Pianista FREDDY KEMPF

Lunedì 27 Marzo 2017 – ore 21.00 Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

Freddy Kempf è uno tra i pianisti odierni di maggior successo e suona in tutto il mondo davanti a platee entusiaste ed affollate.  Dotato di un repertorio straordinariamente vasto, si è costruito una solida reputazione come audace esecutore con grandi doti anche fisiche e come  artista serio, sensibile e profondamente musicale.

 

Nato a Londra nel 1977, Freddy ha debuttato in concerto a 8 anni con la Royal Philharmonic Orchestra ,con cui ha tuttora uno stretto legame e con cui ha suonato e diretto il ciclo completo dei Concerti per pianoforte di Beethoven in 11 concerti nei più importanti teatri del Regno Unito. Molti altri concerti con questa orchestra sono previsti per il futuro, anche al di fuori del Regno Unito.

Kempf si è presentato alla ribalta nazionale nel 1992 ,vincendo il Concorso della BBC come Giovane Musicista dell’Anno. E’ stato però il suo Terzo Premio al Concorso Tchaikowsky di Mosca nel 1998 a lanciarlo rapidamente anche a livello internazionale. Il fatto che non gli fosse stato assegnato il Primo Premio infatti suscitò le proteste del pubblico ed ebbe ampio spazio sulla stampa russa, che lo proclamò “eroe del Concorso”.

Da allora la carriera di Freddy Kempf è andata crescendo continuamente fino ai suoi successi con la Royal Philharmonic Orchestra come solista e direttore, con la Filarmonica di SanPietroburgo  e l’Orchestra Sinfonica della Corea. Freddy ha più volte suonato e diretto anche in una tournée con la Kyusyu Symphony Orchestra in Giappone e in un’altra con l’Orchestra Sinfonia della Nuova Zelanda , dove torna spesso. E’ poi tornato a suonare con la City of Birmingham Symphony Orchestra, con la Royal Philharmonic , con la Filarmonica di Dresda e con la Royal Northern Sinfonia.

 

Tra i molti famosi direttori con cui ha suonato ricordiamo : Sir Andrew Davis , Kurt Sanderling, Daniele Gatti, Matthias Bämert , Charles Dutoit, Vassili Petrenko, Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov, Gunther Herbig, Ivor Bolton, Wolfgang Sawallisch, Vladimir Ashkenazy, Jiri Belohlavek, Neeme Jaarvi , Daniel Krivine, Thomas Dausgaard e Mikhail Jurowski.

 

In recital Kempf ha suonato in molte delle più prestigiose sale da concerto internazionali : la Sala Grande del Conservatorio Tchaikowski di Mosca, la Konzerthaus di Berlino, il Conservatorio di Milano, la Cadogan Hall e il South Bank di Londra ,la Suntory Hall di Tokyo e molte altre.

 

La stagione 2016/17 si è aperta per lui con una lunga tournée nel Regno Unito con la Sinfonica di SanPietroburgo ,preceduta da un concerto nella Sala Grande della Filarmonia di SanPietroburgo.  Ha poi inaugurato la stagione della Sinfonica di Praga  ed ha suonato con l’Orchestra dell’Ulster e con la City of Byrmingham Sympony Orchestra a Londra alla Royal Albert Hall.

E’ stato spite delle Orchestre di Helsinki e Copenhagen, e  e in GranBretagna è stato in tour con la Filarmonica Ceca e con l’Orchestra da Camera Franz Liszt  come direttore e solista, con cui suona e dirige anche al Budapest Spring Festival e al Festival Menuhin a Gstaad

 

Kempf incide in esclusiva per la BIS Records. La sua incisione più recente è dedicata a Schumann ed è stata accolta molto bene dalla critica. Nel 2010 Freddy ha partecipato alla registrazione del nuovo lavoro di Tolga Kashif “Genesis Symphony”con la London Symphony Orchestra ed ha inciso i Concerti per pianoforte no.2 e 3 di Prokofiev con la Bergen Philharmonic Orchestra e Andrew Litton.  Questo cd è stato tra i finalisti del prestigioso  “Gramophone Concerto Award” e la critica ha parlato di “una magistrale coppia per Prokofiev”. La collaborazione è proseguita con una registrazione di opere per pianoforte e orchestra di Gershwin nel 2012 , descritta dalla stampa come : “bella, elegante, leggera….magnifica” e prevede il completamento dell’intero ciclo dei Concerti per pianoforte di Prokofiev.

La sua incisione per pianoforte solo del 2011 dedicata a Rachmaninov, Bach/ Busoni, Ravel e Stravinsky è stata lodata dal BBC Music Magazine per il suo “modo di suonare meravigliosamente delicato e per il raffinato senso dello stile”.

 

 

 

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