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Sergei Nakariakov

I Solisti Aquilani Trombettista Sergei Nakariakov

Venerdì 10 Novembre 2017, ore 21:00
Teatro  Dal Verme – Via San Giovanni sul Muro, 2

Maggiori dettagli sull’evento

SERGEIJ NAKARIAKOV e I SOLISTI AQUILANI 

INAUGURANO LA SECONDA EDIZIONE DI

Serate Musicali OFF

 

Biglietti: 25 euro (platea, primo settore), 20 euro (platea, secondo settore), 15 euro (balconata) +prevendita

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro Dal Verme e su www.ticketone.it  

Info: info@wec-spa.com –  Facebook @SerateMusicaliOFF

Ritornano per il secondo anno consecutivo – quest’anno al Teatro Dal Verme di Milano – le Serate Musicali OFF,  innovativa “frangia” di programmazione della storica associazione concertistica milanese, realizzata in collaborazione con WEC S.p.a. Alle 21 di venerdì 10 novembre, il cartellone cala il primo asso di un poker da quattro: il concerto del “Paganini della tromba”, Sergeij Nakariakov I Solisti Aquilani.

Il trombettista russo quarantenne, per l’occasione armato di flicorno, si libra in un saggio della sua sovrumana abilità tecnica e finezza interpretativa sulle note del Concerto per violoncello in do maggiore n.1 di Franz Joseph Haydn, nella trascizione del padre, e suo primo mentore, Mikhail Nakariakov. Seguono, per organico di sola orchestra d’archi, la Suite per archi From Holberg’s time op.40 di Edward Grieg e il Quartetto in re minore D.810 di Franz Schubert, La morte e la fanciulla, nella trascrizione di Gustav Mahler.

“Quando la tromba di Nakariakov rompe il silenzio, in sala, il resto di noi a malapena riesce a respirare” registra il San Francisco Chronicle. “Trombettista per caso” (dovette abbandonare il pianoforte per motivi di salute), assurto a notorietà internazionale nella primissima adolescenza, Sergeij Nakariakov è membro della nuova elite di interpreti russi, che iscrive finalmente un “golden boy” degli ottoni in una tradizione già brulicante di fuori classe in ogni altra “specialità”.

Questa è la terza occasione, in assoluto, per poterlo ascoltare a Milano, dove non si esibisce dal 2003.

Serate Musicali OFF propone altri tre appuntamenti, sempre al Teatro Dal Verme, e sempre ispirati all’incontro tra musica classica ed altri generi, come il jazz e il pop, quando non altre arti (il teatro): il 1 dicembre con la Budapest Gypsy Symphony Orchestra, celeberrima “100 violins” orchestra, in in programma d’ispirazione gitana, l’11 febbraio con i Mnozil Brass, dall’accesa vis comica, e il 21 febbraio con il duo Bahrami- Rea, impegnato nella presentazione nazionale del nuovo progetto crossover per DECCA, Bach is in the air.

Note sul programma: 

Il Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in do maggiore di Franz Joseph Haydn(1732-1809) fu scritto nella prima metà degli anni Sessanta del Settecento, un periodo in cui il compositore era impegnato prevalentemente nella composizione di musica strumentale, per quanto possiamo saperne, esclusivamente per l’esecuzione presso la corte degli Esterhazy.  «II principe era pienamente soddisfatto del mio lavoro, ero apprezzato, avevo a disposizione un’orchestra per fare esperimenti (..) e così fui costretto a diventare originale», scriveva il compositore, sgombrando da ogni possibile aura romantica l’immagine del compositore musicale, e a riprova dell’impegno immesso nel dare dignità solistica ad uno strumento sino ad allora negletto.

Se quindi, in questa parte della sua produzione, il genere della sinfonia prevale, ad uso della corte, tra queste spiccano alcuni concerti solistici, tra cui il primo Concerto per violoncello, scritto per la prima parte dell’orchestra di corte, Joseph Franz Weigl. Di impianto tardo barocco, tale composizione già esibisce una matura struttura in forma di Sonata: con un primo tempo dominato da un unico tema, dal quale Haydn ricava altri motivi dallo sviluppo indipendente, un secondo tempo in cui il solista entra su di una nota lunga, creando un caratteristico effetto drammatico, e un terzo tempo che conferma l’abilità di Haydn nel maneggiare, in mille modalità diverse, lo stesso materiale tematico, facendo sfoggio di una scrittura al contempo densa e virtuosistica.

La Suite per archi From Holberg’s time op.40 (in norvegese: Fra Holbergs tid) di Edward Grieg nasce dalla trascrizione (prima per pianoforte, poi per orchestra d’archi) dell’omonima Cantata, per voce maschile e orchestra. Il suo sottotitolo – “suite in forma antica” – chiarisce subito l’intento del compositore, improntato a un attento lavoro d’attualizzazione di principi compositivi barocchi. Scritta nel 1884, in occasione delle celebrazioni del bicentenario dalla morte del “Molière del Nord”, il drammaturgo danese Ludvig Holberg, la suite si articola in cinque movimenti derivati da altrettanti stili di danza – Preludio, Sarabanda, Gavotta, Aria e Rigaudon – prefigurando, in epoca non ancora sospetta, i principi di un possibile, futuro, manifesto neoclassico.

Sul modello dell’analoga trascrizione del Quartetto Serioso di Beethoven, datato dei primi anni del suo incarico alla Filarmonica di Vienna (1898-1901), Gustav Mahler trascrisse anche il Quartetto Der Tod und das Mädchenin re minore D.810 di Franz Schubert: un’operazione che gli permise di conquistare la lucida distanza ricercata dai maestri il cui linguaggio egli aveva preso inizialmente a modello per la costruzione di un idioma personale.

Serate Musicali OFF è un progetto di WEC, World Entertainment Company, società specializzata in produzione e management musicale a livello internazionale, realizzato in collaborazione con Serate Musicali di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano.

Ufficio stampa

Nicoletta Tassan Solet: nicoletta.tassan@gmail.com – 348 64 18 066

Paolo Andreatta: paoloandreatta.tn@gmail.com

Per info: www.wec-spa.com –  musica@wec-spa.com – Facebook @SerateMusicaliOFF

BIOGRAFIE

Sergeij Nakariakov ha sviluppato una voce musicale unica, con il suo strumento; molto più di un mezzo del suo virtuosismo. Il suo repertorio è composto non solo dalla letteratura originale per tromba ma, alla continua ricerca di nuovi significati nell’espressione musicale, è riuscito a portare alla ribalta anche il flicorno.

Nato a Gorky nel 1977, Sergeij a soli 6 anni inizia a studiare pianoforte. A causa di una lesione della colonna vertebrale interrompe lo studio del pianoforte e inizia quello della tromba. Suo primo maestro è il padre Mikhail Nakariakov, dal quale ha ereditato doti tecniche e musicali. A 10 anni Sergeij inizia a suonare con diverse orchestre, nelle più importanti sale concerti dell’Unione Sovietica. La sua nascente carriera lo porta a lasciare l’Unione Sovietica per trasferirsi in Israele.

Nel 1991 è protagonista dell’Ivo Pogorelich Festival di Bad Wörishofen, nell’agosto dello stesso anno debutta con la Lithuanian Chamber Orchestra al Festival di Salisburgo. L’anno successivo è ospite al Schleswig-Holstein Musikfestival, dove riceve il Prix Davidoff. A 13 anni, dopo una sua esecuzione al Korsholm Festival, venne soprannominato dalla stampa finlandese il “Paganini della tromba” e, nel 1997, dalla stampa tedesca Musik und Theater, il “Caruso della tromba”.

Si esibisce in tutto il mondo, nei principali centri, auditorium, palcoscenici internazionali: l’Hollywood Bowl di Los Angeles, il Lincoln Center a New York, la Royal Festival Hall e la Royal Albert Hall a Londra, il Théatre des Champs Elysèes a Parigi.

Nel 2002, Nakariakov riceve dalla German Phono-Academy l’ECHO Klassik Award come strumentista dell’anno. Nel 2006 esegue, in prima assoluta, Ad Absurdum con la Munich Chamber Orchestra, un concerto scritto e dedicato a lui da Jorg Widmann. Nel 2007 lo esegue con la BBC Symphony Orchestra e Jiri Belohlavek al Barbican di Londra.
La sua discografia è sterminata; l’album inciso con la Teldec Classics International (Warner) ha raccolto l’entusiasmo del pubblico e della critica per la scelta di un repertorio virtuosistico comprendente musiche di G. Bizet, N. Paganini, M. de Falla, G. Gershwin, N. Rimsky-Korsakov, accompagnato dal pianista Alexander Markovitch.

L’album Elegie, in duo con la pianista Vera Nakariakova, comprende una selezione di famose composizioni per voce e piano trascritte per tromba e pianoforte. Concertos for trumpet include l’esecuzione delle trascrizioni per tromba e flicorno di concerti per archi di J. Haydn, F. Mendelssohn e F. A. Hoffmeister. Il periodico francese Repertoire gli ha assegnato la valutazione “R10 – Coup de foudre”. No limit ha ricevuto il premio RTL d’Or. From Moscow with love include l’esecuzione di concerti di autori russi. Nel suo più recente album Echoes from the past ha inciso i concerti di J. N. Hummel, W. A. Mozart, C. M. von Weber e C. Saint-Saens scritti, in originale, per fagotto e violoncello.
Nel novembre 2010 ha eseguito, per la prima volta, il Concerto Pieta dedicato a Chet Baker di Christian Jost con la Philharmonic State Orchestra di Amburgo nella Laeiszhalle.
Suona su strumenti Antoine Curtois Paris.

Solisti Aquilani si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini, su ispirazione e con la collaborazione dell’avvocato Nino Carloni, già fondatore della società dei concerti dell’Aquila. Vittorio Antonellini li ha condotti per oltre trent’anni. Successivamente i direttori artistici sono stati Francesco Sanvitale, Franco Mannino, Vittorio Parisi e Vincenzo Mariozzi. Attualmente la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

Il Complesso, che si avvale di strumentisti di alto livello che ruotano nei ruoli all’interno della formazione e sono in grado di sostenere parti solistiche di elevato impegno virtuosistico e interpretativo, ha un repertorio che abbraccia le più diverse epoche musicali, da quella pre-barocca alla musica contemporanea, con particolare riguardo ai compositori italiani, senza trascurare interessanti incursioni nel teatro d’opera. Per l’ottimo livello delle esecuzioni, l’alto numero dei concerti effettuati, l’ampio repertorio, la vastissima dislocazione dei centri raggiunti e l’unanime consenso di pubblico e di critica, I Solisti Aquilani hanno conquistato una precisa e insostituibile posizione nel quadro delle più prestigiose formazioni cameristiche internazionali.

Sono stati protagonisti di numerose e importanti tournée in Italia, Europa, Medio ed Estremo Oriente, Africa, America, ospiti delle più prestigiose sale da concerto negli Stati Uniti, in America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Malta, Polonia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Egitto, Kazakhstan, Lituania, Slovenia, Croazia, Giappone. Da sottolineare il concerto tenuto nel 2009 a New York nel Palazzo delle Nazioni Unite. Importanti e significative sono state le collaborazioni con grandi musicisti, tra i quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Massimo Mercelli, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi. Tra il 2014 e il 2016 hanno suonato con Danilo Rea, Roberto Prosseda, Federico Mondelci, Giuseppe Albanese, Flavio Emilio Scogna, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Peter Eötvös, Umberto Clerici, Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Ramin Bahrami, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie e sono stati diretti dal grande compositore e direttore d’orchestra polacco Krzysztof Penderecki. Con Fabrizio Bosso hanno inciso un CD per la casa discografica Universal.

Nel 2013 e 2014 I Solisti Aquilani hanno realizzato due importanti produzioni con il giornalista e storico Paolo Mieli e il matematico Piergiorgio Odifreddi. Sempre nel 2014 hanno eseguito la colonna sonora del docu‑film, Quando c’era Berlinguer, di Walter Veltroni, prodotto da Sky Cinema. Numerose sono le incisioni discografiche e registrazioni radiofoniche e televisive realizzate in Italia, America, Germania, Spagna, Svizzera e Giappone. Nel 2015 hanno collaborato come “orchestra in residence” dell’Emilia Romagna Festival 2015 e hanno eseguito l’integrale dei “Concerti Brandeburghesi” di J. S. Bach al Festival di Ravello. Di grande successo il progetto realizzato all’Aquila per I Cantieri dell’Immaginario 2015, “Danzare la Musica”, che ha visto la partecipazione di Carla Fracci. Nel 2015 si sono esibiti all’Expo di Milano e hanno tenuto concerti a Milano (Auditorium della Cariplo), Strasburgo e Parigi. Lo scorso 3 aprile I Solisti Aquilani hanno tenuto un concerto, in diretta radiofonica su Radio3 – RAI , nella Cappella Paolina del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Daniele Orlando è il violino di spalla.

 

Elisso Virsaladze

Lunedì 06 Novembre 2017, ore 20:30
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

Elisso Virsaladze è cresciuta in una famiglia di Tblisi, Georgia, che per generazioni ha partecipato attivamente alla vita culturale e artistica del Paese. Ha iniziato lo studio del pianoforte con la nonna, la prof.ssa Anastasia Virsaladze; quindi, dopo gli studi nel locale Conservatorio, lasciava la città natale e si trasferiva a Mosca. A vent’anni conquistava il terzo premio nel celebre Concorso Tchaikovsky.

A Mosca proseguiva quindi gli studi sotto la guida di Heinrich Neuhaus e Yakov Zak. Questi insegnanti di grandissimo talento, oltre ad influire profondamente sullo sviluppo artistico di Elisso, la immergevano nella rinomata tradizione pedagogica della scuola pianistica russa. Non sorprende, pertanto, che Elisso sia oggi considerata un’insegnante straordinaria e che i suoi studenti abbiano ottenuto riconoscimenti tra i più importanti nei concorsi internazionali. Elisso Virsaladze insegna regolarmente al Conservatorio di Mosca e alla Munich Musikhochschule, ed ha partecipato come membro della giuria a pressoché tutti i più importanti concorsi internazionali: Santander, Geza Anda di Zurigo e Rubinstein di Tel Aviv, e sicuramente il Tchaikovsky e il Richter.

Elisso Virsaladze coltiva con cura la sua grande passione per i compositori del tardo diciottesimo e del diciannovesimo secolo. Le sue interpretazioni storiche e più esemplari, lontane da ogni esibizionismo tastieristico e dedite integralmente alla poesia del canto e del colore, riguardano soprattutto autori come Mozart, Beethoven, Chopin, Liszt e soprattutto Schumann. A ventiquattro anni, vinceva il primo premio al Concorso Schumann di Zwickau, facendola immediatamente annoverare dalla stampa internazionale tra i più grandi interpreti schumanniani contemporanei. Lo stesso Sviatoslav Richter dirà di lei: “…il suo Schumann non ha eguali”. Ma del resto, la pianista annovera un vasto repertorio, che si estende fino a comprendere i compositori russi moderni e contemporanei. L’Unione Sovietica le ha attribuito le massime onorificenze artistiche.

Elisso Virsaladze si esibisce regolarmente in sale importanti e in centri musicali come Londra, Milano, Roma, Parigi, Lisbona, Berlino e Barcellona; tiene tuttora numerosi concerti in duo con la violoncellista Natalia Gutman in città come Vienna, Berlino, Bruxelles, Madrid, Monaco, Milano, Ginevra e Losanna, solo per citare le principali città europee. In ambito cameristico e con orchestre quali la Petersburg Philharmonic e la Royal Philharmonia London ha effettuato ampie tournée nel Nord America, in Giappone e in Europa. Elisso Virsaladze appare inoltre regolarmente con prestigiose orchestre in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti e in altri Paesi.

Collabora regolarmente con direttori d’orchestra tra i più prestigiosi, quali Rudolf Barshai, Kyrill Kondrashin, Riccardo Muti, Kurt Sanderling, Wolfgang Sawallisch, Evgeny Svetlanov, Yury Temirkanov o Antoni Wit – per nominarne solo alcuni.

La stagione 2017/2018 è composta come sempre da recital come solista, concerti con l’orchestra, musica da camera – in Germania, Georgia, Italia, Giappone, Portogallo, Russia, Spagna, Asia e Sud America – masterclasses (es. Fiesole, Salisburgo, Tokyo) e sarà membro della giuria nei concorsi di Rio de Janeiro, Thessaloniki, Tel Aviv e Bratislava.

L’etichetta discografica Live Classics ha dimostrato un ampio interesse riguardo alla personalità musicale di Elisso Virdsaladze.

 

ENSEMBLE DI MUSICA CONTEMPORANEA DEL CONSERVATORIO

Venerdì 3 Novembre 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Satyricon – Opera in un atto su libretto di Bruno Maderna dal Satyricon di Petronio
Musica di Bruno Maderna

Personaggi ed interpreti

Trimalcione Pasquale Conticelli, Ryunosuke Komatsu
Habbinas Fabio Buonocore
Eumolpo Giovanni Impagliazzo
Niceros Vladislav Kosov
Criside/Quartilla Sofia Nagast, Laima Ledina
Fortunata Vittoria Vimercati, Giulia Taccagni

 

Direttore Sandro Gorli
Regia Sonia Grandis
Scene Lidia Bagnoli
Costumi Daniela Casati Fava
Scuola di Danza Proscenium
Truccatrici BCM Milano: Eleonora Della Paola, Monica Gilardoni,
Roberta Marzupio, Alessandra Zacconi

Ensemble congiunto
Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano
Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris
KU – Kansas University School of Music

Altri dettagli sull’evento seguendo questo link

Satyricon è un’opera buffa o divertimento scenico scritta da Maderna poco prima della sua scomparsa nel 1973 e rappresentata in Olanda in prima esecuzione assoluta. Ha una forte componente grottesca e sarcastica. Lo spettacolo ruota attorno all’episodio cardine del libro di Petronio, la cena di Trimalcione, la cui ostentata volgarità simboleggia la totale crisi di valori di un mondo decadente. Satira e distacco ironico convivono con il gusto e la libertà di un operare anticonformistico e di grande musicalità, che qui si traduce nella molteplicità di citazioni di linguaggi, stili, autori, modi espressivi che Maderna riunisce: un catalogo di materiali variegato che comprende, per le voci , il canto intonato, lo Sprechgesang declamato e, per l’orchestra, sonorità materiche, tonali, aleatorie e neoclassiche e citazioni stravolte di Bizet, Gluck, Mozart, Offenbach, Strauss, Stravinskij, Verdi, Wagner e Weill. Il musicista veneziano dimostra di possedere un alto grado di teatralità interno al proprio gesto compositivo: Satyricon è un’opera la cui drammaturgia è nella partitura (e dunque può tradursi in modi differenti sulla scena). L’opera è in un atto e possiede una struttura aleatoria, poiché i 19 numeri chiusi di cui è costituita – non consequenziali l’uno all’altro, né come trama né come materiali musicali – sono variamente combinabili, come da esplicita indicazione del compositore. Poi per consuetudine viene eseguita sempre la sequenza stabilita nella prima esecuzione sia nelle rappresentazioni sceniche, sia nelle esecuzioni in forma di concerto. Possiamo considerare Satyricon un work in progress, un’opera cioè sottoposta a continue modifiche e rifacimenti, per la quale Maderna ha utilizzato differenti materiali – sia acustici sia elettronici –precedentemente composti e che perciò non ha mai trovato una forma definitiva. (Ruggero Laganà)

Note all’allestimento del Satyricon di Maderna

Come restituire oggi, temporalmente lontani dai trasgressivi anni Settanta, gli umori vitali e la malinconia che informano l’opera aperta di Bruno Maderna, a sua volta derivata da un grande classico della letteratura come il Satyricon di Petronio? La satira della decadenza della società romana è ancora oggi denuncia della perenne decadenza di ogni società avanzata ed opulenta, dove denaro, potere e corruzione possiedono anime e corpi.

Ma la celebrazione del convito di Trimalcione, il brutale e sincero arricchito che si ritrova in ogni epoca, assume in Maderna il senso della ricerca di un mondo perduto, un viaggio tra differenti nutrimenti musicali, offerti dai maestri del passato e dalle nuove ricerche, in un’incessante esperienza estetica che sembra sottrarsi a ogni rassicurante dimensione temporale e narrativa.

Appare piuttosto una drammaturgia connotata da un tempus fugit disarticolato, onirico, impossibile da confinare.

L’accumulo di cibo, corpi, pulsioni sfrenate, emozioni che oscillano costantemente tra eros e thanatos, atti di ferocia e gesti di pietas, convergono nella retorica descrizione che il ricco possidente fa del proprio monumento funebre. Ma quella che sembra la celebrazione della morte si carica di umori ferini, appare una catasta di incessante vitalità.

Le scene di Lidia Bagnoli richiamano la monumentalità romana, con il motivo dell’arco ripetuto come nei colombari o negli acquedotti, ma il materiale scelto è impalpabile, un velarium da teatro che circonda lo spazio scenico dove campeggia un surreale opus in costruzione la cui forma si ritrova nelle visioni di Hieronymus Bosch.

I costumi di Daniela Casati Fava riprendono le varianti del rosso e dell’oro imperiale, ma evocano l’idea di un sipario strappato da cui gli attori hanno ricavato gli abiti per la messinscena.

Anche i movimenti di scena di Simone Magnani giocano tra la ricerca affannosa del contatto e il disequilibrio. Un mondo in bilico dove, come afferma nel romanzo il poeta Eumolpo, «a far bene i calcoli da ogni parte c’è un naufragio». (Sonia Grandis)

 

Sandro Gorli direttore e compositore

Ha studiato composizione con Franco Donatoni frequentando contemporaneamente la Facoltà di Architettura di Milano e diplomandosi in pianoforte. Ha svolto attività di ricerca presso lo Studio di Fonologia della RAI di Milano e ha seguito i corsi di direzione d’orchestra di Hans Swarowsky a Vienna.

Nel 1977 ha fondato l’orchestra da camera Divertimento Ensemble, che ancora oggi dirige, svolgendo un’intensa attività concertistica per la diffusione della musica contemporanea. Dal 1990 al 1998 è stato direttore principale dell’ensemble Elision di Melbourne. Con le due formazioni ha inciso oltre venti CD. Con l’Orchestra Sinfonica Siciliana ha realizzato la prima esecuzione italiana della Low Simphony di Philip Glass e alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi ha inciso due CD interamente dedicati a Bruno Maderna.

Nel 2004 ha dato vita a “Rondò”, l’annuale stagione milanese di Divertimento Ensemble che offre appuntamenti con la musica d’oggi non solo concertistici, ma anche di incontro, divulgazione, dibattito con i compositori.

Fra le sue composizioni, regolarmente eseguite nelle più importanti manifestazioni italiane e straniere, si segnalano: Me-Ti per orchestra, richiesta all’autore da Bruno Maderna per l’orchestra RAI di Milano (premio SIMC ’75); Chimera la luce per sestetto vocale, pianoforte, coro e orchestra, che ha avuto la sua prima esecuzione al Festival di Royan del ’76 sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli; On a Delphic reed per oboe e 17 esecutori (premio SIMC ’80); Il bambino perduto per orchestra; Quartetto per archi; Le due Sorgenti per orchestra da camera; Super flumina per oboe, viola e orchestra, scritta per il Festival di Babilonia del 1987 (premio Città di Trieste dell’’89); Requiem per coro misto a cappella, scritto per La Chapelle Royale diretta da Philippe Herrewege (CD Harmonia Mundi). Fra gli enti che hanno commissionato sue partiture: la RAI di Milano, I Solisti Veneti, la Fondazione Gulbenkian, il Ministero della Cultura francese, il Ministero degli Esteri italiano, Radio France, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Ensemble Elision di Melbourne, il Festival di Ginevra, l’Atelier du Rhin, il festival giapponese Theatre Winter, Agon, la Curia Arcivescovile di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Lisbona, Milano Musica, Ex novo ensemble, Accademia Filarmonica Romana. Ha vinto nel 1985 il Premio Europa per il teatro musicale con l’opera Solo; la sua seconda opera, Le mal de lune è andata in scena nel marzo 1994 a Colmar e a Strasburgo.

Ha insegnato composizione al Conservatorio di Milano.

 

Pianista EDUARD KUNZ – Soprano OXANA SHILOVA

Venerdì 27 Ottobre 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

– maggiori dettagli sull’evento –

Eduard Kunz nacque in Siberia da padre di origini tedesche e madre russa. Studiò con Michail Khokhlov alla Scuola Speciale Genssin per bambini dotati e con Andrei Diev al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e fece il suo debutto con l’Orchestra Filarmonica di Omsk a soli 10 anni. In seguito, sotto la guida di Norma Fisher e Mark Ray conseguì un Postgraduate Diploma presso la Royal Nothern College of Music (Manchester) con il massimo dei voti ed, inoltre, gli venne conferita anche una Medaglia d’oro dai duchi di York.

Nominato dalla BBC Music Magazine tra i 10 più grandi pianisti dell’indomani, Eduard Kunz si è esibito con numerose orchestre, tra le più grandi del Regno Unito, tra le quali la BBC Symphony Orchestra, la BBC Concert Orchestra, la BBC Scottish Symphony Orchestra, la Royal Scottish National Orchestra, la Hallé, la Ulster Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Welsh National Opera Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic e la London Musici Orchestra, sotto la guida di eminenti direttori d’orchestra quali Tugan Sokhiev,Christian Mandeal, Edward Gardner, Gerard Schwarz, Lothar Koenigs, Garry Walker, Clark Rundell, Mark Stephenson, Alejandro Posada, Josep Caballe Domenech, Alexander Joel, Andrés Orozco-Estrada, Barry Wordsworth, David Angus e altri.

Debutti di altrettanta importanza sono stati con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin presso Berlin Philharmonie, con la Philharmonia Orchestra presso Royal Albert Hall, con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, con l’Orquesta Sinfónica de Castilla y León, con l’Orkest van het Oosten, con l’Orchestre national du Capitole de Touluse e con la Braunschweig Symphony Orchestra; ed anche recital in prestigiose sale da concerti quali Wigmore Hall a Londra, Bridgewater Hall a Manchester, Louvre a Parigi, Concertgebouw ad Amsterdam e Winterthur Hall a Barcellona ed altre.

Ha effettuato registrazioni per stazioni radiofoniche di musica classica, come BBC Radio 3, Radio France, Deutschlandradio Kultur e molte altre.

Eduard è vincitore di 13 primi premi in vari concorsi pianistici internazionali, tra i quali il Grand Prix al XVIII Concorso George Enescu di Bucharest e Medaglia d’Oro al XXII Concorso New Orleans e all’ VIII Concorso Paderewski.

Numerosi altri premi gli sono stati conferiti, come la Medaglia d’Argento ricevuta dalla Worshipful Company of Musicians a Londra, premi dalla Hattori and Musical Foundation, da Dame Myra Hess e dalla Yamaha Music Foundation of Europe, dalla Spivakov Foundation ed ha ricevuto il premio “Richter” dalla Rostropovich Foundation a Mosca. Nel Concorso Tchaikovsky del 2011 raggiunse solamente la 2º prova.

Eduard è stato un artista BBC Radio 3 New Generation (2006-2008), ed è attualmente un artista della Moscow Philharmonic Society, un laureto del Verbier Festival e un Yamaha Artist.

Nel 2010 è apparso nel film “A Surprise in Texas” con estratti dal Concorso Van Cliburn 2009.

Eduard Kunz dal 2011 è stato invitato più volte a suonare per “Serate Musicali” a Milano, rendendole, a detta di Hans Fazzari stesso, “Serate – Pro Veritate” per il suo suonare con l’anima, “più dentro nei tasti e nel cuore” e già ritenuto “leggenda”.

“Questa sera le “Serate Musicali” tornan “Serate –Pro Veritate”. Non sempre ciò è possibile. Stasera sì. Busoni non ci capirebbe. Nemmeno Paderewski (che lodava Moritz von Rosenthal, allievo di Liszt, che per stroncarlo si dovette ricorrere niente meno che a Brahms). Nemmeno Godowski, il super pedante, che tormentò a sangue il nostro Shura. Ci capirebbe Shura che diceva: «E forse noi siamo rimasti soli!». Anche Shura si sentirebbe meno solo. Alla terza volta che le “Serate Musicali” invitano Kunz, E NON PER CASO, Kunz è già LEGGENDA? Fate voi!” (H.F.; dalle note di sala del concerto dell’ottobre 2012 in “Serate Musicali”)

Oxana Shilova is a gifted singing actress highly acclaimed for her magnificent voice, outstanding technique, intelligent musicianship, and dazzling dramatic talent. She is the leading soprano soloist of the  Mariinsky Theater and has collaborated with Valery Gergiev, Pablo Heras-Casado, Gianandrea Noseda, Tugan Sokhiev, Mickhael Güttler, Nikolay Znaider, Constantine Orbelian, Mikhail Tatarnikov, Fabio Mastrangelo, Yuri Bashmet, Charles Roubaud, Alain Maratrat, Francesca Zambello, Stephen Lawless, Michael Mayer, and Claudia Solti.

Leading roles at her home stage of the Mariinsky Theatre include Adina L’elisir d’amore, title-role Lucia Di Lammermoor, Violetta La Traviata, Susanna Le Nozze Di Figaro, Antonia Les Contes D’Hoffmann, Pamina Die Zauberflöte, Donna Anna Don Giovanni, Madame Cortese Il Viaggio A Reims, Mrs Alice Ford Falstaff, Desdemona Otello, Helena A Midsummer Night’s Dream, Lyudmila Ruslan and Lyudmila and the Swan Princess The Tale of Tsar Saltan. Other repertoire includes Elvira I Puritani, Gilda Rigoletto, Lucrezia I Due Foscari, Ascagne Les Troyens, Micaëla Carmen, Leila Les Pêcheurs de Perles, Norina Don Pasquale, Despina Così fan tutte, Ilia Idomeneo, Re di Creta, Xenia Boris Godunov, Emma Khovanshina, Luisa Betrothal in a Monastery, Belinda Didon et Enée, Rosina Il Barbiere di Siviglia, title-role The Golden Cockerel and Naiad Ariadne auf Naxos.

She has performed on the international stages including the Palau de les arts Reina Sofia, the Dallas Opera, the Bergen National Opera, the Opéra de Lyon, the De Nederlandse Opera and  Reims, Montpelier, Avignon, Bordeaux, Toulouse and Marseilles. She is a regular participant at international festivals with highlights including the Music Festival Stars of  the White Nights (2008-2016),  the Moscow Easter Festival (2013), summer festivals in Baden-Baden (2016) and Edinburgh (2016).

Her recent operatic highlights include Violetta (La Traviata) at some of the greatest Russian opera theaters including the Bolshoi Theatre and her European debut at the Sofia National Opera in May 2016. In October 2016 she made her role debut as Micaëla in Carmen at the Primorsky Stage of Mariinsky Theatre. During the White Night Festival 2017 she made a distinguished debut as Musetta in La Bohème.

Oxana is performing regularly on the concert stage in recitals and vocal performances in Russia and abroad. She has a vast concert repertoire including Handel’s Messiah, Mozart’s Exsultate, Jubilate, Haydn’s Creation, Pergolesi’s Stabat Mater, Orff’s Carmina Burana, Stravinsky’s Les Noces. She has toured in Belgium, Great Britain, Italy, Norway, Slovakia, Finland, France, USA and Argentina. Additionally, she has appeared in recitals with romances of Debussy, Chausson, Rimsky-Korsakov, Tchaikovsky, Glinka, Rachmaninov, and Medtner. In May 2016 she opened the festival «St. Petersburg Palaces» at the Hermitage Museum with Stephen Costello and Constantine Orbelian. Also in May she performed with Anna Netrebko and Ildar Abdrazakov at the festive concert Classic Gala on Palace Square in St. Petersburg.

Oxana Shilova was born in the city of Almalyk, Tashkent region of the Soviet republic of Uzbekistan. Her parents were both Honored Teachers of Russia. Her farther was also singer-songwriter and had recorded an album. Her first musical teacher Ekaterina Goncharova took Oxana to her brother Evgeny Fedotov, one of the  soloists of the Kirov Theatre in St. Petersburg. Carefully following his advice, Oxana became a student of the Rimsky-Korsakov Music College where she met her longtime teacher Mariana Petrova, a lyric coloratura soprano of the Mussorgsky opera and ballet theatre. Thereafter Oxana continued her education at the St. Petersburg State Conservatory entering with the highest grades. At the 3d year of studies she joined the Young Singers Academy of the Mariinsky Theatre. As a member of the Studio at the Rimsky-Korsakov Conservatory, she had her first stage experiences as Belinda in Purcell’s Didon et Enée, Barbarina, Suzanna in Mozart’s Le nozze di Figaro. On the Mariinsky stage she made her first appearance as Despina in Cosi fan tutte by Mozart.

Oxana has participated in master classes with Joan Sutherland, Elena Obrazstova, Mirella Freni, Renata Scotto, Ileana Cotrubas and Placido Domingo. She is the winner of numerous international music competitions.

Prizes:

  • Laureate of the St. Petersburg’s theater audience society prize Teatral for the psychologism and the outstanding vocal performance for the role of Violetta (“La Traviata”) (2016)
  • Prize-winner at the Stanislaw Moniuszko International Competition in Warsaw (1st prize, 2007)
  • Prize-winner at the III International Elena Obraztsova Competition (1st prize, 2003)
  • Prize-winner at the International Opera Singers’ Competition in Geneva (2nd prize and special prize for best performance of a French work, 2003)
  • Prize-winner at the V International Rimsky-Korsakov Young Opera Singer’s Competition in St Petersburg (2002)

 

MAV SYMPHONY ORCHESTRA di Budapest

Lunedì 23 Ottobre 2017, ore 20:30Circolazionelogo cidim

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Direttore: ANDREA VITELLO
Pianista: ANDREA BACCHETTI 
Violinista: LAURA BORTOLOTTO
Violoncellista: AMEDEO CICCHESE
Pianista: FRANCESCA LEONARDI

– Maggiori dettagli sull’evento

La MAV Symphony Orchestra è stata fondata nel 1945 dalle Ferrovie dello Stato Ungherese, una delle più grandi aziende in Ungheria. Composta da novanta musicisti professionisti, la MAV è attualmente tra le migliori formazioni orchestrali ungheresi.
Negli  ultimi  decenni  ha  sviluppato  un  ampio  repertorio  che  spazia  dal barocco ai compositori contemporanei. L’orchestra si esibisce nelle sale da concerto più prestigiose d’Ungheria: la  Liszt  Music  Academy e il Palazzo delle  Arti.  Oltre  ai  concerti  sinfonici  esegue  regolarmente  concerti  di musica da camera.
Nel corso della sua attività, l’orchestra  ha consolidato  numerosi rapporti con  direttori  d’orchestra  e  solisti  di  fama  internazionale.  Negli  ultimi decenni  i  concerti  della  MAV  sono  stati  diretti  da  János  Ferencsik,  Ken- Ichiro  Kobayashi,  Franco  Ferrara,  Uri  Mayer,  Hans  Swarowsky,  Carlo Zecchi, Moshe Atzmon, Kurt Masur, Herbert Blomsted, James Levine, Irwin Hoffman, Gábor Takács-Nagy e Yuri Symonov.
Tra  i  numerosi  solisti  di  fama  internazionale  che  si  sono  esibiti  con l’orchestra:  Luciano  Pavarotti,  Placido  Domingo,  José  Carreras,  Kiri  Te Kanawa, Lucia Aliberti, Lazar Berman, Jeanne-Marie Darré, Endre Gertler, Tsuyoshi  Tsutsumi,  Ruggiero  Ricci,  David  Geringas,  Jevgeni  Bushkov, Ramzi  Yassa,  Dudu  Fischer,  Fujiko  Hemming,  Alexander  Markov,  Tamás Vásáry, Zoltán Kocsis, Dezso Ránki, Miklós Perényi, Jenő Jandó.
L’orchestra  ha  suonato  nelle  principali  sale  concertistiche  europee,  oltre che  a  Hong  Kong,  in  Giappone  e  in  Cina,  riscuotendo  ovunque  unanimi consensi. Numerose le partecipazioni a  diversi prestigiosi festival  europei: Vienna, Salonicco, Roma, Assisi. Nel 1988 si è esibita per Papa Giovanni Paolo II  nella sua residenza estiva di Castelgandolfo. Dal 2010 direttore artistico e musicale dell’orchestra è Gábor Takács-Nagy

Andrea Vitelloandrea vitello Dice di lui Donato RenzettiLe sue esecuzioni si sono distinte per la raffinate concertazioni e le  originali  proposte  sia  nei  tempi  che  nei fraseggi. Lo considero uno dei giovani direttori più interessanti della sua generazione. Il  suo  debutto  discografico  con  il  Pierrot Lunaire  di  Arnold  Schoenberg  alla  guida dell’Ensemble  BIOS  e  con  la  voce  di  Anan Clementi  suscita  reazioni  entusistiche  nella critica  italiana,  tedesca,  statunitense  e australiana:

“Bravissimo, Andrea Vitello, a tenere insieme tutta la compagine. Non una sbavatura, non una distrazione, un’approssimazione. Tutto al punto in cui deve essere, anche nei momenti di maggiore foga.”

Dino Villatico, Dionysos “…agguanta l’orecchio e riesce a tenerlo incollato a processi sonori impetuosi e materici, a tratti di impudica visceralità”

Andrea Vitello collabora con istituzioni quali Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Festival  Musica  Viva  di  Belem,  Bulgarian  Choir  Union  di  Sofia,  Orchestra  Sinfonica  di Budapest MAV, Orchestra Sinfonica di Salonicco, Filarmonica di Koszalin, Korea Soloists Orchestra, Divertimento Ensemble, Argento Ensemble, Ensemble l’Arsenale etc. in alcune delle più importanti sale del mondo quali Carnegie Hall di New York (Histoire du soldat, Giugno 2017), Seul Art Center (Ottobre 2013), Teatro dal Verme di Milano. Sensibile  interprete  del  repertorio  moderno  e  contemporaneo,  ha  diretto  numerose prime  esecuzioni  di  artisti  quali  Tristan  Murail,  Oliver  Schneller,  Andrea  Portera,  Peter Eotvos e numerosi giovani compositori.
Tra  i  prossimi  impegni  il  debutto  presso  l’Accademia  Liszt  con  l’Orchestra Sinfonica  di Budapest  MAV  (Novembre  2017),  il  debutto  in  Russia  con  l’Orchestra  Sinfonica  di Kabarovsk (Aprile 2018), il debutto presso il Megaron di Salonicco (Novembre 2017). Nell’inverno  2017/2018  uscirà  inoltre  per  Warner  il  primo  CD  di  Andrea  Vitello  con  I solisti del Teatro alla Scala di Milano con musiche di Igor Stravinsky e Peter Eotvos.

Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti bacchetti-andreaha raccolto i consigli di musicisti come Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski. Debutta a 11 anni con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora suona più volte nel maggiori festival internazionali presso prestigiosi centri musicali: Konzerthaus (Berlino), Salle Pleyel, Salle Gaveu (Parigi), Rudolfinum Dvorák Hall (Praga), Teatro Coliseo (Buenos Aires), Ateneo Romano (Bucarest), Rachmaninoff Saal, The Moscow State Philharmonic Society, Conservatorio di Mosca e molti altri.
In Italia è regolarmente ospite dei principali Enti: Teatro alla Scala, Sala Verdi, Serate Musicali, Associazione Scarlatti Amici della Musica, Palermo, Unione Musicale (Torino) e molti altri.
Ha suonato con più do 50 direttori e numerose orchestre di rilievo internazionale (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, RTVE Madrid, ONBA Bordeaux, MDR Sinfonieorchester Lipsia, Sinfónica de Tenerife, Sinfónica dell’Estado de Mexico, Sinfonica Nacional dell’Ecuador Quito, Russian Chamber Philarmonic St. Petersburg, Philharmonique de Nice e Philharmonique de Cannes, Prague Chamber Orchestra).
Ha tenuto tournée in Giappone e Sud America. Collabora con Rocco Filippini, Domenico Nordio, ed ha lavorato più volte con il Quartetto Prazak, il Quartetto Ysaÿe, il Quartetto di Cremona ed il Quartetto della Scala.
Fra la sua discografia internazionale sono da ricordare le Suite Inglesi di Bach, il CD “Berio Piano Works” (DECCA), il DVD Arthaus con le Variazioni Goldberg di Bach, “The French Suite”, primo Cd della Complete Bach Edition (Sony Music). Queste registrazioni hanno tutte ricevuto numerosi riconoscimenti dalle più importanti riviste internazionali specializzate.

Laura Bortolotto, Laura Bortolotto 2015Diplomata in violino a 14 anni al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale di merito, inizia gli studi di violino all’età di quattro anni con il maestro Domenico Mason. Si perfeziona con il maestro Pavel Vernikov e segue corsi e masterclass dei maestri Fucks, Semchuk, Accardo, Rachlin, Volochine, Martin, Mazor, Pogorelova, Makarova, Montanari e altri. Ha studiato Musica da Camera con il Trio di Parma presso la Scuola di Musica di Duino (Trieste). Attualmente sta frequentando il master nella classe del maestro Marco Rizzi presso la Staatliche Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Mannheim.
Nel 2012 risulta vincitrice del terzo premio, del premio del pubblico, del premio Palazzetto Bru Zane al Concorso Internazionale di Mirecourt (Francia). Nel 2011 ottiene il primo premio all’International Hindemith Competition di Berlino. Nel 2010, a soli 15 anni, vince, con il primo premio, il 29° Concorso Nazionale Biennale di Violino di Vittorio Veneto, il più importante concorso nazionale italiano di violino, risultando la più giovane vincitrice del concorso dalla sua fondazione (1962). Aveva già ottenuto numerosi primi premi e riconoscimenti in contesti nazionali e internazionali tra cui “Il Piccolo Violino Magico” a Portogruaro (VE), Concorso internazionale Postacchini di Fermo, Concorso Europeo Marcosig di Gorizia e, nel 2010, è risultata tra i tre vincitori della XIV Rassegna Musicale Migliori Diplomati d’Italia a Castrocaro Terme.
Laura Bortolotto ha già suonato come solista con orchestre importanti, tra cui: Orchestra Novaya Rossiya di Mosca, Solisti di Mosca, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Deutsche Kammerorchester Berlin, Orchestra Nazionale dell’Ucraina, Orchestra di Padova e del Veneto, Nuova Orchestra Busoni di Trieste, Orchestra dell’Accademia Naonis di Pordenone, Orchestra Giovanile della Valle d’Aosta, Orchestra San Marco di Pordenone, Orchestra dell’Accademia d’Archi Arrigoni, Orchestra Mitteleuropa di Udine, Orchestra Città di Ferrara, Orchestra Sinfonica Abruzzese.
Ha tenuto concerti con diversi pianisti, tra cui Leonora Armellini e Massimo Somenzi, con il violinista Daniele Pascoletti e con l’oboista Luca Vignali, e collabora stabilmente con il pianista Matteo Andri (col quale ha realizzato nell’estate 2016 una tournée in varie città del Cile e dell’Argentina, e a Washington e Chicago).
Si è esibita in sale prestigiose come quelle del Mozarteum di Salisburgo, il Teatro Filarmonico di Kiev, le Sale Apollinee del Teatro la Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Firenze, la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Sala Fazioli di Sacile e il Teatro Comunale di Treviso, il Teatro Verdi di Pordenone. Ha tenuto concerti nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto, Ravello Festival, Festival del Maggio Musicale Fiorentino, festival “Assisi nel mondo”, Festival di Portogruaro (VE), Stagione Sinfonica della Valle d’Aosta, Festival Pianistico di Spoleto e nelle città di Cosenza, Padova, Venezia, Duino, Trieste, Pordenone, Treviso, Torino, San Remo, Ferrara, Milano, Aosta, Gressoney, Sirmione, Firenze, Vicenza, Sulmona, Roma, Salisburgo, Berlino, Kiev, Varsavia, Amburgo e Sochi.
Nel 2013 ha realizzato un’incisione del Concerto per Violino e Pianoforte di Mendelssohn per Rainbow Amadeus e nel 2014, sempre per Amadeus, del Concerto e delle Sinfonie Concertanti di Federigo Fiorillo. Quest’ultima incisione è ora distribuita anche dall’etichetta Brilliant.
Nel 2010 ha ricevuto dal Capo dello Stato Italiano Giorgio Napolitano l’Attestato di Onore di Alfiere della Repubblica “per le sue raffinate qualità di giovane violinista”. Nel 2016 è stata premiata dal Centro Studi Franco Enriquez di Sirolo nella sezione Grandi Interpreti come miglior musicista solista femminile.
Laura Bortolotto suona un violino Pressenda del 1830, messo a disposizione dalla Fondazione Pro Canale

 

Amedeo Cicchese,Amedeo Cicchese Nato nell’88 a Campobasso Amedeo Cicchese si diploma a 17 anni con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Michele Chiapperino.  Consegue subito dopo, con la stessa votazione, il Diploma Accademico di II livello in violoncello sempre con Michele Chiapperino e il Diploma di Perfezionamento in Musica da Camera con Rocco Filippini presso la Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. Prosegue la sua formazione con R. Filippini (Accademia W. Stauffer-Cremona), E. Dindo (Accademia di Pavia) e G. Sollima (Accademia di Santa Cecilia). Ha frequentato l’Hochschule der Kunste in Bern sotto la guida di Antonio Meneses.

Vincitore di più di 30 concorsi nazionali ed internazionali oltre che menzioni speciali, debutta come solista all’età di 16 anni con il concerto in Do magg. di Haydn, il Triplo Concerto di Beethoven e il Concerto di Schumann.
Scelto da Riccardo Muti come primo violoncello dell’ Orchestra Cherubini, si è esibito, anche in qualità di solista, in molti Teatri italiani ed esteri per prestigiose Istituzioni diretto oltre che da Muti, da C. Abbado, A. Lonquich, H Schellenberger, M. Zanini, L. Shambadal, Tan Dun.
In formazione da camera, nel 2009 ha vinto i prestigiosi Concorsi internazionali “Vittorio Gui” e “Premio Trio di Trieste”. La vittoria nel “Premio Francesco Geminiani” gli ha consentito di suonare per tre anni un violoncello Gaetano Viniccia (Napoli 1886).
Nell’ambito dei Corsi dell’Accademia Chigiana di Siena, è stato insignito del prestigioso “Diploma d’Onore” conferito dal Quartetto Alban Berg.
Ha inciso per le etichette Alfamusic, SonicView e Azzurra Music.
Suona un violoncello Carlo Colombo Bruno, Torino 1902.

 

Francesca Leonardi,Francesca-Leonardi-1 è una pianista assolutamente fantastica; unisce ad una musicalità pura ed affascinante una tecnica irreprensibile”, così scrive di lei il famoso violinista Salvatore Accardo.
È la prima pianista donna italiana a registrare per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. Francesca ha appena completato l’incisione dell’integrale delle sonate di Beethoven per violino e pianoforte al fianco della violinista Francesca Dego con cui collabora regolarmente da undici anni. I primi due volumi sono usciti nel 2014 mentre l’ultimo cd sarà disponibile dal 30 ottobre 2015.
Nata a Milano nel 1984, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 3 anni sotto la guida di Graziella Bianchi per poi proseguire con Paolo Bordoni presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, dove si è diplomata in pianoforte con 10 e lode e menzione d’onore e musica vocale da camera, sempre con il massimo dei voti e la lode. Si è inoltre perfezionata presso l’Accademia Musicale di Pescara, l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e il Royal College of Music di Londra con Nigel Clayton e Roger Vignoles. Nel Settembre 2011 le è stata assegnata dal Royal College of Music la borsa di studio Phoebe Benham come accompagnatrice nelle classi di strumento. Fin da giovanissima si è segnalata in diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali vincendo quattordici primi premi. Dopo aver debuttato a 16 anni con l’orchestra del Rosetum eseguendo il concerto K 415 di Mozart, si è esibita come solista con molte orchestre italiane ed estere.
Nel 2007 è uscito il suo cd con il 2° libro dei preludi di Debussy e Andante Spianato e Polacca Brillante di Chopin. Si esibisce regolarmente in pubblico e ha tenuto concerti per i più prestigiosi festival e nelle più importanti sale da concerto come la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica a Roma dove ha suonato in occasione del Concerto della Memoria 2015, trasmesso in diretta su Rai 5, la Sala Verdi del Conservatorio, l’Auditorium e il Teatro dal Verme a Milano, la Royal Albert Hall a Londra, il “Les Flâneries Musicales” Festival a Reims, l’Accademia Chigiana a Siena e il Teatro Politeama di Palermo per l’apertura della stagione degli “Amici della Musica”.
Ha effettuato tournée in Giappone, Cina, Stati Uniti con l’”Imperatore” di Beethoven e il Concerto di Mozart in re minore K466, Sud America dove si è esibita al Teatro Colon di Buenos Aires, per la “Semana musical Llao Llao” a Bariloche e presso il Theatro Municipal di Rio de Janeiro in occasione degli eventi di apertura del Mondiale di Calcio 2014. Svolge un’intensa attività concertistica nel campo della musica da camera collaborando con strumentisti e cantanti e dal 2011 forma un regolare duo col noto pianista inglese Nigel Clayton.
Si è esibita nell’ambito di programmi radiofonici su Radio Popolare, Radio Classica, sulla Radio della Svizzera Italiana, Radio Vaticana, Rai Radio 3 e televisivi su Rai 1, Rai 3 e Rai 5; inoltre alcuni brani di un suo cd sono stati inseriti nella colonna sonora del film del pluripremiato regista americano Steven Kroschel, “The Beautiful Truth” (2008).
La prossima stagione la vedrà esibirsi in Italia, Regno Unito, Croazia, Medio Oriente, Spagna, Stati Uniti come solista nel Concerto n.4 di Beethoven, Cina e Giappone. Dedicatasi con entusiasmo all’insegnamento fin da giovanissima, è ora docente di pianoforte presso il Conservatorio “Francesco “Venezze” di Rovigo e la “Trinity School” di Londra.

 

Inaugurazione di Stagione – Pianista  YEVGENY SUDBIN

Lunedì 16 Ottobre 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

Maggiori dettagli sull’evento

Yevgeny Sudbin nato a San Pietroburgo, dove ha studiato, si è trasferito successivamente a Berlino e infine a Londra. Ha inciso 14 album e il suo CD, dedicato a Scriabin si è aggiudicato il Classical Award al MIDEM di Cannes.

Oltre agli studi al Royal College of Music, ha seguito corsi di Fleisher e Hough e ha ottenuto borse di studio da varie Fondazioni (Pulvermacher, Alexis Gregory, Wall Trust).

Sudbin ha suonato in recitals (New York, Amburgo, Lipsia, Berlino, Parigi) e con orchestre sinfoniche (negli USA  con Minneapolis, Seattle, San Francisco; in Europa con London Philharmonic, BBC Scottish, Tonhalle Orchestra). Ha tenuto concerti con: Minnesota Orchestra, Seattle Symphony, San Francisco Symphony, Orchestra della Tonhalle, la London Philharmonic Orchestra e la BBC Scottish Symphony Orchestra.

Sudbin ha suonato il Concerto n. 1 di Rachmaninov con la BBC Philharmonic e Tortelier ai Proms nel 2008. É ospite abituale di festivals musicali in tutto il mondo, da Aspen, a La Roque d’Antheron, a Verbier, ai Proms di Londra a Singapore. Recitals alla Tonhalle di  Zurigo, a Wigmore Hall e South Bank, al Concertgebouw di Amsterdam, a San Francisco, al Gilmore International Piano Festival, a San Juan di Porto Rico; ha suonato a Londra con Philharmonia e London Philharmonic, al Mostly Mozart Festival, a New York, dove ha ottenuto successo entusiastico nella serie Frick Collection, anche a Lincoln Center.

Ha inciso il ciclo completo dei Concerti di Beethoven e grande successo anche per le incisioni dei Concerti di Rachmaninov e Medtner, un impegno pluriennale, in collaborazione con la Minnesota Orchestra diretta da Osmo Vänskä. “Scoperto” da Serate Musicali nel 2001, esse ne hanno assecondato la verità e la scintilla, in qualità di “Arbiter elegantiarum”.

Sudbin è ospite di Serate Musicali per la tredicesima volta.

 

Anteprima di Stagione – “Andiamo all’Opera!” 

Lunedì 9 Ottobre 2017, ore 20:30

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI
Direzione musicale: LORENZO PASSERINI
Presenta: MAURIZIO PRINCIPATO

ALTER AMY SUITE
per cantanti e orchestra

  1. Il concerto, Belgrado 2011
  2. Aria del padre “Oh mia bambina cara”
  3. Gli ultimi pensieri di Amy Winehouse
  4. Il sogno, entr’acte
  5. La Bradamante liberata
  6. Pan vs Eros
  7. La danza di Melissa
  8. Un anello per Ruggiero
  9. Trasfigurazione e finale

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Introduzione – L’opera totale Alter Amy

Alter Amy è un’opera in tre atti per tre cantanti (due leggeri e uno lirico), un attore, danzatori, performers ed ensemble composta e ideata nel 2016 da Piergiorgio Ratti su libretto di Marco Venturi. Le vicende biografiche della cantante/diva Amy Winehouse sono portate sul palco e fatte rivivere attraverso un bildungsroman inconscio ispirato alle gesta della Bradamante ariostesca.

Trama e motivazioni

Dopo un concerto, Amy perde conoscenza a causa dell’uso di sostanze allucinogene. Ne scaturisce una visione, un sogno, sulla scena. E’ un viaggio interiore, i cui protagonisti sono i personaggi dell’ “Orlando Furioso” di Ariosto, che interpretano l’alter ego dei soggetti reali: Amy è Bradamante e comincia un percorso che la porterà a scontrarsi con la figura del padre/Alcina e del fidanzato/Ruggiero. Le vicende del Furioso sono lo scheletro a sostegno del sogno, strumento attraverso il quale è possibile approfondire la psicologia della cantante, simbolo della nostra contemporaneità. La scelta della figura di Amy Winehouse è data dalla consapevolezza che, anche se diva, la cantante scomparsa prematuramente nel 2011 è rappresentazione di un individuo affetto dalle malattie della contemporaneità che sceglie la via dell’antivitalismo. L’opera ambisce a mostrare proprio la lotta titanica tra vitalismo/volontà e antivitalismo, inteso come scelta, responsabilità (e colpa) collettiva, prima che individuale.

La suite

Dall’opera nasce la Suite Alter Amy, una serie di quadri musicali in cui perde il primato la volontà di raccontare una storia, a favore del desiderio di evocare le suggestioni emotive dell’opera. Il risultato è un continuum musicale ricco di stili molto differenti tra loro, seppur costruito con l’utilizzo di pochi elementi generatori.

 

Amy/Bradamante, Giulia Odetto
Mitch/Ruggiero, Daniele Caputo

Testi: Marco Venturi
Campionamenti: Iacopo Volpi
Costumi: Joyce Rose Anne Robustelli

con la partecipazione di Bros

Pianoforte, FIACCO STEFANO
Flauto, IGLESIAS GONZALO MARINA
Oboe, ALESSANDRINI LORENZO
Clarinetto, SALA MARCO
Fagotto, TARADDEI MARCO
Corno, SCHIAVONE VITTORIO
Tromba, ELIA ALEX CESARE
Trombone, REDA ANTONIO
Drum Set, COLOMBO ERNESTO
Timpani, GENTA GABRIELE
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LA SERVA PADRONA

La serva padrona è un celebre intermezzo buffo di Giovan Battista Pergolesi.

Composta per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel su libretto di Gennaro Antonio Federico, fu rappresenta la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733, quale intermezzo all’opera seria Il prigionier superbo, dello stesso Pergolesi, destinata a non raggiungere neppure lontanamente la fama della Serva padrona. Alla prima rappresentazione è attribuita a tutti gli effetti l’inizio del nuovo genere dell’Opera Buffa.

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Trama

Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie: Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che realtà è il servo Vespone che ha il ruolo di mimo, travestito da soldato, chiede a Uberto una dote di 4000 scudi. Per non pagarli Uberto si sposa Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona.

E da lì prende il nome di serva padrona.

Serpina, Linda Campanella
Uberto, Enrico Marabelli
Mimo, Luigi Monti

Regia: Luigi Monti
Scenografia: Grandi Spettacoli di Elena D’Angelo

Maggiori dettagli sull’evento

L’ Orchestra Antonio Vivaldi nasce nel dicembre 2011 e in poco tempo diviene una realtà stabile nel panorama musicale italiano, vantando collaborazioni con le maggiore stagioni concertistiche, festival e istituzioni del paese.

I suoi componenti sono selezionati tra i più promettenti giovani musicisti del panorama europeo con all’attivo esperienze nelle più importante orchestre del mondo quali la London Symphony Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro Alla Scala, accomunati dal desiderio di dare vita ad una realtà artistica giovane e nuova. L’Orchestra Vivaldi ha all’attivo più di cento concerti sinfonici, tenutisi nelle maggiori sale concertistiche e teatri del paese tra cui la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Bibiena di Mantova, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Comunale di Vicenza. La tourneè intrapresa in Spagna nel 2014, registrando sempre il tutto esaurito, sancisce il debutto dell’Orchestra sulla scena europea.

Nel 2015, a soli 4 anni dalla propria fondazione, l’Orchestra Vivaldi diviene l’orchestra residente della stagione concertistica delle “Serate Musicali” di Milano, guadagnandosi così un ruolo di primo piano all’interno di un cartellone condiviso dai più grandi artisti del panorama mondiale. Sempre nel 2015 l’Orchestra ha inoltre inaugurato il neonato Teatro Sociale di Sondrio con l’esecuzione della Sinfonia No. 9 di Beethoven, riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e critica. A partire dalla stagione 2016/2017 l’Orchestra diviene inoltre “residente” presso lo stesso teatro.

Il repertorio dell’Orchestra Vivaldi si spinge sino ad abbracciare la musica contemporanea, attraverso continue collaborazioni con alcuni tra i più importanti compositori della scena nazionale quali Silvia Colasanti, Fabio Vacchi, Giorgio Battistelli, Piergiorgio Ratti, Andrea Portera.

L’Orchestra vanta inoltre collaborazioni con direttori d’orchestra e solisti di fama mondiale, quali Andrea Battistoni, Luciana Serra, José Luis Gomez, Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Giuliano Sommerhalder, Stefan Schulz, Michel Becquet.

La giovanissima direzione artistica è composta da Lorenzo Passerini (direttore musicale), Piergiorgio Ratti (compositore in residenza), Tommaso Benciolini (solista in residenza) e Olga Introzzi (direttore di produzione).

L’attività dell’Orchestra Vivaldi è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dalla Regione Lombardia.

Lorenzo Passerini, nato a Morbegno nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009. Consegue nel 2014 il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode. Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di maestri quali John Axelrod, Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Riccardo Muti.

Parallelamente alla professione da strumentista, nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con Ennio Nicotra. Ha frequentato lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe e Antonio Eros Negri. Attualmente studia con Pietro Mianiti e Oleg Caetani; di quest’ultimo è anche assistente.

Fondatore dell’Orchestra Antonio Vivaldi, inizia la sua carriera come direttore d’orchestra debuttando nel dicembre 2011. Da allora si è esibito in oltre cento concerti sinfonici in tutto il territorio nazionale, e non solo. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Francesco Manara, Giampaolo Pretto, Leonora Armellini, Giuliano Sommerhalder, Maxim Rysanov, Vincenzo Balzani, Francesco Nicolosi, Roberto Cappello, Michel Becquet e Francesco Tamiati.
Il suo repertorio spazia dal barocco al classico, dal romantico al contemporaneo. E’ dedicatario di brani in prima esecuzione assoluta di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri e Andrea Battistoni.

E’ attivo anche nel campo dell’opera lirica. Ha diretto Don Pasquale nel 2013, L’Elisir d’amore nel 2014, La Traviata nel 2015, Il Barbiere di Siviglia e La Serva Padrona nel 2016. Future produzioni lo vedranno impegnato ne La Cenerentola e Tosca. A dicembre 2016 dirigerà un concerto lirico sinfonico con la straordinaria partecipazione di Luciana Serra, presso il Teatro Sociale di Sondrio.

Dal 2015 è assistente di Nicola Luisotti in produzioni operistiche nei maggiori teatri europei. Nell’autunno del 2018 sarà suo assistente nella produzione che vedrà in scena “Turandot” di Giacomo Puccini al Teatro Real di Madrid.

Nel 2016 ha debuttato come direttore ospite dell’Orchestra ICO della Magna Grecia e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (in occasione del XXVIII concorso lirico internazionale “Iris Adami Corradetti”). Nel 2017 dirigerà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di San Remo, l’Orchestra Malipiero di Mantova, l’Orchestra Camerata Vienna ed altre orchestre ancora.

L’Orchestra Antonio Vivaldi, ove ricopre dal 2011 il ruolo di direttore artistico e direttore musicale, dall’anno in corso è l’Orchestra residente del Teatro Sociale di Sondrio e della stagione milanese “Serate Musicali”.
Sito web dell’artista

Piergiorgio Ratti, nato nel 1991, si diploma in oboe nel 2011 al conservatorio di Como con il maestro Adriano Mondini.
Comincia a comporre da autodidatta nell’estate del 2007, dopo aver partecipato al corso estivo di orchestra a Lanciano sotto la direzione del maestro Massimiliano Caldi.
Nel 2009 completa la prima sinfonia per grande orchestra. Ha studiato composizione privatamente con il maestro Antonio Eros Negri, di cui attualmente è stretto collaboratore.
L’anno successivo inizia una prolifica produzione di brani per i più svariati ensemble: oltre ad utilizzare la compagine orchestrale, ha scritto per strumento solista e orchestra (violino, violoncello, tromba, trombone, clarinetto), per gruppi da camera e per strumento solo. Il suo catalogo attualmente contiene 25 brani ed un’opera lirica. Ha partecipato a masterclass con Andrea Portera.
Nel marzo 2014 vince il concorso di composizione “Azione Musicale 2014” indetto dall’Associazione Culturale “Arte”. Nel 2017 risulta finalista al concorso “The Respighi Prize”.

E’ stato compositore in residenza della stagione sinfonica 2015/2016 degli “Amici della Musica di Sondalo” al Teatro Sociale di Sondrio. Dall’agosto 2017 è assistente di Michael Nyman.

Fondatore, amministratore e direttore artistico dell’Orchestra Antonio Vivaldi svolge un intenso lavoro compositivo che ha portato a numerose esecuzioni pubbliche. Ha scritto brani per solisti di fama internazionale come Giampaolo Pretto, Francesco Manara, Giuliano Sommerhalder, Francesco Tamiati e Andrea Battistoni. Lo hanno inoltre eseguito l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra CamerataVienna.
Ha scritto brani su commissione del “Festival Pianistico Città di Morbegno” e degli “Amici della Musica di Sondalo”. Alcune sue composizioni sono state eseguite in importanti sale concertistiche come la sala del Conservatorio Verdi di Milano (stagione “Serate Musicali”), il Teatro Sociale di Como, il Teatro Sociale di Sondrio, il Teatro Juan Bravo di Segovia (Spagna), il Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Teatro della Triennale a Milano, il Teatro Comunale di Vicenza e il Teatro Manzoni di Monza. Future esecuzioni sono previste per Città del Messico (2017) e New York (2018).
E’ compositore e direttore artistico della nuova produzione operistica “Alter Amy”.
E’ edito dalla “Preludio Edizioni Musicali” dal 2013.
E’ dottore in fisica con il massimo dei voti e la lode all’Università degli Studi di Milano, con una tesi sull’effetto Hall quantistico. Attualmente frequenta il corso magistrale in fisica all’Università degli Studi di Milano.

Flautisti MAXENCE LARRIEU, GIUSEPPE NOVA – Pianista ANDREA BACCHETTI

Lunedì 12 Giugno 2017, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

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Maxence Larrieu

E’ considerato uno dei più importanti flautisti di questo secolo, un personaggio leggendario che ha dato un impulso straordinario alla musica ed al repertorio del suo strumento. Il governo francese lo ha insignito della Legion d’Onore e del Cavalierato delle Arti e delle Lettere. Nella sua carriera ha ottenuto traguardi raramente eguagliabili, come i 14 “Grand Prix du Disque” o la registrazione di gran parte della letteratura flautistica, con oltre 180 dischi. Titolare, per molti anni, delle cattedre presso i Conservatori Superiori di Lione e Ginevra, ha tenuto corsi di perfezionamento in tutto il mondo, dall’estremo oriente (dove ha effettuato più di 7O tournée) agli Stati Uniti, all’Europa intera, contribuendo in modo sostanziale alla diffusione della Scuola flautistica francese e della grande tradizione musicale europea.

Enfant prodige, ha iniziato lo studio del flauto presso il Conservatorio della sua città, Marsiglia, sotto la guida di Joseph Rampal. Dopo aver ottenuto il Diploma con il massimo dei voti, si trasferisce nel 1951 a Parigi e quindi, dopo un solo anno di studio presso il Conservatorio nella classe di Gaston Crunelle, ottiene il 1er Prix in flauto. Due anni più tardi ottiene il 1er Prix in Musica da Camera seguito, nel 1954, dal 1° Premio nei Concorsi Internazionali di Monaco e di Ginevra. Primo flauto solista dell’ORTF, dell’Opera Comique e dell’Opera di Parigi, si è in seguito dedicato ad una strabiliante carriera solistica, con le orchestre e direttori più prestigiosi, ispirando nuove opere, curando edizioni e revisioni, con uno straordinario plauso della critica che, riassunta in un commento del celebre “Le Figaro ”, recita:” il flauto incanterebbe, se non fosse incantato da Maxence Larrieu”.

 

Di Giuseppe Nova, considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, il Washington Post ha definito «affascinante» la sua interpretazione nella capitale statunitense. Uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterhàzy, Umbria Jazz, Smetana hall e Rudolfinum di Praga, Teatro Filarmonico di Verona.  Solista con i Virtuosi di Praga, Ensemble of Tokyo, Filarmonica di Torino, Tübinger Kammerorchester, Orchestre de Cannes Côte d’Azur, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Thailand Philharmonic. Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (Camerata Tokyo, Universal, iTunes) tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Arnoldo Foà, Wolfgang Schulz. Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities. Invitato regolarmente quale Esperto di strumento presso il Conservatorio superiore di Losanna e il Conservatorio Superiore di Lione per le lauree Bachelor e Master of arts.

 

Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di musicisti come Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski. Debutta a 11 anni con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora suona più volte nel maggiori festival internazionali presso prestigiosi centri musicali: Konzerthaus (Berlino), Salle Pleyel, Salle Gaveu (Parigi), Rudolfinum Dvorák Hall (Praga), Teatro Coliseo (Buenos Aires), Ateneo Romano (Bucarest), Rachmaninoff Saal, The Moscow State Philharmonic Society, Conservatorio di Mosca e molti altri. In Italia è regolarmente ospite dei principali Enti: Teatro alla Scala, Sala Verdi, Serate Musicali, Associazione Scarlatti Amici della Musica, Palermo, Unione Musicale (Torino) e molti altri. Ha suonato con più do 50 direttori e numerose orchestre di rilievo internazionale (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, RTVE Madrid, ONBA Bordeaux, MDR Sinfonieorchester Lipsia, Sinfónica de Tenerife, Sinfónica dell’Estado de Mexico, Sinfonica Nacional dell’Ecuador Quito, Russian Chamber Philarmonic St. Petersburg,   Philharmonique de Nice e Philharmonique de Cannes, Prague Chamber Orchestra). Ha tenuto tournée in Giappone e Sud America. Collabora con Rocco Filippini, Domenico Nordio, ed ha lavorato più volte con il Quartetto Prazak, il Quartetto Ysaÿe, il Quartetto di Cremona ed il Quartetto della Scala. Fra la sua discografia internazionale sono da ricordare le Suite Inglesi di Bach, il CD “Berio Piano Works” (DECCA), il DVD Arthaus con le Variazioni Goldberg di Bach, “The French Suite”, primo Cd della Complete Bach Edition (Sony Music). Queste registrazioni hanno tutte ricevuto numerosi riconoscimenti dalle più importanti riviste internazionali specializzate.

 

GUANAJUATO SYMPHONY ORCHESTRA

Lunedì 5 Giugno 2017, ore 21:00
Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

con il sostegno di Universidad De Guanajuato

logo uni guanajato

GUANAJUATO SYMPHONY ORCHESTRA  
Direttore: ROBERTO BELTRÁN-ZAVALA
Violinista: SHLOMO MINTZ

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Pianista  YEVGENY SUDBIN

Lunedì 29 Maggio 2017, ore 21:00

Sala Verdi, Conservatorio di Milano _Via Conservatorio, 12

“Le Sonate di Scarlatti meglio di Horowitz”

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Yevgeny Sudbin nato a San Pietroburgo, dove ha studiato, si è trasferito successivamente a Berlino e infine a Londra. Ha inciso 14 album e il suo CD, dedicato a Scriabin si è aggiudicato il Classical Award al MIDEM di Cannes.

Oltre agli studi al Royal College of Music, ha seguito corsi di Fleisher e Hough e ha ottenuto borse di studio da varie Fondazioni (Pulvermacher, Alexis Gregory, Wall Trust).

Sudbin ha suonato in recitals (New York, Amburgo, Lipsia, Berlino, Parigi) e con orchestre sinfoniche (negli USA  con Minneapolis, Seattle, San Francisco; in Europa con London Philharmonic, BBC Scottish, Tonhalle Orchestra). Ha tenuto concerti con: Minnesota Orchestra, Seattle Symphony, San Francisco Symphony, Orchestra della Tonhalle, la London Philharmonic Orchestra e la BBC Scottish Symphony Orchestra.

Sudbin ha suonato il Concerto n. 1 di Rachmaninov con la BBC Philharmonic e Tortelier ai Proms nel 2008. É ospite abituale di festivals musicali in tutto il mondo, da Aspen, a La Roque d’Antheron, a Verbier, ai Proms di Londra a Singapore. Recitals alla Tonhalle di  Zurigo, a Wigmore Hall e South Bank, al Concertgebouw di Amsterdam, a San Francisco, al Gilmore International Piano Festival, a San Juan di Porto Rico; ha suonato a Londra con Philharmonia e London Philharmonic, al Mostly Mozart Festival, a New York, dove ha ottenuto successo entusiastico nella serie Frick Collection, anche a Lincoln Center.

Ha inciso il ciclo completo dei Concerti di Beethoven e grande successo anche per le incisioni dei Concerti di Rachmaninov e Medtner, un impegno pluriennale, in collaborazione con la Minnesota Orchestra diretta da Osmo Vänskä. “Scoperto” da Serate Musicali nel 2001, esse ne hanno assecondato la verità e la scintilla, in qualità di “Arbiter elegantiarum”.

Sudbin è ospite di Serate Musicali per la tredicesima volta.