In 40 anni le Serate Musicali vantano un Albo d’Oro di Artisti storici e di orchestre, definito “senza paragoni”, almeno in Italia e nella II° metà del secolo ventesimo, in quanto non vi è artista storico che non abbiano ospitato, sovente recuperando artisti che ormai evitavano Milano e l’Italia.

Senza le Serate Musicali, Milano non avrebbe ospitato negli ultimi loro anni di attività, Segovia, Fournier, Szeryng, Milstein, Celibidache, Arrau, Zecchi, Rampal, Gulda, Menuhin, Kogan, Zabaleta, Shafran, Rostropovich, Cherkasski, Tortellier, Boskowsky, Ricci, Bream, Navarra, Berganza, Stern, Perlman, De Larrocha, Perlemuter, Turek, Kempff,  Yo-Yo Ma, Rattle alla testa della “Birmingham”,  12 Concerti Storici di Richter; 7 con la Filarmonica di San Pietroburgo e Temirkanov , svariate volte Muti alla testa dei Wiener.

Ogni stagione ospita almeno 40 concerti in abbonamento, una decina di Straordinari e, negli anni, grandi nomi come Gil Shaham, Antonio Pappano, Martha Argerich,  Leonidas Kavakos, Natalia Gutman, Elisso Virsaladze, Andras Schiff, Shlomo Mintz, James Galway, Mario Brunello, Piotr Andersezwski, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Steven Isserlis, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, Giovanni Sollima, Yuri Bashmet, Michail Pletnev.

Molti degli artisti scoperti e presentati da Serate Musicali sono divenuti stelle internazionali, come Hilary Hahn, Piotr Anderzewski, Freddy Kempf, Evgheny Sudbin, Sa Chen, Leonidas Kavakos, Ylia Gringolts 

Le Serate Musicali continuano a svolgere il ruolo storico di ospitare i grandi nomi del concertismo internazionale e di presentare talenti giovani e giovanissimi in cui credono dall’Italia e dal mondo, come è stato per Andrea Bacchetti, Enrico Pompili, la russa Polina Leschenko, Umberto Clerici, il macedone Simon Trpceski, il lituano Vestard Shimkus e spesso propiziando il loro debutto italiano.

Attualmente gli obiettivi principali sono di promuovere i talenti giovani siano essi solisti o formazioni orchestrali; offrire progetti multidisciplinari e allargare la possibilità di fruizione a un pubblico nuovo, in sedi decentrate sia nell’ambito della città metropolitana di Milano che in zone d’Italia meno raggiunte dalla grande musica.

Le Serate Musicali godono di un pubblico molto affezionato, che sa di trovare nella loro programmazione il meglio del concertismo internazionale a Milano. Pubblico variegato per estrazione ed età, da quello di età media alta, affezionato ai grandi nomi di sempre, a quello dei più giovani, che seguono artisti dalle molte incisioni o divenuti anche didatti famosi.  Pubblico di provenienza in parte da Milano e in parte dall’hinterland, dove sono in atto rapporti con le Biblioteche civiche.  Collaborazione intensa con le scuole superiori e con le Universtà milanesi (Licei classici e scientifici, Politecnico,Statale, Bocconi .

Attenzione viene posta ai programmi, spesso monografici o comunque legati a una logica intrinseca.

Nel tempo sono stati eseguiti cicli integrali di grandi autori come Beethoven, Bach, Schubert, serate monografiche di Mozart, Haydn, Schumann, Ciaikovski, Rachmaninov  sia in formazione cameristica che con Ensemble sinfonici.