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ALEXANDER LONQUICH

Lunedì 25 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Alexander Lonquich è nato a Trier in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.
 
La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.
 
Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann, Nicolas Altstaedt e Carolin Widmann.
 
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or” nel 1992, il “Premio Abbiati” nel 1993 e il “Premio Edison” in Olanda nel 1994.
 
Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si esibisce in Italia, Austria, Svizzera, Germania e Norvegia. Inoltre nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C. Ph. E. Bach a Schumann e Chopin.
 
Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento tra il 2004 e 2007 sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e tra le altre con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano.
 
Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.
 
Negli ultimi anni Alexander Lonquich è apparso in tutte le più importanti sale da concerto italiane: il Teatro Carlo Felice di Genova, il Conservatorio e il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Conservatorio di Torino, il Parco della Musica di Roma e molti altri.
 
Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. Recentemente ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger.
 
Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni  un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Collabora inoltre in forma stabile con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

 

Alexander Lonquich, convinto che il sistema educativo in campo musicale sia da integrare e in parte da ripensare, si è impegnato intensamente nella conduzione di laboratori teatrali/musicali avvalendosi della collaborazione di artisti provenienti da linguaggi artistici diversi. Tra le altre, particolarmente cara gli è stata l’esperienza del laboratorio Kinderszenen dedicato all’infanzia
 

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Pianista LUCAS DEBARGUE

Lunedì 18 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

LUCAS DEBARGUE

Ha iniziato a studiare pianoforte a 11 anni al Conservatorio di Compiègne. Da subito affascinato dal repertorio classico, decide però di lasciare gli studi musicali per completare la sua carriera scolastica.
Ritorna allo strumento dopo oltre dieci anni di assenza e dopo aver conseguito un diploma di maturità scientifica, per dedicarsi definitivamente allo studio musicale. Dopo un anno di studi presso il Conservatorio di Beauvais nella classe di Philippe Tamborini, nel 2011 Rena Shereshevskaya, la sua attuale insegnante, lo scopre a Compiègne, cittadina della Piccardia da cui proviene, in occasione della Festa della Musica.
Rena Shereshevskaya, lo accetta nella sua classe presso l’ Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot per prepararlo per le grandi competizioni internazionali. Successivamente è stato ammesso al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, nella classe di Jean- François Heisser, dove ha conseguito la laurea nel 2015, non interrompendo i suoi studi presso la Scuola Cortot. Nel 2014 ha vinto la IX edizione del Concorso Gaillard International (Francia) e l’anno successivo conquista pubblico e critica della 19°edizione del premio Caikovskij. Lucas trionfa, ma non vince il prestigioso Concorso Internazionale.
Vince però il gran premio della critica «per il suo dono unico, la sua libertà creatrice, la bellezza delle sue interpretazioni». Nella classifica è quarto.
Da allora è invitato a esibirsi da solo o con le più famose Orchestre filarmoniche e con direttori quali Valery Gergiev, Vladimir Fedoceev, Vladimir Spivakov, Vladimir Jurowsky, Anrey Boreyko, Gidon Kremer, Vassili Petrenko solo per citarne alcuni, e ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo: in Russia, in Italia, nel Regno Unito, in Canada, negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone, in Corea del Sud, e in Cina. Lucas Debargue coltiva anche la passione per la letteratura, la pittura, il cinema e il jazz, sogna di scoprire la musica rara (Medtner, Roslavetz, Maykapar) e di riuscire a sviluppare interpretazioni molto personali di un repertorio accuratamente selezionato.
Nel marzo 2016 è uscito il suo primo CD con opere di Scarlatti, Chopin, Liszt e Ravel registrati da ?Sony Classical?; il suo secondo CD con opere di Medtner, Beethoven e Bach uscirà a novembre 2016. Lo scorso aprile si è laureato all?Ecole Normale de Musique de Paris Alfred Cortot con un «Diplôme Supérieur de Concertiste».

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Nova – Boffa – BAcchetti

 
Lunedì 1 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Di Giuseppe Nova, considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, il Washington Post ha definito «affascinante» la performance nella capitale statunitense. Altre critiche parlano di «interpretazione illuminata [… e] una straordinaria linea musicale» (il Giornale), «l’arte musicale nella sua perfezione» (Nice Matin FR), «un dialogo condotto con genialità» (Nurtinger Zeitung DE), «semplicemente divino» (Concert Reviews UK), «raffinata musicalità» (The Sunday Times Malta), «un’eleganza senza paragone e la naturalezza dell’esecuzione è quella che solo i grandi hanno» (Messaggero Veneto), …Canino e Nova per una serata di forti emozioni… la bravura, di più, la classe, dei due protagonisti ” Mensile della Lombardia”, …incantatore elegante e compassato, proteso a svuotare, come fosse una cornucopia, il suo flauto dalle perle musicali in esso contenute “HubCulture”, Il pubblico ha lungamente applaudito gli interpreti principali Maxence Larrieu e Giuseppe Nova… ammirevole serietà d’approccio, con letture fluide, garbate e lievi… l’Arena di Verona”
 
Uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Teatro Rudolfinum e Dvorak Hall di Praga, Teatro Filarmonico di Verona, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterhàzy, Università di Kyoto, Umbria Jazz, Accademia di Imola. Solista tra le altre con le orchestre: i Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Ensemble of Tokyo, Filarmonica di Torino, Tübinger Kammerorchester, Orchestre de Cannes Côte d’Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Astana State Philharmonic Orchestra, Chesapeake Orchestra, Pavlodar Philharmonic, North Czech Philharmonic Orchestra, Petrapavlosk Philharmonic Orchestra, Filarmonica Cervantes, Pardubice Philharmonic Orchestra, Orquestra de Câmara de Cascais e Oeiras, è presente nelle giurie dei Concorsi Internazionali in Europa e Asia. Già docente di Conservatorio, all’Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma, Assistente al Conservatorio di Ginevra e Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA, insegna presso il Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (Camerata Tokyo, Universal, iTunes) tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Arnoldo Foà, Wolfgang Schulz. Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities. Invitato regolarmente quale Esperto di strumento, presso il Conservatorio superiore di Losanna e il Conservatorio Superiore di Lione per le lauree Bachelor e Master of arts, Giuseppe Nova suona con un flauto d’oro Powell 19.5 carati, espressamente costruito per lui.

 

Giorgio Boffa  Musicalmente “onnivoro” ha sviluppato il suo background artistico all’insegna della poliedricità.
 
Dopo esser passato dagli studi di organo e pianoforte a quelli di sassofono, attualmente si dedica costantemente al contrabbasso e al basso elettrico. È autore di musiche tematiche per diversi generi, come il documentario “Langhe d.o.c.” di Paolo Casalis, l’album instrumentale “Cine” degli Avec4 prodotto da VideoRadio, la pubblicità in corto di Sony Ericcson con il brano A Cat Story, il collettivo americano “Bread for the World”. Collabora come sideman dal vivo e in studio con artisti di estrazione differente coem Arturo Brachetti, Gerardo Balestrieri, DrLivingstone, HiLife Connection, Lucariello, Ezio Bosso, Lou Gaj Saber , Marco Notari, Sergio Dangelo, Alessio Bertallot, spaziando dal pop alla musica d’autore, dalla classica all’Hip hop.
 
ANDREA BACCHETTI: nato nel 1977, ha raccolto i consigli di Karajan, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora ha suonato ai festival di Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, Roma, La Roque d’Anteron, Milano, La Coruna, Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Varsavia, Parigi, Spoleto (etc…) e in prestigiose sale quali: Konzerthaus, Salle Pleyel, Salle Gaveau, Rudolfinum, Teatro Coliseo, Auditorium Nacional de Espana, Foundacion Goulbenkian, Huelecourt Art Project, Kyoto Concert Hall (Kyoto), Parco della Musica (Roma);  Gewandhaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici e di tutte le più importanti associazioni concertistiche.
 
All’estero ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Russian Chamber Philharmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, Filarmonica Toscanini di Parma, etc.. con direttori quali Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baumgartner, Valdes, Renes, Bender, Bisanti, Ceccato, etc…
 
La sua discografia comprende le Sonate di Cherubini, “The Scarlatti Restored Manuscript” che è risultato vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”; di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” e “The Italian Bach”. Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con Prazak Quartet, Ughi, Antonella Ruggero, Quartetto Ysaye. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno, gli hanno dedicato loro composizioni. Ha tenuto concerti in Spagna, Messico, Cuba, Corea, Svizzera, Polonia, Belgio, Russia e tournèe in Giappone, Lussemburgo, Spagna e Indonesia.
 
«Scoperto» e «proposto» da sempre dalle «Serate Musicali». Ammiratore del grande sir Andras Schiff, ha – per «Serate Musicali» – creato il suo fondamentale “Ciclo Bach”, inventando così un Bach «Italiano». Ma la collaborazione con «Serate Musicali» è infinitamente più vasta e imprevedibile. Bacchetti è matematico e metafisico; il suo talento non è dunque sfuggito alle «Serate». Sufficientemente contro-corrente, è ospite di «Serate Musicali» dal 1998, per le quali detiene il RECORD STORICO di oltre 30 presenze.                                                                                                                                                                               (H.F.)

 

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ORCHESTRA FILARMONICA DI ARAD

Direttore GIORGIO RODOLFO MARINI
Pianista CARLO LEVI MINZI
 
Lunedì 11 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

 

ORCHESTRA FILARMONICA DI STATO DI ARAD La città di Arad antico centro culturale della Romania ha sempre avuto una vita musicale molto ricca. Nel 1833 è stata fondata un’Accademia Musicale la cui ininterrotta attività ha creato le basi per un sempre maggiore sviluppo culturale. I concerti sinfonici che sono stati organizzati durante la prima metà del secolo hanno rappresentato l’inizio dell’attività musicale dell’Accademia. I più famosi musicisti del tempo, come ad esempio Franz
Liszt, Johan Strauss padre, E. Sauer, P. Casals, W. Backhaus, G. Enescu, J.Thibaud e R. Kerer, si sono esibiti ad Arad.La Filarmonica di Stato di Arad fu fondata nel 1948 e da allora si esibisce con continuità; la sua attività si è poi estesa con la fondazione di un Coro professionale. Sviluppatasi sotto la guida dei suoi primi direttori guadagnandosi una notevole fama sia in Romania che all’estero, possiede un vasto repertorio e si è esibita in un grande numero di prime esecuzioni. Comprende inoltre un’orchestra da camera, due quartetti d’Archi, un quintetto di fiati, mentre vari membri dell’Orchestra si esibiscono in recital solistici all’estero. Dal 1973 l’Orchestra Sinfonica ha effettuato delle tournées in tutti gli Stati europei. I concerti eseguiti all’estero si sono sempre distinti per l’alto livello artistico delle esecuzioni. Ha inoltre registrato molte opere con la Electrecord Recording House a Bucarest e ha partecipato a varie trasmissioni televisive romene.
 
Carlo Levi Minzi Allievo di Enrica Cavallo, Vladimir Natanson, Paul Baumgartner e Mieczyslaw Horszowski, Carlo Levi Minzi ha tenuto concerti nelle
principali città di Europa e America ed effettuato numerose registrazioni radiotelevisive e discografiche.Il suo repertorio, che si estende da Bach ai giorni nostri, comprende, oltre al ciclo integrale delle Sonate di Mozart, Beethoven, Schubert e Skrjabin, anche più di cinquanta Concerti per pianoforte e orchestra. E’ Professore Ordinario presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed è stato Visiting Professor presso prestigiose istituzioni europee e americane.

 

Giorgio Rodolfo Marini Diplomatosi in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, si è formato alla scuola dei maggiori maestri italiani e stranieri, tra cui Hans Priem Bergrath, Ferenc Nagy, Ervin Acél ed Emil Simon. Ha diretto varie Orchestre italiane e straniere, tra cui
l’Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia”, l’Orchestra Filarmonica di Odessa, l’Orchestra Warmia di Polonia, i Virtuosi Moldavi e l’Orchestra Filarmonica di Stato di Oradea, e ha collaborato con vari solisti di fama internazionale tra cui Paolo Vairo, Louise Sibourd e Anna Maria Cigoli.E’ Direttore ospite dell’Orchestra Filarmonica di Arad e Direttore artistico e musicale della “Insubria Chamber Orchestra”.
 
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Pianista JUANA ZAYAS

 
Giovedì 7 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
JUANA ZAYAS

Di origine cubana, ha dato il suo primo recital all’età di sette anni e con orchestra a undici. A quest’età aveva già compiuto i suoi studi a L’Avana, dove ebbe modo di ascoltare grandi pianisti come Jorge Bolet, Claudio Arrau, Friedrich Gulda e Arthur Rubinstein. Tra i Concorsi internazionali vinti, quello intitolato a “Teresa Carreno”, la più leggendaria pianista sudamericana di sempre. (Caracas –Venezuela).
 
Artista nobilmente “contro-corrente”, con il culto dell’arte “breve e intensa” che tanto piaceva  a  Edgar Allan Poe, tuttavia inquadrata anche in programmi non di rado giganteschi, ha attirato l’attenzione di Harold Schoenberg, il più famoso critico del New York Times (Alice Tully Hall, New York). In modo particolare l’esecuzione Integrale dei 24 Studi di Chopin (anzi dei 27 comprendendo i Tre Studi postumi), ha colpito la fantasia di Schonberg, illustratore di Horowitz, di Cherkassky, e dell’epoca d’oro del pianoforte (Paderevski – Hoffman – Rachmaninov). Apparve chiaro che nessuna versione Integrale dell’immortale capolavoro che sono i 24 Studi di Chopin a opera di una pianista-interprete poteva avvicinare ciò che era riuscita a realizzare Juana Zayas, nell’intero secolo.
 
Juana Zayas ha studiato a Parigi, ha vinto una medaglia al Concorso di Ginevra e si è trasferita a Ginevra e a New York dove ha studiato anche con Adele Marcus Per 15 anni fu costretta a rallentare la sua attività concertistica a causa della nascita dei suoi figli, periodo che Le servì molto per ampliare il suo repertorio. Nell’ottobre del 1977 debuttò al Lincoln Center di New York, dove venne entusiasticamente scoperta da H. Schoenberg, il più famoso critico del New York Times. Da allora ha continuato a suonare in tutti gli Stati Uniti, in Sud America e in Europa, senza mai ritornare a Cuba.
 
Le Serate Musicali invitarono Juana Zayas dal 1998. Ciò nel quadro della loro attività “PRO VERITATE”, per la riscoperta di artisti mossi da una superiore verità e che non si riconoscono nelle leggi del commercio imperante, né tanto meno nella folle corsa alla commercialità. Chopin fu il Leitmotiv (non il solo). Il triangolo Serate Musicali – Schonberg – Zayas in qualche modo funzionò. Con la Zayas, di Chopin in questi  dieci anni furono eseguiti soprattutto: i 24 Studi, i 24 Preludi, le 2 Grandi Sonate in si bemolle minore (“Funebre”)  e in si minore, i  4 Scherzi, la Barcarola, i Valzer (Integrale). Anche per la Zayas le Serate Musicali coniarono il Motto “IL GENIO É DONNA”.
 
La Zayas, che ha suonato per grandi Orchestre, come la Chicago Symphony, è tuttavia un’Artista largamente misconosciuta. Di qui la difesa delle Serate Musicali. Le sue esecuzioni in questo decennio sono andate a patrimonio di Milano (patrimonio ideale). Uno sforzo alla fine non inutile per chi creda che l’Età dell’Oro di Chopin, di Paderevski – Hoffman – Rachmaninov, possa tornare e che non le si debbano chiudere le nostre porte. E che una difesa della Verità sia quanto meno tra i compiti di un Paese che vuol dirsi Mecenate. Juana Zayas ha inciso due cd tutto Schumann, uno tutto Schubert e tre cd “Zayas Masterworks” (opere di Bach-Busoni, Mozart, Beethoven, Liszt, Debussy e Chopin).
 

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Violinista ILYA GRINGOLTS – Pianista PETER LAUL

Lunedì 4 Marzo 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

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Pianista YEVGENY SUDBIN

Lunedì 25 Febbraio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Yevgeny Sudbin nato a San Pietroburgo, dove ha studiato, si è trasferito successivamente a Berlino e infine a Londra. Ha inciso 14 album e il suo CD, dedicato a Scriabin si è aggiudicato il Classical Award al MIDEM di Cannes.
 
Oltre agli studi al Royal College of Music, ha seguito corsi di Fleisher e Hough e ha ottenuto borse di studio da varie Fondazioni (Pulvermacher, Alexis Gregory, Wall Trust).
 
Sudbin ha suonato in recitals (New York, Amburgo, Lipsia, Berlino, Parigi) e con orchestre sinfoniche (negli USA  con Minneapolis, Seattle, San Francisco; in Europa con London Philharmonic, BBC Scottish, Tonhalle Orchestra). Ha tenuto concerti con: Minnesota Orchestra, Seattle Symphony, San Francisco Symphony, Orchestra della Tonhalle, la London Philharmonic Orchestra e la BBC Scottish Symphony Orchestra.
 
Sudbin ha suonato il Concerto n. 1 di Rachmaninov con la BBC Philharmonic e Tortelier ai Proms nel 2008. É ospite abituale di festivals musicali in tutto il mondo, da Aspen, a La Roque d’Antheron, a Verbier, ai Proms di Londra a Singapore. Recitals alla Tonhalle di  Zurigo, a Wigmore Hall e South Bank, al Concertgebouw di Amsterdam, a San Francisco, al Gilmore International Piano Festival, a San Juan di Porto Rico; ha suonato a Londra con Philharmonia e London Philharmonic, al Mostly Mozart Festival, a New York, dove ha ottenuto successo entusiastico nella serie Frick Collection, anche a Lincoln Center.
 
Ha inciso il ciclo completo dei Concerti di Beethoven e grande successo anche per le incisioni dei Concerti di Rachmaninov e Medtner, un impegno pluriennale, in collaborazione con la Minnesota Orchestra diretta da Osmo Vänskä. “Scoperto” da Serate Musicali nel 2001, esse ne hanno assecondato la verità e la scintilla, in qualità di “Arbiter elegantiarum”.
 

 
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Orchestra I VIRTUOSI LOMBARDI

 
Direttore EMILIO SUVINI
Organista GIANLUCA PETAGNA
Cembalista TANIA BIRARDI
 
Domenica 24 Febbraio, ore 17:00
Chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia.
Piazza Sant’Alessandro, 20122 Milano
 
ORCHESTRA I VIRTUOSI LOMBARDI
L’Orchestra, fondata dal violoncellista Luca Russo Rossi e dal violinista Graziano Schiavone, è una realtà musicale formata da professionisti che collaborano con importanti formazioni orchestrali: Teatro alla Scala, Radio Svizzera Italiana, Teatro Sociale di Como, Teatro Regio di Parma, Scarlatti di Napoli etc… Nasce dalla convinzione di una reale necessità di riavvicinare il pubblico ai repertori più importanti della nostra storia, da Vivaldi a Stravinsky. Ha debuttato nel 2017 con il violinista Davide Alogna, diretta da Hakan Sensoy, al Morellino Classica Festival, al quale è stata invitata anche nel 2018.

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EMILIO SUVINI
Ha iniziato la carriera direttoriale a ventitré anni. Si è formato al Mozarteum di Salisburgo con Igor Markevitch e Mosè Feldenkrais e si è perfezionato con Carlo Maria Giulini e Franco Ferrara a Venezia e all’Accademia di Siena. Ha debuttato a Milano, con Claudio Abbado al pianoforte, dirigendo il Concerto n.4 di Beethoven e, successivamente, la Sinfonia K.550 di Mozart con l’Orchestra dell’Angelicum. Nel 2007 ha diretto la Messa “In Tempore Belli” di Haydn con la Cappella Musicale. In ambito sinfonico predilige Beethoven, Mozart, Brahms e Schumann; in ambito operistico, con un repertorio di oltre 40 opere, ama particolarmente Traviata di Verdi e La bohème di Puccini. Suvini afferma: «La Musica per me è tutto. É una vera medicina dello spirito, che educa l’animo e dà ricchezza interiore. La percepisco come una sorta di “vibrazione” positiva: più la studio più mi sento guidato da sentimenti come la profonda onestà e l’amore per il mondo e il prossimo».

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GIANLUCA PETAGNA
Nato a Milano, ha studiato pianoforte con Ilonka Deckers Küszler e Marylin Engle al Conservatorio di musica di Oberlin in Ohio, organo con Scholz, Reniero, Rizzato, Bellotti, Bossert, Davidsson, Van Ortmersen, Spestra, Dirkensen, Hauge, Davidsson e Porter, laureandosi con il massimo dei voti e la lode e musica da camera con Toth e Schuster alla Musikhochschule di Vienna nonchè con Lehrbaumer alla Musikakademie di Altenburg. Con Emilia Fadini ha approfondito lo studio sulla prassi esecutiva del repertorio per tastiera settecentesco. Ha studiato Direzione d’orchestra con Emilio Suvini. Svolge attività concertistica in Italia e all’estero, alternando l’attività didattica. È organista titolare della Basilica del Corpus Domini a Milano ed è collaboratore, con Monsignor Pablo Colino, prefetto della musica, in San Pietro in Vaticano.

 
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Organista ELISABETH FREIBERGER

Domenica 3 Marzo, ore 17:30

Chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia.

Piazza Sant’Alessandro, 20122 Milano

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Pianista JAN LISIECKI

Giovedì 21 Febbraio 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 

Jan Lisiecki

A ventitré anni, il pianista Jan Lisiecki è già riconosciuto come uno dei più grandi pianisti del nostro tempo.

Acclamato per la sua straordinaria maturità interpretativa, suono distintivo e sensibilità poetica, è stato descritto come “un pianista che sa fare in modo che ogni nota conti” (New York Times). Le sue interpretazioni penetranti, la sua tecnica raffinata e la sua naturale attrazione artistica gli consentono di avere uno spessore musicale che va oltre la sua giovane età.

 

Nel 2017, Jan Lisiecki ha ricevuto l’ECHO Klassik, il più importante riconoscimento di musica classica in Germania, e il JUNO Award, il riconoscimento più prestigioso nell’industria musicale canadese, in onore della sua quarta registrazione per Deutsche Grammophon, contenente opere di Chopin raramente eseguite per pianoforte e orchestra con la NDR Elbphilharmonie Orchester e Krzysztof Urbański.
Il suo ultimo album per l’etichetta DG, pubblicato nel febbraio 2019, presenta sia i Concerti di Mendelssohn con la Orpheus Chamber Orchestra, sia opere solistiche selezionate.

 

Jan Lisiecki si esibisce in tutto il mondo con le orchestre più presdtigiose e sui più rinomati palcoscenici e ha lavorato a stretto contatto con importanti direttori quali Sir Antonio Pappano, Yannick Nézet-Séguin, Daniel Harding e Claudio Abbado (†).

 

Gli impegni più recenti includono un tour di recital in Europa e Asia e il debutto nelle serie principali delle Orchestre Sinfoniche di Boston e Pittsburgh, dei Wiener Symphoniker e della Sächsische Staatskapelle Dresden, per citarne alcune.

 

Jan Lisiecki ha ottenuto un grande successo con il suo acclamato programma di recital ‘Night Music’, che sta continuando a presentare nella presente stagione.
Sempre in questi mesi tornerà alla Carnegie Hall per una performance con la Philadelphia Orchestra, terrà un tour con la Orpheus Chamber Orchestra attraverso l’Europa e con la Filarmonica della Repubblica Ceca in Germania. Altre collaborazioni includono la NDR Elbphilharmonie Orchestra e la Mozarteum Orchestra a Salisburgo.

 

Il suo recente ciclo di Concerti di Beethoven al Konzerthaus di Berlino con l’Academy of St Martin in the Field è stato accolto con entusiasmo sia dal pubblico sia dai media.

 

Nel 2013 Jan Lisiecki è diventato il più giovane vincitore dello Young Artist Award di Gramophone ed ha ricevuto anche il Leonard Bernstein Award al Festival Musicale dello Schleswig-Holstein.

 

Jan Lisiecki registra in esclusiva per Deutsche Grammophon.

 

Nel 2012, Jan Lisiecki è stato nominato Ambasciatore dell’UNICEF in Canada.

 

Gennaio 2019

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