EUYO – PETRENKO – OPOLAIS

Venerdì 12 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12
 
EUYO -EUROPEAN UNION YOUTH ORCHESTRA
Direttore VASILY PETRENKO
Soprano KRISTINE  OPOLAIS
 
Serata speciale quella in programma per Serate Musicali, venerdì 12 aprile, ore 20.45, in Sala Verdi al Conservatorio di Milano. Un evento dedicato al futuro, ai giovani e all’Europa in compagnia di una delle realtà più interessanti e preziose del panorama musicale europeo: la EUYO -European Union Youth Orchestra, diretta per l’occasione dal celebre Vasily Petrenko e affiancata da uno sei soprano più apprezzati della scena mondiale odierna: la lettone Kristine Opalais.Definita dal Guardian, “orchestra dal modo di suonare avvincente, inebriante, coinvolgente, energico, e capace di una precisissima messa a fuoco musicale, piena di audacia collettiva e con, in aggiunta, un’abilità tecnica straordinaria, la EUYO viene annoverata tra le orchestre sinfoniche più eminenti d’Europa. Ponte tra la musica giovanile e il mondo musicale professionistico, è stata definita dal Presidente della Commissione Europea Jean Paul Junker «il miglior ambasciatore possibile per l’Unione Europea». Ruolo di Ambasciatore che riveste ufficialmente da più di 40 anni.

 

Una realtà fondata nel 1976 da Claudio Abbado, a contatto con il fiore all’occhiello del panorama musicale internazionale: da Daniel Barenboim a Leonard Berstein, da Sir Colin Davis a Herbert von Karayan e Svatislav Rostropovich. Tra i suoi direttori musicali, oltre ad Abbado, Valdimir Ashkenazy, Bernard Haitink e l’attuale direttore principale Vasily Petrenko. Tra i suoi Patroni Onorari, i capi di governo di tutti gli stati membri dell’UE, il presidente della Commissione Europea e il presidente del Parlamento Europeo.
 
Venerdì 12 aprile, accanto alla EUYO e al suo direttore Vasily Petrenko, direttore tra i più attivi e ricercati del mondo, anche il soprano lettone Kristine Oplaias, altra presenza che, con il suo tono brillante unico e con la sua apprezzatissima intensità drammatica, impreziosisce una grande serata di musica che non dimentica i preziosi valori fondanti della società di oggi.
 
In programma quattro brani: l’Ouverture da “Russlan e Ludmilla” del compositore russo Michail Ivanovič Glinka (1804-1857), l’Aria “Tutto bene” di Sergej Vasilyevich Rachmaninov (1873-1943), la Polacca e Scena dalla lettera di Tatiana da Eugene Onegin di Pëtr Il’ic Ciajkovskij (1840-1893) e infine, brano principale della serata, la Sinfonia n. 4 in re bemolle maggiore A95 “Romantica” di Joseph Anton Bruckner (1824-1896).
 
Concerto valido per la Serie “Festival Omaggio a Milano 2019”, la tradizionale seconda parte della stagione di Serate Musicali, che quest’anno, da febbraio a giugno, propone 21 concerti – la metà esatta di questa 42° stagione sotto la direzione artistica del maestro Hans Fazzari.
 
Kristine Opolais è una dei soprani più apprezzati sulla scena internazionale di oggi, con una solida reputazione grazie a qualità che combinano un tono brillante e un’intensa drammaticità. Opolais si esibisce al Metropolitan Opera di New York, Wiener Staatsoper, Deutsche Staatsoper di Berlino, Bayerische Staatsoper, Teatro alla Scala, Opernhaus Zürich e Royal Opera House Covent Garden. Collabora con direttori come Daniel Barenboim, Sir Antonio Pappano, Sir Simon Rattle, Sir Mark Elder, Daniel Harding, Andris Nelsons, Fabio Luisi, Kirill Petrenko e Semyon Bychkov.
 
Kristine Opolais è nota per le sue collaborazioni con Metropolitan Opera, le cui esibizioni sono spesso trasmesse in HD in tutto il mondo. Nell’autunno 2018 Opolais torna al Met per cantare “Suor Angelica”, un ruolo che ha registrato per l’etichetta “Orfeo”, ma fino a quel momento non ha cantato sul palco. Precedentemente, ha interpretato il ruolo principale di “Rusalka”, e ha ricevuto apprezzamenti per la sua “esibizione visivamente brillante e dolorosamente vulnerabile” (New York Times). Opolais mantiene un rapporto forte con il Met dal suo debutto come Magda in “La Rondine”. Nel 2014 ha fatto la storia al Met, con due ruoli principali in 18 ore.
 
Nella stagione 2018/19 Opolais continua la sua collaborazione con la Royal Opera House di Covent Garden, in Tosca. A Londra, Opolais ha particolarmente rafforzato il suo titolo di “Puccini Soprano of today” (The Telegraph), comparendo nella produzione del Kent nel 2014 come Manon Lescaut, e interpretando il ruolo di Cio-Cio San in “Madama Butterfly”. In questa stagione Opolais ritorna anche alla Wiener Staatsoper per “Tosca” e debutta allo Staatsoper di Amburgo per due recite di “Manon Lescaut”. Opolais ha anche una relazione significativa con la Bayerische Staatsoper, che è iniziata nel 2010 quando ha fatto il suo acclamato debutto come Rusalka nella produzione di Kušej. Da quel momento Opolais è apparso in titoli come “Manon Lescaut”, “Madama Butterfly”, Tatjana in “Onegin” e Margherita in “Mefistofele”.
 
Le esibizioni soliste di Opolais includono esibizioni al Festival di Salisburgo, BBC Proms, George Enescu, Turku e Tanglewood Festival, il Musikverein di Vienna, Festspielhaus Baden-Baden, Royal Opera House Muscat, Royal Concertgebouw e Carnegie Hall, per citarne solo alcuni. Opolais è apparso con orchestre tra cui il Berliner Philharmoniker, Gewandhausorchester Leipzig, con cui ha effettuato tournée in questa stagione, Concertgebouworkest, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e la Filarmonica della Scala.
 
La più recente registrazione dell’opera di Opolais è stata pubblicata nell’autunno 2017, un DVD di “Tosca”, dalla produzione di Himmelmann a Baden-Baden, con i Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle.
 
Vasily Petrenko Nato nel 1976, ha iniziato la sua formazione musicale alla St. Petersburg Capella Boys Music School, la più antica scuola di musica in Russia. Ha poi studiato al Conservatorio di San Pietroburgo e ha anche partecipato a masterclass con direttori quali Ilya Musin, Mariss Jansons e Yuri Temirkanov. Dopo il notevole successo in numerose competizioni internazionali di direzione, tra cui la quarta edizione del Concorso di Direzione “Prokof’ev” a San Pietroburgo (2003), il Primo Premio al Concorso di Direzione Corale Sostakovic a San Pietroburgo (1997) e il Primo Premio alla 6a edizione del Concorso internazionale di direzione di Cadaques (Spagna), è stato nominato Direttore principale della St. Petersburg State Academic Symphony Orchestra dal 2004 al 2007.
 
Petrenko è Direttore Principale della Oslo Philharmonic Orchestra (dalla stagione 2013/14), Direttore Principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, Direttore Principale della European Union Youth Orchestra (dal 2015) e Direttore ospite principale della State Academic Symphony Orchestra of Russia (dal 2016). Petrenko è stato anche direttore principale della National Youth Orchestra of Great Britain dal 2009 al 2013 e direttore principale ospite del Mikhailovsky Theatre (ex Mussorgsky Memorial Theatre dell’Opera e del Balletto di Stato di San Pietroburgo) dove ha iniziato la sua carriera come Direttore d’orchestra residente dal 1994 al 1997.
 
Nel 2017 è stato premiato con il titolo di “Artist of the Year” ai prestigiosi Gramophone Awards, a dieci anni dal ricevimento del premio “Young Artist of the Year” (2007). Nel 2010 è stato eletto “Male Artist of the Year” ai Classical Brit Awards. È la seconda persona ad aver ricevuto la Laurea Honoris Causa sia dall’Università di Liverpool che dalla Liverpool Hope University (nel 2009) e il titolo di Membro Onorario della Liverpool John Moores University (nel 2012), premi che riconoscono l’enorme impatto che il suo lavoro ha avuto sulla Royal Liverpool Philharmonic e sulla scena culturale della città.
 
Tra i momenti più importanti della stagione 2017/18 ci sono il suo debutto con i Berliner Philharmoniker, concerti in Europa e in Asia con la Royal Liverpool Philharmonic e l’Oslo Philharmonic, il ritorno a Roma con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le collaborazioni con l’Orchestre Philharmonique de Radio France, le Filarmoniche di Londra e Israele e le Orchestre Sinfoniche di Vienna e Montreal.
 
European Union Youth Orchestra è una delle più eminenti orchestre sinfoniche.
Il quotidiano britannico Guardian l’ha descritta come un’orchestra “che ha un modo di suonare avvincente, inebriante, coinvolgente, energico, capace di una precisissima messa a fuoco musicale, piena di audacia collettiva e con, in aggiunta, un’abilità tecnica straordinaria”.
Jean-Claude Juncker, Presidente delle commissione Europea l’ha definita come «il miglior ambasciatore possibile per l’Unione Europea». Questo ha permesso un eccezionale ponte tra la musica giovanile e il mondo musicale professionistico per generazioni di eccellenti musicisti europei sin dalla fondazione nel 1976.
L’orchestra ha lavorato con molti dei migliori musicisti del panorama internazionale, come Daniel Barenboim, Leonard Bernstein, Sir Colin Davis, Herbert von Karajan, Svlatislav Rostropovich e in particolare con i suoi tre direttori musicali e direttori principali: il direttore d’orchestra – e fondatore della EUYO – Claudio Abbado, l’ex direttore musicale Vladimir Ashkenazy, l’ex direttore musicale e attualmente Conductor Laureate Bernard Haitink, e l’attuale direttore principale Vasily Petrenko.
Vero brand mondiale, l’orchestra ha suonato nelle maggiori sale da concerto e nei migliori festival, la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna e la Boston Symphony Hall. Da Amsterdam ad Abu Dhabi, da Mosca a Mumbai, da Seul fino a San Paolo del Brasile, l’orchestra è apparsa in più di duecento città attraverso quattro continenti.
 
I tremila alunni della EUYO si sono tutti confrontati con le rigorose audizioni annuali dell’orchestra tenute in tutti i 28 Stati Membri dell’Unione Europea. Oggi molti di loro sono direttori d’orchestra, solisti, insegnanti e strumentisti degni di nota e impegnati nelle maggiori orchestre di tutto il mondo.
La residenza estiva della EUYO e la sua sede principale sono a Grafenegg in Austria, dove nel 2014 è stato organizzato per la prima volta l’European Music Campus. Inoltre sono state recentemente stabilite un’importante partnership e una nuova sede legale assieme al Ministero della Cultura italiano, il Comune di Ferrara e la Rai, la Radio Televisione Italiana.
Nel 2018, a celebrazione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, la EUYO si esibirà in tredici Paesi attraverso l’Europa, il Sud America, il Medioriente e l’Asia, con
residenze a Bolzano, Ferrara, Grafenegg, Dubai e Shangai.
Fondata da Joy e Lionel Bryer nel 1976, la European Union Youth Orchestra è Ambasciatore Culturale dell’Unione Europea da più di 40 anni. Tra i suoi Patroni Onorari ci sono infatti i capi di governo di tutti gli stati membri dell’UE, il presidente della Commissione Europea e il presidente del Parlamento Europeo.
Negli ultimi anni l’orchestra ha aggiunto alla sua invidiabile tradizione una serie di nuovi e innovativi programmi di apprendimento e di esecuzione nel suo progetto “Towards 2020”, aiutando a far acquisire ai propri membri le competenze necessarie per andare incontro alle sfide che costantemente la società del Ventunesimo secolo e il
suo pubblico propongono.
 

Maggiori dettagli sull’evento seguendo questo link

Condividi