«I SUONI DIVENTANO PAROLE» V

Quando:
7 Settembre 2020@8:45 pm
2020-09-07T20:45:00+02:00
2020-09-07T21:00:00+02:00
Dove:
Conservatorio Verdi - Sala Puccini
via Conservatorio
12 - Milano
Costo:
5,00€

Quinto incontro della rassegna “I suoni diventano parole”:

“Notturni, Sogni, Visioni”: Musica e Poesia tra corde e archi, respiri e sospiri

Mezzosoprano: KÜLLI TOMINGAS
Violoncello: ANDREA SCACCHI
Arpa: ELENA GORNA
Pianoforte:LUCA SCHIEPPATI

Introduce NICOLA GARDINI

Programma

CARLO GALANTE
Note di Pianto, frammenti lirici su poesie di Nicola Gardini, per voce e violoncello
Prima esecuzione assoluta
SERGEJ RACHMANINOV
Vocalise op. 34 n. 14 (trascrizione per violoncello e pianoforte)
MARCEL TOURNIER
Notturno per violoncello e arpa
GABRIEL FAURÉ
Sicilienne op. 78 per violoncello e arpa
GIOACCHINO ROSSINI
Sonata per arpa
Allegretto per arpa
ISABELLA COLBRAN
Dalle 6 Canzoncine italiane per voce e arpa:
Ch’io mai vi possa
Mi lagnerò tacendo
GIOACCHINO ROSSINI
Dalle Soirées Musicales, vol. I, 8 Ariette per voce e pianoforte:
n.1 “La Promessa”, n.7 “La gita in gondola” (Barcarola)
Il Risentimento (Mi lagnerò tacendo), Romanza per voce e pianoforte
GAETANO BRAGA
Serenata (Leggenda valacca) per voce, violoncello e pianoforte/arpa

Scarica il libretto di sala

 

Biglietto: Posto unico € 5,00

Prenotazione obbligatoria:
mail: biglietteria@seratemusicali.it (indicando nome, cognome, cell. e mail)
tel: 02 29409724 (lunedì – martedì – giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00)

N.B.
Verranno prese in carico solo le prenotazioni complete dei dati richiesti, fino a esaurimento posti disponibili.

KÜLLI TOMINGAS
È estone per nascita, italiana per amore, cittadina del mondo perchè vera artista. Ha studiato con Adelisa Tabiadon e Bianca Maria Casoni, perfezionandosi con Claudio Desderi, Katia Ricciarelli, Luciana Serra, Leyla Gencer. Si è segnalata in vari Concorsi internazionali: (Titta Ruffo, Ismaele Voltolini, CLOS-Operastudio, Riccardo Zandonai, Voice Master di Montecarlo). Ha ricoperto ruoli primari in Opere di Purcell, Pergolesi, Mozart, Rossini, Verdi, Mascagni, Puccini, Strauss, Britten, Maderna in importanti Teatri italiani, collaborando con direttori quali Matteo Beltrami, Andrea Raffanini, Pietro Borgonovo, Lucas Pfaff, Tiziano Severini, Michelangelo Mazza e registi quali Elmo Nüganen, Andrea De Rosa, Denis Krief. Ha eseguito un vasto repertorio cameristico con il pianista Luca Schieppati, con cui da anni forma il Duo L’Originale e la Copia. Nata lo stesso giorno di Giacomo Leopardi (ma non lo stesso anno, ça va sans dire), modello per la sua voce è stata la luna leopardiana, che splende in notte dolce e chiara; ma non del tutto senza vento, perché il suo canto, grazie a una estensione che dalla luna scende fino al riflesso di questa nel più profondo dei pozzi, è sempre animato dai fremiti e dai palpiti dell’emozione.

ANDREA SCACCHI
Ha iniziato lo studio del violoncello con Paolo Beschi e si è diplomato e laureato col massimo dei voti con Guido Boselli al Conservatorio di Como. Si è perfezionato con Mario Brunello, Enrico Dindo, Johannes Goritzki, Siegfried Palm e il Trio di Trieste. É del 1998 il Premio “M. Koliqi” del Rotary Club Milano San Babila per giovani solisti, mentre nel 2000 ottiene il Diploma di Merito dell’Accademia Musicale Chigiana. Nel 2006 vince il 4° Premio Nazionale delle Arti indetto dal Miur. Ha suonato in Europa, Stati Uniti e Giappone. É stato Primo Violoncello con Orchestra Verdi di Milano, I Solisti di Pavia, I Musici Estensi, Lirica Europa e Bergamo Musica Festival; Secondo Violoncello con l’Orchestra del Teatro alla Scala e finalista alle selezioni di Royal Concertgebouw di Amsterdam, Sinfonica di Barcellona, Opernhaus Orchestra di Zurigo, Teatro alla Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Bologna. Come solista si è esibito al Festival Mito 2009, al Baveno Festival ed è stato accompagnato, con Enrico Bronzi, dall’Orchestra Verdi di Milano (Concerto grosso per tre violoncelli composto e diretto da K. Penderecki) e dalle Orchestre UECO, Accademia Filarmonica Italiana e Filarmonia Veneta. In prima assoluta ha eseguito “Freedom” di Giacomo Manzoni, dedicato a Jimi Hendrix. Nel 2015 era tra i 12 violoncellisti della Scala che hanno eseguito il brano “Four Secrets Roads of Marco Polo” di Tan Dun per 12 violoncelli e orchestra sotto la direzione del compositore stesso. Insegna al Conservatorio di Novara e collabora con l’Orchestra Filarmonica della Scala. Suona un violoncello Marino Capicchioni del 1956.

ELENA GORNA
Nata in una famiglia di musicisti, studia presso il Conservatorio Verdi di Milano dove si diploma, con il massimo dei voti e la lode, con Giuliana Albisetti. Debutta nel 1990, accompagnata dall’Orchestra dell’Angelicum, con il Concerto di Boieldieu. É vincitrice della borsa di studio della Scuola di Alto Perfezionamento dei Filarmonici di Torino, dove prosegue gli studi con Albisetti e Mildonian e della borsa di studio del Rotary Club di Milano come miglior giovane concertista. Con la Schleswig-Holstein Musik Festival Orchester, formata da giovani musicisti di tutto il mondo, partecipa a tournée internazionali con Maazel, Eschembach e Rostropovitch. Ha frequentato i corsi di composizione sperimentale del Conservatorio di Milano nelle classi di Gorli e Danieli. Ha collaborato con le Orchestre: Cantelli, Sinfonica G. Verdi, I Pomeriggi Musicali, Sinfonica di Sanremo, Città Lirica di Pisa e del Teatro alla Scala, suonando con Giulini, Oren, Ceccato, Renzetti, Gandolfi, Jurowsky, Gallois. Si perfeziona, per il repertorio orchestrale, con Oliva De Poli e Pierre. Musicista attenta e sensibile al repertorio del ‘900 e contemporaneo, collabora con: Carme, Sentieri Selvaggi, Icarus e Divertimento Ensemble, di cui è componente stabile; con i maggiori compositori viventi dei quali esegue prime assolute per arpa sola e musica da camera. Con il clarinettista Luigi Magistrelli ha lavorato a tre progetti discografici che includono prime incisioni assolute dei Notturni di Bochsa (Bayer Records) e G.F. Giuliani (Brilliant classic) per clarinetto e arpa oltre al progetto Die Zauberharfe (ed. Urania) con musiche di scena di F. Schubert. Nel 2019 si laurea in didattica presso il Conservatorio di Milano. Dal 2016 è docente di arpa presso il Conservatorio Sala di Benevento.

LUCA SCHIEPPATI
Concertista, didatta e organizzatore di eventi musicali – è musicista onnivoro e polimorfo, insofferente di ruoli e schemi predefiniti. Come pianista, ha eseguito un vastissimo repertorio solistico e da camera, con particolare attenzione per autori e brani di rara esecuzione, anche su strumenti antichi, spesso collaborando con cantanti d’ogni forma e d’ogni età poiché attratto da essi da amore e invidia, entrambi
malcelati. É titolare della cattedra di Pianoforte principale presso il Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, dove cerca di interpretare il suo ruolo favorendo la condivisione di competenze tra generazioni diverse e stimolando il libero sviluppo della personalità di ogni giovane artista. Ritenendo che la Musica possa e debba far parte della vita di tutti, da ormai quasi vent’anni dilapida il proprio tempo organizzando concerti, da lui intesi non come museale ripetizione e conservazione di un repertorio, bensì quali momenti di incontro e di scambio di idee capaci di suscitare più domande che risposte. Da tutto ciò trae inevitabile fatica, ma altresì alquanta letizia, quando si accorge di aver avvicinato tante armoniose meraviglie a chi per i più diversi motivi non conosceva ancora i poteri incantatori, consolatori e persino salvifici della Bellezza.

NICOLA GARDINI
È  scrittore e pittore. È  nato da padre mantovano e madre molisana nella primavera del 1965. Lui stesso ha visto la luce in Molise, a Petacciato, nella casa dei nonni paterni, in cima a una collina da cui si vede il mare. Del Molise dell’infanzia ha dato una rappresentazione nel suo primo romanzo Così ti ricordi di me. A due anni si è trasferito a Milano e lì è cresciuto e ha studiato fino alla laurea. Ha frequentato le elementari e le medie a San Siro, che fa da sfondo alle vicende del romanzo Le parole perdute di Amelia Lynd. Si è diplomato al Liceo classico Alessandro Manzoni (1984) e ha conseguito la laurea in Lettere Classiche all’Università Statale (1988), con una tesi sullo storico Ammiano Marcellino. Si è poi trasferito a New York, dove ha preso un dottorato in Letteratura comparata alla New York University (1995), con una tesi sull’imitazione della poesia antica nella lirica europea del Rinascimento. Rientrato in Italia, è stato professore di ruolo di latino e greco al Liceo Verri di Lodi e allo stesso Liceo Manzoni dove aveva studiato. È stato professore di ruolo di letteratura comparata all’Università degli Studi di Palermo dal 1999 al 2006. Di questo periodo ha dato un resoconto nei Baroni (Feltrinelli, 2009). Intanto era Visiting Professor a NYU in Florence e a Columbia University, a New York. Licenziatosi dall’Università italiana, ha preso servizio a tempo indeterminato all’Università di Oxford con il titolo di Professore di Letteratura Italiana e Comparata. È Fellow di Keble College. Collabora con “Il Corriere della Sera”, il “Domenicale” del “Sole 24 ore” e “Times Literary Supplement”. È  nel comitato di direzione di “Poesia” e “Paragone”. È  presidente della casa editrice Salani.

CARLO GALANTE
Si è diplomato in Composizione sotto la guida di Niccolò Castiglioni e Paolo Castaldi, presso il Conservatorio di Milano. Nel 1993 ha scritto il Dies Irae del Requiem per le Vittime della Mafia, realizzato nella Cattedrale di Palermo. Ha scritto per il teatro le opere: Byzanthium (Musica nel Nostro Tempo 1991); Corradino (Teatro Comunale di Bologna, 1992); Il combattimento con l’Angelo (Teatro Massimo di Palermo, 1997); Messer Lievesogno e la Porta Chiusa più volte rappresentato (Teatro Comunale di Bologna 1997; Teatro Palazzina Liberty, Milano 1998; Teatro Nuovo di Verona e Teatro Sociale di Trento, 2000); Ghost Cafè (Teatro Donizetti di Bergamo, 2000); Racconto di Natale (Teatro Comunale di Modena, 2002) e i balletti: Fandango (Teatro Filarmonico di Verona, 1992); Il fantasma di Canterville (Teatro Regio di Torino, 1995 e più volte riproposto); Notturno a Milano (Tardi in piazza Duomo) (Teatro Filarmonico di Verona 2004). Per l’Ensemble “Sentieri Selvaggi” ha scritto il brano “La formula del fiore” che dà titolo al CD; altri lavori precedenti sono editi nel CD “Yeliel” (Tirreno). Recentemente ha registrato il “Sanctus” per la “Missa Solemnis Resurrectionis” del Giubileo 2000. Il CD “Enigma, la musica dei Tarocchi” (Rugginenti editore), su testi di Gabriela Fantato, è anche andato in scena in forma di spettacolo al Piccolo Teatro Studio di Milano e all’Accademia Filarmonica Romana nel 2000. Il suo ultimo CD, ESSENZA CARNALE, del 2003, su poesie di Alfredo De Palchi, è stato patrocinato dalla fondazione newyorkese “Sonia Raiziss Giop Charitable Foundation”. Ha composto nel 2004 per Enrico Dindo il Concerto per violoncello Luna in Acquario eseguito al Teatro Ponchielli di Pavia e di prossima pubblicazione in cd. Ha scritto per il Teatro Regio di Torino e il Teatro Stabile La Tempesta su libretto di Luca Fontana che ha debuttato al Teatro Carignano nel 2006. Su commissione della Fondazione “I Pomeriggi Musicali” di Milano ha composto il brano sinfonico Percorso notturno con carillon che è stato eseguito sotto la guida di Corrado Rovaris nel febbraio del 2006. I “Violoncellisti della Scala” gli hanno richiesto il brano Due sono le porte del sogno suonato alla Scala nel maggio del 2006. Ha composto nel 2007 INRI. Passione secondo Anonimo per soprano, attore e quartetto d’archi eseguita a Bolzano presso il Duomo di Gries. La sua musica è stata eseguita più volte negli Stati Uniti, in Svizzera, Spagna, Brasile, Germania, Regno Unito, Francia. Ha avuto numerose commissioni da orchestre italiane ed estere: Rai di Roma e di Napoli; Orchestra Haydn di Trento e Bolzano; Orchestra Sinfonica Siciliana; Orchestra Verdi di Milano, Pomeriggi Musicali di Milano. Nel 2007 è stato eletto nella Sezione Lirica della SIAE. La sua musica è edita da Suvini Zerboni, B.&W. Italia e Sonzogno.

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