Ott
24
Dom
2021
Per grandi e piccini @ Spazio Teatro 89
Ott 24@6:00 pm

Duo Davide Cabassi/Tatiana Larionova, pf. a 4 mani

Programma

C. Debussy
Petite Suite

G. Faurè
Dolly

E. Satie
Trois morceaux en forme de poire

M. Ravel
Ma Mère l’Oye

Esiste una “musica per l’infanzia” separata e distinta dalla musica tout-court? E se sì, cosa la caratterizza? Forse, generalizzando un po’ si potrebbe dire che di solito le opere indicate in modo più o meno esplicito dagli autori come “per la gioventù” hanno in comune una limitata difficoltà tecnica e una certa semplificazione nelle strutture formali, ma queste caratteristiche, legate evidentemente alla volontà di andare incontro a mani e menti ancora in formazione, non comportano il più delle volte analoghe limitazioni degli aspetti espressivi; anzi, di fronte a capolavori come Ma Mère l’Oye di Ravel, verrebbe da dire che per un compositore immedesimarsi con lo sguardo ed il cuore di un bambino sia stimolo per trovare una sintesi tra profondità di pensiero, vividezza di emozioni e semplicità di linguaggio; o, come nel caso della Suite Dolly di Faurè, per concedersi la scorrevole piacevolezza di ispirazioni leggere e sorridenti. Vi sono poi musiche scritte non per l’infanzia, ma in cui comunque evidente appare il cuore monello e giocondo del compositore, ed è questo il caso dei bizzarri Pezzi in forma di pera di Eric Satie. E in fondo anche l’elegante, raffinatissima Petite Suite di Debussy può essere considerata espressione, nei suoi ammiccamenti ora divertiti, ora sentimentali a diverse fonti poetiche e musicali, di un animo da Puer aeternus, ambiguo e inafferrabile. Un programma insomma per grandi/piccini e per piccini/grandi, per chi all’anagrafe risulta nell’età della crescita e per chi un po’ Peter Pan lo rimarrà per sempre, affidato a due interpreti straordinari per bravura e sensibilità, Davide Cabassi e Tatiana Larionova, che per una volta lasceranno le sfide titaniche del repertorio a loro consueto per donarci l’intimismo delicato e la cordialità salottiera di queste pagine.

Nov
14
Dom
2021
Violons dans le soir @ Spazio Teatro 89
Nov 14@6:00 pm

Omaggio a Camille Saint-Saëns nel 100° anniversario

Piercarlo Sacco, violino

Luca Schieppati, pianoforte

con la partecipazione del mezzosoprano Külli Tomingas

 

Programma

C. Saint-Saëns
Sonate per violino op. 75 e op. 102
Violons dans le soir

Tra i non pochi compositori sottovalutati, o comunque la cui conoscenza è limitata a un numero esiguo di opere, vi è senz’altro Camille Saint-Saëns. Certo alcuni suoi brani sono frequentemente eseguiti, basti pensare al Carnevale degli animali e alla Danse macabre; ma tanti, troppi altri sono invece pressochè sconosciuti e rarissime sono le occasioni di ascoltarli in concerti dal vivo. Tra questi, sicuramente vi sono le due Sonate per violino e pianoforte. E se la prima si è almeno attirata qualche romanzesca curiosità in quanto „indiziata”, al pari della Sonata di Franck, di aver ispirato Proust nell’immaginare e descrivere la petite phrase della Sonata di Vinteuil, quasi del tutto ignorata è invece la seconda, nonostante la calda eloquenza del primo movimento, la trasognata poesia dell’andante, il brio mozartiano dello Scherzo e del Finale. Preziosa dunque l’occasione offertaci dal Duo Sacco/Schieppati di ascoltare in un unico concerto entrambe le Sonate. A completare il programma, la Romanza Violons dans le soir, per voce, pianoforte e violino, in cui vocalità appassionata e virtuosismo strumentale trovano una perfetta sintesi espressiva nei versi a un tempo sensuali e immaginifici della poetessa Anna de Noailles.

Nov
28
Dom
2021
Guerrieri ed amorosi @ Spazio Teatro 89
Nov 28@6:00 pm

Le Sonate di guerra di Prokofiev, le Rime d’occidente di Galante

AltreVoci Ensemble

Laura Bersani, flauto

Stefano Raccagni, violino

Marco Pedrazzi, pianoforte

Programma

S. Prokofiev
Sonate op. 80 e op. 94

Galante
Rime d’occidente (prima esecuzione assoluta)

Nei tempi calamitosi può capitare che gli artisti, atterriti dagli eventi e sfiduciati di poter avere qualsivoglia influsso su di essi, si isolino in più o meno rassicuranti torri d’avorio. Non fu così per Prokofiev durante la seconda guerra mondiale: ogni nota da lui scritta in quegli anni terribili è come un monito, uno sprone a resistere, a continuare la lotta nel nome di una Ragione che, supportata dalla consapevolezza storica e vivificata da una inesauribile volontà, non potrà che prevalere contro ogni barbarie. E in particolare è con la forma-Sonata che Prokofiev riesce a esprimere questo manifesto umanista e illuminista anche negli anni più bui della guerra: la forma dialettica per eccellenza, in cui tesi e antitesi si scontrano fino a individuare una sintesi vittoriosa. E tutto questo non con il tono arido e accademico di chi trasformi l’arte in propaganda, bensì sempre nel segno di illuminazioni poetiche, profondità espressiva, eloquenza narrativa. I musicisti dell’AltreVoci Ensemble, oltre a farci ascoltare due di queste guerresche Sonate, l’op. 80 per violino e pianoforte e l’op. 94 per flauto e pianoforte, proporranno anche una prima assoluta di Carlo Galante, che ci piace ormai considerare compositore in residence a Spazio Teatro 89: le Rime d’occidente, quinta parte di un ciclo di ispirazione norrena (Libri di Kenning) avviato da Galante alcuni anni fa.

Dic
12
Dom
2021
Musique delicatessen @ Spazio Teatro 89
Dic 12@6:00 pm

Ispirazioni gastronomiche nella musica

Merry Wives Trio

Laura Faoro, flauto

Maria Calvo, violoncello

Firmina Adorno, pianoforte

 

Programma

Mozart
La Tartine du beurre
Martinu
Trio
Dusapin
I Pesci
Crumb
Vox Balenae
Tromboncino
Fabbe e fasoi
Debussy
La Puerta del vino
Andreoni
Shakespeare Sonnets
Hammerstein/Rodgers
My favourite things
Mancini
Pie in the Face Polka

Musica e cibo è sodalizio antico, iniziato con l’abitudine di allietare feste e banchetti con un sottofondo musicale e proseguito poi, in tempi più recenti e per i musicisti più gratificanti, prevedendo esibizioni musicali da ascoltare, o forse qui è meglio dire “da gustare”, immediatamente prima o immediatamente dopo convivi e simposi, con pari dignità, attenzione e gradimento nella considerazione dei diversi momenti da parte dei partecipanti. Inoltre, non pochi compositori hanno tratto ispirazione da questa o quella pietanza, da questa o quella situazione conviviale, con finalità volta a volta umoristiche, evocative o celebrative. Il programma del Trio Merry Wives, redatto come un autentico, prelibato menù alla francese – propone alcune “leccornie” musicali composte per il trio flauto, violoncello e pianoforte, che, una portata dopo l’altra, spaziano tra stili e generi diversi. Dal classicissimo Martinu al teatrale Crumb, fino al poetico Andreoni che rilegge in musica i Sonetti del grande Bardo, tre raffinate pagine di musica da camera sono qui incastonate tra stuzzicanti divagazioni verso il jazz e la musica da cinema e
introdotte da chicche poco note come i brevi brani di Mozart, Dusapin e Debussy, scelti secondo il comune denominatore della buona tavola come ispiratrice di suoni e sapori.