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Coro GHISLIERI Direttore GIULIO PRANDI

Venerdì 19 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

voci e strumenti del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano

Programma
G. ROSSINI 
Petite Messe solemnelle per soli e coro con accompagnamento di due pianoforti e harmonium

 

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Giulio Prandi è un direttore italiano specializzato nel repertorio vocale e sacro del XVIII secolo. È direttore artistico e musicale di Ghislierimusica presso lo storico Collegio Ghislieri di Pavia; ha fondato e dirige Coro e Orchestra Ghislieri, con il quale svolge un’intensa attività concertistica e discografica internazionale.

Si è diplomato in direzione d’orchestra sotto la guida di Donato Renzetti; diplomato in canto e laureato in matematica presso l’Università di Pavia, ha inoltre studiato composizione con Bruno Zanolini e direzione di coro con Domenico Zingaro presso il Conservatorio di Milano.

La sua passione per il repertorio sacro del Settecento italiano lo ha spinto a intraprendere una costante attività di ricerca, che negli anni ha portato alla riscoperta di numerose opere rare o inedite di autori quali Galuppi, Jommelli, Perez, Perti, Durante, Astorga, Leo. Si dedica inoltre con continuità all’opera sacra di Vivaldi, Pergolesi, Händel, Michael Haydn e Mozart. In ambito contemporaneo ha collaborato con il compositore Fabio Vacchi.

Tiene regolarmente masterclass e workshop sul repertorio sacro italiano del XVIII secolo ed è invitato a prendere parte alle giurie di importanti concorsi internazionali (“Händel” di Göttingen, “Van Wassenaer” di Utrecht, “Early Music International Young Artists Competition” di York).

È inoltre da sempre impegnato nella divulgazione della musica sul suo territorio, in particolare seguendo l’attività del Coro Universitario del Collegio Ghislieri. Dal 2017 è docente di Pratica corale presso l’ISSM “F. VIttadini” di Pavia; nell’a.a. 2017/2018 terrà il Laboratorio sul “Repertorio vocale sacro del Settecento italiano” al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

KODALY PHILHARMONIC ORCHESTRA DEBRECEN

Lunedì 15 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Direttore  DANIEL SOMOGVI-TOTH
Violoncellista MATILDE AGOSTI 
Pianista ROBERTO PROSSEDA

 

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Resta quel che resta – Tributo jazz a Pino Daniele

12 Ottobre 2018 ore 20.30
Teatro Dal Verme
via S. Giovanni sul Muro 2, Milano

 

VERDI JAZZ ORCHESTRA
Pino JODICE Direzione e arrangiamenti
Fabrizio BOSSO special guest

L’incasso della serata sarà devoluto al Progetto “Botteghe di Quartiere promosso dall’Associazione Amici di Edoardo

Prenotazioni su www.vivaticket.it e www.ticketone.it o allo 02 465 467 467 (Aragorn)

L’Associazione Amici di Edoardo, impegnata da più di 20 anni nella promozione di attività educative, formative, integrative, culturali di forte impatto sociale, ha dato vita nel ’97, in collaborazione con Don Gino Rigoldi, al Centro di aggregazione giovanile Barrio’s. Da 5 anni l’Associazione ha affrontato il grave problema della disoccupazione giovanile e grazie al progetto Quattrovie ha inserito nel mondo del lavoro 120 ragazzi. Il nuovo progetto “Botteghe di quartiere” ha l’obbiettivo di formare e occupare i NEET. I ragazzi dopo aver seguito corsi di formazioni di varie specializzazioni, svolgeranno il loro lavoro affiancati da un team di artigiani tutor e opereranno con loro: nei servizi di manutenzione alla casa, nei servizi alle persone, nei servizi alle aziende. Questi servizi saranno offerti alla popolazione a prezzi contenuti.

 

Per ulteriori informazioni:
Sergio Vicario (Mob. 348 98 95 170)
Ufficio stampa
Associazione Amici di Edoardo

 

in collaborazione con

A favore di

 

L’Omaggio a Pino Daniele.
Tra le arti nobili che ogni popolo possiede, c’è sicuramente la musica. Essa è capace di visualizzare immagini senza dipingere, di raccontare storie senza parlare, di lanciare un urlo di dolore senza piangere, ma anche di far sorridere, di far danzare, di aggregare.

Un grande risultato ottenuto dalla comunicazione moderna è quello di aver consentito, a chiunque, di poter accedere alle fonti culturali più disparate, traendone spunto di rifessione. Di conseguenza, diventa sempre più usuale la possibilità di ascoltare musiche interetniche che rivelano nuove sensazioni in una fusione vera e propria di culture, oltre che di tecniche e di strutture.

Non va assolutamente dimenticato che è proprio dalle contaminazioni, dagli incontri di culture lontane, che sono nati momenti espressivi di assoluta grandezza in alcuni casi sfociati, addirittura, in un nuovo genere musicale, come per il jazz.

Ma la cultura musicale di un popolo muta con il mutarsi del popolo stesso, ne segue e ne rappresenta ogni aspetto che, infne, prende corpo attraverso i ritmi , le scale, gli impasti sonori compositivi ed improvvisativi. Un incontro musicale tra popoli, tra culture, è, quindi, un modo per creare una grande opportunità di scambio, di crescita e di diffusione delle proprie identità culturali che va affrontato nell’ottica del superamento e dell’integrazione delle “barriere delle frontiere” culturali, per dar vita ad un percorso comune.

Un viaggio artistico e, dunque, spirituale, colmo di sorprese, le cui coordinate creativo – espressive navigano tra globalità, storicità, contemporaneità, multiculturalità, multimedialità, per una più intensa, cosciente e vibrante umanità.
Tra le diverse realtà musicali, che l’Italia e Napoli in particolare esprime, risplende il contributo forte e incondizionato di Pino Daniele che con le sue contaminazioni tra le più svariate e creative al mondo ha lasciato in tantissime generazioni un segno indelebile e
artisticamente di altissimo valore. La Verdi Jazz Orchestra diretta da Pino Jodice, docente di Composizione Jazz del Conservatorio G.Verdi di Milano e curatore degli arrangiamenti, rende omaggio a Pino Daniele con il massimo dell’espressione artistica del jazz, una Big Band, con l’esecuzione di alcuni tra i migliori brani che hanno fatto la storia di Pino Daniele riarrangiati per l’occasione jazzisticamente anche per valorizzare l’ingresso nei Conservatori di Musica della nuova Laurea in Composizione Jazz tra le prime aperte in Italia proprio a Milano e delle nuove discipline di Musica Pop-Rock completando così una offerta formativa multistilistica per i musicisti del futuro e senza alcuna
discriminazione di genere adeguandosi al mondo musicale internazionale.

Programma:

  • Suite N. 1(Terra mia – Alleria – Sicily)
  • Toledo
  • Chi tene o’ mare
  • Je sto vicino a te
  • Voglio di più
  • A testa in giù
  • Quando
  • Suite n.2(Chill è nu buon guaglione – Vient e terra – Tutta nata storia – me me piace o blues)

 

Note Biografiche

VJO – Verdi Jazz Orchestra è l’Orchestra Jazz del Conservatorio di Milano.
A partire dal 2016 riunisce gli studenti del Dipartimento Jazz del Verdi di Milano, in occasione di concerto e spettacolo.
In due anni diverse le apparizioni sulla scena musicale milanese, non soltanto all’interno dell’Istituto per la notte del Jazz 2016 e per le Verdi Jazz Nights , vero e proprio Festiva l Jazz che ha animato il Conservatorio dal 4 al 6 maggio 2017.
“Battesimo del fuoco” sempre nel maggio 2017 al Cernusco Jazz Festival insieme alle maggiori Big Band della scena contemporanea.
Diretta da Pino Jodice, che ne cura anche gli arrangiamenti e le composizioni, propone programmi appositamente costruiti intorno alla produzione jazzistica di tutti i tempi, su tutti i tributi a Miles Davis, fatto al Teatro Dal Verme di Milano con ospite Paolo Fresu, Il Premio delle Arti Jazz con ospite Dave Douglas e Tullio de Piscopo, ma anche dedicati a temi speciIici – grande il successo della produzione dedicata alle colonne sonore dei cartoni animati più noti al grande pubblico, Cartoons in Jazz.
Si è svolto con un magniIico sold out l’esibizione al Blue Note di Milano con il Tributo a Jimi Hendrix – Big Bandrix.
Attualmente si presenta con un grande tributo a Pino Daniele in Jazz con ospite Fabrizio Bosso uno dei trombettisti più virtuosi al mondo.

PINO JODICE
è pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra Jazz. Nasce a Napoli e si diploma in Pianoforte nel 1987 (scuola pianistica “V. Vitale”) al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino e parallelamente studia Pianoforte Jazz a Siena sotto la guida del pianista Franco D’Andrea. Durante gli studi di Composizione mostra le sue attitudini al Jazz e successivamente studia Composizione e Arrangiamento Jazz diplomandosi con il massimo dei voti.
Ha svolto attività didattica insegnando, dal 2004 ad oggi, Pianoforte Jazz, Composizione Jazz, Arrangiamento e Orchestrazione Jazz, Improvvisazione Jazz presso i Conservatori di Musica “S. Cecilia” di Roma, “G. Martucci” di Salerno, “C.G. Da Venosa” di Potenza, “D. Cimarosa” di Avellino, “G.B. Martini” di Bologna. Attualmente è Docente di Composizione Jazz presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano.
Fondatore e Direttore della PJO – “Pino Jodice Jazz Orchestra” e, insieme a sua moglie Giuliana Soscia, della OJP – Orchestra Jazz Parthenopea di Pino Jodice e Giuliana Soscia, collabora anche come pianista, direttore, compositore e arrangiatore con la PMJO – Orchestra Jazz dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, la SNJO – Scottish National Jazz Orchestra, la SJO – Salerno Jazz Orchestra, la OJS – Orchestra Jazz della Sardegna, la Army Jazz Band, la VJO – Verdi Jazz Orchestra(orchestra jazz del Conservatorio di Milano), La ONJ (Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani).
Vince numerosissimi concorsi internazionali di Composizione e Arrangiamento per Orchestra Jazz tra cui:
1° Premio (Comp. – Arrangiamento) “Scrivere in Jazz 2000” – Sassari (Jamna), solista: T.
Harrell
2° Premio (Comp. – Arrangiamento) “Barga Jazz 2000” – Barga (Melodia Infinita), solista:
E. Rava
1° Premio (Comp. – Arrangiamento) “2Agosto 2001” – Bologna (The last station), solista:
R. Galliano
1° Premio (Arrangiamento) “Castel dei Mondi 2002” – Andria (Chi tene ‘o mare)
1° Premio (Arrangiamento) “Barga Jazz 2002” – Barga (Pannonica)
Premio “Palazzo Valentini Jazz 2002” (Best New Talent – pianista, compositore e
arrangiatore) – RM
Premio “Premio Positano Jazz 2002” (Best New Talent – pianista, compositore e
arrangiatore ) – NA
1° Premio (Comp. – Arrangiamento) “Scrivere in Jazz 2004” – SS (The Time Machine) 1°
Premio (Arrangiamento) “Piacenza Jazz Arrangers 2006” – Piacenza (Joy spring)
1° Premio (Comp. – Arrangiamento) “ArtEZ Comp. Contest 2012” Enschede (NL)
(Skywalker), solista: Millennium Jazz Orchestra – John Reinders
1° Premio (Arrangiamento) “Barga Jazz 2013” – Barga (Onirico), solista P. Tonolo

Svolge una intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Francia, Messico, Argentina, Etiopia, Turchia, Tunisia, Germania, Vietnam, Scozia, Polonia, Perù, Spagna, ecc…)
Ha collaborato come pianista e arrangiatore con i più grandi jazzisti internazionali tra i quali: D. Douglas, P. Mc Candless (con il quale registra un CD dal titolo Terre con il suo gruppo Xenia), B. Marsalis, M. Stern, T. Smith, K. Weelher, Y. Lateef, D. Oatts, B. Holmann, R. Galliano, G. Garzone, F. Tiberi, U. Cane, G. Burton, J. Scofield, M. Portal, C.Pine, B. Brookmayer, M. Schneider, D. Di Piazza, E. Rava, P. Fresu, M. Giammarco con il quale registra 3 CD.
È leader di un suo trio (PJTRIO) con il quale pubblica il CD New Steps, di un quintetto italiano (PJ5ET) con il quale pubblica il CD Suspended con l’alto sax Daniele Tittarelli e il tenor sax Max Ionata e di un quintetto internazionale (PJ5ET – Special Project) con il quale pubblica il CD High Tension con l’alto sax Dick Oatts e il tenor sax Tommy Smith.

Ha al suo attivo numerose incisioni, oltre 80, come pianista, compositore e arrangiatore.
È stato cooleader insieme alla fisarmonicista, pianista e compositrice Giuliana Soscia del Giuliana Soscia & Pino Jodice Duet / Quartet / Quintet, con la quale ha inciso 10 CD.
Recentemente ha suonato con l’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ANSC e la PMJO, sotto la direzione di Wayne Marshall all’Auditorium Parco della Musica di Roma in diretta RAI 5 e Radio 3 i Sacred Concerts di Duke Ellington e la Swing Symphony di Winton Marsalis.
Ha recentemente eseguito lo Stabat Mater in Jazz del Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet per la prestigiosa Fondazione Perglesi Spontini di Jesi.
E’ stato pubblicato il suo libro di Composizione, arrangiamento e orchestrazione Jazz Vol.I dalla formazione combo alla big band per la Morlacchi Editore University Press di Perugia, ed è in uscita il Vol.II per la stessa casa editrice.
Ha inoltre all’attivo numerosi concerti in Italia e all’estero tra cui Il Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Menotti di Spoleto, Umbria Jazz(Perugia), Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro dell’Opera di Ankara, Opera House del Cairo, Opera House di Hanoi, Festival Jazz di Lima, Francia (Marsiglia, Nantes) Mexico, Guadalajara, Francoforte, Barcellona, Scozia, Philharmonie Berlin, Brasile, Etiopia(addis Abeba), Festival Jazz Istanbul, Festival Jazz Izmir, Teatro Coliseo Buenos Aires, North Sea
Jazz Festival(NL), e tantissimi altri…

DISCOGRAFIA SELEZIONATA

Come leader e cooleader – pianista, compositore e arrangiatore
1. Terre / Xenia / Via Veneto Jazz / Bmg 1995
2. Signor Jones / Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble / Via Veneto Jazz / Bmg 2000 3.
New Steps / PJTRIO / Alfa Music / Rai Trade / Dreyfus 2001
4. Homage To Yusef Lateef (uscito solo in USA) / Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble /
Yal Records 2002 5. Suspended / Pino Jodice Project / Um Records 2003 6. It’s The Rite
Time / Cinzia Tedesco Voice
Project / Um Records 2003
7. Fast Race / Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble / B.a. / Sony 2005
8. What It Is.electric Miles’direction’68-86 / PMJO / Parco Della Musica Records 2006 9.
PMJO / Parco della Musica Jazz Orchestra / Casa del Jazz Records Jazz Italiano Live
2007
10. High Tension / PJ5ET Pino Iodice Special Project / Splasch Records World Series
2007
11. Latitango / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango Quartet / Splasc(H) Records
World Series 2008 12. Antiche pietre / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango
Quartet / Alfa Music / Egea 2009
13. Il tango da Napoli a Buenos Aires / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango
Quartet / Alfa Music / Egea 2010
14. Open On Sunday / Parco della Musica Jazz Orchestra / Parco Della Musica Records
2011
15. Lucca Jazz Donna, Vol.1 2010 / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango Quartet /
Girasuoni Vinile 2011 16. Contemporary / Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet / Wide
Jazz / Ird 2012
17. Il viaggio di Sindbad / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Italian Tango Quartet /
Alfamusic / Egea 2013
18. Stabat Mater In Jazz / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Quartet Cimarosa Records
2013
19. Sonata per luna crescente / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Duet Jazz For Two
Keyboards / Barvin- Arspo- letium 2014
20. Quartetto d’archi / Edoardo Bennato & Solis String Quartet
21. North Wind / Giuliana Soscia & Pino Jodice / Quartet Meets T. Smith / Alman Music /
Cose Sonore
22. Megaride / OJP – Orchestra Jazz Parthenopea di Pino Jodice e Giuliana Soscia /
Guest Paolo Fresu / Jazzit Records / Alman Music / Cose Sonore

Come Special Guest
1. Alchimusa / Rino Zurzolo / Sony Music 1998
2. Wunderkammer / Rino Zurzolo / Rai Trade 2003
3. Punkromatic / Megatones & M. Giammarco / Brave Art Records / Sony 2005 4.
Echihem / Fawzi Chekili / Igloo Records 2005
5. Muah! / Aldo Bassi Quartet – Concertone / Jazzing Roma 2005
6. Mega Microtones / Megatones & M. Giammarco / Sony 2006
7. Jazz Italiano Live 2008 / Omaggio a A. Trovaioli / L’Espresso
8. Gotha 17 / Lusi-Masciari Quartet / Splash Records 2008
9. Rune / Lusi-Masciari Quartet / Blueserge / Egea 2010
10. Giovanni Imparato / Kuba Sound System Proyecto / Hullabaloo
11. Yoruba / Giovanni Imparato / La Strada / Bmg
12. Tosca & Giovanni Imparato / La Strada / Bmg
13. Quartette Elctrique / Davede Pettirossi / Alfamusic Egea
14. Eclectic Taste / Sergio Coppotelli / Alfamusic Egea

COLLABORAZIONI
Jazz internazionale
Tommy Smith, SNJO – Scottish National Jazz Orchestra, Bradford Marsalis, Dick Oatts, Maria Schneider, Bill Holmann, Gary Burton, John Scofield, George Garzone, Yusef Lateef, Paul McCandless, Mike Stern, Kim Thompson, Rick Margitza, Kenny Wheeler, Dave Douglas, Richard Galliano, Bob Brookmeyer, John Stowell, David Fiuczynski, Wayne Marshall, Mattew Garrison, Norma Winstone, Mike Gibbs, Mike Pope, Bob Mover, Jack Walrath, Karl Berger, Linley Marthe, Dominique Di Piazza, Raed Khoshaba Jazz italiano PMJO – Parco della Musica Jazz Orchestra, SJO – Salerno Jazz Orchestra, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Maurizio Giammarco, Antonello Salis, Massimo Urbani, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Javier Girotto, Antonio Golino, Roberto Gatto, Danilo Terenzi, Paolo Damiani, James Senese e Napoli Centrale, Dino e Franco Piana Jazz Orchestra, Riccardo Del Fra, Army Jazz Band-Orchestra Jazz Esercito Italiano, Agostino Marangolo, Gianni Ferrio, IALSAX, Ondanueve String Quartet, Giuliana Soscia.

Progetti Jazz con orchestre classiche
“Sacred Concert” (D. Ellington) – “Swing Symphony” – W. Marsalis Coro e Orchestra Sinfonica dell’Acca- demia Nazionale di Santa Cecilia, “Viva l’Italia” Teatro Verdi Trieste- Calenda-Angelini-Borgna-Gessi-Jodice – Coro e Orchestra Sinfonica del Teatro Verdi di Trieste, Christian Lorenz-Milano Classica, “Memento Mo- mento” per Sergio Bruni da Nino D’Angelo – R. De Simone, D. Iodice, M. Paladino – Teatro San Carlo di Napoli (Teatro)

Artisti italiani Pop, varie
Raiz, Lucio Dalla, Irene Grandi, Simona Bencini, Solis String Quartet, Fiorella Mannoia, Eugenio Bennato, Renato Zero, Gianni Morandi, Edoardo Bennato, Mina, Fiorello, Cristian De Sica, Armando Trovaioli

Teatro – Cinema – Televisione
Due madri per Rocco – E. Brigliadori, P. Montecorvino (Televisione) Toro Incatenato – R. Zinna, D. Ciruzzi- Iodice (Teatro)
Macchine Lunari – E. Bennato, B. Colella (Teatro) Antico Mare Perduto – Rigillo-Iodice (Teatro) Concerto nello stile popolare – E. Bennato, Carlo D’Angiò (Teatro) Ultima forma di libertà il silenzio – Moni Ovadia (Teatro) L’uomo che inventò la televisione – P. Baudo, P. Garinei-Mattone (Teatro) Irma la dolce – A. Calenda (Teatro) Ma che c’entra Peter Pan – A. Bassetti, A. Calenda-Iodice (Teatro) Fin
de siècle – G. Borgna, A. Calenda (Teatro) Le fate ignoranti – F. Ozpetec, A. Guerra (Cinema)
Modì – A.Saitto – N. Areni (Teatro) Aggiungi un posto a tavola – A. Trovaioli (Teatro) Vacanze Romane – Cardosa – A. Trovatoli (Teatro) Einstein – Cavani – RAI Fiction (Televisione) La Squadra – RAI Fiction (Televisione) Capri 3 – RAI Fiction (Televisione)

FABRIZIO BOSSO

inizia a suonare la tromba all’età di 5 anni e a 15 si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2000 pubblica “Fast Flight”, il primo disco a suo nome. Nel 2002 esce il primo disco degli High Five intitolato “Jazz For More”, al quale seguirà “Jazz Desire” nel 2004, per la prestigiosa Blue Note “Five For Fun”nel 2008 e “Split Kick” per Blue Note Japan nel 2010. Fin dall’inizio della sua carriera Fabrizio può
vantare collaborazioni importanti  come, fra i tanti, Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Charlie Haden, Carla Bley.Con la Blue Note, pubblica nel 2007 uno dei suoi  dischi  più  importanti, “You’ve  Changed”,  in  quartetto  e  13  archi magistralmente  arrangiati  da  Paolo Silvestri,  con  alcuni  ospiti  come  Stefano  Di Battista,  Bebo  Ferra,  Dianne  Reeves  e  Sergio  Cammariere,  al quale deve l’ingresso nel mondo del pop e la sua prima apparizione al Festival di Sanremo. Sempre  con  la storica  etichetta  Blue  Note,  pubblica  anche “Sol”,  primo  disco  della  formazione Latin  Mood, nata  nel  2006 e che  condivide  con  Javier  Girotto.

Seguirà poi nel 2012 “Vamos”, pubblicato con la Schema Records. Era sempre di Schema Records anche “Handful Of Soul”, ancora con gli High Five, che consacrerà al successo Mario Biondi. Nel 2010 pubblica “Spiritual”, con Alberto Marsico e Alessandro Minetto con cui pubblicherà anche “Purple”nel 2013, per la Verve/Universal. Nel 2011, un altro punto di svolta: la registrazione, presso gli Air Studios di Londra, dell’album “Enchantment- L’incantesimo Di Nino Rota” con la London Symphony Orchestra e la ritmica di Claudio Filippini, Rosario Bonaccorso e Lorenzo Tucci. Gli arrangiamenti e la direzione sono di Stefano Fonzi. A un anno di distanza, esce il disco “Face To Face”, per Abeat Record, in duo con il fisarmonicista Luciano Biondini. Nel frattempo, molte sono le partecipazioni a Festival prestigiosi, in Italia e all’estero. In particolare, raggiunge una grande popolarità in Giappone, dove torna sistematicamente con i suoi progetti. Negli anni, partecipa ancora a Sanremo, sia con Sergio Cammariere che con Simona Molinari, Raphael Gualazzi e Nina Zilli. Molte sono le collaborazioni cross over (come “Uomini in Frac” dedicato a Domenico Modugno e “Memorie di Adriano”, dedicato al repertorio di Celentano) e anche interdisciplinari con “Il Sorpasso”, sonorizzazione dal vivo di un montaggio di immagini tratte dal capolavoro di Dino Risi , o “Shadows”, un omaggio a Chet Baker con Julian Oliver Mazzariello al piano e Massimo Popolizio voce recitante.

Non mancano le partecipazioni di Fabrizio Bosso come solista, insieme a grandi direttori d’orchestra come Wayne Marshall o Maria Schneider, e nella rivisitazione della Bohème dal titolo “Mimì è una civetta”, ad opera di Alessandro Cosentino e nata da un’idea di Cristina Mazzavillani Muti.
Alla Iine del 2014, esce l’atteso duo con Julian Oliver Mazzariello “Tandem” (con ospiti Fiorella Mannoia e Fabio Concato) e nella primavera 2015 pubblica “Duke” (entrambi per Verve/Universal), dedicato a Duke Ellington, con il suo nuovo quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello, Luca Alemanno e Nicola Angelucci e una sezione di sei Iiati. Gli arrangiamenti e la direzione sono afIidati al magistrale Paolo Silvestri. A Maggio 2016, sull’onda dell’incontro in occasione di Tandem e poi del progetto live “Canzoni”, esce il disco con Julian Oliver Mazzariello e Fabio Concato, “Non Smetto Di Ascoltarti”, pubblicato da Warner Music .

I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino – Pianista Emilio AVERSANO – Direttore Roberto GIANOLA

 
Lunedì 8 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
I CAMERISTI DEL MAGGIO_Orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino
I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino sono un’orchestra da camera che annovera tra le proprie fila musicisti giunti all’apice della maturità strumentale grazie all’esperienza maturata negli anni all’interno del prestigioso Teatro fiorentino sotto la guida, oltre che dello stesso Zubin Mehta, direttore principale del Teatro, dei più grandi direttori di tutti i tempi tra i quali Chung, Carlo Maria Giulini, Giuseppe Sinopoli, Carlos Kleiber, Herbert von Karajan, Leonard Bernstein Claudio Abbado, Georges Prêtre, Seiji Ozawa, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Semyon Bychkov, Myung-Whung.

Si propongono come interpreti sensibili nell’adeguare la timbrica e il fraseggio alle esigenze espressive di un repertorio che spazia dalla grande musica strumentale italiana del ‘700, al romanticismo europeo, alle varie correnti artistiche del ‘900 e contemporanee, unendo la tipica lucentezza del suono italiano ad una rigorosa cura e disciplina.

I Cameristi hanno per loro natura un organico duttile e variabile in base ai contesti e ai repertori affidando parti solistiche di grande virtuosismo ai solisti del gruppo, tutte prime parti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

 

I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino hanno il privilegio di portare nel mondo il nome del Teatro fiorentino: sono regolarmente ospiti di Festival di rilievo internazionale, si esibiscono in sale prestigiose e vantano collaborazioni con solisti di primissimo piano del panorama internazionale tra i quali Placido Domingo, Andrea Bocelli, Salvatore Accardo, Pinchas Zukerman, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Vadim Repin, Boris Berezovsky, Daniele Callegari.

 

Maggiori dettagli sull’evento seguendo questo link

Inaugurazione di Stagione

Lunedì 1 Ottobre 2018 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
FREDDY KEMPF
Nato a Londra nel 1977, ha debuttato in concerto a 8 anni con la Royal Philharmonic Orchestra, con cui ha tuttora uno stretto legame e con cui ha suonato e diretto il ciclo completo dei Concerti per pianoforte di Beethoven in 11 concerti nei più importanti teatri del Regno Unito. Molti altri concerti con questa orchestra sono previsti per il futuro, anche al di fuori del Regno Unito.
 
Kempf si è presentato alla ribalta nazionale nel 1992, vincendo il Concorso della BBC come Giovane Musicista dell’anno.
È stato però il suo Terzo Premio al Concorso Ciaikovski di Mosca nel 1998 a lanciarlo rapidamente anche a livello internazionale. Il fatto che non gli fosse stato assegnato il Primo Premio infatti suscitò le proteste del pubblico ed ebbe ampio spazio sulla stampa russa, che lo proclamò “eroe del concorso”.
 
Tra i direttori con cui ha suonato: Sir Andrew Davis, Kurt Sanderling, Daniele Gatti, Charles Dutoit, Vassili Petrenko, Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov, Wolfgang Sawallisch, Vladimir Ashkenazy, Jiri Belohlavek, Neeme Jaarvi, Thomas Dausgaard e Mikhail Jurowski. Tra le orchestre: Royal Philharmonic Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic, BBC Scottish Symphony, Philharmonia Orchestra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Gothenburg Symphony Orchestra, Filarmonica della Scala, San Francisco Symphony, Philadelphia Orchestra, NHK Symphony, Tasmanian Symphony Orchestra e Filarmonica di Dresda.Tra i suoi impegni più recenti da segnalare quelli con la Taiwan National Symphony, RTV Slovenia Symphony Orchestra, Bergen Philharmonic e un tour di 12 concerti in Inghilterra con l’Orchestra Filarmonica di Mosca.
 

Dopo il successo internazionale come solista e direttore, Kempf ha iniziato la stagione 2017/18 con un lungo tour con la New Zealand Symphony Orchestra; ha suonato il Concerto n.2 di Rachmaninov per inaugurare la stagione dell’Orchestra della Radio Rumena a Bucarest; il Concerto n.3 di Bartók con la NOSPR a Katowice e il Concerto di Grieg con la CBSO. In recital ha suonato in sale da concerto internazionali: Sala Grande del Conservatorio Ciaikovski di Mosca, Konzerthaus di Berlino, Conservatorio di Milano, Cadogan Hall e South Bank di Londra, Suntory Hall di Tokyo e molte altre.
Ha debuttato alla Fribourg International Piano Series in Svizzera, è tornato nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca e ha eseguito da una serie di recital in Gran Bretagna.
 
Il suo ultimo cd è dedicato a Ciaikovski. Del 2013 un cd Schumann e del 2010 l’incisione dei Concerti n.2 e n.3 di Prokofiev con la Bergen Philharmonic Orchestra e Andrew Litton (nomination per il Gramophone Concerto Award). A questo successo ha fatto seguito un’incisione delle Opere per pianoforte e orchestra di Gershwin nel 2012. Del 2011 è il disco Rachmaninov, Bach/Busoni, Ravel e Stravinsky.
 
Scoperto per l’Italia da Serate Musicali, ne è ospite in ogni stagione a partire dal 1998.

 
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Anteprima di Stagione

Lunedì 24 Settembre ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Concerto in coproduzione con Amici della Musica di Sondalo (Valtellina)

ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI
Direttore LORENZO PASSERINI
soprano ANNA DELFINO
controtenore ANTONIO GIOVANNINI
baritono ENRICO MARIA MARABELLI

CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA
maestro del coro CORRADO CASATI

CORI DI VOCI BIANCHE DELLA CIVICA SCUOLA DI MUSICA DELLA PROVINCIA DI SONDRIO, sedi di Sondrio e Chiavenna
direttori WALTER MAZZONI e NOEMI CIAPPONI 

CORO DI VOCI BIANCHE DELLA SCUOLA GOITRE DI COLICO
direttore GIORGIO SENESE

Programma
M. RAVEL
Boléro
C. ORFF
Carmina Burana, Cantiones profanae

 

 

LA NUOVA STAGIONE CONCERTISTICA 2018/2019

 

 

42, non a caso, i concerti di questa 42ª stagione, che conta grandi nomi del panorama musicale internazionale: András Schiff, Yuri Bashmet, Gidon Kremer, Ilya Gringolts, Mario Brunello, Piotr Anderszewski, Elisso Virsaladze, Lucas Debargue, Yevgheny Sudbin, Steven Isserlis, Alexander Lonquich, Giovanni Sollima.

  • Leggende del pianoforte: Freddy Kempf inaugura la stagione l’1 ottobre, interprete d’eccezione  con un programma intenso che va da Chopin a Horowitz.
  • Ritornano, in esclusiva per Serate Musicali, due “super giganti”: Vengerov e Pletnëv.
  • Anteprima il 24.09 al Conservatorio con i Carmina Burana interpretati dalla talentuosa Orchestra Antonio Vivaldi, diretta dal giovane e già affermato Lorenzo Passerini.
  • Serate Musicali in città: molti gli appuntamenti con la letteratura e l’arte e i concerti, presso lo Spazio Teatro 89, per avvicinare un pubblico nuovo.
  • Formule abbonamento classiche e carnet a prezzo speciale per studenti.

 

Milano 10 settembre 2018 – Tutto pronto per la nuova stagione musicale di Serate Musicali di Milano, che quest’anno firma il suo 42° cartellone. Lo fa, non a caso, con 42 appuntamenti che costellano il programma della stagione concertistica 2018-2019, come di consueto da ottobre a giugno. Un’offerta musicale che prosegue la più autentica filosofia che da oltre 50 anni, 51 per la precisione, caratterizza l’identikit di Serate Musicali. Novità di questa nuova stagione, l’orario di inizio dei concerti: alle 20.45. Una decisione che vuole conciliare le esigenze di un pubblico il più ampio possibile.

All’eccellenza musicale e alla costante capacità di attrarre i migliori solisti della scena internazionale si affianca una raffinata attenzione per il nuovo, declinata in un’intelligente ricerca di tendenze innovative e giovani artisti, che Serate Musicali, nel corso della sua lunga storia, ha saputo scoprire, valorizzare e lanciare nel firmamento musicale internazionale. Un sapiente mix che coniuga il passato con il contemporaneo, tra tradizione, innovazione e sguardo sul futuro. Non a caso, tra le 17 formazioni orchestrali che si esibiranno durante l’anno, tre sono giovanili, per non venir meno all’impegno di contribuire alla formazione professionale dei futuri musicisti, soprattutto italiani, scelte in base ai programmi singolari proposti.

In anteprima, e fuori abbonamento, il 24 settembre, nella Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi di Milano, andrà in scena la prima delle tre orchestre giovanili selezionate da Serate Musicali: l’Orchestra Antonio Vivaldi, protagonista anche dell’anteprima dello scorso anno, diretta dal giovane ma ormai già pienamente affermato Lorenzo Passerini, con il Bolero di Ravel e i Carmina Burana, Cantiones profanae di Carl Orff. Una serata in collaborazione gli Amici della Musica di Sondalo (Valtellina). Accanto all’Orchestra Vivaldi e ai cantanti – Anna Delfino, soprano, Antonio Giovannini, controtenore, Enrico Maria Marabelli, baritono – ci saranno i Cori di Voci Bianche della Civica Scuola di Musica della Provincia di Sondrio, diretti da Walter Mazzoni e Noemi Ciapponi, e il Coro Voci Bianche della Scuola Goitre di Colico, diretto da Giorgio Senese. Completa l’organico il Coro del Teatro Municipale di Piacenza, diretto da Corrado Casati.

L’inaugurazione vera e propria sarà invece il 1 ottobre, sempre in Sala Verdi, con il recital del pianista Freddy Kempf (01.10), impegnato in un pot-pourri che include Chopin, Rachmaninov, Horowitz, Galante e le trascrizioni per pianoforte di Liszt su musiche di Verdi, Rossini e Donizetti.

Tra le proposte di quest’anno l’Integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Brahms con l’Orchestra di Arad e Carlo Levi Minzi al pianoforte (11.03 e 13.05), l’avvio dell’Integrale dei Concerti per pianoforte di Ciaikovski interpretati da Roberto Cappello (17.06), nonché delle Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven con Steven Isserlis al violoncello e Robert Levin al fortepiano (26.11 e 20.05). Per quanto riguarda le proposte monografiche, ecco quella dedicata da Sir András Schiff (12.11) e Angela Hewitt a Bach (08.04), dalla Kodaly Philarmonik Orchestra Debrecen con Matilde Agosti (violoncello) e Roberto Prosseda al pianoforte (15.10) a Schumann con i due Concerti per violoncello e per pianoforte e orchestra, a Rossini per ricordare l’anniversario del 150 anni dalla morte, e a Mahler, grazie alla inedita coppia Gidon Kremer / Mario Brunello accompagnati dalla Kremerata Baltica (20.12).

Il celebre cartellone su sfondo blu, tanto familiare ormai agli appassionati musicali milanesi, ospita quest’anno anche il concerto della più leggendaria pianista sudamericana di sempre, la cubana Juana Zayas (07.03), oltre a molti nomi di pregio, che con Serate Musicali hanno maturato un legame speciale: Michail Pletnëv (08.11), che torna per il secondo anno consecutivo dopo una lunga assenza con le sonate di Mozart e Beethoven, Elisso Virsaladze (27.05), Ilya Gringolts (04.03), Lucas Debargue (18.03), Piotr Anderszewski (05.11), Uto Ughi (17.01), Sa Chen (06.05), Giovanni Sollima (28.01). Alcuni dei quali anche in formazione cameristica: Pinchas Zukerman, Alexander Lonquich (14.01), Yevgeny Sudbin (03.12), che lo scorso anno aveva aperto la stagione, i giovani fratelli Khachatryan in Trio con lo strepitoso violoncellista Narek Hakhazaryan (29.04), vincitore del Ciaikovski 2011. In cartellone anche Maxime Vengerov (18.02), dopo il grande successo dello scorso anno.

Tra le 17 formazioni orchestrali che si esibiranno, di cui tre giovanili – l’Orchestra Antonio Vivaldi (24.09), Conservatorio di Milano (19.10), EUYO (12.04) – spiccano l’Orchestra dei Pomeriggi del Maggio musicale fiorentino (08.10), la Kazakh State Chamber Orchestra con il clarinettista Vincenzo Mariozzi (29.10), i Solisti di Mosca con Yuri Bashmet (01.04), in veste anche di solista, la Kremerata Baltica (con Kremer e Mario Brunello), i Solisti Aquiliani (19.11) con il chitarrista Manuel Barrueco, l’Orchestra Sinfonica Schoenberg con Enrico Pompili e Zlata Chochieva (17.12) e l’Orchestra della Svizzera Italiana, con Andrea Bacchetti al pianoforte (04.02).

Sul fronte della musica d’avanguardia, da segnalare lo spettacolo multimediale, diretto da Lorenzo Passerini, “Quattro per Quattro” (21.01), nuovo format in cui la musica classica dal vivo dialoga con la tecnologia di ultima generazione in campo di video design, con l’apporto di scenografie digitali d’avanguardia: 4 stagioni, 4 compositori (Piazzolla, Richter, Glass, Vivaldi), 4 cartoline dall’Italia per flauto, ottavino e archi. Protagonista l’Ensemble Musica Civica di Foggia. Luci, proiezioni ed effetti speciali 3D che coinvolgono lo spettatore in un ascolto creativo.

Continuerà, dopo l’avvio dello scorso anno, il ciclo Andiamo all’Opera!, che vedrà la messa in scena in forma di concerto (ma con luci e costumi) di tre tipologie d’opera: un’opera di repertorio, un’opera del Verismo italiano e un’opera contemporanea italiana. Quest’anno due rarità: Incantesimo di Italo Montemezzi per proseguire nella valorizzazione del patrimonio italiano novecentesco e L’enfant prodige di Debussy, dovuto omaggio all’autore nel centenario della morte, entrambe affidate alla voce della soprano Denia Mazzola Gavazzeni.

A latere della stagione principale in Conservatorio, continueranno le iniziative collaterali di musica e letteratura, musica e cinema, musica e arte, in collaborazione con Gam-Galleria d’Arte Moderna, Museo Poldi Pezzoli, gli incontri alla Biblioteca Sormani (Sala del Grechetto), gli eventi al Circolo Filologico Milanese, alla Società del Giardino, allo Spazio Fazioli, gli incontri per avvicinare il pubblico periferico allo Spazio Teatro89 a Baggio. E ancora gli appuntamenti a Villa Medici Giulini e quelli in collaborazione con gli Amici di Edoardo Onlus, Amici della Barona, OSF-Opera San Francesco e molte altre, con prezzi speciali destinati al pubblico dei più giovani.

Informazioni Abbonamenti Stagione 2018 – 2019:

Serie «A+Serie Festival Omaggio a Milano» (42concerti): Intero €400/ Ridotto (over 65) €330

Combinata 1 (da Ottobre a Giugno – 21 concerti): Intero €250 / Ridotto (over 65) € 220

Combinata 2 (da Ottobre a Giugno – 21 concerti): Intero €250 / Ridotto (over 659 € 220

Serie Orfeo 1 e 2 (15 concerti): Intero €200 / Ridotto (over 65) € 180

Abbonamenti per studenti Serie «A + Serie Festival Omaggio a Milano» (42 concerti): € 250

under 26, studenti e Gruppo Giovani Fondazione Milano per la Scala:

Combinata 1 (da Ottobre a Giugno / 21 concerti): € 200

Combinata 2 (da Ottobre a Giugno /21 concerti): € 200

Serie Orfeo 1 e 2 (15 concerti): € 150

INFO BIGLIETTI: http://www.seratemusicali.it/abbonamenti-e-biglietti/

Ufficio stampa:

Nicoletta Tassan Solet  e Paolo Andreatta

nicoletta.tassan@gmail.com – cell. +39 348 6418066

paoloandreatta.tn@gmail.com – cell.  +39 340 5690863

Stagione 2018 – 2019

Anche per la prossima stagione Serate Musicali segue la sua filosofia tradizionale, presentando grandi solisti di fama internazionale e solisti da noi ritenuti grandi (Pletnev, Schiff, Anderszewski, Hewitt, Virsaladze, Brunello, Isserlis, Kremer, Zukerman, Vengerov, Kempf, Sudbin, Bacchetti, Sollima, Barrueco), alcuni dei quali in formazioni cameristiche (Zukerman, Lonquich, Sudbin, i giovani fratelli Khachatryan in Trio con lo strepitoso violoncellista Hakhazaryan, vincitore del Ciaikovski 2011).

Diciassette formazioni orchestrali, tra cui tre giovanili (Vivaldi, Conservatorio di Milano, EUYO), per non venir meno all’impegno di contribuire alla formazione professionale dei futuri musicisti,  soprattutto italiani, scelte in base ai programmi singolari proposti. Continuerà il ciclo “Andiamo all’Opera!”, con quattro rarità: “Incantesimo” di Italo Montemezzi per proseguire nella valorizzazione del patrimonio novecentesco italiano; “L’enfant prodige” di C. Debussy per un dovuto omaggio all’autore nel centenario della morte; le due rarissime Operine “I fratelli gemelli” di F. Schubert e “Mozart e Salieri” di N. Rimski-Korsakov.

Integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di J. Brahms (Orchestra di Arad e Carlo Levi Minzi), inizio dell’Integrale dei Concerti per pianoforte di Ciaikovski con Roberto Cappello, nonchè delle Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven (Steven Isserlis e Robert Levin). Monografie dedicate a J. S. Bach  da  parte di Sir A. Schiff e A. Hewitt, a R. Schumann con i due Concerti per violoncello e per pianoforte e orchestra (Kodaly con Matilde Agosti e Roberto Prosseda); a G. Rossini per ricordare l’anniversario del 150 anni dalla morte, a G. Mahler, grazie alla inedita coppia Gidon Kremer /Mario Brunello e alla fida Kremerata Baltica.

Tornano gli artisti amici Sudbin, Bacchetti, Kempf, Debargue.

Dopo l’esperimento di iniziare i concerti alle ore 20.30, sentiti i pareri contrastanti e quindi per cercare di conciliare le esigenze della maggior parte del pubblico, per la prossima stagione stabiliamo l’orario di inizio dei concerti alle ore 20.45.

A latere della stagione principale in Conservatorio, continueranno le iniziative collaterali di musica e letteratura, musica e cinema, musica e arte, in collaborazione con Gam-Galleria d’Arte Moderna, Museo Poldi Pezzoli, Sala del Grechetto, Circolo Filologico Milanese, Società del Giardino, Spazio Fazioli, Spazio Teatro ’89, Villa Medici Giulini, Amici di Edoardo Onlus, Amici della Barona, OSF-Opera San Francesco, etc… Festival di Cinema in inverno in collaborazione con l’Università della Terza Età presso la Basilica di San Marco. Programmi classici e programmi variegati, tradizione e innovazione, con l’obiettivo di offrire sempre grande musica ad alto livello, coniugando il passato con il contemporaneo e il futuro, nonché occasioni di scoperte o di riscoperte.

Un ringraziamento speciale agli Amici delle Serate Musicali per il supporto.

 

– Lezioni di musica con Luca Schieppati allo Spazio Fazioli: «Suoni dall’Est Europa»

La musica in Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, da Liszt a Penderecki.

– Concerti di musica e arte alla GAM e al Museo Poldi Pezzoli

– Concerti jazz all’Agorà BCG

– Concerti al Teatro Edi del Barrio’s

– Musica e letteratura nella Sala del Grechetto

– Concerti alla Società del Giardino

– Concerti nel Teatrino di Villa Medici Giulini a Briosco

– Festival di cinema sul tema dell’anno delle lezioni di musica, presso la Basilica di San Marco

 

Serate Musicali

«PAGANINI, divo e manager»

Mercoledì 27 Giugno 2018, ore 21:00
SOCIETÀ DEL GIARDINO – SALONE  D’ORO – Via San Paolo, 10 – Milano

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Maggiori dettagli sull’evento

 

FRANCESCA BONAITA Diplomata a diciassette anni con lode presso il Conservatorio Verdi di Milano, vincendo il Premio Pina Carmirelli quale miglior violinista dell’anno accademico, si perfeziona con Sergej Krylov, consegue il Master of Arts in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana e ivi ammessa al selettivo Corso di Laurea per solisti Master of Arts in Specialized Music Performance. Dal 2014 frequenta i corsi dell’Accademia Stauffer e Chigiana con Salvatore Accardo. Con il debutto alla Carnegie Hall di New York, ha intrapreso un’intensa attività solistica e cameristica per prestigiosi Teatri e rassegne in Italia e all’estero, in Germania, Austria, invitata a suonare al Musikverein di Vienna, in Svizzera, Francia, Inghilterra, Grecia, Romania e negli USA. È vincitrice di primi premi e assoluti in numerosi concorsi internazionali tra cui Soloist Vienna, Grand Prize Virtuoso Vienna 2017, 10th Loutraki International Competition, VII Premio Francesco Geminiani, European Music Competition Moncalieri, Premio Crescendo Firenze, XIX Rassegna Migliori Diplomati d’Italia Castrocaro, VI Concorso Fondazione Milano “C. Abbado”, XI Premio E.Cremonesi, XIX Valtidone International Competition, Solista e Orchestra Senzaspine con il Concerto di Ciaikovski. Le è stato assegnato il Premio Italia Giovane 2016, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

MARCO PANZARINO Nato a Milano, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “A.Boito”di Parma con E. Tagliavini e successivamente ha frequentato i corsi di perfezionamento di A. Ponce. Si è laureato in Materie Letterarie all’Università Cattolica di Milano con una tesi in Musicologia. Ha conseguito il Diploma Accademico di Secondo Livello in Chitarra con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con P. Cherici. Ha vinto numerosi concorsi tra cui l’“Auditorium” della RAI a Torino e il Concorso “Città di Parma”, eseguendo il Concerto per chitarra e orchestra d’archi di F. Margola.  Ha svolto intensa attività concertistica, sia come solista, che in formazioni cameristiche, presso Istituzioni italiane quali: Gioventù Musicale, Piccola Scala, Serate Musicali, Circolo della Stampa di Milano, Piccolo Regio di Torino, Autunno Musicale di Como, Sala Bossi di Bologna, San Filippo di Genova, Basilica dei Frari per il Carnevale Venezia, Teatro Regio di Parma e all’estero in Svizzera e Germania. Ha inciso per la casa editrice San Paolo. Unisce all’attività artistica quella didattica come docente di chitarra presso l’Istituto Comprensivo a indirizzo musicale “Q. di Vona” di Milano.

Torna in Italia un raro violoncello di Giuseppe Guarneri Filius Andreae


Grazie a Luigi Piovano torna in Italia un raro violoncello di Giuseppe Guarneri Filius Andreae

La casa d’aste Tarisio affida al violoncellista e direttore d’orchestra Luigi Piovano il prezioso violoncello Giuseppe Guarneri, filius Andreae, costruito a Cremona nel 1712.
La presentazione ufficiale dello strumento è prevista in occasione del concerto del Maestro Piovano in calendario nella stagione delle Serate Musicali

il 25 maggio al Conservatorio di Milano.

Milano, 14 maggio 2018

Dopo decenni trascorsi all’estero, torna in Italia un testimone dell’eccellenza raggiunta dalla liuteria cremonese del Settecento, un raro violoncello firmato Giuseppe Guarneri, figlio di Andrea Guarneri. Lo strumento affidato al violoncellista e direttore d’orchestra Luigi Piovano ha un’importanza storica notevole come documentano i fratelli Hill (esponenti della famiglia dei più importanti collezionisti inglesi) che lo citano nel loro studio The Violin Makers of the Guarneri Family (Londra, 1931), considerandolo un “esempio rappresentativo del lavoro del maestro”.

«Sono onorato di questo affidamento – dichiara il maestro Piovano – che per me rappresenta un sogno che si avvera. Da bambino, nella mia stanza, avevo un poster di un violoncello Guarneri e ogni volta che lo guardavo, sognavo, un giorno, di poterlo suonare. Ecco, quel giorno è arrivato ed è come se fosse rientrato in Italia un quadro di Caravaggio, qui, tra le mie mani… incredibile. Non smetterò mai di ringraziare Tarisio nelle persone dei suoi responsabili Jason Price e Carlos Tome, per questa opportunità».

I Guarneri, gli Stradivari, gli Amati sono le famiglie che hanno innalzato la scuola cremonese ai più alti livelli nella storia della liuteria.

I violoncelli di Giuseppe Guarneri, figlio di Andrea Guarneri, sono molto rari e assai ricercati dai musicisti per il loro suono incredibile e per la loro raffinata bellezza. Non è possibile definire con certezza quanti violoncelli abbia costruito, ma si stima che oggi siano solo una cinquantina gli esemplari originali in tutte le loro parti.

Il violoncello ora affidato al maestro Piovano, ha conservato le dimensioni originali, non è stato ridotto o ingrandito ed è originale in tutte le sue parti, così com’è originale la quasi totalità della vernice e l’etichetta.
Nella sua storia ha accompagnato solisti di grande talento in numerose registrazioni discografiche per le più prestigiose etichette internazionali, grazie alle peculiarità del suono.
«Lo strumento è mozzafiato – sottolinea Luigi Piovano – è “suono puro”, pura emozione, velluto, a volte malinconico. In poche parole, unico».