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La Corda Spezzata

Dieci proiezioni con incontri, seminari, concerti Settembre-Ottobre 2019

Lunedì 23 settembre, ore 20 Conservatorio G. Verdi (via Conservatorio, 12) Sala Puccini
In collaborazione con Serate Musicali – Milano
Tavola rotonda su Alessandro Stradella e La corda spezzata
Con Carolyn Gianturco (edizione nazionale delle opere di Stradella) Alessandro Solbiati, Luca Scarlini, Francesco Leprino.
A seguire, proiezione del film “La corda spezzata”.
In apertura il Trio Orfeo Barocco esegue musiche di Stradella.


Venerdì 27 Settembre 2019, ore 18 GAM Galleria d’Arte Moderna (via palestro, 16)
In collaborazione con Serate Musicali – Milano.
Trio Orfeo Barocco esegue musiche di Stradella.


Venerdì 20 settembre ore 20.30 Auditorium San Fedele (Via Ulrico Hoepli, 3/b)
introduzione di Giovanni acciai in collaborazione con accademia di musica antica milano
nell’ambito di milano movie Week
in apertura il Trio Orfeo Barocco esegue musiche di Stradella.

Scarica brochure della rassegna

 

Un musical barocco su Alessandro Stradella

C’è un corpo mancante nei musicisti del passato, ed è quello biografico. un vuoto di cui i pochi documenti autentici non danno conto e che la falsa aneddotica si affretta a riempire:i grandi personaggi costretti, loro malgrado, a dare in pasto alla storia le loro presunte vicende umane, come tributo per comunicare meglio la loro arte (già Vasari lo sapeva bene).
Se lo “denudiamo” dall’aura che gli hanno attribuito i secoli, il musicista del passato ci appare “tutto musica”, e le vicende biografche non sono altro che una nebulosa sfocata.

E allora Musical: “se non sai come dirlo, cantalo!”, dicevano negli anni ‘30 a Hollywood.
E la musica scritta c’è tutta, tutta la carne del personaggio,che è, appunto, un musicista, che ha nome Alessandro stradella.

Con una biografia unica nella storia della musica: nasce nel 1643, muore nel 1682, a 38 anni. Pugnalato! Per ben 2 volte attentano alla sua vita ed è costretto alla fuga. Oltre 300 composizioni nell’arco bruciante di 15 anni! unico musico del suo tempo a praticare tutti i generi.
Ottimo materiale per opere (ne hanno composte sei nell’Ottocento), romanzi e film da Oscar!

Ma questo è un film musicale, dove gli attori principali sono i musicisti che cantano e suonano e, in secondo piano, gli stessi musicisti che recitano (e in trasparenza i luoghi odierni delle vicende antiche). Non attori che cantano (come nel Musical), ma cantanti che recitano i loro personaggi storici.
Personaggi caratterizzati da un annullamento temporale, personaggi che si raccontano ironicamente e che, di riflesso, raccontano stradella da diverse soggettive. Personaggi che “vivono” oggi e nel passato al tempo stesso, rincorrendo il tempo senza soluzione di continuità.

Questo schiacciamento temporale accosta un’epoca remota alla nostra, mantenendo con naturalezza la comunità d’intenti: stradella moderno come il rock e il jazz, Oratori e opere composti nel XVii secolo, i cui contenuti sembrano trovare rispondenze nella contemporaneità.
Dalla seconda metà del ‘600 a oggi, dal “Basso continuo” al Pop, come d’incanto il passo si fa breve.
Le vicende vere, presunte o false di stradella diventano occasioni per ascoltare, in una sorta di soggettiva emotiva, la sua musica. intensa e complessa, a dispetto di una facciata immediata, semplice, comprensibile da chiunque. Una indagine sullo iato fra le irrequietudini del protagonista e la purezza delle sue linee musicali.
Parole e immagini al servizio della musica, come fussi di coscienza, punteggiature per l’ascolto e per focalizzare l’attenzione, portandone alla coscienza il decorso musicale, come fosse un racconto senza parole.
Un taglio introspettivo, dove i personaggi, quasi fantasmatici, sembrano scaturiti dal sogno di stradella, che vive con distacco ironico il confronto con le verità, le supposizioni e le invenzioni sulla sua vita, che la ricezione ha accumulato in questi secoli.   (F. L.)

Anteprima di Stagione 2019-2020

Martedì 24 settembre 2019 ore 20:00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – 20121 Milano 

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA

Direttore MUHAI TANG

GIUSEPPE TALAMO (Tenore) – Marco Polo

CHUAN YUN (Soprano) – Xiaotong Cao

WEN TIANXIANG (Baritono) – Yunpeng Wang

LIU NIANG (Mezzo-soprano) – Ying Liu

FENGRUN SONG (Basso) – Kublai Khan

SHUAI XU (Baritono) – Jingim/Arghun

Maestro del Coro: FRANCESCO ALIBERTI

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ATTENZIONE: Gli abbonati alla stagione 2018/19 di Serate Musicali possono accedere allo spettacolo come recupero del concerto cancellato il 17 giugno scorso.

MARCO POLO

Al Teatro Dal Verme di Milano la versione concertistica dell’opera originale  commissionata dal Governo Cinese e dal China Arts & Entertainment Group per la Guangzhou Opera House

L’opera si propone di celebrare la continuità culturale creata dall’antica Via della seta attraverso un libretto interamente in lingua cinese

Uno spettacolo prodotto nel 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina

Martedì 24 settembre, Teatro Dal Verme, h 20

Biglietti: www.dalverme.org

Milano, xx settembre 2019 – We Opera Studio presenta l’opera lirica Marco Polo domenica 22 e martedì 24 settembre al Teatro dal Verme di Milano in una nuova versione concertistica. Commissionata dal Governo Cinese e dal China Arts & Entertainment Group per la Guangzhou Opera House insieme a We Opera Studio Holding Limited, Marco Polo sarà la prima opera cinese ad entrare nella stagione del teatro italiano nel prestigioso teatro meneghino con l’orchestra e il coro del teatro Carlo Felice di Genova e la conduzione del Maestro Muhai Tang.

“700 anni fa, il famoso viaggiatore italiano Marco Polo arrivò in Cina percorrendo la Via della seta,  svelando i misteri del nostro antico paese al mondo occidentale e aprendo così una nuova pagina nella storia della civiltà umana – dichiara Li Jinsheng, presidente di China Arts and Entertainment Group – 700 anni dopo, porteremo la storia di questo ambasciatore culturale Marco Polo sul palcoscenico per suggellare l’antica amicizia tra Cina e Italia e di fronte a un pubblico internazionale.”

Marco Polo è un progetto voluto, tra le altre realtà, dalla China Arts and Entertainment Group, organizzazione professionale con lo scopo di promuovere gli scambi culturali tra la Cina e il resto del mondo e valorizzare la splendida storia degli scambi culturali tra i due paesi. È uno spettacolo prodotto sull’onda dell’associazione Silk Road International League of Theatres nell’ottobre del 2016 da parte della lega artistica cinese e di CPAA Theatres sotto la guida dell’ex Ministero della Cultura, attraverso cui hanno lanciato il progetto per la produzione propria dell’opera lirica che è divenuta prima opera originale della China Arts.

L’opera è incentrata sul ritorno di Marco Polo dalla Cina, che rientrò in patria ripercorrendo la celebre Via della seta. La Cina e l’Italia, e l’opera si propone di celebrare la continuità culturale creata dal viaggio tra Cina e Italia, le due estremità dell’antica via della seta. Nata nelle dinastie Shang e Zhou, la via della seta marittima è la più antica rotta marittima conosciuta, che ha come la base di partenza proprio Guangzhou. È una rotta storica che è un simbolo unico di multiculturalismo e transnazionalità, ospitando il passaggio di migliaia di navi mercantili da tutto il mondo presso i porti cinesi. Tale fusione di culture, arti, usi e costumi venne descritta da pionieri dell’esplorazione come Marco Polo, generando fascino e curiosità nel confronto tra il mondo occidentale e la civiltà orientale e dando un forte impulso al progresso e allo sviluppo che caratterizzarono l’Età delle scoperte a partire dal XV secolo.

Composta da migliaia di spartiti scritti a mano, il Marco Polo è un’opera in tre atti cantata in lingua cinese. Il risultato è un poema epico che pronuncia a gran voce i valori rappresentati dalla Via della seta, un elogio alla pace e serenità che deriva dal confronto culturale e dall’arricchimento umano. I racconti dei viaggi di Marco Polo del XIII secolo sono qui intrecciati in una trama originale del librettista Wei Jin, il quale ha esplorato appositamente i siti storici nel Sud e Sudest della Cina relativi al viaggio di Marco Polo in Hangzhou, Zhejiang Province, Fuzhou e Quanzhou nella provincia di Fujian. Nell’adattamento di Wei Jin, Marco Polo viaggia verso Est attraversando la Via della seta antica assieme al padre e allo zio, innamorandosi di una donna cinese e prendendo parte agli intrighi tra la dinastia Song e il regno di Mongolia.

“Marco Polo è un soggetto molto familiare per il pubblico cinese. Nonostante le controversie circa l’autenticità dell’esploratore e delle sue vicende, è un tema che ha sempre lasciato molto spazio all’immaginazione – dichiara Wei Jin.”

È all’insegna dell’internazionalità anche il team creativo che ha lavorato alla realizzazione dell’opera. Il cast è composto da artisti provenienti da tutto il mondo, con diversi background culturali, promuovendo cooperazione tra Oriente e Occidente e integrazione tra culture diverse. In primo luogo il presidente dell’Associazione tedesca dei compositori, Enjott Schneider; Wei Jin, uno dei più influenti poeta cinese contemporanea; il direttore d’orchestra di fama internazionale Tang Muhai. “Marco Polo è un’opera commissionata dal governo Cinese, scritta e interpretata interamente in lingua cinese sulla base di una storia orientale – dichiara il direttore d’orchestra Kasper Holten – ma allo stesso tempo è un’opera occidentale perché scritta da un compositore tedesco secondo la tradizione compositiva europea. È un vero e proprio incontro di culture. Questa è la bellezza dell’opera, dove le culture possono incontrarsi attraverso la musica e superare le differenze attraverso un linguaggio che tutti possiamo comprendere.”

Nel maggio 2018, “Marco Polo” ha eseguito i primi spettacoli al Guangzhou Opera House e al Beijing Tianqiao Performing Arts Center, raccogliendo successi e grande attenzione da tutto il mondo. Il Financial Times britannico ha assegnato a Marco Polo una valutazione a quattro stelle e Musical America, la più antica rivista di musica classica degli Stati Uniti, gli ha dedicato la copertina.

Lo spettacolo si inserisce nella cornice di rinnovata cooperazione e vicinanza tra Italia e Cina, nel 50 ° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. Come ha affermato il presidente italiano Mattarella nei suoi colloqui con il presidente Xi Jinping, una nuova Via della seta, denominata “The Belt and Road”, permette un interscambio non solo di beni e di merci ma anche di creatività, di talenti artistici e di conoscenza.

Sir Andras Schiff

Martedì 7 Ottobre 2019 ore 20:45
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12, Milano

CHAMBER ORCHESTRA OF EUROPE

Direttore e solista Sir ANDRAS SCHIFF

 

Programma
F. J. HAYDN 
L’Isola disabitata, Ouverture
Concerto in re maggiore per pianoforte e orchestra, Hob:XVIII:11
Sinfonia n.88 in sol maggiore
F. MENDELSSOHN 
Concerto n.1 in sol minore per pianoforte e orchestra op. 25
Sinfonia n.4  in la maggiore op.90 “Italiana”

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Sir ANDRAS SCHIFF è nato a Budapest, dove ha ricevuto le prime lezioni di pianoforte a cinque anni da Elisabeth Vadàsz e successivamente, frequentando l’Accademia Franz Liszt, da Pàl Kadosa, Kurtag e Ferenc Rados. Ulteriori studi lo portarono a Londra da George Malcolm.

Attualmente una grande parte della sua attività è riservata ai recitals, dedicati in larga misura all’esecuzione di cicli integrali di autori quali Bach, Haydn, Mozart, Schubert, Chopin, Schumann, Bartok e Beethoven.
L’Integrale delle 32 Sonate, iniziata nel 2004 e portata a temine in venti città, è stata anche registrata dal vivo su CD alla Tonhalle di Zurigo.

Suona con molte tra le più importanti orchestre mondiali, spesso nella duplice veste di direttore e solista, privilegiando i Concerti di Bach, Beethoven e Mozart; nel 1999 ha creato una sua propria orchestra da camera, la «Cappella Andrea Barca», con cui, oltre che con la Chamber Orchestra of Europe e la Philharmonia di Londra, collabora in questo duplice ruolo.
È ospite delle più importanti orchestre del mondo.
Ha eseguito l’opera Omnia per tastiera di J. S. Bach e il Ciclo Integrale delle Sonate di Schubert, compiute e incompiute, per «Serate Musicali».

Da quando era studente ama molto la musica da camera: tra il 1989 e il 1998 ha diretto il Festival «Musiktage Mondsee», in Austria e nel 1995, insieme a Heinz Holliger, ha fondato a Ittingen, in Svizzera, un Festival di Pentecoste, durato fino al 2013. Nel 1998 ha creato a Vicenza il Festival “Omaggio a Palladio”. Dal 2004 al 2007 è stato «Artist in Residence» del Festival di Weimar e nella stagione 2007/08 della Filarmonica di Berlino.

Sir Schiff ha ricevuto molti premi e riconoscimenti: nel 2006 è stato nominato Membro Onorario della Casa di Beethoven a Bonn, per i suoi meriti come interprete beethoveniano, nel 2007 ha ricevuto il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati”, nel 2008 è stato insignito della Medaglia della Wigmore Hall per il trentennale delle sue esecuzioni, nel 2011 gli è stato conferito il premio Robert Schumann dalla città natale del compositore. Nel 2012 ha ricevuto la medaglia d’oro del Mozarteum di Salisburgo, “l’Ordine per i meriti di scienze e arti”, ha ottenuto la nomina a Membro Onorario del Konzerthaus di Vienna ed è stato nominato “Special Supernumeray Fellow” del Balliol College di Oxford; nello stesso anno ha ricevuto la Grande Croce di merito con Stella della Repubblica Federale tedesca.
Il 21 dicembre 2013 gli è stata conferita la più alta onorificenza della Royal Philharmonic Society di Londra per il suo straordinario impegno musicale. Nel giugno 2014, per i suoi meriti artistici, ha ricevuto il titolo di «Sir» dalla Regina Elisabetta II e nel luglio 2014 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dell’Università di Leeds.

Nella primavera del 2011 Sir Andras Schiff ha esternato la sua preoccupazione per gli allarmanti sviluppi politici in Ungheria. Dopo gli attacchi offensivi a cui è stato sottoposto dai nazionalisti ungheresi come risposta, l’Artista ha deciso di non suonare più nella sua Patria.

Passerini – Elia – Aonzo – Zabadneh – Pompili

Martedì 13 Ottobre 2019 ore 20:45
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12, Milano

Direttore LORENZO PASSERINI

Tromba ALEX ELIA

Mandolinista CARLO AONZO

Contrabbassista MATTEO ZABADNEH

Pianista ENRICO POMPILI

Programma
L. V. BEETHOVEN
Ouverture Leonore n.3 in do maggiore op. 72b
L. A. KOZELUCH
Sinfonia Concertante in mi bemolle maggiore per tromba,pianoforte, mandolino e contrabbasso

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COMPAGNIA DI TEATRO “ERGON”

Domenica 11 Agosto 2019, ore 20:30 presso Palazzo Santa Chiara – Tropea

 

«NON AL DENARO NON ALL’AMORE NÉ AL CIELO»

 

Con Nazario BarbaraMaddalena Galeazzi (video) e Peter Griffin (video) Regia Gregorio Ocello

 

Programma
Tributo a Fabrizio De Andrè

 

ERGON THEATRE

è un’entità teatrale fluida e cangiante, non appartenente a nessun dogma teatrale o artistico ed in costante ricerca della sua poetica. Sia il nucleo di persone che compone la compagnia, che il modo di interpretare la scena è in constante mutamento e si evolve in base alle caratteristiche specifiche di volta in volta a disposizione dell’entità. Nei suoi 5 anni di vita in giro per l’Italia, Ergon ha creato: 9 spettacoli teatrali, 3 laboratori di ricerca, 2 spettacoli per bambini e un’istallazione. Ha vinto con “Khaos” un bando per giovani artisti all’Università di Roma Tre ed è arrivata finalista al festival di scrittura teatrale “Fantasio”.

Pianista ANDREA BACCHETTI

Martedì 13 Agosto 2019, ore 20:30 presso il Teatro Astoria – Lerici

 

Il pianista Andrea Bacchetti si esibirà all’interno del Music Festival in Lerici, La Spezia con il programma intitolato : «Il viaggio europeo di Mister Bach»

 

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Recital di Laura Faoro presso il Museo Poldi Pezzoli

Ecco alcuni scatti fatti da Alberto Panzani durante l’esibizione della flautista Laura Faoro al museo Poldi Pezzoli tenutosi il  14/07/2019 .

 

Chitarrista MARCO PANZARINO

Domenica 28 Luglio 2019, ore 16:30
Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 – Milano
 
«EMOZIONI CHITARRISTICHE DA BACH AI RITMI ISPANICI»
 
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DUO TINSAGU PROJECT

Domenica 21 Luglio 2019, ore 16:30
Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 – Milano
 
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Flautista LAURA FAORO

Domenica 14 Luglio 2019, ore 16:30
Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 – Milano
 
LAURA FAORO

Dopo il diploma in cinque anni al Conservatorio Verdi e la laurea in Archeologia all’Università Cattolica di Milano entrambi cum laude, la flautista Laura Faoro si specializza nel repertorio contemporaneo come solista (cum laude) e camerista presso il CSI di Lugano dove studia con M. Caroli, A. Tamayo e O. Zoboli; si perfeziona poi con A. Morini. Oltre ad avere all’attivo in Europa un’intensa attività concertistica da solista e camerista (tra gli altri, solista nel II° Concerto per flauto di A. Jolivet all’RSI di Lugano), ha concepito e realizzato da performer diversi progetti volti a valorizzare il linguaggio musicale contemporaneo in contesti sinestetici fondendolo con altre forme artistiche, tra cui: l’installazione site specific BlueTube, definita dalla studiosa V. Valentini “concerto intermediale” (Serate Musicali 2018; Giornata Mondiale dell’Acqua 2016; Lugano, LAC); la drammatizzazione sonora Arianna: il suon de’ bei lamenti (Festival Monteverdi 450° 2017 e 2019); la pièce di teatro musicale The Merry Wives of William (prod. Piccolo Teatro di Milano 2016; Roma Sala Umberto 2018; Mese Shakespeariano di Bari 2016; Premio Bonacina 2016); il concerto teatrale Alice: 88 tasti nella storia (PACTA 2014; Premio Fersen 2013). Lavora inoltre su propri ambienti sonori per flauto ed elettronica con particolare cura per il sound processing (Parade Electronique 2018 per MMT; Festival Subsculture 2018 Treviso etc). Nel maggio 2019 debutta con notevole successo per il Centro d’Arte di Padova (Auditorium Pollini) in KATHINKAs GESANG als LUZIFERs REQUIEM da SAMSTAG aus LICHT di K. Stockhausen, nella versione con elettronica (con A. Vidolin alla regia del suono), prima flautista italiana ad eseguire il brano integralmente, a memoria e in forma scenica, sotto gli auspici della Stockhausen Stiftung, avendolo preparato direttamente con la dedicataria, Kathinka Pasveer. Replicherà il progetto nell’ottobre 2019 con Tempo Reale e M. Viel come produzione di Festival Aperto al Teatro Valli di Reggio Emilia. Il prossimo autunno sarà inoltre ospite del Festival Milano Musica, come solista in PARADIES da KLANG di K. Stockhausen (regia del suono M. Marchi, AGON)  e in Tracce per flauto solo di L. Francesconi, dedicatario dell’edizione 2019.

 
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