NUOVO TRIO  ITALIANO D’ARCHI – Pianista ANDREA BACCHETTI

Quando:
12 Ottobre 2020@8:45 pm
2020-10-12T20:45:00+02:00
2020-10-12T21:00:00+02:00
Dove:
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12

NUOVO TRIO  ITALIANO D’ARCHI
Violinista ALESSANDRO MILANI
Violista LUCA RANIERI
Violoncellista PIERPAOLO TOSO

Pianista ANDREA BACCHETTI

Programma
W. A. MOZART
Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore K 478
L. V. BEETHOVEN
Trio per archi in sol maggiore op.9 n.1

Biglietto: Intero € 30,00 – Ridotto € 25,00

 

ANDREA BACCHETTI: nato nel 1977, ha raccolto i consigli di Karajan, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora ha suonato ai festival di Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, Roma, La Roque d’Anteron, Milano, La Coruna, Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Varsavia, Parigi, Spoleto (etc…) e in prestigiose sale quali: Konzerthaus, Salle Pleyel, Salle Gaveau, Rudolfinum, Teatro Coliseo, Auditorium Nacional de Espana, Foundacion Goulbenkian, Huelecourt Art Project, Kyoto Concert Hall (Kyoto), Parco della Musica (Roma);  Gewandhaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici e di tutte le più importanti associazioni concertistiche.
All’estero ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Russian Chamber Philharmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, Filarmonica Toscanini di Parma, etc.. con direttori quali Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baumgartner, Valdes, Renes, Bender, Bisanti, Ceccato, etc…
La sua discografia comprende le Sonate di Cherubini, “The Scarlatti Restored Manuscript” che è risultato vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”; di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” e “The Italian Bach”. Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con Prazak Quartet, Ughi, Antonella Ruggero, Quartetto Ysaye. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno, gli hanno dedicato loro composizioni. Ha tenuto concerti in Spagna, Messico, Cuba, Corea, Svizzera, Polonia, Belgio, Russia e tournèe in Giappone, Lussemburgo, Spagna e Indonesia.
«Scoperto» e «proposto» da sempre dalle «Serate Musicali». Ammiratore del grande sir Andras Schiff, ha – per «Serate Musicali» – creato il suo fondamentale “Ciclo Bach”, inventando così un Bach «Italiano». Ma la collaborazione con «Serate Musicali» è infinitamente più vasta e imprevedibile. Bacchetti è matematico e metafisico; il suo talento non è dunque sfuggito alle «Serate». Sufficientemente contro-corrente, è ospite di «Serate Musicali» dal 1998, per le quali detiene il RECORD STORICO di oltre 30 presenze.

Nuovo Trio Italiano d’Archi
Il Trio composto da Alessandro Milani al violino, Luca Ranieri alla viola e Pierpaolo Toso al violoncello si è costituito nel 2004.
Dal 2018 hanno rifondato, prendendo il nome stesso della gloriosa formazione costituita da Franco Gulli, Bruno Giuranna e Giacinto Caramia: il Nuovo Trio Italiano d’Archi.
La formazione è stata invitata dalle più prestigiose istituzioni concertistiche italiane e estere come Unione Musicale di Torino, Amici della Musica di Verona, IdeaValcerrina, e ha al suo attivo numerosi concerti con prime esecuzioni assolute e collaborazioni con artisti di fama internazionale. Molti dei suoi concerti sono stati trasmessi dalla Rai, con dirette radiofoniche di Rai Radio 3.
Nel 2017 il Trio ha inaugurato la rassegna “I Concerti della Cappella Paolina” al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Il concerto è stato trasmesso in diretta televisiva da Rai 5.
Nel luglio 2019 ha debuttato a Pechino (CINA) con due concerti.
Per il 2020 sarà ospite in più stagioni concertistiche fra cui Rai, Unione Musicale Torino e Accademia di Pinerolo, con l’esecuzione integrale dei Trii di Beethoven per l’anno Beethoveniano.
Recentemente ha inciso i Trii di Beethoven op.3 e op.8 per Brilliant Classics e per il 2020 uscirà un CD con Schubert e Divertimento di Mozart, e un cofanetto con i 5 Trii di Beethoven sempre per Brilliant Classics.

Alessandro Milani violino
Alessandro Milani si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino con il massimo dei voti. Si è perfezionato con Salvatore Accardo presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Ha fatto parte per due anni dell’Orchestra Giovanile della Comunità Europea (ECYO). Dal 1995 è primo violino di spalla presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Come spalla ha collaborato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e l’Orchestra dell’Opera di Roma. Ha inoltre suonato con i maestri Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Sir Antonio Pappano, Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Lorin Maazel e molti altri. Ha al suo attivo molte registrazioni da solista, tra cui il Concerto per violino di Elgar sotto la direzione di Jeffrey Tate. Suona un violino Carlo Ferdinando Landolfi del 1751 gentilmente concesso dalla Fondazione pro Canale di Milano.

Luca Ranieri viola
Si è diplomato con il massimo dei voti in Viola al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Emilio Poggioni, in seguito si è perfezionato con Bruno Giuranna all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona, e con Wolfram Christ.
Prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, ha collaborato con i maggiori direttori come R. Muti, M.W. Chung, D. Barenboim, D. Gatti, R. Chailly, D. Harding, C. Abbado, V. Gergiev, F. Luisi, K. Petrenko, suonando nei Teatri più prestigiosi di tutto il mondo.
Dal 1993 al 1999, risultando vincitore del concorso internazionale per il posto di viola, ha fatto parte dell’Orchestra del Teatro Alla Scala. Dal 1999 ha vinto il Concorso di prima viola nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, I Pomeriggi Musicali di Milano, Filarmonica del Festival di Brescia e Bergamo, I Cameristi della Scala, I Moscow Soloists, la Hessisches Orchestra di Wiesbaden, Armenian Philharmonic Orchestra, affiancando direttori quali Riccardo Muti, Daniele Gatti, John Axelrod, Christian Arming, Pietari Inkinen. Al Teatro alla Scala è stato invitato dai Direttori Musicali Riccardo Muti, Daniel Baremboim e Riccardo Chailly come Prima Viola ospite con l’Orchestra del Teatro alla Scala e la Filarmonica. Numerose sono le sue esecuzioni della Sinfonia Concertante di Mozart con solisti quali G. Carmignola, D. Schwarzberg, M. Rizzi. Con l’Orchestra della Rai ha eseguito il Concerto per viola di Bartók (realizzando un CD live Stradivarius, considerato dalla critica come una delle migliori incisioni del Concerto), il concerto di Hindemith “Der Schwanendreher” sotto la direzione di J. Axelrod e di Berlioz “Harold en Italie!” con la direzione di A. Lazarev. Con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca ha eseguito la prima assoluta di De Fidium Natura, opera di L. Curtoni per due viole soliste e orchestra, dedicata a Yuri Bashmet e a Luca Ranieri.
Nel 2013 è stato invitato a Sochi (Russia) per un concerto con Yuri Bashmet e “I Moscow Soloists” per la presentazione delle Olimpiadi Invernali del 2014. Molto attivo con la musica da camera, collaborando con musicisti come: Y. Bashmet, L. Hagen, M. Argerich, N. Znaider, M. Brunello, G. Sollima, E. Dindo, A. Meneses, V. Tretiakov, D. Rossi, M. Rizzi.
Nel 2013 con Piercarlo Orizio ha fondato la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo ricoprendo la carica di responsabile artistico fino al Dicembre 2018.
Con Alessandro Milani e Pierpaolo Toso ha rifondato il Trio Italiano D’Archi, nome che fu della gloriosa e storica formazione cameristica di Franco Gulli, Bruno Giuranna e Giacinto Caramia. È Direttore Artistico del Garda Lake Music Master www.gardalakemusicmaster.com che si tiene in Italia sulle sponde del Lago di Garda.

Pierpaolo Toso violoncello
Nato a Padova nel 1972, Pierpaolo Toso inizia lo studio del violoncello sotto la​ ​guida​ ​del padre e di Max Cassoli. Appena tredicenne vince il primo premio alla rassegna di Vittorio Veneto e all’Accademia Filarmonica di Bologna viene premiato per l’esecuzione della I e II suite di Bach in occasione del 300° anniversario dalla nascita dell’autore.
Prosegue gli studi musicali con A. Vendramelli al Conservatorio di Venezia, dove si diploma con il massimo dei voti, e con T. Demenga alla Musik-Akademie di Basilea ottenendo il Konzert-Diplom.
Nel 1990 entra a far parte come membro effettivo dell’Orchestra dei Giovani della Comunità Europea (E.C.Y.O.), dove per tre anni suona nei maggiori centri musicali europei con direttori e solisti di fama mondiale. Nel 1991 ottiene una borsa di studio quale migliore allievo dei Conservatori del Veneto dalla Società Umanitaria di Milano. Successivamente conclude il corso triennale di perfezionamento con F. Maggio Ormezowsky alla fondazione Toscanini di Parma.
Nel 1995 vince il I° premio al concorso “Solista e Orchestra”, organizzato dagli Amici della Musica di Pistoia con il concerto di J. Haydn in re maggiore (pezzo d’obbligo) e si aggiudica il posto di I° violoncello sostituto presso l’Orchestra della Svizzera Italiana su concorso internazionale indetto dalla Fondazione dell’orchestra medesima.
Dal concorso indetto dalla Rai nel 2002 è primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, a Torino, ruolo che ricopre tuttora.
Ha collaborato in qualità di solista con diverse orchestre da camera (Orchestra Svizzera Italiana, Orchestra di Padova e del Veneto, Junge Philarmonie Koln) e come primo violoncello presso le orchestre dei Teatri di Ferrara, Parma, Venezia, Udine e della Filarmonica della Scala.
Dal 2004 al 2006 è stato primo violoncello dell’orchestra Sinfonica Toscanini diretta dal M° L. Maazel.
Si dedica alla musica da camera in varie formazioni, tra cui l’Ensemble Barocco, dove è ospite regolare della Japan Arts. Con il violinista Alessandro Milani e il violista Luca Ranieri ha fondato nel 2003 il trio d’archi della Rai diventato Trio Italiano d’Archi nel novembre 2018 nell’occasione del concerto tenuto presso l’Unione Musicale di Torino.
Ha inciso per Amadeus il concerto per violoncello di C. Saint-Saens con l’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da A. Lombard, le variazioni sul Mosè di G. Rossini con il Quartetto Veneto, l’integrale dei quartetti di Mozart con il flautista B. Grossi e l’ottetto di F. Schubert con la Rai. Con il Trio Italiano d’Archi, i trii di Beethoven, Mozart e Schubert. Suona un violoncello Stefano Scarampella del 1914.

 

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