GIORNO DELLA MEMORIA

GIORNO DELLA MEMORIA

Quando:
27 Gennaio 2023@8:30 pm
2023-01-27T20:30:00+01:00
2023-01-27T20:45:00+01:00
Dove:
Auditorium Gaber
Costo:
prenotazione obbligatoria

“Ch’io mi scordi di te?”
Musica per la memoria

Külli TOMINGAS, mezzosoprano

Luca SCHIEPPATI, pianoforte

La musica, arte che si articola nel tempo e dunque si affida alla nostra memoria per comprenderne le strutture formali e i contenuti espressivi, è sicuramente un linguaggio ideale per celebrare una giornata che è monito a non dimenticare. Il programma qui proposto delinea un percorso vario e originale che alterna omaggi ad autori di origini ebraiche (Mendelssohn, Mahler, Gershwin) rappresentanti di epoche e stili assai diversi, a brani ritenuti adatti a suscitare riflessioni sulla nostra capacità di ricordare non solo con la mente, ma anche con il cuore (l’aria di Mozart “Ch’io mi scordi di te”, che dà il titolo al concerto), a una delle Rapsodie ungheresi di Liszt, le cui sonorità tzigane evocano le caratteristiche tipiche anche della musica klezmer.

La partecipazione all’evento è libera con prenotazione obbligatoria: prenota qui.

 

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus MOZART (1756-1791):
Ch’io mi scordi di te, Aria da concerto K 501

Felix MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847):
Romanza senza parole op. 19 n. 1

Gustav MAHLER (1860-1911):
Lieder eines fahrenden Gesellen (Canti di un compagno di viaggio)
Wenn mein Schatz Hochzeit macht (Quando il mio tesoro va a nozze)
Ging heut’ morgen übers Feld (Andavo stamattina per la campagna)
Ich hab’ ein glühend Messer (Ho un coltello incandescente)
Die zwei blauen Augen (Gli occhi azzurri del mio tesoro)

Franz LISZT (1811-1886)
Rapsodia ungherese n. 3

George GERSHWIN (1898-1937):
S’wonderful
Embraceable you
I got rhythm
Fascinating rhythm
The man I love
I’ll build a starway to Paradise

Külli Tomingas è estone per nascita, italiana per amore, cittadina del mondo perché vera artista. Ha studiato con Tiina Palmer, Urve Tauts, Adelisa Tabiadon e Bianca Maria Casoni, perfezionandosi in masterclasses con Claudio Desderi, Katia Ricciarelli, Luciana Serra, Enzo Dara e Leyla Gencer. Si è segnalata in vari Concorsi internazionali: (Titta Ruffo, Ismaele Voltolini, CLOS-Operastudio, Riccardo Zandonai, Voice Master di Montecarlo). Ha ricoperto ruoli primari in Opere di Purcell, Pergolesi, Mozart, Rossini, Verdi, Mascagni, Puccini, Strauss, Britten, Maderna in importanti Teatri italiani, collaborando con direttori quali Rolf Gupta, Andrus Kallastu, Matteo Beltrami, Andrea Raffanini, Pietro Borgonovo, Tiziano Severini, Michelangelo Mazza e registi quali Rein Laos,Elmo Nüganen, Ulo Vilimaa, Damiano Michieletto, Andrea De Rosa, Denis Krief. Mario Migliara. Ha eseguito un vasto repertorio cameristico con il pianista Luca Schieppati, con cui da anni forma il Duo L’Originale e la Copia.
Nata lo stesso giorno di Giacomo Leopardi (ma non lo stesso anno, ça va sans dire), modello per la sua voce è stata la luna leopardiana, che splende in notte dolce e chiara; ma non del tutto senza vento, perché il suo canto, grazie a una estensione che dalla luna scende fino al riflesso di questa nel più profondo dei pozzi, è sempre animato dai fremiti e dai palpiti dell’emozione.

Luca Schieppati – concertista, didatta e organizzatore di eventi musicali – è musicista onnivoro e polimorfo, insofferente di ruoli e schemi predefiniti. Come pianista, ha eseguito un vastissimo repertorio solistico e da camera, con particolare attenzione per Autori e brani di rara esecuzione, anche su strumenti antichi, spesso collaborando con cantanti d’ogni forma e d’ogni età poiché attratto da essi da amore e invidia, entrambi malcelati. E’ titolare della cattedra di Pianoforte principale presso il Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, dove cerca di interpretare il suo ruolo favorendo la condivisione di competenze tra generazioni diverse e stimolando il libero sviluppo della personalità di ogni giovane artista.
Ritenendo che la Musica possa e debba far parte della vita di tutti, da ormai quasi vent’anni dilapida il proprio tempo organizzando concerti, da lui intesi non come museale ripetizione e conservazione di un repertorio, bensì quali momenti di incontro e di scambio di idee capaci di suscitare più domande che risposte. Da tutto ciò trae inevitabile fatica, ma altresì alquanta letizia, quando si accorge di aver avvicinato tante armoniose meraviglie a chi per i più diversi motivi non conosceva ancora i poteri incantatori, consolatori e persino salvifici della Bellezza.

Il Duo Tomingas/Schieppati è parte del progetto Winged Words/Parole Alate, nato dall’impegno di Luca Schieppati nel proporre concerti di musica classica con modalità innovative che ne rendono fruibili a qualunque pubblico i contenuti, grazie a un ben calibrato susseguirsi di momenti performanti e narrazioni introduttive, informali ma accurate, che contestualizzano storicamente ed esteticamente il repertorio eseguito e suscitano curiosità e interesse intorno agli Autori.Winged words è traduzione di quel “parole alate” che è definizione omerica esprimente non solo l’efficacia della condivisione di pensieri attraverso il logos, ma anche la seduttiva bellezza insita nell’atto comunicativo. L’ensemble Winged Words, pur ad assetto variabile, è sempre vocale-strumentale: a ogni concerto spicca il volo sia “sulle ali del canto”, sia con “l’ala” (Flügel) del pianoforte, cui sono affidati anche momenti solistici.