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Violoncellista STEVEN ISSERLIS – Fortepianista ROBERT LEVIN

Lunedì 26 Novembre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Steven Isserlis

Acclamato per la sua profonda sensibilità d’artista quanto per la sua strepitosa maestria strumentale, Steven Isserlis è uno dei più celebri violoncellisti di oggi.

Come solista collabora con le principali orchestre, tra cui Berlin Philharmonic, Philharmonia Orchestra, NHK Symphony, Cleveland Orchestra, Mahler Chamber Orchestra.
Come camerista ha ideato numerosi programmi per le maggiori rassegne concertistiche, tra cui Wigmore Hall, 92nd St Y di New York e per i Festival di Salisburgo e Verbier.
Tra i principali impegni della stagione 2016/17 spiccano i concerti con Vienna Philharmonic, London Philharmonic, Zurich Tonhalle e Los Angeles Philharmonic, oltre a recital cameristici nei principali teatri e Festival.

Isserlis nutre grande interesse per gli strumenti d’epoca e si è esibito insieme alle più importanti orchestre di strumenti originali e in recital con cembalo e fortepiano.
È anche un fiero sostenitore della musica contemporanea e ha collaborato con i più celebri compositori presentando nuove opere, tra le quali The Protecting Veil di John Tavener, Cello Concerto in One Movement di Wolfgang Rihm, Lieux retrouvés di Thomas Adès e For Steven di Gyorgy Kurtág.

Attraverso una discografia pluripremiata Isserlis rivela la vastità del suo repertorio. La registrazione delle Suites di Bach per Hyperion ha ricevuto i premi Instrumental Disc of the Year e Critic’s Choice della prestigiosa rivista Gramophone. Oltre al Concerto di Dvorak con la Mahler Chamber Orchestra e Daniel Harding, ha registrato vari dischi con Olli Mustonen, l’integrale dell’opera di Beethoven con Robert Levin, i Concerti di Elgar e Walton con la Philharmonia Orchestra e Paavo Järvi e il Doppio Concerto di Brahms con Joshua Bell e l’Academy di St. Martin-in-the-Fields.

Scrivere e suonare per i bambini è un’altra sua passione. I libri sulla vita dei grandi compositori – Why Beethoven Threw the Stew eWhy Handel Waggled his Wig – sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano (ed. Curci). Ha scritto tre favole musicali insieme alla compositrice Anne Dudley, pubblicate da Universal Edition.

Insignito di un CBE nel 1998 in riconoscimento dell’instancabile attività artistica, ha inoltre ricevuto il Premio Schumann della Città di Zwickau ed è uno degli unici due violoncellisti viventi incluso nella Gramophone’s Hall of Fame.

Suona la maggior parte dei concerti con lo Stradivari “Marquis de Corberon (Nelsova)” del 1726, su gentile concessione della Royal Academy of Music.
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I SOLISTI AQUILANI – Chitarrista MANUEL BARRUECO – Bandoneon CESARE CHIACCHIERETTA

Lunedì 19 Novembre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
Manuel Barrueco, nato a Santiago de Cuba, iniziò  a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio Esteban Salas nella sua città natale.

Trasferitosi negli USA nel 1967 , continuò i suoi studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody Conservatory di Baltimora , dove fu il primo chitarrista a vincere la Peabody Competition e dove oggi insegna .

Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi,  apprezzato per la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità ,dotata di un suono seducente e doti liriche non comuni.

La sua intensa attività internazionale lo vede suonare ogni anno nelle più importanti capitali della musica: tra gli impegni più recenti ricorderemo i concerti di New York, Los Angeles, Chicago, Londra, Milano, Roma, Monaco di Baviera, Madrid, Barcellona, Copenhagen, Atene, Seul, Taipei, Singapore , Hong Kong e la sua nona tournée in Giappone.

La scorsa stagione Barrueco ha suonato fra l’altro con l’Orchestra della BBC ai Proms di Londra  e con la Royal Philharmonic Orchestra a Madrid per celebrare i cento anni dalla nascita di Joaquin Rodrigo.

Nei prossimi mesi Barrueco suonerà negli Stati Uniti la prima esecuzione del nuovo Concerto di Roberto Sierra con la New World Symphony e sarà solista con la Philadelphia Orchestra, la Baltimore Symphony, l’Indianapolis Symphony, la Dallas Symphony Orchestra. Sarà inoltre in tournée negli USA in duo con il celebre chitarrista jazz Al Di Meola.

Barrueco ha registrato in esclusiva per EMI una dozzina di dischi.Il suo disco “Cuba!” è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del“Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata definita “la migliore registrazione di quest’opera” da “ Classic CD Magazine”.

Il suo ultimo cd “Nylon & Steel” è una raccolta di pezzi in duo con grandi chitarristi non classici : il jazzista Al Di Meola, Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police, ed è un’ennesima dimostrazione della sua grande versatilità .

I suoi concerti sono stati trasmessi da numerose televisioni in tutto il mondo: dalla NHK  in Giappone ,  dal Bayerischer Rundfunk in Germania, dalla RAI in Italia e via satellite e dalla RTVE spagnola.  Negli Stati Uniti Barrueco ha preso parte a numerose trasmissioni televisive ed è diventato molto popolare.

Manuel Barrueco ha suonato fra l’altro sotto la direzione Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst e David Zinman. Il suo interesse all’arricchimento del repertorio chitarristico  lo ha portato a collaborare con compositori contemporanei  quali Arvo Pärt, Toru Takemitsu, Roberto Sierra e Steven Stucky.

E’ ospite regolare di Serate Musicali.

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Due musicisti milanesi dimenticati: CARLOS GOMEZ e FRANCO VITTADINI


 
Mercoledì 14 novembre 2018 – ore 18:00
Palazzo Sormani – Sala del Grechetto – Via Francesco Sforza, 7 – Milano
 

Ritratti di due musicisti milanesi dimenticati:
CARLOS GOMEZ, l’autore del “Guarany”
e FRANCO VITTADINI, autore del balletto “Vecchia Milano”

 
Conduce LUCA SCARLINI
Pianista FERNANDA DAMIANO
 
Nel tempo tra ‘800 e ‘900 Milano, capitale della musica nuova, amò raffigurarsi in opere e balletti.
CARLOS GOMES, brasiliano di nascita e meneghino di adozione, iniziò la sua carriera con le musiche per una rivista di Antonio Scalvini, dal titolo “Se sa minga”, nel 1866, giocando sui ritmi del dialetto.

 
Il pavese FRANCO VITTADINI colse il suo maggiore successo con “Vecchia Milano”, balletto rappresentato con grande successo alla Scala nel 1928 e che è rimasto a lungo in repertorio. Un racconto musicale su Milano, quindi, poco prima di Sant’Ambrogio.

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LUCA SCARLINI 

Scrittore, drammaturgo, performance artist, laureato in storia dello spettacolo a Firenze, insegna tecniche narrative alla Scuola Holden di Torino e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane ed europee (National Theatre di Londra, Festival MITO, compagnia Lod a Ghent, Festival Opera XXI ad Anversa, La Batie a Ginevra). Scrive per la musica e per la danza; tra i suoi lavori recenti la drammaturgia per King Arthur di Dryden/Purcell per la messinscena ed esecuzione di Motus con Sezione Aurea.  Dal 2004 al 2008 è consulente artistico del Festival MilanOltre al Teatro dell’Elfo di Milano. È stato direttore artistico di TTv a Bologna, ha coordinato le attività della Capitale Mondiale del Libro a Torino. Ha insegnato Storia della Moda all’Accademia di Brera e a IED Moda a Milano, Barcellona e Firenze. Ha collaborato alle mostre Ispirazioni e visioni e Marilyn al Museo Ferragamo di Firenze e ha ripubblicato La penultima moda di Alfredo Panzini. Ha scritto numerosi saggi sulla relazione tra la moda e le arti, pubblicati in italiano e inglese. Tra i suoi libri: Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), dedicato alla moda in Vaticano, Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Siviero contro Hitler (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira). È stato il coordinatore del programma “Museo Nazionale” di Radio3. Collabora con Serate Musicali per diversi progetti alla Società del Giardino, alla GAM e alla Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani di Milano.

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FERNANDA DAMIANO

Nata a Taranto nel 1995, si è diplomata a 17 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio Piccinni di Bari con Cinzia Falco. Ha conseguito il Diploma Accademico di II livello presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vittadini” di Pavia con Roberto Paruzzo con 110 e lode e menzione. Dopo il suo primo recital a soli 8 anni, a 10 anni ha debuttato con il Concerto in re maggiore di Haydn al Teatro Impero di Trani. Ha suonato per i principali festival e rassegne musicali. Ha eseguito inoltre il Concerto KV488 di Mozart nella Cattedrale di Trani, il Concerto op.54 di Schumann con l’Orchestra di Bacau diretta da Ovidiu Balan, il Concierto folklorico per pianoforte e archi di John Carmichael con l’Orchestra della Magna Grecia e il Divertimento brillante per pianoforte e archi sui temi della “Sonnambula” di V. Bellini di M.Glinka al Teatro Fraschini di Pavia diretta da A. Dindo. Ha vinto il primo premio assoluto o primo premio in oltre 50 concorsi nazionali e internazionali e ha ricevuto numerosi premi speciali tra i quali la Medaglia d’Argento alle finali del Concorso Soroptimist tra le migliori musiciste dei Conservatori Italiani. Ha suonato in diretta per Rai Radio 3, ospite della trasmissione “Piazza Verdi” e sue registrazioni sono state trasmesse da Venice Classic Radio. Dal 2017 è docente di pianoforte dell’ ISSM “Vittadini” di Pavia.

Pianista Sir ANDRAS SCHIFF

Lunedì 12 Novembre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Sir ANDRAS SCHIFF  è nato a Budapest, dove ha ricevuto le prime lezioni di pianoforte a cinque anni da Elisabeth Vadàsz e successivamente, frequentando l’Accademia Franz Liszt, da Pàl Kadosa, Kurtag e Ferenc Rados. Ulteriori studi lo portarono a Londra da George Malcolm.

Attualmente una grande parte della sua attività è riservata ai recitals, dedicati in larga misura all’esecuzione di cicli integrali di autori quali Bach, Haydn, Mozart, Schubert, Chopin, Schumann, Bartok e Beethoven.
L’Integrale delle 32 Sonate, iniziata nel 2004 e portata a temine in venti città, è stata anche registrata dal vivo su CD alla Tonhalle di Zurigo.

Suona con molte tra le più importanti orchestre mondiali, spesso nella duplice veste di direttore e solista, privilegiando i Concerti di Bach, Beethoven e Mozart; nel 1999 ha creato una sua propria orchestra da camera, la «Cappella Andrea Barca», con cui, oltre che con la Chamber Orchestra of Europe e la Philharmonia di Londra, collabora in questo duplice ruolo.
È ospite delle più importanti orchestre del mondo.
Ha eseguito l’opera Omnia per tastiera di J. S. Bach e il Ciclo Integrale delle Sonate di Schubert, compiute e incompiute, per «Serate Musicali».

Da quando era studente ama molto la musica da camera: tra il 1989 e il 1998 ha diretto il Festival «Musiktage Mondsee», in Austria e nel 1995, insieme a Heinz Holliger, ha fondato a Ittingen, in Svizzera, un Festival di Pentecoste, durato fino al 2013. Nel 1998 ha creato a Vicenza il Festival “Omaggio a Palladio”. Dal 2004 al 2007 è stato  «Artist in Residence» del Festival di Weimar e nella stagione 2007/08 della Filarmonica di Berlino.

Sir Schiff ha ricevuto molti premi e riconoscimenti: nel 2006 è stato nominato Membro Onorario della Casa di Beethoven a Bonn, per i suoi meriti come interprete beethoveniano, nel 2007 ha ricevuto il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati”, nel 2008 è stato insignito della Medaglia della Wigmore Hall per il trentennale delle sue esecuzioni, nel 2011 gli è stato conferito il premio Robert Schumann dalla città natale del compositore. Nel 2012 ha ricevuto la medaglia d’oro del Mozarteum di Salisburgo, “l’Ordine per i meriti di scienze e arti”, ha ottenuto la nomina a Membro Onorario del Konzerthaus di Vienna ed è stato nominato “Special Supernumeray Fellow” del Balliol College di Oxford; nello stesso anno ha ricevuto la Grande Croce di merito con Stella della Repubblica Federale tedesca.
Il 21 dicembre 2013 gli è stata conferita la più alta onorificenza della Royal Philharmonic Society di Londra per il suo straordinario impegno musicale. Nel giugno 2014, per i suoi meriti artistici, ha ricevuto il titolo di «Sir» dalla Regina Elisabetta II e nel luglio 2014 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dell’Università di Leeds.

Nella primavera del 2011 Sir Andras Schiff ha esternato la sua preoccupazione per gli allarmanti sviluppi politici in Ungheria. Dopo gli attacchi offensivi a cui è stato sottoposto dai nazionalisti ungheresi come risposta, l’Artista ha deciso di non suonare più nella sua Patria.

 

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NOTA DI PASSAGGIO
 
Passi la Nave, colma di Desio nostro, d’altra Stagion, morendo il Verno! Suoni l’Onda del Mar, al Suo Governo, che obbedire sol possa al Maestro mio!  Da Ciel discesi per voler di Dio, Suoni -con essa- che sanno d’Eterno, ond’io, et non dall’oggi, me prosterno, e tutto l’altro -che m’é intorno – oblio.  Lingua mortal non può significare, com’Onda in Mare – solo a Lui fedele  per Miracol si voglia tramutare, in Gocce di Suoni, com’eterno Miele! Sanza Scilla e Cariddi! E il naufragare mai cognoscano quelle amate Vele! (H.F)

 
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Pianista MIKHAIL PLETNEV

Giovedì 8 Novembre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
MIKHAIL PLETNEV
Nato nel 1957 ad Arkhangelsk, in Russia, Mikhail Pletnev ha dimostrato molto presto il suo talento, iniziando a studiare al Conservatorio di Mosca a 13 anni. Nel 1978 ha vinto il primo premio e la medaglia d’oro alla sesta edizione del Concorso Internazionale Ciaikovski.
 
Da allora si è esibito come solista con tutte le orchestre e i direttori più importanti al mondo. Nel 1990, grazie all’assenso del Presidente sovietico Mikhail Gorbachev, Pletnev ha fondato la Russian National Orchestra (RNO) – la prima orchestra russa non governativa e finanziata privatamente. Oggigiorno la RNO è considerata una delle migliori orchestre del mondo e ogni anno, sotto la direzione di Pletnev o di altri direttori, tiene tournée in Europa, Stati Uniti e Asia.
 
Nel 1996 l’Orchestra ha suonato in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Atlanta. Pletnev registra per Deutsche Grammophon dal 1993 e i suoi dischi sono stati più volte nominati ai Grammy Awards; il CD con le Sonate di Scarlatti ha ricevuto un Gramophone Award nel 1996. Pletnev ha anche suscitato il plauso internazionale per la sua attività di compositore; nel 1998, la prima esecuzione mondiale del suo Concerto per viola dedicato a (e suonato da) Yuri Bashmet è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico.
 
I suoi arrangiamenti per pianoforte de ‘Lo Schiaccianoci’ e de ‘La Bella Addormentata’ di Ciaikovski sono diventati – per i pianisti di tutto il mondo – esami tecnici per dimostrare di saper padroneggiare lo strumento.
 
Pletnev ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi internazionali, tra cui un Grammy nel 2005 e nel 2007 ha ricevuto un Premio Presidenziale e un Ordine “per i servizi resi alla Patria”.
È ospite di Serate Musicali dal 1992.
 
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Pianista Piotr ANDERSZEWSKI

Lunedì 5 Novembre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
Piotr Anderszewski: è considerato uno dei musicisti più importanti della sua generazione.
 
Di recente è apparso al Barbican Centre e alla Royal Festival Hall di Londra, alla Wiener Konzerthaus, alla Carnegie Hall di New York e alla  Mariinsky Concert Hall di San Pietroburgo. Le collaborazioni orchestrali includono quelle con i Berliner Philharmoniker, le Sinfoniche di Chicago e Londra, la Philadelphia Orchestra e la Concertgebouw Orchestra. Si è inoltre esibito, dirigendo dalla tastiera, con la Scottish Chamber Orchestra, la Sinfonia Varsovia e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen.
 
Dal 2000 Piotr Anderszewski incide in esclusiva per Warner Classics/Erato (già Virgin Classics). Il suo primo disco è stato le Variazioni Diabelli di Beethoven che ha ricevuto svariati premi tra cui lo Choc du Monde de la Musique e l’ECHO Klassik. La sua affinità con la musica del compatriota Szymanowski è racchiusa nell’elogiatissimo cd che raccoglie le composizioni per pianoforte solo dell’artista polacco e che ha ricevuto il Classic FM Gramophone Award nel 2006. Inoltre, il cd dedicato a  Robert Schumann ha ricevuto l’ECHO Klassik nel 2011 e due premi BBC Music Magazine nel 2012, uno dei quali è stato il riconoscimento ‘Recording of the Year’. La discografia di Piotr Anderszewski si è arricchita di recente dell’incisione, elogiata dalla critica, delle Suite Inglesi di Bach (1,3 e 5) che ha ricevuto il Gramophone e l’ ECHO Klassik nel 2015.
 
Piotr Anderszewski, pianista riconosciuto soprattutto per l’interpretazione intensa ed originale, ha ricevuto molti premi nella sua carriera. Tra questi citiamo il prestigioso premio Gilmore, assegnato ogni quattro anni ai pianisti che dimostrano un talento eccezionale.
 
Il pianista polacco è inoltre stato l’oggetto di due documentary pluripremiati girati da  Bruno Monsaingeon per ARTE. Il primo di questi, Piotr Anderszewski plays the Diabelli Variations (2001) esplora la peculiare relazione tra Anderszewski e l’opera 120 di Beethoven mentre il secondo, Piotr Anderszewski, Unquiet Traveller (2008) è un ritratto d’artista inusuale, che coglie le riflessioni del pianista sulla musica, l’esibirsi in pubblico e le sue origini polacche.
 
Nella stagione 2015-16 Piotr Anderszewski apparirà con i Berliner Philharmoniker, la Bayerischer Rundfunk Sinfonieorchester e la Czech Philharmonic Orchestra, si esibirà inoltre in Austria e Svizzera con la Camerata Salzburg e con la Lausanne Chamber Orchestra. In recital può essere ascoltato al Lucerne Festival, al Festival Enescu, alla Gewandhaus di Lipsia, alla Philharmonie di Berlino, alla Wigmore Hall di Londra e al Lincoln Center di New York
 
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KAZAKH STATE CHAMBER ORCHESTRA – Clarinettista VINCENZO MARIOZZI – Violoncellista ALESSIO PIANELLI

Lunedì 29 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Alessio Pianelli  – BORLETTI BUITONI TRUST ARTIST 2018 – violoncellista e compositore siciliano, classe 1989, si diplomagiovanissimo con lode al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo sotto la guida di Giovanni Sollima.

Prosegue quindi la propria formazione nella classe di Thomas Demenga presso la Hochschule für Musik di Basilea, città dove tuttora risiede dopo aver conseguito “mit Auszeichnung” il “Master Performance” ed il “Master Soloist”, ricevendo dal governo svizzero lo Stipendium der Schweizerischen Eidgenossenschaft. A complemento della formazione accademica partecipa a corsi e masterclass d’interpretazione e musica da camera di M. Polidori, M. Brunello, R. Latzko, M. Kliegel, E. Bronzi, G. Gnocchi, V. Erben, W. Boettcher.

Luigi Fait lo definisce «un asso del violoncello». Stanno a confermarlo le molte vittorie in concorsi nazionali e internazionali: Rassegna d’Archi di Vittorio Veneto, Grand Prize Ibla, primo premio e premio speciale “Città di Porec” all’ International Cello Competition “Antonio Janigro” 2016,  primo premio e premio del pubblico allo Schenk Stiftung Wettbewerb di Zofingen, premio 2013 della Fondazione Renzo Giubergia, terzo premio all’International Cello Competition “B. Mazzacurati” 2016.

Fin da giovanissimo condivide il palco con musicisti di livello internazionale tra i quali M. Brunello, G. Tavares, G. Sollima, I. Monighetti, T. Demenga, S. Simionescu, V. Jacobsen, A. Oprean, M. Maisky, T. Mork, F. Benda, A. Kernjak, M. Piketty, T. Schabenberger. Suona da solista con orchestre sinfoniche e da camera quali l’Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como, Neues Orchester Basel, l’Orchestra dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, I Musici di Parma, l’Aargauer Sinfonie Orchester, l’Orchestra da camera Desono, la Sinfonieorchester Basel, la Philarmonie Baden-Baden, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

 

ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA – CAMERATA DI CREMONA

AB HARMONIE E SERATE MUSICALI

presentano

CLAUDE DEBUSSY – ITALO MONTEMEZZI

tra OTTOCENTO e NOVECENTO
 
Un concerto, alla sera, e una tavola rotonda, al mattino.
Denia Mazzola Gavazzeni dedica un’intera giornata a due rarità,
tra cui un’opera ingiustamente dimenticata, sconosciuta al pubblico.
 
Venerdì 26 ottobre 2018

  • ore 10 – ore 14 G.A.M. Milano, Galleria d’Arte Moderna, Via Palestro, 16 – tavola rotonda Debussy e Montemezzi >fra Massenet e Wagner 
  • ore 20.45 Sala Verdi, Conservatorio G. Verdi di Milano, Via Conservatorio, 12 – Concerto

 
Direttore MARCO FRACASSI
Soprano DENIA MAZZOLA GAVAZZENI
 
Programma

G. FAURÉ 
Cantique de Racine
C. DEBUSSY 
L’enfant prodigue (Testo di Edouard Guinand
I. MONTEMEZZI 
L’incantesimo (Testo di Sem Benelli)

Pianista Jeffrey Swann

Martedì 23 Ottobre 2018
Teatro delle Vigne – Lodi

Programma

F. Busoni
Diario indiano
C. Debussy
Estampes
4 Preludi: Les collines d’Anacapri, La Puerto del Vino, Bruyères, Pickwick
F. Chopin
Barcarola
F. Liszt
Au bord d’une source (4)
Jeux d’eau à la Villa d’Este (7)
Vallée d’Obermann (12)
Rapsodia Ungherese n. 12

Biglietti: Intero € 15,00 – Ridotto €10,00

(condizioni particolari per gli Abbonati e per gli Amici delle Serate Musicali)

Serata dedicata a Daniele Lombardi

Lunedì 22 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Suono, segno, gesto, visione

Daniele Lombardi compositore e artista visivo.  Concerto, conversazioni dal vivo e sintetica mostra con esposizioni di partiture, proiezioni di lavori multimediali, clip, da un’idea di Silvia Limongelli. Con la partecipazione di Roberto Fabbriciani, Emanuele Arciuli, Antonio Ballista, Massimiliano Damerini, Alfonso Alberti, e di altri personaggi del mondo musicale e culturale, amici e allievi. Tra gli ex-allievi interverranno Stefano Ligoratti, Ana Spasic, Antonello d’Onofrio, Claudio Soviero. Moderatore Angelo Foletto