LA MAGNIFICA COMUNITÀ – E. CASAZZA – R. MILANESI

Quando:
27 Settembre 2021@8:45 pm
2021-09-27T20:45:00+02:00
2021-09-27T21:00:00+02:00
Dove:
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12
Costo:
Intero € 25,00 - Ridotto € 20,00
Contatto:
Biglietteria
02 29409724

Ensemble strumentale barocco LA MAGNIFICA COMUNITÀ

Direttore e solista ENRICO CASAZZA

Soprano RAFFAELLA MILANESI

lettore MIRCO PALAZZI

 

«SULLA VIA DELLA SETA»

Programma

PROLOGO – VENEZIA
D. GALLO (1730-1768)
Sonata “La Follia” per 2 violini, viola, violoncello e continuo

TURCHIA
G.F. HÄNDEL (1685 – 1759)
da “Tamerlano” HWV 18
Sinfonia
Aria di Asteria, “S’ei non mi vuol amare”

A.VIVALDI (1678 – 1741)
Dall’opera “Bajazet” RV703
Aria: “Sposa son disprezzata”

PERSIA
J.A. HASSE (1699 – 1783)
Dall’opera “Artaserse”
Ouverture
Aria: “Son qual nave”

INDIA
A. VIVALDI
Concerto per violino, archi e basso continuo in re maggiore “Grosso Mogul” RV208

G. F. HÄNDEL
Dall’opera “Alessandro” HWV 21
Aria di Lisaura: “Che tirannia d’amor”
Aria di Lisaura, “Si, m’è caro imitar quel bel fiore”

CINA
A. VIVALDI
Dall’opera “Teuzzone” RV 736
Sinfonia
Aria di Zidania: “Al fiero mio tormento”
Aria di Zidania: “Io sembro, appunto quell’augelletto”

 

Scarica il libretto di sala


LA MAGNIFICA COMUNITÀ
La Magnifica Comunità nasce come complesso strumentale barocco nel 1990. Primo violino e concertatore è Enrico Casazza. I musicisti che la compongono, accomunati dal desiderio di divulgare il patrimonio musicale del Seicento e del Settecento, svolgono una costante attività di approfondimento personale e collettivo nella convinzione che la ricerca filologica e stilistica sia indispensabile per comprendere la musica di ogni epoca. L’ensemble articola la propria attività in numerose formazioni che vanno dal trio all’orchestra da camera, collaborando con ensemble corali. La Magnifica Comunità tiene concerti nelle più prestigiose sale italiane ed estere e collabora con artisti quali Vivica Genaux, Simone Kermes, Sonia Prina, Romina Basso, Raffaella Milanesi.
La prolifica discografia dell’ensemble comprende CD dedicati a Francesco Maria Veracini, Giuseppe Tartini; Antonio Vivaldi, Johan Sebastian Bach, Johann Christian Bach, Gaetano Franceschini, Maddalena Lombardini, Alessandro Stradella, oltre a un CD dedicato alle Arie napoletane del ‘700 per soprano e orchestra e un’Antologia di compositori veneti del ‘700. Ha ottenuto uno “Choc de la Musique” e 5 Diapason dall’omonima rivista francese per la registrazione del IV volume dei Quintetti di Boccherini di cui sta portando a termine l’Opera Omnia dei Quintetti.

Violini I Violini II Viola Violoncello Contrabbasso Organo/Cembalo Percussioni
Enrico Casazza Isabella Longo Giada Bros Nicola Brovelli Giovanni Fanchini Fabio Piazzalunga Leonardo Ramadori
Silvia Colli Pierfrancesco Pelà
Cesare Zanetti Yayoi Masuda
Jeremie Chigioni

ENRICO CASAZZA
Adriese di nascita, compie gli studi presso il Conservatorio di musica “A.Buzzolla”, diplomandosi in violino con il massimo dei voti. Si perfeziona con Carlo Chiarappa, Pavel Vernikof, Dino Asciolla, Franco Gulli e Giuliano Carmignola. È ospite dei principali Festival e Teatri internazionali; importanti collaborazioni lo hanno visto solista a fianco: Asciolla, Biondi, Hogwood, Chiarappa, Goebel, Berio. Ha collaborato nel ruolo di solista e direttore con numerose formazioni orchestrali e da camera quali: l’Orchestra da camera “Accademia Bizantina” con la quale ha effettuato registrazioni per RAI, l’Orchestra di Padova e del Veneto, Modo Antiquo diretto da Sardelli I Virtuosi Italiani, Milano Classica, Europa Galante diretta da Biondi con la quale ha inciso numerosi CD. È docente di violino presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como. L’intensa attività discografica lo ha portato a realizzare più di 80 CD con le maggiori etichette nazionali e internazionali; ha effettuato registrazioni R.A.I con l’Ensemble “La Magnifica Comunità” partecipando ai “Concerti del Quirinale” a Roma e a varie puntate in diretta della trasmissione “Piazza Verdi” a Milano oltre a La Victoire de La Musique con L’Ensemble Mattheus di Spinosi per TV FRANCE e con l’Ensemble Europa Galante per BBC.


RAFFAELLA MILANESI
Il soprano romano Raffaella Milanesi spazia dal repertorio barocco a quello classico, collaborando con Rousset, Antonini, Biondi, Minkowski, Alessandrini, Marcon, Fischer, Dantone, De Marchi, Rhorer, Currentzis, Stern, Renzetti, Luisotti.
Apprezzata da registi come Pier Luigi Pizzi, Daniele Abbado, Filippo Crivelli, Robert Wilson, Emilio Sagi, Karl- Ernst e Ursel Hermann, si esibisce in teatri quali La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Grand Théâtre de Geneve, La Monnaie di Bruxelles, Theater an der Wien, Théâtre du Châtelet di Parigi, Opera de Liége e de Strasbourg.
Suoi fiori all’occhiello: Alcina al Festival barocco di Shanghai, Sifare nel ‘Mitridate re di Ponto’ di Mozart al Drottningholm Opera Festival, la ‘Contessa d’Almaviva’ con Theodor Currentzis, il suo ‘Megacle in Olimpiade’ di Mislyvecek e nella sua discografia, il Diapason d’Or con il suo Sesto in ‘Clemenza di Tito’ di Gluck e il Grammy Award per ‘Teuzzone’ con Jordi Savall.
Fra gli ultimi successi: Maria Maddalena in ‘Resurrezione’ di Händel e Maria Vergine ne ‘La Vergine Addolorata’ di Scarlatti . In ottobre sarà al Theater an der Wien per l’opera, in prima esecuzione mondiale, ‘Zenobia’ di Tommaso Albinoni.


«SULLA VIA DELLA SETA»

La Via della Seta. Un percorso da Occidente a Oriente, reso famoso da Marco Polo e dal suo ‘Milione’ che, per secoli, permise non solo fruttuosi scambi commerciali, ma anche lo sviluppo di fitte relazioni culturali tra popoli profondamente diversi tra loro. Antichi romani, genovesi, veneziani, cinesi, turchi, arabi, persiani, indiani, sono solo alcune fra le popolazioni che commerciarono tra di loro su questa rotta, scambiandosi beni materiali, culturali e artistici per più di mille anni.
Questo fitto scambio di culture non poteva non includere la musica, esportata, ad esempio, dal missionario gesuita Matteo Ricci. Vissuto in Cina dal 1578 al 1583, introdusse in Oriente il clavicembalo e molta musica occidentale, fino a cimentarsi egli stesso nella composizione di otto canzoni su lettera cinese per lo strumento a tastiera europeo.
Non solo vi fu la compenetrazione di musica occidentale in Oriente ma, tra Seicento e Settecento, si diffuse in Europa una moda orientaleggiante: e allora ecco fiorire tra Italia, Germania e Francia tutta una serie di composizioni, per la maggior parte opere e balletti, incentrate sui racconti storici delle imprese di Alessandro Magno nelle Indie, di Tamerlano in Mongolia, di Bajazet nell’Impero Ottomano, del Teuzzone in Cina e Artaserse in Persia….
E ancora, suggestioni esotiche che si traducono in musiche che richiamano ritmi e sonorità tipiche di popoli e culture lontane, come nella Marcia turca del ‘Bourgeois gentilhomme’ di Jean Baptiste Lully o nei brani dell’Ouverture ‘Les Nations’ di Georg Philipp Telemann. Senza dimenticare il virtuosistico Concerto per violino di Antonio Vivaldi soprannominato ‘Grosso Mogul’, in riferimento al cinquecentesco sovrano persiano Akbar il Grande.
Immaginate quindi come fosse possibile, nel Settecento come oggi, intraprendere il viaggio di Marco Polo, partendo da Venezia, passando dalla Turchia, dalla Persia e dall’India, arrivare finalmente in Cina senza muoversi dalla propria poltrona grazie ai racconti musicali dei grandi compositori europei dell’epoca barocca.
Le letture estrapolate dalle numerose testimonianze storiche, unitamente alle suggestioni prodotte dalle percussioni etniche e alle video proiezioni, accompagneranno l’ascoltatore da un continente all’altro, sulla Via della Seta.

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