M. BARRUECO

Quando:
23 Maggio 2022@8:45 pm
2022-05-23T20:45:00+02:00
2022-05-23T21:00:00+02:00
Dove:
Sala Verdi del Conservatorio di Milano
via Conservatorio 12
Costo:
Intero € 25,00 - Ridotto € 20,00
Contatto:
Biglietteria
02 29409724

«I Grandi interpreti »

Chitarrista MANUEL BARRUECO

Programma

Girolamo FRESCOBALDI (1583-1643)
Aria con Variazione detta “La Frescobalda”
Prima parte: Aria
Seconda parte: Variazione
Terza parte: Gagliarda
Quarta parte: Variazione
Quinta parte: Corrente

Domenico SCARLATTI (1685-1757)
Sonata in mi minore K.292 / L.24
Sonata in mi minore K.32 / L.423
Sonata in mi maggiore K.380 / L.23
Sonata in la maggiore K.208 / L.238
Sonata in la maggiore K.209 / L.428

Dionisio AGUADO (1784-1849)
Le Fandango Varié op.16

Manuel M. PONCE (1882-1948)
Sonatina Meridional
Campo (Allegretto)
Copla (Andante)
Fiesta (Allegro con brio)

Ignacio CERVANTES (1847-1905)
Danze Cubane
El Velorio (The Wake)
La Celosa (The Jealous One)
Mensaje (A Message)
Adiós a Cuba (Farewell to Cuba)
Los Tres Golpes (The Three Knocks)

Joaquín MALATS (1872-1912)
La Morena (Cubana)
Serenata Andaluza
Serenata Española

 

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MANUEL BARRUECO

Nato a Santiago de Cuba, iniziò a suonare a orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio Esteban Salas nella sua città natale. Trasferitosi negli USA nel 1967, continuò gli studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody Conservatory di Baltimora, dove fu il primo chitarrista a vincere la Peabody Competition e dove oggi insegna.
La sua intensa attività internazionale lo vede suonare nelle più importanti capitali della musica con l’Orchestra della BBC ai Proms di Londra e con la Royal Philharmonic Orchestra a Madrid per celebrare i cento anni dalla nascita di Joaquin Rodrigo. Nel 2003 ha suonato negli Stati Uniti la prima esecuzione di un nuovo Concerto di Roberto Sierra a lui dedicato con la New World Symphony e suona regolarmente con: Philadelphia Orchestra, Baltimore Symphony, Indianapolis Symphony e Dallas Symphony Orchestra. Con la Boston Symphony diretta da Ozawa ha eseguito la première americana di To the Edge of Dream di Toru Takemitsu. Ė stato inoltre in tournée negli USA in duo con il chitarrista jazz Al Di Meola.
Della sua intensa attività discografica segnaliamo l’incisione del “Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con la Philharmonia Orchestra diretta da Placido Domingo; il cd “Nylon & Steel” con Al Di Meola, Steve Morse e Andy Summers e il “Concierto Barroco”, che ha ricevuto il Latin Grammy nella categoria “Best Classical Recording”. Nel 2007 Barrueco aveva già ottenuto un Grammy per il suo “Solo Piazzolla”, cui hanno fatto seguito: Tango Sensations e Sounds of the Americas con il Cuarteto Latinoamericano, che ha avuto il Latin Grammy Award per “Inca Dances” di Gabriela Lena Frank come “Best Classical Contemporary Composition”; Virtuoso Guitar Duos e Tárrega!, che ha ricevuto la Latin Grammy nomination per “Best Classical Album”; Chaconne–A Baroque Recital e i cd Medea e China West con il Beijing Guitar Duo (Meng Su & Yameng Wang), dedicato al trio di chitarre .
I suoi concerti sono stati trasmessi in tutto il mondo. Il documentario biografico “Manuel Barrueco: Un Dono e una Vita” è stato trasmesso in tutti gli USA.
Ha suonato sotto la direzione di Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst e David Zinman e ha collaborato con Arvo Pärt, Roberto Sierra, Steven Stucky, Toru Takemitsu, la cui ultima composizione orchestrale Spectral Canticle è un Doppio Concerto scritto appositamente per Barrueco e per il violinista Frank Peter Zimmerman.
Manuel Barrueco è stato insignito del prestigioso premio “United States Artists Fellowship for Artistic Excellence”
Ė ospite di Serate Musicali – Milano dal 1995.


GIROLAMO FRESCOBALDI

Aria con Variazione detta “La Frescobalda”
L’Aria detta “La Frescobalda” compare per la prima volta nel 1627 con la pubblicazione da parte di Nicolò Bordone de: «Il Secondo Libro di Toccate Canzone Versi d’Hinni Magnificat Gagliarde Correnti et altre Partite d’intavolatura di Cimbalo et Organo di Girolamo Frescobaldi Organista in S. Pietro di Roma» che già nel 1637 ebbe una prima ristampa a opera dello stesso editore.
Il brano divenne famoso grazie alla trascrizione per chitarra di Andrés Segovia pubblicata nel 1939 dalla Schott Music, questa trasposizione riscosse moltissimo successo e ne permise una vasta diffusione, inizialmente soprattutto tra i chitarristi.
Andrés Segovia stesso inserì, per la prima volta in Italia, la sua versione della Frescobalda in un programma di concerto, esattamente il 30 Novembre del 1960 durante un concerto della IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) di Roma. L’editore Ricordi nel 1952 ne aveva intanto pubblicata una versione per pianoforte pressoché identica a quella organistica, fatta eccezione per alcune piccole discrepanze con l’originale dovute ad una interpretazione più tonale della scrittura frescobaldiana.
Si tratta di un brano molto noto e di indubbio interesse da diversi punti di vista, la prima caratteristica rilevante è che si tratta del primo esempio noto di “Variazioni su di un Tema originale”. Fino a quel momento infatti l’arte della variazione era sempre stata collegata all’utilizzo di melodie popolari o già note, precedentemente alla pubblicazione di questo brano, non si ha notizia di un compositore che abbia scritto un tema proprio, per il solo gusto di variarlo. Da questa particolarità deriva probabilmente l’appellativo “Frescobalda”, sinteticamente: Aria di Frescobaldi. La seconda caratteristica interessante consiste nella mescolanza di variazioni di carattere più polifonico con altre in movimento di danza, originando così una commistione tra la Variazione e la Suite.

DOMENICO SCARLATTI

Cinque Sonate (trascr. per chitarra)
Domenico Scarlatti, nato a Napoli, si trasferì nella Penisola iberica nel 1720, prima a Lisbona come Maestro della Cappella Reale e poi a Madrid, dove divenne precettore della Principessa, salita al trono, Maria Barbara. Prima della sua morte avvenuta nel 1757, scrisse oltre 600 Sonate per il clavicembalo. L’influenza della musica spagnola e della chitarra in particolare si riflette spesso nell’originalità del suo stile: la progressione melodica discendente mi, do, si bemolle e il semitono espressivo fino al la, sono elementi derivati dall’elemento moresco nella musica spagnola e la costruzione degli accordi aggiungendo le quarte, come nell’intonazione della chitarra, sono due fattori che creano il colore distinto e la dissonanza nelle Sonate di Scarlatti, oltre all’uso delle canzoni e delle danze tradizionali.

DIONISIO AGUADO

Le Fandango Varié op.16
Dionisio Aguado è stato un chitarrista classico spagnolo e compositore del periodo del tardo Classicismo e primo Romanticismo.
Il Fandango, danza spagnola del XVII secolo, emerse originariamente da un accompagnamento di danza di chitarra e nacchere, ma poi divenne uno dei ritmi più importanti e popolari della musica spagnola. Nello stile di Antonio Soler e Luigi Boccherini, Aguado produce una trascrizione di un’improvvisazione in un ritmo di Fandango che esprime la vicinanza e l’influenza reciproca della musica classica e popolare.

MANUEL MARIA PONCE

Sonatina Meridional
Manuel Maria Ponce nacque a Fresnillo, in Messico, nello stato di Zacatecas, ma visse tutta la sua infanzia ad Aguascalientes. Iniziò a studiare pianoforte con la sorella Josefina e nel 1897 era già organista nella chiesa di San Diego. Dal 1901 al 1903, a Città del Messico, portò a termine i suoi studi al Conservatorio Nazionale di Musica. Nel 1904 proseguì gli studi attraverso corsi di perfezionamento presso il Liceo Musicale di Bologna, con Marco Enrico Bossi. Dal 1906 al 1908 studiò in Germania, con Martin Kreuze. Tornato in Messico nel 1908, fu insegnante presso il Conservatorio Nazionale, dove ricopriva le cattedre di pianoforte e Storia della Musica, diventandone direttore nel 1934. Tra il 1917 e il 1918 fu direttore dell’Orchestra Sinfonica Nazionale. A partire dal 1920 si dedicò a comporre e a scrivere arrangiamenti di musica messicana. Nel 1925, durante un soggiorno a Parigi, fece amicizia con Paul Dukas e altri maestri francesi, e prese spunto dalle loro tecniche per la sua musica moderna nazionalista. Diresse nel 1945 la Scuola Superiore di Musica dell’Università Autonoma del Messico (UNAM), dove istituì la cattedra di Folclore Musicale. Nel 1947 ricevette, in Messico, il Premio Nazionale delle Arti.
Morì l’anno seguente e il suo corpo fu sepolto nella Rotonda delle Persone Illustri del Panteón de Dolores di Città del Messico. La sua visione compositiva è legata alla scuola classica. Non cercò di essere innovativo; alcuni suoi lavori sembrano puntati alla ricerca della melodia fine e aggraziata e del belcanto solitamente accompagnati da armonie semplici (anche se in alcuni brani, come la Sonata III o Tema variato e finale per chitarra, Ponce va alla ricerca di un tessuto armonico robusto e di un intreccio polifonico basato su una scrittura a masse accordali di tre o quattro voci).
Anche nelle forme preferì la lunghezza del Classicismo alla breve e ornatissima forma romantica. Scrisse numerose composizioni per chitarra, poi eseguite da Andrés Segovia (che lo seguì e lo sostenne). I suoi brani per chitarra costituiscono tuttora un caposaldo della letteratura chitarristica ed è una parte essenziale del repertorio strumentale di Ponce; le sue opere più conosciute sono Variaciones y Fuga sobre ‘La Folia’ (1929) e Sonatina meridional (1939) in programma questa sera. Scrisse anche il Concerto per chitarra “Concierto del Sur”, dedicato al suo amico Andrés Segovia.

IGNACIO CERVANTES

Cuban Dances
Il compositore cubano Ignacio Cervantes fu molto influente nella creolizzazione della musica cubana. Bambino prodigio, fu allievo del pianista Juan Miguel Joval e successivamente del compositore Nicolás Ruiz Espadero nel 1859 e del compositore statunitense Louis Moreau Gottschalk. Gottschalk incoraggiò Cervantes a studiare al Conservatorio di Parigi (1886-1870) sotto la guida di Antoine François Marmontel e Charles-Valentin Alkan. Qui ottenne il suo primo riconoscimento per la composizione nel 1886 e per l’armonia nel 1867.
Nel 1875 Cervantes dovette lasciare Cuba, spinto dal Governatore Generale che aveva scoperto che con il ricavato dei suoi concerti Cervanes finanziava la causa della ribellione nella Guerra de los Diez Años. Negli Stati Uniti e in Messico, Cervantes continuò a raccogliere fondi con i suoi concerti fino al Patto di Zanjón che portò a una tregua. Tornò a Cuba nel 1878 per poi lasciarla nuovamente nel 1895, quando ebbe inizio la guerra d’indipendenza cubana.
Cervantes scrisse un’Opera (Maledetto, 1895), brani per clavicembalo, zarzuela e il famoso Danzas Cubanas. Scrisse il brano Fusión de Almas con la figlia María, che divenne una nota pianista, compositrice e cantante. Cervantes è stato un grande esempio per i compositori sudamenricani successivi.

JOAQUÍN MALATS

La Morena (Cubana); Serenata Andaluza; Serenata Española
Joaquim Malats è stato un compositore e pianista spagnolo, uno degli artisti spagnoli della fine del XIX secolo, che ha goduto di più prestigio per tutta la sua vita e carriera artistica. Ha studiato con Juan Bautista Pujol presso il Conservatorio Municipale di Musica di Barcellona. Dopo aver debuttato a quattordici anni (1886), ha continuato i suoi studi al Conservatorio di Parigi, dove ha vinto il primo premio per pianoforte e il premio Diémer nel 1903. Si è esibito in Spagna, Francia e Portogallo con straordinario successo. Ha presentato in anteprima gran parte del capolavoro di Isaac Albéniz: Iberia.
Come compositore ha scritto Impresiones de España, Suite per orchestra, una Serenata española, un Trio per pianoforte, violino e violoncello e diverse opere per pianoforte: Mazurche, Danze, Serenate, Babillage y Vals Caprice. Nel Museo della musica di Barcellona vengono conservati articoli di stampa, una corrispondenza con Isaac Albéniz e un’ampia raccolta fotografica di ritratti del pianista.

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