Archivio Categorie: News

Anteprima di Stagione

Lunedì 24 Settembre ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Concerto in coproduzione con Amici della Musica di Sondalo (Valtellina)

ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI
Direttore LORENZO PASSERINI
soprano ANNA DELFINO
controtenore ANTONIO GIOVANNINI
baritono ENRICO MARIA MARABELLI

CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA
maestro del coro CORRADO CASATI

CORI DI VOCI BIANCHE DELLA CIVICA SCUOLA DI MUSICA DELLA PROVINCIA DI SONDRIO, sedi di Sondrio e Chiavenna
direttori WALTER MAZZONI e NOEMI CIAPPONI 

CORO DI VOCI BIANCHE DELLA SCUOLA GOITRE DI COLICO
direttore GIORGIO SENESE

Programma
M. RAVEL
Boléro
C. ORFF
Carmina Burana, Cantiones profanae

 

 

LA NUOVA STAGIONE CONCERTISTICA 2018/2019

 

 

42, non a caso, i concerti di questa 42ª stagione, che conta grandi nomi del panorama musicale internazionale: András Schiff, Yuri Bashmet, Gidon Kremer, Ilya Gringolts, Mario Brunello, Piotr Anderszewski, Elisso Virsaladze, Lucas Debargue, Yevgheny Sudbin, Steven Isserlis, Alexander Lonquich, Giovanni Sollima.

  • Leggende del pianoforte: Freddy Kempf inaugura la stagione l’1 ottobre, interprete d’eccezione  con un programma intenso che va da Chopin a Horowitz.
  • Ritornano, in esclusiva per Serate Musicali, due “super giganti”: Vengerov e Pletnëv.
  • Anteprima il 24.09 al Conservatorio con i Carmina Burana interpretati dalla talentuosa Orchestra Antonio Vivaldi, diretta dal giovane e già affermato Lorenzo Passerini.
  • Serate Musicali in città: molti gli appuntamenti con la letteratura e l’arte e i concerti, presso lo Spazio Teatro 89, per avvicinare un pubblico nuovo.
  • Formule abbonamento classiche e carnet a prezzo speciale per studenti.

 

Milano 10 settembre 2018 – Tutto pronto per la nuova stagione musicale di Serate Musicali di Milano, che quest’anno firma il suo 42° cartellone. Lo fa, non a caso, con 42 appuntamenti che costellano il programma della stagione concertistica 2018-2019, come di consueto da ottobre a giugno. Un’offerta musicale che prosegue la più autentica filosofia che da oltre 50 anni, 51 per la precisione, caratterizza l’identikit di Serate Musicali. Novità di questa nuova stagione, l’orario di inizio dei concerti: alle 20.45. Una decisione che vuole conciliare le esigenze di un pubblico il più ampio possibile.

All’eccellenza musicale e alla costante capacità di attrarre i migliori solisti della scena internazionale si affianca una raffinata attenzione per il nuovo, declinata in un’intelligente ricerca di tendenze innovative e giovani artisti, che Serate Musicali, nel corso della sua lunga storia, ha saputo scoprire, valorizzare e lanciare nel firmamento musicale internazionale. Un sapiente mix che coniuga il passato con il contemporaneo, tra tradizione, innovazione e sguardo sul futuro. Non a caso, tra le 17 formazioni orchestrali che si esibiranno durante l’anno, tre sono giovanili, per non venir meno all’impegno di contribuire alla formazione professionale dei futuri musicisti, soprattutto italiani, scelte in base ai programmi singolari proposti.

In anteprima, e fuori abbonamento, il 24 settembre, nella Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi di Milano, andrà in scena la prima delle tre orchestre giovanili selezionate da Serate Musicali: l’Orchestra Antonio Vivaldi, protagonista anche dell’anteprima dello scorso anno, diretta dal giovane ma ormai già pienamente affermato Lorenzo Passerini, con il Bolero di Ravel e i Carmina Burana, Cantiones profanae di Carl Orff. Una serata in collaborazione gli Amici della Musica di Sondalo (Valtellina). Accanto all’Orchestra Vivaldi e ai cantanti – Anna Delfino, soprano, Antonio Giovannini, controtenore, Enrico Maria Marabelli, baritono – ci saranno i Cori di Voci Bianche della Civica Scuola di Musica della Provincia di Sondrio, diretti da Walter Mazzoni e Noemi Ciapponi, e il Coro Voci Bianche della Scuola Goitre di Colico, diretto da Giorgio Senese. Completa l’organico il Coro del Teatro Municipale di Piacenza, diretto da Corrado Casati.

L’inaugurazione vera e propria sarà invece il 1 ottobre, sempre in Sala Verdi, con il recital del pianista Freddy Kempf (01.10), impegnato in un pot-pourri che include Chopin, Rachmaninov, Horowitz, Galante e le trascrizioni per pianoforte di Liszt su musiche di Verdi, Rossini e Donizetti.

Tra le proposte di quest’anno l’Integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Brahms con l’Orchestra di Arad e Carlo Levi Minzi al pianoforte (11.03 e 13.05), l’avvio dell’Integrale dei Concerti per pianoforte di Ciaikovski interpretati da Roberto Cappello (17.06), nonché delle Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven con Steven Isserlis al violoncello e Robert Levin al fortepiano (26.11 e 20.05). Per quanto riguarda le proposte monografiche, ecco quella dedicata da Sir András Schiff (12.11) e Angela Hewitt a Bach (08.04), dalla Kodaly Philarmonik Orchestra Debrecen con Matilde Agosti (violoncello) e Roberto Prosseda al pianoforte (15.10) a Schumann con i due Concerti per violoncello e per pianoforte e orchestra, a Rossini per ricordare l’anniversario del 150 anni dalla morte, e a Mahler, grazie alla inedita coppia Gidon Kremer / Mario Brunello accompagnati dalla Kremerata Baltica (20.12).

Il celebre cartellone su sfondo blu, tanto familiare ormai agli appassionati musicali milanesi, ospita quest’anno anche il concerto della più leggendaria pianista sudamericana di sempre, la cubana Juana Zayas (07.03), oltre a molti nomi di pregio, che con Serate Musicali hanno maturato un legame speciale: Michail Pletnëv (08.11), che torna per il secondo anno consecutivo dopo una lunga assenza con le sonate di Mozart e Beethoven, Elisso Virsaladze (27.05), Ilya Gringolts (04.03), Lucas Debargue (18.03), Piotr Anderszewski (05.11), Uto Ughi (17.01), Sa Chen (06.05), Giovanni Sollima (28.01). Alcuni dei quali anche in formazione cameristica: Pinchas Zukerman, Alexander Lonquich (14.01), Yevgeny Sudbin (03.12), che lo scorso anno aveva aperto la stagione, i giovani fratelli Khachatryan in Trio con lo strepitoso violoncellista Narek Hakhazaryan (29.04), vincitore del Ciaikovski 2011. In cartellone anche Maxime Vengerov (18.02), dopo il grande successo dello scorso anno.

Tra le 17 formazioni orchestrali che si esibiranno, di cui tre giovanili – l’Orchestra Antonio Vivaldi (24.09), Conservatorio di Milano (19.10), EUYO (12.04) – spiccano l’Orchestra dei Pomeriggi del Maggio musicale fiorentino (08.10), la Kazakh State Chamber Orchestra con il clarinettista Vincenzo Mariozzi (29.10), i Solisti di Mosca con Yuri Bashmet (01.04), in veste anche di solista, la Kremerata Baltica (con Kremer e Mario Brunello), i Solisti Aquiliani (19.11) con il chitarrista Manuel Barrueco, l’Orchestra Sinfonica Schoenberg con Enrico Pompili e Zlata Chochieva (17.12) e l’Orchestra della Svizzera Italiana, con Andrea Bacchetti al pianoforte (04.02).

Sul fronte della musica d’avanguardia, da segnalare lo spettacolo multimediale, diretto da Lorenzo Passerini, “Quattro per Quattro” (21.01), nuovo format in cui la musica classica dal vivo dialoga con la tecnologia di ultima generazione in campo di video design, con l’apporto di scenografie digitali d’avanguardia: 4 stagioni, 4 compositori (Piazzolla, Richter, Glass, Vivaldi), 4 cartoline dall’Italia per flauto, ottavino e archi. Protagonista l’Ensemble Musica Civica di Foggia. Luci, proiezioni ed effetti speciali 3D che coinvolgono lo spettatore in un ascolto creativo.

Continuerà, dopo l’avvio dello scorso anno, il ciclo Andiamo all’Opera!, che vedrà la messa in scena in forma di concerto (ma con luci e costumi) di tre tipologie d’opera: un’opera di repertorio, un’opera del Verismo italiano e un’opera contemporanea italiana. Quest’anno due rarità: Incantesimo di Italo Montemezzi per proseguire nella valorizzazione del patrimonio italiano novecentesco e L’enfant prodige di Debussy, dovuto omaggio all’autore nel centenario della morte, entrambe affidate alla voce della soprano Denia Mazzola Gavazzeni.

A latere della stagione principale in Conservatorio, continueranno le iniziative collaterali di musica e letteratura, musica e cinema, musica e arte, in collaborazione con Gam-Galleria d’Arte Moderna, Museo Poldi Pezzoli, gli incontri alla Biblioteca Sormani (Sala del Grechetto), gli eventi al Circolo Filologico Milanese, alla Società del Giardino, allo Spazio Fazioli, gli incontri per avvicinare il pubblico periferico allo Spazio Teatro89 a Baggio. E ancora gli appuntamenti a Villa Medici Giulini e quelli in collaborazione con gli Amici di Edoardo Onlus, Amici della Barona, OSF-Opera San Francesco e molte altre, con prezzi speciali destinati al pubblico dei più giovani.

Informazioni Abbonamenti Stagione 2018 – 2019:

Serie «A+Serie Festival Omaggio a Milano» (42concerti): Intero €400/ Ridotto (over 65) €330

Combinata 1 (da Ottobre a Giugno – 21 concerti): Intero €250 / Ridotto (over 65) € 220

Combinata 2 (da Ottobre a Giugno – 21 concerti): Intero €250 / Ridotto (over 659 € 220

Serie Orfeo 1 e 2 (15 concerti): Intero €200 / Ridotto (over 65) € 180

Abbonamenti per studenti Serie «A + Serie Festival Omaggio a Milano» (42 concerti): € 250

under 26, studenti e Gruppo Giovani Fondazione Milano per la Scala:

Combinata 1 (da Ottobre a Giugno / 21 concerti): € 200

Combinata 2 (da Ottobre a Giugno /21 concerti): € 200

Serie Orfeo 1 e 2 (15 concerti): € 150

INFO BIGLIETTI: http://www.seratemusicali.it/abbonamenti-e-biglietti/

Ufficio stampa:

Nicoletta Tassan Solet  e Paolo Andreatta

nicoletta.tassan@gmail.com – cell. +39 348 6418066

paoloandreatta.tn@gmail.com – cell.  +39 340 5690863

Quattro per quattro


Associazione Culturale “Musica Civica”
via Napoli 67 – 71122 Foggia
musicacivica@gmail.com – musicacivica@pec.it
P.I. 03806500710 C.fF. 94086280719

 

 

Quattro stagioni,
quattro compositori,
quattro cartoline dall’Italia

Ensemble Musica Civica
Sarah Rulli, flauto e ottavino
Dino De Palma, violino
Lorenzo Passerini, direttore
Leandro Summo, video designer
Valentina Savino, scenografa
Nicola D’Agnelli, installazioni
 

PROGRAMMA

 

R. Di Marino: Quattro cartoline dall’Italia per flauto, ottavino e archi
Roma – Amalfi – La leggenda di Maja – Paese in festa
Sarah Rulli, flauto e ottavino

 

A. Piazzolla: Primavera porteña
Allegro, Lento, Allegro

 

M. Richter: Estate
Allegro non molto, Adagio, Presto

 

P. Glass: Autumn

 

A. Vivaldi: Inverno
Allegro non molto, Largo, Allegro
Dino De Palma, violino

 

Dall’impulso creativo di giovani musicisti, registi, scenografi ed esperti di design digitale nasce un nuovo format di spettacolo in cui la musica classica dal vivo dialoga e interagisce con la tecnologia di ultima generazione in campo di video design. Musica, regia, scenografia e tecnologia danno spettacolo.
Con l’apporto di scenografie digitali d’avanguardia, il concerto classico si trasforma in uno spettacolo di luci, proiezioni ed effetti speciali 3D che coinvolgono lo spettatore in un ascolto creativo, immergendolo in ambientazioni sempre nuove.

L’allestimento innovativo fa da scenario a due programmi musicali altrettanto nuovi, legati dal numero 4, dalle forti radici italiane e dall’idea di rinnovare il modo di porgere il repertorio solistico per flauto e violino.
L’Italia, la musica, l’arte, la tecnologia, sono le parole chiave di un programma che si prepara a rappresentare l’eccellenza artistica dello Stato italiano nel mondo.
Tradizione e innovazione prendono forma nel programma per violino e archi, dove la famosissima opera di Antonio Vivaldi, Le quattro stagioni, si rinnova con l’apporto di nuova linfa. Piazzolla, Glass, Richter e Vivaldi vengono affiancati tra loro, ognuno con una stagione, quasi che i quattro compositori collaborassero ad una nuova opera. Ogni stagione si contraddistingue per uno stile, per un linguaggio, per un periodo storico-culturale. Il violino attraversa la storia dal barocco di Vivaldi alla musica popolare argentina del Novecento, il tango di Astor Piazzolla, fino ad arrivare alla modernità di Richter ed al minimalismo di Glass. Come in una galleria, le quattro opere d’arte vengono scelte e affiancate, per trasformarsi in un nuovo unico tutto.

Il flauto e all’ottavino si cimentano in Quattro cartoline dall’Italia del compositore trentino Roberto Di Marino (prima esecuzione assoluta l’8 aprile 2018 al Teatro U. Giordano di Foggia) che trae ispirazione dalla musica a programma e che arricchisce il repertorio per flauto e archi con una forma
classica, la suite, ma dai contenuti nuovi, quasi trasgressivi. Roma ha un taglio deciso, con un tema cromatico dirompente del flauto. In Amalfi, scritto in 5/4, il flauto si riempie dei tanti colori della costiera amalfitana che riempiono gli occhi e il cuore dei visitatori. Alla voce dell’ottavino è affidato, ne La leggenda di Maja, il racconto secondo cui la dea Maja morì di disperazione per la morte del figlio sulla cima della montagna abruzzese, che prese il suo nome, Majella. La suite si chiude con Paese in festa, la descrizione in musica della giovialità degli italiani e del loro amore per le tradizioni.

La sapienza creativa del video designer Leandro Summo interpreta con il video mapping ed effetti speciali l’accostamento tra le arti, tra i periodi storici, l’alternanza delle stagioni e dei luoghi, creando un nuovo prodotto artistico che si stacca dalle origini e vive di vita propria.
 
Artisti
 

Lorenzo Passerini
Nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009.

Consegue nel 2014 il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali John Axelrod, Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Riccardo Muti. Parallelamente alla professione da strumentista, nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con il maestro Ennio Nicotra.

Ha frequentato lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe, Pietro Mianiti e Antonio Eros Negri. Attualmente studia con Oleg Caetani, di cui è anche assistente.
Fondatore dell’Orchestra Antonio Vivaldi, inizia la sua carriera come direttore d’orchestra debuttando nel dicembre 2011. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Leonora Armellini, Giuliano Sommerhalder, Maxim Rysanov, Vincenzo Balzani, Francesco Nicolosi, Roberto Cappello, Michel Becquet e Luciana Serra.

E’ dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri e Andrea Battistoni.

E’ attivo anche nel campo dell’opera lirica. Ha diretto Don Pasquale nel 2013, L’Elisir d’amore nel 2014, La Traviata nel 2015, Il Barbiere di Siviglia e La Serva Padrona nel 2016, La Sonnambula nel 2017.
Future produzioni operistiche lo vedranno impegnato in Turandot e Rigoletto.
A gennaio 2017 è stato assistente del Maestro Oleg Caetani al Teatro d’Opera di Helsinki nell’opera Lady Macbeth di Shostakovich. Dal 2015 collabora con il Maestro Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori teatri europei: Royal Opera House di Londra, Teatro Real di Madrid e Teatro Alla Scala di Milano. Nell’autunno del 2018 sarà suo assistente nella produzione che vedrà in scena
Turandot al Teatro Real di Madrid.
Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”). Nel 2017 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra dell’Opera Nazionale Rumena, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra CamerataVienna e la Milano Chamber Orchestra.
Futuri appuntamenti lo vedranno impegnato a Città del Messico, Praga, Seul e New York, alla guida di alcune tra le più prestigiose orchestre del mondo.
Dal 2017 è direttore artistico del Maggiore Musica Festival presso il Teatro “Il Maggiore” di Verbania e direttore musicale dell’Associazione culturale “Amici della Musica di Sondalo”, con la quale ha programmato la Stagione Sinfonica del Teatro Sociale di Sondrio.
L’Orchestra Antonio Vivaldi, ove ricopre dal 2011 il ruolo di direttore artistico e direttore musicale, dall’anno in corso è l’Orchestra residente del Teatro Sociale di Sondrio, del Teatro “Il Maggiore” di Verbania e della Stagione milanese “Serate Musicali”.

 

Dino De Palma
Diplomato in viola col massimo dei voti e in violino con lode, è laureato in Lettere 35 con 110/110 e lode con tesi di ricerca sui diari inediti di Giordano.

Docente titolare di violino presso il Conservatorio di Foggia, oltreché visiting professor alla Sungshin University di Seul, De Palma ha tenuto master class in Italia e all’estero. Violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, della Filarmonica Marchigiana, dell’Orchestra da camera di Bologna, dell’Orchestra sinfonica Umberto Giordano, ha collaborato con le orchestre sinfoniche della RAI di Roma, Torino e Napoli e con i complessi da camera I Solisti Dauni e I Solisti Aquilani con i quali ha effettuato numerose tournée
all’estero (Germania, Spagna, Turchia, Egitto, Francia ecc.).

Collabora con il complesso da camera I Filarmonici di Roma già Orchestra da camera di Santa Cecilia con cui effettua tournée in tutto il
mondo con Uto Ughi ed è violista del gruppo I solisti di Pavia diretto da Enrico Dindo con cui ha effettuato concerti che lo hanno portato ad esibirsi a Mosca, San Pietroburgo, Vilnius, New York ed altre importanti città.

Attualmente collabora con le orchestre del Teatro Regio di Parma, della Fenice di Venezia e dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Per il cinema ha collaborato con i Maestri Morricone, Bacalov e Piovani, mentre per il teatro ha realizzato importanti produzioni con Proietti, Gassmann, oltreché collaborazioni con Castellitto, Mirabella, Benigni, Mazzantini, Placido e numerosi altri artisti. Ha effettuato tournée con personaggi come Jerry Lewis, Burt Bacharach, Liza Minnelli e ha suonato al Festival di Umbria Jazz con Charlie Haden.

Ha inciso come solista e camerista per BMG, Bongiovanni di Bologna, Velut Luna di Padova, Amadeus. Ha debuttato il 30 aprile 2010 alla Carnegie Hall di New York con l’Ensemble U. Giordano di cui è violinista e direttore artistico.

Dal 2013 ad oggi ha suonato da solista in teatri come il Teatro Coliseum di Buenos Aires, il Teatro Sao Pedro di San Paolo del Brasile, il Teatro Solis di Montevideo, il Teatro di Krasnojarsk in Russia, il Seoul Art Center in Sud Corea, la Smethana Hall di Praga, la Sala Tchaikovsky di Mosca, il Teatro Music Hall di San Pietroburgo e molti altri. Fervente organizzatore musicale, ha ideato e organizzato numerose stagioni concertistiche e liriche, festival, rassegne, master, progetti per le scuole in Italia e all’estero.

 

Sarah Rulli
Flautista italo-fiamminga, nata a Lanciano (CH) nel 1984, si diploma in flauto al Conservatorio di Pescara nel 2003, perfezionandosi poi in Italia e all’estero con Antonio Amenduni, Andrea Oliva, Nicola Mazzanti e Patrick Gallois.

Si è esibita come solista su scene nazionali ed internazionali quali Emilia Romagna Festival, Teatro Palladium di Roma, Festival Martisor di Kishnev, Settembre in Musica di Ascoli Piceno, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Sala Nervi in Vaticano in presenza di S.S. Benedetto XVI, Carnegie Hall (Weill Recital Hall) di New York, Ateneu di Bacau (Romania), oltreché in Portogallo, Belgio, Germania, Austria, Nord Carolina, Corea del Sud, Armenia e Georgia.
A lei sono dedicati alcuni brani di compositori contemporanei: Serra Venerdì di Enrico Blatti per ottavino e pianoforte, Concerto per flauto in sol, arpa e archi di Alessandro Cusatelli, la trascrizione per flauto e orchestra d’archi dell’Histoire du Tango di A. Piazzolla a cura di Fabio Conocchiella e il Duo Fantasioso de Buenos Aires per flauto, bandoneon e archi del compositore argentino Martin Palmeri.

A giugno 2015, Sarah si è esibita per la cerimonia di apertura della Settimana Fiamminga presso il Padiglione del Belgio dell’EXPO2015 di Milano.

Nel dicembre 2015 è uscito il suo primo disco Dreams, Love & Tango prodotto con il quintetto di fisarmoniche Accordion Quintet Torrefranca: una rivisitazione del tango nuevo di Astor Piazzolla e di alcune delle più famose musiche da film, con trascrizioni originali per flauto e quintetto di fisarmoniche. Il disco è stato presentato in varie città italiane e, nel 2017, al Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo e nell’evento “Nessun parli” del Ministero dell’Istruzione, riscontrando ampi consensi.

Laureata in Scienze politiche internazionali, ha collaborato in varie vesti artistiche e di produzione con Teatro dell’Opera di Roma, Festival dei due mondi di Spoleto, Royal Opera House di Muscat (Sultanato dell’Oman).
Collabora regolarmente con l’Associazione Musica di Neerpelt (Belgio) come esperta creativa per le nuove metodologie di insegnamento della musica secondo teorie esperienziali e di coaching.
Direttrice artistica dell’Associazione MusArt, oggi collabora con le associazioni Musica Civica e Spazio Musica di Foggia e si occupa dell’organizzazione di progetti musicali e concerti in Italia e all’estero.

Resta quel che resta – Tributo jazz a Pino Daniele

12 Ottobre 2018 ore 20.30
Teatro Dal Verme
via S. Giovanni sul Muro 2, Milano

 

VERDI JAZZ ORCHESTRA
Pino JODICE Direzione e arrangiamenti
Fabrizio BOSSO special guest

 

Biglietti da 11€ a 60€ (prevendita esclusa)
Per Info e prevendite ARAGORN 02 465467467 (dal lunedì al venerdì ore 10/13 14/17)
Dal 2 Luglio anche su www.vivaticket.it e www.ticketone.it

in collaborazione con

A favore di

 

L’Omaggio a Pino Daniele.
Tra le arti nobili che ogni popolo possiede, c’è sicuramente la musica. Essa è capace di visualizzare immagini senza dipingere, di raccontare storie senza parlare, di lanciare un urlo di dolore senza piangere, ma anche di far sorridere, di far danzare, di aggregare.

Un grande risultato ottenuto dalla comunicazione moderna è quello di aver consentito, a chiunque, di poter accedere alle fonti culturali più disparate, traendone spunto di rifessione. Di conseguenza, diventa sempre più usuale la possibilità di ascoltare musiche interetniche che rivelano nuove sensazioni in una fusione vera e propria di culture, oltre che di tecniche e di strutture.

Non va assolutamente dimenticato che è proprio dalle contaminazioni, dagli incontri di culture lontane, che sono nati momenti espressivi di assoluta grandezza in alcuni casi sfociati, addirittura, in un nuovo genere musicale, come per il jazz.

Ma la cultura musicale di un popolo muta con il mutarsi del popolo stesso, ne segue e ne rappresenta ogni aspetto che, infne, prende corpo attraverso i ritmi , le scale, gli impasti sonori compositivi ed improvvisativi. Un incontro musicale tra popoli, tra culture, è, quindi, un modo per creare una grande opportunità di scambio, di crescita e di diffusione delle proprie identità culturali che va affrontato nell’ottica del superamento e dell’integrazione delle “barriere delle frontiere” culturali, per dar vita ad un percorso comune.

Un viaggio artistico e, dunque, spirituale, colmo di sorprese, le cui coordinate creativo – espressive navigano tra globalità, storicità, contemporaneità, multiculturalità, multimedialità, per una più intensa, cosciente e vibrante umanità.
Tra le diverse realtà musicali, che l’Italia e Napoli in particolare esprime, risplende il contributo forte e incondizionato di Pino Daniele che con le sue contaminazioni tra le più svariate e creative al mondo ha lasciato in tantissime generazioni un segno indelebile e
artisticamente di altissimo valore. La Verdi Jazz Orchestra diretta da Pino Jodice, docente di Composizione Jazz del Conservatorio G.Verdi di Milano e curatore degli arrangiamenti, rende omaggio a Pino Daniele con il massimo dell’espressione artistica del jazz, una Big Band, con l’esecuzione di alcuni tra i migliori brani che hanno fatto la storia di Pino Daniele riarrangiati per l’occasione jazzisticamente anche per valorizzare l’ingresso nei Conservatori di Musica della nuova Laurea in Composizione Jazz tra le prime aperte in Italia proprio a Milano e delle nuove discipline di Musica Pop-Rock completando così una offerta formativa multistilistica per i musicisti del futuro e senza alcuna
discriminazione di genere adeguandosi al mondo musicale internazionale.

Programma:

  • Suite N. 1(Terra mia – Alleria – Sicily)
  • Toledo
  • Chi tene o’ mare
  • Je sto vicino a te
  • Voglio di più
  • A testa in giù
  • Quando
  • Suite n.2(Chill è nu buon guaglione – Vient e terra – Tutta nata storia – me me piace o blues)

 

Note Biografiche

 
VJO – Verdi Jazz Orchestra è l’Orchestra Jazz del Conservatorio di Milano.
A partire dal 2016 riunisce gli studenti del Dipartimento Jazz del Verdi di Milano, in occasione di concerto e spettacolo.
In due anni diverse le apparizioni sulla scena musicale milanese, non soltanto all’interno dell’Istituto per la notte del Jazz 2016 e per le Verdi Jazz Nights , vero e proprio Festiva l Jazz che ha animato il Conservatorio dal 4 al 6 maggio 2017.
“Battesimo del fuoco” sempre nel maggio 2017 al Cernusco Jazz Festival insieme alle maggiori Big Band della scena contemporanea.
Diretta da Pino Jodice, che ne cura anche gli arrangiamenti e le composizioni, propone programmi appositamente costruiti intorno alla produzione jazzistica di tutti i tempi, su tutti i tributi a Miles Davis, fatto al Teatro Dal Verme di Milano con ospite Paolo Fresu, Il Premio delle Arti Jazz con ospite Dave Douglas e Tullio de Piscopo, ma anche dedicati a temi speciIici – grande il successo della produzione dedicata alle colonne sonore dei cartoni animati più noti al grande pubblico, Cartoons in Jazz.
Si è svolto con un magniIico sold out l’esibizione al Blue Note di Milano con il Tributo a Jimi Hendrix – Big Bandrix.
Attualmente si presenta con un grande tributo a Pino Daniele in Jazz con ospite Fabrizio Bosso uno dei trombettisti più virtuosi al mondo.

PINO JODICE
è pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra Jazz. Nasce a Napoli e si diploma in Pianoforte nel 1987 (scuola pianistica “V. Vitale”) al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino e parallelamente studia Pianoforte Jazz a Siena sotto la guida del pianista Franco D’Andrea. Durante gli studi di Composizione mostra le sue attitudini al Jazz e successivamente studia Composizione e Arrangiamento Jazz diplomandosi con il massimo dei voti.
Ha svolto attività didattica insegnando, dal 2004 ad oggi, Pianoforte Jazz, Composizione Jazz, Arrangiamento e Orchestrazione Jazz, Improvvisazione Jazz presso i Conservatori di Musica “S. Cecilia” di Roma, “G. Martucci” di Salerno, “C.G. Da Venosa” di Potenza, “D. Cimarosa” di Avellino, “G.B. Martini” di Bologna. Attualmente è Docente di Composizione Jazz presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano.
Fondatore e Direttore della PJO – “Pino Jodice Jazz Orchestra” e, insieme a sua moglie Giuliana Soscia, della OJP – Orchestra Jazz Parthenopea di Pino Jodice e Giuliana Soscia, collabora anche come pianista, direttore, compositore e arrangiatore con la PMJO – Orchestra Jazz dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, la SNJO – Scottish National Jazz Orchestra, la SJO – Salerno Jazz Orchestra, la OJS – Orchestra Jazz della Sardegna, la Army Jazz Band, la VJO – Verdi Jazz Orchestra(orchestra jazz del Conservatorio di Milano), La ONJ (Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani).
Vince numerosissimi concorsi internazionali di Composizione e Arrangiamento per Orchestra Jazz tra cui:
1° Premio (Comp. – Arrangiamento) “Scrivere in Jazz 2000” – Sassari (Jamna), solista: T.
Harrell
2° Premio (Comp. – Arrangiamento) “Barga Jazz 2000” – Barga (Melodia Infinita), solista:
E. Rava
1° Premio (Comp. – Arrangiamento) “2Agosto 2001” – Bologna (The last station), solista:
R. Galliano
1° Premio (Arrangiamento) “Castel dei Mondi 2002” – Andria (Chi tene ‘o mare)
1° Premio (Arrangiamento) “Barga Jazz 2002” – Barga (Pannonica)
Premio “Palazzo Valentini Jazz 2002” (Best New Talent – pianista, compositore e
arrangiatore) – RM
Premio “Premio Positano Jazz 2002” (Best New Talent – pianista, compositore e
arrangiatore ) – NA
1° Premio (Comp. – Arrangiamento) “Scrivere in Jazz 2004” – SS (The Time Machine) 1°
Premio (Arrangiamento) “Piacenza Jazz Arrangers 2006” – Piacenza (Joy spring)
1° Premio (Comp. – Arrangiamento) “ArtEZ Comp. Contest 2012” Enschede (NL)
(Skywalker), solista: Millennium Jazz Orchestra – John Reinders
1° Premio (Arrangiamento) “Barga Jazz 2013” – Barga (Onirico), solista P. Tonolo

Svolge una intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Francia, Messico, Argentina, Etiopia, Turchia, Tunisia, Germania, Vietnam, Scozia, Polonia, Perù, Spagna, ecc…)
Ha collaborato come pianista e arrangiatore con i più grandi jazzisti internazionali tra i quali: D. Douglas, P. Mc Candless (con il quale registra un CD dal titolo Terre con il suo gruppo Xenia), B. Marsalis, M. Stern, T. Smith, K. Weelher, Y. Lateef, D. Oatts, B. Holmann, R. Galliano, G. Garzone, F. Tiberi, U. Cane, G. Burton, J. Scofield, M. Portal, C.Pine, B. Brookmayer, M. Schneider, D. Di Piazza, E. Rava, P. Fresu, M. Giammarco con il quale registra 3 CD.
È leader di un suo trio (PJTRIO) con il quale pubblica il CD New Steps, di un quintetto italiano (PJ5ET) con il quale pubblica il CD Suspended con l’alto sax Daniele Tittarelli e il tenor sax Max Ionata e di un quintetto internazionale (PJ5ET – Special Project) con il quale pubblica il CD High Tension con l’alto sax Dick Oatts e il tenor sax Tommy Smith.

Ha al suo attivo numerose incisioni, oltre 80, come pianista, compositore e arrangiatore.
È stato cooleader insieme alla fisarmonicista, pianista e compositrice Giuliana Soscia del Giuliana Soscia & Pino Jodice Duet / Quartet / Quintet, con la quale ha inciso 10 CD.
Recentemente ha suonato con l’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ANSC e la PMJO, sotto la direzione di Wayne Marshall all’Auditorium Parco della Musica di Roma in diretta RAI 5 e Radio 3 i Sacred Concerts di Duke Ellington e la Swing Symphony di Winton Marsalis.
Ha recentemente eseguito lo Stabat Mater in Jazz del Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet per la prestigiosa Fondazione Perglesi Spontini di Jesi.
E’ stato pubblicato il suo libro di Composizione, arrangiamento e orchestrazione Jazz Vol.I dalla formazione combo alla big band per la Morlacchi Editore University Press di Perugia, ed è in uscita il Vol.II per la stessa casa editrice.
Ha inoltre all’attivo numerosi concerti in Italia e all’estero tra cui Il Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Menotti di Spoleto, Umbria Jazz(Perugia), Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro dell’Opera di Ankara, Opera House del Cairo, Opera House di Hanoi, Festival Jazz di Lima, Francia (Marsiglia, Nantes) Mexico, Guadalajara, Francoforte, Barcellona, Scozia, Philharmonie Berlin, Brasile, Etiopia(addis Abeba), Festival Jazz Istanbul, Festival Jazz Izmir, Teatro Coliseo Buenos Aires, North Sea
Jazz Festival(NL), e tantissimi altri…

DISCOGRAFIA SELEZIONATA

Come leader e cooleader – pianista, compositore e arrangiatore
1. Terre / Xenia / Via Veneto Jazz / Bmg 1995
2. Signor Jones / Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble / Via Veneto Jazz / Bmg 2000 3.
New Steps / PJTRIO / Alfa Music / Rai Trade / Dreyfus 2001
4. Homage To Yusef Lateef (uscito solo in USA) / Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble /
Yal Records 2002 5. Suspended / Pino Jodice Project / Um Records 2003 6. It’s The Rite
Time / Cinzia Tedesco Voice
Project / Um Records 2003
7. Fast Race / Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble / B.a. / Sony 2005
8. What It Is.electric Miles’direction’68-86 / PMJO / Parco Della Musica Records 2006 9.
PMJO / Parco della Musica Jazz Orchestra / Casa del Jazz Records Jazz Italiano Live
2007
10. High Tension / PJ5ET Pino Iodice Special Project / Splasch Records World Series
2007
11. Latitango / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango Quartet / Splasc(H) Records
World Series 2008 12. Antiche pietre / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango
Quartet / Alfa Music / Egea 2009
13. Il tango da Napoli a Buenos Aires / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango
Quartet / Alfa Music / Egea 2010
14. Open On Sunday / Parco della Musica Jazz Orchestra / Parco Della Musica Records
2011
15. Lucca Jazz Donna, Vol.1 2010 / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango Quartet /
Girasuoni Vinile 2011 16. Contemporary / Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet / Wide
Jazz / Ird 2012
17. Il viaggio di Sindbad / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango Quartet /
Alfamusic / Egea 2013
18. Stabat Mater In Jazz / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Quartet Cimarosa Records
2013
19. Sonata per luna crescente / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Duet Jazz For Two
Keyboards / Barvin- Arspo- letium 2014
20. Quartetto d’archi / Edoardo Bennato & Solis String Quartet
21. North Wind / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Quartet Meets T. Smith / Alman Music /
Cose Sonore
22. Megaride / OJP – Orchestra Jazz Parthenopea di Pino Jodice e Giuliana Soscia /
Guest Paolo Fresu / Jazzit Records / Alman Music / Cose Sonore

Come Special Guest
1. Alchimusa / Rino Zurzolo / Sony Music 1998
2. Wunderkammer / Rino Zurzolo / Rai Trade 2003
3. Punkromatic / Megatones & M. Giammarco / Brave Art Records / Sony 2005 4.
Echihem / Fawzi Chekili / Igloo Records 2005
5. Muah! / Aldo Bassi Quartet – Concertone / Jazzing Roma 2005
6. Mega Microtones / Megatones & M. Giammarco / Sony 2006
7. Jazz Italiano Live 2008 / Omaggio a A. Trovaioli / L’Espresso
8. Gotha 17 / Lusi-Masciari Quartet / Splash Records 2008
9. Rune / Lusi-Masciari Quartet / Blueserge / Egea 2010
10. Giovanni Imparato / Kuba Sound System Proyecto / Hullabaloo
11. Yoruba / Giovanni Imparato / La Strada / Bmg
12. Tosca & Giovanni Imparato / La Strada / Bmg
13. Quartette Elctrique / Davede Pettirossi / Alfamusic Egea
14. Eclectic Taste / Sergio Coppotelli / Alfamusic Egea

COLLABORAZIONI
Jazz internazionale
Tommy Smith, SNJO – Scottish National Jazz Orchestra, Bradford Marsalis, Dick Oatts, Maria Schneider, Bill Holmann, Gary Burton, John Scofield, George Garzone, Yusef Lateef, Paul McCandless, Mike Stern, Kim Thompson, Rick Margitza, Kenny Wheeler, Dave Douglas, Richard Galliano, Bob Brookmeyer, John Stowell, David Fiuczynski, Wayne Marshall, Mattew Garrison, Norma Winstone, Mike Gibbs, Mike Pope, Bob Mover, Jack Walrath, Karl Berger, Linley Marthe, Dominique Di Piazza, Raed Khoshaba Jazz italiano PMJO – Parco della Musica Jazz Orchestra, SJO – Salerno Jazz Orchestra, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Maurizio Giammarco, Antonello Salis, Massimo Urbani, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Javier Girotto, Antonio Golino, Roberto Gatto, Danilo Terenzi, Paolo Damiani, James Senese e Napoli Centrale, Dino e Franco Piana Jazz Orchestra, Riccardo Del Fra, Army Jazz Band-Orchestra Jazz Esercito Italiano, Agostino Marangolo, Gianni Ferrio, IALSAX, Ondanueve String Quartet, Giuliana Soscia.

Progetti Jazz con orchestre classiche
“Sacred Concert” (D. Ellington) – “Swing Symphony” – W. Marsalis Coro e Orchestra Sinfonica dell’Acca- demia Nazionale di Santa Cecilia, “Viva l’Italia” Teatro Verdi Trieste- Calenda-Angelini-Borgna-Gessi-Jodice – Coro e Orchestra Sinfonica del Teatro Verdi di Trieste, Christian Lorenz-Milano Classica, “Memento Mo- mento” per Sergio Bruni da Nino D’Angelo – R. De Simone, D. Iodice, M. Paladino – Teatro San Carlo di Napoli (Teatro)

Artisti italiani Pop, varie
Raiz, Lucio Dalla, Irene Grandi, Simona Bencini, Solis String Quartet, Fiorella Mannoia, Eugenio Bennato, Renato Zero, Gianni Morandi, Edoardo Bennato, Mina, Fiorello, Cristian De Sica, Armando Trovaioli

Teatro – Cinema – Televisione
Due madri per Rocco – E. Brigliadori, P. Montecorvino (Televisione) Toro Incatenato – R. Zinna, D. Ciruzzi- Iodice (Teatro)
Macchine Lunari – E. Bennato, B. Colella (Teatro) Antico Mare Perduto – Rigillo-Iodice (Teatro) Concerto nello stile popolare – E. Bennato, Carlo D’Angiò (Teatro) Ultima forma di libertà il silenzio – Moni Ovadia (Teatro) L’uomo che inventò la televisione – P. Baudo, P. Garinei-Mattone (Teatro) Irma la dolce – A. Calenda (Teatro) Ma che c’entra Peter Pan – A. Bassetti, A. Calenda-Iodice (Teatro) Fin
de siècle – G. Borgna, A. Calenda (Teatro) Le fate ignoranti – F. Ozpetec, A. Guerra (Cinema)
Modì – A.Saitto – N. Areni (Teatro) Aggiungi un posto a tavola – A. Trovaioli (Teatro) Vacanze Romane – Cardosa – A. Trovatoli (Teatro) Einstein – Cavani – RAI Fiction (Televisione) La Squadra – RAI Fiction (Televisione) Capri 3 – RAI Fiction (Televisione)

FABRIZIO BOSSO

inizia a suonare la tromba all’età di 5 anni e a 15 si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2000 pubblica “Fast Flight”, il primo disco a suo nome. Nel 2002 esce il primo disco degli High Five intitolato “Jazz For More”, al quale seguirà “Jazz Desire” nel 2004, per la prestigiosa Blue Note “Five For Fun”nel 2008 e “Split Kick” per Blue Note Japan nel 2010. Fin dall’inizio della sua carriera Fabrizio può
vantare collaborazioni importanti  come, fra i tanti, Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Charlie Haden, Carla Bley.Con la Blue Note, pubblica nel 2007 uno dei suoi  dischi  più  importanti, “You’ve  Changed”,  in  quartetto  e  13  archi magistralmente  arrangiati  da  Paolo Silvestri,  con  alcuni  ospiti  come  Stefano  Di Battista,  Bebo  Ferra,  Dianne  Reeves  e  Sergio  Cammariere,  al quale deve l’ingresso nel mondo del pop e la sua prima apparizione al Festival di Sanremo. Sempre  con  la storica  etichetta  Blue  Note,  pubblica  anche “Sol”,  primo  disco  della  formazione Latin  Mood, nata  nel  2006 e che  condivide  con  Javier  Girotto.

Seguirà poi nel 2012 “Vamos”, pubblicato con la Schema Records. Era sempre di Schema Records anche “Handful Of Soul”, ancora con gli High Five, che consacrerà al successo Mario Biondi. Nel 2010 pubblica “Spiritual”, con Alberto Marsico e Alessandro Minetto con cui pubblicherà anche “Purple”nel 2013, per la Verve/Universal. Nel 2011, un altro punto di svolta: la registrazione, presso gli Air Studios di Londra, dell’album “Enchantment- L’incantesimo Di Nino Rota” con la London Symphony Orchestra e la ritmica di Claudio Filippini, Rosario Bonaccorso e Lorenzo Tucci. Gli arrangiamenti e la direzione sono di Stefano Fonzi. A un anno di distanza, esce il disco “Face To Face”, per Abeat Record, in duo con il fisarmonicista Luciano Biondini. Nel frattempo, molte sono le partecipazioni a Festival prestigiosi, in Italia e all’estero. In particolare, raggiunge una grande popolarità in Giappone, dove torna sistematicamente con i suoi progetti. Negli anni, partecipa ancora a Sanremo, sia con Sergio Cammariere che con Simona Molinari, Raphael Gualazzi e Nina Zilli. Molte sono le collaborazioni cross over (come “Uomini in Frac” dedicato a Domenico Modugno e “Memorie di Adriano”, dedicato al repertorio di Celentano) e anche interdisciplinari con “Il Sorpasso”, sonorizzazione dal vivo di un montaggio di immagini tratte dal capolavoro di Dino Risi , o “Shadows”, un omaggio a Chet Baker con Julian Oliver Mazzariello al piano e Massimo Popolizio voce recitante.

Non mancano le partecipazioni di Fabrizio Bosso come solista, insieme a grandi direttori d’orchestra come Wayne Marshall o Maria Schneider, e nella rivisitazione della Bohème dal titolo “Mimì è una civetta”, ad opera di Alessandro Cosentino e nata da un’idea di Cristina Mazzavillani Muti.
Alla Iine del 2014, esce l’atteso duo con Julian Oliver Mazzariello “Tandem” (con ospiti Fiorella Mannoia e Fabio Concato) e nella primavera 2015 pubblica “Duke” (entrambi per Verve/Universal), dedicato a Duke Ellington, con il suo nuovo quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello, Luca Alemanno e Nicola Angelucci e una sezione di sei Iiati. Gli arrangiamenti e la direzione sono afIidati al magistrale Paolo Silvestri. A Maggio 2016, sull’onda dell’incontro in occasione di Tandem e poi del progetto live “Canzoni”, esce il disco con Julian Oliver Mazzariello e Fabio Concato, “Non Smetto Di Ascoltarti”, pubblicato da Warner Music .

Stagione 2018 – 2019

Anche per la prossima stagione Serate Musicali segue la sua filosofia tradizionale, presentando grandi solisti di fama internazionale e solisti da noi ritenuti grandi (Pletnev, Schiff, Anderszewski, Hewitt, Virsaladze, Brunello, Isserlis, Kremer, Zukerman, Vengerov, Kempf, Sudbin, Bacchetti, Sollima, Barrueco), alcuni dei quali in formazioni cameristiche (Zukerman, Lonquich, Sudbin, i giovani fratelli Khachatryan in Trio con lo strepitoso violoncellista Hakhazaryan, vincitore del Ciaikovski 2011).

Diciassette formazioni orchestrali, tra cui tre giovanili (Vivaldi, Conservatorio di Milano, EUYO), per non venir meno all’impegno di contribuire alla formazione professionale dei futuri musicisti,  soprattutto italiani, scelte in base ai programmi singolari proposti. Continuerà il ciclo “Andiamo all’Opera!”, con quattro rarità: “Incantesimo” di Italo Montemezzi per proseguire nella valorizzazione del patrimonio novecentesco italiano; “L’enfant prodige” di C. Debussy per un dovuto omaggio all’autore nel centenario della morte; le due rarissime Operine “I fratelli gemelli” di F. Schubert e “Mozart e Salieri” di N. Rimski-Korsakov.

Integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di J. Brahms (Orchestra di Arad e Carlo Levi Minzi), inizio dell’Integrale dei Concerti per pianoforte di Ciaikovski con Roberto Cappello, nonchè delle Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven (Steven Isserlis e Robert Levin). Monografie dedicate a J. S. Bach  da  parte di Sir A. Schiff e A. Hewitt, a R. Schumann con i due Concerti per violoncello e per pianoforte e orchestra (Kodaly con Matilde Agosti e Roberto Prosseda); a G. Rossini per ricordare l’anniversario del 150 anni dalla morte, a G. Mahler, grazie alla inedita coppia Gidon Kremer /Mario Brunello e alla fida Kremerata Baltica.

Tornano gli artisti amici Sudbin, Bacchetti, Kempf, Debargue.

Dopo l’esperimento di iniziare i concerti alle ore 20.30, sentiti i pareri contrastanti e quindi per cercare di conciliare le esigenze della maggior parte del pubblico, per la prossima stagione stabiliamo l’orario di inizio dei concerti alle ore 20.45.

A latere della stagione principale in Conservatorio, continueranno le iniziative collaterali di musica e letteratura, musica e cinema, musica e arte, in collaborazione con Gam-Galleria d’Arte Moderna, Museo Poldi Pezzoli, Sala del Grechetto, Circolo Filologico Milanese, Società del Giardino, Spazio Fazioli, Spazio Teatro ’89, Villa Medici Giulini, Amici di Edoardo Onlus, Amici della Barona, OSF-Opera San Francesco, etc… Festival di Cinema in inverno in collaborazione con l’Università della Terza Età presso la Basilica di San Marco. Programmi classici e programmi variegati, tradizione e innovazione, con l’obiettivo di offrire sempre grande musica ad alto livello, coniugando il passato con il contemporaneo e il futuro, nonché occasioni di scoperte o di riscoperte.

Un ringraziamento speciale agli Amici delle Serate Musicali per il supporto.

 

– Lezioni di musica con Luca Schieppati allo Spazio Fazioli: «Suoni dall’Est Europa»

La musica in Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, da Liszt a Penderecki.

– Concerti di musica e arte alla GAM e al Museo Poldi Pezzoli

– Concerti jazz all’Agorà BCG

– Concerti al Teatro Edi del Barrio’s

– Musica e letteratura nella Sala del Grechetto

– Concerti alla Società del Giardino

– Concerti nel Teatrino di Villa Medici Giulini a Briosco

– Festival di cinema sul tema dell’anno delle lezioni di musica, presso la Basilica di San Marco

 

Serate Musicali

«PAGANINI, divo e manager»

Mercoledì 27 Giugno 2018, ore 21:00
SOCIETÀ DEL GIARDINO – SALONE  D’ORO – Via San Paolo, 10 – Milano

societa giardino new logo                            

Maggiori dettagli sull’evento

 

FRANCESCA BONAITA Diplomata a diciassette anni con lode presso il Conservatorio Verdi di Milano, vincendo il Premio Pina Carmirelli quale miglior violinista dell’anno accademico, si perfeziona con Sergej Krylov, consegue il Master of Arts in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana e ivi ammessa al selettivo Corso di Laurea per solisti Master of Arts in Specialized Music Performance. Dal 2014 frequenta i corsi dell’Accademia Stauffer e Chigiana con Salvatore Accardo. Con il debutto alla Carnegie Hall di New York, ha intrapreso un’intensa attività solistica e cameristica per prestigiosi Teatri e rassegne in Italia e all’estero, in Germania, Austria, invitata a suonare al Musikverein di Vienna, in Svizzera, Francia, Inghilterra, Grecia, Romania e negli USA. È vincitrice di primi premi e assoluti in numerosi concorsi internazionali tra cui Soloist Vienna, Grand Prize Virtuoso Vienna 2017, 10th Loutraki International Competition, VII Premio Francesco Geminiani, European Music Competition Moncalieri, Premio Crescendo Firenze, XIX Rassegna Migliori Diplomati d’Italia Castrocaro, VI Concorso Fondazione Milano “C. Abbado”, XI Premio E.Cremonesi, XIX Valtidone International Competition, Solista e Orchestra Senzaspine con il Concerto di Ciaikovski. Le è stato assegnato il Premio Italia Giovane 2016, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

MARCO PANZARINO Nato a Milano, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “A.Boito”di Parma con E. Tagliavini e successivamente ha frequentato i corsi di perfezionamento di A. Ponce. Si è laureato in Materie Letterarie all’Università Cattolica di Milano con una tesi in Musicologia. Ha conseguito il Diploma Accademico di Secondo Livello in Chitarra con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con P. Cherici. Ha vinto numerosi concorsi tra cui l’“Auditorium” della RAI a Torino e il Concorso “Città di Parma”, eseguendo il Concerto per chitarra e orchestra d’archi di F. Margola.  Ha svolto intensa attività concertistica, sia come solista, che in formazioni cameristiche, presso Istituzioni italiane quali: Gioventù Musicale, Piccola Scala, Serate Musicali, Circolo della Stampa di Milano, Piccolo Regio di Torino, Autunno Musicale di Como, Sala Bossi di Bologna, San Filippo di Genova, Basilica dei Frari per il Carnevale Venezia, Teatro Regio di Parma e all’estero in Svizzera e Germania. Ha inciso per la casa editrice San Paolo. Unisce all’attività artistica quella didattica come docente di chitarra presso l’Istituto Comprensivo a indirizzo musicale “Q. di Vona” di Milano.

Torna in Italia un raro violoncello di Giuseppe Guarneri Filius Andreae


Grazie a Luigi Piovano torna in Italia un raro violoncello di Giuseppe Guarneri Filius Andreae

La casa d’aste Tarisio affida al violoncellista e direttore d’orchestra Luigi Piovano il prezioso violoncello Giuseppe Guarneri, filius Andreae, costruito a Cremona nel 1712.
La presentazione ufficiale dello strumento è prevista in occasione del concerto del Maestro Piovano in calendario nella stagione delle Serate Musicali

il 25 maggio al Conservatorio di Milano.

Milano, 14 maggio 2018

Dopo decenni trascorsi all’estero, torna in Italia un testimone dell’eccellenza raggiunta dalla liuteria cremonese del Settecento, un raro violoncello firmato Giuseppe Guarneri, figlio di Andrea Guarneri. Lo strumento affidato al violoncellista e direttore d’orchestra Luigi Piovano ha un’importanza storica notevole come documentano i fratelli Hill (esponenti della famiglia dei più importanti collezionisti inglesi) che lo citano nel loro studio The Violin Makers of the Guarneri Family (Londra, 1931), considerandolo un “esempio rappresentativo del lavoro del maestro”.

«Sono onorato di questo affidamento – dichiara il maestro Piovano – che per me rappresenta un sogno che si avvera. Da bambino, nella mia stanza, avevo un poster di un violoncello Guarneri e ogni volta che lo guardavo, sognavo, un giorno, di poterlo suonare. Ecco, quel giorno è arrivato ed è come se fosse rientrato in Italia un quadro di Caravaggio, qui, tra le mie mani… incredibile. Non smetterò mai di ringraziare Tarisio nelle persone dei suoi responsabili Jason Price e Carlos Tome, per questa opportunità».

I Guarneri, gli Stradivari, gli Amati sono le famiglie che hanno innalzato la scuola cremonese ai più alti livelli nella storia della liuteria.

I violoncelli di Giuseppe Guarneri, figlio di Andrea Guarneri, sono molto rari e assai ricercati dai musicisti per il loro suono incredibile e per la loro raffinata bellezza. Non è possibile definire con certezza quanti violoncelli abbia costruito, ma si stima che oggi siano solo una cinquantina gli esemplari originali in tutte le loro parti.

Il violoncello ora affidato al maestro Piovano, ha conservato le dimensioni originali, non è stato ridotto o ingrandito ed è originale in tutte le sue parti, così com’è originale la quasi totalità della vernice e l’etichetta.
Nella sua storia ha accompagnato solisti di grande talento in numerose registrazioni discografiche per le più prestigiose etichette internazionali, grazie alle peculiarità del suono.
«Lo strumento è mozzafiato – sottolinea Luigi Piovano – è “suono puro”, pura emozione, velluto, a volte malinconico. In poche parole, unico».

Dialogo in forma di concerto II Incontro

Mercoledì 18 Aprile Marzo ore 20:30
Aula Magna dell’Università Cattolica – L.go Gemelli 1 – Milano

violinista Fulvio LUCIANI
pianista Massimiliano MOTTERLE
A cura di Enrico Reggiani

Maggiori dettagli sull’evento qui

Milano, Maxim Vengerov il fuoriclasse del violino torna a suonare dopo anni di stop

Standing ovation e quattro bis al Dal Verme per l’artista, applauditissimo negli anni ’90, bloccato nel 2007 da un problema a una spalla e assente da Milano da 12 anni

Infine, il ritorno. Graduale, ma irresistibile. Straordinario, ritrovare ora anche a Milano il suono inconfondibile di Vengerov, che si conferma il «numero uno», non meno del suo leggendario strumento, un pezzo di storia della cultura europea: lo Stradivari 1727 appartenuto a Rodolphe Kreutzer, il violinista francese al quale nel 1805 Ludwig van Beethoven dedicò una Sonata in a maggiore, che da allora si chiama «Sonata a Kreutzer», e che a sua volta ha ispirato l’omonimo racconto di Tolstoj. Ospite delle «Serate Musicali» con la pianista Polina Osetinskaya, il grande solista «ritrovato» ha affascinato il Dal Verme con le Sonate op. 78 e op. 108 di Brahms, un Brahms denso e fluido, dal respiro lungo e mesto, con un’infinita gamma di piano e pianissimo, e poi filati e legati stupefacenti, un canto immacolato e flautato. Prima di scatenarsi nelle pirotecnie dei «Palpiti» di Paganini, scintillio e cinguettio di sovracuti, ma sempre imbevuto di belcanto italiano. Applausi a non finire, standing ovation e ben quattro bis: due funambolici bozzetti di Kreisler («Caprice Viennois» e «Tambourin Chinois»), la «Danza Ungherese» n. 2 di Brahms e una sognante, delicatissima «Méditation» da «Thais» di Massenet.

Musica dalle tenebre “Il Gotico in musica”

Mercoledì 28 Marzo 2018 ore 18.00
Palazzo Sormani – Sala del Grechetto – Via F. Sforza, 7 – Milano

II° incontro in occasioone dei 200 anni dalla nascita di Charles Gounod (1818), il suo Faust continua a girare il mondo, riassumendo per scorcio la problematica filosofica del grande poema di Goethe.
L’opera, rappresentata a Parigi nel 1859, ebbe enorme successo: di quella e di altri patti faustiani, tratterà il racconto, tra Goethe, Lenau, Gounod e Tomasi di Lampedusa, con le musiche di Liszt e Liszt-Gounod.

Narratore Luca Scarlini
Pianista Scipione Sangiovanni

Maggiori dettagli sull’evento

LUCA SCARLINI 

Scrittore, drammaturgo, performance artist, laureato in storia dello spettacolo a Firenze, insegna tecniche narrative alla Scuola Holden di Torino e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane ed europee (National Theatre di Londra, Festival MITO, compagnia Lod a Ghent, Festival Opera XXI ad Anversa, La Batie a Ginevra).

Scrive per la musica e per la danza; tra i suoi lavori recenti la drammaturgia per King Arthur di Dryden/Purcell per la messinscena ed esecuzione di Motus con Sezione Aurea.

Dal 2004 al 2008 è consulente artistico del Festival MilanOltre al Teatro dell’Elfo di Milano.  È stato direttore artistico di TTv a Bologna, ha coordinato le attività della Capitale Mondiale del Libro a Torino. Ha insegnato Storia della Moda all’Accademia di Brera e a IED Moda a Milano, Barcellona e Firenze. Ha collaborato alle mostre Ispirazioni e visioni e Marilyn al Museo Ferragamo di Firenze e ha ripubblicato La penultima moda di Alfredo Panzini.

Ha scritto numerosi saggi sulla relazione tra la moda e le arti, pubblicati in italiano e inglese. Tra i suoi libri recenti: Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), dedicato alla moda in Vaticano, Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Siviero contro Hitler (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira). È stato il coordinatore del programma “Museo Nazionale” di Radio3. Colabora con Serate Musicali per diversi progetti alla Società del Giardino, alla GAM e alla Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani di Milano.

…………………………………………………………………………………………………………

SCIPIONE SANGIOVANNI

Vincitore del Rina Sala Gallo di Monza e dello Svetislav Stancic di Zagabria, è stato premiato al Premio Jaen, al Maria Canals di Barcellona, al Tbilisi International Piano Competition, al Concurso de Musica da Cidade do Porto, allo José Iturbi di Valencia e allo Scottish di Glasgow. È stato selezionato per le finali dei Concorsi: Van Cliburn, Gina Bachauer, Cleveland e William Kapell. Nel febbraio 2014 conquista inoltre il 1° premio al Debut International Piano Competition, riconoscimento che gli apre le porte della Carnegie Hall di New York.

È regolarmente invitato a tenere recital per Serate Musicali e Furcht Pianoforti di Milano, l’Associazione Chopin di Lione, la Gioventù Musicale d’Italia; si è inoltre esibito per la HRT (la Rai Croata), per la Società del Quartetto di Bergamo, per il Trasimeno Music Festival, per il Festival du Vigan e per il Lago Maggiore Festival. Si è esibito al Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Bibiena di Mantova, il Mozarteum di Salisburgo, il Palau de la Musica di Barcellona, la Casa da Musica di Porto, il Megaron Mousikis di Atene, la Lisinski Hall di Zagabria, la Salle Cortot di Parigi, l’Università La Sapienza di Roma, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano e la Weill Recital Hall della Carnegie Hall di New York.

Nel 2015, in occasione del 330° anniversario della nascita di Johann Sebastian Bach, ha tenuto un recital presso il Museo del Teatro alla Scala di Milano sul pianoforte di Franz Liszt. Ha collaborato come solista con l’Orchestra della Radio – Televisione Croata, con l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi”  di Milano, con la Royal Philharmonic Concerto Orchestra di Londra e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale di Porto. Le sue registrazioni sono state trasmesse da Radio Catalunya, BR – Klassik, Radio Vaticana e Radio 3.

Parallelamente all’attività concertistica, si dedica con passione all’insegnamento: ha tenuto masterclass sulla musica di Bach all’Accademia di Musica di Zagabria e all’Istituto “Vecchi – Tonelli” di Modena.

La sua discografia solistica comprende l’incisione della propria trascrizione de Le Quattro Stagioni di Vivaldi, nonché un disco dedicato a Bach, allegato – nel gennaio 2016 – alla rivista Suonare News. Ha recentemente trascritto per pianoforte solo anche le Quattro Stagioni Porteñe di Piazzolla, eseguite in prima assoluta al Festival Echos del Monferrato e presso le Gallerie d’Italia di Milano per Pianocity.

È ospite regolare di Serate Musicali – Milano dal 2009.