Category Archives: News

«I Suoni diventano Parole» V

Lunedì 7 Settembre 2020 – ore 20:45

Conservatorio Verdi – Sala Puccini
via Conservatorio, 12 – Milano

Quinto incontro della rassegna “I suoni diventano parole”:
“Notturni, Sogni, Visioni”: Musica e Poesia tra corde e archi, respiri e sospiri

Mezzosoprano: KÜLLI TOMINGAS
Violoncello: ANDREA SCACCHI
Arpa: ELENA GORNA

Musiche di Galante, Rachmaninov, Tournier, Fauré, Rossini, Colbran e Braga

In programma una “Prima Assoluta”: Note di pianto, di Carlo Galante su sei poesie di Nicola Gardini, testi di grande immediatezza che esprimono il dolore di una perdita con parole di straziante intensità, trovando nella musica la via per sublimarsi in canto.

 

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«I Suoni diventano Parole» IV

Mercoledì 2 Settembre 2020 – ore 20:45

Conservatorio Verdi – Sala Puccini
via Conservatorio, 12 – Milano

Quarto incontro della rassegna “I suoni diventano parole”:
“…e ti senti pulsare nel sangue”:Melologo su musiche di Astor Piazzolla e testi di Cesare Pavese

Violino e Viola: PIERCARLO SACCO
Chitarra: ANDREA DIECI
Voce recitante: FEDERICA FRACASSI

Testi di Cesare Pavese.
Musiche di Astor Piazzolla, per violino, viola e chitarra

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«I Suoni diventano Parole» III

Venerdì 24 luglio 2020 – ore 20:45

Conservatorio Verdi – Sala Puccini
via Conservatorio, 12 – Milano

Terzo incontro della rassegna “I suoni diventano parole”: Andrea Tarabbia, autore del libro vincitore del Premio Campiello 2019 “Madrigale senza suono: morte di Carlo Gesualdo, principe di Venosa”, dialogherà con Luca Scarlini circa la figura del tormentato Madrigalista.

Cembalista RICCARDO BRUGOLA

Musiche di GESUALDO DA VENOSA e del SEICENTO NAPOLETANO

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ANDREA TARABBIA

Sono nato a Saronno, in provincia di Varese ma grazie a dio vicina a Milano, nel 1978. Ho pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010), Marialuce (Zona, 2011) e Il demone a Beslan (Mondadori, 2011), il saggio Indagine sulle forme possibili (Aracne, 2010) e l’e-book La patria non esiste (Il Saggiatore, 2011).

Nel 2012 ho curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov per Voland ed è uscito Il cimitero degli anarchici (Franco Angeli), un libriccino scritto per l’Archivio di Stato di Regione Lombardia. Nel 2013 è uscito il racconto La ventinovesima ora, pubblicato in versione e-book nella collana Mondadori Xs. Nel 2014 ho pubblicato per Manni un reportage, a metà tra il saggio e l’autofiction, sull’eutanasia: si intitola La buona morte. Nel 2015 è uscito il romanzo Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie), premio Selezione Campiello l’anno successivo; nel 2018, per NN editore, ho scritto Il peso del legno, un saggio narrativo con tema la croce.

Il mio libro più recente si intitola Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri, 2019): con lui ho vinto la 57esima edizione del premio Campiello.

Vivo a Bologna con mia moglie e i miei due figli.

 

LUCA SCARLINI

Scrittore, drammaturgo per teatri e musica, performance artist,storyteller. Insegna tecniche narrative presso la Scuola Holden di Torino e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane e europee, tra cui il National Theatre di Londra, la compagnia Lod a Ghent, il Festival Opera XXI a Anversa, La Batie e il theatre amstramgram a Ginevra. Scrive per la musica e per la danza: dal 2004 al 2008 è consulente artistico del festival MilanOltre al Teatro dell’Elfo di Milano. Nel 2006 è stato direttore artistico di TTv a Bologna, nel 2005 ha coordinato le attività della Capitale Mondiale del Libro a Torino presso lo spazio Atrium.

Ha all’attivo una vasta attività come storyteller in solo e a fianco di musicisti, danzatori e attori, in teatri, musei e luoghi storici, con racconti per musei e esposizioni, lavorando tra l’altro con Martin Bauer, Monica Benvenuti, Davide Botto, Sylvano Bussotti, Nora Chipaumire, Luisa Cortesi,  Massimiliano Damerini, Francesca Della Monica, Francesco Dillon, Ane Lan, Alberto Mesirca, NicoNote, Elisabetta Pozzi, Scipione Sangiovanni, Peppe Servillo, Anna Toccafondi, Emanuele Torquati, Luca Veggetti, comparendo in festival in Italia (compare da molti anni nel programma di Festivaletteratura, Mantova).

Voce di Radio Tre, ha condotto il programma Museo Nazionale, ha curato mostre sulla relazione tra arte, musica, teatro e moda.Tra i suoi libri recenti sono da segnalare Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), dedicato alla moda in Vaticano, Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Siviero contro Hitler (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira), Conosci Milano (Clichy) Ziggy Stardust (add), Bianco Tenebra (Sellerio), Teatri d’amore (Nottetempo), L’ultima regina di Firenze (Bompiani). Collabora regolarmente con Serate Musicali – Milano.

 

RICCARDO BRUGOLA

Nato a Monza nel 1999 inizia lo studio del clavicembalo con Laura Bertani presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano. Parallelamente presso lo stesso istituto segue i corsi di composizione con Elisabetta Brusa, di organo e pianoforte con Giovanni Mazza e di improvvisazione alle tastiere (organo, cembalo e pianoforte) con Simone Vebber.

Ha studiato Polifonia Rinascimentale con Diego Fratelli. Nel 2014 ha vinto la borsa di studio “Umberto Micheli” del Conservatorio di Milano e nel 2017 il Concorso della Scuola Internazionale Musicale di Milano “Nuove Musiche per Clavicembalo” ottenendo il premio speciale Rugginenti-Volonté (pubblicazione del programma presentato: 5 Partite o Variazioni sul Corale “O Gott, du frommer Gott” per organo o cembalo). É attivo come organista e cembalista soprattutto come continuista sia con cantanti solisti che con coro e orchestra.

Ha seguito Masterclass di clavicembalo con Christophe Rousset; di musica da camera con Enrico Gatti; di improvvisazione alle tastiere con Simone Vebber e di organo con Paolo Crivellaro e con Liuwe Tamminga.

«I Suoni diventano Parole» II

Martedì 21 luglio 2020 – ore 20:45

Conservatorio Verdi – Sala Puccini
via Conservatorio, 12 – Milano

Secondo incontro della rassegna “I suoni diventano parole” condotto da Luca Scarlini che presenterà il romanzo
«Il tocco del pianista» di Mirt Komel , sguardo sul mondo interiore del protagonista del romanzo, Gabriel Goldman, pianista eccezionale con una personalità geniale ed eccentrica, tormentato dal desiderio e dall’incapacità di toccare qualsiasi cosa, dall’impossibilità di infrangere il limite della propria solitudine.

Musiche di Ciaikovski, Stravinski e Prokofiev  accompagneranno questo percorso narrativo attraverso l’interpretazione della pianista Eugenia Canale

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EUGENIA CANALE

Nata nel 1989, si è diplomata in pianoforte al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara con Vincenzo Cerutti; ha conseguito il Diploma Accademico di II Livello in pianoforte con Luca Schieppati e, successivamente, ha seguito i corsi di perfezionamento di Piernarciso Masi presso l’Accademia Musicale di Firenze. Ha frequentato i corsi di musica da camera di Piernarciso Masi a Lucca e Firenze, di Mario Ancillotti  al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e ha vinto la borsa di studio “Master dei Talenti Musicali” dalla Fondazione CRT di Torino.

Svolge, suonando per molte tra le più importanti rassegne concertistiche in Italia e all’estero, un’intensa attività sia da solista che in formazione cameristica.  Affianca all’attività classica e cameristica la specializzazione in musica Jazz: frequenta il biennio in pianoforte Jazz presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e segue corsi annuali e masterclass tenuti da Rusca, Moroni, del Barba, Alderighi, Ludemann, Keitha, Cappelletti, Stranieri, Alessi, Borotti e Roncelli. In ambito jazzistico collabora con Paolo Tomelleri, Nicola Stranieri e Max De Aloe, con il quale ha un duo. Suona regolarmente in duo con la flautista Chiara Pavan e con il violinista Pirro Gjikondi, con il quale affronta sia la grande letteratura romantica per violino e pianoforte, sia conduce attività di ricerca nell’ambito di repertori meno esplorati (recupero di parte della produzione pianistica e cameristica di Felice Lattuada, eseguendo in prima assoluta la “Romanza” per violino e pianoforte). Suona con il Quartetto Berati musica tradizionale albanese, recuperata e riarrangiata dal clarinettista Artur Nallbani. Con il batterista Gabriele Pascale e il contrabbassista Davide Buratti, ha costituito un Trio col quale affronta repertorio bebop: (2017 il primo album “Bolinhas” con inediti).

Svolge un’intensa attività formativa attraverso laboratori strumentali e di canto corale: dal 2013 è direttrice del Coro D’Altrocanto e dal 2019 della “Maxentia Big Band” di Magenta. Nel 2013 consegue la laurea in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano, con la tesi “Bella Ciao: studio sui processi di appropriazione di un simbolo”, pubblicata nel 2016 sulla rivista “Musica Realtà” di Luigi Pestalozza. Ha fondato insieme a Cesare Bermani, storico ed etnomusicologo, l’Associazione “L’Altra Cultura”.

 

LUCA SCARLINI

Scrittore, drammaturgo per teatri e musica, performance artist,storyteller. Insegna tecniche narrative presso la Scuola Holden di Torino e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane e europee, tra cui il National Theatre di Londra, la compagnia Lod a Ghent, il Festival Opera XXI a Anversa, La Batie e il theatre amstramgram a Ginevra.

Scrive per la musica e per la danza: dal 2004 al 2008 è consulente artistico del festival MilanOltre al Teatro dell’Elfo di Milano. Nel 2006 è stato direttore artistico di TTv a Bologna, nel 2005 ha coordinato le attività della Capitale Mondiale del Libro a Torino presso lo spazio Atrium. Ha all’attivo una vasta attività come storyteller in solo e a fianco di musicisti, danzatori e attori, in teatri, musei e luoghi storici, con racconti per musei e esposizioni, lavorando tra l’altro con Martin Bauer, Monica Benvenuti, Davide Botto, Sylvano Bussotti, Nora Chipaumire, Luisa Cortesi,  Massimiliano Damerini, Francesca Della Monica, Francesco Dillon, Ane Lan, Alberto Mesirca, NicoNote, Elisabetta Pozzi, Scipione Sangiovanni, Peppe Servillo, Anna Toccafondi, Emanuele Torquati, Luca Veggetti, comparendo in festival in Italia (compare da molti anni nel programma di Festivaletteratura, Mantova).

Voce di Radio Tre, ha condotto il programma Museo Nazionale, ha curato mostre sulla relazione tra arte, musica, teatro e moda.Tra i suoi libri recenti sono da segnalare Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), dedicato alla moda in Vaticano, Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Siviero contro Hitler (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira), Conosci Milano (Clichy) Ziggy Stardust (add), Bianco Tenebra (Sellerio), Teatri d’amore (Nottetempo), L’ultima regina di Firenze (Bompiani). Collabora regolarmente con Serate Musicali – Milano.

«I Suoni diventano Parole» I

Martedì 14 luglio 2020 – ore 20:45

Conservatorio Verdi – Sala Puccini
via Conservatorio, 12 – Milano

Primo incontro della rassegna “I suoni diventano parole” condotto da Luca Scarlini che illustrerà l’opera di narrativa «L’eco delle balene» di Sean Michaels con l’interazione musicale di Gak Sato al Theremin!

Di scena la figura esaltante e sognatrice di Lev Thermen, la cui vita è raccontata in modo originale da Sean Michaels in “L’eco delle balene”.
Thermen fu lo scienziato russo che negli anni bui dello Stalinismo produsse invenzioni straordinarie, tra cui il theremin, strumento musicale struggente che ebbe grande risonanza anche negli USA per poi essere quasi dimenticato.

GAK SATO

Nato a Tokyo nel 1969 è produttore musicale, dj,  thereminist, sound artist e docente di sound design allo IED.
Nel 1993 crea il gruppo Diet Music i cui brani vengono pubblicati nella compilation Multidirection 2 (1995 Brownswood/Talkin’ Loud). Nel 1996 si trasferisce a Milano.

Ha pubblicato tre album originali, vari remix e ha collaborato con artisti come Steve Piccolo, Elliott Sharp, Kid Loco, Vinicio Capossela, Calibro 35, Andrea Poggio, Luca Gemma, Painè Cuadrelli, Roberto Cecchetto, Massimo Falascone Simone Massaron, Pepe Ragonese,Walter Prati, Mario Mariotti, Vincenzo Vasi, Xabier Iriondo, Eraldo Bernocchi, Aoi Huber Kono, Luca Pancrazzi, Adrian Paci, il Topo, Leone Contini, solo per citarne alcuni. Nel 2019 ha pubblicato l’album “Rephase”.

Docente di Ricerca sonora all’Istituto Europeo Design di Milano dal 2008, ha tenuto la cattedra di Progettazione sonora all’Accademia di belle arti G. Carrara di Bergamo dal 2002 al 2013, dal 1998-2008 è direttore artistico di Right Tempo Records/Milano e dal 2008 si occupa di management presso “Manual of Errors Artists Inc.” in Giappone.

 

LUCA SCARLINI

Scrittore, drammaturgo per teatri e musica, performance artist,storyteller. Insegna tecniche narrative presso la Scuola Holden di Torino e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane e europee, tra cui il National Theatre di Londra, la compagnia Lod a Ghent, il Festival Opera XXI a Anversa, La Batie e il theatre amstramgram a Ginevra.
Scrive per la musica e per la danza: dal 2004 al 2008 è consulente artistico del festival MilanOltre al Teatro dell’Elfo di Milano. Nel 2006 è stato direttore artistico di TTv a Bologna, nel 2005 ha coordinato le attività della Capitale Mondiale del Libro a Torino presso lo spazio Atrium. 
Ha all’attivo una vasta attività come storyteller in solo e a fianco di musicisti, danzatori e attori, in teatri, musei e luoghi storici, con racconti per musei e esposizioni, lavorando tra l’altro con Martin Bauer, Monica Benvenuti, Davide Botto, Sylvano Bussotti, Nora Chipaumire, Luisa Cortesi,  Massimiliano Damerini, Francesca Della Monica, Francesco Dillon, Ane Lan, Alberto Mesirca, NicoNote, Elisabetta Pozzi, Scipione Sangiovanni, Peppe Servillo, Anna Toccafondi, Emanuele Torquati, Luca Veggetti, comparendo in festival in Italia (compare da molti anni nel programma di Festivaletteratura, Mantova).
Voce di Radio Tre, ha condotto il programma Museo Nazionale, ha curato mostre sulla relazione tra arte, musica, teatro e moda.
Tra i suoi libri recenti sono da segnalare Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), dedicato alla moda in Vaticano, Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar(Johan and Levi), Siviero contro Hitler(Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira), Conosci Milano (Clichy) Ziggy Stardust (add), Bianco Tenebra (Sellerio), Teatri d’amore (Nottetempo), L’ultima regina di Firenze (Bompiani). Collabora regolarmente con Serate Musicali – Milano.

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I suoni diventano parole

Gentile Pubblico,

dopo questo lungo periodo in cui abbiamo potuto offrirvi solo musica in via telematica, siamo molto lieti di poter ritornare a incontrarvi di persona, seppur in misura ridotta, grazie alla nostra rassegna “I suoni diventano parole”: cinque appuntamenti tra luglio e settembre dedicati al rapporto tra musica e parole, che rientrano nel progetto “Aria di Cultura” del Comune di Milano.

I tre appuntamenti di luglio (martedì 14; martedì 21; venerdì 24), saranno condotti da Luca Scarlini che illustrerà tre differenti opere di narrative il cui il tema portante è la musica e dove la musica dal vivo, inerente al tema proposto, scandirà ogni racconto.

Nei due incontri di settembre (mercoledì 2 e lunedì 7) il rapporto si rovescerà: sarà la musica a ispirare le parole, nella recitazione di un melologo di Cesare Pavese a cui darà voce Federica Fracassi, accompagnato da musiche di Astor Piazzolla e di un testo di Nicola Gardini, di cui Carlo Galante ha scritto la partitura per l’occasione.

Per scaricare la locandina degli appuntamenti di luglio basta cliccare qui.

Vi aspettiamo!

Serate Musicali

Rimborsi biglietti

Gentile Pubblico,

Vi ricordiamo che le richieste di voucher sostitutivi di biglietti acquistati online per gli spettacoli annullati dall’8 marzo al 30 giugno, devono essere effettuate entro il 18 giugno attraverso  la piattaforma di Vivaticket (Vivaforvoucher).

Il pubblico che invece avesse  acquistato biglietti  presso la nostra biglietteria di Galleria Buenos Aires 7, può presentare richiesta di voucher  per un concerto a scelta della prossima stagione entro venerdì  11 settembre (valido 15 mesi a partire dal mese di ottobre) scrivendo a biglietteria@seratemusicali.it (indicando nome, cognome e una foto leggibile del proprio biglietto ) oppure telefonando al numero  02 29409724, a partire dal lunedì  29 giugno nei giorni di lunedì, martedì, giovedì dalle 10 alle 13.

Una volta emessi, i voucher nominativi verranno inviati all’indirizzo email indicato.

Gli spettatori sprovvisti  di indirizzo email potranno comunque ritirare i propri voucher in formato cartaceo alla riapertura della biglietteria di Galleria Buenos Aires 7.

Per i nostri Abbonati abbiamo previsto la riprogrammazione o la sostituzione di alcuni concerti annullati, tra i mesi di ottobre e dicembre  2020.

Gli Abbonati saranno contattati il prima possibile.

APERTURA AL PUBBLICO DELLA BIGLIETTERIA DI GALLERIA BUENOS AIRES 7 NEI MESI DI LUGLIO E SETTEMBRE, A PARTIRE DAL 29 GIUGNO: LUNEDI’, MARTEDI’, GIOVEDI’ (ORE 10/13)

SERATE MUSICALI RINGRAZIA TUTTI GLI SPETTATORI CHE VORRANNO RINUNCIARE ALL’EMISSIONE DI VOUCHER  PER  AIUTARCI  A SOSTENERE E CONTINUARE  AL MEGLIO LA FUTURA ATTIVITA’

Concerto n.2 di Chopin interpretato da F. Kempf

Ecco il primo movimento del Concerto n.2 per pianoforte e orchestra in fa minore op.21 di F. CHOPIN nella versione proposta il 25 NOvembre 2019 dalla VORONEZH SYMPHONY ORCHESTRA diretta da IURII ANDROSOV insieme al pianista FREDDY KEMPF!

 

FRYDRYK CHOPIN

Concerto n.2 per pianoforte e orchestra in fa minore op.21

Fu presentato a Varsavia il 17 marzo 1830 da Chopin stesso, che lo scelse anche per il suo esordio parigino, il 26 febbraio 1832 e dedicato alla contessa Delphine Potocka, considerata a torto amante di Chopin. Semmai la musa ispiratrice di questo Concerto fu Konstancja Gladkowska, studentessa di canto al Conservatorio di Varsavia; di lei Chopin scriveva a un amico: «Forse, per mia sfortuna, ho trovato il mio ideale, a cui sono rimasto fedele, pur senza dirle una parola, per sei mesi; quella che sogno, a cui ho dedicato l’Adagio del mio Concerto…».

E infatti Chopin si abbandona ad ardenti toni melodrammatici nella parte centrale dell’Adagio, ma nel resto del Concerto domina un tono elegante, malinconico, sognante, intimo.

Il primo movimento, Maestoso, inizia con un’ampia introduzione orchestrale, che presenta i due temi, dapprima con un andamento trattenuto, poi più energico e sincopato. Un piccolo motivo lirico dei legni prepara l’entrata fervida e maestosa del pianoforte, che espone i temi anticipati dall’orchestra: il primo è ampio ed esteso su ben cinque ottave, il secondo è più cantabile e sentimentale, ma anche riccamente ornato.

Uno sviluppo di grandi dimensioni, che vede il predominio del pianoforte ma anche importanti interventi dell’orchestra, assicura il dinamismo del discorso, passando attraverso numerose modulazioni che trasportano i temi in lontane tonalità.

La breve conclusione si basa sulla prima parte del tema principale. Schumann e Liszt ammiravano molto il Larghetto, in un sereno la bemolle maggiore: qui Chopin si abbandona a una cantabilità di gusto italiano, elegante, intima, tenera, sentimentale, arricchita da delicati arabeschi, che ricordano le fioriture dei grandi cantanti dell’epoca.

Contrasta con questo tono sommesso il drammatico episodio centrale, con il tempestoso tremolo degli archi, la cupa scansione degli strumenti gravi, le interiezioni dei fiati, su cui il solista si lancia in frasi appassionate e veementi.

L’Allegro vivace ritorna al fa minore. Secondo una tradizione che da Haydn arriva fino a Brahms, una danza popolare è la soluzione ideale per suggellare in modo colorito e trascinante un pezzo da concerto: Chopin, dopo un primo tema di volteggiante leggerezza, mette dunque in campo un caratteristico ritmo di mazurka, danza d’origine popolare che dalle campagne polacche era ormai approdata ai salotti. Vivaci segnali dei corni annunciano la stretta finale e, dopo una brillante cadenza del pianoforte, il Concerto si conclude in un Allegro in fa maggiore.

FREDDY KEMPF

Nato a Londra nel 1977, ha debuttato in concerto a otto anni con la Royal Philharmonic Orchestra, con cui ha tuttora uno stretto legame e con cui ha suonato e diretto il ciclo completo dei Concerti per pianoforte di Beethoven in 11 concerti nei più importanti teatri del Regno Unito. Molti altri concerti con questa orchestra sono previsti per il futuro, anche al di fuori del Regno Unito. Kempf si è presentato alla ribalta nazionale nel 1992, vincendo il Concorso della BBC come Giovane Musicista dell’anno. È stato però il suo Terzo Premio al Concorso Ciaikovski di Mosca nel 1998 a lanciarlo rapidamente anche a livello internazionale. Il fatto che non gli fosse stato assegnato il Primo Premio infatti suscitò le proteste del pubblico ed ebbe ampio spazio sulla stampa russa, che lo proclamò “eroe del concorso”. Tra i direttori con cui ha suonato: Sir Andrew Davis, Kurt Sanderling, Daniele Gatti, Charles Dutoit, Vassili Petrenko, Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov, Wolfgang Sawallisch, Vladimir Ashkenazy, Jiri Belohlavek, Neeme Jaarvi, Thomas Dausgaard e Mikhail Jurowski. Tra le orchestre: Royal Philharmonic Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic, BBC Scottish Symphony, Philharmonia Orchestra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Gothenburg Symphony Orchestra, Filarmonica della Scala, San Francisco Symphony, Philadelphia Orchestra, NHK Symphony, Tasmanian Symphony Orchestra e Filarmonica di Dresda.Tra i suoi impegni più recenti da segnalare quelli con la Taiwan National Symphony, RTV Slovenia Symphony Orchestra, Bergen Philharmonic e un tour di 12 concerti in Inghilterra con l’Orchestra Filarmonica di Mosca. Dopo il successo internazionale come solista e direttore, Kempf ha iniziato la stagione 2017/18 con un lungo tour con la New Zealand Symphony Orchestra; ha suonato il Concerto n.2 di Rachmaninov per inaugurare la stagione dell’Orchestra della Radio Rumena a Bucarest; il Concerto n.3 di Bartók con la NOSPR a Katowice e il Concerto di Grieg con la CBSO. La stagione 19/20 è iniziata con un ritorno in Giappone dove ha tenuto recital a Kanagawa, Tokyo e Osaka eseguendo il Concerto n.2 di Rachmaninov con la Nagoya Philharmonic Orchestra; con la Armenian National Philharmonic il Concerto in fa di Gershwin e sarà in tour in GranBretagna con la Siberian Symphony Orchestra, eseguendo i Concerti n.2 e n.3 di Rachmaninov. In recital ha suonato in sale da concerto internazionali: Sala Grande del Conservatorio Ciaikovski di Mosca, Konzerthaus di Berlino, Conservatorio di Milano, Cadogan Hall e South Bank di Londra, Suntory Hall di Tokyo e molte altre. Ha debuttato alla Fribourg International Piano Series in Svizzera, è tornato nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca e ha eseguito da una serie di recital in Gran Bretagna. Il suo ultimo cd è dedicato a Ciaikovski. Del 2013 un cd Schumann e del 2010 l’incisione dei Concerti n.2 e n.3 di Prokofiev con la Bergen Philharmonic Orchestra e Andrew Litton (nomination per il Gramophone Concerto Award). A questo successo ha fatto seguito un’incisione delle Opere per pianoforte e orchestra di Gershwin nel 2012. Del 2011 è il disco Rachmaninov, Bach/Busoni, Ravel e Stravinsky. Scoperto per l’Italia da Serate Musicali, ne è ospite in ogni stagione a partire dal 1998.  (www.freddy-kempf.com)

YURI ANDROSOV

È direttore della Voronezh Symphony Orchestra dalla sua fondazione. Si è laureato nel 1987 alla scuola di specializzazione Gnesin nella classe di clarinetto con Mozgovenko e nel 2005 al Conservatorio Statale “M.I. Glinka” di Nizhny Novgorod nella classe di direzione d’opera sinfonica con Skulsky. Ha diretto centinaia di concerti sia in Russia sia all’estero. Il suo stile è caratterizzato da tecnica, abilità artistica, interpretazione perfetta e dalla capacità di rivelare in modo coerente la le opere eseguite. Ha collaborato con molti musicisti famosi: Lips, Tonkha, D. Matsuev, Kempf, Sobotka, Mechetina, Shilkloper, Borisoglebsky.

VORONEZH SYMPHONY ORCHESTRA

La Voronezh Symphony Orchestra è stata fondata nel 2004. È composta da giovani musicisti vincitori di concorsi nazionali e laureati della Voronezh Academy of Arts, del Rostropovich College of Music e del Voronezh College of Music. Il suo repertorio spazia dal barocco alla musica moderna. L’Orchestra partecipa regolarmente a festival nazionali e internazionali, quali: il Festival Internazionale di Musica Contemporanea “Consonance”, il Festival del violoncello russo intitolato a Rostropovich e il Festival  di Valery Gergiev. Molto attiva in Russia e all’estero, dal 2007, effettua regolarmente tournèe in Francia e dal 2012, nell’ambito del progetto Music Academy, esegue concerti a Kursk, Gubkin, Borisoglebsk, ecc. L’Orchestra promuove numerosi progetti musicali: “New Names in Voronezh” con la partecipazione del Presidente della New Names Foundation Denis Matsuev, “World Musical Heritage” con la partecipazione di solisti del Bolshoi Theater e Helikon-Opera Theater, nonché un programma speciale per gli studenti di Voronezh. Collabora con solisti e direttori quali: M. Inoue, V. Chernushenko, A. Skulsky, J. Maro, A. Shilkloper, E. Mechetina, G. Murzha, F. Kempf, F. Lips, I. Sobotka e etc..

 

In festo SS. Apostolorum Petri et Pauli

Riprende, dopo la pausa forzata, la serie dei Vespri d’organo a S. Vincenzo, con l’ultimo appuntamento stagionale, prima della pausa estiva. L’evento è in programma sabato 27 giugno 2020 alle ore 17 nella Basilica di S. Vincenzo in Prato a Milano (Piazzetta Beria di Argentine).

Il Vespro d’organo, essendo parte integrante dell’attività liturgica e pastorale della Basilica di S. Vincenzo in Prato, è sottoposto alle stesse misure di sicurezza adottate nella Basilica e in tutte le altre chiese d’Italia, dal giorno della riapertura al popolo delle celebrazioni.

Approda quest’anno alla diciannovesima edizione il ciclo dei Vespri d’organo a S. Vincenzo, rassegna ospitata nella Basilica romanica di S. Vincenzo in Prato, tempio dotato di un organo importante, costruito nel 1897 dalla famiglia Bernasconi. La stagione è realizzata dalla Parrocchia di S. Vincenzo in Prato, da quest’anno in collaborazione con Serate Musicali, e partecipa al cartellone di Cantantibus Organis, che riunisce e coordina le analoghe iniziative musicali di sette importanti chiese milanesi: S. Maurizio al Monastero maggiore, S. Alessandro, S. Simpliciano, S. Maria della Passione, S. Nicolao della Flue, S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa e S. Vincenzo in Prato. Il ciclo aderisce inoltre all’iniziativa La musica del pellegrino, rete di undici rassegne musicali internazionali: quattro in Spagna, a Lugo, tre a Lugano e una a Morbio Inferiore, in Svizzera, e tre nel nord dell’Italia, due a Saronno e una, appunto, nel pieno centro di Milano.

Ecco il programma dell’ultimo appuntamento stagionale.

Vespri d’organo a S. Vincenzo – Basilica di S. Vincenzo in Prato
Piazzetta Beria di Argentine – Milano

Sabato 27 giugno 2020, ore 17
In festo SS. Apostolorum Petri et Pauli

Giulio Mercati, organo

César Franck (1822-1890)
Troisième Choral en la mineur

Louis Vierne (1870-1937)
Nel 150° anniversario della nascita
Arabesque, op. 31 n. 15

Johann Ludwig Krebs (1713-1780)
Wie schön leuchtet der Morgenstern

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Nel 250° anniversario della nascita
Adagio, WoO 33 n. 2

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Passacaglia, BWV 582

L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Informazioni
Parrocchia di S. Vincenzo in Prato
Tel. 02/8373107

Una visione speciale su Bach e le Suites per Violoncello

Siamo lieti di condividere le sei Suites di Johann Sebastian Bach per violoncello solo eseguite e raccontate in modo insolito e divertente da Luca Franzetti