, Washigton, Mosca, San Pietroburgo e Minsk.

Violini primi: Andrei Poskrobko, Mikhail Ashurov, Irina Shevliakova, Olga Kolgatina, Kirill Kravtsov
Violini secondi: Artem Dyrul, Andrei Baskin, Maxim Gurevich, German Beshulya, Artem Kotov
Viole: Vitaly Astakhov, Nina Matcharadze, Roman Balashov, Andrei Usov, Alexander Ilatovsky
Violoncelli: Alexei Naidenov, Alexei Tolstov, Alexander Lunegov
Contrabbasso: Maxim Khlopiev

YURI BASHMET: Nato nel 1953 a Rostov sul Don in Russia, ha studiato al Conservatorio di Mosca prima con Vadim Borisovsky – il violista del Quartetto Beethoven – e in seguito con Fedor Druzhinin. Nel 1976 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Monaco; di qui prenderà l’avvio la sua carriera internazionale. Ha ispirato molti compositori che hanno scritto per lui nuove opere che sono andate a incrementare il repertorio per viola. Molto stretta e produttiva è stata la collaborazione con il compositore Alfred Schnitke il cui Concerto per Viola, scritto per Bashmet, è stato eseguito per la prima volta al Concertgebouw di Amsterdam nel 1986. Nel settembre del 1990 ha eseguito in prima mondiale il concerto per viola (scritto per lui) dal compositore georgiano Giya Kancheli al Festival di Berlino. Ha suonato con Mstislav Rostropovich e Gidon Kremer il “Triplo Concerto” scritto per loro da Alfred Schnittke. Parallelamente alla sua attività solistica, Bashmet dirige l’orchestra, da lui fondata nel 1992, i Solisti di Mosca che, attraverso tournées e dischi, ha raggiunto una grande notorietà internazionale. Bashmet ha suonato con Richter, Rostropovich, Stern, Kremer, Argerich, Kagan, Gutman, Tretiakov, Kubelik, Osawa, Gergiev, Rozhdestvensky, Davies, Gardiner, Menuhin, Dutoit, Merriner, Sacher, Tilson Thomas, Masur, Haitink, Nagano, Rattle, Temirkanov e Harnoncourt etc…. Grande attenzione ha suscitato il suo concerto “Musicians for Armenia” al Barbican di Londra (1988) e teletrasmesso in 16 Nazioni. Il repertorio è vastissimo. Molti compositori contemporanei gli hanno dedicato opere: Schnittke, Gubaidulina, Аlexander Ciaikovski, Barkauskas, Eshpai e Ruders, Golovin, Raskatov e Kancheli. Nel 1988 ha debuttato in Nord America. Successivamente ha suonato con Boston Symphony Orchestra, Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, The Philharmonia, Bayerischer Rundfunk, Birmingham Symphony, Toronto Symphony Orchestra e al Festival di Edimburgo. Ha effettuato tournées in Austria, Germania, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Francia e Italia con i Solisti di Mosca. Bashmet ha inciso per diverse etichette non solo in duo con Muntjan o con i Solisti di Mosca, ma anche con altri eccezionali artisti (Rostropovich, Kremer, Kagan etc.). Dal 1986 al 2016 è stato docente presso l’Accademia Chigiana di Siena. Dal 1997 è direttore artistico del Festival Internazionale “Elba Isola Musicale d’Europa”. Il 25 ottobre 2000 è  stato insignito del titolo di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana. Dal 2003 Bashmet ricopre l’incarico di Direttore Principale e Artistico dell’Orchestra Sinfonica “Nuova Russia”. É direttore artistico al Winter Arts Festival a Soci, del Festival December Nights, di festival a Minsk, Yaroslavl e molti altri. È stato presentato per la prima volta in Italia da Serate Musicali nel 1983.

 

Pianista OLLI MUSTONEN

Lunedì 06 Marzo 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Olli Mustonen (pianista / direttore / compositore) occupa un posto unico sulla scena musicale odierna. Nel solco della tradizione di grandi maestri quali Rachmaninov, Busoni e Enescu, Mustonen riunisce tre aspetti dell’arte musicale: compositore, direttore e pianista.

Nato a Helsinki, inizia i suoi studi di pianoforte, clavicembalo e composizione all’età di 5 anni.   Come solista si è esibito con le principali orchestre internazionali, tra cui Berliner Philharmoniker, Munich Philharmonic, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, London Amsterdam, e con direttori quali Ashkenazy, Barenboim, Boulez, Chung, Eschenbach, Gergiev, Harnoncourt, Masur, Nagano, Salonen e Saraste. Philharmonic, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Concertgebouw.

Ha tenuto recital nelle capitali musicali internazionali tra cui Vienna, Berlino, Amsterdam, Londra, Parigi, Roma, Milano, New York, Tokyo, Sydney e San Pietroburgo.  Oltre alla Helsinki Philharmonic, dove è Artista Residente, ha diretto grandi orchestre tra le quali Deutsche Kammerphilharmonie, Camerata Salzburg, Weimar Staatskapelle, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, la Verdi di Milano, NHK Symphony.  Nel triplo ruolo pianista/direttore/compositore è stato invitato dall’Atlanta Symphony, New Russia Symphony, Jerusalem Symphony, Riga Sinfonietta, Estonian National Symphony, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e Royal Northern Sinfonia.

Fra gli impegni recenti il ciclo dei Concerti di Bartok con la BBC Scottish Symphony Orchestra, il Concerto in modo misolidio di Respighi con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, produzioni con l’Orchestre de Paris e Paavo Järvi e con la Hungarian National Philharmonic e Zoltan Kocsis.   Tra i musicisti con cui ha instaurato un profondo legame di amicizia figura Rodion Shchedrin, che gli ha dedicato il suo Concerto n.5 e l’ha invitato alle celebrazioni per il suo 70° e 80° compleanno; nel 2013 Mustonen ha eseguito il Concerto n. 4 con la Mariinsky Theatre Orchestra, diretto da Valery Gergiev.  Tra i maggiori interpreti della musica di Prokofiev, Mustonen presenterà il Secondo Concerto con l’Orchestra Gewandhaus di Lipsia e completerà l’esecuzione e la registrazione di tutti i Concerti con la Finnish Radio Symphony e Hannu Lintu. L’integrale delle Sonate sta riscuotendo grande successo a Helsinki, Amsterdam, Helsingborg e Singapore.

La sua discografia si distingue per ampiezza. L’incisione per Decca dei Preludi di Shostakovich e di Alkan è stata premiata con l’”Edison Award” e il “Gramophone Award”. Dal 2002 Mustonen registra per Ondine Records con cui ha pubblicato l’integrale dei Concerti di Beethoven nel doppio ruolo di direttore e solista, il Concerto in modo misolidio di Respighi con Sakari Oramo e la Finnish Radio Symphony Orchestra e un album dedicato a Scriabin. Nel 2014 è uscito il disco (BIS) di grande successo con la sua Sonata per violoncello, in duo con Steven Isserlis.

 

Pianista Sir ANDRAS SCHIFF

Lunedì 27 Febbraio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Sir ANDRAS SCHIFF Sir Andras Schiff è nato a Budapest, dove ha ricevuto le prime lezioni di pianoforte a cinque anni da Elisabeth Vadàsz e successivamente, frequentando l’Accademia Franz Liszt, da Pàl Kadosa, Kurtag e Ferenc Rados. Ulteriori studi lo portarono a Londra da George Malcolm. Attualmente una grande parte della sua attività è riservata ai recitals, dedicati in larga misura all’esecuzione di cicli integrali di autori quali Bach, Haydn, Mozart, Schubert, Chopin, Schumann, Bartok e Beethoven. L’Integrale delle 32 Sonate, iniziata nel 2004 e portata a temine in venti città, è stata anche registrata dal vivo su CD alla Tonhalle di Zurigo. Suona con molte tra le più importanti orchestre mondiali, spesso nella duplice veste di direttore e solista, privilegiando i Concerti di Bach, Beethoven e Mozart; nel 1999 ha creato una sua propria orchestra da camera, la «Cappella Andrea Barca», con cui, oltre che con la Chamber Orchestra of Europe e la Philharmonia di Londra, collabora in questo duplice ruolo. È ospite delle più importanti orchestre del mondo. Ha eseguito l’opera Omnia per tastiera di J. S. Bach e il Ciclo Integrale delle Sonate di Schubert, compiute e incompiute, per «Serate Musicali». Da quando era studente ama molto la musica da camera: tra il 1989 e il 1998 ha diretto il Festival «Musiktage Mondsee», in Austria e nel 1995, insieme a Heinz Holliger, ha fondato a Ittingen, in Svizzera, un Festival di Pentecoste, durato fino al 2013. Nel 1998 ha creato a Vicenza il Festival “Omaggio a Palladio”. Dal 2004 al 2007 è stato  «Artist in Residence» del Festival di Weimar e nella stagione 2007/08 della Filarmonica di Berlino. Sir Schiff ha ricevuto molti premi e riconoscimenti: nel 2006 è stato nominato Membro Onorario della Casa di Beethoven a Bonn, per i suoi meriti come interprete beethoveniano, nel 2007 ha ricevuto il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati”, nel 2008 è stato insignito della Medaglia della Wigmore Hall per il trentennale delle sue esecuzioni, nel 2011 gli è stato conferito il premio Robert Schumann dalla città natale del compositore. Nel 2012 ha ricevuto la medaglia d’oro del Mozarteum di Salisburgo, “l’Ordine per i meriti di scienze e arti”, ha ottenuto la nomina a Membro Onorario del Konzerthaus di Vienna ed è stato nominato “Special Supernumeray Fellow” del Balliol College di Oxford; nello stesso anno ha ricevuto la Grande Croce di merito con Stella della Repubblica Federale tedesca. Il 21 dicembre 2013 gli è stata conferita la più alta onorificenza della Royal Philharmonic Society di Londra per il suo straordinario impegno musicale. Nel giugno 2014, per i suoi meriti artistici, ha ricevuto il titolo di «Sir» dalla Regina Elisabetta II e nel luglio 2014 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dell’Università di Leeds. Nella primavera del 2011 Sir Andras Schiff ha esternato la sua preoccupazione per gli allarmanti sviluppi politici in Ungheria. Dopo gli attacchi offensivi a cui è stato sottoposto dai nazionalisti ungheresi come risposta, l’Artista ha deciso di non suonare più nella sua Patria.  ******* NOTA DI PASSAGGIO  Passi la Nave, colma di Desio nostro, d’altra Stagion, morendo il Verno! Suoni l’Onda del Mar, al Suo Governo, che obbedire sol possa al Maestro mio!  Da Ciel discesi per voler di Dio, Suoni -con essa- che sanno d’Eterno, ond’io, et non dall’oggi, me prosterno, e tutto l’altro -che m’é intorno – oblio.  Lingua mortal non può significare, com’Onda in Mare – solo a Lui fedele  per Miracol si voglia tramutare, in Gocce di Suoni, com’eterno Miele! Sanza Scilla e Cariddi! E il naufragare mai cognoscano quelle amate Vele! (H.F)

 

 

Violoncellista LUIGI PIOVANO

Lunedì 20 Febbraio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

LUIGI PIOVANO:Primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche al Conservatorio Europeo di Parigi. Premiato in diversi concorsi internazionali, è stato borsista della “International  Menuhin Music Academy” di Gstaad e membro della “Camerata Lysy” e si è esibito, anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin.

Per diversi anni ha fatto parte del Quartetto Michelangelo ed è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo e a Roma. Dal 2000 è regolarmente ospite del Festival di Newport (USA).

Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Leonidas Kavakos, Katia e Marielle Labeque, Nikolay Lugansky, Malcolm Bilson. Dal 2007 suona regolarmente in duo con Sir Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio “Latitude 41”.

Ha suonato come solista con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia – sotto la direzione di direttori come Chung, Pletnev, Boreyko, Menuhin, Bellugi, Renzetti, Payare.

Fra gli impegni del 2015 e del 2016 concerti in duo con Sir Antonio Pappano, il debutto al Festival Virée classique di Montréal su invito di Kent Nagano e con la Seoul Philharmonic Orchestra diretta da Myung-Whun Chung, la prima assoluta del Concerto per violoncello di Péter Zombola con la Danubia Symphony Orchestra a Budapest.

Fra i suoi prossimi impegni, il debutto con la Orchestre Symphonique de Montréal diretta da Kent Nagano con il Doppio Concerto di Brahms insieme a Veronika Eberle, il Concerto di Isang Yun con la Japan Philharmonic Orchestra e il Concerto di Dvořák con la Kyoto Symphony Orchestra diretta da Gianluigi Gelmetti e la Hyogo PAC Orchestra diretta da Jesus Lopez Cobos.

Fra i suoi dischi più recenti, le Sei Suites di Bach (2010) per la Eloquentia che nel 2011 ha pubblicato l’integrale per violoncello di Saint-Saëns e un CD di musiche di Schubert con Latitude 41. Nel 2012 la Nimbus ha pubblicato le Variazioni Goldberg di Bach registrate in trio con Dmitry Sitkovetsky e Yuri Zhislin. Nel 2015 Eloquentia ha pubblicato un nuovo CD di Latitude 41 con i due Trii di Saint-Saëns.

Suona un Alessandro Gagliano del 1710 e un violoncello a cinque corde William Forster III del 1795.

Dal  2002 si dedica sempre più alla direzione. Ha registrato per la Naxos tre Concerti per pianoforte di Paisiello (2009, solista Francesco Nicolosi) e per la Eloquentia le Quattro Stagioni di Vivaldi (2010, solista Grazia Raimondi) e il Concerto per violino di Britten (solista Livia Sohn), e ha collaborato con solisti come Luis Bacalov, Gemma Bertagnolli, Stefano Bollani, Pietro De Maria, Sara Mingardo, Dmitry Sitkovetsky, François-Joël Thiollier. Nel 2012 Eloquentia ha pubblicato un CD in cui dirige i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler con Sara Mingardo e Musici Aurei, premiato in Francia come miglior CD di Lieder dell’anno.

Dal 2008 è direttore artistico dell’Estate Musicale Frentana di Lanciano.

Nel 2012 è stato nominato direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto, incarico recentemente rinnovato fino a tutto il 2017. Dal 2013 è direttore musicale di Roma Tre Orchestra.

Dopo il grande successo ottenuto nel 2013 dirigendo gli Archi dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in un concerto di musiche di Schubert a Roma e la registrazione del medesimo programma per un CD pubblicato da Eloquentia, Piovano ha avviato una collaborazione stabile alla testa degli Archi di Santa Cecilia. Nel corso del 2014 hanno riscosso entusiastici consensi in diverse sedi italiane, tra le quali il Ravello Festival, che si sono ripetuti nel 2015 e nel 2016 in varie sedi italiane (L’Aquila, Napoli, Festival Pontino, Reggio Emilia, Piacenza) e a Roma in Sala Santa Cecilia prima con le due Serenate di Dvořák e Čaikovskij e poi con un concerto dedicato a Rota, Morricone e Piovani, due programmi subito registrati per Eloquentia.

Fra i suoi impegni più recenti come direttore, il debutto sul podio della New Japan Philharmonic Orchestra.

 

Pianista EVGENI BOZHANOV

Lunedì 13 Febbraio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Evgeni Bozhanov è nato nel 1984 in Bulgaria; ha iniziato a studiare musica a 6 anni e si è esibito in pubblico al pianoforte per la prima volta a 12. Si è poi trasferito in Germania dove ha proseguito gli studi. Numerosi i premi conquistati ai più prestigiosi concorsi internazionali, dallo Sviatoslav Richter di Mosca al Queen Elisabeth di Bruxelles al Van Cliburn in Texas. Bozhanov tra le altre cose ha partecipato ad Abu Dhabi Classics, ha inaugurato il Festival di Sofia e lo Chopin Festival di Varsavia. Si è esibito alla Philharmonie di Berlino, alla Royal Festival Hall di Londra, alla Suntory Hall di Tokio, a Radio France a Parigi, al Musikverein di Vienna e nei maggiori teatri. Collabora con alcune delle più prestigiose orchestre internazionali, ricordiamo tra le altre la Philharmonia di Londra, la Deutsche Symphonie-Orchester Berlin, l’Orchestra Nazionale della Rai.
Il suo CD “Frédéric Chopin” si è guadagnato il “Preis der Deutschen Schallplatten Kritik”.

 

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Pianista JAN LISIECKI

Lunedì 6 Febbraio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

“Un musicista di sorprendente raffinatezza ed immaginazione” (The Boston Globe)

Il ventenne pianista canadese Jan Lisiecki registra in esclusiva per Deutsche Grammophon dall’età di quindici anni. Il suo CD di debutto per l’etichetta tedesca includeva i Concerti per pianoforte K. 466 e K. 467 di Mozart registrati con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese diretta da Christian Zacharias. Tale registrazione, in lizza nel 2013 per i premi ‘JUNO Award’ nella categoria ‘Miglior registrazione di musica classica’, è stata definita proprio dal New York Times ‘limpida, lirica e sagace […] diretta, sfacciata e fresca”. La seconda registrazione per Deutsche Grammophone, pubblicata nell’aprile del 2013, include gli Studi Op. 10 e Op. 25 di Chopin.

Apprezzato per il suo pianismo ispirato e maturo, Jan Lisiecki può già vantare numerosi riconoscimenti. Nel 2013 ha vinto un Young Artist Gramophone Award e il Premio Leonard Bernstein al Festival dello Schleswig-Holstein, nel 2011 il Jeune Soliste des Radios Francophones e nel 2010 il Révélations Radio-Canada Musique.
Nel 2012 è stato nominato Ambasciatore UNICEF per il Canada, dopo esserne stato ‘Giovane Rappresentante’ sin dal 2008.

Eventi di rilievo delle stagioni passate hanno incluso concerti con Claudio Abbado e la Mozart Orchestra, il suo debutto nella serie di abbonamento della New York Philharmonic, il debutto ai BBC Proms con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Royal Albert Hall di Londra e il suo debutto con la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin al ‘Bravo Vail Festival’.
Il suo debutto ufficiale nella stagione della Philadelphia Orchestra è avvenuto nell’aprile 2014, quando ha suonato tre diversi Concerti di Mozart in una settimana.
Tra i debutti più recenti citiamo l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano diretta da Daniel Harding, l’Orchestre de Paris, l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, in recital per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, a San Francisco, alla Wigmore Hall di Londra e con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin nel giugno 2015. Dalla stagione 2012/13 Jan Lisiecki è inserito nella serie ‘Junge Wilde’ della Konzerthaus di Dortmund.
Jan Lisiecki ha avuto l’occasione di sostituire Martha Argerich e Nelson Freire e si è esibito con artisti del calibro di Yo-Yo Ma, Pinchas Zukerman ed Emanuel Ax; è apparso in Armenia, Belgio, Brasile, Cina, Inghilterra, Francia, Germania, Grecia, Guatemala, Italia, Giappone, Corea, Polonia, Scozia, Svezia, Svizzera, USA e in tutto il Canada. E’ stato inoltre ospite di prestigiosi festival estivi tra cui Verbier, Radio France, La Roque d’Anthéron, Rheingau, il Festival dello Schleswig-Holstein ed il Festival Chopin a Varsavia.
Jan Lisiecki ha registrato il suo terzo CD per Deutsche Grammophon nel settembre 2015 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano; la pubblicazione è prevista per l’inizio del 2016. Nel gennaio 2016 è previsto il debutto alla Carnegie Hall con la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin. Sono inoltre previsti i debutti con l’Orchestra di Cleveland e la Sinfonica di San Francisco, oltre a un tour con la Sinfonica di Toronto negli USA. In Germania terrà un tour delle principali città insieme alla Filarmonica di Varsavia ed inoltre apparirà come direttore/solista della Zurich Chamber Orchestra in tour, con i Concerti KV466 e KV467 di Mozart.

Entrambi i Concerti per pianoforte di Chopin eseguiti insieme alla Sinfonia Varsovia ed Howard Shelley sono state registrati dal vivo e pubblicati nel 2010 dal Chopin Institute di Varsavia. Questo CD ha ricevuto un premio Diapason Découverte nel maggio 2010; la rivista Diapason ha descritto Jan Lisiecki come “un virtuoso non affettato, che possiede già un pianismo virile e, soprattutto, irresistibilmente naturale”.

Diversi concerti di Jan Lisiecki sono stati trasmessi da CBC Canada, BBC e da radio austriache, francesi, tedesche, lussemburghesi e polacche, nonché dalle TV France3 e TV1 e TV2 in Polonia. Ha partecipato alla serie CBC Next! come uno dei più promettenti giovani artisti canadesi e, nel 2009, al documentario realizzato da Joe Schlesinger sulla sua vita per CBC News: The Reluctant Prodigy.
Nel maggio del 2013 la televisione tedesca ZDF lo ha ospitato nel notiziario Heute Journal.

Quando era al liceo, i dirigenti scolastici hanno deciso di farlo avanzare di quattro classi, permettendogli così di diplomarsi nel gennaio del 2011.
Dal settembre del 2011 Jan Lisiecki sta studiando musica alla Glenn Gould School of Music di Toronto.

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Pianista LUCAS DEBARGUE

Lunedì 30 Gennaio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

LUCAS DEBARGUE

 Ha iniziato a studiare pianoforte a 11 anni al Conservatorio di Compiègne. Da subito affascinato dal repertorio classico, decide però di lasciare gli studi musicali per completare la sua carriera scolastica.
Ritorna allo strumento dopo oltre dieci anni di assenza e dopo aver conseguito un diploma di maturità scientifica, per dedicarsi definitivamente allo studio musicale. Dopo un anno di studi presso il Conservatorio di Beauvais nella classe di Philippe Tamborini, nel 2011 Rena Shereshevskaya, la sua attuale insegnante, lo scopre a Compiègne, cittadina della Piccardia da cui proviene, in occasione della Festa della Musica.
Rena Shereshevskaya, lo accetta nella sua classe presso l’ Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot per prepararlo per le grandi competizioni internazionali. Successivamente è stato ammesso al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, nella classe di Jean- François Heisser, dove ha conseguito la laurea nel 2015, non interrompendo i suoi studi presso la Scuola Cortot. Nel 2014 ha vinto la IX edizione del Concorso Gaillard International (Francia) e l’anno successivo conquista pubblico e critica della 19°edizione del premio Caikovskij. Lucas trionfa, ma non vince il prestigioso Concorso Internazionale.
Vince però il gran premio della critica «per il suo dono unico, la sua libertà creatrice, la bellezza delle sue interpretazioni». Nella classifica è quarto.
Da allora è invitato a esibirsi da solo o con le più famose Orchestre filarmoniche e con direttori quali Valery Gergiev, Vladimir Fedoceev, Vladimir Spivakov, Vladimir Jurowsky, Anrey Boreyko, Gidon Kremer, Vassili Petrenko solo per citarne alcuni, e ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo: in Russia, in Italia, nel Regno Unito, in Canada, negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone, in Corea del Sud, e in Cina. Lucas Debargue coltiva anche la passione per la letteratura, la pittura, il cinema e il jazz, sogna di scoprire la musica rara (Medtner, Roslavetz, Maykapar) e di riuscire a sviluppare interpretazioni molto personali di un repertorio accuratamente selezionato.
Nel marzo 2016 è uscito il suo primo CD con opere di Scarlatti, Chopin, Liszt e Ravel registrati da ?Sony Classical?; il suo secondo CD con opere di Medtner, Beethoven e Bach uscirà a novembre 2016. Lo scorso aprile si è laureato all?Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot con un «Diplôme Supérieur de Concertiste».

 

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Pianista  VARVARA

Lunedì 16 Gennaio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

“Il Genio è Donna”
“Vincitrice Concorso Geza Anda”

Programma
W. A. MOZART: Sonata n. 14 in Do minore KV 457
A. SKRJABIN: Deux Poèmes op. 32, Fantasie op.28
R. SCHUMANN: Fantasie C major op.17, Arabesque op. 18

Biglietti: Intero €20,00 – Ridotto €15,00

Varvara Nepomnyashchaya è nata a Mosca nel 1983. Dopo aver studiato per undici anni con Lidija Grigorieva alla Russian Gnessin Academy of Music, viene ammessa nella classe di Mikhail Voskresensky al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca. Nel 2011 ha proseguito gli studi con Evgeni Koroliov al’Università di Amburgo. Varvara ha vinto numerosi premi e borse di studio già in tenera età. Nel 2006 si è aggiudicata il Secondo Premio al Concorso J.S. Bach di Lipsia,nel 2008 il Secondo Premio al Nagoya Piano Competition, nel 2009 il Terzo Premio al Bremen Piano Competition, nel 2011 il Terzo Premio alla Svetislav Stancic Competition di Zagabria e il Terzo Premio alla sessantatreesima edizione della Prague Spring Competition. Nel 2012 Varvara vince il Primo Premio al Concorso Internazionale Géza Anda di Zurigo. La giuria le assegna anche il Mozart Prize ed inoltre riceve il Premio del Pubblico per l’esecuzione del Terzo Concerto per pianoforte di Beethoven, che esegue accompagnata dalla Zurich Tonhalle Orchestra diretta da David Zinman. Per molti anni Varvara si è esibita in patria e all’estero come solista con numerose orchestre sia sinfoniche sia da Camera.

Ha tenuto concerti in Russia, Germania, Francia, Polonia, Italia, Grecia, Austria, Giappone e Svizzera. Numerosi altri concerti sono programmati per lei a seguito della sua vittoria al Concorso Géza Anda, tra I quail citiamo quello con l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Zurich Chamber Orchestra, la Vienna Chamber Orchestra e la Schaffhausen Sinfonietta. Nel periodo in cui studiava al Conservatorio di Mosca si è dedicata con passione allo studio della Musica da Camera con Alexander Bonduryansky. Varvara ha ricevuto insegnamento e incoraggiamento da famosi insegnanti e pianisti quali Vladimir Krainev, Karl-Heinz Kämmerling, Dmitry Bashkirov e Andrzej Jasinski. Dal 2011 è insegnante a contratto presso la Hamburg University of Music and Theatre.

Pianista PIOTR ANDERSZEWSKI

Lunedì 23 Gennaio 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Piotr Anderszewski è considerato uno dei musicisti più importanti della sua generazione.

Di recente è apparso al Barbican Centre e alla Royal Festival Hall di Londra, alla Wiener Konzerthaus, alla Carnegie Hall di New York e alla  Mariinsky Concert Hall di San Pietroburgo. Le collaborazioni orchestrali includono quelle con i Berliner Philharmoniker, le Sinfoniche di Chicago e Londra, la Philadelphia Orchestra e la Concertgebouw Orchestra. Si è inoltre esibito, dirigendo dalla tastiera, con la Scottish Chamber Orchestra, la Sinfonia Varsovia e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen.

Dal 2000 Piotr Anderszewski incide in esclusiva per Warner Classics/Erato (già Virgin Classics). Il suo primo disco è stato le Variazioni Diabelli di Beethoven che ha ricevuto svariati premi tra cui lo Choc du Monde de la Musique e l’ECHO Klassik. La sua affinità con la musica del compatriota Szymanowski è racchiusa nell’elogiatissimo cd che raccoglie le composizioni per pianoforte solo dell’artista polacco e che ha ricevuto il Classic FM Gramophone Award nel 2006. Inoltre, il cd dedicato a  Robert Schumann ha ricevuto l’ECHO Klassik nel 2011 e due premi BBC Music Magazine nel 2012, uno dei quali è stato il riconoscimento ‘Recording of the Year’. La discografia di Piotr Anderszewski si è arricchita di recente dell’incisione, elogiata dalla critica, delle Suite Inglesi di Bach (1,3 e 5) che ha ricevuto il Gramophone e l’ ECHO Klassik nel 2015.

Piotr Anderszewski, pianista riconosciuto soprattutto per l’interpretazione intensa ed originale, ha ricevuto molti premi nella sua carriera. Tra questi citiamo il prestigioso premio Gilmore, assegnato ogni quattro anni ai pianisti che dimostrano un talento eccezionale.

Il pianista polacco è inoltre stato l’oggetto di due documentary pluripremiati girati da  Bruno Monsaingeon per ARTE. Il primo di questi, Piotr Anderszewski plays the Diabelli Variations (2001) esplora la peculiare relazione tra Anderszewski e l’opera 120 di Beethoven mentre il secondo, Piotr Anderszewski, Unquiet Traveller (2008) è un ritratto d’artista inusuale, che coglie le riflessioni del pianista sulla musica, l’esibirsi in pubblico e le sue origini polacche.

Nella stagione 2015-16 Piotr Anderszewski apparirà con i Berliner Philharmoniker, la Bayerischer Rundfunk Sinfonieorchester e la Czech Philharmonic Orchestra, si esibirà inoltre in Austria e Svizzera con la Camerata Salzburg e con la Lausanne Chamber Orchestra. In recital può essere ascoltato al Lucerne Festival, al Festival Enescu, alla Gewandhaus di Lipsia, alla Philharmonie di Berlino, alla Wigmore Hall di Londra e al Lincoln Center di New York.

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the artist.

Settembre 2015

 

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