CORO e ORCHESTRA CREMONA ANTIQUA

CORO e ORCHESTRA CREMONA ANTIQUA

Quando:
19 Dicembre 2022@8:45 pm
2022-12-19T20:45:00+01:00
2022-12-19T21:00:00+01:00
Dove:
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12
Costo:
Intero €30,00 – Ridotto € 25,00
Contatto:
Biglietteria
02 29409724

Concerto di Natale 2022 II

coro e orchestra CREMONA ANTIQUA

soprano SILVIA FRIGATO

mezzosoprano ADRIANA DI PAOLA

tenore KRYSTIAN ADAM

basso ALESSANDRO RAVASIO

direttore ANTONIO GRECO

Programma
GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685 – 1759)
Messiah, HWV 56
Oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra

Parte I
1. Sinfonia (Preludio strumentale nella forma d’una Ouverture francese)
2. Arioso (tenore): Comfort ye my people
3. Aria (tenore): Ev’ry valley shall be exalted
4. Coro: And the glory, the glory of the Lord
5. Recitativo (basso): Thus saith the Lord
6. Aria (alto): But who may abide
7. Coro: And He shall purify
8. Recitativo (alto): Behold, a virgin shall conceive
9. Aria (alto) und Chor: O thou that tellest good tidings to Zion
10. Recitativo (basso): For behold, darkness shall cover the earth
11. Aria (basso): The people that walked in darkness
12. Coro: For unto us a Child is born
13. Pifa (sinfonia pastorale)
14. Recitativo (soprano): There were shepherds
15. Recitativo (soprano): And lo, the angel of the Lord
16. Recitativo (soprano): And suddenly there was with the angel
17. Coro: Glory to God in the highest
18. Aria (soprano): Rejoice greatly, O daughter of Zion
19. Recitativo (alto): Then shall the eyes of the blind
20. Duetto (alto, soprano): He shall feed his flock
21. Coro: His yoke is easy

Parte II
22. Coro: Behold the Lamb of God
23. Aria (alto): He was despised
24. Coro: Surely he hath borne our grieves
25. Coro: And with his stripes we are healed
26. Coro: All we like sheep
27. Recitativo (tenore): All they that see Him
28. Coro: He trusted in God
29. Recitativo (tenore): Thy rebuke hath broken His heart
30. Aria (tenore): Behold, and see if there be any sorrow
31. Recitativo (soprano): He was cut off out of the land
32. Aria (soprano): But thou didst not leave
33. Coro: Lift up your heads
34. Recitativo (tenore): Unto which of the angels
35. Coro: Let all the angels of God worship Him
36. Aria (alto): Thou art gone up on high
37. Coro: The Lord gave the word
38. Duetto (alto, soprano): How beautiful are the feet
39. Aria (basso): Why do the nations so furiously
40. Coro: Let us break their bonds asunder
41. Recitativo (tenore): He that dwelleth in heaven
42. Aria (tenore): Thou shalt break them
43. Coro: Hallelujah!

Parte III
44. Aria (soprano): I know that my Redeemer liveth
45. Coro: Since by man came death
46. Recitativo (basso): Behold, I tell you a mystery
47. Aria (basso): The trumpet shall sound
48. Recitativo (alto): Then shall be brought to pass
49. Duetto (alto, tenore): O death, where is thy sting?
50. Coro: But thanks be to God
51. Aria (soprano): If God be for us
52. Coro: Worthy is the Lamb / Amen

 


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CORO E ORCHESTRA CREMONA ANTIQUA

Creati da Antonio Greco, il Coro Costanzo Porta e l’Orchestra Cremona Antiqua, dal 2021 sono diventati i gruppi residenti del Festival Monteverdi di Cremona, con la comune denominazione di Coro e Orchestra Cremona Antiqua. Il Coro nasce nel 1993, imponendosi fin da subito sulla scena e aggiudicandosi importanti premi; l’Orchestra invece nasce nel 2004, con l’intenzione di completare la visione del progetto anche da un punto di vista strumentale, portando stabilità e coerenza interpretative.
Il coro ha lavorato con Accademia Bizantina, Europa Galante, I Virtuosi Italiani, l’Orchestra Barocca di Venezia, I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Cantelli, etc… Con Sentieri Selvaggi ha realizzato la messa in scena dell’opera contemporanea Il sogno di una cosa di Mauro Montalbetti, con La Risonanza ha portato in tour europeo una produzione di Dido and Aeneas di Purcell. Inoltre ha collaborato alla realizzazione di: Orfeo, Il ritorno di Ulisse in Patria e Il ballo delle Ingrate di Monteverdi, La Dafne di Marco da Galliano, l’Andromeda Liberata di Vivaldi, Dido and Aeneas di Purcell. Nel 2018 e nel 2021, con l’Orchestra Cheurbini e Riccardo Muti, ha partecipato ai concerti su musiche del Macbeth e del Nabucco di Verdi nell’ambito della Riccardo Muti Italian Opera Academy, per il Ravenna Festival. Sempre sotto la direzione di Muti, ha preso parte all’iniziativa Le Vie dell’Amicizia con concerti a Ravenna e Atene, sulle musiche della Nona Sinfonia beethoveniana.
L’Orchestra ha in essere un’importante collaborazione con il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, dove è stata l’orchestra di produzione operistica per Baccanali di A. Steffani (incisione inedita Dynamic) – e per L’incoronazione di Poppea di Monteverdi. Nel 2022 ha partecipato alla prima assoluta dell’opera contemporanea A Sweet Silence in Cremona, scritta da Mark Campbell e musicata da Roberto Scarcella Perino, al Vespro della Beata Vergine al Monteverdi Festival di Cremona, a Mantova nella Basilica di Sant’Andrea, a Milano presso il Festival Milano Arte Musica e alla Sagra Musicale Umbra di Perugia. Coro e Orchestra hanno inciso, in prima mondiale, i Madrigali op.7 di Biagio Marini e hanno affrontato il repertorio beethoveniano su strumenti originali, eseguendo la Missa Solemnis.

CORO

SOPRANI

Laura Bevacqua, Alessandra Colacoci, Alice Fraccari, Tea Irene Galli, Cristina Greco, Erica Rondini, Giorgia Sorchetti

ALTI

Miriam Callegaro, Isabella Di Pietro, Roberto Quintarelli, Rocco Russomanno, Alessandro Simonato, Viola Zucchi

TENORI

Alessandro Bazzani, Jaime Canto Navarro, Nicola Di Filippo, Simon Dognimin Kone, Leonardo Alberto Moreno, Angelo Testori

BASSI

Luca Azzi, Dario Battaglia, Renato Cadel, Enrico Correggia, Riccardo Dernini, Gregorio Stanga

ORCHESTRA

VIOLINI 1
Gian Andrea Guerra, Lena Yokoyama, Silvia Colli, Elena Telò

VIOLINI 2
Rossella Borsoni, Massimo Percivaldi, Pietro Battistoni, Daniele Richiedei

VIOLE
Valentina Soncini, Alessandro Lanaro, Pierfrancesco Pelà

VIOLONCELLI
Nicola Brovelli, Claudia Poz

CONTRABBASSI
Carlo Sgarro, Filippo Calascibetta

OBOI
Andrea Mion, Elisabeth Passot

FAGOTTO
Anna Maria Barbaglia

TROMBE
Paolo Bacchin, Matteo Frigè

TIMPANI
Alberto Macchini

ORGANO
Enrico Bissolo

CLAVICEMBALO
Luigi Accardo

ANTONIO GRECO

Diplomato in pianoforte, musica corale e direzione di coro e laureato in polifonia rinascimentale, ha studiato direzione d’orchestra, composizione, contrappunto, prassi esecutiva antica, ornamentazione barocca, clavicembalo, tecnica vocale. Si è specializzato con Radulescu per il repertorio bachiano, Fratelli per la polifonia rinascimentale e Kalmar per la direzione d’orchestra. È docente di esercitazioni corali presso l’ISSM “Giuseppe Verdi” di Ravenna.
Nel 2019 ha assunto la guida del neonato Coro “Luigi Cherubini” del Teatro Alighieri di Ravenna. Dal 2012 è docente di prassi esecutiva e repertorio barocco presso l’Accademia di Belcanto Rodolfo Celletti di Martina Franca. Ha tenuto masterclass di repertorio barocco a Mosca, Bologna, Genova, Cremona e Arezzo. Ha collaborato con Muti e l’Orchestra Cherubini, alla guida del Coro Costanzo Porta/Cremona Antiqua. Come direttore d’orchestra ha collaborato con il Festival della Valle d’Itria, dirigendo l’Orchestra Internazionale d’Italia, la OIDI Festival Baroque Ensemble, l’Orchestra della Magna Grecia, oltre al proprio ensemble, in produzioni sacre e profane, spesso trasmesse da Radio 3.
Ha diretto opere di Francesco Cavalli, Alessandro Stradella, Leonardo Leo, Agostino Steffani e Claudio Monteverdi e Rossini. Nel 2019 è stato invitato presso la Japan Opera Foundation di Tokyo, dove ha diretto la Baroque Opera Concert ne Il trionfo dell’onore di Alessandro Scarlatti e ha tenuto alcune conferenze sulla Scuola Napoletana. Nello stesso anno, ospite di Ravenna Festival, ha diretto, in Sant’Apollinare in Classe, Coro e Orchestra Cremona Antiqua nel Messiah di Händel, concerto trasmesso da Radio3 la sera di Natale.
Nel 2021 è stato nominato Direttore Musicale principale del Festival Monteverdi di Cremona; Direttore musicale presso Il Cantiere di Montepulciano; ha tenuto masterclass sulla musica italiana del ‘6oo e presso Ravenna Festival, ha condotto Coro e Orchestra Luigi Cherubini per la produzione delle “Scene dal Faust” di Schumann, regia di Luca Micheletti. Nel 2022 ha diretto il Coro e Orchestra Cremona Antiqua nel Vespro della Beata Vergine di Monteverdi presso il Monteverdi Festival a Cremona e a settembre 2022, in pieno periodo di guerra, ha raggiunto la città di Kiev, dove ha diretto il Coro e l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Kiev, nell’esecuzione del Vespro della Beata Vergine di Monteverdi.


«Messiah»
Composto nel 1741, l’Oratorio Messiah è l’opera più nota ed eseguita di Händel. Egli stesso la eseguì più volte, apportando diverse modifiche sia alla strumentazione che all’organico. La prima esecuzione ebbe luogo a Dublino in occasione di un concerto di beneficenza il 13 aprile 1742. Il libretto, a differenza di quasi tutti gli altri Oratori del compositore sassone, non tratta né una storia dell’Antico Testamento né una dissertazione filosofico-morale in cui personaggi e coro hanno caratterizzazioni drammatiche convenzionali. Si tratta invece di una summa di versetti tratti dalle Scritture (nella traduzione inglese nota come la Bibbia di Re Giacomo e dal Book of Common Prayer, testi fondamentali della Chiesa Anglicana) riferiti alla figura del Messia. Charles Jennens, a cui venne affidata la stesura del libretto, propone una visione epica di Cristo, evitandone la presenza diretta.
L’Oratorio è suddiviso in tre parti: la prima riguarda la nascita come realizzazione delle antiche profezie sulla venuta del Messia; la seconda medita sul compimento della redenzione dei peccati attraverso la Passione e la terza esalta la vittoria finale di Cristo e del Bene sulla morte e sul male. I registri espressivi utilizzati da Händel in questa opera grandiosa esaltano di volta in volta la maestà, la dimensione intima o sofferta espressa dal testo, portando l’attenzione dell’ascoltatore a focalizzarsi sul profondo significato del testo di Jennens. La perizia compositiva di Händel si manifesta sia nelle arie solistiche sia nelle famose e imponenti pagine corali, con la passione per il meraviglioso e per l’inatteso, tipica della retorica barocca degli affetti.