Anteprima di Stagione – “Andiamo all’Opera!” 

Lunedì 9 Ottobre 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI
Direzione musicale: LORENZO PASSERINI
Presenta: MAURIZIO PRINCIPATO

ALTER AMY SUITE
per cantanti e orchestra

  1. Il concerto, Belgrado 2011
  2. Aria del padre “Oh mia bambina cara”
  3. Gli ultimi pensieri di Amy Winehouse
  4. Il sogno, entr’acte
  5. La Bradamante liberata
  6. Pan vs Eros
  7. La danza di Melissa
  8. Un anello per Ruggiero
  9. Trasfigurazione e finale

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Introduzione – L’opera totale Alter Amy

Alter Amy è un’opera in tre atti per tre cantanti (due leggeri e uno lirico), un attore, danzatori, performers ed ensemble composta e ideata nel 2016 da Piergiorgio Ratti su libretto di Marco Venturi. Le vicende biografiche della cantante/diva Amy Winehouse sono portate sul palco e fatte rivivere attraverso un bildungsroman inconscio ispirato alle gesta della Bradamante ariostesca.

Trama e motivazioni

Dopo un concerto, Amy perde conoscenza a causa dell’uso di sostanze allucinogene. Ne scaturisce una visione, un sogno, sulla scena. E’ un viaggio interiore, i cui protagonisti sono i personaggi dell’ “Orlando Furioso” di Ariosto, che interpretano l’alter ego dei soggetti reali: Amy è Bradamante e comincia un percorso che la porterà a scontrarsi con la figura del padre/Alcina e del fidanzato/Ruggiero. Le vicende del Furioso sono lo scheletro a sostegno del sogno, strumento attraverso il quale è possibile approfondire la psicologia della cantante, simbolo della nostra contemporaneità. La scelta della figura di Amy Winehouse è data dalla consapevolezza che, anche se diva, la cantante scomparsa prematuramente nel 2011 è rappresentazione di un individuo affetto dalle malattie della contemporaneità che sceglie la via dell’antivitalismo. L’opera ambisce a mostrare proprio la lotta titanica tra vitalismo/volontà e antivitalismo, inteso come scelta, responsabilità (e colpa) collettiva, prima che individuale.

La suite

Dall’opera nasce la Suite Alter Amy, una serie di quadri musicali in cui perde il primato la volontà di raccontare una storia, a favore del desiderio di evocare le suggestioni emotive dell’opera. Il risultato è un continuum musicale ricco di stili molto differenti tra loro, seppur costruito con l’utilizzo di pochi elementi generatori.

 

Amy/Bradamante, Giulia Odetto
Mitch/Ruggiero, Daniele Caputo

Testi: Marco Venturi
Campionamenti: Iacopo Volpi
Costumi: Joyce Rose Anne Robustelli

con la partecipazione di Bros

Pianoforte, FIACCO STEFANO
Flauto, IGLESIAS GONZALO MARINA
Oboe, ALESSANDRINI LORENZO
Clarinetto, SALA MARCO
Fagotto, TARADDEI MARCO
Corno, SCHIAVONE VITTORIO
Tromba, ELIA ALEX CESARE
Trombone, REDA ANTONIO
Drum Set, COLOMBO ERNESTO
Timpani, GENTA GABRIELE
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LA SERVA PADRONA

La serva padrona è un celebre intermezzo buffo di Giovan Battista Pergolesi.

Composta per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel su libretto di Gennaro Antonio Federico, fu rappresenta la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733, quale intermezzo all’opera seria Il prigionier superbo, dello stesso Pergolesi, destinata a non raggiungere neppure lontanamente la fama della Serva padrona. Alla prima rappresentazione è attribuita a tutti gli effetti l’inizio del nuovo genere dell’Opera Buffa.

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Trama

Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie: Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che realtà è il servo Vespone che ha il ruolo di mimo, travestito da soldato, chiede a Uberto una dote di 4000 scudi. Per non pagarli Uberto si sposa Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona.

E da lì prende il nome di serva padrona.

Serpina, Linda Campanella
Uberto, Enrico Marabelli
Mimo, Luigi Monti

Regia: Luigi Monti
Scenografia: Grandi Spettacoli di Elena D’Angelo

Maggiori dettagli sull’evento

L’ Orchestra Antonio Vivaldi nasce nel dicembre 2011 e in poco tempo diviene una realtà stabile nel panorama musicale italiano, vantando collaborazioni con le maggiore stagioni concertistiche, festival e istituzioni del paese.

I suoi componenti sono selezionati tra i più promettenti giovani musicisti del panorama europeo con all’attivo esperienze nelle più importante orchestre del mondo quali la London Symphony Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro Alla Scala, accomunati dal desiderio di dare vita ad una realtà artistica giovane e nuova. L’Orchestra Vivaldi ha all’attivo più di cento concerti sinfonici, tenutisi nelle maggiori sale concertistiche e teatri del paese tra cui la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Bibiena di Mantova, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Comunale di Vicenza. La tourneè intrapresa in Spagna nel 2014, registrando sempre il tutto esaurito, sancisce il debutto dell’Orchestra sulla scena europea.

Nel 2015, a soli 4 anni dalla propria fondazione, l’Orchestra Vivaldi diviene l’orchestra residente della stagione concertistica delle “Serate Musicali” di Milano, guadagnandosi così un ruolo di primo piano all’interno di un cartellone condiviso dai più grandi artisti del panorama mondiale. Sempre nel 2015 l’Orchestra ha inoltre inaugurato il neonato Teatro Sociale di Sondrio con l’esecuzione della Sinfonia No. 9 di Beethoven, riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e critica. A partire dalla stagione 2016/2017 l’Orchestra diviene inoltre “residente” presso lo stesso teatro.

Il repertorio dell’Orchestra Vivaldi si spinge sino ad abbracciare la musica contemporanea, attraverso continue collaborazioni con alcuni tra i più importanti compositori della scena nazionale quali Silvia Colasanti, Fabio Vacchi, Giorgio Battistelli, Piergiorgio Ratti, Andrea Portera.

L’Orchestra vanta inoltre collaborazioni con direttori d’orchestra e solisti di fama mondiale, quali Andrea Battistoni, Luciana Serra, José Luis Gomez, Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Giuliano Sommerhalder, Stefan Schulz, Michel Becquet.

La giovanissima direzione artistica è composta da Lorenzo Passerini (direttore musicale), Piergiorgio Ratti (compositore in residenza), Tommaso Benciolini (solista in residenza) e Olga Introzzi (direttore di produzione).

L’attività dell’Orchestra Vivaldi è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dalla Regione Lombardia.

Lorenzo Passerini, nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009. Consegue nel 2014 il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali John Axelrod, Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Riccardo Muti.

Parallelamente alla professione da strumentista, nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con Ennio Nicotra. Ha frequentato lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe e Antonio Eros Negri. Attualmente studia con Pietro Mianiti e Oleg Caetani; di quest’ultimo è anche assistente.

Fondatore dell’Orchestra Antonio Vivaldi, inizia la sua carriera come direttore d’orchestra debuttando nel dicembre 2011. Da allora si è esibito in oltre cento concerti sinfonici in tutto il territorio nazionale, e non solo. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Leonora Armellini, Giuliano Sommerhalder, Maxim Rysanov, Vincenzo Balzani, Francesco Nicolosi, Roberto Cappello, Michel Becquet e Francesco Tamiati.
Il suo repertorio spazia dal barocco al classico, dal romantico al contemporaneo. E’ dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri e Andrea Battistoni.

E’ attivo anche nel campo dell’opera lirica. Ha diretto Don Pasquale nel 2013, L’Elisir d’amore nel 2014, La Traviata nel 2015, Il Barbiere di Siviglia e La Serva Padrona nel 2016. Future produzioni lo vedranno impegnato ne La Cenerentola e Tosca. A dicembre 2016 dirigerà un concerto lirico sinfonico con la straordinaria partecipazione di Luciana Serra, presso il Teatro Sociale di Sondrio.

Dal 2015 è assistente di Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori teatri europei. Nell’autunno del 2018 sarà suo assistente nella produzione che vedrà in scena “Turandot” di Giacomo Puccini al Teatro Real di Madrid.

Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”). Nel 2017 dirigerà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di San Remo, l’Orchestra Malipiero di Mantova, l’Orchestra Camerata Vienna ed altre orchestre ancora.

L’Orchestra Antonio Vivaldi, ove ricopre dal 2011 il ruolo di direttore artistico e direttore musicale, dall’anno in corso è l’Orchestra residente del Teatro Sociale di Sondrio e della stagione milanese “Serate Musicali”.
Sito web dell’artista

Piergiorgio Ratti, nato nel 1991, si diploma in oboe nel 2011 al conservatorio di Como con il maestro Adriano Mondini.
Comincia a comporre da autodidatta nell’estate del 2007, dopo aver partecipato al corso estivo di orchestra a Lanciano sotto la direzione del maestro Massimiliano Caldi.
Nel 2009 completa la prima sinfonia per grande orchestra. Ha studiato composizione privatamente con il maestro Antonio Eros Negri, di cui attualmente è stretto collaboratore.
L’anno successivo inizia una prolifica produzione di brani per i più svariati ensemble: oltre ad utilizzare la compagine orchestrale, ha scritto per strumento solista e orchestra (violino, violoncello, tromba, trombone, clarinetto), per gruppi da camera e per strumento solo. Il suo catalogo attualmente contiene 25 brani ed un’opera lirica. Ha partecipato a masterclass con Andrea Portera.
Nel marzo 2014 vince il concorso di composizione “Azione Musicale 2014” indetto dall’Associazione Culturale “Arte”. Nel 2017 risulta finalista al concorso “The Respighi Prize”.

E’ stato compositore in residenza della stagione sinfonica 2015/2016 degli “Amici della Musica di Sondalo” al Teatro Sociale di Sondrio. Dall’agosto 2017 è assistente di Michael Nyman.

Fondatore, amministratore e direttore artistico dell’Orchestra Antonio Vivaldi svolge un intenso lavoro compositivo che ha portato a numerose esecuzioni pubbliche. Ha scritto brani per solisti di fama internazionale come Giampaolo Pretto, Francesco Manara, Giuliano Sommerhalder, Francesco Tamiati e Andrea Battistoni. Lo hanno inoltre eseguito l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra CamerataVienna.
Ha scritto brani su commissione del “Festival Pianistico Città di Morbegno” e degli “Amici della Musica di Sondalo”. Alcune sue composizioni sono state eseguite in importanti sale concertistiche come la sala del Conservatorio Verdi di Milano (stagione “Serate Musicali”), il Teatro Sociale di Como, il Teatro Sociale di Sondrio, il Teatro Juan Bravo di Segovia (Spagna), il Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Teatro della Triennale a Milano, il Teatro Comunale di Vicenza e il Teatro Manzoni di Monza. Future esecuzioni sono previste per Città del Messico (2017) e New York (2018).
E’ compositore e direttore artistico della nuova produzione operistica “Alter Amy”.
E’ edito dalla “Preludio Edizioni Musicali” dal 2013.
E’ dottore in fisica con il massimo dei voti e la lode all’Università degli Studi di Milano, con una tesi sull’effetto Hall quantistico. Attualmente frequenta il corso magistrale in fisica all’Università degli Studi di Milano.

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