Nova – Boffa – Bacchetti

Lunedì 1 Aprile 2019 ore 20:45
Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Di Giuseppe Nova, considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, il Washington Post ha definito «affascinante» la performance nella capitale statunitense. Altre critiche parlano di «interpretazione illuminata [… e] una straordinaria linea musicale» (il Giornale), «l’arte musicale nella sua perfezione» (Nice Matin FR), «un dialogo condotto con genialità» (Nurtinger Zeitung DE), «semplicemente divino» (Concert Reviews UK), «raffinata musicalità» (The Sunday Times Malta), «un’eleganza senza paragone e la naturalezza dell’esecuzione è quella che solo i grandi hanno» (Messaggero Veneto), …Canino e Nova per una serata di forti emozioni… la bravura, di più, la classe, dei due protagonisti ” Mensile della Lombardia”, …incantatore elegante e compassato, proteso a svuotare, come fosse una cornucopia, il suo flauto dalle perle musicali in esso contenute “HubCulture”, Il pubblico ha lungamente applaudito gli interpreti principali Maxence Larrieu e Giuseppe Nova… ammirevole serietà d’approccio, con letture fluide, garbate e lievi… l’Arena di Verona”

Uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Teatro Rudolfinum e Dvorak Hall di Praga, Teatro Filarmonico di Verona, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterhàzy, Università di Kyoto, Umbria Jazz, Accademia di Imola. Solista tra le altre con le orchestre: i Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Ensemble of Tokyo, Filarmonica di Torino, Tübinger Kammerorchester, Orchestre de Cannes Côte d’Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Astana State Philharmonic Orchestra, Chesapeake Orchestra, Pavlodar Philharmonic, North Czech Philharmonic Orchestra, Petrapavlosk Philharmonic Orchestra, Filarmonica Cervantes, Pardubice Philharmonic Orchestra, Orquestra de Câmara de Cascais e Oeiras, è presente nelle giurie dei Concorsi Internazionali in Europa e Asia. Già docente di Conservatorio, all’Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma, Assistente al Conservatorio di Ginevra e Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA, insegna presso il Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (Camerata Tokyo, Universal, iTunes) tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Arnoldo Foà, Wolfgang Schulz. Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities. Invitato regolarmente quale Esperto di strumento, presso il Conservatorio superiore di Losanna e il Conservatorio Superiore di Lione per le lauree Bachelor e Master of arts, Giuseppe Nova suona con un flauto d’oro Powell 19.5 carati, espressamente costruito per lui.

 

Giorgio Boffa  Musicalmente “onnivoro” ha sviluppato il suo background artistico all’insegna della poliedricità.

Dopo esser passato dagli studi di organo e pianoforte a quelli di sassofono, attualmente si dedica costantemente al contrabbasso e al basso elettrico. È autore di musiche tematiche per diversi generi, come il documentario “Langhe d.o.c.” di Paolo Casalis, l’album instrumentale “Cine” degli Avec4 prodotto da VideoRadio, la pubblicità in corto di Sony Ericcson con il brano A Cat Story, il collettivo americano “Bread for the World”. Collabora come sideman dal vivo e in studio con artisti di estrazione differente coem Arturo Brachetti, Gerardo Balestrieri, DrLivingstone, HiLife Connection, Lucariello, Ezio Bosso, Lou Gaj Saber , Marco Notari, Sergio Dangelo, Alessio Bertallot, spaziando dal pop alla musica d’autore, dalla classica all’Hip hop.

ANDREA BACCHETTI: nato nel 1977, ha raccolto i consigli di Karajan, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora ha suonato ai festival di Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, Roma, La Roque d’Anteron, Milano, La Coruna, Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Varsavia, Parigi, Spoleto (etc…) e in prestigiose sale quali: Konzerthaus, Salle Pleyel, Salle Gaveau, Rudolfinum, Teatro Coliseo, Auditorium Nacional de Espana, Foundacion Goulbenkian, Huelecourt Art Project, Kyoto Concert Hall (Kyoto), Parco della Musica (Roma);  Gewandhaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici e di tutte le più importanti associazioni concertistiche.

All’estero ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Russian Chamber Philharmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, Filarmonica Toscanini di Parma, etc.. con direttori quali Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baumgartner, Valdes, Renes, Bender, Bisanti, Ceccato, etc…

La sua discografia comprende le Sonate di Cherubini, “The Scarlatti Restored Manuscript” che è risultato vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”; di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” e “The Italian Bach”. Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con Prazak Quartet, Ughi, Antonella Ruggero, Quartetto Ysaye. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno, gli hanno dedicato loro composizioni. Ha tenuto concerti in Spagna, Messico, Cuba, Corea, Svizzera, Polonia, Belgio, Russia e tournèe in Giappone, Lussemburgo, Spagna e Indonesia.

«Scoperto» e «proposto» da sempre dalle «Serate Musicali». Ammiratore del grande sir Andras Schiff, ha – per «Serate Musicali» – creato il suo fondamentale “Ciclo Bach”, inventando così un Bach «Italiano». Ma la collaborazione con «Serate Musicali» è infinitamente più vasta e imprevedibile. Bacchetti è matematico e metafisico; il suo talento non è dunque sfuggito alle «Serate». Sufficientemente contro-corrente, è ospite di «Serate Musicali» dal 1998, per le quali detiene il RECORD STORICO di oltre 30 presenze.                                                                                                                                                                               (H.F.)

 

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