Category Archives: Gennaio/Giugno 2022

S. BABAYAN

Lunedì 30 Maggio 2022 ore 20:45
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12, Milano

«I Grandi interpreti »

Pianista SERGEI BABAYAN

Programma

BACH/BUSONI
“Ciaccona” dalla Partita per violino solo n. 2 in re minore BWV 1004

SCHUBERT/LISZT
Der Müller und der Bach (Il mugnaio e il ruscello) S.565 n.2
Gretchen am Spinnrade (Gretchen all’arcolaio) S.558 n.8
Ständchen von Shakespeare (Serenata di Shakespeare) S.558 n.9
Aufenthalt (Fermata) S.560 n.3
Auf dem Wasser zu singen (Cantare sull’acqua) S.558 n.2

S. RACHMANINOV
Étude-Tableau op.39 n. 5 “Appassionato in mi bemolle minore”
Étude-Tableau op.39 n.1 “Allegro agitato in do minore”
Da “Sei Momenti Musicali” op.16: n.2 Allegretto in mi bemolle minore

F. LISZT
Ballata n. 2 in si minore S. 171

R. SCHUMANN
Kreisleriana op. 16

A. ŽLABYS
Echoes of light (2019) (Prima esecuzione italiana)

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M. BARRUECO

Lunedì 23 Maggio 2022 ore 20:45
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12, Milano

«I Grandi interpreti »

Chitarrista MANUEL BARRUECO

Programma

Girolamo FRESCOBALDI (1583-1643)
Aria con Variazione detta “La Frescobalda”

Domenico SCARLATTI (1685-1757)
Sonata in mi minore K.292 / L.24
Sonata in mi minore K.32 / L.423
Sonata in mi maggiore K.380 / L.23
Sonata in la maggiore K.208 / L.238
Sonata in la maggiore K.209 / L.428

Dionisio AGUADO (1784-1849)
Le Fandango Varié op.16

Manuel M. PONCE (1882-1948)
Sonatina Meridional
Campo (Allegretto)
Copla (Andante)
Fiesta (Allegro con brio)

Ignacio CERVANTES (1847-1905)
Danze Cubane
El Velorio (The Wake)
La Celosa (The Jealous One)
Mensaje (A Message)
Adiós a Cuba (Farewell to Cuba)
Los Tres Golpes (The Three Knocks)

Joaquín MALATS (1872-1912)
La Morena (Cubana)
Serenata Andaluza
Serenata Española

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GIL SHAHAM – L’APPASSIONATA

Lunedì 16 Maggio 2022 ore 20:45
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12, Milano

«Giovani» «I Grandi interpreti »

ORCHESTRA L’APPASSIONATA

Maestro concertatore LORENZO GUGOLE

Violinista GIL SHAHAM

Programma

FRITZ KREISLER (1875-1962)
Preludio e Allegro nello stile di Pugnani in mi minore (1910)

JOSEPH BOLOGNE SAINT-GEORGES (1745-1799)
Concerto per violino in sol maggiore op.8 n.9

ARVO PÄRT (1935)
Fratres, per violino solista, archi e percussione

ANTONIO VIVALDI (1678-1741)
Le Quattro Stagioni op.8:

Concerto in mi maggiore per violino e orchestra “La primavera”, op.8 n.1, RV 269
Concerto in sol minore per violino, archi e continuo “L’estate”, op.8 n.2, RV 315
Concerto in fa maggiore per violino, archi e continuo “L’autunno”, op.8 n.3, RV 293
Concerto in fa minore per violino, archi e continuo “L’inverno”, op.8 n.4, RV 297

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Recensione del concerto del 09 05 2022

Alexander Gadjiev alle Serate Musicali del Conservatorio

Il pianista goriziano Alexander Gadjiev è salito alla ribalta internazionale con la recente importante seconda posizione al prestigioso Concorso Internazionale Chopin di Varsavia del 2021.
Ieri sera, nel bel concerto organizzato da Serate Musicali in Conservatorio, ha dato saggio delle sue qualità d’interprete del grande polacco impaginando un programma romantico che dedicava a Chopin la prima parte del concerto.
La Polacca Fantasia in la bem.maggiore op.61 introduceva la serata ed evidenziava da subito la cifra stilistica del giovane interprete: le indubbie qualità tecniche e le timbriche sfumate ben evidenziate ben si addicevano all’Op.61 di Chopin, tra le polacche quella più visionaria e suggestiva. Le Tre Mazurche op.56 continuavano il concerto in un unicum espressivo in sintonia con il primo brano. La personalizzazione interpretativa di Gadjiev, certamente di ottima fattura, è lontana da quelle dei grandi interpreti storicizzati, quella dei Cortot, dei Rubinstein, di Lipatti o dei più vicini Pollini e Zimerman,- solo per citarne alcuni tra i massimi – e vuole cercare nuovi orizzonti, cosa non facile da apprezzare nell’immediato per chi ha orecchie abituate a riferimenti entrati nella storia interpretativa. Certamente Gadjiev ha espresso frangenti con ottimo stile e valida creatività musicale.
Anche nella celebre Sonata n.2 in si bem.minore op.35, Gadjiev ha articolato momenti particolarmente rilevanti pur non facendo emergere, al primo ascolto, una chiara unità interpretativà. Dopo il breve intervallo, un altro grande romantico come Schumann e la sua Fantasia in do maggiore op.17 ha trovato una complessiva notevole resa espressiva. Dalle prime efficaci note del celebre lavoro è continuata un’esternazione di ottimo livello.
Molto applaudito dal pubblico intervenuto in Sala Verdi, con molti giovani presenti, Gadjiev ha concesso poi tre bis certamente di qualità: il Preludio in do diesis minore op.45 di Chopin, un eccellente Debussy con lo Studio n.11 per arpeggi e l’ottimo Studio op.10 n.8 in Fa maggiore ancora del polacco. Fragorosi e meritati applausi. Un pianista da riascoltare con attenzione.

10 maggio 2022 Cesare Guzzardella

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« di 24 »

Recensione del concerto del 02 05 2022

Lucas Debargue alle Serate Musicali del Conservatorio

È un fuoriclasse il francese Lucas Debargue. Un pianista che oltre ad una tecnica invidiabile, spesso presente nelle nuove generazioni di virtuosi, ha una capacità di rendere personale uno stile interpretativo che, se pur attento ai dettagli di partitura, gioca anche sulla forza dirompente della restituzione sonora.
L’impaginato, presentato tutto difilato al concerto di ieri sera alle “Serate Musicali” di Sala Verdi, proponeva brani di Franck, Ravel, Skrjabin e Liszt. Quello introduttivo, di César Frank, la Fantasia in la maggiore da “3 Pièces pour grand orgue”, era un trascrizione per pianoforte dello stesso Debargue: un Andantino reso in modo espressivo che anticipa le capacità rielaborative del francese, che ricordiamo avere molto a cuore l’improvvisazione ed il jazz come testimonia il finale della serata.
Un pianista quindi “creativo”, che se pur capace di interpretare ottimamente i classici, tende dare, all’occorrenza,, un’ impronta personale alle esecuzioni proposte. In linea con le interpretazioni dei maggiori pianisti era il secondo ampio lavoro, Gaspard de la nuit, celebre brano composto da Maurice Ravel nel 1908 e suddiviso in tre parti: Ondine, Le gibet e Scarbo. Debargue ha restituito la coinvolgente composizione con una trasparenza coloristica invidiabile.
L’accuratezza dei dettagli e gli evidenti contrasti dinamici, si sono rivelati in modo esuberante nei due brani laterali, Ondine e Scarbo. Il pacato Le gibet centrale, ha trovato una solida riflessività e un perfetto equilibro meditativo, sostenuto anche da quella celebre nota ripetuta ben 153 volte nel corso dell’esecuzione. Un’interpretazione complessiva di altissimo livello quella del francese.
La Fantasia in si minore op.28 di A.Skrjabin, prima, e la Fantasia quasi sonata ovvero la “Sonata Dante” di Franz Liszt poi, hanno ancor più evidenziato le qualità virtuosistiche di Debargue. Due esecuzioni dirompenti, ricche di contrasti perfettamente controllati, che rivelano le capacità del solista di penetrare la notazione musicale attraverso una visione ben precisa della musica. Frangenti esasperati, ma di una chiarezza espressiva disarmante, sono emersi soprattutto nella Sonata dedicata al poeta italiano.
Applausi sostenuti al termine e tre bis concessi da Debargue: le note semplici e profonde della Sonata n.32 in re minore di Domenico Scarlatti, uno splendido Erik Satie con Gnossienne n.1 e per concludere il celebre Round midnight di Thelonius Monk, brano jazz rivisitato mirabilmente da Debargue con un finale virtuosistico tutto del francese. Applausi convinti dal pubblico intervenuto in Conservatorio.

3 maggio 2022 Cesare Guzzardella

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« di 23 »

 

A. GADJIEV

Lunedì 9 Maggio 2022 ore 20:45
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12, Milano

Pianista ALEXANDER GADJIEV (II Premio Concorso Chopin 2021)
«In Collaborazione con il Consolato di Polonia in Milano»

Programma

FRYDERYK CHOPIN (1810 – 1849)

Polacca Fantasia in la bemolle maggiore op.61

Tre Mazurche op.56:
– n.1 in si maggiore
– n.2 in do maggiore
– n.3 in do minore

Sonata n.2 in si bemolle minore op.35

ROBERT SCHUMANN (1810 -1856)
Fantasia in do maggiore op.17

 

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L. DEBARGUE

Lunedì 2 Maggio 2022 ore 20:45
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12, Milano

«Giovani»

Pianista LUCAS DEBARGUE

Programma

C. FRANCK
Fantasia in la minore da «3 Pièces pour grand orgue»
Trascrizione per pianoforte di L. Debargue

M. RAVEL
Gaspard de la nuit

A.SKRJABIN
Fantasia in si minore op. 28

F.LISZT
Après une lecture de Dante, fantasia

 

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CONCERTO DI VIOLONCELLI

Lunedì 11 Aprile 2022 ore 20:45
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12, Milano

« Lo strumento dell’anno»
«Omaggio a Rocco FILIPPINI»

In collaborazione con il Conservatorio Verdi

Violoncellisti

Sara AIROLDI

Alberto CAPELLARO

Luca FRANZETTI

Maria CRISTINA MAZZA

Francesco PEPICELLI

Daniela PETRACCHI

Relja LUKIC

Oscar PIASTRELLONI

Cecilia RADIC

Franco RAMOLINI

Agnese RESTIVO

Marcello ROSA

Programma
J.S. BACH
Aria dalla Suite n.3 in re maggiore BWV 1068
(trascrizione per ensemble di violoncelli)

A.VIVALDI
Concerto per 2 violoncelli e orchestra RV 531
(trascrizione per ensemble di violoncelli)

J.S. BACH
Ciaccona dalla Partita n.2 in re minore BWV 1004
(trascrizione per ensemble di violoncelli)

D.POPPER
Requiem op.66
(trascrizione per ensemble di violoncelli)

R. STRAUSS
Finale da Don Quixote op.35
(trascrizione per ensemble di violoncelli)

L. v. BEETHOVEN
Allegretto dalla Sinfonia in la maggiore n.7 op.92
(trascrizione per ensemble di violoncelli)

 

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Recensione del concerto del 04 04 2022

Giovanni Bertolazzi alle Serate Musicali

È un giovane promettente del concertismo internazionale Giovanni Bertolazzi.
Veronese, classe 1998, ha vinto numerosi concorsi internazionali e ultimamente, nel 2021, un 2° Premio al prestigioso Concorso pianistico internazionale “F.Liszt” di Budapest. La sua passione per il musicista ungherese ha trovato esplicazione nel bel concerto di ieri sera, organizzato in Conservatorio da Serate Musicali.
Un impaginato interamente dedicato a Liszt, con brani tra i più ardui per spessore virtuosistico. Tutti noti i cinque brani in programma e alcuni di essi celeberrimi, come Après une lecture du Dante.Fantasia quasi Sonata, eseguito ad introduzione e la Sonata in si minore eseguito al termine del programma ufficiale. Non si discute l’alto livello tecnico di Bertolazzi.
Quanto alla qualità interpretativa, complessivamente di rilievo, abbiamo trovato il pianista in crescendo nel corso delle esecuzioni.
La “Sonata Dante” ha visto un interprete solido e determinato, a volte eccessivo nelle volumetrie e nell’uso del pedale di risonanza. Di maggior pregio il brano conclusivo. La Sonata in si minore ha trovato un pianista raffinato, ricco nella tavola dei colori ed equilibrato nelle esternazioni dinamiche. Un’interpretazione certamente di alta qualità. Validi i tre brani intermedi, dai 12 Studi di esecuzione trascendentale il n.11 Harmonies du soir e il n.13 Chasse- neige.
Quindi, ancor più valida, la Rapsodia ungherese n.12 in do diesis minore, di rara chiarezza espressiva.
Tre i bis concessi da Bertolazzi, tutti di ottima resa: dal virtuosistico e melodico Vecsey-Cziffra col Valse triste, al celebre cavallo di battaglia di Arthur Rubinstein, la Ritual fire danse di Manuel De Falla, e dopo tanto virtuosismo, la tranquillità di Bach con l’Aria sulla quarta corda nella celebre trascrizione pianistica di Siloti. Ottimo concerto e convinti applausi del pubblico intervenuto in Sala Verdi.

5 aprile 2022 Cesare Guzzardella

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LPO – M. ELMQUIST – P. BONFILIO

Giovedì 7 Aprile 2022 ore 20:45
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12, Milano

«Europa»

LUXEMBOURG PHILHARMONIA ORCHESTRA

Direttore MARTIN ELMQUIST

Pianista PIETRO BONFILIO

Programma

C. M. von WEBER
Ouverture da “Oberon”
D. SHOSTAKOVIC
Concerto per pianoforte e orchestra n.2 in fa maggiore op.102
P. I. CIAIKOVSKI
Sinfonia n. 5 in mi minore op.64

“Con il sostegno del Ministero della Cultura di Lussemburgo”

 

Il pianista Pietro BONFILIO suonerà con un pianoforte FAZIOLI

 

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